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H.VERONA-UDINESE 0-1      <br/>ESPULSI SALA E MARQUEZ

H.VERONA-UDINESE 0-1
ESPULSI SALA E MARQUEZ

H.VERONA-UDINESE 0-1 (17' s.t. Di Natale) LE SCELTE: Mandorlini recupera Jankovic e archivia subito il 5-3-2 in favore del classico 4-3-3. Sala si abbassa e gioca esterno difensivo. I due centra...

PROBABILE FORMAZIONE
UDINESE: DI NATALE E     <br/>KONE DIETRO A THEREAU

UDINESE: DI NATALE E
KONE DIETRO A THEREAU

L'Udinese sarà ospite, oggi pomeriggio, al Bentegodi per affrontare il Verona. Stramaccioni dovrà rinunciare forzatamente agli squalificati Domizzi e Badu. Mentre Heurtaux è arruolabile, ma partirà dalla panchina. Questa la formazione bianconera che userà lo schema ad "Albero di Natale": Karnezis tra i pali, Widmer a destra e Piris a sinistra. I centrali saranno Bubnjic e Danilo. Centrocampo a tre con Guilherme, Allan e Pinzi. Davanti Thereau sarà supportato da Kone e Di Natale. Unico ballottaggio: Di Natale potrebbe partire dalla panchina e al suo posto subentrerà il giovane talento croato Perica.Probabile Formazione Udinese (4-3-2-1)Karnezis; Widmer, Danilo, Bubnjic, Piris; Pinzi, Allan, Guilherme; Kone, Di Natale, Thereau. All: Stramaccioni.
TEZENIS
RAMAGLI: "SIAMO 1-0    <br/>MA E' SOLO L'INIZIO"

RAMAGLI: "SIAMO 1-0
MA E' SOLO L'INIZIO"

"Abbiamo trovato il nostro solito ritmo difensivo nella seconda parte della partita quando siamo finalmente entrati nello spirito giusto. Nel primo tempo siamo stati molli, poco presenti. Poi le cose sono andate meglio. Quello che viene in attacco deriva sempre da come difendi". Soddisfatto a metà Alessandro Ramagli, coach della Tezenis Verona, al termine della vittoriosa gara-1 (84-76) della serie dei quarti di finale dei playoff di Serie A2 contro la Moncada Agrigento.Lo sguardo è già alla prossima sfida: "Tutte le serie sono differenti e diverse se ti aspetti che qualcuno ti conceda qualcosa finisce che non prendi quello che ti saresti meritato. Adesso siamo 1-0, ma è solo l’inizio. Ogni partita sarà una battaglia e una guerra, come lo è stata la seconda parte della partita di oggi. Agrigento è una squadra molto solida, con una difesa di qualità. In attacco sono stati favoriti dal nostro primo tempo e dalla nostra poca intensità. È stata una partita simile a quelle di regular season che abbiamo giocato contro di loro. Queste squadre che non hanno nulla da perdere sono sempre molto difficili da affrontare. In ogni caso rimaniamo concentrati perché la partita più difficile è sempre la prossima. Ndoja? Nel primo tempo è stato poco aggressivo, come tutto il resto della squadra, ma nella seconda è stato molto più intenso e la sua complessivamente è stata una prestazione significativa. Adesso ci prepareremo alla sfida di lunedì e ragioneremo a mente fredda sulle eventuali modifiche da apportare".
ALLIEVI NAZIONALI "B"
Trofeo Ferroli:  <br/>Verona ko ai rigori

Trofeo Ferroli:
Verona ko ai rigori

Finisce l'avventura al Torneo Ferroli per gli Allievi Nazionali "B" gialloblù, battuti dalla Juventus ai calci di rigore. Primo tempo equilibrato fra le due formazioni, in cui nessuna delle due squadre riesce a prevalere sull'altra. Nel secondo tempo è la Juventus a sbloccare il risultato, al 10', grazie alla rete di Goh. I gialloblù reagiscono con impeto, mettendo in campo grinta e tanta voglia di esserci, di ribaltare il risultato. E lo fanno lottando su ogni pallone, non mollando mai. Al 31', in pieno recupero, Aloisi si inventa il gol del pareggio: si va ai calci di rigore. Con la complicità della sfortuna, i gialloblù sono costretti a cedere il passo. La Juventus accede alla finale contro la Roma che si disputerà a San Bonifacio domenica 3 maggio alle ore 16.30. Da sottolineare lo spirito dei giovani gialloblù, che escono dalla competizione a testa alta dopo aver regalato emozioni e spettacolo.TABELLINOJUVENTUS-HELLAS VERONA 1-1 (8-7 d.c.r.)Marcatori: 10' st Goh, 31 ' st Aloisi. JUVENTUS: Ghidoni, Tripaldelli, Zanandrea, Bianchi, Galtarossa (dal 17' st Sykaj), Ndiaye, Mancini (dal 21' st Mastropietro), Merio (dal 25' st Sapone), Cairola, Goh, Scapin.A disposizione: Dani, Galatanu, Gallo, Pecori, Bianco, Naino.All.: Cei.HELLAS VERONA: Carletti, Cinti, Polato, Dall'Agnola, Dentale (dal 1 st Danzi), Forgia, Gecchele, Prandini (dal 13' st Martins), Cherubin, Aloisi, Zavan.A disposizione: Guerrini, Cottini, Gardini, Quartarolo, Martins, De Anna, Ferrazzo.All.: Pellegrini.Arbitro: Poli di Verona.
PLAYOFF A2
Ok Tezenis, è 1-0          <br/>Agrigento piegata 84-76

Ok Tezenis, è 1-0
Agrigento piegata 84-76

Palaolimpia tutt'altro che gremito per il debutto della Tezenis nei quarto di finale dei playoff contro la neopromossa Moncada Agrigento piegata 84-76 alla fine di una partita a lungo all'inseguimento. 17 punti di Monroe, 15 di Umeh, 12 di Reati (partendo dalla panchina), 11 di Nodja con 8 rimbalzi, 9 di Boscagin e di De Nicolao (con 5 assist) hanno marchiato il sofferto quanto meritato successo gialloblù nel quale sono preziosissimi anche i 7 punti di Giuri come i 4 di Gandini, usciti a loro volta dai legni.Una partita che ha dimostrato in modo eloquente quanto dannosa sia stata la pausa forzata della Scaligera.Avvio contratto dei giganti di Ramagli, che sprecano troppo in attacco e chiudono sotto 13-18 al primo stop. Capitan Boscagin non è in palla come suo costume, forse perché svegliato all'alba da un vicino di casa demente che si è messo all'opera con il tagliaerba. In apertura del secondo periodo la difesa gialloblù subisce due triple in un amen da Vai e Saccaggi che timbrano il massimo vantaggio siciliano sul 13-24, costringendo coach Ramagli a chiamare subito time-out.Verona si riavvicina con una palla recuperata di Umeh e un gioco da tre della guardia Usa, dopo un'altra azione canestro+fallo di Monroe c'è il botta e risposta dalla grande distanza tra Reati e Evangelisti che respinge il riavvicinamento scaligero sul 28-29.Udom fa valere le doti atletiche, poi Saccaggi s'invola in transizione per il 32-37. Un rimbalzo offensivo di Ndoja e un canestro nel traffico di Monroe riportano la Tezenis al minimo distacco, però Agrigento non molla (36-40) e Saccaggi con la sesta tripla di squadra spinge la Moncada sul 37-43, ma ci pensa Denik.Sul 40-43 con 5" da giocare Chiarastella gela i veronesi infilando sulla sirena il trepunti del 40-46: 7/14 da nelle triple per la Fortitudo.Al ritorno in campo la Tezenis appare molto più determinata in difesa e lucida in attacco. Il +8 di Dudzinski viene arginato da 8 punti di fila di Umeh, però in difesa vengono concesse una penetrazione lungo la linea di fondo a Evangelisti e un canestro su scarico di Dudzinski. Un canestro e poi un libero del capitano portano la Scaligera al distacco minimo (53-54), la Moncada incappa anche in un'infrazione di 24”, Nodja capitalizza il terzo extrapossesso per il 55-58 dopo l'ennesimo canestro di Dudzinski su rimbalzo offensivo.Un tecnico a coach Ciani dopo un fallo produce tre liberi che concretizzano l'aggancio sul 58-58 al 27'.Verona manda sul ferro due tiri per il sorpasso, Williams riporta avanti gli ospiti, il canestro del nuovo pareggio di Umeh viene annullato per un'inesistente infrazione di passi, Williams firma ancora il +2, la presunzione di Saccaggi viene punita dal contropiede dell'aggancio con De Nicolao: 62 pari all'ultima pausa. Il Palaolimpia s'incendia sulla tripla di "The Shark" che regala il sorpasso sul primo possesso dell'ultimo quarto (65-62).Agrigento ha perso lucidità ed è meno concreta; la tripla del +6 di Giuri che raddoppia in vantaggio gialloblù pesa come un macigno e Ciani è costretto a chiamare sospensione.La palla persa sulla rimessa al ritorno in campo è emblematica del momento di confusione ospite, poi Udom commette anche infrazione di passi.Reati spinge Verona sul +8 (70-62), ma il break 10-0 vene stoppato da Chiarastella. Dudzinski dalla lunetta tiene accese le speranze agrigentine (70-66). Gandini strappa un rimbalzo che produce due liberi che valgono oro: 72-66.Evangelisti, fisico da impiegato del catasto ma una grande leadership, è letale e mette la tripla che dimezza lo scarto (72-69). Una deliziosa entrata di Marco Giuri respinge l'assalto avversario, la Tezenis difende con intensità però si lascia prendere un po' dalla fretta in attacco. Williams dalla lunetta riporta la Moncada ad un tiro di distanza, Monroe ribadisce il +5, poi con due liberi dilata il divario sul 78-71.Ci pensa il solito Dudzinski (24 punti e 10 rimbalzi) a spianare la strada al mini controbreak siciliano, 4-0 chiuso da un rimbalzo offensivo dopo il suo stesso errore: 78-75 e Ramagli ferma il tempo.Il doppio errore di Monroe dalla linea della carità rischia di mettere nei guai la Tezenis, Agrigento deve forzare una conclusione allo scadere del possesso, i gialloblù non ne approfittano, la difesa scaligera ruba palla e dà la stura al canestro di Big Darryl per l'80-75 quando è già cominciato l'ultimo giro di lancette dell'orologio.Evangelisti fa 1/2 dalla lunetta, il canestro di Klaudio Ndoja alla fine dei 24” scatena il boato del Palaolimpia, poi la schiacciata di Monroe pianta i chiodi nella bara agrigentina.1-0 e lunedì si replica al Palaolimpia, sempre alle 20:30; intanto nell'altro quarto nel tabellone dalla parte della Tezenis vittoria di Casale 71-60 su Biella.
H.VERONA-UDINESE    <br/>FORMAZIONI UFFICIALI

