SERIE B
Gli uomini veri si vedono anche quando devono chinare il capo e chiedere scusa. E Matteo Abbate è un uomo vero. Così stamattina ha voluto spiegare che cosa sia successo a Bergamo, quando uscendo dal campo ha inveito contro tutto e contro tutti con un gestaccio (il dito medio alzato) ripreso impietosamente dalle telecamere. "Sono dispiaciuto e amareggiato" ha spiegato il difensore che ha rimediato due giornate di squalifica "chiedo scusa al presidente, al mister, ai miei compagni. Ho perso la testa, capivo che ci stava sfuggendo qualcosa di importante. Chiedo scusa soprattutto ai bambini che magari hanno visto quel gesto in televisione o allo stadio".Abbate è triste e arrabbiato. Ma non abbattuto: "Mi sale la rabbia quando leggo che non abbiamo entusiasmo. Ma state scherzando? Noi abbiamo una rabbia e un entusiasmo che non potete neanche credere. Ci stiamo giocando la serie A e se ce lo avessero detto a luglio ci avrebbero preso per pazzi". (g.vig.)
SERIE B
Dopo cinque vittorie consecutive si ferma la corsa del Pescara sconfitto 0-2 in casa dal Livorno nel recupero della gara interrotta lo scorso 14 aprile per la tragedia di Morosini. La squadra di Zeman risultata meno incisiva del solito ha colpito una traversa con Immobile: espulso nel finale il difensore abruzzese Romagnoli che, diffidato, salterà la trasferta di Genova contro la Sampdoria. Quattro punti in due partite per il Livorno di Perotti che sale a 42 e torna a sperare nella salvezza. Chi sorride è invece il Torino che batte 3-0 all'Olimpico il Sassuolo e si riporta da solo al comando della classifica. In vantaggio con D'Ambrosio nel primo tempo, la squadra di Ventura ha raddoppiato in avvio di ripresa con Basha: Sansone manda alto un rigore e Meggiorini chiude i conti a dieci minuti dalla fine. Al Torino servono due punti per poter festeggiare la promozione in serie A: tre invece quelli di cui ha bisogno il Pescara. (A.B.)Questa la nuova classifica della serie B:TORINO 79, PESCARA 77, SASSUOLO 74, VERONA 74, VARESE 68, SAMPDORIA 67, PADOVA 63, BRESCIA 57, REGGINA 55, JUVE STABIA 54, MODENA 51, CROTONE 49, CITTADELLA 48, GROSSETO 48, BARI 47, EMPOLI 43, ASCOLI 43, LIVORNO 42, VICENZA 38, NOCERINA 37, GUBBIO 32, ALBINOLEFFE 6.
GIRO D'ITALIA
Inutile negarlo, per Damiano Cunego il momento non è favorevole. Dopo la decima tappa del Giro d'Italia lo scalatore di Cerro Veronese paga un ritardo di 1'37 dalla maglia rosa e vincitore di giornata Joaquin Rodriguez. Ma è soprattutto la poca brillantezza a far preoccupare i tifosi di Cunego. Nelle tre tappe finora più difficili (nulla in confronto a quello che comincerà sabato) Damiano ha sempre faticato a tenere il passo dei migliori in salita. Queste le impressioni dello scalatore della Lampre ISD subito dopo la tappa da Civitavecchia ad Assisi: "Ho sofferto in questi giorni, non riuscivo a prendere il ritmo giusto. Per fortuna sono riuscito a limitare i danni e a perdere relativamente poco. La condizione cresce di giorno in giorno; conto di essere al meglio da sabato quando con l'arrivo di Cervinia inizieranno le prime vere montagne di questo difficile Giro d'Italia. Resto comunque fiducioso". (A.B.)
SERIE B
La Lega di serie B ha deciso la concomitanza di tutta l'ultima giornata di campionato. Il 26 maggio, quindi, tutti i match inizieranno in posticipo serale alle 20.45. Anche Modena-Verona, di conseguenza si giocherà a quell'ora.
