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Da Padova elogio ai
tifosi dell'Hellas
Pubblichiamo il commento del capo servizi sportivi del Mattino di Padova Leandro Barsotti, apparso nella sezione sportiv...
SERIE B
All'Euganeo pari giusto
Tra Padova e Verona: 0-0
Il Verona scende in campo con una formazione diversa rispetto alla buona prova disputata martedì sera con il Grosseto, se vogliamo un ritorno all'Hellas tipo degli ultimi mesi. Tornano a scaldare la panca Cangi, Pugliese ed Esposito, che passano il testimone rispettivamente ad Abbate, Scaglia e Jorginho. Se l'intento di Mandorlini era quella di concedere il gioco al Padova e giocare di rimessa, la scelta ci sta; ma forse in questo senso si sarebbe apprezzato maggiormente D'Alessandro al posto di Lepiller. PRIMO TEMPO. Nei primi quarantacinque minuti il Verona si vede gran poco. E' il Paodva a fare la partita e a creare occasioni da gol a ripetizione anche se, a onor del vero, senza mai impensierire troppo Rafael. Al 5' pt Bentivoglio ci prova di prima dal limite, a lato di poco. Pochi minuti dopo è Schiavi a svettare di testa e a mandarla di poco a lato sul secondo palo. Ancora, al 10' pt Russo anticipa le torri padovane su corner di Marcolini prima che sia troppo facile incornare in rete. Ancora Bentvoglio al 20' pt ci prova su calcio da fermo, tiro basso e deviato a fil di palo dalla barriera. Il fondo, il Verona rischia di toccarlo al 24' pt: Mareco tenta l'appoggio all'indietro di testa ma favorisce in realtà Cutolo solo davanti a Rafael che realizza il primo e unico grande intervento della gara (un po' telefonata la conclusione dell'attaccante campano). Sempre Cutolo dieci minuti più tardi ci prova radente su calcio da fermo con il nostro portiere pronto a parare in due tempi.Il Verona si vede, finalmente, al 38' pt con Ferrari servito da Gomez a due passsi da Pellizzoli: conclusione respinta da Portin e palla sul fondo per un corner gialloblù. Il primo tempo si chiude con l'ammonizione di Mareco per atterramento su Hallenius lanciato a rete sulla sinistra. SECONDO TEMPO. L'inizio mette subito i brividi all'Hellas con la conclusione di Franco deviata da Maietta (Rafael spiazzato) ma che si spegne sul fondo, sfiorando lentamente il palo. Sul successivo corner è sempre Schiavi in elevazione a incornare a lato di un niente.Al 17' st ecco il Verona: a Lepiller (impreciso in ogni appoggio oggi) capita finalmente sui piedi una palla d'oro per uno dei suoi tiri, che questa volta finisce alto, anche se di poco. Pochi minuti dopo, fuori il francese per Berrettoni. E' qui che l'Hellas riesce a girare la gara, incanalandola verso il giusto pari che verrà. La pressione del Padova non è più incontenibile e i gialloblù possono finalmente dispiegarsi nelle ripartenze che Mandorlini avrebbe desiderato anche nel primo tempo. E arriva anche qualche occasione. Bjelanovic (appena entrato per Ferrari) al 29' st ci prova al volo di prima intenzione mandandola a lato di poco. Un minuto dopo Portin anticipa sempre il croato pronto a incornare su cross dalla destra. Dal corner seguente Tachtsidis trova direttamente la traversa. Al 33' st contropiede Hellas con Berrettoni abile a servire Gomez davanti a Pellizzoli, tiro in mischia, respinta a Jorginho pronto di prima dal limite, a lato. Al 42' st Gomez in mischia ci va in spaccata mandandola a lato di poco. Trema il Padova ora, che nel secondo tempo si fa vedere solo con Bentivoglio da venti metri su assistenza di Cutolo: fuori. Intanto entra D'Alessandro che, ci sentiamo di dire, doveva entrare prima. La partita finisce qua, dopo due (come se ne possono concedere solo due, quando in Italia abbiamo se