H.VERONA-UDINESE
FORMAZIONI UFFICIALI

HELLAS VERONA: 22 Benussi, 3 Pisano, 4 Marquez, 8 Obbadi, 9 Toni, 11 Jankovic, 17 Nico Lopez, ...

BASKET
SCALIGERA: ACCORDO  <br/>CON VODAFONE

SCALIGERA: ACCORDO
CON VODAFONE

La società di Gianluigi Pedrollo annuncia un'importante intesa: la Scaligera Basket ha raggiunto un accordo di partnership con Vodafone, azienda da sempre impegnata nel sostenere lo sport ed ora ancora più vicina ai cittadini veronesi appassionati di pallacanestro.Vodafone ha da sempre un legame particolare con la città di Verona, in cui sta investendo per lo sviluppo delle reti a banda ultralarga fisse e mobili, in fibra ottica e 4G. In continuità con questo impegno, l’azienda ha deciso quindi di sostenere la principale squadra di basket della città e una delle eccellenze della pallacanestro nazionale.
PROBABILE FORMAZIONE
3-5-2: LOPEZ DAVANTI       <br/>BENUSSI IN PORTA

3-5-2: LOPEZ DAVANTI
BENUSSI IN PORTA

Sarà un Verona ultra-incerottato quello che affronterà domani l'Udinese di Stramaccioni. Mandorlini dovrà necessariamente abdicare al sul modulo preferito: senza Gomez, e Jankovic non al meglio della condizione, il 4-3-3 non dà garanzie necessarie. Verrà schierato il 3-5-2 (o 5-3-2 qualsivoglia). Scelta obbligata in porta: con Rafael infortunato e Gollini acciaccato ma presente in panchina, Benussi difenderà i pali gialloblù. I tre difensori centrali saranno Moras, "El Gran Capitan" Rafa Marquez e il brasiliano Rafael Marques. Sugli esterni agiranno Pisano e Brivio (favorito su Agostini), mentre a centrocampo Obbadi prenderà i comandi in cabina di regia e avrà ai suoi fianchi Sala e Tachtsidis. Se Mandorlini dovesse decidere di dare fiducia a Leandro Greco fin dal primo minuto, Sala verrebbe arretrato terzino destro e Pisano sarà di conseguenza, sposato a sinistra. Davanti pochi dubbi: Toni sarà coadiuvato dal "conejo" giovane Nico Lopez. Il "conejo" longevo dai piedi vellutati, Javier Saviola, partirà dalla panchina.Probabile Formazione Verona (3-5-2)Benussi; Moras, R.Marquez, Marques; Pisano, Sala, Obbadi, Tachtsidis, Brivio; N.Lopez, Toni. All: Mandorlini
VERONA-UDINESE
23 convocati:     <br/>c'è Gollini

23 convocati:
c'è Gollini

Dopo la rifinitura mattutina a Peschiera, l'allenatore Andrea Mandorlini ha convocato 23 gialloblù per la sfida contro l'Udinese in programma domenica 3 maggio alle ore 15, allo stadio Bentegodi. Oltre agli squalificati Mattia Valoti e Guillermo Rodriguez, non saranno disponibili gli infortunati Juanito Gomez Taleb, Rafael, Emil Hallfredsson e Artur Ionita. Convocati anche i due Primavera: Fares e Ferrari, mentre all'ultimo si recupera Gollini.I CONVOCATIPortieri: 22 Benussi, 32 Ferrari, 95 Gollini.Difensori: 3 Pisano, 4 R. Marquez, 5 Sorensen, 18 Moras, 25 R. Marques, 28 Brivio, 33 Agostini, 71 Martic.Centrocampisti: 8 Obbadi, 19 Greco, 26 Sala, 30 Campanharo, 77 Tachtsidis.Attaccanti: 7 Saviola, 9 Toni, 11 Jankovic, 17 Lopez, 20 Lazaros, 70 Fernandinho, 93 Fares.
PALOSCHI-MEGGIORINI      <br/>E SCHELOTTO TERZINO

PALOSCHI-MEGGIORINI
E SCHELOTTO TERZINO

Oggi a San Siro il Chievo di Maran tenterà l'impresa: cercherà di eguagliare il Chievo di Del N...

VERSO SAN SIRO
MARAN: "RINGRAZIO    <br/>CAMPEDELLI"

MARAN: "RINGRAZIO
CAMPEDELLI"

Sfida proibitiva per il Chievo di Maran. Domani si va a San Siro per affrontare l'Inter di Roberto Mancini: i neroazzurri sembrano tornati in carreggiata, dopo una stagione a lunghi tratti deludente. Il tecnico trentino, intervenuto in conferenza stampa, appare fiducioso: “Sono curioso di vedere la squadra a San Siro perché sono convinto che ripeterà le ultime prestazioni. Ma farlo con l'obiettivo già raggiunto significherebbe un salto di qualità dal punto di vista della maturità". Il campionato non è finito: "C'è grande voglia di finire alla grande la stagione, la determinazione e l'applicazione in allenamento è massima, non ho visto rallentare, anzi semmai è il contrario. Dobbiamo essere bravi a rendere difficile la vita agli avversari sapendo che lasciando il pallino del gioco all'Inter diventa tutto più difficile. Sono felice delle parole di stima del presidente, al di là dei 10 anni pronosticati. Devo ringraziarlo per avermi messo nelle condizioni di lavorare al meglio da quando sono arrivato".
DOPO LA VITTORIA
Pavanel: "Vogliamo   <br/>migliorarci ancora"

Pavanel: "Vogliamo
migliorarci ancora"

Un bel poker in casa del Lanciano, Massimo Pavanel è soddisfatto della sua squadra: "La vittoria non era facile, i ragazzi hanno risposto alla grande e sono contento. Ora li aspetto sabato prossimo con il Cittadella, avversario diverso con qualche valore in più. Il cambio di sistema? Quando hai 3 centrocampisti forti devi farli giocare. Il modulo non conta in queste circostanze, devi solo trovare il modo per far rendere tutti al meglio. Speri tra le linee sa giocare bene e Bearzotti da seconda punta parte dall'esterno e taglia, facendo molto male alle difese avversarie. La nostra stagione? Ci manca ancora qualcosina per migliorarci, siamo sotto di un punto rispetto allo scorso anno. Nelle ultime due gare vogliamo migliorarci, come abbiamo fatto a Viareggio".Non mancano valutazioni sui singoli: "A Cappelluzzo gli chiedo di giocare così se vuole diventare un calciatore importante. Per me è un calciatore di livello, e deve lavorare per continuare a fare bene. Salifu? Ci è mancato tanto, in un momento importante della stagione. Averlo avuto ci avrebbe dato un'alternativa in più. Il mio futuro? Qui a Verona mi sento a casa, mi trovo benissimo. Per me non sarà mai un problema rimanere, ho trovato umanità e competenze in un club importante".
ALTRA VITTORIA
PRIMAVERA CHIEVO <br/>TRIS AL PESCARA

PRIMAVERA CHIEVO
TRIS AL PESCARA

Continua la rincorsa della Primavera gialloblù verso i playoff Scudetto. Oggi i ragazzi di mister Lorenzo D’Anna hanno battuto il Pescara per tre reti a zero. I marcatori: 30’ pt Ghirardi, 35’ pt Damian, 37’ pt Yamga.
VITTORIA NETTA
PRIMAVERA CORSARA:  <br/>QUATTRO GOL AL LANCIANO

