PERBELLINI TNV

VERONA, DI NUOVO  <br/>L'INFERMERIA PIENA

VERONA, DI NUOVO
L'INFERMERIA PIENA

Altri tre infortunati in casa del Verona per quella che sembra una stagione non fortunatissima per la squadra scaligera sotto questo versante. Giovedì sera Mandorlini è stato infatti costretto a ...

EGO VERONA TELENUOVO

HELLAS VERONA
SETTI: PRIMA LA SALVEZZA     <br/>POI...NON SI SA MAI

SETTI: PRIMA LA SALVEZZA
POI...NON SI SA MAI

"Il nostro obiettivo rimane la salvezza, poi vediamo cosa succederà". Questo il Setti-pensiero dopo il pareggio dell'Hellas, ieri sera al Bentegodi contro la Lazio. Il numero uno della società di via Belgio è convinto che "il Verona non si era mai perso. Ci sono stati diversi errori nelle ultime partite, è mancato un po' di spirito combattivo a Napoli, ma credo che l'Hellas abbia dimostrato di avere carattere e compattezza. Adesso dobbiamo andare a Cesena e sarebbe bello fare risultato pieno"."Ieri mi è piaciuto lo spirito di Luca Toni. Mi è piaciuto Campanharo, ma anche Jankovic. A differenza dell'anno scorso ci sono più possibilità di recuperare le partite, perchè abbiamo una rosa molto ampia".Setti ha poi parlato di Nicol Lopez e del fatto che ieri abbia giocato dal primo minuto, cosa prima avvenuta solo contro il Cagliari, sempre al Bentegodi: "Nicol Lopez lo abbiamo preso per farlo giocare, però devo dire che il fatto che stia entrando poco alla volta è normale. Stasera ha dimostrato che può tenere la maglia da titolare e fare molto bene"."Il nostro obiettivo rimane la salvezza - ha continuato Setti. La nostra classifica attuale è il primo obiettivo, nel senso che questa posizioneè ottima. Se avessimo un girone d'andata tranquillo, per poter azzardare poi qualcosa in più, allora si potrebbe porre l'obiettivo un po' più in alto, ma onestamente credo che chi ci è davanti ha rose che costano molto di più. Dobbiamo pensare che il decimo posto per noi è come arrivare in champions, poi andando avanti vedremo dove si potrà arrivare".Non poteva mancare un riferimento alla sospensione della squalifica per gli inesistenti cori contro Muntari: "Abbiamo voluto la verità - ha detto Setti - perchè se i nostri tifosi avessero sbagliato, noi lo avremmo detto, ma quello che è emerso finora è la verità. Non cantiamo vittoria, noi vogliamo solo avere i nostri tifosi allo stadio, affinchè possano divertirsi. Voglio sperare che i commissari si siano sbagliati, interpretando male qualche ironia dei tifosi dell'Hellas. E' ora di smetterla di pensare che questa sia una città con una tifoseria razzista".Poi un po' di sano Fantamercato, quando esce il nome di Giampaolo Pazzini, che non sta trovando spazio nel Milan: "Sapete, calcio ha dinamiche strane. Non è fuori da ogni logica. Il problema è legato a situazioni contrattuali insostenibili per il Verona. Tra l'altro i giocatori che abbiamo in rosa hanno un valore importante e dimostreranno che possono restare qui. Non dirò mai di no, perchè bisogna sognare. Ricordo quello che è avvenuto la scorsa estate, quando avevamo praticamente già preso un giocatore molto importante come Paulinho, e poi è andata come è andata. Sembrava un'operazione scontata, ma è saltata, magari un affare impossibile come quello di Pazzini potrebbe nascere, ma credo che ora dobbiamo pensare solo alla trasferta di Cesena e a fare risultato".
EX CHIEVO
Lumezzane penultimo   <br/>Esonerato Nicolato

Lumezzane penultimo
Esonerato Nicolato

E' durata qualche mese l'avventura di Paolo Nicolato sulla panchina del Lumezzane. A causa degli scarsi risultati, penultimo posto in classifica con soli sette punti conquistati in dieci partite, il presidente della squadra bresciana lo ha infatti esonerato assieme al suo staff. Per Nicolato, dopo la conquista dello scudetto con il Chievo Primavera, si trattava della prima esperienza in una prima squadra. Due anni fa era stato il vice di Corini.
VERONA-LAZIO
JUANITO: PENSAVAMO  <br/>DI POTERLA VINCERE

JUANITO: PENSAVAMO
DI POTERLA VINCERE

"Ho avuto la fortuna di essere lì nel momento giusto, quando abbiamo preso il rigore. Una palla di prima di Tachtsidis, volevo tirare, Cavanda mi ha tenuto ed è stato rigore ed espulsione". Così Juanito Gomez racconta ai nostri microfoni l'episodio decisivo del secondo tempo di Verona-Lazio. "Purtroppo abbiamo il rammarico di non essere riusciti a dare il colpo finale. Pensavamo davvero di poterla vincere dopo il pari, col pubblico, con la gente che spingeva dagli spalti, ci credevamo tutti. Però o ci è mancato l'ultimo tocco, o l'ultima giocata; non ci siamo riusciti. Ma siamo contenti di aver rifatto punti dopo le due sconfitte consecutive".
VERONA-LAZIO
NICO LOPEZ: STO CAPENDO              <br/>IL GIOCO DI MANDORLINI

NICO LOPEZ: STO CAPENDO
IL GIOCO DI MANDORLINI

“Sono contento. La Lazio è una squadra forte, credo che il pari sia un risultato importante”. Non ha segnato ma ha giocato una buona partita, con spunti importanti, Nico Lopez, messo in campo dal primo minuto. “Se avevamo paura dopo il momento negativo? No, sapevamo e sappiamo che dobbiamo correre tutti, ce lo siamo detti in settimana. Oggi lo abbiamo fatti e adesso andremo a Cesena per vincere”. Poi un accenno sulla maglia da titolare: “Qui ci sono tanti giocatori forti, io sono giovane, per giocare devo dare il massimo, tutto di me. Il gioco di Mandorlini? Piano piano sto capendo cosa vuole il mister. Penso che lo stia vedendo anche lui in allenamento. Un paragone con Iturbe? No, lui era un altro giocatore, io devo pensare solo a fare bene”.
Primavera a Perugia   <br/>Si gioca alle 14:30

Primavera a Perugia
Si gioca alle 14:30

Il Verona Primavera cerca il riscatto dopo la sconfitta della settimana scorsa contro il Milan....

