HELLAS VERONA
I cori, la presa di posizione del sindaco di Castellamare, ma anche le bombe carta. Giovanni Martinelli, presidente dell'Hellas Verona ne ha parlato in un intervento sul sito ufficiale della città. Con due obiettivi: rasserenare gli animi dopo le accuse che sono arrivate dalla Campania, ma anche mettere i puntini sulle i. Ecco il testo integrale.“Tengo a precisare il mio disaccordo con quanto dichiarato dal Sindaco di Castellammare. I cori intonati da alcuni nostri sostenitori sono iniziati soltanto, e ribadisco soltanto, in seguito al ripetuto lancio e scoppio di petardi provenienti dal settore ospiti. Ciò ha causato la pur discutibile reazione di parte dei tifosi gialloblù dando vita ad espressioni che condanno fermamente. Non capisco però per quale motivo, seppur accada frequentemente, il nostro club sia stato punito con 8.000€ di ammenda quando al sodalizio campano non è stata inflitta alcuna sanzione. Chiedo, in ogni caso, ai sostenitori scaligeri di prendere atto di quanto si sta verificando, ed eliminare quel tipo di comportamento che ci danneggia. Posso comprendere il disappunto nel subire l'esplosione di numerose bombe carta, ma ritengo sia loro dovere evitare atteggiamenti sui quali sistematicamente, ed in negativo, si accentra l'attenzione dei media. Sono altresì disponibile ad un colloquio col primo cittadino Luigi Bobbio, per smorzare i toni della polemica e riappacificare gli animi, ribadendo la nostra ferma volontà al fine che non si verifichino in futuro fatti analoghi. Per il bene del nostro amato Hellas e per il raggiungimento di obiettivi sempre migliori è necessario mantenere un comportamento rispettoso ed evitare di rispondere alle provocazioni, essendo forti ed accettando, seppure con comprensibile disappunto, alcune palesi disparità di valutazione che talvolta si presentano”.
COPPA ITALIA
Mimmo Di Carlo sceglie il 3-4-1-2 con Puggioni in porta, Acerbi, Morero e Mandelli centrali in difesa. A centrocampo Frey e Dramè sugli esterni Vacek ed Hetemaj in mediana. Sulla trequarti Cruzado alle spalle di Moscardelli e Uribe. Parte forte il Chievo che all'8' sfiora il vantaggio con Uribe che una volta in area si libera di Belmonte e calcia sul primo palo ma Farelli con la complicità del montante si salva. Al 12' ci prova Frey con un destro al volo che si spegne sul fondo. Al 27' Moscardelli dalla distanza calcia altissimo. Poco dopo sempre Moscardelli dopo un'azione confusa in area cerca la conclusione ravvicinata ma trova la respinta dei difensori del Siena. Occasione per il Chievo al 36' con Vacek che con un ottima traversone rasoterra pesca in area Uribe ma l'attaccante colombiano non arriva alla deviazione. Al 43' Vacek tenta il diagonale da fuori senza fortuna. Il Siena si affaccia in avanti nelle battute finali con il cross di Grossi dal fondo per la deviazione di Gonzalez che anticipa Mandelli ma non trova la porta. In avvio di ripresa Sannino richiama Mannini e Gonzalez e inserisce Terzi e Destro e proprio l'ex Genoa al 54' su azione da calcio d'angolo porta in vantaggio il Siena facendosi trovare pronto sottoporta. Al 58' reazione del Chievo: traversone di Vacek per Uribe che di testa va vicino al gol. Un minuto tardi Terzi sbaglia clamorosamente il disimpegno ma poi rimedia proccidenzialmente su Uribe lanciato a rete. Al 60' Grossi sgambetta da dietro Acerbi e viene espulso. Al 63' Di Carlo inserisce Paloschi per Morero e passa al 4-3-3. Al 74' Mandelli con il sinistro manda alto da ottima posizione. All'82' Puggioni tiene a galla il Chievo sulla conclusione di Rossi a botta sicura. L'assalto del Chievo non porta i risultati sperati e così il Siena può festeggiare la conquista di una storica semifinale. CHIEVO 0-1 SIENARETI: 54' Destro (S)AMMONIZIONI: Vacek (C)ESPULSIONI: Grossi(S)CHIEVO (3-4-1-2) Puggioni; Mandelli (76' Bradley), Acerbi, Morero (63' Paloschi); Frey, Vacek, Hetemaj (86' Kirilov), Dramè; Cruzado; Moscardelli, Uribe.A disposizione: Squizzi, Andreolli, Jokic, Sammarco.All. Di CarloSIENA (4-4-2) Farelli; Belmonte (65' Bolzoni), Rossettini, Angelo, Rossi; Mannini (51' Terzi) Gazzi, Parravicini, Grossi; Reginaldo, Gonzalez (51' Destro).A disposizione: Marcone, Pesoli, Codrea, Larrondo.All. SanninoAlessandro Betteghella