PRIMAVERA CORSARA:
QUATTRO GOL AL LANCIANO

Poker gialloblù a Lanciano. La Primavera domina dal 1' al 90' e vince per 4-0. Checchin, con un gran sinistro dalla distanza, segna il vantaggio al 20', poi succede tutto nel secondo tempo. La coppia Bearzotti-Cappelluzzo si scatena in avanti, portano la loro firma i gol che mandano il Verona sul definitivo 4-0. Ora i gialloblù salgono a quota 34 punti in classifica, con l'obiettivo di migliorare il campionato dello scorso anno, quando il Verona concluse la stagione a 35 punti.TABELLINOLANCIANO-HELLAS VERONA 0-4Marcatori: 20' pt Checchin, 24' e 39' st Cappelluzzo, 30' st Bearzotti.LANCIANO (5-3-2): Marinca; Paudice (dal 30' st Selvallegra), D'Intino (dal 34' st Luciani), Mastropietro, Caruso, Parisi; De Biase (dal 26' st Albanese), Serafini, Riccucci; Carpentieri, Corbalan.A disposizione: Antonino, Ambrosino, Bei, Giancristofaro, Di Prisco, Ascione, Chiarini.All.: Alfieri.HELLAS VERONA (4-3-1-2): Nervo; Perini, Riccardi, Boni, Tentardini; Guglielmelli (dal 37' st Moretto), Checchin, Salifu; Speri (dal 26' st Oliboni); Bearzotti (dal 40' st Ocelka), Cappelluzzo.A disposizione: Vencato, Miron, Boateng, Gilli, Sall, Dagnoni.All.: Pavanel.Arbitro: Balice di Termoli.Assistenti: Costantini e Colatriano.NOTE. Ammonito: Riccardi.
CONFERENZA
MANDORLINI: "IL MIO     <br/>PREFISSO E' SEMPRE 045"

MANDORLINI: "IL MIO
PREFISSO E' SEMPRE 045"

"Obiettivo 100 punti in due stagioni in Serie A? L’obiettivo è far punti la domenica, per i sogni c’è ancora tempo, quello imminente è la partita con l’Udinese". E' un pragmatico Andrea Mandorlini, quello che si appresta a sfidare l'Udinese di Stramaccioni. Intervenuto in conferenza stampa, il tecnico ravennate ostenta tranquillità: "Al di là dell’obiettivo, ci sono ancora 5 partite. Ora abbiamo la voglia di migliorare questa classifica. La squadra arriva in un buon momento e, tralasciando la sconfitta con l’Inter, abbiamo fatto punti importanti. Stramaccioni dice che è difficile giocare contro il Verona? Non lo so, mi auguro che sia così, noi prepariamo le partite alla nostra maniera e cercheremo di creare difficoltà anche ai bianconeri".Molti dubbi sulla formazione da mettere in campo: "Nella partita di mercoledì abbiamo cambiato molti interpreti, chi è rimasto qua ha lavorato. Noi abbiamo nella testa solo questa partita, gioca sempre la squadra migliore. Ci vorrà la massima concentrazione per la gara con l’Udinese, per 90 minuti e anche oltre. Possiamo giocare 4-3-3 oppure 3-5-2, come fatto a Genova. Se mercoledì la squadra si è espressa bene è merito dello staff, ma anche dei calciatori: siamo riusciti a tenere tutti sulla corda, si sono fatti trovare pronti in un campo che per noi è sempre stato difficile. A Udine, all’andata, abbiamo vinto proprio giocando a due punte, vediamo. Per decidere abbiamo tempo fino a domenica. Jankovic ha recuperato, ma è tornato in gruppo soltanto venerdì, bisogna avere alternative diverse sugli esterni. Rafa Marquez e Agostini hanno recuperato, portiamo con noi anche due ragazzi della Primavera, Fares e Ferrari. Non ci saranno gli squalificati Rodriguez e Valoti, mentre Ionita, Hallfredsson e Gomez sono ancora infortunati".Non può mancare un commento sul duello Toni-Di Natale: "Anche Totò è un fenomeno, complimenti a staff e società delle rispettive squadre che riescono a farli esprimere a questi livelli. I giovani fanno fatica a sfondare perché loro non mollano, ma credo che i giovani debbano avere pazienza, toccherà anche a loro. Sono sicuro che i vari Zaza e Destro troveranno spazio, ma finché questi vecchietti sono così in forma. Toni vicino al trono dei cannonieri? Lui ce la metterà tutta, noi gli daremo una mano, saremo orgogliosi se diventasse capocannoniere ma davanti c’è la squadra. Sarebbe ideale se i suoi gol ci portassero altri punti. Se gli concederò un turno di riposo? No, lui è giovane e ha recuperato in fretta (ride, ndr)". Infine non si sbilancia sul suo futuro, anche se le sue intenzioni appaiono chiare: "Parlo sempre col presidente, ma queste sono scelte societarie, da parte di tutti c’è la voglia di migliorare la classifica e ci concentriamo su questo. Siamo matematicamente contenti, c’è più serenità e adesso vogliamo solo fare punti. Io vicino a Samp e Udinese? Così dicono, ma il mio prefisso è sempre 045. Si dicono un sacco di cose su tutti gli allenatori ma noi pensiamo a fare le partite, la priorità è quella e non cambierà".
AGSM
VITTORIA DI MISURA   <br/>SCUDETTO AD UN PASSO

VITTORIA DI MISURA
SCUDETTO AD UN PASSO

Vittoria di misura. Ma vittoria di importanza fondamentale: grazie a Di Criscio, Verona piega 1-0 il Mozzanica. Tre punti importantissimi: Brescia vince 6-0 contro Pordenone e rimane dietro di un solo punto. L’ultima giornata assegnerà lo Scudetto. CRONACA. Le lombarde giungono in riva all’Adige sicure del terzo gradino del podio ma non sono disposte a concedere nulla ad un avversario già eliminato dalla Coppa Italia nelle ultime due edizioni. Sono proprio le bergamasche ad andare per prime alla conclusione con Scarpellini che calcia a lato. Pronta la risposta gialloblù di Sipos che non trova la porta con un rasoterra. Autentico miracolo di Gritti che blocca in due tempi sulla linea l’incornata ravvicinata di Patrizia Panico. Numero uno lombarda che si ripete poco dopo andando a deviare in angolo la conclusione di capitan Gabbiadini su assist di Patrizia Panico. Ancora Verona in avanti con il duetto Panico-Bonetti e il tentativo di quest’ultima deviato da un difensore. Sul conseguente calcio d’angolo l’incornata della Di Criscio viene respinta sulla linea. Ci prova ancora Bonetti che chiama Gritti all’intervento con i piedi. Prima del riposo sulla ripartenza innescata da Carissimi le veronesi si presentano davanti a Gritti ma Panico fallisce la conclusione calciando a lato. Si va al riposo a reti inviolate, con un Verona che ha trovato una Gritti insuperabile davanti alla propria strada. Occasionissima per le gialloblù in avvio di ripresa: Gabbiadini chiama Gritti alla respinta riprende Panico che in mischia coglie il palo. Conto dei legni pareggiato subito dal Mozzanica con Iannella che in contropiede coglie la traversa. Ottima opportunità per Tatiana Bonetti che chiama nuovamente Gritti alla respinta. Occasionissima per le gialloblù in avvi odi ripresa: Gabbiadini chiama Gritti alla respinta riprende Panico che in mischia coglie il palo. Conto dei legni pareggiato subito dal Mozzanica con Iannella che in contropiede coglie la traversa.Ottima opportunità per Tatiana Bonetti che chiama nuovamente Gritti alla respinta.Sul traversone di Ledri Panico incorna ma la sfera è ancora alta. La rete della liberazione arriva al 23': angolo battuto dall’ungherese Sipos, pallone nel mucchio per l’incornata vincente di Federica Di Criscio che fa esplodere i 1500 dell’Olivieri. Patrizia Panico potrebbe raddoppiare, ma dopo aver saltato due avversarie non inquadra la porta davanti a Gritti. Portiere bergamasco che compie un altro miracolo andando ad evitare l’autorete di un proprio difensore. Le veronesi tengono bene il campo negli interminabili minuti di recupero e conquistano una vittoria meritata. TABELLINOAGSM VERONA 1MOZZANICA 0Reti: 23'st Di CriscioAgsm Verona: Ohrstrom, Squizzato, ledri, Carissimi, Fuselli, Di Criscio, Bonetti, Gabbiadini, Panico, Ramera, Sipos (39? st. Gelmetti).A disposizione: Toniolo, Marconi, Mendly, Baldo, Gelmetti, Salvai.Allenatore: Renato Longega.Mozzanica: Gritti, Riboldi, Tonani, Stracchi, Schiavi, Locatelli, Iannella, Brambilla (17? st. Dossi), Giacinti (30? St. Pernigoni), Scarpellini, Fusar Poli (24? st. Mason).A disposizione: Capelletti, Dossi, Pernigoni, Cervi, Garavelli, Mason, Cambiaghi.Allenatore: Nazzarena Grilli.Arbitro: Alain Bontadi di TrentoAssistenti: Parise e Marcomini.Note: Terreno in erba artificiale, pomeriggio soleggiato, temperatura gradevole. Spettatori 1500. Ammonite: Di Criscio, Squizzato
VERSO SAN SIRO
CHIEVO: 23 CONVOCATI   <br/>ASSENTE ZUKANOVIC