VERONA-LAZIO
MANDORLINI: STASERA     <br/>HA GIOCATO IL VERONA

MANDORLINI: STASERA
HA GIOCATO IL VERONA

"Sono contento, perchè stasera ha giocato il Verona. Non era facile, il momento era difficile, siamo meno tranquilli e siamo anche andati sotto, con la necessità di cambiare due giocatori alla fine del primo tempo. Ma siamo stati bravi a rimetterla in piedi e la Lazio ha costruito la sua gara su un nostro errore". Così Andrea Mandorlini nel post partita del posticipo. "Quando siamo rimasti con l'uomo in più anch'io in cuor mio speravo potessimo fare qualcosa di più, ma il momento era difficile e alla fine abbiamo pagato ancora una volta un errore individuale, che ci sta, ma non l'errore di un reparto o di gioco. Una palla rinviata male è una palla rinviata male. Episodi che purtroppo ci stanno penalizzando spesso". Infine su Nico Lopez: "Ha fatto una buona gara, Nico è bravo ha grande qualità. Non sono sufficenti solo quelle, ma ha fatto bene stasera".
VERONA-LAZIO
RAMMARICO PIOLI: ERAVAMO    <br/>PADRONI DEL CAMPO

RAMMARICO PIOLI: ERAVAMO
PADRONI DEL CAMPO

"Abbiamo giocato con personalità, anche quando siamo rimasti in dieci. E' stata una buona prestazione, anche se oggi ci è mancata un pochino la profondità e non siamo stati pericolosi come in altre partite. Ma eravamo padroni nel campo nel secondo tempo". Si rammarica l'allenatore della Lazio dopo l'1-1 del Bentegodi. "Abbiamo commesso un'ingenuità, un'errore nell'azione del rigore. Dovevamo essere più attenti, anche se la trattenuta di Cavanda non mi pare così importante. Il Verona ci ha creato difficoltà nel primo tempo ma siamo stati compatti, abbiamo rischiato poco o niente e nella ripresa eravamo padroni del campo".
IL POSTICIPO
VERONA-LAZIO 1-1       <br/>PRIMA LULIC, POI TONI

VERONA-LAZIO 1-1
PRIMA LULIC, POI TONI

Nico Lopez dall'inizio con Toni e Jankovic. A metà campo c'è Campanharo. In difesa tornano Agostini e Rafa Marquez. Queste le scelte di Mandorlini contro la Lazio. Biancoazzurri con Candreva (niente turnover) dall'inizio. In attacco c'è Djordjevic, Klose in panchina. LA PARTITA. Inizio molto equilibrato. Al 3' il Verona protesta per un mano, fuori area, di De Vrij. Al 9' Nico Lopez accellera e cerca in profondità Toni; buon taglio ma pallone però leggermente lungo, facile Marchetti. Al 12' la Lazio allarga la difesa del Verona, Parolo si inserisce in area, colpo di tacco per Djordjevic anticipato, e tiro da fuori alto di Biglia. Inizio di personalità per Campanharo ripreso però un paio di volte da Mandorlini, più impostazione per Rafa Marquez, Verona comunque molto compatto e stretto. Qualche mugugno al 16' per una punizione calciata male in area da Tachtsidis ma Verona in partita. Al 21' la bandierina del guardalinee Musolino è alta e ferma Toni, in gol in fuorigioco. Poi il fallo tattico tradisce Onazi che ferma Tachtsidis e prende giallo. Al 24' ci prova Lulic, di testa, su azione d'angolo, buona cordinazione, impatto sbagliato e palla distante da Rafael. Altro cartellino al 25', il giallo è per Martic che interviene su Biglia senza prendere la palla. La Lazio costringe il Verona ad abbassarsi, al 27' Candreva dentro di prima in area di rigore, stacca Moras e allontana. Grande spunto di Nico Lopez al 29'. "El Conejo" va a recuperare palla nella propria metà campo, accellera e lancia Jankovic sulla sinistra, il serbo supera Cavanda mette in mezzo ma Ciani lavora bene su Toni. Al 36' occasione per il Verona, Campanharo sceglie bene il tempo dell'intervento sui 20 metri, ruba il tempo a Ciani che lo stende. E' punizione per l'Hellas da posizione centrale. Va Jankovic che però colpisce la barriera, recupera Nico Lopez che va col destro, finta su Radu, palla in mezzo e ancora Jankovic che non trova l'impatto di testa. Al 39' Tachtsidis cerca di beffare Marchetti da lontanissimo ma il pallone è di poco alto. Al 41' Candreva, in posizione più centrale, ci prova dalla distanza, palla che rimbalza ma valutata bene da Rafael che para facile. Sul pallone successivo Agostini fa un miracolo chiudendo su Candreva ma nell'azione successiva Marquez sbaglia nel rilancio, Moras, non pressato, sbaglia il rinvio su un pallone che arriva da destra e regala la palla a Lulic che sottomisura fa 1-0. Partita sostanzialmente equilibrata, rotta ancora una volta da un errore individuale. SECONDO TEMPO. Mandorlini fa subito un doppio cambio che sembrano forzate. Dentro Sorensen per Martic e Gomez per Jankovic. Al 4' giallo per Cavanda che arriva in ritardo su Juanito. Punizione di Hallfredsson disegnata per Toni che impatta bene ma Marchetti è bravo ad andare in presa evitando anche il pericolo tap-in. Occasionissima per l'Hellas che non trova il pari. Verona che accelera. Al 6' cross di Gomez non controllato bene da De Vrij, palla che si impenna e Toni al volo prende l'esterno della rete. Ancora Verona ma Toni sbaglia quello che di solito non fallisce. Al 9' Nico Lopez beffa Ciani e va a destra, cross perfetto per Toni che mette alto da buonissima posizione. Altra occasione fallita. La Lazio prova a scuotersi all'11', prima con un cross tagliato di Candreva sul quale Rafael allontana di pugno e poi con Parolo dai 22 metri con il portiere gialloblù che non si fa sorprendere. Al 13' Pioli mette Filipe Anderson per Lulic e Gonzalez per Onazi. L'ennesima palla persa da Tachtsidis infastidisce il pubblico del Bentegodi, dalle tribune arrivano mugugni verso il giocatore greco, sovrastato da Biglia. Dopo un inizio di secondo tempo molto convincente adesso il Verona fatica ad avvicinarsi alla porta di Marchetti. Al 20' è ancora 1-0 Lazio. Al 21' Parolo dentro per Djordjevic, Marquez con una magia aggancia il pallone e poi Sorensen perfeziona il rinvio. RIGORE per il Verona e ROSSO per Cavanda. Al 22' palla per Juanito in area di rigore, Cavanda non anticipa, si fa scavalcare e trattiene Gomez. Rigore netto, Lazio in 10. Momento chiave del match. Va Toni ed è 1-1. Toni si riprende il Verona dopo il rigore della 2/a giornata, secondo gol dal dischetto per l'attaccante gialloblù che in questo secondo tempo aveva sciupato un'occasione ghiottissima. Pioli con l'uomo in meno abbassa Gonzalez in difesa. Verona che attacca, al 27' Sorensen fuori di poco di testa su azione d'angolo. Mandorlini prepara Ionita, problemi ad una spalla per Tachtsidis. Al 31' accellerazione pazzesca di Felipe Anderson che salta come birilli Sorensen e Campanharo mette in mezzo ma la difesa del Verona è attenta. Al 33' ancora Verona con una ripartenza veloce, Ionita spinge l'azione sulla destra, palla per Toni che in qualche maniera allunga per Gomez che tutto solo batte da ottima posizione ma calcia male e non trova lo specchio della porta. Verona che in questa fase sfrutta poco l'uomo in più e soffre un po' troppo la velocità e l'intraprendenza di Anderson. Al 38' bella iniziativa di Nico Lopez che ne salta due e dal limite prova il tiro, parato da Marchetti ma l'attaccante è una delle note più positive della partita. Squillo della Lazio al 39' con Djordjevic che tenta il colpo di classe con un pallonetto dal vertice sinistro dell'area di rigore, palla alta. Al 40' Nico Lopez recupera palla nella propria metà campo e lancia Gomez che va in confusione e non sfrutta l'occasione. Ultimo cambio per Pioli, Klose per Djordjevic. Al 41' Gomez prende punizione da buona posizione, fallo di Gonzalez. Punizione di Hallfredsson allontanata dalla difesa laziale, sulla ripartenza giallo per Campanharo che taglia la strada a Felipe Anderson. Campanharo arriva in ritardo su Candreva e rischia il rosso al 44'. Tre di recupero. Al 45' Hallfredsson per Gomez che gestisce male un contropiede 4 contro 3, sulla ripartenza successiva la Lazio ottiene calcio d'angolo. Toni cerca di sorprendere Marchetti fuori dai pali al 47' ma colpisce male. Finisce 1-1 al Bentegodi, Lazio che dopo quattro vittorie consecutive trova un pareggio che vale il terzo posto, buonissimo punto in rimonta per il Verona che doveva muovere la classifica dopo le sconfitte con Milan e Napoli. (s.r.)HELLAS VERONA-LAZIO 1-1Marcatori: 42' Lulic, 23' s.t. (rig) Toni. HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Martic (dal 1' st Sorensen), Moras, Marquez, Agostini; Campanharo, Tachtsidis (dal 33' s.t. Ionita), Hallfredsson; Lopez, Toni, Jankovic (dal 1' st Gomez Taleb). A disposizione: Benussi, Gollini, Saviola, Luna, Lazaros, Ionita, Valoti, Brivio, Gonzalez, Nenè.All.: Mandorlini. LAZIO (4-3-3): Marchetti; Cavanda, De Vrij, Ciani, Radu; Onazi (dal 13' st Gonzalez), Biglia, Parolo; Candreva, Djordjevic, Lulic (dal 13' st Felipe Anderson).A disposizione: Berisha, Strakosha, Braafheid, Ederson, Klose, Pereirinha, Ledesma, Novaretti.All.: Pioli. Arbitro: Irrati di Pistoia.Assistenti: Musolino e Fiorito.NOTE. Spettatori 18 mila circa. Espulso Cavanda 22' s.t. (doppia ammonizione). Ammoniti: 22' Onazi, 25' Martic, 30' s.t. Biglia, 42' s.t. Campanharo.
VERONA, ASTA BENEFICA    <br/>PER I VOLONTARI DI CARPI

