PERBELLINI TNV

MISSIONE A ROMA  <br/>PER RIAPRIRE LA CURVA

MISSIONE A ROMA
PER RIAPRIRE LA CURVA

Meglio dirlo subito: non ci sono molte speranze. Come ha detto Gardini: "E' come andare a combattere con le cerbottane contro i kalashnikov".Ma il torto subito dal Verona, o forse, stav...

EGO VERONA TELENUOVO

DESIGNAZIONI
Chievo-Genoa <br/>arbitra Di Bello

Chievo-Genoa
arbitra Di Bello

E' stato designato Marco Di Bello della sezione di Brindisi per dirigere l'incontro in programma domenica al Bentegodi tra Chievo e Genoa. Gli assistenti saranno La Rocca e Gava.
EX CHIEVO
Guana, la lite con   <br/>Puggioni e ora il ritiro

Guana, la lite con
Puggioni e ora il ritiro

La sua storia al Chievo è finita dopo la lite con Puggioni e ora per Roberto Guana è, a sorpresa, il momento del ritiro. Lo ha annunciato lo stesso centrocampista, 33 anni, tesserato per il Pescara, nel corso di una conferenza stampa a San Giovanni Teatino. "Non ho nulla nei confronti dei compagni e non c'è nessun problema con la società. Le mie sono problematiche di carattere personale e nulla di più" ha detto l'ex centrocampista del Chievo. "Ho preso questa decisione e andare avanti per me sarebbe stato impossibile".
POLEMICHE
JACOBELLI: LA SQUALIFICA   <br/>DEVE ESSERE CANCELLATA

JACOBELLI: LA SQUALIFICA
DEVE ESSERE CANCELLATA

"Questo è un sistema che non funziona e che deve essere commissariato. Questa sanzione deve essere cancellata". Intervenuto telefonicamente al Vighini Show, ha usato toni duri il direttore del sito calciomercato.com, Xavier Jacobelli, a proposito della squalifica inflitta al Verona dopo gli inesistenti cori contro Muntari."Io penso che tra i molti autogol della gistizia sportiva questo sia uno dei più gravi. Le prove sono schiaccianti, questi cori non ci sono stati. Mi auguro che questo Palazzo, la Federazione venga commissariata perchè Verona e i suoi tifosi hanno subito una grandissima ingiustizia. Questa giustizia sportiva è la stessa che ha evitato di punire le dichiarazioni di Tavecchio e il suo 'Optì Pobà'. La devono piantare di far pagare prezzi cosi alti ai tifosi. La tifoseria di Verona, così come la città non sono razzisti. Non si può criminalizzare qualcuno per qualcosa che non è stato commesso. Questa giustizia, che non funziona, ha l'opportunità di ristabilire la verità. Ci sono prove schiaccianti che l'Hellas Verona ha pubblicato e che sconfessano le dichiarazioni dei delagati della Lega. Tra l'altro Muntari non ha fatto alcun cenno ai cori. Se esiste un minimo di buon senso, la sanzione inflitta al Verona deve essere cancellata, altrimenti la credibilità del sistema se ne andrebbe a farsi benedire. Questa è una clamorosa cantonata e in quanto tale deve essere cancellata".Sulla questione è intervenuto anche l'europarlamentare della Lega Nord Lorenzo Fontana, che domenica scorsa era proprio in Curva Sud."Io ero già sul piede di guerra per la questione di Napoli, perchè è assurdo che il san Paolo abbia problemi strutturali, è assurdo. La società Napoli deve poter accogliere i tifosi. Poi è arrivata questa cosa assurda, che mi ha lasciato allibito. Penso che questa volta abbiamo proprio scavalcato il buonsenso, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E' in atto una vera e propria persecuzione contro il Verona, voglio distruggere una tifoseria. Qui i discriminati siamo noi, che subiamo un pregiudizio. Il razzismo è nei confronti di Verona, visto anche quello che si pensava potesse accadere l'anno scorso con Balotelli. La nostra tifoseria evidentemente da fastidio, perchè non rinuncerà mai ad andare allo stadio, nonostante tutto"
SERIE A
Chievo, 6 gol  <br/>alla Primavera

Chievo, 6 gol
alla Primavera

Amichevole con la Primavera per il Chievo affidato in settimana a Maran. Risultato finale di 6-0 con doppiette di Birsa e Paloschi, e reti di Pellissier e Maxi Lopez.Unici assenti gli argentini Mariano Izco e Ruben Botta che proseguono con il lavoro differenziato.
ZAPELLONI: RIAPRIRE?   <br/>LA VEDO DURA

ZAPELLONI: RIAPRIRE?
LA VEDO DURA

Umberto Zapelloni, vicedirettore della Gazzetta dello Sport, è intervenuto ai microfoni di Radi...

ALLENAMENTO
Lazaros e Obbadi ancora   <br/>a parte. Sala: terapie

Lazaros e Obbadi ancora
a parte. Sala: terapie

Poche novità dal campo di allenamento. Mandorlini continua ad avere gli uomini contati a centrocampo per le assenze di Sala (oggi terapie) e di Lazaros e Obbadi, che proseguono il recupero dall'infortunio lavorando a parte. Domani seduta pomeridiana a Peschiera a porte chiuse, sabato mattina rifinitura alle 11, sempre a porte chiuse e poi partenza per il ritiro di Napoli.
EUROPA LEAGUE
Napoli, zero idee    <br/>Vince lo Young Boys

Napoli, zero idee
Vince lo Young Boys

Il Napoli, prossimo avversario del Verona in campionato, perde la prima partita di Europa League a Berna contro gli svizzeri dello Young Boys. Benitez rinuncia ai titolari Hamsik, Callejon e Higuain, a centrocampo c'è Jorginho in difesa gioca Henrique. Napoli con poche idee che prova a far la partita con le giocate di Mertens e Zapata, pericolosi nel primo tempo. Azzurri ko nella ripresa per i gol di Hoarau e Bertone. Sconfitta che non preclude però il passaggio del turno. YOUNG BOYS-NAPOLI 2-0Young Boys: Mvogo, Sutter, Vilotic, Von Bergen, Lecjaks, Sanogo, Gajic, Steffen, Kubo (71' Bertone), Nuzzolo (87' Rochat), Hoarau. All. Uli ForteNapoli: Napoli: Rafael, Maggio, Albiol, Henrique, Ghoulam, Jorginho (75' Callejon), Inler, De Guzman (84' Higuain), Michu (61' Hamsik), Mertens, Zapata. A disp.Andujar, Mesto, Koulibaly, Lopez Silva, Hamsik, Callejon, Higuain. All.Rafa BenitezArbitro: Buquet (Francia)Marcatori: 52' Hoarau, 90'+2' BertoneNote: ammoniti Vilotic, Lecjaks, Jorginho, Ghoulam
RICORDI
MALESANI: HO SBAGLIATO         <br/>A SCEGLIERE L'HELLAS

