PERBELLINI TNV

EGO VERONA TELENUOVO

DANNO IMMAGINE
Chiusura curva Sud,   <br/>Comune denuncia Figc

Chiusura curva Sud,
Comune denuncia Figc

La giunta comunale di Verona ha deciso di dare mandato ai suoi legali di denunciare i tre collaboratori della Procura della Federcalcio che con la loro relazione hanno portato alla provvedimento di chiusura per una partita della Curva Sud del "Bentegodi", emanato dal giudice sportivo per i cori razzisti che sarebbero stati indirizzati verso il giocatore del Milan, Sulley Muntari. La giunta guidata dal sindaco Flavio Tosi ha deciso di querelare i commissari della Procura federale per "il danno d'immagine arrecato alla città".
DOPO LA CHIUSURA DELLA CURVA SUD
PATERNOSTER: STRATEGIA     <br/>PER COLPIRE LA CITTA'

PATERNOSTER: STRATEGIA
PER COLPIRE LA CITTA'

Parole durissime del presidente di Agsm Paolo Paternoster dopo la decisione di chiudere la Curva Sud: "Nessuno ha sentito nulla a parte quelle tra persone. Trovo sia un provvedimento vergognoso che va a colpire una società come l'Hellas Verona che ha fatto un lavoro fantastico negli ultimi anni, una tifoseria modello, una città, e noi sponsor. Un danno immagine assurdo se pensiamo a quanti negli altri stadi restano impuniti pur commettendo violenze. Evidentemente c'è una strategia ben precisa per colpire la città".
CURVA SUD
CURVA SUD: TUTTI FUORI  <br/>FINO AL FISCHIO D'INIZIO

CURVA SUD: TUTTI FUORI
FINO AL FISCHIO D'INIZIO

Ecco il testo integrale del comunicato della Curva Sud dopo il provvedimento del Giudice Sportivo di chiudere il settore dello stadio: "La Curva Sud in occasione della partita casalinga contro la Lazio chiede uno "sforzo" ai tifosi del Bentegodi: TUTTI FUORI DALLO STADIO FINO AL FISCHIO D'INIZIO, per dare un segnare di forza e unità contro un provvedimento assolutamente ridicolo. Mostriamo cosa vuol dire essere uniti...SOLI CONTRO TUTTI. Dopo il fischio d'inizio ognuno è libero di entrare e di sostenere l'Hellas Verona".
IL QUESTORE GAGLIARDI A HELLAS LIVE
MAI AVUTO COMUNICAZIONE       <br/>DI CORI RAZZISTI

MAI AVUTO COMUNICAZIONE
DI CORI RAZZISTI

"Sono rimasto sorpreso anch'io, perchè nessuna informazione in questo senso mi era pervenuta dal mio dirigente del servizio di ordine pubblico, che, come gli sportivi sanno, ma anche le persone competenti in materia, è il responsabile dell'ordine pubblico, e quindi se ci fossero stati cori in questo senso, aveva l'obbligo di essere informato e l'obbligo anche di valutare con il quarto uomo ed eventualmente con l'arbitro se sospendere o dare disposizioni in merito all'incontro di calcio, cosa che non è avvenuta".Queste parole chiarissime su quanto è avvenuto (o non è avvenuto...) domenica al Bentegodi le ha dette questa mattina il questore di Verona Danilo Gagliardi in un'intervista a Hellaslive. Se mai qualcuno avesse ancora dei dubbi sui tre funzionari della procura federale che hanno falsificato il verbale che è costato la chiusura per due giornate della Curva Sud dello Stadio Bentegodi, Gagliardi lo ha fugato del tutto, semplicemente raccontando la verità oggettiva di quanto tutti, tranne quei tre funzionari, hanno visto e sentito al Bentegodi. (g.vig.)
IL QUESTORE GAGLIARDI A HELLAS LIVE
MAI AVUTO COMUNICAZIONE       <br/>DI CORI RAZZISTI