VERONA, ASTA BENEFICA
PER I VOLONTARI DI CARPI

Un'asta benefica con il ricavato che andrà ai volontari di Carpi. L'Hellas Verona è sempre in p...

PROBABILI FORMAZIONI
VERONA, TONI O NENE'    <br/>LAZIO SENZA MAURI

VERONA, TONI O NENE'
LAZIO SENZA MAURI

Toni o Nenè. Gomez o Jankovic. E Nico Lopez che dovrebbe avere il posto da titolare. Mandorlini ha ancora qualche dubbio in vista della gara contro la Lazio. I principali ballottaggi sono tutti davanti. Jankovic pare favorito su Gomez, se non altro per il fatto che il serbo non ha giocato contro il Napoli. Mandorlini lascerà invece che sia Toni a decidere se giocare questa gara o la prossima a Cesena (o entrambe). Conoscendo Luca... sarà in campo. Il bomber ha voglia di tornare al gol, questa stagione non è partita bene per leui, ma nessuno meglio di Toni sa come ffrontare questi momenti che sono una costante nella vita di un attaccante.In difesa tornerà Agostini dopo la pessima partita con il Milan. Ma non è che Brivio a Napoli sia andato molto meglio. Ci sarà anche Rafa Marquez, anche lui chiamto a dare qualcosa in più rispetto a quello che s'è visto sino ad oggi.A centrocampo dovrebbero esserci i piedi buoni di Campanharo a supportare un Tachtsidis che viaggia ancora e troppo a corrente alternata.La Lazio viaggia sull'onda dell'entusiasmo. Pioli ha tante scelte. Manca solo Mauri che si sta curando una tonsillite e che è stato fermato dal Coni dopo che la Lazio ha comunicato la lista dei farmaci che sono serviti al giocatore.Fa paura il tridente con Lulic, Djordjevic e Candreva, quest'ultimo dato in formissima.LE PROBABILI FORMAZIONIHELLAS VERONA (4-3-3) 1 Rafael; 71 Martic, 18 Moras, 4 Marquez, 33 Agostini; 30 Campanharo, 77 Tachtsidis, 10 Hallfredsson; 17 N.Lopez, 9 Toni, 11 Jankovic.A disposizione: 95 Gollini, 22 Benussi, 16 Luna, 40 Gonzalez, 5 Sorensen, 23 Ionita, 28 Brivio, 27 Valoti, 7 Saviola, 20 Lazaros, 21 Gomez, 99 Nenè. All. MandorliniLAZIO: (4-3-3) 22 Marchetti; 39 Cavanda, 3 De Vrij, 2 Ciani, 26 Radu; 23 Onazi, 20 Biglia, 16 Parolo; 87 Candreva, 9 Djordjevic, 19 Lulic.A disposizione: 1 Berisha, 77 Strakosha, 85 Novaretti, 85 Braafheid, 10 Ederson, 17 Pereirinha, 24 Ledesma, 11 Klose, 15 A.Gonzalez, 7 F.Anderson. All. Pioli.ARBITRO: Irrati
SERIE A
Chievo a picco      <br/>Decide l'ex Rigoni

Chievo a picco
Decide l'ex Rigoni

Un'altra sconfitta per il Chievo che cade nello scontro diretto del Barbera contro il Palermo. La squadra di Maran ha avuto con Schelotto e Birsa due situazioni interessanti nel primo tempo sempre ben controllate da Sorrentino. Poi nella ripresa il Palermo è uscito alla distanza, ha colpito una traversa e ha trovato il gol nel finale con l'ex Rigoni. Ai rosanero anche un gol regolare annullato per presunto fallo su Bardi. Chievo che resta penultimo a quota quattro e Domenica al Bentegodi arriva il Sassuolo.
VERSO VERONA-LAZIO
MAURI HA PRESO TROPPI    <br/>FARMACI, NON CONVOCATO