CHIEVO: 23 CONVOCATI
ASSENTE ZUKANOVIC

Questi i giocatori convocati da mister Rolando Maran per la partita Inter - Chievo, che si disputerà domenica alle ore 15 allo stadio Giuseppe Meazza di Milano. Ancora assente Zukanovic:PORTIERI:Albano BizzarriFrancesco BardiAndrea SeculinDIFENSORI:Alessandro GamberiniCristiano BiraghiBostjan CesarGennaro SardoDario DainelliNicolas FreyCENTROCAMPISTI:Ivan RadovanovicAnders ChristiansenMariano IzcoIsaac CofieEzequiel SchelottoArmando VajushiPerparim HetemajIoannis FetfatzidisValter BirsaATTACCANTI:Ruben BottaSergio PellissierAlberto PaloschiNicola PozziRiccardo Meggiorini
NUMERI
MANDORLINI MAI PERDENTE     <br/>CONTRO L'UDINESE

MANDORLINI MAI PERDENTE
CONTRO L'UDINESE

Numeri e curiosità. Bentegodi sfavorevole all'Udinese: nelle precedenti 26 gare disputate a Verona, i gialloblù hanno collezionato 13 vittorie, 10 pareggi e soltanto 3 sconfitte.Andrea Mandorlini, da allenatore, non ha mai perso contro l’Udinese: l'allenatore gialloblù ha un bilancio di 2 successi, entrambi ad Udine, e 1 pareggio. Nelle 2 sfide tecniche ufficiali tra Andrea Mandorlini ed Andrea Stramaccioni, il bilancio è di un successo per parte, sempre in casa dell'allenatore bianconero.Infine il tecnico ravennate ha in testa l'obiettivo 100 punti, nei due anni di Serie A: sommando i punti attuali ottenuti dai gialloblù (40) con il punteggio ottenuto nella scorsa stagione (54), mancano soltanto 6 punti all'importante traguardo.
LA CONFERENZA
STRAMACCIONI: "TONI?     <br/>CONDIZIONE STREPITOSA"

STRAMACCIONI: "TONI?
CONDIZIONE STREPITOSA"

"Contro il Verona serve attenzione, perché loro riescono sempre ad annullare le caratteristiche dell’avversario: sono bravi in casa ad essere molto compatti e poi hanno Toni in condizioni strepitose". Andrea Stramaccioni è consapevole del pericolo numero uno in casa gialloblù. Nella consueta conferenza stampa del sabato l'ex allenatore dell'Inter rimarca la buona prestazione contro i neroazzurri: "Contro l’Inter la squadra ha lottato su ogni pallone con la spinta del pubblico. Forse con tutto lo stadio pieno la palla di Perica sarebbe finita dentro. L’emergenza in difesa è aumentata con la squalifica di Domizzi, Heurtaux non è disponibile dal primo minuto, ma se giochiamo da squadra possiamo mettere in difficoltà chiunque".Il tecnico romano ha fatto il punto sulla situazione della sua rosa: "Il nostro obiettivo è continuare a offrire prestazioni positive. Dovremo sfruttare gli spazi. Di Natale sta bene, cercherò di gestirlo al meglio, può dare il suo contributo anche a partita in corso. Per il futuro servirà un investimento per trovare un sostituto. Stiamo lavorando tanto sulla nostra identità. Piris sarebbe meglio non accoppiarlo con Toni: sarebbe da taglio del patentino. Mentre Geijo ha un problema all’arco plantare, ha recuperato, ma non è al top".
VERSO VERONA
Udinese: 22 convocati <br/>c'è Heurtaux

Udinese: 22 convocati
c'è Heurtaux

Sono 22 i convocati da Andrea Stramaccioni per la sfida del Bentegodi. L'Udinese recupera il difensore francese Thomas Heurtaux. Di seguito l’elenco completo dei convocati dell’Udinese:PORTIERI: Karnezis, Scuffet, Perisan.DIFENSORI: Bubnjic, Coppolaro, Danilo, Gabriel Silva, Heurtaux, Pasquale, Piris, Widmer.CENTROCAMPISTI: Allan, Guilherme, Hallberg, Pinzi, Kone, Fernandes.ATTACCANTI: Aguirre, Di Natale, Geijo, Perica, Thereau.
PROGETTO SCUOLA
Tutti allo stadio  <br/>i bambini delle scuole

Tutti allo stadio
i bambini delle scuole

Più di 1.000 tra bambini e genitori, per uno stadio tutto gialloblù. Domenica 3 maggio, in occasione della sfida Hellas Verona-Udinese, i piccoli studenti protagonisti del "Progetto Scuola 2014-15 - Gioca con la tua classe" assisteranno alla partita dalla Tribuna Superiore Est del Bentegodi, pronti a sostenere i loro campioni grazie all'evento "Tutti allo stadio". Un’iniziativa speciale, unica nel suo genere, per far capire l’importanza del calcio come veicolo di messaggi positivi. L’Hellas Verona FC crede in questo progetto, sviluppato nel corso degli anni, affinché tutti i bambini possano avvicinarsi all’attività sportiva in maniera sana e divertente. Un’opportunità per i bambini di vivere un momento speciale e unico: a fine primo tempo avranno anche la possibilità di sfilare in campo affiancati dagli allenatori del Settore Giovanile dell’Hellas Verona FC.Ecco, di seguito, le scuole che parteciperanno a questo appuntamento:Scuole primarie:· “Guarino da Verona” · “ San Lorenzo” di Cavalcaselle di Castelnuovo del Garda· “Don Q.Turazza” di Malcesine· Pradelle di Nogarole Rocca· “Scalette di Malcesine · Veronella· Erbezzo· Cerro Veronese· “Tamburino Sardo” Custoza· Rizza di Castel d’Azzano· AlpoScuole secondarie di primo grado:· Erbezzo· “Pisanello” di Garda· “C. Ascheri” di S.Pietro Incariano· Parona· “Don A. Moretto” di Malcesine
ALLIEVI NAZIONALI "B"
Trofeo Ferroli: c'è  <br/>la Juve in semifinale

Trofeo Ferroli: c'è
la Juve in semifinale

Il Verona di Pellegrini passa il turno: in semifinale c'è la Juventus. Nonostante la sconfitta per 0-2 con la Roma, gli Allievi Nazionali "B" gialloblù superano il turno e accedono alle semifinali in qualità di miglior seconda classificata. La Roma va in vantaggio al 27' del primo tempo con Cappa e al 9' ripresa, con Petruccelli di testa. Alle 21.00, allo stadio di San Bonifacio, sarà Juventus-Hellas Verona, mentre l'altra semifinale, sempre allo stadio di San Bonifacio, si svolgerà alle ore 19.30 tra Inter e Roma.TABELLINO HELLAS VERONA-ROMA 0-2Marcatori: 27' pt Cappa, 9' st Petruccelli. HELLAS VERONA: Carletti, Cinti (dal 16' st Guerrini), Cottini, Dall'Agnola, Dentale, Forgia, Danzi (dal 6' st Prandini), Gecchele (dal 16' st Martins), Cherubin (dal 6' st De Anna), Aloisi (dal 6' st Belkheir), Ferrazzo (dal 6' st Polato).A disposizione: Gardini, Quartarolo, Zavan.All.: Pellegrini.ROMA: Greco, Cargnelutti, Rizzi, Testa, Visconti, Marcucci, Petruccelli (dal 13' st Meadows), Valeau, Antonucci (dal18' st Frattesi), Cappa, Squerzanti (dal 14' st Olivetti).A disposizione: Ciofi, Pellegrini, Pannuzzo, Fontebuoni, Paolella, D'Agostino.All.: D'Emilia.Arbitro: Migliorini di Verona.NOTE. Espulsi: Marcucci e Forgia al 35' st.
QUI INTER
MANCINI: "ZUKANOVIC?     <br/>LO STIAMO SEGUENDO"

MANCINI: "ZUKANOVIC?
LO STIAMO SEGUENDO"

"Sarà una partita delicata contro una squadra in forma. Sarà dura e dovremo fare una grande gara per vincere, come successo anche a Udine". Roberto Mancini non prende sottogamba il Chievo matematicamente salvo. Intervenuto in conferenza stampa, il tecnico jesino ha una vasta gamma di scelte in vista del match di San Siro: "Per la formazione deciderò domani mattina, tra gli altri, Shaqiri sta bene. Ho tante soluzioni. Proprio per questo la gara di domani sarà fondamentale. Dobbiamo pensare a vincere per restare in zona qualificazione Europa e provare a qualificarci. Domani sarà importantissimo".La gara contro il Chievo è fondamentale per l'Europa: "Il quarto posto credo che sia già del Napoli, mentre le altre se la giocheranno fino alla fine. Per quello che ci riguarda molto dipenderà dalla gara di domani contro il Chievo". Infine una battuta su Zukanovic: "Lo stiamo seguendo, ma non è il solo. Penso che sia un bel giocatore ma ancora è presto per parlare di mercato".
SCHEDA DELL'ARBITRO
VERONA-CERVELLERA:   <br/>I PRECEDENTI

