SERIE A
SE IL SIMBOLO DEL VERONA    <br/>E' JUANITO GOMEZ

SE IL SIMBOLO DEL VERONA
E' JUANITO GOMEZ

Doveva essere il campionato di Rafa Marquez. O quello di Saviola. Al massimo si poteva pensare all'esplosione di Nico Lopez. Ma nessuno di questi tre giocatori nel Verona di Mandorlini ha reso come ci si aspettava. Il "gran capitan" Marquez inadeguato al gioco tutta difesa e sofferenza del mister. Saviola, fuori fin dall'inizio dal progetto. Lopez, bravissimo negli ultimi trenta metri, ma incapace di fornire quelle chiusure da terzino di cui necessita Mandorlini per la sua difesa a sei. Risultato? L'uomo simbolo del Verona resta, come indicato proprio dal mister, Juanito Gomez.Soldatino fedele, capace di immolarsi sull'altare del modulo richiesto dal mister, spesso più terzino che attaccante, ma sempre abile e furbo anche sotto porta. Sarà anche un segno del destino, ma il gol lampo di Cagliari, che ha portato alla vittoria scacciacrisi è stato segnato da questo giocatore che per Mandorlini è più prezioso di qualsiasi altro fuoriclasse.
QUI MILAN
MONTOLIVO E DE JONG   <br/>SALTANO IL VERONA

MONTOLIVO E DE JONG
SALTANO IL VERONA

La società rossonera ha diramato il report medico su Riccardo Montolivo e Nigel De Jong, che si sono infortunati nella gara contro il Chievo. Montolivo soffre di una lesione al flessore e tra una settimana sosterrà ulteriori esami medici; anche De Jong soffre di una lesione al bicipite femorale e verrà rivalutato tra una decina di giorni. Si prevedono almeno due settimane per il ritorno in campo del capitano rossonero e tre o quattro per l'olandese. Entrambi, di conseguenza, salteranno il Verona.
IL PERSONAGGIO
QUEL FANTASTICO CAMPIONE    <br/>CHE NON ALZA MAI I TONI

QUEL FANTASTICO CAMPIONE
CHE NON ALZA MAI I TONI

Un campione lo vedi nei momenti difficili. E c'era lui a chiedere scusa a nome della squadra la sera dopo Genova. In prima fila. Perchè è facile esserci quando vinci e segni. Più dura quando perdi. Ed è lì che si misura un uomo e un giocatore. Luca Toni, la faccia ce l'ha messa a nome di tutti. Anche se non era certo colpa sua come gli ha ricordato, in rigoroso dialetto veronese un tifoso: "Ti te si l'unico che non g'ha da domandar scusa de niente...". In effetti anche in quella partita Toni aveva segnato una doppietta, nonostante avesse giocato con un piede infiltrato e mille altri acciacchi nascosti all'opinione pubblica, frutto di mille e una battaglie senza mai tirare via la gamba. Toni ne ha segnati già dieci anche quest'anno. E sono tanti. In una squadra che ha fatto fatica e che ad un certo punto si era persa. Toni però ha difeso tutti. E lo ha fatto giuocando alla grande, segnando e appunto, esponendosi in prima persona. Difendendo Mandorlini ("In campo ci andiamo noi"), facendo da balia e da chioccia per i nuovi, più in generale prendendosi sulle spalle uno spogliatoio gracile e in balia degli eventi. Lo ha fatto con quella grinta che avevano i calciatori di una volta e che ora nelle nuove generazioni tutti smartphone, cuffie e tablet, si è smarrita. Lo ha fatto con un'intelligenza superiore, la stessa che lo ha fatto apprezzare ovunque sia stato. Luca Toni è e resterà un simbolo di questo Verona. Uno a cui aggrapparsi nei momenti difficili, uno a cui volere bene per sempre.
RIPRESA A PESCHIERA
Subito al lavoro   <br/>in vista del Milan

Subito al lavoro
in vista del Milan

Squadra subito al lavoro dopo la vittoria con il Cagliari. Il lavoro è ripreso a Peschiera del Garda in vista della gara contro il Milan di sabato (ore 20.45). Rafael è tornato a lavorare con i portieri, mentre Saviola ha fatto solo lavoro in palestra e fisioterapia. Solo cure fisioterapiche anche per Mattia Valoti.Lavoro differenziato per Fernandinho.
RIPRESA A PESCHIERA
Subito al lavoro   <br/>in vista del Milan