SERIE B
Nessuna prova televisiva contro Mareco. E altri 8000 euro di multa per cori di discriminazione territoriale. Sono queste le decisioni del giudice sportivo dopo Verona-Juve Stabia. Per quanto riguarda Mareco il procuratore federale ha osservato che "il gesto compiuto dal calciatore Mareco, sicuramente censurabile sotto il profilo della correttezza e lealtà sportiva, non integra, nell’esclusione di ogni ragionevole dubbio, gli estremi di quella “condotta violenta” che, se non vista dall’Arbitro, rende ammissibile la prova televisiva ex art. 35 - co. 1.3., CGS., con i consequenziali effetti sanzionatori. Per questo motivo a seguito della segnalazione del Procuratore federale, delibera non adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del calciatore gialloblù". In concomitanza con la sanzione inflitta al Verona il Giudice Sportivo ha però deciso di non punire i tifosi della Juve Stabia per le numerose bombe carta introdotte e poi esplose nel settore ospiti. Nel comunicato si legge che "Il Giudice Sportivo premesso che in occasione delle gare disputate nel corso della Seconda giornata ritorno sostenitori delle Società Brescia, Juve Stabia, Nocerina e Sampdoria hanno, in violazione della normativa di cui all’art 12 - n 3, CGS, introdotto nell’impianto sportivo ed utilizzato esclusivamente nel proprio settore materiale pirotecnico di vario genere (petardi, fumogeni e bengala); considerato che nei confronti delle nominate Società ricorrono congiuntamente le circostanze di cui all’art. 13 – n. 1 – lett. a) b) ed e), CGS, con efficacia esimente, delibera di non adottare provvedimenti sanzionatori nei confronti di tali Società in ordine al comportamento dei loro sostenitori".
MERCATO
Sorrento e Juve Stabia: ecco le due squadre che vogliono Gennaro Esposito. Il centrocampista del Verona piace a molti, ma sono le due società campane in pole-position per prenderlo. Al Verona però ci stanno pensando. Esposito piace a Mandorlini e rientra nei piani della società. Vista l'esplosione di Tachtsidis e il poco spazio che Esposito ha trovato sino ad oggi, è ipotizzabile un prestito sino a giugno.Anche Mancini è sulla lista dei partenti. Per lui c'è stato un interessamento della Nocerina, ma nelle ultime ore si parla sempre di più di uno scatto del Benevento, alla ricerca di giocatori dai piedi buoni per dare la scalata alla serie B. E Mancini corrisponderebbe perfettamente all'identikit.Praticamente cosa fatta invece la cessione di Campagna al Piacenza.Con queste uscite, il Verona avrebbe finalmente la possibilità di acquistare. In cima ai pensieri di tutti c'è Pasquato che la Juventus ha dato in prestito al Lecce. Cosmi non se ne vorrebbe privare, ma il Verona continua il corteggiamento parlando soprattutto con la Juventus.Tra l'altro il talentuosissimo centrocampista, potrebbe finire (a giugno) al Cagliari come parziale contropartita nell'affare Naingolan.Resta apertissima anche la pista Jeda. Il Novara lo considera ormai un esubero ma a Verona tentennano. Età e scarsa applicazione in allenamento hanno raffredato la pista. Ma se il brasiliano Jeda assicurasse a Mandorlini una totale dedizione, allora sarebbe anche possibile vederlo in riva all'Adige. Di sicuro non prima della chiusura del mercato, quando quasi tutti gli affari si concluderanno. Anche quest'anno il 31 gennaio sarà il giorno più caldo dell'inverno.
SERIE B
Il Verona giocherà in posticipo al lunedì i due big match contro Sampdoria e Torino. Contro la Sampdoria a Marassi l'Hellas scenderà in campo il 5 marzo alle 20.45.Contro il Torino, invece, si gioca una settimana dopo: lunedì 12 marzo sempre alle 20.45.
