
Straordinaria Federica Pellegrini, vince l'oro nei 400 stile libero e frantuma il suo stesso record del mondo. E' lei la prima donna a infrangere il muro dei 4 minuti nella specialità: il suo 3'59''15 odierno è di un secondo e 26 centesimi migliore del 4'00''41 che aveva stabilito ai Giochi del Mediterraneo. Grande gara, in progressione, sempre condotta al comando, ma con una condotta più di attesa nei primi 200 metri e con una spaventosa progressione nella seconda parte. La nuotatrice veneta ottiene il suo primo oro mondiale nella specialità che in più di un occasione l'aveva respinta - il malore agli assoluti di Genova, il successivo forfait a Riccione. La medaglia d'argento è andata all'inglese Joanne Jackson in 4'00"60, il bronzo all'altra inglese Rebecca Adlington in 4'00"79. I parziali sono stati 58"66 ai 100, 1'59"42 ai 200 metri e 2'59"93 ai 300 metri per un finale di 3'59"15.
L'ATTESA. "Ne ho passate di cose oggi... Ad un certo punto pensavo di aver perso la speranza: oggi pomeriggio mi sono messa a letto e pensavo di avere la febbre ma non volevo misurarla... - ha spiegato Federica a fine gara, a testimonianza di un rapporto non ancora del tutto risolto con la vasca e con la distanza - "Nel riscaldamento l'acqua fredda è riuscita a farmela calare - dice ancora Federica Pellegrini -. Fino a dieci minuti prima è stata molto dura, questa gara è molto difficile, più mentalmente che fisicamente. Ora sono felice di avercela fatta e di aver nuotato sotto i 4 minuti".
FEDE E CASTAGNETTI. Com'è nata questa impresa? "Solo io e Alberto (Castegnetti, l'allenatore veronese da anni coach della squadra nazionale azzurra di nuoto) sappiamo cosa abbiamo fatto quest'anno - risponde Federica -. Si sa che a volte è la fatica mentale che frega: ti puoi allenare tutto l'anno, ma se poi non sei al 100% di testa non vinci. Io quest'anno ho avuto dei picchi, poi però il mio carattere mi ha portato a vincere, anche se fino agli ultimi cinque metri non ci credevo".
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