MAI AVUTO COMUNICAZIONE
DI CORI RAZZISTI

"Sono rimasto sorpreso anch'io, perchè nessuna informazione in questo senso mi era pervenuta dal mio dirigente del servizio di ordine pubblico, che, come gli sportivi sanno, ma anche le persone competenti in materia, è il responsabile dell'ordine pubblico, e quindi se ci fossero stati cori in questo senso, aveva l'obbligo di essere informato e l'obbligo anche di valutare con il quarto uomo ed eventualmente con l'arbitro se sospendere o dare disposizioni in merito all'incontro di calcio, cosa che non è avvenuta".Queste parole chiarissime su quanto è avvenuto (o non è avvenuto...) domenica al Bentegodi le ha dette questa mattina il questore di Verona Danilo Gagliardi in un'intervista a Hellaslive. Se mai qualcuno avesse ancora dei dubbi sui tre funzionari della procura federale che hanno falsificato il verbale che è costato la chiusura per due giornate della Curva Sud dello Stadio Bentegodi, Gagliardi lo ha fugato del tutto, semplicemente raccontando la verità oggettiva di quanto tutti, tranne quei tre funzionari, hanno visto e sentito al Bentegodi. (g.vig.)
DUE GIORNATE
Curva chiusa    <br/>anche con Fiorentina

Curva chiusa
anche con Fiorentina

La Curva Sud resterà chiusa anche per Verona-Fiorentina per la revoca della sospensione della sanzione ricevuta nella gara della stagione scorsa contro il Napoli per i cori contro Armero. Due giornate dunque per una decisione che fa sempre più discutere.
DURISSIMA PRESA DI POSIZIONE DELLA SOCIETA'
COMUNICATO HELLAS VERONA    <br/>FOLLIA CHIUDERE CURVA

COMUNICATO HELLAS VERONA
FOLLIA CHIUDERE CURVA

Durissima presa di posizione della società dopo la squalifica della Curva Sud e i 53 mila euro di multa. Ecco il comunicato.Riteniamo che siano sufficienti le immagini televisive per smentire categoricamente quanto di più non veritiero, oggi, sia stato buttato addosso ad una gloriosa società e ad una gloriosa tifoseria. In oltre 110 anni di storia mai nessuno aveva osato tanto. Oggi, così come nel caso di Armero in Hellas Verona-Napoli del 12 gennaio scorso (altra grottesca ricostruzione dei fatti, ricordiamolo bene), alla nostra società, alla nostra tifoseria, alla nostra città, viene accostata un'etichetta che NON ESISTE. I tre signori della Procura Federale, presenti domenica allo stadio Bentegodi, hanno delle responsabilità gravisissime per quanto scritto nel rapporto inviato al Giudice Sportivo. La nostra società ha già richiesto la procedura d'urgenza per essere risarcita di un danno che ci ha lasciato indignati e arrabbiati, perché quello compiuto è un atto di pura follia: la chiusura della Curva Sud, ingiustamente colpita (e dimostrato dalle immagini televisive), rappresenta il punto più basso della nostra storia. Affermare che tremila (TREMILA!) tifosi abbiano intonato presunti cori definiti "razzisti" e che nessun addetto ai lavori, nessun tifoso, nessun rappresentante delle forze dell'ordine, né la società Milan, né il tesserato rossonero Sulley Muntari, né gli organi di stampa presenti allo stadio, il giorno della partita e nei giorni successivi, abbiano avvertito o sollevato la benché minima volontà di parlare di un fenomeno di tale importanza, lascia la nostra società ancora più perplessa e arrabbiata di fronte al provvedimento adottato e rendicontato dai rappresentanti della Procura Federale. E, dinanzi ad una prova di forza di questo tipo, di una cosa questa società è sempre più convinta: SIAMO CON I NOSTRI TIFOSI, SIAMO SOLI CONTRO TUTTI!
NEPPURE IL MILANISTA
MUNTARI A MILAN CHANNEL     <br/>NESSUN ACCENNO AI CORI

MUNTARI A MILAN CHANNEL
NESSUN ACCENNO AI CORI

Proprio oggi Muntari ha parlato a Milan Channel: ma nessun accenno ai cori razzisti che avrebbe ricevuto a Verona.Muntari parla della vittoria del Milan e delle prospettive rossonere in questo campionato, ma non ha minimamente fatto riferimento a quanto sarebbe successo a Verona.La cosa è strana, tenuto conto di quanto il Milan sia "bravo" nella comunicazione e di quanto la società rossonera sia sempre stata in prima linea nello stigmatizzare i comportamenti razzisti (vedi casi Boateng e Constant).Evidentemente davanti all'evidenza e davanti a ciò che non è successo ci si deve arrendere.
TIFOSI HELLAS
CURVA CHIUSA, FONTANA:   <br/>IN ATTO UNA PERSECUZIONE