Subito al lavoro
in vista del Milan

Squadra subito al lavoro dopo la vittoria con il Cagliari. Il lavoro è ripreso a Peschiera del Garda in vista della gara contro il Milan di sabato (ore 20.45). Rafael è tornato a lavorare con i portieri, mentre Saviola ha fatto solo lavoro in palestra e fisioterapia. Solo cure fisioterapiche anche per Mattia Valoti.Lavoro differenziato per Fernandinho.
L'AVVERSARIO DI SABATO
INZAGHI A RISCHIO SE NON      <br/>VINCE CON IL VERONA

INZAGHI A RISCHIO SE NON
VINCE CON IL VERONA

Verona sarà la gara dell'ultima spiaggia di Pippo Inzaghi. Dopo il pareggio contro il Chievo la pazienza di Berlusconi nei confronti dell'allenatore rossonero è arrivata ai minimi storici. La squadra è in crisi, il gioco latita e a Inzaghi viene imputata la cattiva gestione dei nuovi arrivati, Cerci in testa.Anche galliani, grande "sponsor" di Inzaghi, non trova più argomenti per difendere il suo pupillo.Contro il Verona, dunque, Inzaghi rischia seriamente la panchina. O arriverà una vittoria, oppure la dirigenza affiderà la squadra a Tassotti.
LEGA
Anticipi e posticipi      <br/>Con il Napoli alle 18

Anticipi e posticipi
Con il Napoli alle 18

Novità nel calendario dei gialloblu: la sfida al Napoli del 15 marzo si disputerà alle ore 18, quella alla Lazio del 22 marzo sarà invece il posticipo delle 20.45 all'Olimpico vista la gara del Sei Nazioni di Rugby in programma sempre a Roma
CAGLIARI
Zola: Contestazione?  <br/>Impegno mai mancato

Zola: Contestazione?
Impegno mai mancato

Per Gianfranco Zola dopo la sconfitta con il Verona potrebbe essere l'ultima apparizione nelle conferenza post-gara. Il vice presidente del Cagliari Stefano Filucchi si presenta con il tecnico alle interviste del dopo partita per sostenere la sua posizione. "Zola non è in discussione ha la fiducia della società, così come la squadra. Andiamo avanti tutti assieme convinti di farcela a rimanere in A". Frasi di circostanza o davvero c'è ancora fiducia? Zola è visibilmente giù di morale, ma determinato ad andare avanti. "Questa sconfitta è un pugno allo stomaco, un peso enorme la mia impressione è che la squadra sia frenata, intimorita, bloccata dalle responsabilità. In questo momento siamo molto fragili. Avevamo preparato la partita in un certo modo, basata sulla pazienza nel costruire il gioco e nell'attaccare. Il gol incassato dopo sette minuti ha fatto saltare tutto. Non sono qui per cercare scuse, sono dispiaciuto, bisognerà capire tutti assieme cosa fare per tirarci fuori da questa brutta situazione. Riguarderemo la partita e rifletteremo. E' positivo che i ragazzi stiano dando il massimo, mai è venuto meno l'impegno. Le contestazioni dei tifosi? Le capisco, sono il primo io a essere dispiaciuto, ma non possono dire ai ragazzi ed a me di andare a lavorare. Lo stiamo facendo duramente tutti i giorni, possono anche contestarci per il gioco e per i risultati che non vengono, ma non devono accusarci di non impegnarci abbastanza".
VERONA
TONI: SIAMO TORNATI   <br/>TOSTI E CATTIVI

TONI: SIAMO TORNATI
TOSTI E CATTIVI

"La vittoria di Cagliari? Rappresenta un passo importante verso la salvezza. Adesso abbiamo delle sfide affascinanti e sabato sera incontreremo il Milan in trasferta. Sarebbe bello andare là e fare una bella partita, non so se arriverà una vittoria, ma cercheremo di metterli in difficoltà e fare bene perché siamo tornati ad essere tosti e cattivi". Così Luca Toni ai microfoni di Sky Sport al termine della partita vinta dal Verona 2-1 a Cagliari. Sul momento di forma Toni scherza: "Adesso la bambina mi fa correre anche quando arrivo a casa, ma sono più duri gli allenamenti di Mandorlini. Mi piace lo sport, mi piace vivere per queste emozioni, come giocare e fare gol alla domenica. Me le può dare solo il calcio, finché posso cercherò di gustarmele". Per Luca Toni con il gol di Cagliari sono 10 in campionato, seconda volta in doppia cifra con la maglia del Verona.
VERONA
BENUSSI: GRANDE VITTORIA   <br/>IN UN MOMENTO DECISIVO

