Peschiera - Allenamento    <br/>senza centrocampo

Peschiera - Allenamento
senza centrocampo

Allenamento pomeridiano per i gialloblù a Peschiera del Garda. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto riscaldamento, esercitazioni tattiche per reparto e partita. Il...

BASKET
Tezenis: anticipo <br/>contro Ferentino

Tezenis: anticipo
contro Ferentino

La Tezenis Verona giocherà in anticipo domenica 12 aprile al PalaOlimpia contro il Basket Ferentino la penultima gara di stagione regolare del campionato di A2 Gold. La partita avrà inizio alle 12. Il programma degli incontri dell’ultima giornata, in programma venerdì 17 in A2 Silver (ore 20:30) e domenica 19 in A2 Gold (ore 18:00) sarà definito successivamente.
CHIEVO A VERONELLO
Tripletta di Paloschi  <br/>contro la Primavera

Tripletta di Paloschi
contro la Primavera

Oggi i gialloblù hanno giocato a Veronello la consueta amichevole di metà settimana contro la Primavera di Lorenzo D’Anna. Il risultato finale è stato di 3-2 a favore degli uomini di mister Rolando Maran. Per la Prima Squadra Alberto Paloschi ha messo a segno una tripletta mentre per la Primavera i gol sono stati siglati da Bob e Leris.FORMAZIONE 1° TEMPOBizzarri, Sardo, Gemberini, Cesar, Biraghi, Hetemaj, Radovanovic, Izco, Botta, Pozzi, Pellissier.FORMAZIONE 2° TEMPOSeculin, Schelotto, Sardo, Anderson, Frey, Vajushi, Cofie, Christiansen, Birsa, Meggiorini, Paloschi.Il difensore Dario Dainelli ha svolto un allenamento differenziato per il problema alla caviglia destra mentre il centrocampista greco Ioannis Fetfatzidis ha avuto due giorni di permesso dopo l’incidente automobilistico di lunedì mattina.
PROGETTO SCUOLA
Cappelluzzo e Boni: "Il  <br/>calcio è nostro sogno"

Cappelluzzo e Boni: "Il
calcio è nostro sogno"

"Il calcio è il nostro sogno. La famiglia il nostro riferimento". Così si sono presentati Filippo Boni e Pierluigi Cappelluzzo, rispettivamente difensore centrale e attaccante della Primavera di Massimo Pavanel. Mercoledì 1 aprile, nel Palazzetto dello Sport di Cerro Veronese, i due giovani calciatori hanno tenuto una simpatica lezione per gli alunni della scuola primaria “Eugenio Prati”. L’incontro rientra nell'ambito del Progetto Scuola 2014-15, promosso dal Settore Giovanile e dalla Scuola Calcio dell'Hellas Verona FC con la collaborazione della Facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Verona.Boni e Cappelluzzo hanno risposto alle domande degli studenti, lasciando trasparire la loro passione per i colori gialloblù. “Nel Verona ci troviamo bene, vogliamo dare tutto per questa maglia. Al futuro non ci pensiamo, viviamo il presente”. Capitan Boni ha illustrato gli importanti traguardi raggiunti insieme ai compagni di squadra: la vittoria conseguita lo scorso anno al Torneo Giglio, il secondo posto al Viareggio ottenuto lo scorso febbraio, fino ad arrivare alla lotta ai playoff del campionato: “Siamo al settimo posto, ma i nostri diretti avversari hanno due punti soltanto più di noi. Mancano 5 partite e ce la metteremo tutta per centrare il nostro obiettivo”.Una vita dedicata al calcio, inevitabilmente lontani dagli affetti più cari. “I nostri genitori ci seguono sempre, soprattutto nelle partite in cui giochiamo in casa sono molto presenti”, ha detto Cappelluzzo. Boni non ha dubbi: “Il calcio è il nostro sogno, mentre la famiglia è il punto di riferimento più importante. Quando possiamo, soprattutto alla domenica, torniamo a casa da amici e parenti”.Gli studenti hanno voluto sapere come si accetta una sconfitta. Boni, forse ricordando ancora la finale del Viareggio, non ha nascosto le emozioni: “Per me è difficile accettare quando si perde, lo ammetto, devo ancora crescere sotto quell’aspetto. Le sconfitte sono sempre dure da digerire”. “Perdere non è mai bello”, ha aggiunto Cappelluzzo, “ma ci riuniamo spesso tra di noi per parlare e discutere, così ne usciamo sempre insieme”. Come si gestisce invece qualche momento di nervosismo? “Qualche volta capita di litigare con gli avversari, ma mai con violenza”, ha spiegato Boni. “L’importante è chiuderla lì e salutarsi in amicizia”, ha chiosato Cappelluzzo.
DESIGNAZIONI
Pairetto arbitrerà  <br/>Sassuolo-Chievo

Pairetto arbitrerà
Sassuolo-Chievo

Luca Pairetto arbitrerà Sassuolo-Chievo. Il fischietto piemontese avrà come guardalinee i fidati Galloni e Crispo. Il quarto uomo sarà Marzaloni. Mentre a fondo linea ci saranno Calvarese e Gavillucci.
SPETTATORI IN CALO: <br/>COLPA DEI PREZZI?

SPETTATORI IN CALO:
COLPA DEI PREZZI?

L’Hellas Verona è la decima piazza italiana per spettatori con una media di 19.301. Un buon ris...

DESIGNAZIONI
Verona-Cesena:    <br/>arbitra Orsato

Verona-Cesena:
arbitra Orsato

Sarà il vicentino Daniele Orsato, originario di Montecchio Maggiore, ad arbitrare il match tra Verona e Cesena. Il fischietto della sezione di Schio sarà coadiuvato dagli assistenti Preti e La Rocca. Il quarto uomo designato è Vivenzi. Gli addizionali di fondo campo saranno Baracani e Ghersini.
HELLAS VERONA
Hallfredsson e Sorensen    <br/>protagonisti nazionali

Hallfredsson e Sorensen
protagonisti nazionali

Ultime partite con le rispettive nazionali per i giocatori scaligeri. Da segnalare le buone prove di Emil Hallfredsson e Sorensen. Ecco il report:EMIL HALLFREDSSON: ha giocato titolare ed è stato sostituito al 14' st della sfida amichevole Estonia-Islanda (1-1). Tra l'altro ha giocato con la fascia di capitano sul braccio.PIERLUIGI GOLLINI: non è sceso in campo nella sfida Svizzera-Italia (0-1), valida per il XIV° torneo "Quattro Nazioni".FREDERIK SORENSEN: ha giocato titolare ed è stato sostituito al 1' st della sfida amichevole, riservata alle nazionali Under 21, Danimarca-USA (1-0).
NAZIONALI CHIEVO
Zukanovic  pareggia  <br/>contro l'Austria

Zukanovic pareggia
contro l'Austria

Con le partite di ieri sera si è concluso il ciclo di amichevoli e gare ufficiali delle Nazionali di calcio. Un solo gialloblù in campo ieri: si tratta del bosniaco Ervin Zukanovic che ha affrontato l’Austria in una gara amichevole terminata con il punteggio di 1-1. Il difensore del Chievo ha disputato tutti i 90 minuti di gioco.
SFIDE SALVEZZA: IL     <br/>VERONA NON SBAGLIA MAI

SFIDE SALVEZZA: IL
VERONA NON SBAGLIA MAI

La stagione che si appresta a finire è stata molto altalenante. Il Verona di Mandorlini ha alte...