SERIE B
Ferrari e Bjelanovic sono ancora fermi. Il Verona ha ripreso oggi gli allenamenti per il big-match di sabato con il Sassuolo, ma i due attaccanti non si sono allenati. Ferrari ha un risentimento muscolare che lo ha costretto a dare forfait contro la Juve Stabia, mentre anche Bjelanovic, uscito all'inizio del secondo tempo, è stato fermato da un piccolo stiramento al polpaccio. I due si sono sottoposti a terapie. Almeno Ferrari dovrebbe comunque recuperare per sabato.Hanno lavorato a parte invece Hallfredsson, Esposito e Rafael.
BASKET LEGADUE
Si può perdere una partita dominata a rimbalzo? Si può perdere dopo aver chiuso sul + 11 il terzo quarto? La risposta è sì se il tuo centro titolare fa virgola e cinque falli in 10 minuti ed il suo rivale ne mette 25: forse era più opportuno lasciar stare con i proclami della vigilia (“Maggioli? Ci penso io”). La risposta è sì se il tuo principale terminale dal perimetro fa 0/9 dal campo. Eppure, nonostante tutto, la squadra di Martelossi aveva la partita in pugno. Jesi beffa un'altra volta la Tezenis: un canestro di Mickey McConnell a due secondi dalla sirena firma il sorpasso della Fileni, subendo anche fallo. L'americano poi sbaglia volutamente il tiro libero per impedire ai gialloblù di avere la rimessa a cronometro fermo sull'ultimo possesso. Jesi si conferma “bestia nera” di Verona: quattro sfide, quattro sconfitte. In questa tormentata stagione due k.o. beffardi sempre sulla sirena. Così monta la rabbia per un'altra occasione sprecata, un'altra vittoria buttata via.Guarda l'ultima azione a Jesi.Prima parte di gara equilibrata, senza strappi significativi. La Tezenis prova a staccarsi prima dell'intervallo (33-28 al 18'), ma è al rientro dagli spogliatoi che i giganti di Martelossi esprimono la loro pallacanestro migliore. Una tripla di Di Giuliomaria marchia l'allungo veronese (44-36), dilatato da Mario West che questa volta segna canestri importanti nei momenti importanti: 48-38 al 22' e ancora 52-41 al 26'.La Verona dei canestri dà la sensazione di avere il pieno controllo del match, anche perché al tentativo di ricucire dei marchigiani replica Antonio Porta che in chiusura del quarto ribadisce dalla lunetta il massimo vantaggio. E Maggioli ha segnato 9 degli 11 punti dei marchigiani nella frazione.All'uscita dall'ultima pausa Maggioli si presenta subito con una schiacciata, anche Santiangeli trova gloria nel pitturato, però la Tezenis tiene botta e Boscagin con due canestri di fila sigilla il +9 sul 61-52 al 33'. La difesa scaligera non è più brillante come nel quarto precedente: una tripla di Hoover fa risalire i padroni di casa a due possessi di distanza (55-61), DGM replica per il +8 a metà periodo.Cominciano i problemi con i falli. Jesi costruisce dalla lunetta la rimonta fondamentale: 3/4 di Maggioli e 2/2 di Hoover per il 62-63. Di Giuliomaria esce per falli con un tecnico, poco dopo la stessa sorte tocca a Migliori. Porta spinge Verona sul +3 con i liberi, poi sul 68-64 al 38' con una tripla. Brooks replica immediatamente dalla grande distanza. L'argentino tiene ancora viva la Tezenis con un altro percorso netto dalla linea della carità. Waleskowski, l'ex della partita, sbaglia una tripla, Banti cattura il rimbalzo ma Verona perde palla. Inizia l'ultimo giro di lancette dell'orologio. Le palle perse (due di fila di Boscagin) pesano come macigni sul cedimento finale della Tezenis (23 contro 14 di Jesi). Cioppo chiede time-out sull'ultimo possesso della Fileni. E' il preludio al rocambolesco canestro di McConnel che condanna Verona. Jesi stacca i gialloblù in classifica e può contare