CALCIOSCOMMESSE
Non usa mezzi termini il Pm di Cremona Di Martino: "Il campionato di serie A 2010-2011 è un campionato falsato". Ed insiste: "Alcune squadre hanno compromesso la genuinità della lotta per la retrocessione, altre quella per la qualificazione all’Europa League, altre ancora singole partite. Mettendole insieme, la quantità di gare truccate è tale che l’intero torneo è da considerarsi compromesso".La situazione si sta facendo veramente incandescente. Tanto che il Palazzo inizia a tremare. Altri giocatori rischiano di essere travolti, mentre dalla Procura di Cremona trapela la notizia che altri arresti eccellenti di giocatori potrebbero essere imminenti dopo le confessioni di Gervasoni e quella di Masiello a Bari.Insomma un gigantesco bubbone che sta (finalmente) esplodendo.Nelle carte dei magistrati emergono sempre nuovi particolari.Come ad esempio il ruolo di due giocatori: Milanetto (oggi al Padova) e Dainelli (appena acquistato dal Chievo). I due, quando vestivano la maglia del Genoa, sarebbero stati (condizionale d'obbligo) secondo le accuse, i referenti della squadra per la combine con la Lazio. Circostanze precisissime e dettagliate. La sera del 14 maggio, alle 19.19, Ilievsky, il capo degli Zingari, uomo riconoscibile da una cicatrice sul volto, si trova a Milano, all’Una Hotel Tocq dove c'è anche Antonio Bellavista. Ed è sempre lì che il 15 maggio, sempre alla sera, vengono raggiunti, alle 20:33, da due giocatori del Genoa: Milanetto e Dainelli. "Evidentemente - scrive il procuratore Di Martino - si tratta di un incontro finalizzato alla consegna del denaro ai giocatori, dopo che la partita aveva realizzato il risultato programmato".Le gare su cui gli investigatori di Cremona hanno ormai la certezza che si tratti di combine sono: Napoli-Sampdoria (4-0); Brescia-Chievo (0-3); Brescia-Bari (2-0); Genoa-Roma (4-3); Bari-Chievo (1-2); Parma-Bari (1-2); Chievo-Sampdoria (0-0). Anche la Gazzetta dello Sport riporta con evidenza il presunto coinvolgimento di Dainelli e Milanetto nel calcioscommesse.
BASKET LEGADUE
E' scattata la prevendita per la Final Four di Coppa Italia di Legadue in programma al Palaflorio di Bari sabato 3 e domenica 4 marzo. A Verona i tagliandi sono in vendita al Box Office di via Pallone 12/a e alla Tabaccheria Gulli di via Centro 153.L’evento è organizzato da Mediapiù in collaborazione con Legadue, Eventi di Sport e con il patrocinio della Regione Puglia, CONI Regionale, FIP Puglia e Comune di Bari.La Tezenis scenderà in campo affronbtando Brindisi alle 20.45 di sabato, dopo la prima semifinale (ore 18.15) fra Givova Scafati e Fileni BPA Jesi.Domenica alle 18 è in programma la finalissima. PREZZI PER GIORNATA€ 20,00 Tribuna numerata€ 12,00 Tribuna non numerataMINI ABBONAMENTO, valido entrambe le giornate (esclusi i diritti di prevendita)€ 30,00 Tribuna numerata€ 18,00 Tribuna non numerataBiglietto Under 14: € 1,00 (acquistabile al PalaFlorio e previa esibizione documento di identità).Booking Show, partner di Mediapiù e Legadue per il grande evento al PalaFlorio di Bari, ha già messo in moto la sua struttura e gli appassionati potranno già procedere all'acquisto per non mancare ad una Final Four che promette grandi emozioni e spettacolo.
BASKET LEGADUE
Domenica la Tezenis non giocherà al Palacattani di Faenza contro l'Aget Imola. L'intera quarta giornata di ritorno del campionato di Legadue di basket è stata rinviata a mercoledì 15 febbraio causa maltempo. Lo ha disposto d'accordo con la lega il presidente Fip Dino Meneghin, preso atto che sei partite erano in programma in zone a rischio. L'anticipo di stasera tra Forlì e Barcellona era già stato annullato ieri .