va bene 50 minuti di gioco effettivo a gara?) minuti di recupero. Recupero nel quale fioccano le ammonizioni (Schiavi, Franco, Abbate, Bjelanovic), a rovinare la fedina penale di una partita davvero corretta. Il pari è giusto. Il Padova, pur forte della propria superiorità (è uno squadrone), ha saputo giocare solo per un tempo, e nemmeno alla grande, se escludiamo la grossa mole di occasioni da gol mai troppo incisive. Il Verona legittima così il pari su un campo difficile, dopo un avvio (l'intero primo tempo) sbagliato e sofferto, ma una conclusione (buona parte del secondo tempo) degna di una squadra che ha dimostrato di saper lottare alla pari anche con le (altre) prime della classe. Buona dose di fiducia, insomma. vv PADOVA - HELLAS VERONA 0 - 0 Marcatori: nessuno PADOVA (4-3-1-2): Pelizzoli; Franco, Portin, Schiavi, Renzetti; Bovo, Marcolini, Bentivoglio; Cuffa; Hallenius (dal 12' st Cacia), Cutolo (dal 42' st Lazarevic) (Perin, Donati, Italiano, Jidayi, Ruopolo). All. Dal Canto HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Abbate, Mareco, Maietta, Scaglia; Russo, Tachtsidis, Jorginho; Lepiller (dal 21' st Berrettoni), Ferrari (dal 28' st Bjelanovic), Gomez (dal 42' st D'Alessandro) (Frattali, Cangi, Esposito, Galli) All. Mandorlini NOTE Ammoniti: Mareco (V), Franco (P), Schiavi (P), Bjelanovic (V), Abbate (V)
DERBY
18 anni fa esatti
Padova-Verona 2-0
Diciotto anni esatti fa, 6 febbraio 1994, il Verona giocava a Padova la 3' giornata di ritorno del campionato di Serie B. E' anche l'ultimo precedente tra le due squadre ad essere finito con almeno una rete segnata nei tornei cadetti (di moda gli 0-0 negli anni '90, come nel 1990-91 e nel 1997-98). 1993-94 In quell'occasione, un Verona privo di Ficcadenti, Caverzan e Davide Pellegrini, perse per 2-0, con i Biancoscudati (promossi a fine stagione) che si imposero grazie alle reti di Gabrieli al 35' pt e di Galderisi al 42' pt. Fu una partita contestatissima dai tifosi gialloblù (numerosissimi come sempre all'Appiani) per le decisioni dell'arbitro Boggi di Salerno che, tra le altre, fece ripetere a Pippo Inzaghi un rigore che, al secondo tentativo, venne fallito. 1992-93 L'anno prima, si ricorda ancora una sconfitta per l'Hellas, che subì il 3-2 firmato da Montrone e doppio Galderisi. Per i Gialloblù reti di Prytz su rigore e di Fanna, che risulta tuttora l'ultimo goleador del Verona a Padova in Serie B.
SERIE B
Scelsi la serie A ma
dovevo restare a Padova
"Ho tanti ricordi legati al Padova e se devo essere sincero sbagliai a scegliere la serie A. Andai a Siena ma qui si era costruito qualcosa di importante e credo avremo fatto grandi cose". Così Andrea Mandorlini alla vigilia del derby dell'Euganeo: "Sarà una partita tirata com'è normale man mano che le giornate diminuiscono. Ci separano soltanto tre punti in classifica ma loro non hanno mai fatto mistero di voler andare in serie A. Hanno una rosa di estrema qualità che può far male a chiunque. Dopo Grosseto ci siamo però rilanciati alla grande e non vediamo l'ora di giocare". Il tecnico gialloblù guarda anche alla gara d'andata: "E' stato senza dubbio il primo tempo più bello di tutto l'anno. Eravamo imprendibili, sembrava avessimo le ali ai piedi. Sono passate tante partite, siamo cambiati noi e anche loro non sono più gli stessi. Staremo a vedere chi la spunterà". Sulla formazione sempre silenzio assoluto: "Mancherà ancora Hallfredsson ma le soluzioni non ci mancano e martedì l'abbiamo dimostrato. Ci piacerebbe iniziare a fare qualche punto anche con le dirette concorrenti. Non è ancora nulla decisivo ma naturalmente vorremmo regalare questa gioia a noi stessi e ai nostri tifosi". (A.B.)