anche sul 2-0 negli scontri diretti. E domenica per il “basket-spaghetti” al Palaolimpia arriverà la capolista Reggio Emilia. Buona notte e Buona fortuna.FILENI BPA JESI - TEZENIS VERONA 71-70Parziali: 12-16, 34-34, 46-57JESI: Hoover 5 (0/1, 1/5, 2/2), McConnell 17 (5/14, 1/6, 4/5), Santiangeli 4 (2/4, 0/1), Brooks 16 (5/9, 2/2, 0/2), Maggioli 25 (6/8, 1/2, 10/12); Migliori 4 (0/1, 1/2, 1/2), Valentini (0/1). Battisti, Ginesi, Bargnesi, Di Giacomo e Dolic n.e. All.: Cioppi.TEZENIS: Porta 17 (1/4, 2/5, 9/9), West 15 (6/7, 1/1), Boscagin 8 (4/9, 0/2), Banti 4 (2/2, 0/1, 0/2), Renzi (0/1, 0/1); DiGiuliomaria 16 (2/3, 3/4, 3/4), Waleskowski 6 (2/2, 0/1, 2/2), Vukcevic 4 (0/6, 0/3, 4/4), Mariani (0/1 da 3). Brusamarello, Colli e Costa n.e. All.: Alberto Martelossi.Arbitri: Ursi, Calbucci, Cappello.Note - Tiri liberi: Jesi 17/23, Tezenis 18/21. Rimbalzi: Jesi 25 (20 dif. + 5 off.; Maggioli 8), Tezenis 40 (29 + 11; Vukcevic 8, Waleskowski 7). Assist: Jesi 7 (McConnell 6), Tezenis 3 (Porta, DiGiuliomaria e Mariani 1). Usciti per cinque falli: Migliori, DiGiuliomaria e Renzi; tecnico a Di Giuliomaria e Migliori.
MERCATO
Nelle ultime ore era diventato l'obiettivo numero uno del mercato di gennaio del Verona ma per Cristian Pasquato si profila una finale di stagione ancora a Lecce. Lo ha detto il tecnico dei pugliesi Serse Cosmi al termine della gara pareggiata 2-2 contro il Chievo, che ha visto Pasquato in campo nella rimonta finale del Lecce: "Pasquato è un giocatore con delle qualità tecniche che nella mia carriera ho visto solo a Miccoli" ha detto Cosmi ai microfoni di Sky. "Sinora ha giocato poco? Io lo considero un talento che non ha ancora espresso tutto il suo potenziale. Verona? No, no. Per me rimane qua" ha detto Cosmi. Pasquato, classe '89, è in prestito dalla Juventus. L'interesse del Verona per arrivare al prestito del talento bianconero, che aveva impressionato quest'estate in precampionato con la formazione di Conte, è emerso negli ultimi giorni e confermato ieri nella diretta di "Tuttocalcio" dal d.s. gialloblù Mauro Gibellini. Trattativa che però, ora, pare tutta in salita.
SERIE A
Non è bastata una doppietta di Paloschi a regalare i tre punti ai ragazzi di Di Carlo. Il lecce prima accorcia e poi acciuffa i clivensi al 92' st grazie alle reti di Esposito e di Di Michele. PRIMO TEMPO. Chievo avanti 2-0 prima della mezzora. La prima rete al 2' minuto grazie a un lancio in profondità preciso per la punta clivense che si infila e supera Benassi. Raddoppio al 24' pt dopo errore di Esposito che perde palla sulla pressione di Pellissier, Paloschi sfrutta l'occasione e batte Benassi in pallonetto. Lecce che accorcia le distanze su incornata di Esposito, complice un'uscita "allegra" di Sorrentino al 30' pt. DOPO IL...TE CALDO. Nella ripresa, dopo alcuni assalti pugliesi e una grandissima parata di Sorrentino sull'incornata di Esposito, arriva il pari giallorosso. Al 47' st cross di Pasquato, Di Michele sul filo dell'offside conclude al volo, sfera che colpisce la traversa e poi entra. Nell'azione successiva il Chievo richiede un calcio di rigore per atterramento di Thereau da parte di Oliveira. L'arbitro sorvola anche se gli estremi parevano esserci tutti. LECCE - CHIEVO 2 - 2 Marcatori: Paloschi (C) al 2' pt e al 24' pt, Esposito (L) 30' al pt, Di Michele (L) al 48' st LECCE (5-3-2): Benassi, Oddo, Tomovic, Esposito, Ferrario (dal 1' st Obodo), Brivio, Cuadrado (dal 30' st Piatti), Grossmuller (dal 39' st Pasquato), Olivera, Muriel, Di Michele (Julio Sergio, Diamoutene, Bergougnoux, Ingrosso) All. Cosmi CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino, Sardo, Andreolli, Cesar, Jokic, Luciano, Bradley, Sammarco (dal 30' st Hetemaj), Théréau, Pellissier (dal 23' st Cruzado), Paloschi (dal 42' st Moscardelli) (Puggioni, Mandelli, Rigoni, Frey) All. Di Carlo NOTE Ammoniti Ferrrario (L), Tomovic (L), Bradley (C), Olivera (L), Sardo (C). Espulsi nessuno. Spettatori 4mila circa