SERIE A
Secondo blitz in trasferta per il Chievo dopo il successo di Catania. La squadra di Mimmo Di Carlo dà uno scossone importante alla classifica lasciando il Novara all'ultimo posto e festeggiando una vittoria per 2-1 fondamentale. Lo fa grazie al tanto atteso centesimo gol con il Chievo di capitan Pellissier, abile a ritrovare la via della rete nel primo tempo con un guizzo dei suoi. Nella ripresa in contropiede Thereau sembra chiudere la partita al 33', ma un minuto dopo Mascara accorcia raccogliendo di testa l'assist di Rigoni. Il Novara spera almeno nel pareggio, ma il Chievo copre bene con la difesa a cinque (ingresso di Cesar per Hetemaj) e sfiora il terzo gol in contropiede. Vittoria meritata contro una squadra in netta difficoltà. Di Carlo festeggia il ritorno al successo. Tre punti frutto anche delle sue scelte: Acerbi e Dramè titolari in difesa, Hetemaj a centrocampo e Pellissier di nuovo decisivo in avanti. Un balzo importante in attesa del match di domenica prossima al Bentegodi con il Parma. "Questa gol mi ha fatto penare molto, ma finalmente è arrivato. Una rete che ci dà morale, siamo felici ed ora avanti. La maglietta? Mia moglie e mia figlia, le persone che non mi tradiscono mai", le parole di Pellissier a fine partita MARCATORI: 33'pt Pellisier, 33'st Thereau, 34'st Mascara NOVARA (5-3-2): Ujkani; Morganella, Rinaudo (22'st Rubino), Paci, Lisuzzo, Gemiti; Porcari (46'st Jeda), Radovanovic (37'st Jensen), Rigoni; Caracciolo, Mascara. (Fontana, Pesce, Centurioni, Garcia). All.: Mondonico.CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Sardo, Andreolli, Acerbi, Dramè; Luciano, Bradley, Hetemaj (39'st Cesar); Thereau (39'st Moscardelli); Pellissier, Paloschi (31' st Sammarco). (Puggioni, Jokic, Vacek, Cruzado). All.: Di Carlo.ARBITRO: Massa di Imperia.NOTE: serata fredda, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Hetemaj, Radovanovic, Porcari, Dramè. Angoli: 3-2 per il Chievo. Recupero: 1'; 4'.(L.F.)
SERIE B
Una difesa totalmente da inventare. Dopo la pesante sconfitta di Bari Alessandro Dal Canto è alle prese con più di un problema per quel che riguarda il reparto arretrato. Mancano poche ore al derby contro il Verona e le notizie in casa biancoscudata non sono buone: salteranno la gara dell'Euganeo infatti Legati e Trevisan entrambi squalificati dopo l'ammonizione rimediata in Puglia. Da valutare anche le condizioni di Donati alle prese con una contusione alla caviglia. Con ogni probabilità accanto a Schiavi sabato ci sarà Portin ma non è da escludere l'impiego di Franco. (A.B.)
SERIE A
Sono 21 i convocati da Mimmo Di Carlo per la trasferta di Novara. Nella lista non figurano i due nuovi acquisti Gulan e Dainelli oltre a Frey, Morero e Uribe. Confermato il 4-3-1-2 con Sorrentino in porta, Sardo a destra e Dramè favorito su Jokic a sinistra con Andreolli e Cesar centrali. Consueto rombo a centrocampo che prevede Bradley vertice basso supportato da Luciano sul centrodestra ed Hetemaj sul centrosinistra. Sulla trequarti agirà Thereau alle spalle di Paloschi e Pellissier. (A.B.)PORTIERI: Squizzi, Puggioni, SorrentinoDIFENSORI: Acerbi, Andreolli, Cesar, Dramé, Mandelli, Sardo, JokicCENTROCAMPISTI: Bradley, Hetemaj, Luciano,Sammarco, Rigoni, Cruzado, VacekATTACCANTI: Théréau, Moscardelli, Paloschi, Pellissier.