MALESANI: HO SBAGLIATO
A SCEGLIERE L'HELLAS

Dai campetti di periferia calcati come giocatore, alle prime esperienze da allenatore. Passando attraverso i successi europei col Parma, fino all'amara retrocessione con l'Hellas Verona. Discusso, amato e odiato, personaggio senza mezze misure, Alberto Malesani ha aperto il libro della sua vita al Vighini Show.Così sono diventato Malesani"Il mio talent scout è stato Gigi Purgato che mi ha detto, quando ancora giocavo, che io sarei stato un bravo allenatore. Devo tutto a lui. Da giovane ero affascinato dal calcio olandese, anche per una questione lavorativa, perchè con la Canon, per la quale lavoravo, andavo spesso in Olanda e così mi sono appassionato a quel movimento. Ho visto qualcosa che mi ha incuriosito, che mi ha colpito. Li c'era gente che giocava a calcio come dopo lavoro, per grandissima passione. Il calcio diventa un buco nero, nel senso che se sei trasportato dalla passione, curioso, non vedi mail la luce, non vedi mai la fine, c'è sempre qualcosa da scoprire. Mi sono seduto al fianco di grandissimi allenatori, ma con Gigi Purgato sono rimasto una miriade di volte a parlare di calcio fino alle 5 del mattino. Il calcio per me è sempre stato una gioia, ogni giorno, alla scoperta di qualcosa di nuovo. Ho vinto tanto e ho anche avuto esperienze sfortunate, è vero, ma nella vita e nel calcio, avere successi e insuccessi è fondamentale. Se non hai sconfitte, non sai apprezzare le vittorie. Le due cose sono direttamente proporzionali"Il mio scudetto? Essermi salvato dall'incidente"Dopo il mio incidente in auto, mi sono accorto di aver vinto il mio personale scudetto, ossia essere sopravvissuto. Dopo allora, qualcosa è cambiato nella mia carriera di allenatore. Quel girone di ritorno con l'Hellas fu una pena. Se ci fossimo salvati sarei andato al Milan, che mi aveva già contattato. Quella retrocessione l'ho accusata tantissimo perchè per me era una sfida. Credo che per tutto il girone d'andata abbiamo fatto divertire tutta la città. Per me quella squadra era il massimo. Ce la giocavamo con tutti, non avevamo problemi con gli avversari. Per me era una grande gioia. Non penso di aver perso il polso dello spogliatoio, non ho mai perso la situazione della squadra. Purtroppo so che quella è stata una botta che è stata pagata cara. Adesso il Verona è tornato nel calcio che conta. Non esisteva che non tornasse a livelli così importanti. Forse tornando indietro non tornerei al Verona. Li fu una scelta dettata dal cuore, non dalla testa. Quella decisione l'ho pagata a caro prezzo. Ero tra i primi allenatori d'Italia, ma ho scelto l'Hellas col cuore. Tornando indietro probabilmente aspetterei qualche anno".Nel calcio conta la qualità. Gli allenatori? Meno"L'allenatore conta sempre tanto, ma la qualità fa sempre la differenza. E' importante scegliere giocatori forti. Le grandi società spendono tanti soldi e vincono, perchè la qualità si compra. Non mi piace sentir parlare certi allenatori. Anche Sacchi, che fu un innovatore, oggi è obsoleto, dice sempre le stesse cose. Non è più come una volta che c'era Helenio Herrera o Rocco. Oggigiorno l'allenatore deve essere bravo a distribuire la chimica giusta e ad allenare il giocatore dal punto di vista individuale".In Grecia e..."Ma cos'è diventato il calcio, una giungla, c**o""In Grecia è stata una grande esperienza e solo per motivi familiari non sono rimasto. Dopo Firenze, tralasciando Verona, è stato l'ambiente che mi ha fatto lavorare nel modo come volevo io. Con mister Varidoyanis parlavo ogni giorno, mi voleva vicino alla sede e voleva sempre gli facessi delle relazioni. Mi aveva messo in mano, il secondo anno, una società intera, anche l'Accademia, ossia i giovani. Stavo benissimo. Quella conferenza infuocata? Le cose migliorarono perchè cominciammo a vincere. I tifosi non ce l'avevano con me ma con il presidente. Hanno contestato parecchio. Tutti pensavano che mi esonerassero, in particolare tre giornalisti che già se la ridevano. Io ce l'avevo con loro quando ho fatto quella conferenza".Io e Pastorello"Pastorello è stato l'unico allenatore che non è mai intervenuto dal punto di vista tecnico. Poi, però, dal punto di vista gestionale prevaleva. Non fu solo lui a scaricarmi addosso le responsabilità della retrocessione. Sicuramente posso dire di essere stato l'unico ad essermi abbassato lo stipendio nel Verona. L'ho fatto perchè mi sentivo in colpa. Pastorella ha fatto scrivere delle cose sui giornali per farmi mettere alla gogna, aveva giornalisti amici a livelli molto alti, non dico qui a Verona. Sulla questione soldi, si contano ma non sono tutto. La cosa che mi ha fatto più piacere costruire coi soldi è stato vedere una bottiglia del vino prodotto da me su un tavolo di un ristorante di Verona. Vederla è stato come vincere un trofeo".
NAPOLI, ASSALTO DEI   <br/>TIFOSI AL PULLMAN

NAPOLI, ASSALTO DEI
TIFOSI AL PULLMAN

Tensione altissima in casa Napoli. Dopo la sconfitta di Berna contro lo Young Boys di stasera i...