SERIE B
Padova in emergenza
Difesa da inventare
Una difesa totalmente da inventare. Dopo la pesante sconfitta di Bari Alessandro Dal Canto è alle prese con più di un problema per quel che riguarda il reparto arretrato. Mancano poche ore al derby contro il Verona e le notizie in casa biancoscudata non sono buone: salteranno la gara dell'Euganeo infatti Legati e Trevisan entrambi squalificati dopo l'ammonizione rimediata in Puglia. Da valutare anche le condizioni di Donati alle prese con una contusione alla caviglia. Con ogni probabilità accanto a Schiavi sabato ci sarà Portin ma non è da escludere l'impiego di Franco. (A.B.)
SERIE B
Padova in emergenza
Difesa da inventare
Una difesa totalmente da inventare. Dopo la pesante sconfitta di Bari Alessandro Dal Canto è alle prese con più di un problema per quel che riguarda il reparto arretrato. Mancano poche ore al derby contro il Verona e le notizie in casa biancoscudata non sono buone: salteranno la gara dell'Euganeo infatti Legati e Trevisan entrambi squalificati dopo l'ammonizione rimediata in Puglia. Da valutare anche le condizioni di Donati alle prese con una contusione alla caviglia. Con ogni probabilità accanto a Schiavi sabato ci sarà Portin ma non è da escludere l'impiego di Franco. (A.B.)
GIUDICE SPORTIVO
Squalificato Ceccarelli
A Padova torna Mareco
Il Giudice Sportivo ha squalificato per un turno Luca Ceccarelli, che contro il Grosseto ha rimediato la quarta ammonizione stagionale. Inoltre, ammenda di 1.500€ all'Hellas Verona "a titolo di responsabilità oggettiva per aver ingiustificatamente ritardato l'inizio della gara di circa due minuti; recidiva specifica reiterata".
GIUDIZI HELLAS
Il pagellone di Rasulo
Chapeau M. Lepiller
RAFAEL 6,5. Una gran deviazione sul palo sul tiro di Caridi dalla sinistra al 35', nell'azione nata dalla palla persa di Cangi. Ancora un mezzo prodigio al 40', su un'altra conclusione di Caridi, questa volta dalla destra, che allontana con la punta della dita in tuffo. Nella ripresa è ancora decisivo su Lupoli lanciato a rete da Keko, forse sbaglia a fermarsi ma il riflesso di mano dopo che la palla gli sbatte sul ginocchio è prodigioso. CANGI 6,5. Una delle belle sorprese della serata. Non giocava titolare dalla Coppa Italia (Roma contro la Lazio) ma tra le novità di Mandorlini è uno dei più continui. Solo un momento di sbandamento a cavallo del 35' del p.t. quando perde un paio di palloni pericolosi e da l'interno a Caridi in occasione del tiro che va sul palo, ma alla fine si contano soprattutto gli interventi difensivi e le discese sulla fascia. Ritrovato. dal 44' s.t. Abbate s.vCECCARELLI 6,5. Questa volta il duello con Sforzini lo vince, anzi, stravince, lui. Sicuro, quasi mai in difficoltà, da applausi un fuorigioco al 19' su un taglio perfetto di Sforzini in area. Peccato per l'ammonizione che lo fa fuori per il big match di Padova, visto l'ultimo Mareco se la sarebbe giocata alla grande. MAIETTA 6,5. Chiusure su chiusure. E' dove serve, quando serve. The Wall è tornato. PUGLIESE 6,5. Primo tempo fantastico. Fa viaggiare a mille (con un insospettabile Tachtisidis versione interno) la catena di sinistra laddove il Verona dovrebbe pagare pesantemente l'assenza di Halfredsson, 5 cross nei primi 18', si propone a ripetizione e accompagna le azioni sia di Lepiller che di Tachtidis. Ha portato freschezza e vivacità a una squadra che dopo Sassuolo aveva bisogno di energie nuove. P.s. Detto che Scaglia ha fatto finora un buon campionato, e il rendimento del Verona sin qui è stato eccezionale, è veramente un peccato che un Pugliese così abbia fatto sinora solo 3 partite. RUSSO 6,5. Sfiora il gol dal limite, al 42', su un rasoterra che sarebbe anche un invito per Ferrari a cui però non riesce la deviazione. Ma in realtà la sua partita è un'altra, una gara più oscura rispetto agli altri interpreti di