SERIE A
Novara-Chievo salvo cambiamenti improvvisi metereologici si giocherà regolarmente questa sera allo stadio Piola alle ore 20:45. Il Gos (Gruppo operativo sicurezza) della città piemontese ha infatti effettuato un sopralluogo sul terreno di gioco dando il via libera alla disputa della gara. E' stato però deciso di verificare la situazione degli spalti alle 17. Se non dovessero esserci le condizioni necessarie per la sicurezza degli spettatori, il match sarà rinviato. In serie A sono già saltate per neve ben quattro partite.
GIUDICE SPORTIVO
Il Giudice Sportivo ha squalificato per un turno Luca Ceccarelli, che contro il Grosseto ha rimediato la quarta ammonizione stagionale. Inoltre, ammenda di 1.500€ all'Hellas Verona "a titolo di responsabilità oggettiva per aver ingiustificatamente ritardato l'inizio della gara di circa due minuti; recidiva specifica reiterata".
GIUDIZI HELLAS
RAFAEL 6,5. Una gran deviazione sul palo sul tiro di Caridi dalla sinistra al 35', nell'azione nata dalla palla persa di Cangi. Ancora un mezzo prodigio al 40', su un'altra conclusione di Caridi, questa volta dalla destra, che allontana con la punta della dita in tuffo. Nella ripresa è ancora decisivo su Lupoli lanciato a rete da Keko, forse sbaglia a fermarsi ma il riflesso di mano dopo che la palla gli sbatte sul ginocchio è prodigioso. CANGI 6,5. Una delle belle sorprese della serata. Non giocava titolare dalla Coppa Italia (Roma contro la Lazio) ma tra le novità di Mandorlini è uno dei più continui. Solo un momento di sbandamento a cavallo del 35' del p.t. quando perde un paio di palloni pericolosi e da l'interno a Caridi in occasione del tiro che va sul palo, ma alla fine si contano soprattutto gli interventi difensivi e le discese sulla fascia. Ritrovato. dal 44' s.t. Abbate s.vCECCARELLI 6,5. Questa volta il duello con Sforzini lo vince, anzi, stravince, lui. Sicuro, quasi mai in difficoltà, da applausi un fuorigioco al 19' su un taglio perfetto di Sforzini in area. Peccato per l'ammonizione che lo fa fuori per il big match di Padova, visto l'ultimo Mareco se la sarebbe giocata alla grande. MAIETTA 6,5. Chiusure su chiusure. E' dove serve, quando serve. The Wall è tornato. PUGLIESE 6,5. Primo tempo fantastico. Fa viaggiare a mille (con un insospettabile Tachtisidis versione interno) la catena di sinistra laddove il Verona dovrebbe pagare pesantemente l'assenza di Halfredsson, 5 cross nei primi 18', si propone a ripetizione e accompagna le azioni sia di Lepiller che di Tachtidis. Ha portato freschezza e vivacità a una squadra che dopo Sassuolo aveva bisogno di energie nuove. P.s. Detto che Scaglia ha fatto finora un buon campionato, e il rendimento del Verona sin qui è stato eccezionale, è veramente un peccato che un Pugliese così abbia fatto sinora solo 3 partite. RUSSO 6,5. Sfiora il gol dal limite, al 42', su un rasoterra che sarebbe anche un invito per Ferrari a cui però non riesce la deviazione. Ma in realtà la sua partita è un'altra, una gara più oscura rispetto agli altri interpreti di un centrocampo oggi tornato a livelli d'eccellenza, molto impegnativa dal punto di vista tattico, di grande intensità e di grande sostanza, sia nelle chiusure, sia nelle ripartenze. Dà tutto e finisce davvero sfinito. Grande partita. ESPOSITO 7. Finalmente... Ci mette quella grinta e quella voglia che altre volte gli avevano fatto difetto. Forse la presenza di Tachtsidis un po' lo agevola in fase di copertura, ma lui porta qualità e geometrie in tutte le ripartenze e in tutte le giocate offensive della squadra, perfetto nel dettare i tempi di gioco. E poi