CHIUSURA CURVA SUD
GARDINI: SIAMO INCAZZATI     <br/>VOGLIAMO LA VERITÀ

GARDINI: SIAMO INCAZZATI
VOGLIAMO LA VERITÀ

"Non penso alla malafede, credo piuttosto che i tre ispettori della Procura Federale non abbiano svolto il loro lavoro con professionalità. Certo che sono arrabbiato, anche perché nel 2014 non abbiamo la possibilità di difenderci. Un sistema che non garantisce il contraddittorio e questo è inaccettabile". Il direttore generale del Verona Giovanni Gardini è molto arrabbiato. Spiega che domani (venerdì) sarà a Roma con l'avvocato Fanini e il segretario Dibrogni per il ricorso d'urgenza. "Vogliamo la verità", ripete. Possibilità di successo? "È come andare il guerra con la cerbottana contro i kalashnikov".Gardini ringrazia il Milan, la forze dell'ordine, l'amministrazione comunale per la solidarietà, ma pretende giustizia, anche se non sembra particolarmente ottimista. "Quando abbiamo sbagliato, abbiamo chiesto scusa. Dopo i fatti di Livorno, anche se commessi da poche persone, ci siamo cosparsi il capo di cenere perché era giusto. Adesso però è diverso. Quasi 30mila spettatori non hanno sentito quello che invece i tre ispettori hanno scritto sul loro rapporto. Ricordo che esiste un regolamento che obbliga gli ispettori federali, nel caso di cori di discriminazione raziale, ad allertare le forze dell'ordine, il quarto uomo e la società che deve diffondere un annuncio nello stadio. Invece questo non è accaduto. Ripeto, mancanza di professionalità. Quelle tre persone erano inadeguate".
DESIGNAZIONI
Napoli-Verona   <br/>arbitra GervasonI

Napoli-Verona
arbitra GervasonI

E' stato designato Andrea Gervasoni della sezione di Mantova per dirigere l'incontro in programma domenica al San Paolo tra Napoli e Verona. L'arbitro sarà assistito da Tonolini e Stallone.
TIM CUP
Coppa Italia, Verona col  <br/>Perugia il 2 dicembre

Coppa Italia, Verona col
Perugia il 2 dicembre

Il quarto turno di Coppa Italia tra Verona e Perugia si giocherà martedì 2 dicembre alle 21 al Bentegodi. La vincente affronterà la Juve negli ottavi di finale.
IL FALSO VERBALE
ANCHE IL MILAN ORA    <br/>DIFENDE IL VERONA

ANCHE IL MILAN ORA
DIFENDE IL VERONA

Nessun coro razzista domenica al Bentegodi. Il Verona si trova con un nuovo e sorprendente alleato: il Milan. Come scrive la Gazzetta dello Sport stamattina, anche la società rossonera ha fatto sapere che al Bentegodi non c'è stato nessun coro razzista nei confronti dei propri giocatori. A questo punto è sempre più evidente che il verbale dei tre funzionari della Procura Federale è un falso clamoroso. Ma c'è ancora tempo per fare giustizia. Basta togliere la squalifica e accogliere il ricorso della società.
IL SINDACO A RADIO BELLLA E MONELLA
TOSI: DANNO D'IMMAGINE    <br/>FAREMO CAUSA ALLA FIGC

TOSI: DANNO D'IMMAGINE
FAREMO CAUSA ALLA FIGC

Flavio Tosi, sindaco di Verona, è intervenuto ai microfoni di Radio Bellla e Monella, official radio dell'Hellas Verona. Ecco le sue principali dichiarazioni:Sindaco il Comune di Verona ha deciso di denunciare la FIGC.Sì, faremo causa perché hanno danneggiato in maniera gratuita e immotivata sia la tifoseria del Verona che la città stessa. Non risulta da nessuna parte, se non dai tre funzionari federali, che ci siano stati questi cori. Né le forze dell'ordine, né i dirigenti delle società e nemmeno gli organi di informazione hanno riportato l'accaduto. Alla fine l'unico atteggiamento disdicevole è stato quello di Muntari, che ha provocato tutto lo stadio con il gesto delle tre dita a simboleggiare i gol del Milan. È una sanzione che ha creato un notevole danno d'immagine alla città di Verona e dunque facciamo causa a questi tre signori, chiedendo i danni e prendendo una posizione forte. Non lo facciamo solo perché Flavio Tosi tifa Hellas, lo avremmo fatto a prescindere visto il danno gratuito recato alla città. Si è creato un rapporto tra società, tifosi e istituzioni per “pulire” Verona dall'etichetta di città razzista. Crede che questo accaduto possa inclinare questa unità di intenti?Io credo che la tifoseria dell'Hellas, oltre che dal punto di vista numerico, abbia una qualità di tifo incredibile. A livello di ironia e goliardia, i tifosi del Verona hanno fatto un grandissimo salto di qualità. Non credo che questo provvedimento ingiusto possa creare episodi di rivalsa perché l'atteggiamento giusto è quello di continuare sulla strada intrapresa negli ultimi anni.Sindaco perché allora sta accadendo tutto questo?Ritengo ci sia qualcuno che cerca di inserire la politica nello sport. Questo succede perché tutti sanno che la tifoseria Gialloblù non è certo di sinistra e dunque la si vuole penalizzare. Ci sono persone, sia nel mondo dell'informazione che della politica, che vorrebbe infangare il tifo di Verona.
CONTRO I CORI RAZZISTI
LA LETTERA DI SETTI    <br/>AI DIRETTORI DEI GIORNALI

