Da Padova elogio ai tifosi dell'Hellas

Da Padova elogio ai
tifosi dell'Hellas

Pubblichiamo il commento del capo servizi sportivi del Mattino di Padova Leandro Barsotti, apparso nella sezione sportiva dello storico quotidiano padovano. *** Che cosa ti rimane di una partita ...

CICLISMO
Viviani vince nel gelo,<br/>bis al G.P. Etruschi

Viviani vince nel gelo,
bis al G.P. Etruschi

Il veronese arriva per primo al traguardo del Gran Premio Costa degli Etruschi per il secondo anno consecutivo, pur al termine di una gara dal percorso ridotto e modificato a causa del maltempo. I tratti collinari sono stati infatti eliminati dal tragitto, diminuito di 24 km rispetto all'idea originaria. Completano il podio Sacha Modolo e Filippo Baggio.Per il portacolori della Liquigas, al secondo successo stagionale dopo il Tour de San Luis in Argentina, grande gioia al traguardo di Donoratico. "Vincere qui per due anni di fila è una grande soddisfazione. Ringrazio i compagni che hanno svolto un gran lavoro per cucire il distacco causato dai fuggitivi, in volata mi hanno messo nelle condizioni migliori per trionfare. Spero di continuare in questa direzione - conclude Viviani - anche se la stagione è appena iniziata, voglio raggiungere risultati importanti in prospettiva olimpica".La corsa, fortemente caratterizzata dalla fuga del trio Ricci Bitti-De Marchi-Rocchetti (vantaggio massimo di ben 11'), non ha risentito particolarmente del freddo. Decisivo il lavoro del gruppo, che a poco meno di 10 km dal traguardo ha ripreso i fuggitivi dopo ben 130 km di azione d'attacco. Uno dei favoriti della vigilia, Alessandro Petacchi, ha chiuso al 17° posto.
GIUDIZI VERONA
Il pagellone di Rasulo<br/>Top Rafael, flop Mareco

Il pagellone di Rasulo
Top Rafael, flop Mareco

RAFAEL 7. Tiene a galla il Verona nel momento della difficoltà (la mezzora centrale del p.t.), difendendo due volte il cuore dell'area piccola (prima con un intervento aereo su un tentativo di pallonetto di Cutolo dalla sinistra e poi con in uscita bassa in tuffo su cross di Hallenius sempre dalla sinistra). E' bravo su una punizione di Cutolo dai trenta metri che gli rimbalza davanti e disinnesca in due tempi e ancora nell'uno contro uno sui cui gira la partita nel primo tempo: la respinta in faccia a Cutolo liberato in area dall'erroraccio di Mareco al 23' p.t. Nella ripresa ancora attento e preciso su una sassata di Bentivoglio dal limite al 7'. Il migliore. ABBATE 5,5. La sensazione è che ci abbia anche provato, ma non fino in fondo. Poca corsa sull'esterno e qualche difficoltà quando puntato. Non a caso tutte le occasioni più importanti del Padova sono arrivate dal movimento delle punte dalla sua parte e dagli inserimenti a turno di Renzetti e Marcolini. MARECO 5. Fatica tantissimo a prendere le misure sia ad Hallenius che a Cutolo, finendo per commettere falli sistematici che regalano punizioni pericolose al Padova e pericoli a ripetizione al Verona. Il break offensivo in stile Maietta al 10' s.t. con palla recuperata con un anticipo a centrocampo e calcio dal limite dell'area ben parato da Pellizzoli (dopo uno-due con Gomez) l'unica nota positiva. MAIETTA 6,5. Ci mette tante pezze perchè è sempre al posto giusto al momento giusto. Da spettino un aggancio al volo in area su un pallone in profondità per Cacia. Insostituibile. SCAGLIA 6. Se la strategia di partenza era difensiva è una buona prova. Perchè in fase difensiva soffre poco (e comunque molto meno di Abbate) e poi si fa notare per una chiusura da dietro in area in scivolata su Cutolo