DOPO BERGAMO
Questa non l'ha digerita. Troppe beffe, troppi torti subiti nel corso di una stagione dal suo Verona. E così anche un uomo corretto e mite come il presidente Martinelli alla fine ha perso la pazienza. Nello spogliatoio dello stadio di Bergamo dopo la gara con l'Albinoleffe sono volate parole grosse. E Martinelli le ha cantate agli arbitri. Uno sfogo che costerà a Martinelli l'inibizione sino ad agosto. Ecco il testo del provvedimento del giudice sportivo: "perché, al termine della gara e nei locali degli spogliatoi, rivolgeva agli Ufficiali di gara locuzioni gravemente irriguardose ed addebiti di incapacità; indi colpiva ripetutamente e danneggiava gli infissi dei locali; infrazione rilevata da un Assistente e da un collaboratore della Procura federale".Due giornate invece ad Abbate ""perchè, al 45° del secondo tempo, dalla panchina quale calciatore sostituito, rivolgeva ad un Assistente locuzione gravemente ingiuriosa".
SERIE B
L'Hellas pareggia a Bergamo. Le speranze di promozione diretta sono così ridotte al lumicino. Ma quanta sfortuna, specie nella ripresa per i ragazzi di Mandorlini. Strepitoso il portiere dell'Albinoleffe, decisivo varie volte su Gomez, Bjelanovic. Maledette le traverse, che nel recupero negano al Verona una vittoria meritata. E ora anche il terzo posto, valido per una posizione privilegiata nei play off, sembra difficile da raggiungere, visto il facile calendario del Sassuolo. Il Verona paga un primo tempo davvero sottotono, nel quale ha concesso campo e occasioni a un Albinoleffe già retrocesso ma encomiabile nell'onorare l'impegno. Il vantaggio arriva al 21' pt con Girasole che spizza da pochi passi un cross da calcio piazzato. Manca la verve per reagire, ma quantomeno l'Hellas non rischia molto altro e cerca ogni tanto di farsi vedere in area bergamasca con dei cross per un Bjelanovic piuttosto impreciso.La rete del pari arriva a pochi istanti dalla fine del tempo. Al 43' st Abbate cross verso lo stesso Bjelanovic, torre per Gomez che dall'interno dell'area, sulla sinistra, riesce ad infilare per il gol gialloblù. Un gol che, prima dell'intervallo, ha una valenza psicologica importantissima RIPRESA Partono alla grande Ceccarelli e compagni, tre occasioni nei primi minuti. Russo incorna di testa a lato di poco. Sempre Russo ci prova dal limite all'11 st con deviazione priovvidenziale di un difensore in corner. Intanto entra Berrettoni per Lepiller, non pervenuto. Al 23' st Mareco in mischia manca per poco l'appoggio vincente.Poco prima della mezz'ora è Berrettoni a sfiorare la ribattuta vincente dopo una respinta del portiere dell'Albinoleffe. Ancora Bjelanovic a incornare a lato al 33' st. Intanto entra D'Alessandro, forse tardi. E infatti il gioco viene ulteriormente vivacizzato. Nel recupero succede di tutto. Abbate, dalla panchina, si fa espellere per proteste. Non contento, fa il dito medio (all'arbitro?) e si beccherà una bella squalifica. Intanto Hallfredsson continua a camminare faticosamente per il campo.Poi le due traverse, che negano un successo a questo punto meritato ai gialloblù. Dopo il secondo legno, beccato da Ceccarelli, il capitano si strappa la fascia dalla disperazione. Ma c'è ancora tempo, al 50' st, per l'occasione capitata a Pichlmann da due passi. Ennesima deviazione vincente della difesa (vv) ALBINOLEFFE - HELLAS VERONA Marcatori, Girasole (A) al 21' pt, Gomez (V) al 43' st Albinoleffe, 1 Tomasig; 14 Salvi, 99 Ondei, 13 Malomo, 77 Piccinni (dal 26' st 5 Lebran); 29 Girasole, 21 Laner, 22 Taugourdeau (dal 7' st 58 Hetemaj), 49 Di Cesare, 18 Cristiano (dal 15' st 32 Torri); 9 Cocco (72 Chimini, 17 Corradi, 23 Pacilli, 55 Maino) All. Pala HELLAS VERONA, 26 Frattali; 13 Abbate (Dal 39' st D'Alessandro), 17 Mareco, 5 Ceccarelli, 33 Pugliese; 8 Russo (dal 29' st 11 Pichlmann), 19 Jorginho, 10 Hallfredsson; 6 Lepiller (Dal 15' st 27 Berrettoni), 32 Bjelanovic, 21 Gomez. (1 Rafael, 4 Esposito, 9 Ferrari, 23 Cangi) All. Mandorlini
DOMENICA ALLE 18
Si può ancora parlare di campionato regolare? Non bastassero le gare di recupero (martedì si giocheranno due gare fondamentali come Pescara-Livorno e Torino-Sassuolo), adesso ci si mette anche la Lega a complicare le cose al Verona. Come? Semplice: Spostando la gara di domenica prossima alle 18 tra Sampdoria e Pescara, un altro match fondamentale per la classifica. La partita si giocherà alle 18, avvantaggiando in modo esagerato il Pescara che a quel punto conoscerà sia il risultato del Verona contro il Varese (sabato alle 18) sia, soprattutto, il risultato di Nocerina-Padova che si gioca regolarmente sabato alle 15. Da questa gara dipendono i play-off della Sampdoria. Se i biancoscudati, che sono a quattro punti dalla Sampdoria, non dovessero vincere, è chiaro che i blucerchiati entreranno in campo contro la squadra di Zeman con molte meno motivazioni. E questo falserebbe il campionato in modo letale.