un centrocampo oggi tornato a livelli d'eccellenza, molto impegnativa dal punto di vista tattico, di grande intensità e di grande sostanza, sia nelle chiusure, sia nelle ripartenze. Dà tutto e finisce davvero sfinito. Grande partita. ESPOSITO 7. Finalmente... Ci mette quella grinta e quella voglia che altre volte gli avevano fatto difetto. Forse la presenza di Tachtsidis un po' lo agevola in fase di copertura, ma lui porta qualità e geometrie in tutte le ripartenze e in tutte le giocate offensive della squadra, perfetto nel dettare i tempi di gioco. E poi si sbatte, lotta, rincorre l'avversario. Se è questo, è si confermerà questo anche nelle prossime, è un acquisto preziosissimo per il centrocampo gialloblù. dal 35' s.t. Jorginho s.v. Entra e rifila un pestone a Sciacca. Volontà di far male? Manco per niente, testa giusta nell'entrare piuttosto... TACHTSIDIS 7,5. La rivelazione della giornata, perchè copre il ruolo più difficile (quello del vice-Hallfredsson) dando grande quantità al centrocampo nonostante sia una posizione per lui del tutto nuova. Bravissimo perchè in fase di copertura fornisce quell'apporto di peso e schermo difensivo che non gli hanno mai fatto difetto, ma è altrettanto importante nell'accompagnare e nel proporsi davanti. Da spellarsi le mani una ripartenza che avvia e conclude dopo un dai e vai davanti a Nargiso, sbagliando a un passo dal gol. GOMEZ 6,5. Ha il grande merito di iniziare l'azione del raddoppio rubando un pallone a centrocampo a Giallombardo ma da lui è giusto aspettarsi di più. Non è un discorso di impegno, che non manca mai. Ma uno con le sue qualità non può eccellere solo nel mettersi a disposizione della squadra. I sogni d'alta classifica dell'Hellas, in questo girone di ritorno, passeranno soprattutto dalle sue giocate e dai suoi gol. FERRARI 6,5. Clamorosa la ripartenza al 41' del s.t. in cui ha Gomez libero a destra ma preferisce tirare (altissimo) con l'uomo davanti. Mai visto Nicola Ferrari non passare un pallone... Scherzi a parte, si sbatte, sportella a destra e manca, gioca per la squadra come al solito, nonostante dia l'impressione di non aver ancora assorbito al 100% l'infortunio muscolare della scorsa settimana. Meriterebbe il gol al 20' quando conclude un contropiede avviato da Tachtsidis e portato avanti da Esposito. Fa prendere un coccolone quando, nel primo tempo, in azione difensiva, buca un corner di Caridi facendo passare un pallone pericolosissimo nell'area piccola di Rafael. Comunque prezioso. LEPILLER 8. Chapeau monsieur Lepiller (la M. puntata nel titolo è l'abbrevazione francese di "monsieur", signore). Che dire... Due perle, due autentiche perle. Due gol strepitosi che sottolineano la classe di questo ragazzo francese che se acquista un po' di continuità nelle prestazioni può rimettere in discussione tutti i giochi nell'attacco gialloblù. Ogni dribbling sembra finalizzato alla ricerca del tiro, che ora tutti gli chiederanno ogni qual volta entrerà in possesso di palla. Sorpresona. dal 20' s.t. Berrettoni 6. Eccesso di irruenza su Giallombardo, che gli costa il primo giallo della stagione. Per il resto tenta qualche giocata in un momento della partita in cui il Verona soprattutto gestisce. MANDORLINI 7. Mette mano alla squadra laddove erano arrivati i problemi di Sassuolo. Inventa Taxi vice-Hallfredsson, ripresenta il miglior Esposito degli ultimi due anni e trova forze fresche negli esterni cogliendo la settima vittoria consecutiva al Bentegodi. Mica facile uscire con una partita così e ritrovando giocatori importanti tra i meno utilizzati (Cangi, Pugliese, Lepiller, Esposito) a poche ore dalla chiusura del non-mercato. Arbitro Gavillucci 6. Qualche errore (quasi tutti a favore del Verona) tra rimesse e calci d'angolo, ma in generale incide zero sulla partita. (s.rasu)
SERIE B
Lo show di Lepiller
Verona-Grosseto 2-0