sbrogliando una situazione che si stava facendo difficile. Però spinge poco e soprattutto con molta meno gamba e molto meno brio del Pugliese di qualche giorno fa. RUSSO 5,5. Cerca di mettere un freno alle iniziative del Padova ma va in sofferenza come tutto il centrocampo gialloblù. Palla gol al 27' del s.t. ma sull'assist all'indietro di testa di Ferrari colpisce male dal limite e rovina tutto. TACHTSIDIS 5,5. Soffre la vivacità e la qualità del centrocampo del Padova, faticando a trovare le giuste linee di passaggio e i tempi nelle ripartenze. Due cose buone, una per tempo: nel primo quando innesca il contropiede che porta poi all'assist di Gomez sciupato da Ferrari (38'), nel secondo quando alla mezzora colpisce la parte alta della traversa direttamente da calcio d'angolo. Era piaciuto molto di più da interno contro il Grosseto. JORGINHO 5,5. Anche lui finisce per essere stritolato dalla grande sostanza del centrocampo del Padova, con Dal Canto che si gioca li la partita, scegliendo di stare in superiorità numerica rispetto al 4-3-3 del Verona. In mezzo a tante difficoltà, ha però la palla del derby che sbaglia al 37' s.t., quando cicca completamente la porta dal limite, su un pallone che era carambolato dietro su una conclusione di Gomez murata da Schiavi davanti a Pelizzoli. LEPILLER 6. Troppo distante dalla porta, e da Ferrari, per sperare di fare male. Però appena si crea la mezza occasione calcia (prima e unica conclusione al 17' s.t.) ed è l'unico a provarci con un paio di spunti nel primo tempo gran brutto dell'Hellas.dal 20' s.t. Berrettoni 6. Un paio di palloni messi dentro dalla sinistra molto interessanti. FERRARI 5,5. Prende anche stavolta un sacco di botte, giocando da solo contro i due centrali del Padova che lo menano a ripetizione. Però è poco mobile e specie nel primo tempo, quando il Verona faticava a tener su un pallone, non è mai andato incontro ai movimenti degli esterni (quando c'erano...), quando un paio di volte Gomez da una parte e Lepiller dall'altra hanno cercato di proporsi palla al piede. Ha una grande chances al 38' del p.t. su un assist delizioso di Gomez ma non calcia subito, rischia un controllo e si fa recuperare al momento del tiro. dal 27' s.t. Bjelanovic 5,5. Parte bene, con un tiro al volo che finisce di poco alto sulla traversa. Poi ci mette fisicità e impegno ma sulle tre, quattro palle che capitano in area di rigore non c'è mai. GOMEZ 5,5. L'assist che mette Ferrari davanti alla porta e qualche tentativo palla al piede, ma troppo poco per uno della sua qualità. Disponibile sin troppo ai rientri, si sacrifica in nome dell'equilibrio, ma così non sarà mai decisivo. dal 44' s.t. D'Alessandro s.v. Entra a partita chiusa.MANDORLINI 6. Probabilmente ha messo giù la squadra pensando alle recenti sconfitte di Pescara e Sassuolo, affidandosi agli uomini che gli davano più sicurezza nel non fallire la partita. E alla fine, anche a gara in corso, ha dato più l'impressione di voler non perdere che di rischiare di vincere. Però il punto è ottimo, perchè tiene distante il Padova, perchè il Verona non ha preso gol, perchè alla fine lo stesso Padova era contento del risultato nonostante la superiorità del primo tempo. Per questa volta bene così, anche se la vivacità e la corsa di Cangi e Pugliese e le geometrie di Esposito viste col Grosseto potevano forse scrivere un'altra partita. arbitro OSTINELLI 6. Manca qualcosa da entrambe le parti. Alla fine però non incide sul risultato. (s.rasu)
SERIE B
All'Euganeo pari giusto <br/>Tra Padova e Verona: 0-0