PREPARTITA
Buone notizie in casa Hellas: Hallfredsson sta meglio e potrebbe partire titolare stasera contro l'Albinoleffe. Nel caso di impiego dal primo minuto dell'islandese davanti alla difesa giocherebbe Jorginho (a lungo provato in settimana nel ruoto di vice-Tachtsidis) e non Esposito, con Russo interno di centrocampo a destra. In attacco Lepiller si gioca una maglia da titolare con Berrettoni, Bjelanovic e Gomez le altre due scelte di Mandorlini. In difesa, confermata la novità Frattali in porta (ma Rafael sta meglio e andrà in panchina), Abbate torna a destra con Ceccarelli e Mareco centrali e il ballottaggio Scaglia-Pugliese a sinistra, con il primo leggermente favorito per l'undici di partenza. Probabile formazione 4-3-3: Frattali; Abbate, Ceccarelli, Mareco, Scaglia; Russo, Jorginho, Hallfredsson; Gomez, Bjelanovic, Lepiller. (Rafael, Cangi, Esposito, D'Alessandro, Berrettoni, Ferrari, Pichlmann).
SERIE A
Dopo sei partite senza vittoria il Chievo ha chiuso il campionato battendo il Lecce e salendo a quota 49 punti in classifica. Decimo posto davanti a squadre partite con ambizioni europee (Palermo, Genoa, Fiorentina). Stagione da incorniciare. Se nel calcio contano i risultati, Di Carlo ha compiuto un piccolo grande miracolo, tenendo sempre a distanza la zona calda e mettendo in cassaforte la permanenza in serie A con largo anticipo, anche se la matematica è arrivata a due turni dal termine, proprio come accaduto l'anno scorso con Pioli.Mimmo è stato di parola. Ha superato nei punti e nella posizione finale il Chievo dell'anno scorso. E meglio ha fatto anche del suo Chievo di due anni fa che terminò quattordicesimo a quota 44 (dopo la salvezza a Firenze perse le ultime tre partite). Con il Lecce è stata partita vera, anche se entrambe le formazioni non erano al top. Vacek ha realizzato il gol vittoria (prima rete in Italia per lui) mentre gli attaccanti giallorossi hanno trovato in Puggioni una barriera insuperabile. Anche in caso di vittoria la squadra di Cosmi sarebbe retrocessa visto che il Palermo non è riuscito nell'impresa di battere il Genoa a Marassi. Adesso si apre ufficialmente il toto Di Carlo. In settimana l'allenatore si incontrerà con Campedelli e Sartori per parlare dei programmi per l'anno prossimo. La logica direbbe che Mimmo sarà riconfermato (la società ha un'opzione sul rinnovo) ma non sono da escludere sorprese proprio com'è accaduto l'anno scorso con Pioli. Se dovesse esserci il divorzio, Calori e Maran sono in pole per prendere il posto di Di Carlo. (L.F.)