CURVA CHIUSA, FONTANA:
IN ATTO UNA PERSECUZIONE

“E' in atto una vera e propria persecuzione verso Verona e il Verona. Vogliono distruggere una tifoseria”. Lorenzo Fontana, eurodeputato della Lega Nord e tifoso dell'Hellas, commenta duramente la decisione del giudice sportivo della Figc di chiudere il settore del tifo gialloblù e di comminare una multa di 50 mila euro al club. “I cori razzisti verso Muntari non ci sono stati. Ero in curva come sempre, e nessuno ha sentito niente. Infatti a fine partita, né i dirigenti del Milan, né quelli del Verona, né i giornalisti e addetti ai lavori presenti ha fatto cenno alla cosa. Invece c'è stata, ben visibile a tutto lo stadio, l'inutile provocazione di Muntari verso il pubblico veronese che ha mimato le tre dita in segno dei tre gol del Milan. Eppure il giudice sportivo ha chiuso la curva sud, mentre Muntari è rimasto impunito. Siamo dinanzi a un caso di razzismo all'incontrario”.Una decisione che si aggiunge a quella del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive del Ministero dell'Interno, che ieri ha vietato agli stessi tifosi del Verona di andare domenica a Napoli per “criticità strutturali del settore ospiti”. “Una motivazione ridicola – aggiunge Fontana – un caso che ha del grottesco dato che il San Paolo di Napoli ospita l'Europa League. Se non sono in grado di accogliere i tifosi a questo punto chiudano lo stadio, o vietino qualsiasi trasferta”.
GIUDICE SPORTIVO
DANNO E BEFFA, CHIUSA         <br/>LA CURVA DEL VERONA

DANNO E BEFFA, CHIUSA
LA CURVA DEL VERONA

Il Giudice sportivo, letta la relazione dei collaboratori della Procura federale relativa alla gara soc. Hellas Verona – soc. Milan del 19 ottobre 2014 nella quale, tra l’altro, si attesta che, al 30° ed al 41° nel primo tempo, circa 3.000 sostenitori della società scaligera, collocati nel settore dello stadio denominato “Curva Sud” occupato complessivamente da circa 5.000 persone, avevano indirizzato al calciatore Muntari, ogniqualvolta entrava in possesso del pallone, il coro “uh, uh, uh” distintamente percepito in altri settori dello stadio;ritenuto che tale condotta integra inequivocabilmente, senza la necessità di ulteriori approfondimenti, gli estremi del “comportamento espressivo di discriminazione per motivi di razza”, rilevante ai fini sanzionatori (art. 11, nn. 1 e 3 CGS) per la sua “dimensione” e “percettibilita'”;considerato che la soc. Hellas Verona deve rispondere a titolo di responsabilità oggettiva per tale deprecabile comportamento dei propri sostenitori e che per identica violazione era stata disposta la sospensione condizionale dell’esecuzione relativa sanzione (CU 104 del 14 gennaio 2014), con provvedimento confermato dalla Corte (CU 186 del 24 gennaio 2014); visti gli artt. 11, nn 1 e 3, 18, comma 1 lett. e) e 16, n. 2bis CGS;P .Q.M. delibera di sanzionare la soc. Hellas Verona con l’ammenda di € 50.000,00 e con l’obbligo di disputare una gara con il settore denominato “Curva Sud” privo di spettatori, disponendo la revoca della sospensione dell’esecuzione della sanzione inflitta con CU 104 del 14 gennaio 2014.Questo il testo integrale del provvedimento adottato poco fa dal Giudice Sportivo nei confronti del Verona. Dopo il dannoso arbitraggio di Valeri, la beffa di una decisione che lascia stupore ed amarezza. Primo perchè nessuno si era accorto al Bentegodi dei cori rievati dai collaboratori della Procura Federale (non si è nemmeno sfiorato l'argomento in sala stampa n.d.r.) secondo perchè gli stessi collaboratori, oltre che la squadra arbitrale (colpevolmente già negli spogliatoi) non hanno rilevato la provocazione finale di Muntari, uscito dal campo mostrando il tre con la dita ad avversari e pubblico. Comportamento che ha portato alla lite nel tunnel degli spogliatoi tra il centrocampista del Milan e il segretario generale del Verona DiBrogni, che aveva stigmatizzato il comportamento antisportivo del centrocampista rossonero. (s.r.)
LA SVOLTA
NICO LOPEZ, PRIMO GOL    <br/>DI UNA PUNTA SU AZIONE

NICO LOPEZ, PRIMO GOL
DI UNA PUNTA SU AZIONE

La rete di Nico Lopez contro il Milan è il primo gol di un attaccante del Verona su azione. Un dato che fa riflettere. Oltre a Toni (che aveva realizzato un gol su rigore) nessun attaccante della squadra scaligera ha ancora segnato. Jankovic e Gomez sono fermi a quota zero, così come Nenè e Saviola.
INFORTUNIO
UN MESE PER RIVEDERE    <br/>SALA IN CAMPO