PROGETTO GIOVANI CRONISTI
I giocatori del Chievo  <br/>rispondono agli studenti

I giocatori del Chievo
rispondono agli studenti

Albano Bizzarri e Andrea Seculin protagonisti dell'ennesima tappa del progetto “Giovani Cronisti” promosso dal ChievoVerona. Gli ultimi due incontri hanno visto la partecipazione di cinque classi quinte provenienti dall’Istituto Comprensivo Graziella Murari di Valeggio Sul Mincio. Nel primo incontro hanno partecipato Alberto Paloschi e Alessandro Gamberini. Nel secondo invece, i due portieri, immortalati nella foto di rito.Durante queste giornate i ragazzi hanno potuto percorrere gli stessi corridoi che solitamente i calciatori calcano prima di entrare sul terreno di gioco. Hanno potuto inoltre visitare la Tribuna Autorità e gli spogliatoi ma il piatto forte è stata la conferenza stampa proprio nella Sala Stampa dello stadio Bentegodi con i giocatori.I giovani cronisti si sono dimostrati non solo dei grandi appassionati ma anche potenziali giornalisti competenti rivolgendo domande specifiche ai giocatori in base al loro ruolo in campo. Ad Alberto Paloschi è stato chiesto, oltre al gol più bello che avesse realizzato in carriera, quale difensore lo avesse fatto maggiormente soffrire. Ad Alessandro Gamberini, viceversa, quale fosse stato l’attaccante più difficile da marcare. I due portieri Albano Bizzarri e Andrea Seculin invece hanno risposto con simpatia circa la delicatezza del loro ruolo soprattutto quando capita di commettere un errore.Il progetto “Giovani Cronisti”, organizzato per il nono anno dal ChievoVerona, offre la possibilità ai ragazzi delle scuole secondarie e primarie di vivere il calcio da un punto di vista diverso da quello di semplici tifosi. Il progetto proseguirà sino a fine stagione e coinvolgerà numerose scuole di Verona e provincia.
CHIEVO
Veronello - Dainelli <br/>lavora a parte

Veronello - Dainelli
lavora a parte

I gialloblù guidati da mister Rolando Maran hanno svolto oggi a Veronello una doppia seduta di allenamenti, al mattino in palestra e al pomeriggio in campo. Alla mattina sono stati effettuati lavori di forza e lavori di reattività. Mentre nel pomeriggio: attivazione tecnica a coppie, sviluppo fase offensiva con sagome, lavoro difensivo a settori e partita da area ad area.Non hanno preso parte all'allenamento Francesco Bardi, Cristiano Biraghi e Ioannis Fetfatzidis, ancora assenti per gli impegni con le rispettive Nazionali e Ervin Zukanovic. Il difensore bosniaco disputerà con la sua Nazionale un'amichevole contro l'Austria questa sera a Vienna. Dario Dainelli ha lavorato a parte per un problema alla caviglia.
EX VERONA E CESENA
VI RICORDATE PAPA      <br/>WAIGO? ORA GIOCA...

VI RICORDATE PAPA
WAIGO? ORA GIOCA...

Verona e Cesena a confronto. Oggi in A, ieri in B, l'altro ieri addirittura in C. C'è una cosa che accomuna, tra le altre cose, queste due squadre: hanno avuto un giovane talento nella loro rosa, che però non si è mai consacrato: Papa Waigo. L’attaccante senegalese esordisce non ancora ventenne con la maglia del Verona il 31 maggio 2003 ed entra nella storia della società: è il primo africano ad aver indossato la maglia scaligera. Subito mostra le sue grandi doti: velocità, forza fisica, accelerazione e senso del gol, pur non essendo dotato di un piede sopraffino e non essendo un bomber puro. Dopo due annate piene a Verona colleziona 65 presenze e 11 gol. Non convince appieno. Sono soprattutto le prestazioni al Bentegodi a non convincere.Passa al Cesena, sempre in B, dove migliora le sue statistiche: 56 presenze e 13 gol. Così arrivano le grandi occasioni: Genoa, Fiorentina e Lecce, ma trova pochissimo spazio. L’ultimo anno italiano lo vede protagonista ad Ascoli nella stagione 2011-2012, dove affronterà anche il Verona di Mandorlini. Ottima annata: 15 gol in 40 presenze. Sembra pronto alla maturazione finale. Ma incredibilmente decide di emigrare a soli 28 anni (come Paulinho) per i più ricchi emolumenti del Medio Oriente. Non si presenta al ritiro di inizio stagione con l’Ascoli e va prima ad Abu Dhabi al Al-Wadha, poi gioca nel Al-Ettifaq a Dammam in Arabia Saudita. Ed ora? Sempre in Arabia a Buraidah giocando nel Al-Raed. Un talento bruciato troppo presto, che non è riuscito ad emergere in Italia. Ora si accontenterà di affrontare Paulinho in qualche “prestigiosa” sfida internazionale arabo-qatariota. L.V
VERONA
Obbadi e Ionita out   <br/>contro il Cesena

Obbadi e Ionita out
contro il Cesena

Ora è sicuro. Sia Ionita che Obbadi salteranno la sfida decisiva contro il Cesena sabato al Bentegodi. Niente da fare: se Ionita era sicuramente difficile recuperarlo, si sperava in un recupero lampo di Obbadi. Ma anche il franco-marocchino dovrà dare forfait. Fatali i loro infortuni subiti lontano dall'Italia, nel ritiro delle loro nazionali. Peccato anche perchè il loro ritorno era coinciso con una rinascita del Verona.
IL SERBO DEL VERONA
JANKOVIC: HO LA FIDUCIA       <br/>QUINDI DO TUTTO

JANKOVIC: HO LA FIDUCIA
QUINDI DO TUTTO

"Sento la fiducia del mister e quando io sento la fiducia del mister dó tutto". Così Bosko Jankovic ha parlato a margine del meeting alla Leaderform. "La gara di domenica è la più importante della stagione" ha spiegato il centrocampista serbo. "Non dobbiamo sbagliare come è successo contro la lazio"
VERONA
Peschiera, i nazionali   <br/>ancora assenti

Peschiera, i nazionali
ancora assenti

Seduta mattutina per i gialloblù di Peschiera del Garda. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto riscaldamento, circuiti di forza e trasformazione sul campo.Lazaros Christodoulopoulos è rientrato in gruppo ed ha svolto corsa sul campo. Cure fisioterapiche per Artur Ionita e Mounir Obbadi. Seduta in palestra e fisioterapia per Gustavo Campanharo. Assenti i nazionali Pierluigi Gollini, Emil Hallfredsson e Frederik Sorensen, mentre il rientro di Evangelos Moras e Panagiotis Tachtsidis è previsto per questo pomeriggio.PROGRAMMA ALLENAMENTIMercoledì 1 aprile: seduta pomeridiana (ore 15.30)Giovedì 2 aprile: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuseVenerdì 3 aprile: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuseSabato 4 aprile: Hellas Verona-Cesena (ore 15)
HELLAS VERONA
SOS CENTROCAMPO     <br/>REBUS PER MANDORLINI

SOS CENTROCAMPO
REBUS PER MANDORLINI

Verona-Cesena tappa fondamentale per la salvezza. Un'eventuale vittoria porterebbe in casa scaligera la salvezza virtuale. I gialloblù non giungono al meglio per l'importante appuntamento. Il week-end delle sfide nazionali si è rivelato negativo: Ionita si è infortunato a partita in corso e sicuramente sarà indisponibile per sabato. Obbadi invece non ha nemmeno disputato la partita con il Marocco, perché ha avuto dei problemi fisici nella rifinitura. Come se non bastasse un altro centrocampista si è infortunato nei giorni scorsi: Campanharo. Il giovane brasiliano sta già incominciando la riabilitazione in piscina. Un centrocampo a dir poco acciaccato: oltre ai tre infortunati, c'è da segnalare che Tachtsidis, dopo il grave incidente in macchina, dovrebbe allenarsi solo da domani. Hallfredsson invece è ancora in giro con l'Islanda, quindi ha saltato i primi giorni di allenamento della settimana. Paradossalmente l'unico centrocampista in forma appare Sala, che ha avuto un anno travagliatissimo dal punto di vista fisico. Con il Cesena la mediana, salvo problemi dell'ultim'ora, dovrebbe essere composta da Sala e dai fidati Tachtsidis e Hallfredsson. Anche se l'emergenza centrocampo è alta, ci sono anche due ali, che sanno fare le mezzali: Greco e Lazaros. Che potrebbero anche essere schierate fin da subito. Emergenza sì, ma non dramma.L.V
VERONA
Peschiera - Infermeria      <br/>piena, centrocampo ko

Peschiera - Infermeria
piena, centrocampo ko

Dopo il week-end di riposo il Verona di Mandorlini torna ad allenarsi a Peschiera. Nella seduta pomeridiana odierna, la squadra agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto riscaldamento, lavoro atletico, possesso palla e partita.Artur Ionita, rientrato dopo la partita con la nazionale moldava, secondo lo staff medico gialloblù ha riportato l'avulsione del tendine dell'adduttore destro. I tempi di recupero sono da valutare, ma il calciatore non sarà disponibile per la sfida con il Cesena. Mounir Obbadi ha evidenziato una lesione distrattiva millimetrica al flessore della gamba destra e i tempi di recupero sono da valutare. Gustavo Campanharo, a causa di un trauma distorsivo alla caviglia sinistra, ha svolto cure fisioterapiche e lavoro differenziato in piscina e in palestra. Per Lazaros Christodoulopoulos, Evangelos Moras e Panagiotis Tachtsidis è previsto il rientro con il gruppo nella giornata di martedì 31 marzo, mentre sono ancora assenti i nazionali Pierluigi Gollini, Emil Hallfredsson e Frederik Sorensen. Mattia Valoti si è allenato regolarmente con il gruppo.PROGRAMMA ALLENAMENTIMartedì 31 marzo: seduta mattutina (ore 11)Mercoledì 1 aprile: seduta pomeridiana (ore 15.30) Giovedì 2 aprile: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuseVenerdì 3 aprile: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuseSabato 4 aprile: Hellas Verona-Cesena (ore 15)
CHIEVO
Veronello - Hetemaj <br/>recuperato