MAURI HA PRESO TROPPI
FARMACI, NON CONVOCATO

Stefano Pioli ha convocato 22 giocatori per il match di domani sera contro l'Hellas Verona. Non c'è Mauri, che ha superato l'infiammazione alle tonsille, bloccato però dal Coni per aver assunto dosi massicce di antibiotici e antiinfiammatori (medicinali considerati dopanti). Fuori anche l'infortunato Konko. Dubbio in attacco con Djordjevic in vantaggio su Klose. Questo l'elenco completo dei convocati. Portieri: Berisha, Marchetti, Strakosha. Difensori: Braafheid, Cavanda, Ciani, De Vrij, Novaretti, Pereirinha, Radu. Centrocampisti: Biglia, Ederson, Gonzalez, Ledesma, Lulic, Onazi, Parolo, Felipe Anderson, Candreva. Attaccanti: Djordjevic, Klose.
CONFERENZA STAMPA
MANDORLINI: DIMENTICARE     <br/>NAPOLI E FARE PUNTI

MANDORLINI: DIMENTICARE
NAPOLI E FARE PUNTI

"Prendere sei gol a Napoli fa male, lo so perfettamente, ma adesso dobbiamo voltare pagina e pensare solo a tornare a fare punti davanti ai nostri tifosi". Mandorlini è concentrato sul match di domani sera con la Lazio. Parla con tranquillità, anche se è consapevole delle difficoltà del match. "E' una squadra forte che sta benissimo. Arriva da quattro vittorie di fila e vuole continuare la corsa verso l'Europa. La Lazio lotterà fino alla fine per una delle prime cinque posizioni. Ha obiettivi dichiarati importanti, noi invece dobbiamo pensare di raggiungere la salvezza quanto prima".Come al solito l'allenatore non anticipa la formazione. "A centrocampo ho quattro giocatori per tre posti. Torna Rafael Marquez, mentre Marques e Rodriguez sono ancora fuori. Infortuni non gravi, ma domani non ci saranno". Sempre ai box Sala e Obbadi. In attacco salgono le quotazioni di Nico Lopez, mentre Jankovic e Gomez si giocano l'altro posto nel tridente offensivo. Scontato il ritorno al 4-3-3.
TRASFERTE
A Cesena e Milano in      <br/>pullman con la Curva Sud

A Cesena e Milano in
pullman con la Curva Sud

La Curva Sud organizza le trasferte di Cesena e Milano in pullman. Per iscrizioni rivolgersi al Bar Bentegodi entro sabato 1 novembre per Cesena e venerdì 7 novembre per Milano, oppure chiamare il 333-9207052.
SERIE A
TONI E MORAS: TORNARE    <br/>SUBITO SULLA TERRA

TONI E MORAS: TORNARE
SUBITO SULLA TERRA

"Forse qualcuno non ha capito bene: questa squadra si deve salvare. Meno parliamo della scorsa stagione, meglio è. L'anno scorso è successo qualcosa di straordinario. Un impasto tra vecchi e giovani fantastico. Quest'anno non è ancora così". L'analisi di Luca Toni dopo la batosta di Napoli è lucida e spietata. "Ci siamo subito resi conto di quanto abbiamo fatto. Sono il primo ad essere arrabbiato, mi girano ancora tantissimo. Non esiste perdere così. Ne abbiamo parlato tra noi. Non deve più accadere". Il gol è un problema per Toni. Ma non è un problema parlarne: "Sto lavorando per ritrovare il gol. Non so se sono più solo. In carriera ne ho fatto qualcuno, so che tutto puó cambiare in fretta, guardate Higuain".Anche Moras, l'altro capo dello spogliatoio esprime il suo rammarico: "C'è sconfitta e sconfitta. Perdere così non si puó. Ne abbiamo parlato tra noi. Ora bisogna tirare fuori tutto con la Lazio" "Quando questa squadra perde equilibrio, quando non corre al massimo non è il Barcellona. Noi dobbiamo fare molto di più. Paradossalmente sono felice che abbiamo fatto 11 punti senza i gol di Toni. Vuol dire che segnano altri e lui deve stare tranquillo. La verità è che abbiamo perso un po' di umiltà. Noi dobbiamo solo pensare alla salvezza. Giovedì c'è una partita fondamentale e difficilissima. Ora dobbiamo solo pensare a questo"."L'errore è che dobbiamo difenderci in undici. Sempre. Come fa la Juventus. Credo che sia impossibile pensare che questa squadra debba andare in Europa in due anni. Non sta scritto da nessuna parte. Per quanto ci riguarda mancano 29 punti. E poi quando li facciamo ci pensiamo. Ci sono squadre in fondo alla classifica che hanno il nostro roster".
IN PROCURA
CORI MUNTARI: APERTO    <br/>FASCICOLO PER FALSO

CORI MUNTARI: APERTO
FASCICOLO PER FALSO

Il Corriere di Verona rivela che la Procura ha aperto un fascicolo dopo la consegna dell'esposto denuncia dell'avvocato Bussinello per verificare se i verbali degli ispettori federali della Figc fossero falsi. Verbali che hanno poi portato alla chiusura della Curva Sud e alla multa di 50 mila euro (per ora sospesa in attesa del supplemento d'indagine).
CONFERENZA STAMPA MARTEDI' A PESCHIERA
DISFATTA DI NAPOLI    <br/>PARLANO TONI E MORAS

DISFATTA DI NAPOLI
PARLANO TONI E MORAS

Saranno Toni e Moras, i due capi dello spogliatoio del Verona, a spiegare martedì ai tifosi il perchè della terribile disfatta di Napoli, dove il Verona ha perso malissimo, dopo essere andato in vantaggio con Hallfredsson.La conferenza stampa è convocata alle 14.30 a Peschiera.
GIUDICE SPORTIVO
Radovanovic espulso   <br/>Tocca a Cofie

Radovanovic espulso
Tocca a Cofie

Il Giudice sportivo ha fermato per un turno il centrocampista del Chievo Ivan Radovanovic dopo l'espulsione rimediata nella gara casalinga persa dai gialloblù contro il Genoa. Maran dunque con tutta probabilità ricorrerà a Cofie per la trasferta di Palermo.
LA RIPRESA A PESCHIERA
VERTICE CON SOGLIANO    <br/>DOPO LA BATOSTA