BENUSSI: GRANDE VITTORIA
IN UN MOMENTO DECISIVO

"Vittoria fondamentale in un momento importante del campionato, in uno scontro diretto, che ci mette un po' più tranquilli in chiave classifica, e che ci deve dare grossa fiducia per il resto del campionato". Parola di Francesco Benussi, protagonista tra i pali del successo gialloblù a Cagliari. "La parata più difficile? Sulla punizione di Mpoku, non ho neanche visto chi ha tirato ci sono andato lo stesso. Il problema alla spalla? Una piccola elongazione, qualche scossa dopo quell'intervento ma l'allarme è rientrato subito". "Volevamo reagire sul campo alla critiche. Ci siamo ricompattati, tra di noi, con la società ma anche dopo il confronto che c'è stato con i tifosi che ci hanno sempre sostenuto. Va bene così. E' un Verona che deve uscire più solido da questa trasferta, sapendo che ha 8 punti di vantaggio sul Cagliari ma anche che in 13 partite può ancora succedere di tutto".
VERONA
MARQUEZ: DARE TUTTO    <br/>RISPOSTA A CRITICHE

MARQUEZ: DARE TUTTO
RISPOSTA A CRITICHE

"Le critiche? Credo che tutti dobbiamo fare il massimo per ottenere risultati come questo". Per Rafael Marquez la vittoria di Cagliari è anche un'iniezione di fiducia per una difesa, spesso criticata nel corso della stagione: "Abbiamo giocato una gara dura, intensa, una vittoria che ci dà fiducia, anche per come ci siamo comportati in difesa. Con Moras mi trovo bene, ma anche con gli altri compagni non ci sono problemi". "Il campionato? Credo che abbiamo una squadra di ottimo livello, ma dobbiamo lavorare ancora tanto insieme. Penso che questo sia l'inizio di una squadra forte".
VERONA
MANDORLINI: SALVEZZA?     <br/>E' ANCORA MOLTO LUNGA

MANDORLINI: SALVEZZA?
E' ANCORA MOLTO LUNGA

Tre punti fondamentali ma la pratica salvezza non è per niente in archivio. Lo ha detto in conferenza stampa Andrea Mandorlini, tecnico del Verona. "La lotta alla salvezza? E' ancora lunga. Tredici partite sono tantissimi punti a disposizione è chiaro che per noi come per il Cagliari oggi era uno snodo importante e quindi è stato ancora più importante vincere. Ma il cammino è ancora lungo".
VERONA
MANDORLINI: RISULTATO  <br/>FANTASTICO

MANDORLINI: RISULTATO
FANTASTICO

"Sapevo che sarebbe stata dura fino alla fine, ma è stato un risultato fantastico. Quello che volevamo era vincere e siamo contenti perchè sono tre punti fondamentali". Così Andrea Mandorlini al termine dello spareggio salvezza vinto dal Verona 2-1 a Cagliari. "La strada per la salvezza è ancora molto lunga, ora abbiamo partite difficili. Oggi era uno snodo importante e siamo riusciti a vincerlo è stato fatto un passo avanti molto importante e adesso giocheremo più tranquilli". "Toni?" continua Mandorlini "è fondamentale, nonostante non sia neanche nel suo momento migliore. Ha personalità, esperienza e soprattutto i gol. Lo stiamo gestendo nella maniera giusta siamo contenti che sia con noi".
SERIE A
CAGLIARI BATTUTO 2-1            <br/>SALVEZZA PIU' VICINA