Veronello - Hetemaj
recuperato

È ripresa questa mattina a Veronello la settimana di allenamenti per Paloschi e compagni che porterà alla sfida di sabato 04 aprile alle ore 15.00 contro il Sassuolo al Mapei Stadium.Ancora assenti i Nazionali impegnati in questi giorni alle gare di qualificazione e in amichevoli internazionali.Buone notizie invece per il centrocampista finlandese Perparim Hetemaj che ha recuperato dal risentimento muscolare subito nel match contro il Genoa e oggi ha svolto regolarmente l’allenamento insieme ai compagni. Gli allenamenti riprenderanno domani per la truppa di Rolando Maran. Il Programma settimanale:Martedì 31/03: allenamento mattutino alle ore 11.00 e pomeridiano alle ore 14.30.Mercoledì 01/04: allenamento pomeridiano alle ore 14.30.Giovedì 02/04: allenamento mattutino alle ore 11.00.Venerdì 03/04: allenamento mattutino alle ore 11.00.Sabato 04/04: 29^ giornata Serie A Tim: Sassuolo - ChievoVerona, ore 15.00 al Mapei Stadium di Reggio Emilia.Domenica 05/04: riposo.Lunedì 06/04: riposo.Martedì 07/04: allenamento pomeridiano alle ore 14.30.
QUALIFICAZIONI FRANCIA 2016
I nazionali del    <br/>Chievo in campo

I nazionali del
Chievo in campo

Ancora impegni settimanali con le proprie nazionali per alcuni giocatori del Chievo. Nei giorni scorsi sono state giocate le partite di Qualificazione a Euro 2016 e amichevoli internazionali. Ervin Zukanovic ritrova la maglia della Bosnia Erzegovina e parte da titolare nel match vinto dalla sua Nazionale contro l’Andorra. Pareggio a reti inviolate per la Grecia in casa nell’Ungheria. Il centrocampista Ioannis Fetfatzidis è stato impiegato dall’inizio e ha giocato quasi tutta la gara. Infine amichevole di lusso per la Danimarca di Anders Christiansen (entrato alla fine del primo tempo) contro la Francia.ANDERS CHRISTIANSEN29/03/15 AMICHEVOLE Francia – Danimarca: 2-0 (Christiansen 46’ giocati)IOANNIS FETFATZIDIS29/03/15 QUAL. EUROPEO 2016 Ungheria – Grecia: 0-0 (Fetfatzidis 77’ giocati)ERVIN ZUKANOVIC28/03/15 QUAL. EUROPEO 2016 Andorra – Bosnia Erzegovina: 0-3 (Zukanovic 90’ giocati)
I RISULTATI DEL NOSTRO SONDAGGIO
UN VERONA CHE PUNTI     <br/>SU GIOVANI DI PROPRIETA'

UN VERONA CHE PUNTI
SU GIOVANI DI PROPRIETA'

Che cosa chiedete al presidente Setti per il futuro? Era questa la domanda del nostro sondaggio di una settimana fa.Hanno risposto 10236 utenti e il risultato è stato per certti versi sorprendente.Perchè la maggioranza dei tifosi del Verona, prima dei grandi nomi chiedono a Setti un "progetto". Un "progetto" vero e non uno di quelli che in pochi anni bruci tutto, con le conseguenze, magari, che si sono viste a Parma. Così il 29.2% di coloro che hanno partecipato al sondaggio hanno votato per l'opzione uno: puntare di più su giovani di proprietà. Significa che c'è voglia di mettere le basi per qualcosa che possa dare al Verona basi solide anche a costo di non avere subito risultati.A piazzarsi al secondo posto con il 27.2 per cento è stata la seconda opzione offerta agli utenti di Tggialloblu.it: puntare a campionati più ambiziosi della salvezza. Anche questo un dato su cui meditare. Pur essendo la slavezza un traguardo importante, il pubblico di Verona non si accontenterà a lungo di campionati dal basso profilo.Al terzo posto si è piazzato: mi va bene così. Un apprezzamento evidente per quanto la società ha fatto in questi anni.Con il 14,3 per cento, al quarto posto si è piazzata la richiesta di abbassare gli abbonamenti.Infine, all'ultimo posto l'idea di avere un centro sportivo di proprietà.
BASKET
MONROE VOLA CON VERONA:   <br/>MIGLIOR PLAYER DI MARZO

MONROE VOLA CON VERONA:
MIGLIOR PLAYER DI MARZO

Mese d'oro per la Tezenis: primo posto matematico e Coppa Italia in bacheca. Grande merito di tutto il gruppo ma un gocatore in particolare ha spiccato per rendimento: Darryl Monroe. L'ala grande americana è il Miglior Giocatore del Mese di Marzo per LNP. Per Darryl è il primo successo stagionale. Monroe ha avuto medie a marzo di 20.3 punti, 9 rimbalzi e 4.3 assist a gara, con uno straordinario 76% dal campo, in soli 28.2 minuti. Eccezionale la sua prova nel successo di Biella del primo marzo, 28 punti e 14 rimbalzi con 46 finale in valutazione. Alle spalle di Monroe altri quattro lunghi: Marco Allegretti (Givova-Flor do Cafè Napoli), BJ Raymond (Angelico Biella), Luca Garri (Orange Moon Barcellona) e Murphy Holloway (Pallacanestro Trieste 2004). Fra gli allenatori secondo Alessandro Ramagli, coach della Tezenis, appena dietro Alberto Morrea della Dinamica Mantova.
HELLAS VERONA
Week-end nazionali:   <br/>i gialloblù in campo

Week-end nazionali:
i gialloblù in campo

Fine settimana pieno di impegni per i gialloblù convocati dalla loro rispettive nazionali. Obbadi e Ionita ne escono non al meglio per quanto riguarda le loro condizioni fisiche. Moras e Tachtsidis invece vengono da una tragedia sfiorata in macchina a Budapest. Ecco il report completo:LAZAROS CHRISTODOULOPOULOS: è stato sostituito al 24' st nella sfida Ungheria-Grecia (0-0) valida per le qualificazioni a Euro 2016. EVANGELOS MORAS: non è sceso in campo nella sfida Ungheria-Grecia (0-0, qualificazioni a Euro 2016).PANAGIOTIS TACHTSIDIS: non è sceso in campo nella sfida Ungheria-Grecia (0-0, qualificazioni a Euro 2016).EMIL HALLFREDSSON: è entrato al 27' st della sfida Kazakistan-Islanda (0-3) valida per le qualificazioni a Euro 2016. Prossimo impegno: Estonia-Islanda (amichevole, martedì 31 marzo, ore 18, Le Coq Arena, Tallin).ARTUR IONITA: è stato sostituito al 36' pt nella sfida Moldavia-Svezia (0-2) valida per le qualificazioni a Euro 2016.MOUNIR OBBADI: non è sceso in campo nella sfida amichevole Marocco-Uruguay (0-1).PIERLUIGI GOLLINI: non è sceso in campo nella sfida Italia-Svizzera (3-0) valida per il XIV° torneo "Quattro Nazioni". Prossimo impegno: Svizzera-Italia (XIV° torneo "Quattro Nazioni", martedì 31 marzo, ore 20.15, stadio "Cornaredo", Lugano).FREDERIK SORENSEN: ha giocato 90 minuti nella sfida amichevole tra Under 21 Portogallo-Danimarca (0-0). Prossimo impegno: Danimarca-USA (amichevole, martedì 31 marzo, ore 19, Lyngby Stadium, Lyngby).
VERONA
ALTRA IMPRESA ALLIEVI  <br/>HELLAS: BATTUTO IL MILAN