All'Euganeo pari giusto
Tra Padova e Verona: 0-0

Il Verona scende in campo con una formazione diversa rispetto alla buona prova disputata martedì sera con il Grosseto, se vogliamo un ritorno all'Hellas tipo degli ultimi mesi. Tornano a scaldare la panca Cangi, Pugliese ed Esposito, che passano il testimone rispettivamente ad Abbate, Scaglia e Jorginho. Se l'intento di Mandorlini era quella di concedere il gioco al Padova e giocare di rimessa, la scelta ci sta; ma forse in questo senso si sarebbe apprezzato maggiormente D'Alessandro al posto di Lepiller. PRIMO TEMPO. Nei primi quarantacinque minuti il Verona si vede gran poco. E' il Paodva a fare la partita e a creare occasioni da gol a ripetizione anche se, a onor del vero, senza mai impensierire troppo Rafael. Al 5' pt Bentivoglio ci prova di prima dal limite, a lato di poco. Pochi minuti dopo è Schiavi a svettare di testa e a mandarla di poco a lato sul secondo palo. Ancora, al 10' pt Russo anticipa le torri padovane su corner di Marcolini prima che sia troppo facile incornare in rete. Ancora Bentvoglio al 20' pt ci prova su calcio da fermo, tiro basso e deviato a fil di palo dalla barriera. Il fondo, il Verona rischia di toccarlo al 24' pt: Mareco tenta l'appoggio all'indietro di testa ma favorisce in realtà Cutolo solo davanti a Rafael che realizza il primo e unico grande intervento della gara (un po' telefonata la conclusione dell'attaccante campano). Sempre Cutolo dieci minuti più tardi ci prova radente su calcio da fermo con il nostro portiere pronto a parare in due tempi.Il Verona si vede, finalmente, al 38' pt con Ferrari servito da Gomez a due passsi da Pellizzoli: conclusione respinta da Portin e palla sul fondo per un corner gialloblù. Il primo tempo si chiude con l'ammonizione di Mareco per atterramento su Hallenius lanciato a rete sulla sinistra. SECONDO TEMPO. L'inizio mette subito i brividi all'Hellas con la conclusione di Franco deviata da Maietta (Rafael spiazzato) ma che si spegne sul fondo, sfiorando lentamente il palo. Sul successivo corner è sempre Schiavi in elevazione a incornare a lato di un niente.Al 17' st ecco il Verona: a Lepiller (impreciso in ogni appoggio oggi) capita finalmente sui piedi una palla d'oro per uno dei suoi tiri, che questa volta finisce alto, anche se di poco. Pochi minuti dopo, fuori il francese per Berrettoni. E' qui che l'Hellas riesce a girare la gara, incanalandola verso il giusto pari che verrà. La pressione del Padova non è più incontenibile e i gialloblù possono finalmente dispiegarsi nelle ripartenze che Mandorlini avrebbe desiderato anche nel primo tempo. E arriva anche qualche occasione. Bjelanovic (appena entrato per Ferrari) al 29' st ci prova al volo di prima intenzione mandandola a lato di poco. Un minuto dopo Portin anticipa sempre il croato pronto a incornare su cross dalla destra. Dal corner seguente Tachtsidis trova direttamente la traversa. Al 33' st contropiede Hellas con Berrettoni abile a servire Gomez davanti a Pellizzoli, tiro in mischia, respinta a Jorginho pronto di prima dal limite, a lato. Al 42' st Gomez in mischia ci va in spaccata mandandola a lato di poco. Trema il Padova ora, che nel secondo tempo si fa vedere solo con Bentivoglio da venti metri su assistenza di Cutolo: fuori. Intanto entra D'Alessandro che, ci sentiamo di dire, doveva entrare prima. La partita finisce qua, dopo due (come se ne possono concedere solo due, quando in Italia abbiamo se va bene 50 minuti di gioco effettivo a gara?) minuti di recupero. Recupero nel quale fioccano le ammonizioni (Schiavi, Franco, Abbate, Bjelanovic), a rovinare la fedina penale di una partita davvero corretta. Il pari è giusto. Il Padova, pur forte della propria superiorità (è uno squadrone), ha saputo giocare solo per un tempo, e nemmeno alla grande, se escludiamo la grossa mole di occasioni da gol mai troppo incisive. Il Verona legittima così il pari su un campo difficile, dopo un avvio (l'intero primo tempo) sbagliato e sofferto, ma una conclusione (buona parte del secondo tempo) degna di una squadra che ha dimostrato di saper lottare alla pari anche con le (altre) prime della classe. Buona dose di fiducia, insomma. vv PADOVA - HELLAS VERONA 0 - 0 Marcatori: nessuno PADOVA (4-3-1-2): Pelizzoli; Franco, Portin, Schiavi, Renzetti; Bovo, Marcolini, Bentivoglio; Cuffa; Hallenius (dal 12' st Cacia), Cutolo (dal 42' st Lazarevic) (Perin, Donati, Italiano, Jidayi, Ruopolo). All. Dal Canto HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Abbate, Mareco, Maietta, Scaglia; Russo, Tachtsidis, Jorginho; Lepiller (dal 21' st Berrettoni), Ferrari (dal 28' st Bjelanovic), Gomez (dal 42' st D'Alessandro) (Frattali, Cangi, Esposito, Galli) All. Mandorlini NOTE Ammoniti: Mareco (V), Franco (P), Schiavi (P), Bjelanovic (V), Abbate (V)
CALCIOSCOMMESSE
Dainelli: non c'entro. <br/>Manette per Cassano

Dainelli: non c'entro.
Manette per Cassano

In manette Mario Cassano, portiere del Piacenza. E' lui l'ultimo arresto eccellente della Procura di Cremona che sta indagando sul calcioscommesse. Altro arresto a Bari dove è finito in manette Angelo Iacovelli, l'infermiere che avrebbe portato denaro a molti giocatori per combinare le partite.Intanto Dainelli, ex del Genoa, ora al Chievo si è difeso in lacrime: "Non c'entro niente. Ero in quell'Hotel per il mio addio al celibato".Intanto il presidente del Genoa Preziosi, mette le mani avanti: "Punire i giocatori, non le società"
Marmi Lanza vola 3-1 alla Cmc Ravenna

Marmi Lanza vola
3-1 alla Cmc Ravenna

Davanti ai tremila del PalaOlimpia la Marmi Lanza colleziona un'altra vittoria da applausi cont...