VERONA-CERVELLERA:
I PRECEDENTI

Sarà l'arbitro Angelo Cervellera di Taranto, a dirigere il match Hellas Verona-Udinese, in programma domenica 3 maggio alle ore 15 allo stadio "Bentegodi".Il direttore di gara è nato a Martina Franca il 28 febbraio 1981 e di professione è agente di commercio. Il suo esordio in Serie A risale al 22 maggio 2011, nella partita Bologna-Bari (0-4). Sono ben 10 i precedenti del fischietto di Taranto con i gialloblù. Cinque le vittorie: 3 9in trasferta, a Lanciano (1-2 il 19 marzo 2013), ad Ascoli (1-2 il 24 settembre 2011), a Rimini (0-1 il 23 maggio 2010) e due al Bentegodi, con il Cosenza (2-1 il 23 gennaio 2010) e con il Perugia (1-0 il 2 dicembre 2014, in TIM Cup. Quattro i pareggi, Modena (1-1 il 24 agosto 2012) e Albinoleffe (1-1 il 14 maggio 2012) in trasferta e Lecco (0-0 il 26 ottobre 2008) e Udinese (2-2, in Serie A, il 10 maggio 2014) al Bentegodi. Due sconfitte, una risale al 3-1 subito allo stadio "Adriatico" di Pescara (16 gennaio 2012) e l'altra al 2-0 contro il Genoa (10 novembre 2013).L'arbitro, in 89 partite tra Serie A, Serie B e TIM Cup, ha inflitto 387 ammonizioni, 14 espulsioni dirette ed ha assegnato 26 calci di rigore.
AGSM
LONGEGA: "VINCERE  <br/>PER LO SCUDETTO"

LONGEGA: "VINCERE
PER LO SCUDETTO"

"Per inseguire lo Scudetto, dobbiamo vincere e basta. In ogni caso, la partita va affrontata anche con tranquillità. Le bergamasche non hanno più niente da chiedere al campionato, ma verranno all’Olivieri Stadium per conquistare i tre punti". A Verona, arriva il Mozzanica, un po' la bestia nera dell'AGSM, mister Longega predica calma: "Ecco perché non bisogna trasmettere eccessive pressioni alle ragazze. La squadra deve affrontare la partita con tranquillità e determinazione. Perché occorre vincere e basta". Mancano solo due giornate al termine del campionato, Brescia è dietro solo di un punto. Oggi pomeriggio alle 15 serve una vittoria: "Le bergamasche finiranno matematicamente terze in classifica e non hanno più niente da chiedere al torneo, però non aspettiamoci favori né un avversario rassegnato. Il Mozzanica verrà in casa nostra per renderci la vita difficile e per vincere. Il calcio femminile è da lodare: l’onore e l’orgoglio sono le cose più importanti ed è giusto che sia così". La formazione sembra già chiara in testa a Longega: "Ho alcuni dubbi in tutti i reparti, stavolta le idee sono un po’ più chiare del solito: le biancazzurre sono molto forti, hanno elementi di qualità in grado di metterci in difficoltà e vanno affrontate in un certo modo, con grinta, aggressività e cattiveria. Purtroppo, Marta Carissimi ha rimediato una contusione al ginocchio sabato scorso contro il Tavagnacco e non è al top, anche se sta meglio e sarà a disposizione a centrocampo. Le buone notizie, invece, sono i ritorno in panchina di Sandy Maendly, rientrata ormai regolarmente in gruppo, e di Cecilia Salvai che sta recuperando bene dal proprio infortuni".
PRIMAVERA
HELLAS CONTRO LANCIANO        <br/>DIRETTA SU TELENUOVO

HELLAS CONTRO LANCIANO
DIRETTA SU TELENUOVO

Terz'ultima di campionato per l'Hellas Primavera di mister Pavanel che oggi pomeriggio sarà impegnato a Lanciano. I play off sono praticamente impossibili da raggiungere, ma il tecnico vuole comunque chiudere alla grande una stagione che ha regalato tante soddisfazioni. Telenuovo seguirà la diretta della gara, a partire dalle 15. La telecronaca sarà affidata al nostro Alessandro Betteghella.
INTERVISTA AL DOPPIO EX
ESCLUSIVA Battistini:"Su              <br/>Rafael,Gollini e Frey.."

ESCLUSIVA Battistini:"Su
Rafael,Gollini e Frey.."

“Ho ricordi bellissimi degli anni a Verona. Poi nella trasferta di Parma cambiò un po’ la mia carriera: venni espulso e Frey parò di tutto la partita seguente contro il Perugia, fu bravo a rubarmi il posto”. Graziano Battistini, portiere della bellissima promozione targata Prandelli-Fanna del 1999, è intervenuto a tggialloblu.it per parlare delle sue più importanti ex squadre che si affronteranno domani al Bentegodi: Verona e Udinese. Non mancherà l’occasione per parlare dei portieri del Verona e degli assistiti dello stesso Battistini, attualmente procuratore:Un ricordo dei tuoi anni ad Udine? “Professionalmente è stato il periodo più roseo della mia carriera: ero giovane e giocavo con continuità. Poi alla fine le strade si sono divise, si parlava di alcune situazioni che poi non si sono concretizzate. È andata così, e poi arrivai a Verona”.A Verona sei protagonista della promozione con Prandelli. Cosa ricordi quell’anno? “Mi ricordo che l’anno prima con Cagni avevamo grandi difficoltà, poi con Prandelli siamo volati. Dalle prime battute del ritiro estivo le sensazioni erano molto buone: l’allenatore aveva creato un buon feeling con la squadra. Infatti a fine anno le premesse sono state rispettate: siamo volati in A”.Prandelli è il migliore allenatore che hai avuto?“Sicuramente uno dei migliori. Verona fu anche il suo trampolino di lancio, poi si è evoluto. Ma sicuramente in quel momento era al top”.La parata più importante che facesti? “La parata più importante che feci a Verona? Probabilmente quella su Stefan Schwoch contro il Napoli, fu una parata sotto l’incrocio dei pali: ci permise di vincere il match ed andare in A. La ricordo con piacere perché ci fece raggiungere l’obiettivo”. Come hai vissuto il dualismo con Frey?“Sono partito titolare in A, stavo molto bene. Anche se la squadra all’inizio aveva pagato lo scotto della categoria e in difesa ci eravamo messi a tre. Però non portava risultati questo sistema difensivo, a Parma feci fallo su Amoroso e fui espulso. Frey entrò in quell’occasione e nella partita successiva, contro il Perugia, parò di tutto. Nel frattempo era rientrato Apolloni e la difesa si era rimessa a posto in quattro. Si erano ritrovati certi equilibri. Anche se alla fine Frey è stato bravo a rubarmi il posto: sono cose che fanno parte del gioco”.Il Verona a Genova si è salvato con grande anticipo…“Alla fine della fiera la valutazione è molto positiva: la salvezza è arrivata in anticipo. La società sta lavorando per consolidarsi a certi livelli. Non si può che fare un plauso a tutti quanti: a partire da Sogliano, a Mandorlini fino ai giocatori”.Però si sono subiti troppi gol. Da portiere credi sia grave avere il baricentro perennemente così basso? O fare densità davanti all’area è più conveniente? Cosa dà più sicurezza ad un portiere?“Alla fine sono i singoli che fanno la differenza. Se ti permettono di stare lontano dalla porta, teoricamente si prendono meno gol. Naturalmente se si sta alti in una maniera giusta, non in maniera sconsiderata: bisogna sempre trovare degli equilibri. Quest’anno probabilmente non si è riusciti a trovare fino in fondo il giusto equilibrio. Comunque questo aspetto non ha precluso il raggiungimento di obiettivi molto importanti”.L’Udinese di Stramaccioni. Secondo te il tecnico romano verrà riconfermato?“L’Udinese non ha finito di convincermi. Fondamentalmente sono convinto che potesse fare qualcosina in più. Comunque stiamo sempre parlando di una realtà che ormai tra le provinciali è il top. L’ultima promozione in Serie A era nel 1995 quando c’ero io tra i pali. Stiamo parlando di una stagione non esaltante ma si sono salvati con la sigaretta in bocca. Vanno solo fatti i complimenti ai Pozzo. Stramaccioni? Ho dei dubbi che venga riconfermato”.Rafael: dalla C alla A. Quando giocava in Lega pro, pensavi fosse adatto anche per la serie A?“Rafael ha stupito tutti in questi anni: sia per le sue qualità, ma soprattutto per la sua abnegazione al lavoro. È una persona intelligente, è disponibile a mettersi sempre in discussione e a lavorare forte per migliorarsi ogni giorno. È stato molto bravo a non mollare mai anche quando era stato messo da parte. Non è semplice da accettare, soprattutto a livello psicologico: ha dimostrato di essere un punto di riferimento per la squadra. La sua scalata dalla C alla A mi ha stupito. Ha dimostrato di fare parate importanti e non sfigurare nella massima serie”.Gollini è un giovane dalle grandi potenzialità. Ha dei margini di miglioramento ancora inesplorati…“È giovanissimo, ha senz’altro moltissimi margini di miglioramento. Ha dimostrato cose importanti, soprattutto quando è stato chiamato in causa in Primavera e al Torneo di Viareggio. Si è mostrato presente quando è stato chiamato in prima squadra, io lo lascerei sereno per farlo crescere nella maniera giusta. Siamo un paese dove tutti ci riempiamo la bocca con questi giovani, ma alla fine facciamo sempre fatica a dare fiducia a loro fino in fondo: quando vengono buttati in campo, spesso vanno in campo con il fucile puntato. Appena sbagliano vengono fatti fuori”. Qual è la caratteristica più interessante di Gollini?“Mi ha lasciato una buona sensazione la padronanza che dimostra in tutti i novanta minuti: ha una personalità molto forte. Poi naturalmente possiede anche una struttura fisica importante”. Benussi è stato chiamato in causa più volte. Come lo valuti?“Un portiere su cui ci si può contare, e lo ha dimostrato. È un professionista serio che riesce ad immedesimarsi bene nella causa. Con il lavoro costante ha raggiunto un buon livello, è piuttosto completo: dalle uscite fino alla buona personalità mostrata tra i pali”.Tu sei procuratore di Ebagua. Perché non è arrivato a Verona due anni fa? Non era adatto al gioco di Mandorlini? “Nel calcio ci sono molte dinamiche che alla fine non possono appagare solo le esigenze di uno, o di quell’altro. Evidentemente non era destino che Ebagua venisse a Verona. Forse non convinceva Mandorlini, perché non era una punta adatta al 4-3-3, ma quell’anno il direttore sportivo dello Spezia lo aveva cercato con convinzione e di conseguenza i liguri hanno avuto la meglio su alcune titubanze che potevano esserci a Verona. Poi dipende, di sicuro Sogliano ha sempre stimato il ragazzo, ma alla fine abbiamo solo chiacchierato al riguardo, niente di più”.Un altro tuo assistito è Luna. Cosa non ha funzionato a Verona?“Purtroppo non è andata bene, è incappato in una stagione negativa. Lo conobbi quando aveva 19 anni: in una finale di Coppa del Re dove giocò benissimo nelle file del Siviglia contro l’Atletico Madrid. Poi andò in Inghilterra, all’Aston Villa, e fece il suo percorso. Ero convinto di portare a Verona un giocatore in grado di fare cose importanti. L’allenatore non ha ritenuto opportuno dargli minutaggio e valutarlo bene durante la domenica perché avrà avuto le sue motivazioni. Lui è il classico terzino spagnolo di spinta, forse è più adatto ad attaccare che a difendere. Non voglio entrare troppo nel merito, mi dispiace solo per il giocatore che è un caro ragazzo ed ha pagato questa situazione”.Un pronostico per domenica?“Io penso che vinca il Verona: è leggero di testa ora, è libero, ha ripreso entusiasmo. Però se devo dirla tutta, contro l’Inter ho visto un’ottima Udinese: quindi nell’ipotetica schedina mi cautelo con un 1X”.LUCA VALENTINOTTI
ALLIEVI "B" HELLAS
TROFEO FERROLI:  <br/>IMPRESA CONTRO IL MILAN