ALTRA IMPRESA ALLIEVI
HELLAS: BATTUTO IL MILAN

Continua l'ottimo campionato degli Allievi Nazionali Hellas guidati da mister Vitali. Due vittorie consecutive dopo un Trofeo di Arco accarezzato e sfiorato, sei gol in due partite e un sogno che si avvicina. Un'altra impresa: sconfiggono il Milan, secondo in classifica, per 3-1. Succede tutto nella ripresa, Belkheir segna due reti e regala il doppio vantaggio ai gialloblù, il Milan accorcia con Llamas ma ancora Belkheir, di rabbia e potenza, scaraventa in rete la palla del definitivo 3-1. Un gruppo unito, che ha preso fiducia dopo gli ultimi risultati e che crede nelle proprie certezze. Terza difesa del girone, solo 22 le reti subite dietro a Chievo (15) e Inter (17), forza che si è vista anche ad Arco dove il solo Arras, in finale, ha bucato la porta gialloblù. E ora si può anche alzare la testa e guardare al futuro, per quello che ad inizio stagione era un obiettivo insperato. A 3 partite dal termine, dove i gialloblù incontreranno nell'ordine Atalanta, Chievo e Modena, il quarto posto utile per i playoff è distante solamente tre punti (Brescia 39, Verona 36). Ci si potrebbe qualificare anche come una fra le due migliori quinte classificate dei tre gironi, e qui si lotterà fino alla fine con Parma (girone A, 37 punti) e Napoli (girone C, 34 punti). Nulla è impossibile, per una squadra che ha ancora voglia di stupire e (soprattutto) di sognare.TABELLINOHELLAS VERONA-MILAN 3-1Marcatori:16' st, 23' st e 36' st Belkheir, 26' st Llamas.HELLAS VERONA: Vencato, Pavan (dal 39' st Fiorio), Badan, Pellacani, Casale, Dall'Agnola, Cerda (dal 37' st Crema), Hoxha (dal 13' st Neri), Belkheir (dal 39' st Verdone), Danzi, Pinton.A disposizione: Bertasini, Guglielmi, Verlicchi, Chimenti.All: Vitali.MILAN: Cancelli, Malberti (dal 24' st Altare), Llamas, Spinelli, De Piano, El Hilali, Hamadi (dal 16' st Modic), Hadziosmanovic, Agnero, Careccia (dal 32' st Zucchetti), La Ferrara.A disposizione: Crosta, Jones, Gobbi.All: Monguzzi.Arbitro: Capovilla di Verona.
INCIDENTE A BUDAPEST
SCHIANTO MORTALE         <br/>LE ULTIME SUI GRECI

SCHIANTO MORTALE
LE ULTIME SUI GRECI

Tragedia sfiorata. Tanta paura ma nessuna conseguenza grave per i giocatori del Verona. Incidente stradale per i greci gialloblù Moras e Tachtsidis a Budapest, in Ungheria. Insieme ai due giocatori del Verona è rimasto coinvolto anche Fetfatzidis del Chievo. Nel tragico schianto è però deceduto il conducente che era alla guida dell'auto che si è scontrata con il taxi che portava i tre giocatori.Tachtsidis, Moras e Fetfatzidis, che ieri avevano giocato con la propria nazionale pareggiando 0-0 con l'Ungheria nella partita del gruppo F delle qualificazioni a Euro 2016, stavano andando in aeroporto, dove li attendeva un volo per l'Italia. Non è ancora chiara la dinamica dell'incidente, anche se sembra che la causa dello schianto sia un colpo di sonno. Stando alla stampa ungherese, ci sarebbero altre tre persone gravemente ferite.I tre giocatori sono stati trasportati all'ospedale. Dai primi accertamenti Moras e Tachtsidis hanno riportato solo escoriazioni leggere.Fetfazidis ha invece riportato un taglio alla testa. Ma anche lui non è grave. I tre restano per ora sotto osservazione medica.A quanto si apprende, dovrebbero tornare domani in Italia.In serata è atteso un nuovo comunicato della Federazione greca.
HELLAS VERONA
TONI, L'ARABA FENICE        <br/>CHE PIACE AI QUOTISTI

TONI, L'ARABA FENICE
CHE PIACE AI QUOTISTI

Eterno Luca Toni. Quante volte è stato dato per finito? Quando arrivò a Verona fu accolto addirittura con qualche scetticismo. "Osso da brodo" il commento più gettonato. L'ex Bayern fin da subito risultò decisivo. 20 gol messi in cassaforte. Solo due lunghezze dal capocannoniere Immobile, e tra l'altro "defraudato" del secondo gol contro il Catania al Bentegodi l'anno scorso. Ma anche quest'anno non sono mancati i suoi detrattori: "Eh senza Iturbe che lo metteva in porta....non segna più". A zittire anche quest'ultimi ci sono voluti i fatti: 13 gol arrivati a Marzo. E se vogliamo anche più belli di quelli dell'anno scorso: memorabile la rete da bomber puro realizzata ad Udine. Ancor più meraviglioso il gol (inutile) contro la Sampdoria in casa: una spaccata vincente dopo una ribattuta, "uccellando" due difensori blucerchiati e mostrando una reattività più consona ad un ventenne.Prestazioni sempre più in ascesa con il 2015. Tanto da farlo diventare il capocannoniere italiano della serie A. Solo i "gauchos" Icardi e Tevez e il "galletto" Menez lo precedono. Con queste prestazioni è inevitabile che anche la matematica dei quotisti protenda per il bomber di Pavullo. Queste le sue "quote cannoniere": si va dai 12 di Betclic ai 17 di Gazzabet. Se ipoteticamente giocassi 10 euro ne guadagnerei in cambio 120 e 170 qualora Toni diventi a fine anno capocannoniere della A. Non sembra utopia. L'immarcescibile Toni ci ha abituati a tutto, non stupirebbe vederlo a fine anno in testa alla classifica dei bomber.Luca Valentinotti
VOLLEY
Modena vince 3 a 0    <br/>con un pubblico record

Modena vince 3 a 0
con un pubblico record

Davanti ai 5269 spettatori del PalaOlimpia, la Calzedonia Verona cede in tre set alla Parmareggio Modena e subisce così il secondo stop consecutivo in SuperLega. Per lunghi tratti della gara, Verona tiene il passo di Modena e gioca alla pari una gara difficile e ad alta intensità. Le due formazioni offrono un grande spettacolo in campo, con due set giocati sempre alla pari e un terzo durante il quale Modena ha preso via via il largo in maniera decisa contro una Calzedonia in difficoltà che chiude il parziale con un pesante 34 percento in attacco. La sconfitta dei gialloblù, e la contemporanea vittoria di Perugia da tre punti, ha già determinato la quinta posizione dei gialloblù al termine della regular season.Prima dell’inizio della partita, Gasparini e Bruninho, capitani delle rispettive squadre, premiano Manuel Pozzerle e Roberto Cavicchi, rispettivamente veronese e modenese, oro e argento ai mondiali di La Molina nella specialità di snowboard paralimpico. L’inizio di partita entusiasma subito il pubblico del PalaOlimpia. Gasparini conquista il 9 a 6 dopo un’azione rigiocata ma Modena recupera e pareggia sul 9 a 9, con Petric. Poi un nuovo break firmato da Sander e da un doppio Anzani (12-9). Le emozioni si conseguono, Modena ha in mano la palla del pareggio ma spreca per il 13 a 11 di Verona. E’ Ngapeth, poco dopo, a mettere giù il 13 a 13 poi Petric conquista l’ace del vantaggio modenese. La partita vive sul filo dell’equilibrio, spezzato solamente dall’invasione di Coscione per il 17 a 19 Modena. Il punto del 18 a 20 fa alzare in piedi tutto il PalaOlimpia: Pesaresi compie due miracoli, Bruninho salva in tuffo spettacolare e alla fine risolve Vettori. Anzani mura Petric (21-21) poi la palla spinta di Deroo finisce fuori di un nulla (21-22). Modena conquista il 22 a 24, Ngapeth mette giù l’ultimo del 23 a 25. La Calzedonia spreca in avvio di secondo set e gli ospiti ne approfittano. Verhees mura Anzani e vola sull’1 a 5. Sander esce per un problema al ginocchio, al suo posto White. Deroo colpisce due volte (4-7), poi il pareggio arriva sull’8 a 8. Parmareggio torna in vantaggio di due, Verona recupera con un turno al servizio micidiale di Coscione (14-14). E’ un altro turno al servizio, questa volta di Gasparini, a spaccare ancora l’equilibrio (17-15). Modena torna a macinare gioco, Ngapeth diventa infermabile mentre Bruninho dispensa palloni alla perfezione. Il break finale è di 4 a 10 che porta Parmareggio sul 21 a 25. Parmareggio parte forte per 0 a 3, la Calzedonia perde di lucidità. Poi, però ritrova fiducia. Gasparini riporta avanti i suoi (6-5) poi Modena prende il largo. La Calzedonia Verona si ferma, soffre in ricezione mentre i canarini ne approfittano azione dopo azione. Sul 7 a 14 il set è segnato; Bruninho e Ngapeth strappano applausi mentre Gasparini e compagni provano in tutti i modi a ricucire lo strappo. Parmareggio offre una grande pallavolo e si impone sul 17 a 25. Alla fine, a fare festa, sono i duecento tifosi modenesi presenti a Verona.CALZEDONIA VERONA - PARMAREGGIO MODENA 0-3 (23-25, 21-25, 17-25)CALZEDONIA VERONA: Zingel 7, Coscione 1, Pesaresi (L), Gitto, Gasparini 12, Deroo 8, White 2, Bellei, Sander 7, Anzani 9. Non entrati Blasi, Centomo, Borgogno. All. Giani. PARMAREGGIO MODENA: Mossa De Rezende, Petric 12, Boninfante, Rossini (L), Ngapeth 19, Piano 5, Verhees 9, Kovacevic, Vettori 12. Non entrati Donadio, Sala, Casadei. All. Lorenzetti. ARBITRI: Sobrero, Simbari. NOTE - durata set: 30', 31', 27'; tot: 88'.
BASKET
TEZENIS: PRIMO POSTO    <br/>MATEMATICO. KO BRESCIA