DERBY
18 anni fa esatti<br/>Padova-Verona 2-0

18 anni fa esatti
Padova-Verona 2-0

Diciotto anni esatti fa, 6 febbraio 1994, il Verona giocava a Padova la 3' giornata di ritorno del campionato di Serie B. E' anche l'ultimo precedente tra le due squadre ad essere finito con almeno una rete segnata nei tornei cadetti (di moda gli 0-0 negli anni '90, come nel 1990-91 e nel 1997-98). 1993-94 In quell'occasione, un Verona privo di Ficcadenti, Caverzan e Davide Pellegrini, perse per 2-0, con i Biancoscudati (promossi a fine stagione) che si imposero grazie alle reti di Gabrieli al 35' pt e di Galderisi al 42' pt. Fu una partita contestatissima dai tifosi gialloblù (numerosissimi come sempre all'Appiani) per le decisioni dell'arbitro Boggi di Salerno che, tra le altre, fece ripetere a Pippo Inzaghi un rigore che, al secondo tentativo, venne fallito. 1992-93 L'anno prima, si ricorda ancora una sconfitta per l'Hellas, che subì il 3-2 firmato da Montrone e doppio Galderisi. Per i Gialloblù reti di Prytz su rigore e di Fanna, che risulta tuttora l'ultimo goleador del Verona a Padova in Serie B.
SERIE B
Scelsi la serie A ma <br/>dovevo restare a Padova

Scelsi la serie A ma
dovevo restare a Padova

"Ho tanti ricordi legati al Padova e se devo essere sincero sbagliai a scegliere la serie A. Andai a Siena ma qui si era costruito qualcosa di importante e credo avremo fatto grandi cose". Così Andrea Mandorlini alla vigilia del derby dell'Euganeo: "Sarà una partita tirata com'è normale man mano che le giornate diminuiscono. Ci separano soltanto tre punti in classifica ma loro non hanno mai fatto mistero di voler andare in serie A. Hanno una rosa di estrema qualità che può far male a chiunque. Dopo Grosseto ci siamo però rilanciati alla grande e non vediamo l'ora di giocare". Il tecnico gialloblù guarda anche alla gara d'andata: "E' stato senza dubbio il primo tempo più bello di tutto l'anno. Eravamo imprendibili, sembrava avessimo le ali ai piedi. Sono passate tante partite, siamo cambiati noi e anche loro non sono più gli stessi. Staremo a vedere chi la spunterà". Sulla formazione sempre silenzio assoluto: "Mancherà ancora Hallfredsson ma le soluzioni non ci mancano e martedì l'abbiamo dimostrato. Ci piacerebbe iniziare a fare qualche punto anche con le dirette concorrenti. Non è ancora nulla decisivo ma naturalmente vorremmo regalare questa gioia a noi stessi e ai nostri tifosi". (A.B.)
INCHIESTA SCOMMESSE
E Repubblica schiera  <br/>la squadra "indagati"

E Repubblica schiera
la squadra "indagati"

L'inchiesta sulle scommesse si sta così allargando che addirittura sarebbe possibile mettere in campo una squadra degli "indagati".La "strana" formazione l'ha compilata stamattina Repubblica (vedi foto). Compaiono in questa squadra anche Dainelli (indagato per le gare del Genoa, appena acquistato dal Chievo), Pellissier e Luciano. A centrocampo anche l'ex del Chievo Bentivoglio ora al Padova.
Sconfitta casalinga con il Parma che passa 2-1

Sconfitta casalinga con
il Parma che passa 2-1

Il Chievo regala tre punti al Parma che vince per 2-1 grazie alla rete firmata da Giovinco al 1...

CALCIOSCOMMESSE
Il pm: Serie A falsata<br/>Spunta nome Dainelli

Il pm: Serie A falsata
Spunta nome Dainelli

Non usa mezzi termini il Pm di Cremona Di Martino: "Il campionato di serie A 2010-2011 è un campionato falsato". Ed insiste: "Alcune squadre hanno compromesso la genuinità della lotta per la retrocessione, altre quella per la qualificazione all’Europa League, altre ancora singole partite. Mettendole insieme, la quantità di gare truccate è tale che l’intero torneo è da considerarsi compromesso".La situazione si sta facendo veramente incandescente. Tanto che il Palazzo inizia a tremare. Altri giocatori rischiano di essere travolti, mentre dalla Procura di Cremona trapela la notizia che altri arresti eccellenti di giocatori potrebbero essere imminenti dopo le confessioni di Gervasoni e quella di Masiello a Bari.Insomma un gigantesco bubbone che sta (finalmente) esplodendo.Nelle carte dei magistrati emergono sempre nuovi particolari.Come ad esempio il ruolo di due giocatori: Milanetto (oggi al Padova) e Dainelli (appena acquistato dal Chievo). I due, quando vestivano la maglia del Genoa, sarebbero stati (condizionale d'obbligo) secondo le accuse, i referenti della squadra per la combine con la Lazio. Circostanze precisissime e dettagliate. La sera del 14 maggio, alle 19.19, Ilievsky, il capo degli Zingari, uomo riconoscibile da una cicatrice sul volto, si trova a Milano, all’Una Hotel Tocq dove c'è anche Antonio Bellavista. Ed è sempre lì che il 15 maggio, sempre alla sera, vengono raggiunti, alle 20:33, da due giocatori del Genoa: Milanetto e Dainelli. "Evidentemente - scrive il procuratore Di Martino - si tratta di un incontro finalizzato alla consegna del denaro ai giocatori, dopo che la partita aveva realizzato il risultato programmato".Le gare su cui gli investigatori di Cremona hanno ormai la certezza che si tratti di combine sono: Napoli-Sampdoria (4-0); Brescia-Chievo (0-3); Brescia-Bari (2-0); Genoa-Roma (4-3); Bari-Chievo (1-2); Parma-Bari (1-2); Chievo-Sampdoria (0-0). Anche la Gazzetta dello Sport riporta con evidenza il presunto coinvolgimento di Dainelli e Milanetto nel calcioscommesse.
BASKET LEGADUE
Coppa Italia, iniziata<br/>prevendita Final Four