UN MESE PER RIVEDERE
SALA IN CAMPO

Servirà almeno un mese per rivedere Jacopo Sala in campo. Dopo l'ennesima ricaduta, il centrocampista vuole recuperare totalmente dall'infortunio muscolare che lo ha tormentato in questo inizio di stagione. Così ora starà fermo per almeno tre settimane e dopo questo periodo e dopo aver valutato la situazione tornerà ad allenarsi.Dura, insomma rivederlo in campo prima di dicembre.
OSSERVATORIO
PROBLEMI STRUTTURALI    <br/>NO TRASFERTA A NAPOLI

PROBLEMI STRUTTURALI
NO TRASFERTA A NAPOLI

Per la partita Napoli-Hellas Verona, la vendita dei biglietti sarà esclusa per i residenti nel Veneto, compresi i possessori di fidelity card. Lo ha deciso il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive, che ha, comunque, rivolto "un plauso per il lavoro di legalità che sta portando avanti la società dell'Hellas Verona con i propri tifosi insieme alla questura scaligera". Il Comitato ha preso atto "di una serie di criticità strutturali che hanno recentemente interessato il settore ospiti dell'impianto partenopeo ed ha, contestualmente, valutato i profili di altissimo rischio della gara con il Verona". (ansa)
TRASFERTA A NAPOLI
Tutti a Napoli con     <br/>la Curva Sud

Tutti a Napoli con
la Curva Sud

La Curva Sud organizza la trasferta di Napoli in pullman. Per iscrizioni rivolgersi al Bar Bentegodi entro venerdì 24 ottobre oppure chiamare il numero 333-9207052.
QUI MILAN
INZAGHI: IL MIGLIOR <br/>MILAN DELLA STAGIONE

INZAGHI: IL MIGLIOR
MILAN DELLA STAGIONE

Sono molto contento. Sapevo che la chiave erano i primi venti minuti e nei primi venti minuti siamo stati molto nella metà campo del Verona, abbiamo segnato. Penso sia stata la miglior partita del campionato". E' il pensiero del tecnico del Milan, Pippo Inzaghi, dopo il 3-1 al Verona. Molto onesto quando parla di fortuna, soprattutto nel gol del vantaggio: "Siamo stati un po' fortunati nell'occasione dell'autogol, forse ci è tornato indietro qualcosa rispetto a Empoli o a Cesena dove alla prima occasione ci siamo fatti gol da soli. Poi è chiaro che una volta in vantaggio una squadra come la nostra ha gamba e ripartenze per far male all'avversario". Abbiati migliore in campo? "Veniva da un buon momento, Diego Lopez ha recuperato solo giovedì, ha fatto una grande partita. Ma pensavo meritasse di giocare, lo conosco da una vita è un grande professionista. I problemi saranno i miei perchè so di avere due grandi portieri in rosa". Decisivo Honda: "Sta facendo grandi cose, sbaglia poco davanti alla porta, si merita tutti i complimenti" ha detto Inzaghi.
SPOGLIATOI
TONI: NON GIRA, MA     <br/>L'IMPORTANTE E' ESSERCI

TONI: NON GIRA, MA
L'IMPORTANTE E' ESSERCI

“Una volta penso di aver fatto una gran cosa (il colpo di testa al 27' del p.t.) e mi ha fatto una gran parata Abbiati. L'altra occasione non ci sono arrivato veramente per questione di centimetri mentre l'anno scorso alla prima palla mi entrava subito. Però l'importante è esserci. Lavorerò in settimana per cercare di essere più fresco e per tornare a fare gol”. Luca Toni non si nasconde e spiega così il momento no, suo (ancora 0 gol fatti) e del Verona, sconfitto 3-1 dal Milan.“Non abbiamo giocato una brutta partita. Siamo andati sotto di tre gol che non sappiamo neanche noi come abbiamo fatto. L'autogol di Marques è pura sfortuna perchè un autogol così è quasi impossibile da fare. Poi abbiamo cercato di rimetterla in piedi ma il loro portiere ha fatto delle gran parate. E poi abbiamo preso due gol in contropiede ed è stato tutto più difficile”. “E' un periodo che ci gira così” spiega l'attaccante “però anche sul 3-0 abbiamo reagito, abbiamo cercato di rimetterla in piedi, lo spirito è quello giusto. Ora abbiamo un calendario tosto e duro, a Napoli sarà tosta ma abbiamo bisogno di cercare di prendere punti contro ogni avversario”.
SPOGLIATOI
BENE NICO LOPEZ? SONO      <br/>CONTENTO, ERA ORA