TEZENIS: PRIMO POSTO
MATEMATICO. KO BRESCIA

La Tezenis Verona ha chiuso matematicamente al primo posto la regular season di A2 Gold, a tre giornate dal termine del campionato irraggiungibile per la Centrale del Latte Brescia sconfitta domenica 29 marzo (82-72) in casa della Fortitudo Moncada Agrigento. Per la Tezenis è il secondo obiettivo stagionale raggiunto, dopo la Coppa Italia vinta lo scorso 8 marzo.
BASKET
Tezenis: tre giorni  <br/>di meritato riposo

Tezenis: tre giorni
di meritato riposo

La Tezenis Verona tornerà ad allenarsi mercoledì 1 aprile, dopo la vittoria con l’Assigeco Casalpusterlengo e tre giorni di riposo. Al PalaOlimpia in programma un allenamento dalle 17:30 alle 19:30. Giovedì sedute dalle 9 alle 11 e dalle 16:15 alle 18:15, venerdì dalle 16 alle 18, sabato dalle 10:30 alle 12:30 e al Coni dalle 17 alle 19. La Tezenis tornerà quindi sul parquet del PalaOlimpia martedì 7 aprile per gli allenamenti delle 11 e delle 18:15, in vista della penultima gara di regular season in programma domenica 12 aprile con Ferentino.
FIGURINE PANINI A VERONA
GRECO: "CESENA?     <br/>PARTITA FONDAMENTALE"

GRECO: "CESENA?
PARTITA FONDAMENTALE"

Grande festa in Brà. Tra i tanti presenti al PaniniTour2015 c'era anche Il centrocampista gialloblù Leandro Greco. Queste sono le dichiarazioni del calciatore, rilasciate durante l'evento:"Sono molto contento di essere il testimonial per questo evento. Ho voluto portare anche mi figlio perché anche lui, come lo ero io alla sua età, è appassionato di figurine e fa la raccolta. È sempre bello vedere eventi del genere, dove ci sono tanti bambini, anche se le figurine Panini non hanno età. Le figurine fanno parte del mondo del calcio da sempre ed è bello vedere mio figlio che le colleziona, mi viene in mente quando ero bambino io. La mia figurina preferita? Sicuramente quella di Baggio, era il mio idolo ed era sempre difficile da trovare, così quando la trovavo la custodivo gelosamente. La prima figurina di Greco? La prima che mi ricordo era quella con la maglia del Verona, durante la mia prima esperienza in gialloblù. Ero davvero felice di vedermi sulle figurine". Con il Cesena sarà una partita che vale la stagione: "Abbiamo ancora un giorno di riposo prima di iniziare a prepararla. Sarà una partita fondamentale, una sfida molto importante perché ci permetterebbe di allungare ancora in classifica e fare un passo deciso verso la salvezza. Bentegodi determinante? Prima ci salviamo, poi possiamo scendere in campo senza tensioni e toglierci delle soddisfazioni, magari regalandoci un finale di campionato interessante".
BASKET
NDOJA: "L'ITALIA MI   <br/>HA CAMBIATO LA VITA"

NDOJA: "L'ITALIA MI
HA CAMBIATO LA VITA"

"Per noi era fondamentale finire bene, prima della pausa. Lo stop cade proprio a pennello perché in questo periodo siamo un po’ cotti. Nell’ultima settimana abbiamo lavorato meglio che in quella precedente, ma questi giorni di riposo sono benedetti". Così Klaudio Ndoja in sala stampa al termine della gara vinta dalla Tezenis Verona contro l’Assigeco Casalpusterlengo (96-82) nella ventisettesima giornata del campionato di A2 Gold. C'è la consapevolezza del grande campionato fin qui disputato: "Siamo in testa dalla prima giornata, abbiamo dimostrato più volte di essere la squadra più forte e abbiamo vinto la Coppa Italia. Se devo essere onesto sono molto soddisfatto anche del mio rendimento individuale. Mi considero un giocatore che sa fare tante piccole cose abbastanza bene. Sono un buon tiratore, ma non emergo in nessuna voce statistica. Cerco sempre di rendermi utile sotto tanti aspetti ed è quello che sto facendo anche qua a Verona. Il ruolo non mi interessa molto. Nasco da tre, ma adesso gioco più spesso da quattro, ma per me l’unica cosa che conta è poter stare in campo. È vero che spesso mi si vede incoraggiare e spronare i miei compagni, ma se questa squadra va bene è perché queste cose le fanno tutti, anche nei momenti più difficili come l’inizio della partita di stasera. Io magari sono un po’ più visibile quando lo faccio, ma è una forza che caratterizza tutti noi. Già del precampionato si vedeva che questo era un gruppo speciale. Abbiamo tutto per vincere questo campionato". Non mancano le parole in riferimento all'amico NBA, Danilo Gallinari: "Lui è un fenomeno e ha appena fatto 40 punti in una partita NBA. Non mi ha ancora scritto, ma sono sicuro che sarà felice di sapere che siamo ancora in testa alla classifica e che possiamo portare Verona lì dove merita. Il gesto che faccio con le mani quando segno canestri importanti? È l’aquila dell’Albania. Si tratta di un simbolo che ho anche tatuato sulla schiena. Da pochi mesi sono diventato italiano e sarò sempre grato a questo paese perché mi ha cambiato la vita, ma il mio cuore è sempre legato alla terra dove sono nato. Dopo la tripla da venti metri non ho fatto l’aquila perché non sapevo cosa fare. È stato un canestro incredibile. Non capita tutti i giorni. Ho semplicemente esultato lasciandomi trasportare dall’emozione".
INTERVISTA ESCLUSIVA
ESCLUSIVA Sconcerti: "Su            <br/>Verona, Chievo, Toni..."

ESCLUSIVA Sconcerti: "Su
Verona, Chievo, Toni..."