VERTICE CON SOGLIANO
DOPO LA BATOSTA

Alle 15.26 il ds del Verona Sean Sogliano è entrato nell'ufficio di Mandorlini a Peschiera. Un piccolo vertice dopo la batosta di Napoli. Squadra in campo alle 16.17, pochi tifosi ad assistere alla seduta, nessuna contestazione. Mandorlini ha diviso la squadra in due gruppi: da una parte chi ha giocato al San Paolo, dall'altra i panchinari e chi ha giocato meno. Non è presente Rafa Marquesuscito per infortunio. Il colloquio tra Mandorlini e Sogliano è continuato anche durante l'allenamento.
DESIGNAZIONI
SARÀ IRRATI A DIRIGERE    <br/>VERONA-LAZIO

SARÀ IRRATI A DIRIGERE
VERONA-LAZIO

Sarà Massimiliano Irrati di Pistoia a dirigere Verona Lazio in programma giovedì alle 20:45 allo stadio Bentegodi.
SERIE A
Maran, debutto amaro  <br/>Il Chievo cade 1-2

Maran, debutto amaro
Il Chievo cade 1-2

Debutto amaro per Rolando Maran sulla panchina del Chievo. La squadra gialloblù cede infatti al Bentegodi 1-2 contro il Genoa. Vantaggio proprio del Chievo nel primo tempo grazie a Zukanovic: poi nella ripresa i rossoblu trovano il pari con Matri. Bardi respinge un rigore di Pinilla ma lo stesso attaccante cileno a cinque minuti dalla fine regala i tre punti al Genoa.
VOLLEY A1
Calzedonia ok   <br/>sconfitta Milano

Calzedonia ok
sconfitta Milano

La Calzedonia Verona conquista la prima vittoria della stagione 2014-15 nel primo match casalingo, superando in tre set la Revivre Milano (25-20, 25-21, 25-22). Lo statunitense Taylor Sander è stato eletto MVP della gara dalla stampa presente, ma è andato al compagno di ruolo Sam Deroo il merito di top scorer scaligero (12 punti); dall’altra parte della rete l’opposto meneghino Bencz si è distinto con 14 punti (top scorer del match). Buona la prestazione dei gialloblù capaci di guidare senza problemi un primo set condotto dall’inizio alla fine e di recuperare punti di svantaggio pesanti sia nel secondo che nel terzo parziale. Giani ha dovuto rinunciare al capitano Mitja Gasparini (premiato come best server della stagione 13/14 ad inizio match) fermato per un problema fisico me ben sostituito dal compagno di ruolo Giacomo Bellei; nel sestetto titolare anche Coscione palleggiatore, Zingel e Anzani al centro, Sander e Deroo schiacciatori con Pesaresi libero. Maranesi ha schierato il sestetto titolare con Mattera palleggiatore, Bencz opposto, Patriarca-De Togni al centro, Horstink-Preti schiacciatori e Rizzo libero. Buon avvio di gara per la Calzedonia Verona che fin dalle prime battute conquista un vantaggio significativo (12-7). Milano accorcia fino al 16-14, ma gli scaligeri reagiscono con Sander da posto quattro e Zingel dal centro (20-14). Sul finale la Revivre mette a segno una serie di azioni consecutive vincenti che incutono timore agli scaligeri, ma Sander schiaccia forte da posto quattro per chiudere 25-20. Nel secondo parziale la Revivre raggiunge il vantaggio sul 6-7 e o mantiene fino al 17 pari, quando Sander è esplosivo in attacco. Verona trova fiducia e cresce, per archiviare il set 25-21. La Calzedonia parte “timida” nel terzo set, con Milano che conduce 5-9. Buone le intenzioni scaligere che si manifestano subito dopo, ma il time out tecnico scatta sull’8-12. Gli scaligeri ci mettono il cuore e agganciano Milano (14 pari). Con Zingel e Sander esplosivi Verona vola a più due (18-16) nella fase calda del match. Punto a punto. Verona vince la prima casalinga 25-22, il pubblico esplode.
L'ANALISI DI MANDORLINI
MANDORLINI: TROPPI     <br/>EPISODI NEGATIVI

MANDORLINI: TROPPI
EPISODI NEGATIVI

"Nico Lopez ha saltato l'uomo quando doveva saltare l'uomo. Adesso magari giocherà con più continuità. Ma non è lì il problema". Così Andrea Mandorlini ha parlato della mossa mancata a Napoli, l'assenza di Nico Lopez nell'undici iniziale."La gara è stata condizionata da tanti episodi negativi. Potevamo anche segnare il 2-0, ho cambiato il modo di giocare, non è stata la prima volta, giocheremo così ancora"."Concediamo un po' troppo facilmente occasioni da gol a squadre che hanno tanta qualità. Dobbiamo riuscire a compattarci a non mollare e a non disunirci" ha spiegato ancora Mandorlini."Io credo che in generale abbiamo fatto benino comunque. Abbiamo tenuto a lungo il Napoli, Higuain è un campione, quando ci siamo messi a due ha fatto benissimo. Sapevamo che qualcosa potevamo concedergli".
SERIE A
VERONA UMILIATO    <br/>IL NAPOLI DILAGA (6-2)

VERONA UMILIATO
IL NAPOLI DILAGA (6-2)

Verona umilato dal Napoli che vince 6-2 con una tripletta di Higuian. Incredibile Hellas che trova il gol dopo venti secondi con Hallfredsson ma che poi rinuncia a giocare. Una sconfitta su cui meditare.
A2 GOLD
Tezenis scatenata, vince    <br/>93-79 a Trieste

Tezenis scatenata, vince
93-79 a Trieste

La Tezenis continua la sua marcia trionfale. Quinta vittoria consecutiva dei giganti di Ramagli: 79-93 sul campo di Trieste.La Verona dei canestri conferma così la sua leadership nel campionato di A2 Gold passando indenne da questa trasferta delicata, su un campo ancora inviolato.La coppia Usa ha spaccato la partita (Monroe 21 punti + 7 rimvalzi, Umeh top scorer a quota 24), con Davide Reati in gran spolvero: 14 punti e 5/7 dal campo. In doppia cifra anche Ndoja con 11 punti.Partita molto equilibrata nel primo tempo (22-22 e 37-37 i due parziali), poi la Tezenis accende il turno e allunga progressivamente facendo la differenza con una prestazione-monstre in attacco: 30 punti nel terzo periodo, chiuso avanti 45-57. Nell'ultimo quarto Boscagin e compagni controllano senza problemi la gara gestendo con sicurezza il vantaggio e toccando anche i 16 punti di margine.
SERIE A
SORENSEN IN DIFESA    <br/>GOMEZ CON TONI