si sbatte, lotta, rincorre l'avversario. Se è questo, è si confermerà questo anche nelle prossime, è un acquisto preziosissimo per il centrocampo gialloblù. dal 35' s.t. Jorginho s.v. Entra e rifila un pestone a Sciacca. Volontà di far male? Manco per niente, testa giusta nell'entrare piuttosto... TACHTSIDIS 7,5. La rivelazione della giornata, perchè copre il ruolo più difficile (quello del vice-Hallfredsson) dando grande quantità al centrocampo nonostante sia una posizione per lui del tutto nuova. Bravissimo perchè in fase di copertura fornisce quell'apporto di peso e schermo difensivo che non gli hanno mai fatto difetto, ma è altrettanto importante nell'accompagnare e nel proporsi davanti. Da spellarsi le mani una ripartenza che avvia e conclude dopo un dai e vai davanti a Nargiso, sbagliando a un passo dal gol. GOMEZ 6,5. Ha il grande merito di iniziare l'azione del raddoppio rubando un pallone a centrocampo a Giallombardo ma da lui è giusto aspettarsi di più. Non è un discorso di impegno, che non manca mai. Ma uno con le sue qualità non può eccellere solo nel mettersi a disposizione della squadra. I sogni d'alta classifica dell'Hellas, in questo girone di ritorno, passeranno soprattutto dalle sue giocate e dai suoi gol. FERRARI 6,5. Clamorosa la ripartenza al 41' del s.t. in cui ha Gomez libero a destra ma preferisce tirare (altissimo) con l'uomo davanti. Mai visto Nicola Ferrari non passare un pallone... Scherzi a parte, si sbatte, sportella a destra e manca, gioca per la squadra come al solito, nonostante dia l'impressione di non aver ancora assorbito al 100% l'infortunio muscolare della scorsa settimana. Meriterebbe il gol al 20' quando conclude un contropiede avviato da Tachtsidis e portato avanti da Esposito. Fa prendere un coccolone quando, nel primo tempo, in azione difensiva, buca un corner di Caridi facendo passare un pallone pericolosissimo nell'area piccola di Rafael. Comunque prezioso. LEPILLER 8. Chapeau monsieur Lepiller (la M. puntata nel titolo è l'abbrevazione francese di "monsieur", signore). Che dire... Due perle, due autentiche perle. Due gol strepitosi che sottolineano la classe di questo ragazzo francese che se acquista un po' di continuità nelle prestazioni può rimettere in discussione tutti i giochi nell'attacco gialloblù. Ogni dribbling sembra finalizzato alla ricerca del tiro, che ora tutti gli chiederanno ogni qual volta entrerà in possesso di palla. Sorpresona. dal 20' s.t. Berrettoni 6. Eccesso di irruenza su Giallombardo, che gli costa il primo giallo della stagione. Per il resto tenta qualche giocata in un momento della partita in cui il Verona soprattutto gestisce. MANDORLINI 7. Mette mano alla squadra laddove erano arrivati i problemi di Sassuolo. Inventa Taxi vice-Hallfredsson, ripresenta il miglior Esposito degli ultimi due anni e trova forze fresche negli esterni cogliendo la settima vittoria consecutiva al Bentegodi. Mica facile uscire con una partita così e ritrovando giocatori importanti tra i meno utilizzati (Cangi, Pugliese, Lepiller, Esposito) a poche ore dalla chiusura del non-mercato. Arbitro Gavillucci 6. Qualche errore (quasi tutti a favore del Verona) tra rimesse e calci d'angolo, ma in generale incide zero sulla partita. (s.rasu)
SERIE B