LA LETTERA DI SETTI
AI DIRETTORI DEI GIORNALI

Egregio Direttore,ritengo doveroso a tutela della società che rappresento, nonché della propria tifoseria, gravemente danneggiate dall’incomprensibile rapporto di tre collaboratori appartenenti alla Procura Federale FIGC che hanno dichiarato di aver udito presunti cori di discriminazione razziale (da ben tremila, dico tremila spettatori in Curva Sud) in due distinte occasioni (30’ e 41’) durante il primo tempo della gara tra Hellas Verona e Milan di domenica scorsa, nei confronti del giocatore della squadra ospite, sig. Sulley Muntari.Non capacitandomi tutt’ora dell’ingiusto provvedimento sanzionatorio che ne è scaturito da parte del Giudice Sportivo che su tale ricostruzione si è dovuto necessariamente basare nella propria decisione, ho svolto alcune riflessioni che rimetto anche alle Vs. valutazioni:Prima riflessione: durante la gara se i cori di tremila persone ci fossero davvero stati, per quale oscuro motivo il calciatore stesso, Muntari, o l’AC Milan non hanno, come sarebbe stato loro legittimo diritto e dovere, immediatamente segnalato tali episodi al Direttore di gara con i conseguenti provvedimenti, così come accaduto in altre occasioni da parte di alcuni suoi colleghi (vedi i casi di Kevin Prince Boateng e Kevin Constant)? Seconda riflessione: nel post partita il calciatore Muntari, la società di appartenenza, i media, per quale incomprensibile motivo avrebbero sottaciuto l’accaduto che normalmente e giustamente, ove ne ricorrano i presupposti, viene invece sistematicamente stigmatizzato proprio per evitare si possano reiterare tali beceri episodi? Terza riflessione: in sala stampa e nelle interviste post gara come mai nessun giornalista (compresi i vostri inviati) ha evidenziato tali presunti cori discriminatori provenienti da ben tremila spettatori, ponendo domande in tal senso ad allenatori, dirigenti, calciatori e soprattutto al diretto interessato? Quarta riflessione: come mai nessun quotidiano il giorno successivo alla gara e nemmeno il martedì, ha riportato nemmeno una riga di commento sui presunti cori contro Muntari? E così le televisioni, i siti web, e tutti gli organi d’informazione… Quinta riflessione: per quale incomprensibile motivo l’arbitro e i suoi assistenti nel referto a fine gara avrebbe lasciato in bianco lo spazio relativo al comportamento del pubblico, stante i presunti cori di ben tremila spettatori, e ha invece riportato i cori di pochi che lo hanno apostrofato al momento dell’espulsione di Marquez al 48 del s.t.? Un preoccupante inizio di sordità ad intermittenza? Non è forse legittimato, secondo le norme vigenti, il Direttore di gara, ove percepisca cori di natura discriminatoria razziale, addirittura a sospendere la partita? Perché avrebbe concesso ai sostenitori della curva veronese di insultare Muntari lasciandoli impuniti e non facendo nemmeno semplice richiesta agli addetti di effettuare un comunicato audio dallo speaker in merito, diffidandoli dal perpetrarli?Sesta riflessione: per quale incomprensibile motivo se tali cori si fossero davvero sollevati contro Muntari, anche altri calciatori del Milan sul terreno di gioco non sarebbero stati altrettanto bersaglio di tali beceri cori??? E per quale motivo nemmeno altri calciatori di colore in panchina che hanno, come prassi, svolto il riscaldamento durante la gara proprio sotto la Curva Sud ne sono mai stati bersaglio???Settima riflessione: per quale motivo anche martedì scorso nell’intervista rilasciata a Milan Channel, prima del Comunicato del Giudice Sportivo, il sig. Sulley Muntari non ha detto nemmeno una parola di condanna in merito a presunti cori da lui subiti, nessun giornalista gli ha chiesto nulla e nemmeno i dirigenti della società di appartenenza mi hanno ad oggi neppure informalmente contestato in alcun modo il comportamento della nostra tifoseria? LA RISPOSTA A MIO AVVISO È SEMPLICEMENTE OGGETTIVA:I PRESUNTI CORI DISCRIMINATORI NON CI SONO MAI STATI!!!Aiutatemi a comprendere…nel mentre, confido nella Giustizia Sportiva. Maurizio SettiPresidente Hellas Verona FC
DANNO IMMAGINE
Chiusura curva Sud,   <br/>Comune denuncia Figc

Chiusura curva Sud,
Comune denuncia Figc

La giunta comunale di Verona ha deciso di dare mandato ai suoi legali di denunciare i tre collaboratori della Procura della Federcalcio che con la loro relazione hanno portato alla provvedimento di chiusura per una partita della Curva Sud del "Bentegodi", emanato dal giudice sportivo per i cori razzisti che sarebbero stati indirizzati verso il giocatore del Milan, Sulley Muntari. La giunta guidata dal sindaco Flavio Tosi ha deciso di querelare i commissari della Procura federale per "il danno d'immagine arrecato alla città".
DOPO LA CHIUSURA DELLA CURVA SUD
PATERNOSTER: STRATEGIA     <br/>PER COLPIRE LA CITTA'

PATERNOSTER: STRATEGIA
PER COLPIRE LA CITTA'

Parole durissime del presidente di Agsm Paolo Paternoster dopo la decisione di chiudere la Curva Sud: "Nessuno ha sentito nulla a parte quelle tra persone. Trovo sia un provvedimento vergognoso che va a colpire una società come l'Hellas Verona che ha fatto un lavoro fantastico negli ultimi anni, una tifoseria modello, una città, e noi sponsor. Un danno immagine assurdo se pensiamo a quanti negli altri stadi restano impuniti pur commettendo violenze. Evidentemente c'è una strategia ben precisa per colpire la città".
CURVA SUD
CURVA SUD: TUTTI FUORI   <br/>FINO AL FISCHIO D'INIZIO

CURVA SUD: TUTTI FUORI
FINO AL FISCHIO D'INIZIO

Ecco il testo integrale del comunicato della Curva Sud dopo il provvedimento del Giudice Sportivo di chiudere il settore dello stadio: "La Curva Sud in occasione della partita casalinga contro la Lazio chiede uno "sforzo" ai tifosi del Bentegodi: TUTTI FUORI DALLO STADIO FINO AL FISCHIO D'INIZIO, per dare un segnare di forza e unità contro un provvedimento assolutamente ridicolo. Mostriamo cosa vuol dire essere uniti...SOLI CONTRO TUTTI. Dopo il fischio d'inizio ognuno è libero di entrare e di sostenere l'Hellas Verona".
IL QUESTORE GAGLIARDI A HELLAS LIVE
MAI AVUTO COMUNICAZIONE       <br/>DI CORI RAZZISTI

MAI AVUTO COMUNICAZIONE
DI CORI RAZZISTI

"Sono rimasto sorpreso anch'io, perchè nessuna informazione in questo senso mi era pervenuta dal mio dirigente del servizio di ordine pubblico, che, come gli sportivi sanno, ma anche le persone competenti in materia, è il responsabile dell'ordine pubblico, e quindi se ci fossero stati cori in questo senso, aveva l'obbligo di essere informato e l'obbligo anche di valutare con il quarto uomo ed eventualmente con l'arbitro se sospendere o dare disposizioni in merito all'incontro di calcio, cosa che non è avvenuta".Queste parole chiarissime su quanto è avvenuto (o non è avvenuto...) domenica al Bentegodi le ha dette questa mattina il questore di Verona Danilo Gagliardi in un'intervista a Hellaslive. Se mai qualcuno avesse ancora dei dubbi sui tre funzionari della procura federale che hanno falsificato il verbale che è costato la chiusura per due giornate della Curva Sud dello Stadio Bentegodi, Gagliardi lo ha fugato del tutto, semplicemente raccontando la verità oggettiva di quanto tutti, tranne quei tre funzionari, hanno visto e sentito al Bentegodi. (g.vig.)
VERONELLO
Chievo, porte chiuse  <br/>a Veronello

Chievo, porte chiuse
a Veronello

Porte chiuse fino a sabato a Veronello per preparare nel modo migliore e con grande concentrazione la gara casalinga contro il Genoa, la prima dell'era Maran sulla panchina gialloblù. Il tecnico del Chievo è sceso subito sul campo cercando di imprimere i primi concetti ai suoi ragazzi e provare a dare una svolta all'ambiente dopo un avvio di campionato al di sotto delle aspettative. Intanto è tornato a disposizione anche Gamberini, mentre Izco e Botta continuano ad allenarsi a parte.
DUE GIORNATE
Curva chiusa    <br/>anche con Fiorentina