TROFEO FERROLI:
IMPRESA CONTRO IL MILAN

Impresa dei ragazzi di Davide Pellegrini. Gli Allievi Nazionali "B" battono il Milan 4-0, salgono a punteggio pieno nel girone e sono vicinissimi alla qualificazioni in semifinale. Dopo un inizio equilibrato Aloisi sblocca il punteggio con un gol da vero attaccante, insaccando un assist di Cherubin. Sempre Cherubin trova prima il raddoppio con un tocco ravvicinato da calcio d'angolo, poi su assist di Aloisi mette in rete il 3-0. Al 17' del secondo tempo Dentale non sbaglia e batte Del Ventisette. I gialloblù torneranno in campo sabato 2 maggio (ore 10.30) a Montecchia di Crosara, per la decisiva sfida contro la Roma.TABELLINOMILAN-HELLAS VERONA 0-4Marcatori: 27' pt Aloisi, 29' pt e 6' st Cherubin, 17' st Dentale.MILAN: Del Ventisette, Ghidoni (dall' 8' st Montrasio), Curto (dall'11' st Barbaglia), Gabbia (dal 17' st Busanca), Finelli, Forte, Zhikov (dal 3' st Cantelli), Marchesi, Rodriguez (dal 3' st Ferrario), Cortinovis (dal 5' st Zennaro), Pobega (dall'8' st Mutti).A disposizione: Guarnone, Viola.All.: Lupi.HELLAS VERONA: Carletti, Cinti (dal 19' st Guerrini) , Polato (dall'8' st Ferrazzo), Cottini (dal 19' st Zavan), Dall'Agnola, Dentale, Forgia, Danzi (dall' 8' st Prandini), Gecchele, Cherubin (dall'11' st De Anna), Aloisi (dall'8' st Belkheir) .A disposizione: Gardini, Martins.All.: Pellegrini.Arbitro: Jemma di Verona.NOTE. Ammonito: Prandini.
SEDUTA POMERIDIANA
PESCHIERA: INFERMERIA        <br/>SEMPRE PIU' PIENA

PESCHIERA: INFERMERIA
SEMPRE PIU' PIENA

Un primo maggio di lavoro in casa Hellas: davanti a centinaia di tifosi gialloblù, la squadra agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto riscaldamento, esercitazioni tattiche e partita. Sono rientrati in gruppo, e si sono allenati regolarmente con la squadra, sia Bosko Jankovic che Lazaros Christodoulopoulos. Intanto l'infermeria è sempre più piena: cure fisioterapiche per Emil Hallfredsson, Pierluigi Gollini, Juanito Gomez, Rafael e Artur Ionita.PROGRAMMA ALLENAMENTI Sabato 2 maggio: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuseDomenica 3 maggio: Hellas Verona-Udinese (ore 15)
SQUALIFICA
RODRIGUEZ E VALOTI     <br/>SALTANO L'UDINESE

RODRIGUEZ E VALOTI
SALTANO L'UDINESE

Il Giudice Sportivo, Gianpaolo Tosel, ha squalificato per una giornata i calciatori gialloblù Guillermo Rodriguez e Mattia Valoti. Entrambi sono stati ammoniti a Genova contro la Sampdoria, e siccome erano diffidati, salteranno il match contro l'Udinese. Intanto con l'ammonizione rimediata da Sorensen, si arricchisce la lista dei diffidati in casa Hellas, ora sono nove gialloblù a rischio squalifica: Lazaros, Greco, Hallfredsson, Jankovic, Martic, Nico Lopez, Pisano, Tachtsidis e Sorensen.
RISCHIO SQUALIFICA
INTER-CHIEVO:  <br/>NOVE DIFFIDATI

INTER-CHIEVO:
NOVE DIFFIDATI

Non ci sono giocatori squalificati nel match che il ChievoVerona giocherà domenica allo stadio Meazza di Milano contro l’Inter. Sono invece nove i giocatori diffidati.CHIEVOVERONA: Mariano Izco, Ervin Zukanovic, Ivan Radovanovic, Dario Dainelli e Ezequiel SchelottoINTER: Hernanes, Dodo, Hugo Campagnaro e Rodrigo Palacio.
DESIGNAZIONI
INTER-CHIEVO  <br/>AFFIDATA A GUIDA

INTER-CHIEVO
AFFIDATA A GUIDA

A dirigere il match tra Inter e Chievo sarà Marco Guida di Torre Annunziata. A coadiuvarlo De Pinto e Di Liberatore, mentre Calvarese e La Penna saranno gli assistenti di porta. Quarto uomo: Meli.
DESIGNAZIONI
VERONA-UDINESE:    <br/>ARBITRA CERVELLERA

VERONA-UDINESE:
ARBITRA CERVELLERA

Sarà l’arbitro Angelo Cervellera della sezione di Taranto a dirigere Verona-Udinese, in programma domenica 3 maggio alle ore 15 allo stadio Bentegodi. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Stallone e Gori, il quarto uomo sarà Gava. I due arbitri addizionali saranno Tagliavento e Manganiello.
PAVANEL VUOLE MIGLIORARSI
Primavera Hellas     <br/>Sfida al Lanciano

Primavera Hellas
Sfida al Lanciano

I play-off ormai sono utopia, ma mancano ancora tre partite di campionato. L'obiettivo è migliorarsi sempre di più, giorno dopo giorno. "L'anno scorso abbiamo chiuso a 35 punti, voglio arrivare più in alto", ha detto Massimo Pavanel, l'allenatore della Primavera gialloblù, che sabato 2 maggio incontrerà il Lanciano per il riscatto. La partita sarà offerta in diretta esclusiva da Telenuovo. GIRONE B - PROGRAMMA24a GIORNATA (sabato 2 maggio, ore 15)Perugia-Milan, Chievo-Pescara, Cittadella-Brescia, Sassuolo-Cagliari, Inter-Cesena, Virtus Lanciano-Hellas Verona, Atalanta Udinese (03/05, ore 11).GIRONE B - CLASSIFICAInter 54; Milan 48; Cesena 39; Atalanta 38; Udinese 37; Chievo 36; Hellas Verona 31; Sassuolo 29; Perugia 27; Pescara 25; Cittadella 24; Cagliari 23; Brescia 21; Virtus Lanciano 6.
ALLIEVI NAZIONALI B
Trofeo Ferroli  <br/>Esordio vincente