BENE NICO LOPEZ? SONO
CONTENTO, ERA ORA

“Nico Lopez ha fatto bene? Sì, era ora. Son contento, lui ha grande fiducia da parte nostra ma anche gli altri nuovi, Campanharo. Ma la partita non è lì, nei singoli, l'attacco non ha fatto male nel primo tempo. Oggi è stata proprio una giornata contraria, contro un Milan che sapeva quello che doveva fare ed è stato anche un po' aiutato a fare di più”.Così Andrea Mandorlini in sala stampa sull'unica nota lieta del 1-3 contro il Milan, l'ingresso e il primo gol in gialloblù di Nico Lopez. Poi l'analisi della partita.“Abbiamo fatto qualche errore, l'abbiamo pagato caro. Il primo gol ce lo siamo fatti da soli, gli altri due li abbiamo presi in contropiede. Però ho chiesto a Rafael quante parate ha fatto, mi ha detto 0 mister. Abbiati invece è stato il migliore del Milan”. “Abbiamo pagato qualche errore ma abbiamo fatto altre cose positive, è stata una settimana strana, in cui non ci siamo allenati bene, i nazionali sono tornati un po' stanchi” continua Mandorlni. “Dal punto di vista nervoso non eravamo i soliti. Tutte cose che una squadra come la nostra paga. Gli episodi dei gol sono stati la chiave: il primo è un errore tecnico, negli altri due ci siamo fatti trovare aperti in situazioni che andavano lette meglio e non mi sembravano così limite. Il rammarico è quello ma ripeto fa riflettere che Abbiati di la è stato il migliore in campo. Gli errori si fanno e noi è un periodo che creiamo occasioni da gol e raccogliamo poco”. Infine Nico Lopez, la nota lieta di una giornata sfortunata: “Nico Lopez ha fatto bene? Sì, era ora. Son contento, lui ha grande fiducia da parte nostra ma anche gli altri nuovi, Campanharo. Ripeto la partita non è lì nei singoli, l'attacco non ha fatto male nel primo tempo. Oggi è stata proprio una giornata contraria, contro un Milan che sa quello che deve fare ed è stata anche un po' aiutata a fare di più”. Chiusura un po' tirata su Saviola, rimasto ancora in panchina nonostante l'inserimento di un giocatore dietro le punte (sullo 0-3) prima Campanharo poi Nico Lopez: “Saviola? Sta bene è in forma, sta benissimo. Come sta benissimo Nico Lopez, vediamo...” ha concluso Mandorlini.
FINE GARA
MUNTARI PROVOCA  <br/>PARAPIGLIA NEL TUNNEL

MUNTARI PROVOCA
PARAPIGLIA NEL TUNNEL

Fine gara a nervi scoperti tra Verona e Milan. Il rosso a Marquez inventato da Doveri e una simulazione non punita di Bonaventura che non è andata giù a Tachtsidis ha acceso il nervosismo tra i giocatori. Poi Muntari c'ha messo il carico, facendo più volte all'uscita dal campo il segno tre con le dita verso il pubblico e gli avversari. Provocando un po' tutti insomma. A fargli notare che il gesto non era molto carino e che la sportività è un'altra cosa è stato il segretario generale del Verona, Massimiliano DiBrogni. Ne è nato un piccolo parapiglia nel tunnel degli spogliatoi, con Muntari che ha cercato di scagliarsi contro DiBrogni ma è stato trattenuto da alcune persone dello staff del Milan. L'episodio si è risolto nel giro di un paio di minuti ed è stato visto dai tifosi che erano in tribuna. Un gesto quello di Muntari (come la provocazione precedente) non visto invece da Doveri che era già negli spogliatoi.
SERIE A
VERONA, CHE GIORNATACCIA    <br/>IL MILAN PASSA 3-1