Coppa Italia, iniziata
prevendita Final Four

E' scattata la prevendita per la Final Four di Coppa Italia di Legadue in programma al Palaflorio di Bari sabato 3 e domenica 4 marzo. A Verona i tagliandi sono in vendita al Box Office di via Pallone 12/a e alla Tabaccheria Gulli di via Centro 153.L’evento è organizzato da Mediapiù in collaborazione con Legadue, Eventi di Sport e con il patrocinio della Regione Puglia, CONI Regionale, FIP Puglia e Comune di Bari.La Tezenis scenderà in campo affronbtando Brindisi alle 20.45 di sabato, dopo la prima semifinale (ore 18.15) fra Givova Scafati e Fileni BPA Jesi.Domenica alle 18 è in programma la finalissima. PREZZI PER GIORNATA€ 20,00 Tribuna numerata€ 12,00 Tribuna non numerataMINI ABBONAMENTO, valido entrambe le giornate (esclusi i diritti di prevendita)€ 30,00 Tribuna numerata€ 18,00 Tribuna non numerataBiglietto Under 14: € 1,00 (acquistabile al PalaFlorio e previa esibizione documento di identità).Booking Show, partner di Mediapiù e Legadue per il grande evento al PalaFlorio di Bari, ha già messo in moto la sua struttura e gli appassionati potranno già procedere all'acquisto per non mancare ad una Final Four che promette grandi emozioni e spettacolo.
BASKET LEGADUE
Tezenis, gara a Faenza<br/>rinviata a mercoledì 15

Tezenis, gara a Faenza
rinviata a mercoledì 15

Domenica la Tezenis non giocherà al Palacattani di Faenza contro l'Aget Imola. L'intera quarta giornata di ritorno del campionato di Legadue di basket è stata rinviata a mercoledì 15 febbraio causa maltempo. Lo ha disposto d'accordo con la lega il presidente Fip Dino Meneghin, preso atto che sei partite erano in programma in zone a rischio. L'anticipo di stasera tra Forlì e Barcellona era già stato annullato ieri .
SERIE A
Chievo, blitz a Novara <br/>nel segno di Pellissier

Chievo, blitz a Novara
nel segno di Pellissier

Secondo blitz in trasferta per il Chievo dopo il successo di Catania. La squadra di Mimmo Di Carlo dà uno scossone importante alla classifica lasciando il Novara all'ultimo posto e festeggiando una vittoria per 2-1 fondamentale. Lo fa grazie al tanto atteso centesimo gol con il Chievo di capitan Pellissier, abile a ritrovare la via della rete nel primo tempo con un guizzo dei suoi. Nella ripresa in contropiede Thereau sembra chiudere la partita al 33', ma un minuto dopo Mascara accorcia raccogliendo di testa l'assist di Rigoni. Il Novara spera almeno nel pareggio, ma il Chievo copre bene con la difesa a cinque (ingresso di Cesar per Hetemaj) e sfiora il terzo gol in contropiede. Vittoria meritata contro una squadra in netta difficoltà. Di Carlo festeggia il ritorno al successo. Tre punti frutto anche delle sue scelte: Acerbi e Dramè titolari in difesa, Hetemaj a centrocampo e Pellissier di nuovo decisivo in avanti. Un balzo importante in attesa del match di domenica prossima al Bentegodi con il Parma. "Questa gol mi ha fatto penare molto, ma finalmente è arrivato. Una rete che ci dà morale, siamo felici ed ora avanti. La maglietta? Mia moglie e mia figlia, le persone che non mi tradiscono mai", le parole di Pellissier a fine partita MARCATORI: 33'pt Pellisier, 33'st Thereau, 34'st Mascara NOVARA (5-3-2): Ujkani; Morganella, Rinaudo (22'st Rubino), Paci, Lisuzzo, Gemiti; Porcari (46'st Jeda), Radovanovic (37'st Jensen), Rigoni; Caracciolo, Mascara. (Fontana, Pesce, Centurioni, Garcia). All.: Mondonico.CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Sardo, Andreolli, Acerbi, Dramè; Luciano, Bradley, Hetemaj (39'st Cesar); Thereau (39'st Moscardelli); Pellissier, Paloschi (31' st Sammarco). (Puggioni, Jokic, Vacek, Cruzado). All.: Di Carlo.ARBITRO: Massa di Imperia.NOTE: serata fredda, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Hetemaj, Radovanovic, Porcari, Dramè. Angoli: 3-2 per il Chievo. Recupero: 1'; 4'.(L.F.)
SERIE B
Padova in emergenza <br/>Difesa da inventare