Curva chiusa
anche con Fiorentina

La Curva Sud resterà chiusa anche per Verona-Fiorentina per la revoca della sospensione della sanzione ricevuta nella gara della stagione scorsa contro il Napoli per i cori contro Armero. Due giornate dunque per una decisione che fa sempre più discutere.
DURISSIMA PRESA DI POSIZIONE DELLA SOCIETA'
COMUNICATO HELLAS VERONA    <br/>FOLLIA CHIUDERE CURVA

COMUNICATO HELLAS VERONA
FOLLIA CHIUDERE CURVA

Durissima presa di posizione della società dopo la squalifica della Curva Sud e i 53 mila euro di multa. Ecco il comunicato.Riteniamo che siano sufficienti le immagini televisive per smentire categoricamente quanto di più non veritiero, oggi, sia stato buttato addosso ad una gloriosa società e ad una gloriosa tifoseria. In oltre 110 anni di storia mai nessuno aveva osato tanto. Oggi, così come nel caso di Armero in Hellas Verona-Napoli del 12 gennaio scorso (altra grottesca ricostruzione dei fatti, ricordiamolo bene), alla nostra società, alla nostra tifoseria, alla nostra città, viene accostata un'etichetta che NON ESISTE. I tre signori della Procura Federale, presenti domenica allo stadio Bentegodi, hanno delle responsabilità gravisissime per quanto scritto nel rapporto inviato al Giudice Sportivo. La nostra società ha già richiesto la procedura d'urgenza per essere risarcita di un danno che ci ha lasciato indignati e arrabbiati, perché quello compiuto è un atto di pura follia: la chiusura della Curva Sud, ingiustamente colpita (e dimostrato dalle immagini televisive), rappresenta il punto più basso della nostra storia. Affermare che tremila (TREMILA!) tifosi abbiano intonato presunti cori definiti "razzisti" e che nessun addetto ai lavori, nessun tifoso, nessun rappresentante delle forze dell'ordine, né la società Milan, né il tesserato rossonero Sulley Muntari, né gli organi di stampa presenti allo stadio, il giorno della partita e nei giorni successivi, abbiano avvertito o sollevato la benché minima volontà di parlare di un fenomeno di tale importanza, lascia la nostra società ancora più perplessa e arrabbiata di fronte al provvedimento adottato e rendicontato dai rappresentanti della Procura Federale. E, dinanzi ad una prova di forza di questo tipo, di una cosa questa società è sempre più convinta: SIAMO CON I NOSTRI TIFOSI, SIAMO SOLI CONTRO TUTTI!
NEPPURE IL MILANISTA
MUNTARI A MILAN CHANNEL     <br/>NESSUN ACCENNO AI CORI

MUNTARI A MILAN CHANNEL
NESSUN ACCENNO AI CORI

Proprio oggi Muntari ha parlato a Milan Channel: ma nessun accenno ai cori razzisti che avrebbe ricevuto a Verona.Muntari parla della vittoria del Milan e delle prospettive rossonere in questo campionato, ma non ha minimamente fatto riferimento a quanto sarebbe successo a Verona.La cosa è strana, tenuto conto di quanto il Milan sia "bravo" nella comunicazione e di quanto la società rossonera sia sempre stata in prima linea nello stigmatizzare i comportamenti razzisti (vedi casi Boateng e Constant).Evidentemente davanti all'evidenza e davanti a ciò che non è successo ci si deve arrendere.
RICORSO ARCHIVIATO
Caso Berisha, la Fifa  <br/>dà ragione alla Lazio

Caso Berisha, la Fifa
dà ragione alla Lazio

La Fifa ha archiviato il caso che vedeva coinvolto il portiere albanese della Lazio Berisha, accusato dal Chievo di aver sottoscritto due contratti nell'estate del 2013 (il primo per il club di Campedelli, il secondo per la società di Lotito). Berisha rischiava una squalifica fino a 6 mesi. Il portiere albanese, da cinque anni tesserato per la società svedese Kalmar e con un contratto in scadenza il 31 dicembre 2013, aveva trovato l’intesa con il Chievo il 28 giugno 2013. Poi il clamoroso dietro-front e la firma sul contratto della Lazio. Il Chievo ha presentato ricorso alla Fifa che dopo aver esaminato a lungo il caso ha deciso di archiviare il procedimento perché il club della Diga ha trattato solo con il giocatore e non con il Kalmar. Inoltre l’accordo è stato raggiunto il 28 giugno, due giorni prima dell’apertura ufficiale del mercato svedese. Infine a Berisha è stato presentato un contratto solo in lingua inglese e non, come prevede il regolamento, anche nella lingua madre del giocatore. Il Chievo non potrà ricorrere in nessuna sede perché contro le sentenze di archiviazione non ci si può appellare.
TIFOSI HELLAS
CURVA CHIUSA, FONTANA:   <br/>IN ATTO UNA PERSECUZIONE

CURVA CHIUSA, FONTANA:
IN ATTO UNA PERSECUZIONE

“E' in atto una vera e propria persecuzione verso Verona e il Verona. Vogliono distruggere una tifoseria”. Lorenzo Fontana, eurodeputato della Lega Nord e tifoso dell'Hellas, commenta duramente la decisione del giudice sportivo della Figc di chiudere il settore del tifo gialloblù e di comminare una multa di 50 mila euro al club. “I cori razzisti verso Muntari non ci sono stati. Ero in curva come sempre, e nessuno ha sentito niente. Infatti a fine partita, né i dirigenti del Milan, né quelli del Verona, né i giornalisti e addetti ai lavori presenti ha fatto cenno alla cosa. Invece c'è stata, ben visibile a tutto lo stadio, l'inutile provocazione di Muntari verso il pubblico veronese che ha mimato le tre dita in segno dei tre gol del Milan. Eppure il giudice sportivo ha chiuso la curva sud, mentre Muntari è rimasto impunito. Siamo dinanzi a un caso di razzismo all'incontrario”.Una decisione che si aggiunge a quella del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive del Ministero dell'Interno, che ieri ha vietato agli stessi tifosi del Verona di andare domenica a Napoli per “criticità strutturali del settore ospiti”. “Una motivazione ridicola – aggiunge Fontana – un caso che ha del grottesco dato che il San Paolo di Napoli ospita l'Europa League. Se non sono in grado di accogliere i tifosi a questo punto chiudano lo stadio, o vietino qualsiasi trasferta”.
GIUDICE SPORTIVO
DANNO E BEFFA, CHIUSA         <br/>LA CURVA DEL VERONA