SORENSEN IN DIFESA
GOMEZ CON TONI

Sorensen in difesa e modulo che cambia: dal 4-3-3 al 3-5-2. Mandorlini cambia pelle al Verona. In attacco c'è Gomez al fianco di Toni. Saviola e Nico Lopez in panchina.NAPOLI : 1 Rafael, 7 Callejon, 8 Jorginho, 9 Higuain, 11 Maggio, 17 Hamsik, 19 Lopez, 24 Insigne, 26 Koulibaly, 31 Ghoulam, 33 Albiol.A disposizione: 15 Colombo, 45 Andujar, 4 Henrique, 6 De Guzman, 14 Mertens, 16 Mesto, 21 Michu, 22 Radosevic, 88 Inler, 91 Zapata.All.: Rafael Benitez.HELLAS VERONA: 1 Rafael, 5 Sorensen, 9 Toni, 10 Hallfredsson, 18 Moras, 21 Gomez Taleb, 23 Ionita, 25 Marques, 28 Brivio, 71 Martic, 77 Tachtsidis. A disposizione: 22 Benussi, 95 Gollini, 7 Saviola, 11 Jankovic, 16 Luna, 17 Lopez, 27 Valoti, 30 Campanharo, 33 Agostini, 40 Gonzalez, 99 Nenè.All.: Andrea Mandorlini.Arbitro: Gervasoni di Mantova.Assistenti: Tonolini e Stallone.
IL MISTER IN CONFERENZA STAMPA
MANDORLINI: NON SIAMO      <br/>PIU' SOLI CONTRO TUTTI

MANDORLINI: NON SIAMO
PIU' SOLI CONTRO TUTTI

Evitare gli errori che sono costati cari contro il Milan, carezze a Jorginho, tanta attenzione. Mandorlini è pronto a tuffarsi nell'inferno di Napoli. Non sarà facile, anche se i partenopei sono una squadra sull'orlo di una crisi di nervi e il Verona potrebbe approfittarne. "Ma potrebbe essere ancora più difficile" avverte Mandorlini.Durante la conferenza stampa di oggi il mister ha parlato anche della riapertura della Sud: "E' una buona notizia. Quando sono arrivato quattro anni fa abbiamo fatto nostro quel "Soli contro tutti" che è sempre stato uno slogan dellaCurva Sud. Beh, stavolta in tanti ci hanno dato ragione, giustamente. E il Verona non è più così solo".Si parla di scelte. L'infortunio di Rodriguez ha cambiato i piani. "Forse sì" ha detto il mister che magari pensava alla difesa a tre. In avanti, la sensazione è che sarà Lopez a prendere il posto di Jankovic. E poi ballotaggio tra Toni e Nenè in vista della tre gare ravvicinate.
PRIMAVERA
FARES ILLUDE L'HELLAS     <br/>MA IL MILAN VINCE 4-1

FARES ILLUDE L'HELLAS
MA IL MILAN VINCE 4-1

Arriva il Milan, così mister Pavanel decide di giocarsi la carta di Lazaros Christodoulopoulos. Dopo l'infortunio muscolare, il greco in forza alla prima squadra, ha ripreso ad allenarsi regolarmente solo da qualche giorno, così si è scelto di fargli fare minuti schierandolo con la primavera, che alle 15, a Vigasio, affronterà il Milan di Christian Brocchi. L'occasione per i gialloblù di dare seguito al bel successo ottenuto in trasferta contro l'Udinese.HELLAS VERONA (4-2-3-1): Ferrari; Perini, Boateng, Boni, Tentardini; Salifù (dal 14' s.t. Bearzotti), Guglielmelli (dal 33' Checcin); Fares, Speri (dal 7' s.t. Sall), Lazaros; Cappelluzzo. A disposizione: Nervo, Moretto, Rossi, Piccinini, Bearzotti, Sall. MIketic, Checchin, Dagnoni, Kazviropoulos, Gilli, Ocelka. All: PavanelMILAN (4-3-3): Gori; Turano, Gamarra, Bordi (dal 18'. s.t. Calabria), Derosa; Mastalli, Modic, Locatelli; Mastour (dal 13' s.t. Vassallo), Vido, Felicioli. A disposizione: Aiolfi, Calabria, Maldini, De Piano, Bonanni, Lo, Vassallo, Fabbro. All: BrocchiGrande occasione al 12' per l'Hellas che se ne va sulla sinistra con Lazaros. Il greco serve Fares in area di rigore, l'attaccante mette in mezzo un buon pallone sul quale però non riesce ad arrivare alcun gialloblù. Bene la formazione di Pavanel.Al 15' è Modic che prova a rispondere per il Milan: tiro da fuori del centrocampista, con il pallone che finisce però molto alto sopra la porta di Ferrari.Goooooooooool del Verona al 27' con Momo Fares. Grande passaggio di Lazaros che lancia Fares, che dalla sinistra fa partire una bomba sulla quale non riesce ad intervenire il portiere del Milan Gori, non proprio reattivo.E' ancora Modic, al 33' ad andare al tiro, questa volta su calcio di punizione, che non riesce però a creare problemi a Ferrari.Primo cambio al 34' per l'Hellas con Guglielmelli che deve lasciare il campo per alcuni problemi al ginocchio destro. Al suo posto Checchin.Al 46' bella devizione sottoporta del solito Fares, ma la palla esce di poco sul fondo.Poche idee per il Milan che al 9' del secondo tempo prova a farsi vedere con Mastour. L'attaccante milanista tenta di inventare qualcosa ma gli esce solo un tiro stile rugby che finisce fuori dall'impianto sportivo di Vigasio.Occasione ghiottissima per l'Hellas al 10'. Cappelluzzo va in contropiede, la appoggia sul centro sinistra dell'area di rigore rossonera ma il greco calcia debolmente e il pallone va ad addormentarsi tra le braccia di Gori.Beffa per il Verona che viene acciuffatto dal Milan. Al 16' Vassallo raccoglie un bel cross e di testa rimette la gara in equilibrio. Fondamentale, però, l'uscita a vuoto di Ferrari che sbaglia il tempo e spalanca la porta al neo entrato milanista.Vicino al raddoppio, al 28', i gialloblù con una bella incursione sulla sinistra di Lazaros che la mette in mezzo per Fares che con la punta del piede la tocca troppo debolmente, senza far male a Gori.Al 32' calcio di rigore per il Milan ed esplusione di Ferrari che stende Vido. In porta deve andare Fares, visto che Pavanel ha già effettuato tutti e tre i cambi. Sul dischetto si presenta lo stesso Vido che non sbaglia.Con cuore, al 40', il Verona va vicino al pareggio: Lazaros serve un bel cross rasoterra in area di rigore, Tentardini va a colpo sicuro ma calcia debole di sinistro.Arriva anche il 3-1 del Milan, direttamente su calcio di punizione di Modic. Fares, in porta al posto dell'espulso Ferrari, non prova nemmeno la parata. Grande beffa per i gialloblù di Pavanel.Poker esagerato per il Milan che trova il quarto gol ancora con Vido, autore di una doppietta. Inutile, di fatto, la presenza in porta di Fares, che da attaccante non può proprio fare più di così. Punizione esagerata per l'Hellas, che dopo l'espulsione di Ferrari è crollato.
VERSO NAPOLI
LAZAROS IN GRUPPO   <br/>MA SI BLOCCA RODRIGUEZ