Padova in emergenza
Difesa da inventare

Una difesa totalmente da inventare. Dopo la pesante sconfitta di Bari Alessandro Dal Canto è alle prese con più di un problema per quel che riguarda il reparto arretrato. Mancano poche ore al derby contro il Verona e le notizie in casa biancoscudata non sono buone: salteranno la gara dell'Euganeo infatti Legati e Trevisan entrambi squalificati dopo l'ammonizione rimediata in Puglia. Da valutare anche le condizioni di Donati alle prese con una contusione alla caviglia. Con ogni probabilità accanto a Schiavi sabato ci sarà Portin ma non è da escludere l'impiego di Franco. (A.B.)
SERIE A
Chievo, in 21 a Novara <br/>Più Dramè che Jokic

Chievo, in 21 a Novara
Più Dramè che Jokic

Sono 21 i convocati da Mimmo Di Carlo per la trasferta di Novara. Nella lista non figurano i due nuovi acquisti Gulan e Dainelli oltre a Frey, Morero e Uribe. Confermato il 4-3-1-2 con Sorrentino in porta, Sardo a destra e Dramè favorito su Jokic a sinistra con Andreolli e Cesar centrali. Consueto rombo a centrocampo che prevede Bradley vertice basso supportato da Luciano sul centrodestra ed Hetemaj sul centrosinistra. Sulla trequarti agirà Thereau alle spalle di Paloschi e Pellissier. (A.B.)PORTIERI: Squizzi, Puggioni, SorrentinoDIFENSORI: Acerbi, Andreolli, Cesar, Dramé, Mandelli, Sardo, JokicCENTROCAMPISTI: Bradley, Hetemaj, Luciano,Sammarco, Rigoni, Cruzado, VacekATTACCANTI: Théréau, Moscardelli, Paloschi, Pellissier.
SERIE A
Sopralluogo a Novara<br/>Si gioca regolarmente

Sopralluogo a Novara
Si gioca regolarmente

Novara-Chievo salvo cambiamenti improvvisi metereologici si giocherà regolarmente questa sera allo stadio Piola alle ore 20:45. Il Gos (Gruppo operativo sicurezza) della città piemontese ha infatti effettuato un sopralluogo sul terreno di gioco dando il via libera alla disputa della gara. E' stato però deciso di verificare la situazione degli spalti alle 17. Se non dovessero esserci le condizioni necessarie per la sicurezza degli spettatori, il match sarà rinviato. In serie A sono già saltate per neve ben quattro partite.
GIUDICE SPORTIVO
Squalificato Ceccarelli <br/>A Padova torna Mareco

Squalificato Ceccarelli
A Padova torna Mareco

Il Giudice Sportivo ha squalificato per un turno Luca Ceccarelli, che contro il Grosseto ha rimediato la quarta ammonizione stagionale. Inoltre, ammenda di 1.500€ all'Hellas Verona "a titolo di responsabilità oggettiva per aver ingiustificatamente ritardato l'inizio della gara di circa due minuti; recidiva specifica reiterata".
GIUDIZI HELLAS
Il pagellone di Rasulo<br/>Chapeau M. Lepiller