Mario Sconcerti. Esponente di punta del giornalismo sportivo italiano. Editorialista del Corriere della Sera e opinionista principe di Sky. Per sfruttare la settimana di riposo del campionato, la redazione di tggialloblu.it lo ha contattato per regalarci una sua analisi della stagione delle veronesi e dei suoi interpreti. Avendo anche un occhio di riguardo per rammentare gli anni passati:Il Verona viene da un autunno sofferente. Adesso è più tranquillo. Come valuta il suo campionato?“Sta facendo il campionato che mi aspettavo. È una squadra solida, molto ben allenata. Ha un giocatore che fa ancora la differenza come Toni. Ha sostituito intelligentemente un giocatore come Iturbe, con altrettanti buoni giocatori. Certo non ha il passo dell’anno scorso, però è una squadra soprattutto molto equilibrata”.Il giocatore che più l'ha colpita?“Personalmente mi piace molto Tachtsidis. Oltre ad essere un buon recuperatore di palloni, ha un ottimo senso della posizione, mi piace molto quando riparte. E sa comunque anche costruire. Ma ci sono tanti altri buoni giocatori nella rosa scaligera. Così come aveva ottimi giocatori l’anno scorso”.Iturbe e Jorginho stanno faticando via da Verona…“Iturbe, oltre agli infortuni, si è ritrovato in una Roma sbagliata. Non si può pretendere di chiedergli 20 gol a campionato. È stato considerato troppo presto un giocatore decisivo. Può darsi che lo diventi in futuro. Mi aspettavo molto di più da Jorginho. Si muoveva come un giocatore fatto, completo. Era proprio quel tipo di giocatore che mancava al Napoli. Probabilmente gli è mancato il salto di qualità che si necessita in una grande squadra”.Verona da due anni a buoni livelli in Serie A: più merito di Sogliano o di Mandorlini?“È merito di tutti e due. Mandorlini è stato riconfermato dalla società. In particolare Sogliano e la dirigenza sono stati bravi a vendere e al contempo trovare sostituti all’altezza. Devo dirti che nell’ambiente è giudicata come una società che non prende gli scarti degli altri, ma che prende i giocatori che solo realmente interessano. Il Verona si sceglie i giocatori. E questo non è da tutti”.Saviola e Nico Lopez sono giocatori molto tecnici che Mandorlini considera poco. Che idea si è fatto?“Nico Lopez mi sembra un giocatore che sia stato molto determinante. Ha una velocità ragguardevole. Quando la partita arriva ad un certo punto, lui ti fa la differenza e spesso ci riesce. È sempre utile avere un occhio di riguardo per lui. Saviola si commenta da solo per le sue qualità, è un giocatore ancora importante. Però lo vedo più come un giocatore da ultimi venti minuti al giorno d’oggi”. Ultimamente neanche 20…“Non so come si allena Saviola. Spetta a Mandorlini decidere. Anche se devo dire che l’ex Barcellona è un po’ come Iturbe: ha grandi doti ma è stato giudicato fuoriclasse troppo presto”.Rafa Marquez ha un po’ deluso. È stato un errore portarlo in Italia a fine carriera?“Ha molto deluso. Secondo me è stato un errore prenderlo. Mi sembra un giocatore a cui è rimasto poco dentro ormai”.Non crede che faccia fatica perché si trova in una squadra che non gioca principalmente con il baricentro alto?“Non credo. È proprio un problema di età. È un problema di forza e di contatto con l’avversario. Quando deve andare a contrastare un avversario, fa fatica a stargli dietro. Un difensore come Nesta lo raccontò bene: quando vide Messi andargli via, si rese conto che era ora di smettere”.Il Verona dal 2002 al 2013 è stato fuori dal grande calcio. Addirittura in C. Come è stata vista all’esterno questa decade di assenza? “Il grande calcio complessivamente se ne frega di tutti. Persino di stesso. Non puoi preoccuparti degli altri, hai già abbastanza problemi per conto tuo. Però Verona è una delle tappe classiche del grande calcio. Anche se per un motivo o per l’altro cade in disgrazia, viene aspettata e si dà per scontato che ritorni”.Il Verona scudettato 84-85. Un ricordo di quell’anno? “Io lo studiai molto. Ero giovane ma facevo questo mestiere già da tanti anni. Spesso andavo da Bagnoli ad osservare i suoi allenamenti per cercare di capirlo. Bagnoli, e l’ho messo nei miei libri, fu il primo ad attuare il pressing a tutto campo. Lo inventò lui. Per esempio se la Juventus o L’Inter giocava con Liam Brady, questi non era abituato ad essere seguito da un mediano. I registi erano liberi di giocare la palla. Contro il Verona di Bagnoli, Brady appena toccava palla anche nella sua metà campo, aveva Sacchetti alle costole”.Il giocatore più determinante dello Scudetto?“Non indico un giocatore. Indico Bagnoli. Basta vedere il centrocampo di quegli anni: Bruni, Sacchetti e Di Gennaro. Buoni giocatori ma erano scarti della “mia” Fiorentina. Il merito eccezionale di Bagnoli fu quello di farli rendere al massimo”.Quando si rese conto che il Verona di Bagnoli avrebbe vinto lo Scudetto?“Me ne resi conto in Fiorentina-Verona del girone di ritorno. In tanti anni ho imparato una cosa: la forza di una squadra o di un singolo giocatore la comprendi quando ce l’hai come avversario. In base all’elevata percezione della paura che ti causa una squadra o un singolo giocatore dal vivo. Se lo vedi giocare in televisione, o anche in una partita che non senti emotivamente, la valutazione diventa solo tecnica e basta. A Firenze i gialloblù erano sotto e in 20-25 minuti fecero una rimonta straordinaria. Vinsero 3-1 grazie ad una doppietta di Galderisi”.Una curiosità. Quello fu l’unico anno in cui ci fu il sorteggio integrale degli arbitri. Pura coincidenza?“Non fu proprio integrale al 100%. Si andava a “scatole”. Ma comunque di sicuro quell’anno fu un anno con meno discussioni rispetto al solito”.Rimanendo in tema di arbitri... Moggi e Giraudo prescritti. Che idea si è fatto?“Eh amico mio è la legge. Non l’ho fatta io (ride, ndr). Piuttosto mi ha colpito che tutte le accuse siano state confermate. Questo non vuol dire che a Moggi gli auguravo la galera. Non auguro a nessuno la galera. Importante è che però, è stato ribadito che fu associazione a delinquere tesa ad alterare le partite”.Parliamo del Chievo. Gli anni passano ma si salva sempre. Quanto merito a Maran rispetto a Corini?“Il Chievo è sempre una sorpresa piacevole. Maran è bravo. Lo sanno tutti. Però ho visto un cambiamento radicale da quando si è insediato. A parte quella serie di tre-quattro sconfitte consecutive subite a spese delle Big, è una squadra tosta, che ti rompe le scatole e che sa anche giocare a pallone. La società ha cambiato modo di esistere. È passata dalla valorizzazione dei giovani, all’acquisto di giocatori già rodati. Il Chievo non è più quel formidabile vivaio nazionale che è stato all’inizio. Adesso compra i vari Hetemaj e Paloschi, giocatori che hanno già esperienza di Serie A”.Tra l’altro si sta salvando anche senza Sartori, considerato un po’ il suo Deus ex machina. Si aspettava il divorzio Sartori-Campedelli? “Apprezzo molto Sartori. Quando ero Direttore Generale della Fiorentina cercai di portarlo a Firenze. Ci vedemmo alla periferia del capoluogo toscano a casa di Carlo Pallavicino. Parlammo a lungo, mi sembrava molto disposto. Poi la cosa tramontò, secondo me ci sarebbe stato bisogno di qualche telefonata in più, ma pazienza… andò così. Il loro divorzio non mi stupisce. Dopo tanti anni può succedere di dividersi”.Un dato originale. Hetemaj è il giocatore che ha subito più falli in Europa (116). Più di Okaka e Cuadrado. La stupisce visto che ha più fama di incontrista?“Un po’ mi stupisce, però è anche un giocatore d’ordine. Da lui passa molto il gioco. Porta molti palloni. Probabilmente gli avversari studiano prima la manovra del Chievo, e prevedono a chi possa finire il pallone, così giudicano Hetemaj il portatore di palla designato, la chiave del gioco del Chievo, e per evitare di farlo giocare, decidono di portare pressione su di lui. Quindi aumenta su di lui la percentuale di subire fallo”.Paloschi è definitivamente sbocciato?“Credo che abbia trovato finalmente la sua dimensione. In ogni altra squadra farebbe il “secondo”. Gli manca ancora una definitiva crescita. Non supera ancora la quota “dieci gol”. Anche se dieci gol sono comunque importanti”.Il Chievo 2001-2002 e la favola Del Neri. Un ricordo di quell’anno?“Rimanemmo certamente tutti stupiti della meravigliosa favola del Chievo. Però mi ricordo anche i movimenti e gli schemi di Del Neri che erano veramente certosini. Fu davvero un capolavoro. Se i punti del Chievo li avesse ottenuti una grande squadra, con il materiale a disposizione, sarebbe stata una leggenda. Il difetto di Del Neri, forse è quello che è rimasto uguale a stesso, non si è evoluto. Ma al Chievo fu senz’altro l’artefice principale di quel capolavoro”. Effettivamente sulle fasce aveva Eriberto (Luciano) e Manfredini. Non certo Bagni e Bruno Conti…“Quando le piccole squadre vanno benissimo, senz’altro il merito sta al vertice. Del Neri era l’uomo giusto per guidare quella squadra. Anche se alcuni giocatori non erano mica tanto male. Eriberto era un giocatore che quando partiva sulla fascia, faticavi a contenerlo. Certo non era un fuoriclasse. Ma era un brasiliano in forma. Quelli che ti fanno 3-4 stagioni alla grandissima”.Alla fine dell’andata avrebbe scommesso addirittura la vittoria del campionato? Prima di Natale era primo.“No, era impossibile. Perché le squadre piccole, come per esempio il Sassuolo quest’anno, dopo che raggiungono il loro traguardo si rilassano sempre. Se poi combatti per lo scudetto ti spaventi”.Lei è tifoso viola. Ha dei rimpianti per l’addio di Luca Toni? “Mi dispiace che i Della Valle non abbiano creduto in lui. Gli fu offerto un posto come dirigente nel settore giovanile. Ma lui giustamente voleva giocare e sta dimostrando di avere ancora tanto voglia. Il mio vero rimpianto è un suo splendido pallonetto a scavalcare Buffon in un Fiorentina-Juventus che era sul 1-1, che lentamente stava andando in porta. Ma l’ultimo ciuffo d’erba fece sbattere il pallone sul palo. Un rimpianto molto grande… (ride, ndr)”. Toni è il miglior marcatore italiano. Conte dovrebbe farci un pensierino?“Non avrei mai pensato che Toni a trentotto anni sarebbe stato ancora una macchina da gol. Però adesso credo che la Nazionale debba essere sempre un picco di investimento per il futuro. Casomai doveva essere chiamato da Prandelli in Brasile quando avevamo due soli centravanti ed inesperti: Balotelli e Immobile. Un uomo di esperienza come lui sarebbe servito. Convocarlo adesso equivarrebbe a dire che io torni a dirigere i giornali: non credo ce la farei nemmeno come energia. Sarebbe bello chiamarlo in futuro per fargli chiudere la carriera con la maglia azzurra”. Polemica oriundi. Che posizione prende? Non è un po’ ipocrita rispolverarla adesso nel 2015?“Concordo. Sinceramente io non riesco a vederla nemmeno come una polemica. È una polemica che si scopre ottanta anni dopo, e dopo tre mondiali vinti con gli oriundi. Mancini questa volta ha detto una sciocchezza. Non si può accorgersi dopo ottanta anni della questione e non considerare tutti i vantaggi che si sono avuti dalla loro presenza”. LUCA VALENTINOTTI
TEZENIS
PEDROLLO CAVALIERE  <br/>DELLA REPUBBLICA