LAZAROS IN GRUPPO
MA SI BLOCCA RODRIGUEZ

Problemi in difesa per Mandorlini in vista della gara contro il Napoli. All'assenza di Rafa Marquez, squalificato dopo l'espulsione con il Milan, c'è da aggiungere quella di Rodriguez che si è bloccato nella seduta di venerdì. Un problema muscolare la cui entità è da valutare per l'ex granata che ancora non si è visto all'opera in questo campionato. E' tornato ad allenarsi in gruppo invece Lazaros che potrebbe essere convocato per la gara del San Paolo.
GIRONE B
Primavera contro il    <br/>Milan di Brocchi

Primavera contro il
Milan di Brocchi

A caccia di un'altra impresa. Dopo la vittoria fondamentale della settimana scorsa sul campo dell'Udinese la Primavera di Massimo Pavanel torna in campo Sabato a Vigasio alle 15 contro il Milan di Cristian Brocchi. Un test di lusso contro una delle formazioni qualitativamente più forti del torneo reduce però dalla pesante batosta subita nel derby contro l'Inter per 4-1, risultato è bene ricordarlo, maturato solo nel finale dopo una gara sostanzialmente equilibrata. In settimana Pavanel ha provato più soluzioni, varianti del 4-4-2 che in ogni caso pare sarà il modulo iniziale. Cappelluzzo e Fares uno accanto all'altro danno infatti ampie garanzie e stravolgere un meccanismo che funziona pare difficile. Rientrerà anche Salifu dopo l'espulsione di Cesena, giocatore su cui si basa gran parte del centrocampo gialloblù. Ballottaggio fino all'ultimo sulle corsie con Speri non ancora al cento per cento che potrebbe prendere il posto di Miketic. Dall'altra parte come detto ci sarà l'ex gialloblù Cristian Brocchi, indimenticata ala destra della fine degli anni 90 che con Cesare Prandelli in panchina riuscì ad esprimere probabilmente il meglio della sua carriera. Un confronto dunque tutto da vivere che come sempre Telenuovo trasmetterà in diretta e in esclusiva. GIRONE B - PROGRAMMA7a GIORNATA (sabato 25 ottobre, ore 15)Atalanta-Cittadella, Cagliari-Pescara (ore 11), Cesena-Udinese, Hellas Verona-Milan, Sassuolo-Brescia, Virtus Lanciano-Perugia, Inter-Chievo (25/10, ore 11).GIRONE B - CLASSIFICAInter 18; Chievo Verona 12; Pescara 11; Cesena e Udinese 10; Milan 9**; Sassuolo, Brescia e Hellas Verona 8; Atalanta 7*; Cagliari*, Cittadella e Perugia 4; Virtus Lanciano 0.
FEDERCALCIO
Tosi: Fatta giustizia,    <br/>chi ha sbagliato paghi

Tosi: Fatta giustizia,
chi ha sbagliato paghi

"Attendendo l'esito definitivo del giudizio, sentendo la Corte d'appello della Federcalcio, ancorché in modo interlocutorio, parlare di cori presunti e della loro percepibilità, possiamo dare piena ragione alla società del Verona Hellas, ai tifosi e alla città". Lo ha detto il sindaco di Verona, Flavio Tosi, commentando l'ordinanza del giudice di scecondao grado della Figc che ha congelato la chiusura della curva Sud dello stadio Bentegodi, per i presunti cori razzisti contro il giocatore Sulley Muntari, durante la partita Verona-Milan di domenica scorsa. "Tuttavia - ha spiegato Tosi - il danno d'immagine è stato fatto e quindi la nostra azione non si ferma". La giunta comunale infatti ha dato mandato ai suoi legali di querelare i tre commissari della Procura federale per il danno d'immagine arrecato alla città. "Noi continuiamo su quella linea" ha ribadito Tosi aggiungendo che "il comportamento di quei tre emissari è inaccettabile". "Ci sarà qualcuno - ha continuato - che farà giustizia, e questa prima senztenza d'appello lo dimostra rimediando all'errore, se c'è stata la buona fede". "Infatti l'errore commesso è talmente abnorme che è permesso avere dubbi sulla buona fede. E comunque chi ha sbagliato dovrà pagare" ha concluso Tosi.
APPELLO
Il testo dell'ordinanza  <br/>che dà ragione al Verona

Il testo dell'ordinanza
che dà ragione al Verona

Questo il testo dell'ordinanza del giudice si secondo grado: "La Corte sportiva d'appello, impregiudicata ogni valutazione del reclamo in punto di fatto e di diritto, manda alla Procura Federale di disporre un supplemento di indagini in ordine alla dimensione ed effettiva percepibilità dei presunti cori razzisti contestati nella fattispecie in esame, tenuto conto delle allegazioni della reclamante - che si trasmettono - e dell'effettivo posizionamento, nel caso di specie, dei rappresentanti della Procura refertanti, acquisendo ogni ulteriore elemento utile anche dai rappresentanti delle Forze dell'Ordine preposti alla tutela dell'Ordine Pubblico".
GIUSTIZIA
SUPPLEMENTO INDAGINI,     <br/>SOSPESA CHIUSURA CURVA

SUPPLEMENTO INDAGINI,
SOSPESA CHIUSURA CURVA

La Corte sportiva d'appello nazionale della Figc ha sospeso le sanzioni inflitte al Verona dal giudice sportivo per cori razzisti contro il milanista Muntari - una multa di 50mila euro e una giornata di chiusura della Curva Sud - incaricando la Procura Federale di disporre un supplemento di indagini "in ordine alla dimensione ed effettiva percepibilità dei presunti cori contestati". Contro la decisione del giudice sportivo sui fatti di Verona-Milan di domenica scorsa aveva fatto ricorso il club scaligero.
SQUALIFICA CURVA SUD
QUESTORE RIBADISCE:     <br/>NON E' SUCCESSO NULLA

QUESTORE RIBADISCE:
NON E' SUCCESSO NULLA

Lo aveva detto a caldo, lo ha ribadito oggi, a margine di una conferenza stampa per il sequestro di un'area utilizzata per smaltire illegamente rifiuti tossici. Domenica allo stadio non è successo nulla, parola del Questore di Verona, Danilo Gagliardi: "Il nostro personale è ovunque all'interno dello stadio e nessun ispettore, nessun dipendente dell'ufficio Digos ha riferito o al dirigente della Digos o al dirigente del servizio che ci fossero casi da valutare meno che meno è arrivata la comunicazione al mio dirigente da parte dei funzionari della Federazione che ci fosse stato un qualche cosa. Noi ci siamo attenuti strettamente a quanto di nostra conoscenza, nulla".
OGGI IL RICORSO
MISSIONE A ROMA    <br/>PER RIAPRIRE LA CURVA