DANNO E BEFFA, CHIUSA
LA CURVA DEL VERONA

Il Giudice sportivo, letta la relazione dei collaboratori della Procura federale relativa alla gara soc. Hellas Verona – soc. Milan del 19 ottobre 2014 nella quale, tra l’altro, si attesta che, al 30° ed al 41° nel primo tempo, circa 3.000 sostenitori della società scaligera, collocati nel settore dello stadio denominato “Curva Sud” occupato complessivamente da circa 5.000 persone, avevano indirizzato al calciatore Muntari, ogniqualvolta entrava in possesso del pallone, il coro “uh, uh, uh” distintamente percepito in altri settori dello stadio;ritenuto che tale condotta integra inequivocabilmente, senza la necessità di ulteriori approfondimenti, gli estremi del “comportamento espressivo di discriminazione per motivi di razza”, rilevante ai fini sanzionatori (art. 11, nn. 1 e 3 CGS) per la sua “dimensione” e “percettibilita'”;considerato che la soc. Hellas Verona deve rispondere a titolo di responsabilità oggettiva per tale deprecabile comportamento dei propri sostenitori e che per identica violazione era stata disposta la sospensione condizionale dell’esecuzione relativa sanzione (CU 104 del 14 gennaio 2014), con provvedimento confermato dalla Corte (CU 186 del 24 gennaio 2014); visti gli artt. 11, nn 1 e 3, 18, comma 1 lett. e) e 16, n. 2bis CGS;P .Q.M. delibera di sanzionare la soc. Hellas Verona con l’ammenda di € 50.000,00 e con l’obbligo di disputare una gara con il settore denominato “Curva Sud” privo di spettatori, disponendo la revoca della sospensione dell’esecuzione della sanzione inflitta con CU 104 del 14 gennaio 2014.Questo il testo integrale del provvedimento adottato poco fa dal Giudice Sportivo nei confronti del Verona. Dopo il dannoso arbitraggio di Valeri, la beffa di una decisione che lascia stupore ed amarezza. Primo perchè nessuno si era accorto al Bentegodi dei cori rievati dai collaboratori della Procura Federale (non si è nemmeno sfiorato l'argomento in sala stampa n.d.r.) secondo perchè gli stessi collaboratori, oltre che la squadra arbitrale (colpevolmente già negli spogliatoi) non hanno rilevato la provocazione finale di Muntari, uscito dal campo mostrando il tre con la dita ad avversari e pubblico. Comportamento che ha portato alla lite nel tunnel degli spogliatoi tra il centrocampista del Milan e il segretario generale del Verona DiBrogni, che aveva stigmatizzato il comportamento antisportivo del centrocampista rossonero. (s.r.)
LA SVOLTA
NICO LOPEZ, PRIMO GOL    <br/>DI UNA PUNTA SU AZIONE

NICO LOPEZ, PRIMO GOL
DI UNA PUNTA SU AZIONE

La rete di Nico Lopez contro il Milan è il primo gol di un attaccante del Verona su azione. Un dato che fa riflettere. Oltre a Toni (che aveva realizzato un gol su rigore) nessun attaccante della squadra scaligera ha ancora segnato. Jankovic e Gomez sono fermi a quota zero, così come Nenè e Saviola.
INFORTUNIO
UN MESE PER RIVEDERE    <br/>SALA IN CAMPO

UN MESE PER RIVEDERE
SALA IN CAMPO

Servirà almeno un mese per rivedere Jacopo Sala in campo. Dopo l'ennesima ricaduta, il centrocampista vuole recuperare totalmente dall'infortunio muscolare che lo ha tormentato in questo inizio di stagione. Così ora starà fermo per almeno tre settimane e dopo questo periodo e dopo aver valutato la situazione tornerà ad allenarsi.Dura, insomma rivederlo in campo prima di dicembre.
OSSERVATORIO
PROBLEMI STRUTTURALI    <br/>NO TRASFERTA A NAPOLI

PROBLEMI STRUTTURALI
NO TRASFERTA A NAPOLI

Per la partita Napoli-Hellas Verona, la vendita dei biglietti sarà esclusa per i residenti nel Veneto, compresi i possessori di fidelity card. Lo ha deciso il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive, che ha, comunque, rivolto "un plauso per il lavoro di legalità che sta portando avanti la società dell'Hellas Verona con i propri tifosi insieme alla questura scaligera". Il Comitato ha preso atto "di una serie di criticità strutturali che hanno recentemente interessato il settore ospiti dell'impianto partenopeo ed ha, contestualmente, valutato i profili di altissimo rischio della gara con il Verona". (ansa)
TRASFERTA A NAPOLI
Tutti a Napoli con     <br/>la Curva Sud

Tutti a Napoli con
la Curva Sud

La Curva Sud organizza la trasferta di Napoli in pullman. Per iscrizioni rivolgersi al Bar Bentegodi entro venerdì 24 ottobre oppure chiamare il numero 333-9207052.
SERIE A2 GOLD
Tezenis, in trasferta  <br/>a Trieste con la Locura

Tezenis, in trasferta
a Trieste con la Locura

Trasferta a Trieste con la Locura Gialloblù. Per seguire la Tezenis nella partita con la Pallacanestro Trieste 2004 e rinnovare il gemellaggio con la tifoseria giuliana, la Locura organizza un pullman.La partenza è prevista alle 13:30 di domenica da Veroona, la partita inizierà alle 18, il rientro è previsto alle 23 circa. Per infoormazioni e prenotazioni contattare Massimilla al 338/7771381.
RUGBY SERIE A
Santa Margherita ko  <br/>Colorno ferma striscia