VERONA, CHE GIORNATACCIA
IL MILAN PASSA 3-1

L'autorete, clamorosa, di Marques, al 21' e il gol del 2-0 di Honda su un altro svarione del difensore brasiliano. La sconfitta del Verona al Bentegodi col Milan sta soprattutto qui. Nei due episodi che hanno rotto l'equilibrio di una partita che l'Hellas fin li stava vincendo ai punti. Nessuna novità in formazione nel Verona, con Tachtsidis e Campanharo recuperati in extremis, il greco in campo il brasiliano in panchina. Inzaghi sceglie invece il ribelle El Shaarawy nel tridente iniziale al posto di Bonaventura, con Menez in panchina. Inizio del Verona ma i primi due tiri in porta sono del Milan con Torres al 13', lesto e furbo nel girarsi a Marques nascondendo un fallo a Doveri, e con El Shaarawy. Rafa Marquez calcia alto su punizione al 16' poi salva in area su un'incursione di Poli. Il primo fattaccio al 21' con Abate che sfonda a destra (lato sinistro della difesa del Verona) e centra un pallone innocuo, Marques, tutto solo, svirgola però maldestramente l'intervento e si fa 1-0. Hallfredsson prova a rispondere dal limite al 25' ma sbaglia la mira. E due miinuti dopo è gia 2-0. El Sharaawy, dalla sinistra, taglia il campo con una rasoiata pescando Honda libero dall'altra parte. Sul giapponese sbaglia tutto ancora Marques e Rafael nulla può sul tocco semplice dell'attaccante di Inzaghi. Il Verona si scuote, Ionita dalla destra per Toni che di testa impegna Abbiati nella prodezza. Ma il portiere rossonero si supera al 32' quando mette in angolo un colpo di testa piazzato da Jankovic a fil di palo. Ci provano ancora Toni e Ionita ma il primo tempo si chiude sullo 0-2 per la squadra di Inzaghi che ha avuto in Abate e Honda due fattori decisivi. Nella ripresa il Verona sembra molle, stanco. Poco ordinato e altrettanto equilibrato. Tanto che il Milan fa 3-0 in contropiede con Rami che fa correre Honda. La difesa del Verona è messa malissimo, Moras (impiegato a destra) non ci arriva e il giapponese timbra la doppietta. Torres e Abate scherzano il Verona, con Rafael che si salva. Prima di un altro bell'intervento di Abbiati su Tachtsidis dal limite. Gomez si mangia il gol davanti ad Abbiati, super-recupero di Alex, quindi i cambi con Campanharo per Jankovic, Nenè per Gomez e N.Lopez per Ionita. Proprio Nico Lopez accende la partita, Mandorlini lo mette sulla trequarti e l'attaccante risponde con un gran gol e un paio di conclusioni pericolose. Finisce con il rosso (doppio giallo) a Marquez da parte di un mediocrissimo arbitro Doveri. Spettacolare il pubblico del Bentegodi: 27.115 gli spettatori, 13 mila i paganti. HELLAS VERONA-MILAN 1-3HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Moras, Marquez, Marques, Agostini; Ionita (dal 27' st Lopez), Tachtsidis, Hallfredsson; Gomez Taleb (dal 24' st Nenè), Toni, Jankovic (dal 22' st Campanharo).A disposizione: Benussi, Gollini, Rodriguez, Sorensen, Saviola, Luna, Valoti, Brivio, Martic.All.: Mandorlini.MILAN (4-3-3): Abbiati; Abate, Rami, Alex, De Sciglio; Poli, Essien, Muntari; Honda (dal 40' st Bonera), Torres (dal 24' st Menez), El Shaarawy (dal 32' st Bonaventura).A disposizione: Agazzi, Lopez, Saponara, Pazzini, Zapata, Niang, Van Ginkel, Armero, Zaccardo.All.: Inzaghi.Arbitro: Valeri di Roma 2. (Assistenti: Giallatini e Marrazzo). NOTE. Espulso: Marquez al 47' st per doppia ammonizione. Ammoniti: Agostini, Honda, Tachtsidis. Spettatori: 27.125 (paganti: 13.018; abbonati: 14.107).
VERONA-MILAN
MILAN: C'E' MENEZ    <br/>FUORI TORRES?

MILAN: C'E' MENEZ
FUORI TORRES?

Per la trasferta di domani al Bentegodi il Milan ha recuperato Menez, Bonaventura e Diego Lopez: tutti e tre sono convocati ma Filippo Inzaghi ha spiegato di "dover ragionare un po' ancora sul da farsi. Non ho ancora deciso se partiranno dall'inizio tutti e tre o nessuno - ha detto l'allenatore rossonero - L'importante è averli a disposizione. Domani mattina deciderò chi far partire dall'inizio e faremo un piccolo test per vedere se sono tutti al 100%". Prende corpo l'ipotesi di un Milan dall'inizio "vecchia maniera", con Menez finto 9, Honda e Bonaventura (o El Shaarawy) ai lati e Torres in panchina. Questi i 23 convocati rossoneri: Abbiati, Agazzi, Diego Lopez, Abate, Alex, Armero, Bonera, De Sciglio, Rami, Zaccardo, Zapata, Essien, Muntari, Poli, Saponara, Van Ginkel, Bonaventura, El Shaarawy, Honda, Menez, Niang, Pazzini e Torres.
I COMPLIMENTI DELL'ALLENATORE DEL MILAN
INZAGHI: VERONA NON E'    <br/>COSTRUITO PER SALVEZZA