Il Verona batte il Grosseto per 2-0, inanella la settima vittoria consecutiva in casa e torna in scia delle prime in una classifica ora comandata dal Pescara. INIZIO. Innanzitutto la formazione, inedita e sorprendente. In difesa spazio e Cangi sulla destra e Pugliese sulla sinistra. Al centro Ceccarelli per Mareco accanto a Maietta. A centrocampo tocca ed Esposito sostituire Hallfredsson. In avanti, con Gomez e Ferrari, spazio al francese Lepiller: mossa che si rivelerà vincente. APRI E CHIUDI. Le reti del Verona, infatti, portano la firma di Lepiller, entrambe. La prima arriva al 3' pt con un tiro dalla distanza, decentrato sulla sinistra, che si insacca sul secondo palo. Il raddoppio, sempre con un tiro da fuori area, questa volta a mezza altezza, che batte Narciso e chiude già al 38' pt una partita che non ha mai avuto storia. Tra i due gol, infatti, poche emozioni. L'unico rischio il Verona lo corre su un corner dalla sinistra: Ceccarelli cicca la palla che scivola via sulla linea di porta senza che Sforzini possa appggiarla in rete. RIPRESA. Nella ripresa succede davvero poco. L'unica palla gol capita sui piedi di Tachtisidis, che scambia con Ferrari e a tu per tu con Narciso calcia a lato. Lepiller si fa male (nulla di grave pare) e lascia posto a Berrettoni. Entra anche Jorginho per un ottimo Esposito. Il resto è noia per il Grosseto e accademia per l'Hellas. PRATICA SEMPLICE. Delude il Grosseto, arrivato a Verona sulla scia di un periodo di forma, ma incapace di creare apprensione alla (rimaneggiata) retroguardia gialloblù. Il Verona apre e chiude la partita quando vuole, senza rischiare nulla e soprattutto senza sprecare preziose energie in vista della sfida di Padova di sabato. Peccato per il terzo gol mancato da Tachtsdidis al 22' della ripresa, quando a tu per tu con Narciso riesce e tirare a lato. Sarebbe stata la seconda partita con più di due gol all'attivo dopo la vittoria di Empoli. Poco conta, conta la vittoria, che fa morale e classifica. Ora i punti dalla vetta sono quattro, e quelli sulla settima sono undici. Giornata positiva. vv HELLAS VERONA - GROSSETO 2 - 0 Marcatori: Lepiller (V) al 3' pt e al 38' pt HELLAS VERONA: Rafael; Cangi (dal 45' st Abbate), Ceccarelli, Maietta, Pugliese; Esposito (dal 36' st Jorginho), Tachtisidis, Russo; Gomez, Ferrari, Lepiller (dal 21' st Berrettoni) (Frattali, Pichlmann, Doninelli, Bjelanovic) All. Mandorlini GROSSETO: Narciso; Petras (dal 33' st Lupoli), Antei (dal 5' st Formiconi), Padella, Iorio, Giallombardo; Sciacca, Asante, Ronaldo (dal 14' st Keko); Caridi; Sforzini (Lanni, Mancino, Formiconi, Alfageme, Calderoni)All. Viviani NOTE Ammoniti: Antei (G), PAdella (G), Asante (G), Ceccarelli (V), Berrettoni (V). Espulsi: nessuno.
MERCATO CHIEVO
I tifosi si aspettavano una punta di qualità, invece è arrivato un altro difensore centrale: Dario Dainelli, classe '79 si trasferisce in gialloblù in prestito dal Genoa fino a giugno.
MERCATO CHIEVO
Ieri Morimoto era a Verona per le visite mediche. Oggi il Chievo lo ha rispedito al mittente, anche se nessuno ha confermato che il giapponese non ha superato le visite mediche. "Non posso dire nulla", ha tagliato corto il responsabile sanitario della società pandorata Francesco De Vita. L'attaccante giapponese in novembre era stato operato al ginocchio destro per la rimozione di una cisti para-meniscale. I tempi di recupero erano stati stimati in tre settimane. Pare che Morimoto non si sia ripreso del tutto ed è per questo che il Chievo ha deciso di non tesserarlo. Intanto nelle ultime ore di mercato, sfumato Rolando Bianchi perché troppo costoso, Sartori sta cercando di sistemare l'attacco con la cessione di Uribe e l'acquisto di una punta che difficilmente sarà di prima fascia. Situazione molto simile a quella dell'anno scorso, quando proprio il colombiano fu presentato come un grande colpo, definito addirittura l'erede di Pellissier. La realtà è stata ben diversa. (L.F.)