MISSIONE A ROMA
PER RIAPRIRE LA CURVA

Meglio dirlo subito: non ci sono molte speranze. Come ha detto Gardini: "E' come andare a combattere con le cerbottane contro i kalashnikov".Ma il torto subito dal Verona, o forse, stavolta è meglio parlare di un'intera città, è così grande che magari qualcosa potrebbe cambiare.Il Verona sarà oggi a Roma con Gardini, l'avvocato Stefano Fanini e il segretario Di Brogni, davanti alla prima sezione della corte sportiva d'appello sperando di poter ribaltare il falso verbale dei tre funzionari della Corte federale (due avvocati e un ufficiale della Guardia di Finanza) che hanno sentito (solo loro) tremila persone ululare al 30 e al 41' del primo tempo "ogniqualvolta" Muntari toccava il pallone.Si spera che la sollevazione mediatica, le parole del questore di Verona Danilo Gagliardi, il supporto che ha dato il Milan, possa far tornare indietro su una decisione che altrimenti aprirebbe una voragine tra società di calcio e la giustizia sportiva.Una vittoria del Verona sarebbe da salutare come una data storica per la città e per la vita di questa società.Attenzione però: non è escluso che oggi la corte d'Appello possa anche chiedere alla Procura federale un supplemento d'indagine con l'audizione dei tre collaboratori. Purtroppo però in appello non è consentito il contradditorio e non si possono portare i contributi audiovisivi, come ha spiegato Gardini.
DESIGNAZIONI
Chievo-Genoa <br/>arbitra Di Bello

Chievo-Genoa
arbitra Di Bello

E' stato designato Marco Di Bello della sezione di Brindisi per dirigere l'incontro in programma domenica al Bentegodi tra Chievo e Genoa. Gli assistenti saranno La Rocca e Gava.
PARLA IL VICEDIRETTORE DELLA GAZZETTA DELLO SPORT
ZAPELLONI: RIAPRIRE?    <br/>LA VEDO DURA

ZAPELLONI: RIAPRIRE?
LA VEDO DURA

Umberto Zapelloni, vicedirettore della Gazzetta dello Sport, è intervenuto ai microfoni di Radio Bellla & Monella, official radio dell'Hellas Verona. Ecco le sue principali dichiarazioni:Zapelloni, se lo è chiesto oggi sulla Gazzetta: a che cosa serve la chiusura della Curva Sud del Bentegodi?In questa squalifica c'è qualcosa di strano. Nessuno, a parte gli inviati della procura federale, ha sentito i presunti cori contro Muntari. Nessun giornalista, nessuna tivù, nessun calciatore ne ha parlato. Ci si chiede, quindi, se i cori ci sono davvero stati. Non avendo dubbi sulla buona fede dei tre inviati della procura federale, viene da domandarsi se davvero sono stati i cori di tremila persone o, nel peggiore dei casi, le urla di qualche scalmanato. Che tra oltre 27 mila spettatori ci sia un imbecille che dà della "scimmia" o fa "buh" a un calciatore della squadra avversaria può succedere, ma non per questo, eventualmente, va chiuso un intero settore dello stadio. Questura, Milan e stampa difendono il Verona, l'arbitro non menziona i cori nel referto... siamo di fronte a un caso storico?Tutto ciò può voler dire che questa regola è sbagliata, perché chiudere una curva, se non si è in presenza di qualcosa di clamoroso, è inutile. Ci sono i biglietti nominali, le telecamere: i modi di controllare i tifosi ci sono. Se gli ultras vengono colti in flagrante nel mezzo di qualsiasi cosa vada al di là della partecipazione sportiva, vanno anche daspati; chiudere una curva per cori che nessun'altro nello stadio ha sentito, è un errore. Il Corriere della Sera aveva detto, per esempio, che Muntari era stato soggetto di insulti razzisti dalla tribuna per il gesto provocatorio del calciatore, a fine partita, che aveva alzato tre dita mimando i tre gol subiti dal Verona: ecco quelle persone possono essere individuate e allontanate dallo stadio. Punire una curva, in assenza di prove, mi sembra invece un'esagerazione. Lo dico in difesa del Verona, ma lo direi per qualsiasi altro caso analogo.Perché l'onere della prova deve essere a carico del Verona e non dell'accusa, come avviene in democrazia?Ci sono regolare imperfette che vanno, in un certo modo, cambiate. Credo che sia più logico squalificare una curva di fronte a prove certe, non deve essere la società accusata a dover trovare le prove per scagionarsi. Magari gli inviati hanno anche sentito qualcosa, ma se tremila persone avessero fatto questi cori si sarebbero sentiti in tutto lo stadio. Ma nessuno li ha sentiti, né in campo né in tribuna, ho chiesto anche a persone imparziali presenti allo stadio. È assurdo che sia il Verona a dover trovare prove per scagionarsi, e questo è un episodio che può aiutarci a farci riflettere per fare dei correttivi utili per tutti.Domani alle 14.45 sapremo se la sentenza sarà ribaltata.L'impressione è che sia molto difficile arrivare a ribaltare la decisione del Giudice Sportivo in Appello. Il Verona però farà di tutto e sarebbe storico un eventuale successo. Sarebbe bello che qualcuno ammettesse il proprio errore e dicesse che quella curva è stata chiusa per sbaglio. Difficile però che il giudice, se non con una prova tangibile da parte del Verona, sbugiardi gli inviati della procura. Comunque vada, è giusto sottolineare che, in caso fosse confermata, sarebbe una squalifica ingiusta.
SERIE A
NAPOLI, ASSALTO DEI    <br/>TIFOSI AL PULLMAN

NAPOLI, ASSALTO DEI
TIFOSI AL PULLMAN

Tensione altissima in casa Napoli. Dopo la sconfitta di Berna contro lo Young Boys di stasera in Europa League, il pullman della squadra è stato circondato da qualche centinaio di tifosi inferociti. Gli ultrà napoletani hanno bloccato il mezzo insultando la squadra e soprattutto Benitez, e poi l'hanno colpito con bastoni e spranghe. Il pullman ha riportato diversi danni alla carrozzeria ed alcuni finestrini sono stati rotti. Nessun ferito, ma tutta la squadra, lo staff e gli accompagnatori hanno vissuto attimi di terrore. Domenica al San Paolo la sfida con il Verona.
EX CHIEVO
Guana, la lite con   <br/>Puggioni e ora il ritiro

Guana, la lite con
Puggioni e ora il ritiro

La sua storia al Chievo è finita dopo la lite con Puggioni e ora per Roberto Guana è, a sorpresa, il momento del ritiro. Lo ha annunciato lo stesso centrocampista, 33 anni, tesserato per il Pescara, nel corso di una conferenza stampa a San Giovanni Teatino. "Non ho nulla nei confronti dei compagni e non c'è nessun problema con la società. Le mie sono problematiche di carattere personale e nulla di più" ha detto l'ex centrocampista del Chievo. "Ho preso questa decisione e andare avanti per me sarebbe stato impossibile".

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