INZAGHI: VERONA NON E'
COSTRUITO PER SALVEZZA

"Il Verona non è costruito solo per la salvezza. Paradossalmente per me è più forte della scorsa stagione. Anche perdendo Iturbe e Romulo. Perchè quando prendi un giocatore del calibro di Marquez, uno che sa ripartire con la palla da dietro, vuol dire che i tuoi obiettivi sono altri".Così Filippo Inzaghi, allenatore del Milan, ha parlato del Verona nella conferenza stampa di Milanello. Tanti i complimenti anche per Mandorlini: "E' un bravo allenatore, un grande lavoratore, sta facendo molto bene, ormai da anni. Il suo lavoro si vede".Sul Milan e sulla gara del Bentegodi Inzaghi ha precisato: "spero ci sia un'ulteriorecrescita rispetto alla gara contro il Chievo
VERSO IL BIG-MATCH DEL BENTEGODI
MANDORLINI: RENDEREMO        <br/>DURA LA VITA AL MILAN

MANDORLINI: RENDEREMO
DURA LA VITA AL MILAN

"Non è mai facile contro il Milan, ma anche per loro non è mai facile contro il Verona". Andrea Mandorlini è concentrato sul match di domani contro i rossoneri, che giocoforza alla "fatal Verona" ripensano ogni volta che scendono al Bentegodi. "Quella contro il Milan - spiega il tecnico dei gialloblù - e' una di quelle gare che si preparano da sole. Il Milan è una squadra che ti dà motivazioni. Loro hanno calciatori importanti a livello internazionale, ripartiamo concentrati e vediamo come andrà. Non possiamo pensare che sia una partita facile, di facile in generale non c'è mai niente". Mandorlini analizza lo stato di salute degli avversari: "può succedere - dice - di affrontare queste grandi squadre in un momento in cui sono più bassi in classifica, ma hanno valori tecnici importanti, si sono rinnovati anche dal punto di vista della conduzione tecnica. Credo che non siano contenti di essere in quella posizione di classifica". La ricetta è semplice per il tecnico: "dobbiamo stare concentrati per fare la nostra partita con il massimo rispetto. Formazione? Non mi sbilancio. Io ho solo una certezza: Luca Toni. Le Fatal Verona? Chi vince è fatale". "Si è parlato tanto di questo - ammette il tecnico -, ma ci deve anche far rizzare le antenne, mi piace avere la responsabilità di fare bene, e mi piace poterla trasmettere alla squadra. Ora sarà il campo che dovrà dare il suo verdetto". Domani sarà anche la prima sfida Mandorlini-Inzaghi da allenatori: "Penso che le strade non siano uguali per tutti, ma va bene così. Sono molto contento per lui. Come è giusto che sia, nessuno gli ha mai regalato niente. Sta dimostrando il suo valore come allenatore attraverso la sua idea di calcio. Che abbia entusiasmo credo sia normale: è il suo primo anno in panchina nella squadra che l'ha reso grande. Lui è partito da una strada molto dritta, gli auguro di fare bene"
PRIMAVERA
Primavera, colpo a Udine    <br/>Decide Fares

Primavera, colpo a Udine
Decide Fares

Un Verona tutto cuore, grinta si rialza subito e supera la quotata Udinese in trasferta rilanciandosi in classifica. Splendida partita dei ragazzi di Massimo Pavanel decisa nel primo tempo da Fares. Inizia dunque bene un ciclo di partite importanti, a Vigasio il 25 ottobre arriva il Milan.
A RADIO BELLLA E MONELLA
PELLEGRINI: VI RACCONTO   <br/>L'ALTRA FATAL VERONA