CONVOCATI
E' un Verona deciso a portare a casa i tre punti ma incerottato quello che domani sera affronterà nel posticipo l'Albinoleffe. Tachtsidis non recupera, Hallfredsson resta in forte dubbio. L'islandese a differenza del greco è tra i convocati ma non è escluso che Mandorlini gli conceda un turno di riposo o lo faccia quantomeno partire dalla panchina. L'assenza di Galli completa l'emergenza a centrocampo con Esposito che torna titolare dopo 2 mesi (ultima volta il 3 marzo a Genova contro la Sampdoria), Russo e Jorginho probabili interni di partenza e Mancini (che non gioca dal 1° novembre) unica alternativa dalla panchina. A sorpresa tra i 21 convocati di Mandorlini c'è anche Rafael (infortunato), ma in porta giocherà Frattali. In difesa confermato il rientro di Maietta (non convocato) per il prossimo match con il Varese. Questa la rosa scelta da Mandorlini. Portieri: 26 Frattali, 12 Nicolas, 1 RafaelDifensori: 13 Abbate, 23 Cangi, 5 Ceccarelli, 17 Mareco, 33 Pugliese, 25 ScagliaCentrocampisti: 4 Esposito, 10 Hallfredsson, 19 Jorginho, 7 Mancini, 8 RussoAttaccanti: 27 Berrettoni, 32 Bjelanovic, 14 D'Alessandro, 9 Ferrari, 21 Gomez Taleb, 6 Lepiller, 11 Pichlmann. Probabile formazione (4-3-3) Frattali; Abbate, Ceccarelli, Mareco, Scaglia; Jorginho, Esposito, Russo; Berrettoni, Bjelanovic, Gomez. (Nicolas, Cangi, Mancini, D'Alessandro, Ferrari, Lepiller, Pichlmann). All. Mandorlini.
SOCIETA'
L'uomo ad un passo dall'Hellas Verona, Maurizio Setti, è un imprenditore emiliano di 48 anni che si occupa principalmente di abbigliamento. Ha raccontato qualche tempo fa ad Affari & Finanza: "Facevo il magazziniere, sono partito insieme ad amici producendo maglieria per i grossisti". La gavetta gli apre nel giro di pochissimi anni le porte della moda di alta classe. A Carpi, negli anni '90, numerosissie aziende produco maglieria conto terzi e Setti interpreta alla grande le potenzialità di quel distretto industriale. Geniale poi, nel'intuire la crisi della produzione per conto terzi e inventare il proprio primo marchio per poi proporlo a catene come Camaieux. Ma non si ferma, nel 2005 Setti acquisisce la collezione di Manila Grace da un'azienda in difficoltà, e la riserva a quattro negozi che già possedeva. In pochi anni questo marchio vanta venti negozi monomarca nelle location più prestigiose (uno anche in Via Mazzini). Attualmente, il suo gruppo, la Antress (fondato nel 1989), fattura 70 milioni di euro e possiede marchi noti quali E-gò, Doralice e Tubino. "So cosa vogliono le donne tra i 20 e i 35 anni", ribadisce Setti, che del fashion femminile ha fatto uno dei propri cavalli di battaglia. Non solo moda, anche sport. Da sempre appassionato di calcio (da giovanissimo milita nell'Athletic Carpi), ne fa da subito una questione di lavoro; entra nel Carpi che, sotto la sua gestione, ottiene due promozioni. Nel 2010, il grande salto, con l'ingresso nel capitale sociale del Bologna (5,6% delle quote, terzo azionista).
IL POSTICIPO DELLA B
Il Pescara ha vinto anche con il Torino nel posticipo delle 18 del campionato di serie B. La squadra di Zeman si è affermata con le reti di Insigne e Immobile. Il Pescara adesso sale in classifica a quota 77. Il Torino insegue a 76, il Sassuolo a 74, infine il Verona che deve giocare con l'Albinoleffe è a 73. Nel prossimo turno il Pescara andrà a far visita alla Sampdoria che deve vincere per non farsi rimontare dal Padova nella lotta play-off. Il Torino invece giocherà in casa contro il Modena. Ma entrambe dovranno prima recuperare due gare il 15 maggio. Il Torino contro il Sassuolo, il Pescara con il Livorno (si parte dal 31 con gli amaranto in vantaggio per 2-0, quando la gara fu sospesa per il drammatico malore di Morosini).