Santa Margherita ko
Colorno ferma striscia

Non arriva la quinta vittoria consecutiva del Santamargherita contro il Colorno, dopo che per due stagioni la squadra biancorossa era stata sconfitta dal Valpolicella.A San Pietro in Cariano vince il Colorno 20-5, facendo prevalere la maggior esperienza e solidità nei confronti di un Santamargherita giovane e che ancora deve oliare al meglio i meccanismi di squadra. I problemi sono arrivati soprattutto in touche e nella gestione alla mano di alcuni possessi, che hanno vanificato le manovre dei giallorossi. Nel primo quarto di gare prevale il gioco tattico al piede, e il tabellino si muove solo al minuto ’25 dalla piazzola. In finale di tempo arriva la meta del Colorno in touche maul che chiude i primi quaranta sul 10-0 per gli ospiti, mentre per il Santamargherita esce Pacchera per un colpo alle costole costringendo coach Zanella a mescolare le carte nella linea veloce 0-10 con cui si chiudono i primi quaranta. La seconda meta dell’incontro arriva al minuto ’18 della ripresa, con Pace che allunga al piede per Castagnola. A questo punto arriva la reazione del Santamargherita, con la meta di Saccomani che schiaccia in volata dopo una bella peruccione degli avanti che danno l’avanzamento giusto. Sul 5-15 però è di nuovo il Colorno a rendersi pericoloso, e a dieci dal termine arriva la marcatura di Lauri che fissa il tabellino sul 5-20 finale.Queste le parole di coach Zanella: “In fase di costruzione non è andata come speravo, e abbiamo sbagliato anche nella finalizzazioni, sprecando ottimi palloni per un passaggio sbagliato o per la mancata profondità del sostegno. A volte abbiamo sbagliato piccoli dettagli, che però fanno la differenza soprattutto in fase di finalizzazione”. Per quanto riguarda invece le difficoltà in touche, “ne abbiamo sbagliate alcune a cinque metri che non ci hanno permesso di concretizzare, dovrò rivedere al video per capire cosa non sia funzionato”. L’unico modo per amalgamare e oliare al meglio i meccanismi in una squadra nuova è continuare a giocare e lavorare: “Serve pazienza, non abbattersi e continuare a lavorare”. Queste le parole di Michele Righetti, terza linea classe 1995 che in campo aveva per avversario diretto Aldo Birchall, rugbista classe 1978 con esperienze in Heineken Cup: “Siamo una squadra giovane, ma questa non deve essere una scusante ma uno stimolo per lavorare bene. In attacco siamo stati troppo prevedibili e di conseguenza poco efficaci, senza riuscire a marcare nelle occasioni avute. Comunque siamo tutti molto positivi, e la mentalità è quella giusta”.
SERIE A2 GOLD
Tezenis sempre di corsa      <br/>Trapani ko, è capolista

Tezenis sempre di corsa
Trapani ko, è capolista

La Tezenis travolge anche Trapani 66-53 e resta sola in testa alla classifica del campionato di A2 Gold. Le sconfitte di Biella a Trieste (106-97 dopo due supplementari) e di Casale (battuta in casa 69-66 da Agrigento) consegnano a Verona il primato solitario dopo una partita dominata dai giganti gialloblù, avanti già 18-9 nel quarto iniziale e poi 32-22 all'intervallo, concedendo appena 5/23 dal campo ai siciliani e troneggiando a rimbalzo: 26-14. Tutto questo nonostante 7 palle perse (4 di De Nicolao sofferente alla schiena, ma in grado di smazzare comunque 7 assist). Nella ripresa Ndoja con 8 punti (in totale 15 per lui con 5/9 nelle triple) e capitan Boscagin danno la mazzata definitiva alla squadra di Lino Lardo, che dopo aver cambiato in un colpo solo addirittura l'intero quintetto sprofonda sotto di 20. L'ultimo quarto lascia spazio ai numeri di Monroe (due "alley hoop", 20 punti + 18 rimbalzi) e ai canestri di Reati, poi gli ospiti riducono il gap. Il dominio sotto canestro alla fine dice 42-34 per la Verona dei canestri, alla faccia di chi diceva che alla Tezenis mancano centimetri. E per la squadra di Ramagli sono 4 di fila, bagnamdo nel migliore dei modi la galleria dei trofei appesa sotto il tetto del Palaolimpia per ricordare i trionfi in Coppa Italia, Supercoppa, Coppa Korac e lo scudetto Allievi. Domenica trasferta a Trieste.TEZENIS VERONA-LIGHTHOUSE TRAPANI 66-53Parziali: 18-9, 32-22; 51-31TEZENIS VERONA: Umeh 6 (3/9, 0/4), De Nicolao 4 (2/3, 0/1), Boscagin 9 (1/4, 2/2), Ndoja 15 (0/2, 5/9), Monroe 20 (8/13, 0/1); Reati 8 (1/2, 2/4), Gandini 4 (1/2 da 2), Giuri (0/6, 0/2). N.e.: Bartolozzi e Mazzantini. All.: Alessandro Ramagli.TRAPANI: Renzi 11 (3/8, 1/2), Meini 2 (1/1), Baldassarre 6 (2/5, 0/2), Bray 10 (2/2, 1/5), Evans 15 (4/7, 1/2); Bossi 2 (1/3, 0/2), Ferrero 3 (1/5, 0/3), Conti (0/2 da 2), Urbani 4 (2/4 da 2), De Vincenzo (0/2 da 2). N.e.: Felice. All.: Lino Lardo.Arbitri: Borgo, Pecorella e Capurro.Note – Progressione: 14-9 al 5', 25-17 al 15'; 44-28 al 25', 62-43 al 35'. Tiri liberi: Tezenis 7/12, Trapani 12/23. Rimbalzi: Tezenis 42 (27 dif. + 15 off.; Monroe 18),; Trapani 34 (Baldassarre 8). Assist: Tezenis 17 (De Nicolao 7), Trapani 8 (Baldassarre 3). Nessun uscito per 5 falli. Spettatori: 3.327.
UFFICIALE
MARAN: GRANDE     <br/>SINTONIA CON CAMPEDELLI

MARAN: GRANDE
SINTONIA CON CAMPEDELLI

Sarà Rolando Maran il nuovo allenatore del Chievo. Adesso è ufficiale.Queste le prime parole del nuovo tecnico gialloblù: “Per me si tratta di un’emozione grandissima. È una gioia doppia perché al ChievoVerona ho vissuto quasi tutta la mia carriera da giocatore. Adesso che ritorno da allenatore, spero di rivivere le emozioni provate in quegli anni. Perché ho scelto di accettare la proposta del Chievo? Perché parlando con il presidente Luca Campedelli e il direttore sportivo Luca Nember ho trovato, sin da dall’inizio, una grande sintonia e una compattezza in ciò che si vuole raggiungere. Quando ci sono questi presupposti si può lavorare bene”.Queste le prime parole di Maran, riportate sul sito ufficiale della società.
SERIE A
UFFICIALE: CORINI    <br/>ESONERATO DAL CHIEVO

UFFICIALE: CORINI
ESONERATO DAL CHIEVO

Sembrava l'inizio di un grande progetto. Tanto che Campedelli lo aveva blindato con un ricco triennale. Ed invece, dopo appena sette giornate, il Chievo ha esonerato Eugenio Corini, non dandogli nemmeno la possibilità di giocarsi le prossime partite, senz'altro più abbordabili rispetto a quella contro la Roma.Ma la prova senza nessuna reazione dell'Olimpico ha fatto fare valutazioni diverse a Nember, ds del Chievo e a Campedelli.Indirettamente il duo, ha così dato ragione a Giovanni Sartori che non voleva Corini alla guida del Chievo.Tanto che da più parti s'era vociferato che questa fosse una delle cause del clamoroso divorzio dopo 30 anni da Campedelli.Il presidente del Chievo, così innesca una violenta retromarcia, ma soprattutto ora si trova con un contratto pesante e triennale da onorare.Il nuovo allenatore di Pellissier e compagni sarà Rolando Maran, che come Corini ha già vestito la maglia della squadra pandorata.Maran ha risolto il contratto con il Catania e il suo arrivo sarà ufficializzato a breve.
QUI MILAN
INZAGHI: IL MIGLIOR <br/>MILAN DELLA STAGIONE