PELLEGRINI: VI RACCONTO
L'ALTRA FATAL VERONA

Davide Pellegrini, ex calciatore dell'Hellas Verona e protagonista della partita contro il Milan del 22 aprile del 1990, è intervenuto ai microfoni di Radio Bellla & Monella, official radio Gialloblù. Ecco le sue dichiarazioni:Davide, possiamo dire che solo un pazzo avrebbe fatto il pallonetto con una salvezza in ballo?Sì dai, un incosciente di sicuro. Però a me piaceva fare i pallonetti, mi allenavo spesso. Quando sono arrivato al limite dell'area ho pensato che l'unico modo di spiazzare il portiere era proprio il pallonetto, lui era troppo alto, si aspettava un tiro rasoterra sul primo palo. Ho pensato quella cosa e l'ho fatta fino in fondo... è andata bene!Fatal Verona del 1973. Ci raccontano del rispetto per gli sconfitti. Voi come vi sentivate, quel giorno, ad aver mandato il Diavolo all'inferno?C'è sempre rispetto per chi perde Ma noi eravamo felicissimi perché avevamo battuto una squadra di grandi campioni. Era stata un'impresa, ma sapevamo che il "duro" sarebbe stato a Cesena, che lottava a sua volta per non retrocedere. Ribadisco: rispettavamo molto il Milan, sia prima che dopo il match. Domenica, dopo il '73 e il '90, facciamo il tris con il Milan?Sicuramente il Milan è in un anno di transizione, con un allenatore giovane e voglioso, con poca esperienza ma con grande carisma, apprezzato dalla piazza e dalla società. Inoltre hanno investito sui giovani e hanno preso Fernando Torres, che negli ultimi anni non si è espresso al massimo ma che ha vinto molto in carriera. Sarà una partita difficile, ma il Verona sarà sicuramente all'altezza della situazione. Quella vittoria del 1990 contro i Rossoneri vi fece rilassare troppo, visto che poi perdeste contro il Cesena?Non credo, avevamo fatto una lunga ricorsa durante il girone di ritorno, ma sapevamo che se anche avessimo vinto a Cesena, forse non ci saremmo comunque salvati, a causa dei risultati degli altri campi. A Cesena avremmo voluto vincere, senza dubbio. Però è stato bello anche solo arrivare a giocarsi la salvezza all'ultima giornata, considerato che tutti all'inizio ci davano già per spacciati. Raccontami la genesi. Come fece il Milan a distruggere un campionato in una partita?Fu una partita durissima, il Milan basava tutto sul pressing, la linea dei loro difensori continuava ad alzarsi e abbassarsi, infatti ero molto stanco quando feci il gol, non esultai molto per questa ragione. L'arbitro li aveva innervositi, loro volevano due rigori che secondo me non c'erano, e vedendo che non riuscivano a chiudere la gara si sono innervositi ancora di più. Protestavano su ogni cosa. L'arbitro dell'incontro, Lo Bello, si faceva rispettare molto e applicava il regolamento alla lettera...Dicevano che fossi in fuorigioco in occasione del gol...Io non ero in fuorigioco, avevo seguito la linea difensiva, era una situazione che avevamo studiato, osservavamo il famoso Baresi con il braccio alto che comandava la difesa Rossonera... è stata un'azione perfetta conclusa in maniera ottimale. Stagione durissima quella del 1989-90. Ma i tifosi non vi lasciarono mai, nemmeno alla fine.Si era chiuso un ciclo, quello dello Scudetto e di tutti i campioni che avevano portato Verona sul tetto d'Italia e a giocare le coppe internazionali. Eravamo una squadra che poteva sembrare costruita con gli "scarti" delle altre squadre. È stato bravo Bagnoli ad assemblare al meglio il gruppo, a gestirlo anche quando i risultati non arrivavano. Sapevamo che anche retrocedendo la gente ci avrebbe sostenuto. Ci hanno sempre aiutato e noi abbiamo provato a dare qualcosa in più, fino in fondo. Ti senti fortunato ad essere stato allenato da Osvaldo Bagnoli?Bagnoli è stato uno degli allenatori che mi hanno dato di più, uno dei più bravi in assoluto.
IL PRESIDENTE PRIMA DI VERONA-MILAN
SETTI: DIMENTICARE TUTTO    <br/>PRONTI A SPUTARE SANGUE

SETTI: DIMENTICARE TUTTO
PRONTI A SPUTARE SANGUE

"Siamo pronti a sputare sangue, vogliamo giocarcela esattamente come un anno fa ma dimenticandoci quello che abbiamo fatto. Questa è un'altra storia. E mi aspetto la solita grande carica dei nostri tifosi per portare a casa i tre punti". Così Maurizio Setti, presidente del Verona, ha caricato la squadra prima della gara contro il Milan. Una partita molto difficile, che il Verona deve giocare a testa bassa, senza fare troppi calcoli, nonostante i problemi di formazione, soprattutto a centrocampo.

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