BASKET LEGADUE
Dopo il riscatto, la conferma. La Tezenis oggi (palla a due alle 18:15) scende in campo a Jesi per affrontare la Fileni nella seconda giornata di ritorno in Legadue. I giganti gialloblù sono chiamati ad un compito decisamente più impegnativo rispetto alla debole resistenza offerta domenica scorsa al Palaolimpia dalla Conad Bologna. E' una partita che vale doppio perché Verona e Jesi dividono l'ottava posizione in classifica a quota 14 e quindi questa sfida mette in palio punti importanti per la zona playoff. Il capitano Michele Maggioli (centro di 212) sarà l'osservato speciale per la difesa delle Tezenis: Andrea Renzi è dunque atteso ad un esame-chiave al PalaTriccoli contro il miglior italiano di Legadue: 16,1 punti di media. Con lui la coppia McConnell-Brooks, che assicura quasi altri 34 punti per gara. Jesi è una sorta di “bestia nera” per la Verona dei canestri, che nei tre precedenti tra questa stagione (76-77 il beffardo finale all'andata) e lo scorso campionato è sempre stata battuta dai marchigiani.Intanto nell'anticipo di oggi a mezzogiorno la capolista Reggio Emilia (prossima avversaria della Tezenis domenica 29 al Palaolimpia sempre con inizio alle 12:15) ha superato Piacenza 77-70.
MERCATO VERONA
In gialloblù è arrivato perchè lo ha fortemente voluto Mandorlini. Ma Sasa Bjelanovic, 32 anni, non ha convinto. E il Verona, che ha bisogno di liberare posti in lista per far entrare Natalino e uno o due nuovi acquisti, è pronto a metterlo sul mercato. Arrivato per giocare, per dividersi la maglia di titolare con Ferrari (che pure era l'attaccante che aveva portato il Verona in serie B) Bjelanovic non è mai riuscito a entrare al 100% nel vivo del gioco dell'Hellas e di Mandorlini. Fiducia, il croato, ne ha avuto molta. In campo dalla 3/a alla 10/a giornata, Bjelanovic è partito 5 volte titolare segnando 2 gol, ad Ascoli e a Gubbio. Poi un infortunio, dopo il derby col Vicenza che lo ha tenuto fuori due mesi e le ultime, deludenti, apparizioni, compresa l'ultima con la Juve Stabia. Un Bjelanovic sorpassato nelle gerarchie di Mandorlini non solo da Ferrari, che si è ripreso la leadership dell'attacco gialloblù, ma anche da quel Thomas Pichlmann (5 gol con meno minuti giocati di Bjelanovic) che era stato frettolosamente accantonato e scaricato a inizio stagione per far spazio al croato. Bjelanovic piace molto in Inghilterra, ma di scendere in Championship (la B inglese) per il momento non se ne parla. L'attaccante croato, che nei giorni scorsi ha detto di non volersi muovere da Verona, potrebbe però cambiare idea di fronte ad altre offerte arrivate da squadre della serie A di Belgio e Romania (si parla del Genk, della Dinamo Bucarest e persino di un clamoroso ritorno al Cluji).
MERCATO
Dopo la rescissione di Campisi e la cessione in prestito di Bertolucci il Verona sistema anche Dario Campagna. Il laterale destro finirà la stagione in Lega Pro con la maglia del Piacenza. Cessione che è arrivata con la formula del prestito. Ha mercato in Lega Pro ma anche in B Gennaro Esposito. Saltata la trattativa con il Benevento, sul centrocampista napoletano è piombata la Juve Stabia, battuta ieri dal Verona 2-0 al Bentegodi. Esposito sarebbe l'alternativa al gioiellino di casa, Cazzola, richiestissimo sul mercato.