PEDROLLO CAVALIERE
DELLA REPUBBLICA

Gianluigi Pedrollo, presidente della Scaligera Basket, è stato insignito sabato mattina, 28 marzo, dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana per i suoi meriti di imprenditore e per il suo alto ruolo sociale in Italia e all’estero. La cerimonia, iniziata alle 10:30, si è svolta a Verona al palazzo della Gran Guardia.
A2 GOLD
Tezenis avanti tutta, ko    <br/>Casalpusterlengo 96-82

Tezenis avanti tutta, ko
Casalpusterlengo 96-82

Vittoria doveva essere e vittoria è stata, contro Casalpusterlengo - capace di vincere otto delle ultime undici partite - domata con carattere e lucidità. Conformante il pieno recupero di Ndoja, chirurgico con un paio di triple esiziali, una scagliata da 20 metri sulla sirena del quarto mandando in visibilio il popolo del Palaolimpia. E per l'uomo del paese delle Aquile anche 11 rimbalzi. Devastante Darryl Monroe, che ha scritto 27. Il primo posto matematico è sempre più vicino. Avvio sofferto della Tezenis che alla fine del primo quarto Tezenis è sotto 21-26 contro Casalpusterlengo. Reazione in avvio del secondo periodo e Verona con 5 punti di fila di Umeh, due liberi di Giuri e una tripla di Ndoja aggancia e sorpassa sul 31-28 dopo meno di tre minuti. Umeh mette un'altra tripla, poi Reati scodella (39-35) ma i lodigiani non mollano e pescano un gioco da tre. Un'inteferenza sul contropiede di Ndoja regala ancora il +3, Reati schiaccia il 43-38 al 17'. I liberi di Monroe e Bosca spingono i gialloblù sul 47-38, il centro della Tezenis inchioda in contropiede la schiacciata che porta il vantaggio veronese in doppia cifra: 49-38 a 1'51" dall'intervallo. Young interrompe il digiuno ospite, ma al riposo i giganti di Ramagli sono avanti 53-42.Nella ripresa Casalpusterlengo risale fino al 60-54 finalizzando due palle recuperate di fila, Verona tiene botta e riporta il divario in doppia cifra con Monroe: 66-56 a metà frazione. Young fa male (66-60), Denik lanciato in contropiede dà il +9, ma gli ospiti non cedono: 71-68 al 29' con un gioco da 3 di Sant Roos. La Tezenis piazza un altro strappo e all'ultima pausa è avanti 79-70 con un triplone di Klaudio Ndoja da oltre metà campo sulla sirena. Dopo un contestato antisportivo botta e risposta dalla grande distanza tra Sant Roos, Ndoja e Carrizo; il pubblico provoca Young che risponde con un tap-in di grande atletismo (84-77), Giuri va a prendersi un fallo nel traffico però fa 1/2 dalla linea della carità. La tripla di Reati libera l'urlo del Palaolimpia per l'88-77 al 35'. Saccaggi sbaglia due liberi sanguinosi per le residue speranze dell'Assigeco e il countdown finale consegna alla Tezenis la ventesima vittoria in campionato con i tifosi che invocano i 100 punti e finisce con la standing ovation. Adesso arriva la sosta, più che mai gradita per ricaricare le pile gialloblù. TEZENIS VERONA-ASSIGECO CASALPUSTERLENGO 96-82Parziali: 21-26, 53-43; 79-70Tezenis Verona: De Nicolao 6 (3/6, 0/4), Umeh 22 (5/6, 4/6, 0/1), Boscagin 2 (0/2 da tre, 2/2 tl), Ndoja 17 (4/5, 3/8), Monroe 27 (10/12, 0/1, 7/10); Gandini (0/1 da tre), Giuri 9 (0/1, 2/3, 3/4), Reati 13 (3/4, 2/3, 1/2). Bartolozzi e Mazzantini. All.: Alessandro Ramagli.Assigeco Casalpusterlengo: Saccaggi 4 (1/3, 0/3, 2/4), Young 25 (7/11, 3/6, 2/3), Sant-Roos 27 (5/6, 5/8, 2/3), Ricci 7 (2/3, 1/3), Poletti 6 (2/7, 2/4 tl); Carrizo 6 (0/1, 2/2), Chiumenti (0/4), Vencato 7 (3/7, 1/3). Costa e Maghet n.e.. All.: Andrea Zanchi.Arbitri: Moretti, Lestingi, Saraceni.NOTE - Progressione: 5' 8-16, 15' 39-38, 25' 64-56, 88-78 al 35’. Tiri liberi: Tezenis 13/19, Casalpusterlengo 9/17. Tiri da due: Tezenis 25/34, Casalpusterlengo 20/42. Tiri da tre: Tezenis 11/28, Casalpusterlengo11/22. Rimbalzi: Tezenis 35 (28 dif. + 7 off.; Ndoja 11), Casalpusterlengo 29 (20+9, Sant-Roos 7). Assist: Tezenis 26 (De Nicolao 9), Casalpusterlengo 9 (Young e Saccaggi 4). Spettatori: 2981.
INCONTRO SPONSOR
HELLAS VERONA OSPITE    <br/>DI LEADERFORM

HELLAS VERONA OSPITE
DI LEADERFORM

Verona ospite di Leaderform. Martedì 31 marzo alle ore 14 una delegazione composta da squadra, staff tecnico e dirigenza dell'Hellas Verona FC visiterà la sede del co-jersey sponsor Leaderform (via Molina 14, Sona), da oltre 4 anni vicino ai gialloblù. Un happening in cui si incontreranno una delle più grandi e importanti aziende italiane nel settore del direct marketing e della business communication e una società che continua a guardare al futuro, per condividere idee e costruire insieme tanti successi.
RIPRESA
Peschiera, porte aperte    <br/>fino a mercoledì

Peschiera, porte aperte
fino a mercoledì

Riprenderà lunedì la preparazione dell'Hellas in vista della ripresa del campionato contro il Cesena sabato prossimo alle 15 al Bentegodi. Fino a mercoledì porte aperte ai tifosi a Peschiera. La seduta di giovedì e la rifinitura di sabato saranno invece a porte chiuse.
AMICHEVOLE
CHIEVO: TRE SBERLE     <br/>AL NOVA GORICA