Trofeo Ferroli
Esordio vincente

Ottimo esordio per gli Allievi Nazionali "B" al "Trofeo Ferroli". I gialloblù, allenati da Davide Pellegrini, giocano una grande partita e sconfiggono il Cittadella per 3-0. Nella prima gara del gruppo C decisive per sbloccare il punteggio le reti di Danzi, che batte uno splendido calcio di punizione, e Aloisi, ben servito da Gecchele. Al secondo minuto di recupero corner di De Anna, Prandini stacca bene e insacca il definitivo 3-0. I gialloblù torneranno in campo venerdì 1 maggio (ore 16), sempre al "Tizian" di San Bonifacio, contro il Milan.TabellinoCITTADELLA-HELLAS VERONA 0-3Marcatori: 26' pt Danzi, 2' st Aloisi, 32' st Prandini.CITTADELLA: Trentin, Riatto (dal 10' st De Marchi), Zanforlin (dal 10' st Girardi), De Martin (dal 1' st Pravato), Ansah, Vasic, Pattarello, Santinon, Garofalo (dal 21' st Basso), Gaborin, Tommasi (dal 9' st Djibril).A disposizione: Bugin, Lando, Guarise, Micheletto.All.: Gazzetta.HELLAS VERONA: Carletti, Cinti, Cottini (dal 21' st Zavan) , Dall'Agnola, Dentale (dal 30' st Gardini), Forgia, Danzi (dal 10' st Prandini), Gecchele (dal 9' st De Anna) , Cherubin (dal 21' st Martins), Aloisi (dal 9'st Belkheir), Ferrazzo (dal 21' st Polato).A disposizione: Quartarolo, Guerrini.All.: Pellegrini.Arbitro: Bellotti di Verona.Ammonito: Cherubin.
DOMENICA AL BENTEGODI
VERONA-UDINESE:  <br/>CANCELLI APERTI DALLE 13

VERONA-UDINESE:
CANCELLI APERTI DALLE 13

In occasione della gara Hellas Verona-Udinese, in programma domenica 3 maggio alle ore 15, i cancelli dello stadio Bentegodi apriranno alle ore 13.
VERONA
GIOVANILI HELLAS: <br/>WEEK-END GIALLOBLU'

GIOVANILI HELLAS:
WEEK-END GIALLOBLU'

Ecco il programma delle partite del Settore Giovanile: date, campi di gioco con relativi indirizzi e orariVenerdì 1 maggioALLIEVI NAZIONALI "B"26° Torneo Città di San Bonifacio - "Trofeo Ferroli”Gara girone C (stadio comunale "Renzo Tizian", via Fiume 26/E, San Bonifacio, Verona)Ore 16.00: MILAN-HELLAS VERONAESORDIENTI 2002Torneo Città di San Giuliano MilaneseGara di qualificazione (stadio comunale di via Toscana 1, Sesto Ulterano, Milano)Ore 10.30: TORINO-HELLAS VERONAOre 12.15: CREMONESE-HELLAS VERONAOre 13.05: MONZA-HELLAS VERONAESORDIENTI 2003Torneo Città di AlaTriangolare di qualificazione (stadio "Mutinelli", via Largo Italia 8, Ala, Trento)Ore 10.30: perdente REAL VICENZA/ALTO VICENTINO-HELLAS VERONAOre 11.30: vincente REAL VICENZA/ALTO VICENTINO-HELLAS VERONAOre 13.30: SEMIFINALIOre 16.00: FINALIESORDIENTI 2004"3° Torneo per l'Emilia"Gara di qualificazione (campo comunale di via Di Sotto 2, Finale Emilia)Ore 09.20: HELLAS VERONA-CARPIOre 10.35: HELLAS VERONA-MANTOVAOre 11.50: HELLAS VERONA-UDINESEOre 15.00: FINALIESORDIENTI 2004"10° Memorial Levi e Tobia di Lugagnano"Gara di qualificazione (campo "Guglielmi" di via Grande Torino, Legnago)Ore 09.00: HELLAS VERONA-LUGAGNANOOre 10.30: HELLAS VERONA-LEGNAGOOre 11.30: HELLAS VERONA-VICENZAOre 15.30: HELLAS VERONA-BRESCIASabato 2 maggioPRIMAVERAGara campionato (campo comunale "Esposito", via delle Rose, Lanciano, Chieti)Ore 15.00: VIRTUS LANCIANO-HELLAS VERONAALLIEVI NAZIONALI "B"26° Torneo Città di San Bonifacio - "Trofeo Ferroli Cat. Allievi U15”Gara girone C (stadio comunale di via San Pietro, Montecchia di Crosara, Verona)Ore 10.30: HELLAS VERONA-ROMA*Eventuali semifinali verranno diputate sabato 02/05 (dalle ore 19.30). L'eventuale finale verrà disputata domenica 03/05 (dalle ore 16.30)ESORDIENTI 2003Gara di campionato (campo comunale di via Casalino, Avesa, Verona)Ore 14.30: AVESA-HELLAS VERONAESORDIENTI 2004Gara di campionato (campo comunale di piazzale San Rocco, Povegliano, Verona)Ore 14.30: POVEGLIANO-HELLAS VERONAPULCINI 2006Gara di campionato (campo comunale di via Lussemburgo, Verona)Ore 15.00: HELLAS VERONA-PRIMAVERADomenica 3 maggioGIOVANISSIMI PROFESSIONISTIGara di campionato (campo comunale “Aldo Olivieri”, via Sogare, Verona)Ore 11.00: CHIEVO-HELLAS VERONAGIOVANISSIMI REGIONALIGara di campionato (campo comunale “Olimpia stadio”, via Frà Giocondo, Verona)Ore 10.30: HELLAS VERONA-UNIONE VENEZIA
INTERVISTA AL DOPPIO EX
ESCLUSIVA Marazzina: "Ci        <br/>credevamo allo Scudetto"

ESCLUSIVA Marazzina: "Ci
credevamo allo Scudetto"