Il pagellone di Rasulo
Chapeau M. Lepiller

RAFAEL 6,5. Una gran deviazione sul palo sul tiro di Caridi dalla sinistra al 35', nell'azione nata dalla palla persa di Cangi. Ancora un mezzo prodigio al 40', su un'altra conclusione di Caridi, questa volta dalla destra, che allontana con la punta della dita in tuffo. Nella ripresa è ancora decisivo su Lupoli lanciato a rete da Keko, forse sbaglia a fermarsi ma il riflesso di mano dopo che la palla gli sbatte sul ginocchio è prodigioso. CANGI 6,5. Una delle belle sorprese della serata. Non giocava titolare dalla Coppa Italia (Roma contro la Lazio) ma tra le novità di Mandorlini è uno dei più continui. Solo un momento di sbandamento a cavallo del 35' del p.t. quando perde un paio di palloni pericolosi e da l'interno a Caridi in occasione del tiro che va sul palo, ma alla fine si contano soprattutto gli interventi difensivi e le discese sulla fascia. Ritrovato. dal 44' s.t. Abbate s.vCECCARELLI 6,5. Questa volta il duello con Sforzini lo vince, anzi, stravince, lui. Sicuro, quasi mai in difficoltà, da applausi un fuorigioco al 19' su un taglio perfetto di Sforzini in area. Peccato per l'ammonizione che lo fa fuori per il big match di Padova, visto l'ultimo Mareco se la sarebbe giocata alla grande. MAIETTA 6,5. Chiusure su chiusure. E' dove serve, quando serve. The Wall è tornato. PUGLIESE 6,5. Primo tempo fantastico. Fa viaggiare a mille (con un insospettabile Tachtisidis versione interno) la catena di sinistra laddove il Verona dovrebbe pagare pesantemente l'assenza di Halfredsson, 5 cross nei primi 18', si propone a ripetizione e accompagna le azioni sia di Lepiller che di Tachtidis. Ha portato freschezza e vivacità a una squadra che dopo Sassuolo aveva bisogno di energie nuove. P.s. Detto che Scaglia ha fatto finora un buon campionato, e il rendimento del Verona sin qui è stato eccezionale, è veramente un peccato che un Pugliese così abbia fatto sinora solo 3 partite. RUSSO 6,5. Sfiora il gol dal limite, al 42', su un rasoterra che sarebbe anche un invito per Ferrari a cui però non riesce la deviazione. Ma in realtà la sua partita è un'altra, una gara più oscura rispetto agli altri interpreti di un centrocampo oggi tornato a livelli d'eccellenza, molto impegnativa dal punto di vista tattico, di grande intensità e di grande sostanza, sia nelle chiusure, sia nelle ripartenze. Dà tutto e finisce davvero sfinito. Grande partita. ESPOSITO 7. Finalmente... Ci mette quella grinta e quella voglia che altre volte gli avevano fatto difetto. Forse la presenza di Tachtsidis un po' lo agevola in fase di copertura, ma lui porta qualità e geometrie in tutte le ripartenze e in tutte le giocate offensive della squadra, perfetto nel dettare i tempi di gioco. E poi si sbatte, lotta, rincorre l'avversario. Se è questo, è si confermerà questo anche nelle prossime, è un acquisto preziosissimo per il centrocampo gialloblù. dal 35' s.t. Jorginho s.v. Entra e rifila un pestone a Sciacca. Volontà di far male? Manco per niente, testa giusta nell'entrare piuttosto... TACHTSIDIS 7,5. La rivelazione della giornata, perchè copre il ruolo più difficile (quello del vice-Hallfredsson) dando grande quantità al centrocampo nonostante sia una posizione per lui del tutto nuova. Bravissimo perchè in fase di copertura fornisce quell'apporto di peso e schermo difensivo che non gli hanno mai fatto difetto, ma è altrettanto importante nell'accompagnare e nel proporsi davanti. Da spellarsi le mani una ripartenza che avvia e conclude dopo un dai e vai davanti a Nargiso, sbagliando a un passo dal gol. GOMEZ 6,5. Ha il grande merito di iniziare l'azione del raddoppio rubando un pallone a centrocampo a Giallombardo ma da lui è giusto aspettarsi di più. Non è un discorso di impegno, che non manca mai. Ma uno con le sue qualità non può eccellere solo nel mettersi a disposizione della squadra. I sogni d'alta classifica dell'Hellas, in questo girone di ritorno, passeranno soprattutto dalle sue giocate e dai suoi gol. FERRARI 6,5. Clamorosa la ripartenza al 41' del s.t. in cui ha Gomez libero a destra ma preferisce tirare (altissimo) con l'uomo davanti. Mai visto Nicola Ferrari non passare un pallone... Scherzi a parte, si sbatte, sportella a destra e manca, gioca per la squadra come al solito, nonostante dia l'impressione di non aver ancora assorbito al 100% l'infortunio muscolare della scorsa settimana. Meriterebbe il gol al 20' quando conclude un contropiede avviato da Tachtsidis e portato avanti da Esposito. Fa prendere un coccolone quando, nel primo tempo, in azione difensiva, buca un corner di Caridi facendo passare un pallone pericolosissimo nell'area piccola di Rafael. Comunque prezioso. LEPILLER 8. Chapeau monsieur Lepiller (la M. puntata nel titolo è l'abbrevazione francese di "monsieur", signore). Che dire... Due perle, due autentiche perle. Due gol strepitosi che sottolineano la classe di questo ragazzo francese che se acquista un po' di continuità nelle prestazioni può rimettere in discussione tutti i giochi nell'attacco gialloblù. Ogni dribbling sembra finalizzato alla ricerca del tiro, che ora tutti gli chiederanno ogni qual volta entrerà in possesso di palla. Sorpresona. dal 20' s.t. Berrettoni 6. Eccesso di irruenza su Giallombardo, che gli costa il primo giallo della stagione. Per il resto tenta qualche giocata in un momento della partita in cui il Verona soprattutto gestisce. MANDORLINI 7. Mette mano alla squadra laddove erano arrivati i problemi di Sassuolo. Inventa Taxi vice-Hallfredsson, ripresenta il miglior Esposito degli ultimi due anni e trova forze fresche negli esterni cogliendo la settima vittoria consecutiva al Bentegodi. Mica facile uscire con una partita così e ritrovando giocatori importanti tra i meno utilizzati (Cangi, Pugliese, Lepiller, Esposito) a poche ore dalla chiusura del non-mercato. Arbitro Gavillucci 6. Qualche errore (quasi tutti a favore del Verona) tra rimesse e calci d'angolo, ma in generale incide zero sulla partita. (s.rasu)
SERIE B
Lo show di Lepiller<br/>Verona-Grosseto 2-0