Il Verona batte il Grosseto per 2-0, inanella la settima vittoria consecutiva in casa e torna in scia delle prime in una classifica ora comandata dal Pescara. INIZIO. Innanzitutto la formazione, inedita e sorprendente. In difesa spazio e Cangi sulla destra e Pugliese sulla sinistra. Al centro Ceccarelli per Mareco accanto a Maietta. A centrocampo tocca ed Esposito sostituire Hallfredsson. In avanti, con Gomez e Ferrari, spazio al francese Lepiller: mossa che si rivelerà vincente. APRI E CHIUDI. Le reti del Verona, infatti, portano la firma di Lepiller, entrambe. La prima arriva al 3' pt con un tiro dalla distanza, decentrato sulla sinistra, che si insacca sul secondo palo. Il raddoppio, sempre con un tiro da fuori area, questa volta a mezza altezza, che batte Narciso e chiude già al 38' pt una partita che non ha mai avuto storia. Tra i due gol, infatti, poche emozioni. L'unico rischio il Verona lo corre su un corner dalla sinistra: Ceccarelli cicca la palla che scivola via sulla linea di porta senza che Sforzini possa appggiarla in rete. RIPRESA. Nella ripresa succede davvero poco. L'unica palla gol capita sui piedi di Tachtisidis, che scambia con Ferrari e a tu per tu con Narciso calcia a lato. Lepiller si fa male (nulla di grave pare) e lascia posto a Berrettoni. Entra anche Jorginho per un ottimo Esposito. Il resto è noia per il Grosseto e accademia per l'Hellas. PRATICA SEMPLICE. Delude il Grosseto, arrivato a Verona sulla scia di un periodo di forma, ma incapace di creare apprensione alla (rimaneggiata) retroguardia gialloblù. Il Verona apre e chiude la partita quando vuole, senza rischiare nulla e soprattutto senza sprecare preziose energie in vista della sfida di Padova di sabato. Peccato per il terzo gol mancato da Tachtsdidis al 22' della ripresa, quando a tu per tu con Narciso riesce e tirare a lato. Sarebbe stata la seconda partita con più di due gol all'attivo dopo la vittoria di Empoli. Poco conta, conta la vittoria, che fa morale e classifica. Ora i punti dalla vetta sono quattro, e quelli sulla settima sono undici. Giornata positiva. vv HELLAS VERONA - GROSSETO 2 - 0 Marcatori: Lepiller (V) al 3' pt e al 38' pt HELLAS VERONA: Rafael; Cangi (dal 45' st Abbate), Ceccarelli, Maietta, Pugliese; Esposito (dal 36' st Jorginho), Tachtisidis, Russo; Gomez, Ferrari, Lepiller (dal 21' st Berrettoni) (Frattali, Pichlmann, Doninelli, Bjelanovic) All. Mandorlini GROSSETO: Narciso; Petras (dal 33' st Lupoli), Antei (dal 5' st Formiconi), Padella, Iorio, Giallombardo; Sciacca, Asante, Ronaldo (dal 14' st Keko); Caridi; Sforzini (Lanni, Mancino, Formiconi, Alfageme, Calderoni)All. Viviani NOTE Ammoniti: Antei (G), PAdella (G), Asante (G), Ceccarelli (V), Berrettoni (V). Espulsi: nessuno.
SERIE B
Mandorlini: Il nostro
mercato è chiuso
E' appena finita la conferenza stampa di Andrea Mandorlini a Sandrà. Il tecnico del Verona ha praticamente messo la parola fine al mercato dell'Hellas dopo la cessione di Natalino."Per me il mercato è chiuso" ha spiegato "ne ho parlato con il presidente e abbiamo deciso di adottare questa linea".Mandorlini ha parlato degli affari sfumati: "Non è il caso di parlarne, per me esiste solo il campionato e del mercato non ne voglio più parlare. Andremo avanti così, con le nostre forze, sino alla fine".Poca voglia di commentare anche la gara con il Sassuolo: "Di quelli non me ne frega niente. Contano solo le parole dei miei ragazzi".Sull'assenza di Hallfredsson: "E' ovvio che ci mancherà e non so neanche se ci sarà con il Padova. Recuperiamo però Bjelanovic e anche Ferrari". Su Bjelanovic in particolare Mandorlini ha spiegato: "Ho letto tante cose su Bjelanovic. La verità è che per noi lui è un giocatore importante sia dentro, sia fuori dal campo"Sui problemi con le grandi Mandorlini ha tagliato corto: "Vuol dire che cercheremo di vincere con tutte le altre".