CAGLIARI BATTUTO 2-1
SALVEZZA PIU' VICINA

CAGLIARI-VERONA 1-2 (8' p.t. Toni, 10' s.t. Gomez, 44' s.t. Conti). Il Verona vince soffrendo incredibilmente nel finale lo spareggio di salvezza di Cagliari. Sardi adesso a -8 dai gialloblù che fanno un deciso passo avanti verso la salvezza. LE SCELTE. Mandorlini recupera Gomez all'ultimo minuto ma l'argentino va in panchina. La sopresa è Sala nel tridente offensivo vicino a Toni e Jankovic. In difesa scelto Agostini a sinistra, Brivio va in panchina. A centrocampo gioca Ionita che ha vinto il ballottaggio con Obbadi. Nel Cagliari non c'è Avelar, gioca Murru. Zola rimette Conti davanti alla difesa, sposta Dessena a centrocampo e schiera Longo al centro dell'attacco con alle spalle il sostegno di Ekdal e M'Poku. LA PARTITA. Subito scintille dopo 18'' per un sandwich Diakhite-Gonzalez su Jankovic che resta a terra dolorante. Cagliari subito pericoloso al 3' con un cambio di campo che porta la palla a destra e un cross sul secondo palo che sorprende Agostini attaccato alle spalle di Donsah che colpisce di poco alto di testa. TONI A SORPRESA. Squillo del Verona al 5' con Toni che vede Brkic fuori dai pali e prova di contrabalzo dalla distanza senza inquadrare lo specchio della porta. E SONO DIECIIIIIIII. Gol di Luca Toni al 8'. E' una palla perfetta di Emil Hallfredsson dalla sinistra a fare la differenza. Cross perfetto a tagliare la difesa su cui Toni è perfetto nell'anticipare Diakhitè e Brkic. 1-0 Verona. FUORI DONSAH. Verona che continua a proporsi, questa volta con Sala sulla destra che combina con Toni e poi prova la conclusione di fuori. Subito dopo problemi per Donsah che deve uscire per un fastidio muscolare, entra Joao Pedro. FALLO INUTILE. Al 16' fallo dubbio contro il Verona, Marquez sui 25 metri cerca l'anticipo su Mpoku. Valeri fischia punizione, batte Joao Pedro ribatte la barriera.CI STAVA IL GIALLO PER CONTI. Verona con l'atteggiamento giusto, bene in questa fase iniziale Tachtsidis che è spesso a chiudere sulla direttrice dei passaggi ed è pronto a ripartire. Su una palla recuperata parte Ionita fermato fallosamente da Conti che forse meritava l'ammonizione. PISANO, VALE UN GOL. Incredibile al 20', Verona che si è abbassato e allora concede spazio all'entrata di Diakhitè che sorprende tutti e da a Mpoku che dal limite pesca in verticale Longo solo in area, miracoloso recupero di Pisano che sporca la conclusione a botta sicura dell'attaccante. Poi strepitosa ripartenza del Verona con Sala e Toni che mettono in grado di concludere Jankovic, para Brkic con Bosko che sembrava in fuorigioco. CHE VERONA. Verona che riparte appena può dopo 5-6 minuti in cui invece si era abbassato. Toni dopo l'ennesima ripartenza comandata da Tachtsidis, va ancora alla conclusione al 23' non trovando lo specchio della porta ma è un Verona vivo che dà ottime sensazioni. Difesa però sorpresa al 25' da Dessena che approfitta di una palla sporca in area per tentare una concusione che si infrange però sul compagno di squadra Longo. EL CAPITAN. Verona che sembra tenere in mano la partita in cui si esaltano alcuni singoli, da Tachtsidis a Sala a Jankovic, a Marquez che al 28' porta via un pallone in uno contro uno a Ekdal in grande stile. Un Verona convinto dei propri mezzi che deve stare attento però ad un Cagliari velenoso. BRAVO BOSKO. Alla mezzora l'ennesimo traversone nell'area del rigore di Verona trova Jankovic pronto a una diagonale straordinaria per coprire l'inserimento di Dessena. E al 31' palla in area di rigore per Longo su cui chiudono benissimo prima Moras e poi Marquez con Benussi non preciso. SI RIVEDE LA LINEA A 6. Verona che si è abbassato troppo, non c'è pressione sul portatore di palla avversario e Toni è abbandonato davanti e non riesce a tenere su un pallone. Ne consegue la solita sofferenza con il Cagliari che arriva troppo facilmente fino ai 25 metri con Jankovic e Sala che in fase difensiva allungano la linea da 4 a 6. SI SALVA AGOSTINI. Verona in difficoltà col Cagliari che prende sempre più coraggio. Al 35' è bravo Agostini a sporcare un cross nell'area piccola. Ma l'iniziativa è tutta nella mani del Cagliari. Ancora Mpoku mette dentro un pallone al 37' su cui Moras mette in angolo. Verona che gioca solo con la palla lunga. MPOKU SHOW. Il talento belga si prende sulle spalle l'attacco del Cagliari e crea pericoli a ripetizione. Verona che è però forte di un buon lavoro dei suoi due centrali, sull'altro tema tattico della partita, la palla in verticale per Longo. MAMMAMORAS POI TONI. Al 45' altra palla nell'area del