“Nello storico Derby ricordo con piacere lo stadio pieno, anche se sono stato espulso, ma secondo me non era nemmeno un fallo da cartellino rosso”. Massimo Marazzina è stato uno dei protagonisti del Chievo di Del Neri: con Bernardo Corradi formava una coppia gol capace di far male a tante squadre. Arrivò nella società della Diga nel 1996, ma solo dopo la breve esperienza di Reggio Calabria, l’attaccante lombardo esplose definitivamente. Per tggialloblu.it, Marazzina ricorda le stagioni al Chievo senza dimenticare gli anni passati, da giovanissimo, con l’Inter. Con i neroazzurri esordì in Serie A non ancora ventenne. Domenica a San Siro ci sarà Inter-Chievo, sfida mai banale, che lo vide anche protagonista nella magica notte del 15 dicembre 2001:L’Inter è la tua casa. A Milano cresci nella Primavera neroazzurra. Quanto conta crescere in una squadra così importante?“All’Inter devo tutto. Mi hanno messo nel mondo del calcio. Quando sento la parola Inter, posso pensare solo bene. In una società così importante puoi solo che imparare”.Ti consideri interista? “Onestamente sì. Sono nato vicino a Milano, da bambino ero tifoso interista e poi ho avuto la grande fortuna di indossare quella maglia. Poi con l’andare del tempo il calcio diventa una professione e un po’ perdi la passione per la tua squadra. Però se devo provare simpatia per una squadra, la provo senz’altro per l’Inter”.Arrivi al Chievo nel 1996. Quanto sono stati utili i primi anni per la tua crescita come attaccante?“Tantissimo. Una volta per giocare in Serie A dovevi fare la tua gavetta, oggi invece ti danno tutto subito e alcuni che giocano nella massima serie non sanno neanche stoppare un pallone. Al Chievo era il posto giusto al momento giusto. Una piccola piazza che non ti faceva troppe pressioni e ti faceva lavorare tranquillo”. Con quale allenatore ti sei trovato meglio: Baldini o Malesani? Chi è stato più funzionale per la tua crescita? “Tutti e due. Ho appreso anche da altri, con tutti ho cercato di prendere qualcosa, mi sono scontrato…Quando sei giovane devi imparare da tutti, nessuno escluso”.Nel 2000 vai in prestito a Reggio Calabria. Quanto ti è dispiaciuto non vivere la promozione dalla B alla A con Del Neri?“Sicuramente mi è dispiaciuto. Ho vissuto due promozioni e so cosa vuol dire vincere un campionato: ti assicuro che c’è molta più soddisfazione nel vincere un campionato in B, che salvarsi in Serie A. Però devo dire che a Reggio Calabria, mi tolsi delle soddisfazioni con la maglia della Reggina: segnai contro l’Inter. Anche se retrocedemmo, ho bellissimi ricordi personali. Quell’anno in Calabria mi è servito per conoscere la A”.Poi vivi appieno la favola del Chievo. Credevate addirittura allo Scudetto? Prima di Natale eravate primi…“Si ci credevamo: non ci mancava nulla e giocavamo bene. Però naturalmente sapevamo che sarebbe stato molto difficile. Primo, perché altre squadre erano obiettivamente più forti, secondo: c’erano anche altri interessi che poi dovevano subentrare. Era un’utopia: però abbiamo rimediato un bel piazzamento Uefa. Fu senza ombra di dubbio un campionato strepitoso, fu tutto meritato”.Del derby storico che ricordi hai? Sei finito anzitempo negli spogliatoi…“Ricordo con piacere lo stadio pieno. L’attesa del match non è sicuramente Roma-Lazio, perché è inutile negare lo squilibrio: l’Hellas ha un altro tipo di visibilità, ha molti più tifosi, anche quando loro erano in C si capiva la differenza, sono comunque una squadra storica. Non mi sono fatto mancare nulla: sono stato espulso, una delle poche volte in carriera. Fu un fallo a metà campo su Camoranesi, ma secondo me non era neanche un fallo da espulsione. Non me lo ricordo benissimo ma mi sembrò eccessivo il rosso all’epoca”.Parlando di Inter-Chievo, se ti dico 15 dicembre 2001…“È una delle note più storiche e più piacevoli della mia carriera. Segno e il Chievo vince 2-1 a San Siro contro la “mia” Inter in rimonta. Quella partita rientra nei 3-4 flash che ti saltano alla mente in un’intera carriera”.Il gol più bello con la maglia del Chievo?“Secondo me realizzai un gol bellissimo a telecamere praticamente spente: era contro il Savoia in serie B. Feci una mezza rovesciata al volo, onestamente uno dei più bel gol che io abbia fatto in carriera”. E il gol più importante?“Metto simbolicamente sul podio il gol della prima giornata dell’anno dei “miracoli”, quando vincemmo a Firenze. Il gol contro l’Inter nella famosa notte di San Siro. E infine la doppietta alla Juventus, quando però purtroppo perdemmo 3-2”.Poi vai alla Roma. Rifaresti quella scelta?“Con il senno di poi, magari no. A Verona stavo bene, anche se alla fine dell’anno si era un po’ incrinato tutto. Sono arrivato nel posto giusto al momento sbagliato perché la Roma era un po’ fuori da tutti gli obiettivi: poi andare a gennaio in una squadra è già difficile di per sé, quando poi è in difficoltà risulta ancora più complicato”. Trapattoni ti convocò in Nazionale. Immagino sia stato il punto più alto della tua carriera…“Sicuramente. Ho un ricordo stupendo anche perché feci un assist in una delle partite con la maglia azzurra. Chiaramente è stato l’apice della mia carriera: sono entrato nella storia del Chievo in quanto primo giocatore ad aver indossato la maglia della Nazionale”.Il Chievo di Maran si è salvato oltre ogni più rosea previsione…“Si è salvato alla grande e di sicuro Maran ha molti meriti. Da una parte mi dispiace per Eugenio Corini e Fabio Moro, sono miei amici: il loro esonero mi è dispiaciuto. Maran è un persona che stimo, lo conosco: ha salvato il Chievo a cui tengo anche se…”Se?“Mi hanno fatto passare come un traditore, quando sono tornato al Bentegodi mi hanno massacrato: c’era tanta gente con striscioni contro di me, mi è dispiaciuto molto. Mi hanno fatto passare per quello che non ero, non è vero che sono un traditore: voglio bene a questa squadra e sono contento che si siano salvati. Sono ancora più felice che sia stato il mio ex compagno Pellissier a regalare la salvezza nella partita decisiva contro il Cesena”. Anche Maran usa sempre il 4-4-2 come Del Neri. Quanto si differenzia la loro personale interpretazione del modulo?“Maran ha molti accorgimenti difensivi in più, mentre noi giocavamo sempre per attaccare, avevamo il baricentro alto. Lui giustamente con i mezzi che aveva si è dovuto adeguare: gioca molto più accorto”.L’Inter, dopo la crisi, sembra tornata in carreggiata. Decollerà definitivamente?“Tutti cambiano l’idea di una squadra da una domenica all’altra. Prima l’Inter era una squadra di morti, mentre adesso sono tutti fenomeni. L’Inter in generale ha una buona qualità, sicuramente non è l‘Inter del Triplete, adesso è chiaro che si mantenga un basso profilo. Però un quarto-quinto posto credo sia alla portata”.La nuova vita di Marazzina. Vuoi rimanere nel mondo del calcio? Magari come allenatore?“L’allenatore no. Non mi piace stare in campo, non ho la passione per fare questo mestiere: e poi sottoporrei a molteplici stress la mia famiglia per gli spostamenti in giro per l’Italia. Mi piacerebbe in futuro fare qualcosa all’estero. È tutto in evoluzione. Per ora mi diverto a giocare calcetto”. Invece un ruolo dirigenziale?“Difficile. Nel mondo del calcio non mi sono fatto molte amicizie (ride, ndr), difficile che qualcuno pensi a me”.Un tuo pronostico per il match di San Siro?“Il Chievo è in una bellissima posizione perché può giocare con la mente sgombra visto che è già salvo. Però penso che alla fine l’Inter riuscirà a portare a casa i tre punti”. LUCA VALENTINOTTI
VERSO L'UDINESE
PESCHIERA: GOLLINI        <br/>RAFAEL E GOMEZ OUT

PESCHIERA: GOLLINI
RAFAEL E GOMEZ OUT

Seduta pomeridiana per i gialloblù a Peschiera. Tantissimi i problemi di infermeria: Juanito Gomez Taleb ha sostenuto gli esami diagnostici che hanno evidenziato un'elongazione al polpaccio destro. Pierluigi Gollini, al termine della sfida Sampdoria-Verona, ha riportato un'ematoma al muscolo tibiale-anteriore destro. Entrambi i calciatori hanno già iniziato le cure fisioterapiche e i tempi di recupero saranno valutati nei prossimi giorni. Anche Rafael ha accusato un problema fisico e ha iniziato le cure fisioterapiche: si parla di distrazione al muscolo pettineo destro. Inoltre continuano le cure fisioterapiche per i già infortunati, Emil Hallfredsson e Artur Ionita. Seduta di scarico e terapie per Luca Toni. Mentre Bosko Jankovic e Lazaros Christodoulopoulos hanno svolto differenziato in palestra e sul campo.Variazione di programma: la seduta di venerdì 1 maggio, inizialmente prevista alle ore 15.30 a porte chiuse, si svolgerà invece a porte aperte.PROGRAMMA ALLENAMENTIVenerdì 1 maggio: seduta pomeridiana (ore 15.30) Sabato 2 maggio: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuseDomenica 3 maggio: Hellas Verona-Udinese (ore 15)
PARLA L'ARGENTINO
GOMEZ A HELLAS MAGAZINE:    <br/>VERONA? MI SENTO A CASA

GOMEZ A HELLAS MAGAZINE:
VERONA? MI SENTO A CASA

"Vogliamo regalare ai nostri tifosi un finale all'altezza del loro amore. Il mio futuro? Io a Verona mi sento a casa". Una lunga intervista esclusiva per parlare di una vita, calcisticamente e non, veramente straordinaria. A parlare è Juanito Gomez, il brutto anatroccolo argentino che a 25 anni giocava ancora in Lega Pro, al Gubbio, ma che un anno fa si è tolto la soddisfazione di punire addirittura la Juventus. I suoi segreti? Pazienza, impegno e tanta voglia di sacrificarsi. Questo e molto altro, nelle pagine di Hellas Verona Magazine. Lo stesso Juanito sarà protagonista di uno splendido poster, da appendere e conservare, in regalo per tutti i nostri lettori. Ecco alcuni degli altri contenuti della nuova uscita della rivista ufficiale dell'Hellas Verona FC:- #VeronandUs, l'ultima iniziativa di HV Magazine, ha finalmente premiato gli autori delle foto più belle: ecco gli scatti dei vincitori.- Una lunga rubrica dedicata alla Casa Vinicola Sartori, autrice di una nuova collezione di bottiglie ufficiali gialloblù.- Un Amarcord per viaggiare nel tempo e rivivere le sfide e gli uomini che hanno reso Hellas Verona-Udinese una piccola classica della Serie A.- Una ricca parte di match program, alla scoperta della prossima avversaria, l'Udinese: la rosa, le curiosità e le statistiche, con la tattica di Stramaccioni spiegata da Simone Baggio.Tutto questo, come sempre, al piccolo prezzo di un euro. Ecco dove acquistare il nuovo numero di Hellas Magazine:Da giovedì 30 aprile: all'Hellas Verona Store (via Carlo Cattaneo 2, Verona).Da venerdì 1 maggio: in tutte le edicole di Verona e provincia.Domenica 3 maggio: al Box 6 dello stadio Bentegodi e in tutti i gazebo posti dietro gli ingressi per il pubblico.
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