ARBITRI
25' giornata serie B
Tutte le designazioni
Ecco tutte le designazioni arbitrali della 25' giornata di serie B, in programma martedì sera alle 20.45.ASCOLI – NOCERINAArbitro: Luigi Nasca di BariAssistenti: Marrazzo – BolanoIV Ufficiale: Eugenio Abbattista di MolfettaBARI – PADOVAArbitro: Gianpaolo Calvarese di TeramoAssistenti: Bianchi – MasottiIV Ufficiale: Diego Roca di FoggiaBRESCIA – JUVE STABIAArbitro: Marco Di Bello di BrindisiAssistenti: Manzini– SantuariIV Ufficiale: Daniele Minelli di VareseCITTADELLA – SASSUOLOArbitro: Riccardo Pinzani di EmpoliAssistenti: Costanzo – Di FrancescoIV Ufficiale: Andrea Merlino di UdineCROTONE – PESCARAArbitro: Massimiliano Irrati di PistoiaAssistenti: Meli– TegoniIV Ufficiale: Andrea Adduci di PaolaLIVORNO – VARESEArbitro: Marco Viti di CampobassoAssistenti: Bernardoni – CitroIV Ufficiale: Leonardo Baracani di FirenzeMODENA – ALBINOLEFFEArbitro: Piero Giacomelli di TriesteAssistenti: Italiani – LongoIV Ufficiale: Claudio Bietolini di FirenzeREGGINA – GUBBIOArbitro: Maurizio Mariani di ApriliaAssistenti: Iori – AvellanoIV Ufficiale: Maurizio Ciampi di Roma 1SAMPDORIA – EMPOLIArbitro: Gennaro Palazzino di CiampinoAssistenti: Posado – CucchiariniIV Ufficiale: Davide Penno di NichelinoTORINO – VICENZAArbitro: Renzo Candussio di CervignanoAssistenti: Manna – RanghettiIV Ufficiale: Gianluca Aureliano di BolognaVERONA – GROSSETOArbitro: Claudio Gavillucci di LatinaAssistenti: Franzi – PegorinIV Ufficiale: Emilio Ostinelli di Como
SERIE B
Grosseto, 18 convocati
per il Bentegodi
Mister Viviani (ex della Sambonifacese) ha convocato 18 giocatori per la trasferta del Grosseto a Verona.1. ALFAGEME LUIS MARIA2. ANTEI LUCA3. ASANTE YAW4. CALDERONI MARCO5. CARIDI GAETANO6. DA SILVA POMPEU RONALDO7. FORMICONI GIOVANNI8. GIALLOMBARDO ANDREA9. GONTAN GALLARDO SERGIO "KEKO"10. IORIO ANGELO11. LANNI IVAN12. LUPOLI ARTURO13. MANCINO NICOLA14. NARCISO ANTONIO15. PADELLA EMANUELE16. PETRAS MARTIN17. SCIACCA FABIO18. SFORZINI FERDINANDO
SERIE B
Hellas Verona-Grosseto
dirige Gavillucci
Sarà Claudio Gavilucci di Latina a dirigere martedì sera Verona-Grosseto.Gavilucci sarà coadiuvato dagli assistenti Ettore Franzi (Verbania) e Valerio Pegorin (Latina). Quarto ufficiale Emilio Ostinelli (Como).
MERCATO
Natalino lascia Sandrà
e va a Crotone
Colpo di scena. L'Inter ha deciso di girare Felice Natalino in prestito al Crotone. La notizia era nell'aria ed è stata anticipata sabato sera durante la trasmissione Tuttocalcio. La società nerazzurra ha infatti deciso di mandare il giovane difensore in Calabria, un po' indispettita dal fatto che il difensore, dopo che il problema delle liste era stato superato, non veniva impiegato dal Verona.Il trasferimento, non ancora ufficiale, è comunque imminente.Il giocatore ha appena lasciato gli spogliatoi di Sandrà dopo essersi salutato con i compagni di squadra.
SERIE B
Galli e Mareco: un turno
dal giudice sportivo
Il giudice sportivo ha squalificato per un turno Galli e Mareco dopo le espulsioni subite a Modena contro il Sassuolo. Piove sul bagnato dunque in casa del Verona in vista del match casalingo di martedì sera col Grosseto. Hallfredsson infatti, assente anche col Sassuolo non riuscirà a recuperare. Per lui si parla di uno stop di almeno quindici giorni per un risentimento muscolare al polpaccio.