CHIEVO: TRE SBERLE
AL NOVA GORICA

Il Chievo si dimostra ancora in forma. Nell'incontro amichevole di oggi a Veronello batte con un perentorio 3-0 gli sloveni del Nova Gorica. Mister Rolando Maran ha schierato, soprattutto nel primo tempo, una formazione a trazione anteriore con Meggiorini e Botta ad agire come esterni di centrocampo e le due punte Paloschi e capitan Pellissier. Nel secondo girandola di cambi per entrambi gli allenatori con l’ingresso di alcuni ragazzi della Primavera di mister Lorenzo D’Anna tra le fila dei gialloblù.CRONACA. Al 20’pt Cofie apre sulla sinistra per Meggiorini che di petto in elevazione appoggia per Pellissier. Il capitano lancia in profondità con un perfetto esterno destro Paloschi che batte l’ex Primavera del ChievoVerona Grega Sorcan. Ottima combinazione delle tre punte gialloblù. Il secondo gol arriva al 32’pt: corner per i gialloblù, Botta scambia corto con Schelotto. La palla torna sui piedi dell’attaccante argentino che serve un perfetto cross di sinistro in mezzo all’area di rigore. Tra tutti è il capitano Pellissier a staccare in modo perfetto e di testa segna il raddoppio. Paloschi cala il tris al 18'st: Schelotto corre sulla fascia destra palla al piede, crossa in area rasoterra e ancora Paloschi insacca di destro battendo il portiere sul secondo palo.TABELLINOCHIEVO 3 - NOVA GORICA 0Marcatori: 20’ pt Paloschi, 32’ pt Pellissier, 18’ st PaloschiA.C. ChievoVerona: Bizzarri (1’ st Seculin), Schelotto, Sardo, Gamberini (28’ st Mansi), Frey (17’ st Anderson), Botta, Izco (17’ st Maldonado), Cofie, Meggiorini (38’ pt Vajushi), Pellissier, Paloschi (28’ st Jallow)A disposizione: Bianchi, Bertoldi M., Yamga, Damian, Oprut.Allenatore: Rolando Maran.ND Gorica: Sorcan (1’ st Gallineta), Palumbo (1’ st Boccaccini), Innocenti (1’ st Vetrih), Jogan, Caputo (35’ st Di Cecco), Martinovic (17’ st Ferri), Sirok, (1’ st Majcen) Slivka (30’ st Johnson), Pasqualini, Zigon (Osuji), Eleke (1’ st Dzuzdanovic).Allenatore: Cesare Beggi.Arbitro: Ros Riccardo di Pordenone.
INFORTUNI
Obbadi e Ionita    <br/>a rischio per il Cesena

Obbadi e Ionita
a rischio per il Cesena

Arrivano brutte notizie dalle nazionali dove sono impegnati Obbadi e Ionita. Il primo salterà l'amichevole con l'Uruguay per un problema al ginocchio, il secondo invece è uscito nel corso del primo tempo della partita Moldavia-Svezia valevole per la qualificazione a Euro2016. Entrambi sono a rischio per la partita contro il Cesena.
CALCIO FEMMINILE
AGSM: NOTTE FONDA        <br/>BRESCIA NE FA QUATTRO

AGSM: NOTTE FONDA
BRESCIA NE FA QUATTRO

Brusco stop per le ragazze di mister Longega. L'Agsm dopo il vantaggio iniziale firmato Bonetti si fa recuperare dal Brescia subendo un incredibile rimonta. Da segnalare una doppietta della ex Girelli. Ora le lombarde sono a -1 dal Verona.CRONACA. Mister Longega deve rinunciare in extremis al centrale difensivo Cecilia Salvai febbricitante, in campo la giovane Marconi.Verona parte bene e la prima conclusione è proprio della squadra gialloblù con Fuselli che tuttavia non impensierisce Marchitelli.Brividi poco dopo nell’area veronese per un pallone che attraversa tutta la porta davanti a Ohrstrom, ma nessuno interviene. Ci prova di testa Rosucci ma la sua incornata termina altissima. Più pericolosa l’incornata dell’ex Karlsson con sfera a lato.Veronesi in vantaggio al 28?: Sipos di testa mette in mezzo, Bonetti stoppa e di destro infila il pallone sul secondo palo.Le scaligere, galvanizzate dal vantaggio, vanno vicinissime al raddoppio, ma Gabbiadini non arriva alla deviazione sotto porta sull’assist di Sipos.Brescia pericoloso con la punizione di Girelli, Ohrstrom ingannata dal pallone si rifugia in angolo. Le veronesi rispondono con l’incornata di Federica Di Criscio che non inquadra la porta.Gara intensissima, con le due squadre che non si risparmiano nonostante il primo pomeriggio caldo.Prima del riposo azione delle veronesi con Gabbiadini che in area apre per la solissima Bonetti. Il furetto gialloblù ha tutto il tempo di preparare la conclusione ma la sfera termina a lato.Il tempo si chiude con il tentativo dalla lunga distanza senza esito da parte di Panico. Squadre negli spogliatoi con il prezioso vantaggio veronese.La ripresa si apre con il pareggio bresciano: cross di Rosucci, Tarenzi appostata sul secondo palo appoggia in rete da due passi. Brescia molto determinato nei secondi 45 minuti, ma Verona che può far male in contropiede.Girelli ci prova in un’area gialloblù affollatissima ma Ohrstrom respinge con i piedi.Al quarto d’ora giunge la rete del vantaggio per le rondinelle: la difesa scaligera non riesce ad allontanare il pallone in mischia e la solita Tarenzi mette dentro il pallone della doppietta personale.Attacca a testa bassa il Brescia, direttore di gara che stenta a mantenere la partita nei canoni della normalità.Le lombarde mettono alla freccia al 18? quando sul pallone scodellato in mezzo dalla bandierina Cristiana Girelli incorna alla perfezione.Trascorre solamente un minuto ed il Brescia si guadagna un calcio di rigore per il fallo commesso su Sabatino da Federica Di Criscio che viene espulsa.Dagli undici metri Girelli non sbaglia per il quattro a uno delle bresciane, mettendo in cassaforte il risultato considerando unVerona in inferiorità numerica e privo di entrambi i centrali difensivi.Le gialloblù provano qualche ripartenza ma si aprono praterie per le ripartenze bresciane, come al 33? quando Alborghetti spara alle stelle.La imita sull’altro fronte capitan gabbiadini che non riesce ad inquadrare la porta.Sabatino si mangia incredibilmente la possibile quinta marcatura bresciana, brava comunque Ohrstrom ad opporsi di piede. Verona per qualche secondo addirittura in nove, si fa male Marconi, sostituita dalla febbricitante Salvai per i quattro minuti di recupero.In piena zona Cesarini Patrizia Panico mette all’incrocio il pallone del quattro a due. Finisce qui.Prima sconfitta stagionale per la truppa di Renato Longega. Campionato più che mai aperto.TABELLINOBRESCIA 4AGSM VERONA 2Reti: 28'pt Bonetti, 2'st Tarenzi, 15'st Tarenzi, 18'st Girelli, 21'st Girelli (rig.), 46'st PanicoBrescia: Marchitelli, Nasuti (1? st. Boattin), D’Adda, Karlsson, Linari (29? st. Zizioli), Rosucci, Cernoia, Alborghetti, Sabatino, Girelli, Tarenzi (37? st. Costi).A disposizione: Ceasar, Zanoletti, Prost, Zizioli, Boattin, Costi, Bonansea.Allenatore: Milena Bertolini.Agsm Verona: Ohrstrom, Squizzato, Ledri, Carissimi, Marconi (44? st. Salvai), Di Criscio, Bonetti, Gabbiadini, Panico, Fuselli (17? st. Ramera), Sipos (27? st. Gelmetti)A sdisposizione: Toniolo, Salvai, Ramera, Baldo, Gelmetti.Allenatore: Renato Longega.Arbitro: Enrico Maggio di LodiAssistenti: Giusi Schiavina e Enrico Duccio Salerno di Mantova.Note: Giornata primaverile, terreno in discrete condizioni. Un migliaio gli spettatori. Ammonite: Bonetti. recupero 1+4
COL CESENA RITORNA IL BRASILIANO?
RAFAEL, LAVORO DURO    <br/>PER TORNARE TITOLARE

RAFAEL, LAVORO DURO
PER TORNARE TITOLARE

La gara con la Lazio, le titubanze di Benussi, Rafael che è sempre in panchina. E così quella con il Cesena potrebbe tornare ad essere la grande occasione del ritorno del portiere brasiliano. Il titolare è Rafael ma gioca Benussi, ha detto Mandorlini, trovando una formula che potesse spiegare quell’avvicendamento così strano, soprattutto per lui che aveva sempre difeso Rafael da ogni critica, affermando che un portiere deve sentirsi tranquillo e protetto. Ciò che Mandorlini aveva sempre fatto nei confronti di Rafael, ricevendo in cambio tantissime grandi prestazioni. Rafael rappresenta il passato e il presente dell’Hellas, ma ora non si sa se possa rappresentare anche il futuro. Attorno al suo accantonamento si è sentito di tutto. Dalla scarsa vita professionale a problemi personali. Tutto falso. Rafael è un ragazzo d’oro, attaccatissimo alla maglia del Verona, l’unico di questa rosa in campo a Busto Arsizio nel drammatico spareggio contro la Pro Patria.In queste settimane ha cercato soprattutto tanta tranquillità. Si è messo a lavorare con grande impegno convito che prima o poi, com’è sempre stato in questi anni a Verona, il treno dovrà ripassare. Forse per Rafael c’è ancora posto, in attesa che il Verona lanci definitivamente Pierluigi Gollini, campioncino del ’95. Altra storia, altro capitolo. Questo si il vero futuro del Verona.GIANLUCA VIGHINI
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