INZAGHI: IL MIGLIOR
MILAN DELLA STAGIONE

Sono molto contento. Sapevo che la chiave erano i primi venti minuti e nei primi venti minuti siamo stati molto nella metà campo del Verona, abbiamo segnato. Penso sia stata la miglior partita del campionato". E' il pensiero del tecnico del Milan, Pippo Inzaghi, dopo il 3-1 al Verona. Molto onesto quando parla di fortuna, soprattutto nel gol del vantaggio: "Siamo stati un po' fortunati nell'occasione dell'autogol, forse ci è tornato indietro qualcosa rispetto a Empoli o a Cesena dove alla prima occasione ci siamo fatti gol da soli. Poi è chiaro che una volta in vantaggio una squadra come la nostra ha gamba e ripartenze per far male all'avversario". Abbiati migliore in campo? "Veniva da un buon momento, Diego Lopez ha recuperato solo giovedì, ha fatto una grande partita. Ma pensavo meritasse di giocare, lo conosco da una vita è un grande professionista. I problemi saranno i miei perchè so di avere due grandi portieri in rosa". Decisivo Honda: "Sta facendo grandi cose, sbaglia poco davanti alla porta, si merita tutti i complimenti" ha detto Inzaghi.
SPOGLIATOI
TONI: NON GIRA, MA     <br/>L'IMPORTANTE E' ESSERCI

TONI: NON GIRA, MA
L'IMPORTANTE E' ESSERCI

“Una volta penso di aver fatto una gran cosa (il colpo di testa al 27' del p.t.) e mi ha fatto una gran parata Abbiati. L'altra occasione non ci sono arrivato veramente per questione di centimetri mentre l'anno scorso alla prima palla mi entrava subito. Però l'importante è esserci. Lavorerò in settimana per cercare di essere più fresco e per tornare a fare gol”. Luca Toni non si nasconde e spiega così il momento no, suo (ancora 0 gol fatti) e del Verona, sconfitto 3-1 dal Milan.“Non abbiamo giocato una brutta partita. Siamo andati sotto di tre gol che non sappiamo neanche noi come abbiamo fatto. L'autogol di Marques è pura sfortuna perchè un autogol così è quasi impossibile da fare. Poi abbiamo cercato di rimetterla in piedi ma il loro portiere ha fatto delle gran parate. E poi abbiamo preso due gol in contropiede ed è stato tutto più difficile”. “E' un periodo che ci gira così” spiega l'attaccante “però anche sul 3-0 abbiamo reagito, abbiamo cercato di rimetterla in piedi, lo spirito è quello giusto. Ora abbiamo un calendario tosto e duro, a Napoli sarà tosta ma abbiamo bisogno di cercare di prendere punti contro ogni avversario”.
SPOGLIATOI
BENE NICO LOPEZ? SONO      <br/>CONTENTO, ERA ORA

BENE NICO LOPEZ? SONO
CONTENTO, ERA ORA

“Nico Lopez ha fatto bene? Sì, era ora. Son contento, lui ha grande fiducia da parte nostra ma anche gli altri nuovi, Campanharo. Ma la partita non è lì, nei singoli, l'attacco non ha fatto male nel primo tempo. Oggi è stata proprio una giornata contraria, contro un Milan che sapeva quello che doveva fare ed è stato anche un po' aiutato a fare di più”.Così Andrea Mandorlini in sala stampa sull'unica nota lieta del 1-3 contro il Milan, l'ingresso e il primo gol in gialloblù di Nico Lopez. Poi l'analisi della partita.“Abbiamo fatto qualche errore, l'abbiamo pagato caro. Il primo gol ce lo siamo fatti da soli, gli altri due li abbiamo presi in contropiede. Però ho chiesto a Rafael quante parate ha fatto, mi ha detto 0 mister. Abbiati invece è stato il migliore del Milan”. “Abbiamo pagato qualche errore ma abbiamo fatto altre cose positive, è stata una settimana strana, in cui non ci siamo allenati bene, i nazionali sono tornati un po' stanchi” continua Mandorlni. “Dal punto di vista nervoso non eravamo i soliti. Tutte cose che una squadra come la nostra paga. Gli episodi dei gol sono stati la chiave: il primo è un errore tecnico, negli altri due ci siamo fatti trovare aperti in situazioni che andavano lette meglio e non mi sembravano così limite. Il rammarico è quello ma ripeto fa riflettere che Abbiati di la è stato il migliore in campo. Gli errori si fanno e noi è un periodo che creiamo occasioni da gol e raccogliamo poco”. Infine Nico Lopez, la nota lieta di una giornata sfortunata: “Nico Lopez ha fatto bene? Sì, era ora. Son contento, lui ha grande fiducia da parte nostra ma anche gli altri nuovi, Campanharo. Ripeto la partita non è lì nei singoli, l'attacco non ha fatto male nel primo tempo. Oggi è stata proprio una giornata contraria, contro un Milan che sa quello che deve fare ed è stata anche un po' aiutata a fare di più”. Chiusura un po' tirata su Saviola, rimasto ancora in panchina nonostante l'inserimento di un giocatore dietro le punte (sullo 0-3) prima Campanharo poi Nico Lopez: “Saviola? Sta bene è in forma, sta benissimo. Come sta benissimo Nico Lopez, vediamo...” ha concluso Mandorlini.
FINE GARA
MUNTARI PROVOCA  <br/>PARAPIGLIA NEL TUNNEL

MUNTARI PROVOCA
PARAPIGLIA NEL TUNNEL

Fine gara a nervi scoperti tra Verona e Milan. Il rosso a Marquez inventato da Doveri e una simulazione non punita di Bonaventura che non è andata giù a Tachtsidis ha acceso il nervosismo tra i giocatori. Poi Muntari c'ha messo il carico, facendo più volte all'uscita dal campo il segno tre con le dita verso il pubblico e gli avversari. Provocando un po' tutti insomma. A fargli notare che il gesto non era molto carino e che la sportività è un'altra cosa è stato il segretario generale del Verona, Massimiliano DiBrogni. Ne è nato un piccolo parapiglia nel tunnel degli spogliatoi, con Muntari che ha cercato di scagliarsi contro DiBrogni ma è stato trattenuto da alcune persone dello staff del Milan. L'episodio si è risolto nel giro di un paio di minuti ed è stato visto dai tifosi che erano in tribuna. Un gesto quello di Muntari (come la provocazione precedente) non visto invece da Doveri che era già negli spogliatoi.

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