SERIE B
Niente alibi, ma quanti
episodi contro il Verona
Niente alibi arbitro, è da perdenti. E forse, il Verona, nemmeno con un grande arbitraggio oggi avrebbe battuto il Sassuolo. Ma un fatto è certo: negli episodi decisivi Tommasi è andato sempre contro il Verona. Nelle due foto il contatto con Sansone che ha causato il secondo giallo a Mareco. Il difensore del Verona è ingenuo, da ammonito, a cercare di incrociare la corsa dell'attaccante del Sassuolo che punta l'esterno e non la porta. Ma dov'è il contatto? Clamoroso anche il gioco pericoloso ignorato dalla terna arbitrale nell'occasione del primo gol del Sassuolo, con Bianco che porta via la palla ad Abbate con un intervento a gamba alta. Ultimo episodio, forse il più grave, la gomitata volontaria che Terranova rifila a Ferrari ad inizio secondo tempo. Con l'arbitro che ha appena visto la carica di Ferrari su Bianco ma un secondo dopo non vede Terranova saltare col gomito alto e mirare Ferrari che sta arrivando in corsa. Un fallo da prova tv.
PAGELLE VERONA
Il pagellone di Rasulo
Mareco disastro
RAFAEL 6. Può poco sui due gol: la difesa sale male sul primo e Terranova colpisce nell'area piccola e sul secondo Valeri (che non segnava da due anni) s'inventa di testa il gol della vita. Da l'impressione di esserci e arrivarci comodo, ma regala un volo ai fotografi sulla punizione di Sansone al 40'. Per il resto disinnesca coi pugni Marchi nel finale. ABBATE 5. Lo si è ritrovato nel fuoco negli occhi e nella disamina tecnica della partita a fine gara, ma in campo poche tracce. Perde il duello con Bianco nell'azione del primo gol (ma era gioco pericoloso e punizione contro il Sassuolo) e in generale non riesce mai a cambiar passo. MARECO 4. Va bene essere aggressivi ma c'è un limite. Becca il primo giallo perchè è troppo distante da Missiroli che lo punta centralmente in velocità e si fa buttare giù e sul secondo, un tantino regalato dall'arbitro, va a cercare un inutile incrocio nella corsa con Sansone che punta verso l'esterno sinistro ed è a 50 metri dalla porta. Distantissimo anche in occasione del colpo di testa di Valeri su cui tenta di chiudere, per modo dire, di piede. Per il momento da ragione alla società che non si è ancora mossa per rinnovargli il contratto. MAIETTA 6. L'ultimo ad arrendersi. Si perde Terranova in occasione del primo gol del Sassuolo ma poi tenta di tenere in piedi la baracca sino alla fine. Monumentale al 3' del s.t., quando su una ripartenza dei padroni di casa fa a sportellate prima con Missiroli e poi con Sansone lanciato a rete fermandoli entrambi nella stessa azione. SCAGLIA 5. Dalla miglior prestazione in gialloblù (settimana scorsa contro la Juve Stabia) a una delle peggiori. Morbido e distante in marcatura, quando Sansone parte largo non lo ferma mai. Si perde Consolini e ascia sguarnita la corsia nell'azione del gol di Valeri. Gamba stanca e poca velocità anche in fase offensiva. RUSSO 5. Tenta di non annegare in mezzo al centrocampo neroverde e si applica quando Mandorlini gli chiede di fare il quarto dietro dopo il rosso a Mareco, ma l'errore sull'assist di Tachtidis che lo mette davanti a Pomini in chiusura di primo tempo è troppo grande e decisivo per non incorrere nel giudizio negativo. Di fatto, si mangia l'episodio che poteva (e non lo ha fatto) riaprire la partita. TACHTSIDIS 6. L'unico a metterci un po' di qualità e testa nelle giocate offensive del centrocampo del Verona. Mette davanti alla porta Russo in finale di primo tempo, manda al tiro D'Alessandro nell'occasione del palo. Un paio di volte prova anche a sfondare centralmente anche ma sbatte contro il muro avversario. dal 38' s.t. Doninelli s.v. Entra per tappare le falle nel finale, con il Verona sotto di due gol e due uomini. JORGINHO 5. Non soltanto non fa il vice-Hallfredsson (cosa