Lo show di Lepiller
Verona-Grosseto 2-0

Il Verona batte il Grosseto per 2-0, inanella la settima vittoria consecutiva in casa e torna in scia delle prime in una classifica ora comandata dal Pescara. INIZIO. Innanzitutto la formazione, inedita e sorprendente. In difesa spazio e Cangi sulla destra e Pugliese sulla sinistra. Al centro Ceccarelli per Mareco accanto a Maietta. A centrocampo tocca ed Esposito sostituire Hallfredsson. In avanti, con Gomez e Ferrari, spazio al francese Lepiller: mossa che si rivelerà vincente. APRI E CHIUDI. Le reti del Verona, infatti, portano la firma di Lepiller, entrambe. La prima arriva al 3' pt con un tiro dalla distanza, decentrato sulla sinistra, che si insacca sul secondo palo. Il raddoppio, sempre con un tiro da fuori area, questa volta a mezza altezza, che batte Narciso e chiude già al 38' pt una partita che non ha mai avuto storia. Tra i due gol, infatti, poche emozioni. L'unico rischio il Verona lo corre su un corner dalla sinistra: Ceccarelli cicca la palla che scivola via sulla linea di porta senza che Sforzini possa appggiarla in rete. RIPRESA. Nella ripresa succede davvero poco. L'unica palla gol capita sui piedi di Tachtisidis, che scambia con Ferrari e a tu per tu con Narciso calcia a lato. Lepiller si fa male (nulla di grave pare) e lascia posto a Berrettoni. Entra anche Jorginho per un ottimo Esposito. Il resto è noia per il Grosseto e accademia per l'Hellas. PRATICA SEMPLICE. Delude il Grosseto, arrivato a Verona sulla scia di un periodo di forma, ma incapace di creare apprensione alla (rimaneggiata) retroguardia gialloblù. Il Verona apre e chiude la partita quando vuole, senza rischiare nulla e soprattutto senza sprecare preziose energie in vista della sfida di Padova di sabato. Peccato per il terzo gol mancato da Tachtsdidis al 22' della ripresa, quando a tu per tu con Narciso riesce e tirare a lato. Sarebbe stata la seconda partita con più di due gol all'attivo dopo la vittoria di Empoli. Poco conta, conta la vittoria, che fa morale e classifica. Ora i punti dalla vetta sono quattro, e quelli sulla settima sono undici. Giornata positiva. vv HELLAS VERONA - GROSSETO 2 - 0 Marcatori: Lepiller (V) al 3' pt e al 38' pt HELLAS VERONA: Rafael; Cangi (dal 45' st Abbate), Ceccarelli, Maietta, Pugliese; Esposito (dal 36' st Jorginho), Tachtisidis, Russo; Gomez, Ferrari, Lepiller (dal 21' st Berrettoni) (Frattali, Pichlmann, Doninelli, Bjelanovic) All. Mandorlini GROSSETO: Narciso; Petras (dal 33' st Lupoli), Antei (dal 5' st Formiconi), Padella, Iorio, Giallombardo; Sciacca, Asante, Ronaldo (dal 14' st Keko); Caridi; Sforzini (Lanni, Mancino, Formiconi, Alfageme, Calderoni)All. Viviani NOTE Ammoniti: Antei (G), PAdella (G), Asante (G), Ceccarelli (V), Berrettoni (V). Espulsi: nessuno.
MERCATO CHIEVO
Ufficiale: Dainelli <br/>nuovo acquisto Chievo

Ufficiale: Dainelli
nuovo acquisto Chievo

I tifosi si aspettavano una punta di qualità, invece è arrivato un altro difensore centrale: Dario Dainelli, classe '79 si trasferisce in gialloblù in prestito dal Genoa fino a giugno.
MERCATO CHIEVO
Morimoto non arriva <br/>De Vita: No comment

Morimoto non arriva
De Vita: No comment

Ieri Morimoto era a Verona per le visite mediche. Oggi il Chievo lo ha rispedito al mittente, anche se nessuno ha confermato che il giapponese non ha superato le visite mediche. "Non posso dire nulla", ha tagliato corto il responsabile sanitario della società pandorata Francesco De Vita. L'attaccante giapponese in novembre era stato operato al ginocchio destro per la rimozione di una cisti para-meniscale. I tempi di recupero erano stati stimati in tre settimane. Pare che Morimoto non si sia ripreso del tutto ed è per questo che il Chievo ha deciso di non tesserarlo. Intanto nelle ultime ore di mercato, sfumato Rolando Bianchi perché troppo costoso, Sartori sta cercando di sistemare l'attacco con la cessione di Uribe e l'acquisto di una punta che difficilmente sarà di prima fascia. Situazione molto simile a quella dell'anno scorso, quando proprio il colombiano fu presentato come un grande colpo, definito addirittura l'erede di Pellissier. La realtà è stata ben diversa. (L.F.)

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01/02/2012

 

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