peraltro impossibile per chiunque in questo Verona) ma in realtà non fa nemmeno Il Jorginho. Mai un inserimento, una ripartenza, sempre in ritardo nell'accompagnare l'azione, poco mobile nel primo tempo. Quando si parla di lui impegno e applicazione non sono mai in discussione, ma stavolta il giudizio del campo è fortemente negativo. GOMEZ 6. Non è stato un gran rientro, ma negli unici due spunti del primo tempo ha creato due pericoli: prima quando si è infilato nel corridoio centrale chiuso un istante prima del tiro fortunosamente da Pomini (che va col piede alto a martello in area di rigore girato di spalle e becca palla piena...), poi quando inizia l'azione che porta al palo dal limite preso da D'Alessandro. Osservato speciale di Magnanelli, che all'inizio non lo fa proprio giocare, mai tutelato dal signor Tommasi che permette contro di lui il gioco sporco. Nella ripresa si perde dietro le punte, ma un suo colpo di testa è l'unico tiro in porta del Verona nel secondo tempo. PICHLMANN 5. Sovrastato dal tre centrali del Sassuolo, gioca a nascondersi in area di rigore. Pochi palloni buoni ma nemmeno l'ombra di mezzo spunto. Occasione persa. dal 14' s.t. Galli 4,5. Mancando Hallfredsson forse si aspettava di giocare sin dall'inizio perchè è nervoso sin dall'entrata in campo e si fa notare solo per i due episodi che gli costano il rosso in 19 minuti. D'ALESSANDRO 6. Distantissimo dal giocatore che aveva impressionato a inizio campionato ma come Gomez, lui, almeno ci prova. Conquista il fondo un paio di volte ma sbaglia l'assist in mezzo "Buca" un tiro al volo in area su una respinta da calcio d'angolo ed è sfortunatissimo sul tiro a giro dal limite che a Pomini battuto becca soltanto il palo. Fuori all'inizio del secondo tempo per un cambio di strategia di Mandorlini. dal 1' s.t. Ferrari 5. Non sta bene e si vede. Non prende ma nemmeno tiene un pallone. Terranova lo "battezza" appena entrato con un gomitata vergognosa da prova televisiva che la terna si guarda bene dal rilevare. MANDORLINI 5. I fatti parlano chiaro: senza Hallfredsson è un altro Verona e se la squadra perde in qualità perchè in panchina non ha un sostituto all'altezza o un giocatore che possa sopperire anche con caratteristiche diverse il peso specifico dell'islandese, mica è colpa dell'allenatore. Però cicca la strategia del secondo tempo (due punte con Gomez dietro) perchè nel primo, pur nella difficoltà, qualcosina il Verona ha creato, dando anche l'impressione di poter provocare l'episodio per riaprire la partita, mentre nel secondo, espulsioni a parte, è stato un Hellas da encefalogramma piatto. Arbitro Tommasi 3. Probabilmente nemmeno col miglior Collina sarebbe finita in maniera diversa e l'alibi dell'arbitro è dei perdenti e non dei vincenti. Ma... Sul primo gol il gioco pericoloso di Bianco che alza la gamba all'altezza della faccia di Abbate è cosa più che evidente. E l'episodio è decisivo perchè dal cross di Bianco nasce la deviazione vincente di Terranova per l'1-0. Non tutela Gomez nel primo tempo, oggetto di fallo sistematico da parte degli avversari non appena entrava in possesso di palla. Non vede (ed è grave, speriamo ci sia almeno la prova tv) la gomitata che Terranova rifila a gioco fermo a Ferrari al 4' del s.t. (gomito alto, gesto ampio, e lo sguardo dell'arbitro che non può che essere sintonizzato dove c'è il contatto, perchè un secondo prima ha fischiato la carica di Ferrari su Bianco). E' fiscale oltre misura sulla sciocchezza di Mareco su Sansone in occasione del rosso al centrale gialloblù e il secondo giallo a Galli è regalato. In una parola: una sciagura. E la conferma che Agnolin a parte, l'eccezione che conferma la regola, Bassano va ricordate per le grappe e non per gli arbitri. (s.rasu)
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