Verona su cui Benussi impacciato non esce e salva con una zampata Moras. Parte un contropiede con Sala che imbecca Toni su cui entra durissimo Murru e prende giallo. Sulla punizione da ottima posizione Hallfredsson batte con la barriera molto vicina. Finisce il primo tempo. Tra i migliori Pisano, perfetto in chiave difensiva e decisivo in un paio di recuperi. Ottima mezzora di Jankovic poi un po' in sofferenza per un colpo subito. Ma tra i protagonisti anche il solito, immenso, Luca Toni, in doppia cifra per il secondo anno consecutivo. La differenza in questo primo tempo l'ha fatta lui. CAGLIARI ULTRAOFFENSIVO. Zola cambia Gonzalez con Farias. Ne esce un Cagliari superoffensivo con un 4-2-3-1 in campo con Dessena sulla linea dei difensori, Ekdal a centrocampo con Conti e poi Mpoku, Joao Pedro e Farias alle spalle di Longo. ERA GOL. Incredibile al 3' break strepitoso di Hallfredsson che entra duro su Dessena porta via palla e spinge un 3 contro 2 del Verona con Tachtsidis che però si fa anticipare al momento della conclusione dall'uscita disperata di Brkic. Ma era la palla per chiudere la partita. Farias, intanto, si è sistemato dalla parte di Agostini. ALTRA PALLA GOL. Il Cagliari offre spazi in cui si infila il Verona. Altra ripartenza di Hallfredsson che dà per Jankovic quindi Sala che potrebbe tirare dal vertice dell'area e invece sceglie la palla dentro per Jankovic che però è in fuorigioco. ROSSO PER CONTI? SOLO GIALLO. All'8' grosso errore di Valeri che punisce solo col giallo un pugno in faccia di Conti ad Hallfredsson su un duello aereo. PRIMA PALLA DI GOMEZ, GOL. Incredibile al 10'. Appena entrato in campo al posto di Jankovic, Gomez è in area di rigore sulla punizione fischiata da Valeri. Punizione calciata dentro, Cagliari immobile, sbuca Gomez che al primo pallone toccato fa 2-0 con un facile colpo di testa. PARTITA INDIRIZZATA. Partita indirizzata con un Verona che nel secondo tempo ha interpretato bene le difficoltà di un Cagliari che non ha equilibrio in campo dopo l'ingresso di Farias per Gonzalez. E in più Zola mette in campo una quinta punta, Cop, per un centrocampista, Dessena. CHE JACOPO. Lo metti dove vuoi e lui fa benissimo. E' Jacopo Sala che al 17' va a sradicare un pallone sulla bandierina del calcio d'angolo a Longo e poi conquista fallo. Lotta, aggressività ma anche grande sapienza tattica nel bagaglio di questo giocatore. MPOKU STROZZATO. Il Cagliari ci prova con Cop, che trova Mpoku in area con il talento belga che strozza troppo il tiro e non trova la porta. FARIAS SLALOM, BENUSSI SALVA. Al 20' slalom di Farias che ubriaca Agostini e mette dentro un pallone su cui si avventano in tanti, salva Benussi smanacciando in calcio d'angolo. Tiro dalla distanza ancora di Farias al 22', palla fuori. ROSSETTINI ALTO. Verona che sta respirando, ancora Farias prende angolo nel puntare Agostini. Palla in area e Rossettini che svetta sulla dormita di Tachtsidis mettendo però alto. CHE ERRORE IONITA. Al 27' il Verona potrebbe archiviare la partita. Ripartenza del Verona con Tachtsidis che potrebbe già calciare a colpo sicuro, invece dà palla a Ionita che calcia debolmente e si fa ribattere il tiro da Murru in scivolata. BENUSSSSSSI. Bene, benissimo Benussi al 29', che toglie dall'incrocio dei pali un pallone di Mpoku su punizione. Una grandissima parata che costa un problema alla spalla al portiere gialloblù. CONTI DA ROSSO. Valeri grazia ancora Conti che già ammonito rifila una scarpata a Ionita sulla linea dell'out vista solo dalle telecamere. Nell'azione successiva, al 40' palla di Cop in area con Pisano che controlla il rimbalzo ma si fa anticipare da Conti che tenta una conclusione controllata facilmente da Benussi. GROSSO PERICOLO CAGLIARI. Al 43' Hallfredsson si fa saltare facilmente da Murru nell'uno contro uno, palla in area e colpo di testa di Joao Pedro che picchia a terra e finisce oltre la traversa. Ma si soffre ancora al 44' per una punizione incomprensibile fischiata da Valeri. E Conti trova il jolly facendo passare il pallone in mezzo alla barriera 1-2. FINALE INCANDESCENTE. Cinque minuti di recupero ma subito gioco fermo perchè in area di rigore Longo tenta una sforbiciata colpendo di netto in testa Marquez. Col capitan che resta a terra intontito. Gioco fermo per 3'. BENUSSIIIIIIIIIII. 51' assurdo il Verona rischia fino all'ultimo, batti e ribatti in area col tiro di Mpoku che Benussi respinge. Fantastico Benussi che salva il risultato. E partita finita dopo quasi 8' di recupero. CAGLIARI-VERONA 1-2MARCATORI: 8' p.t. Toni, 10' s.t. Gomez, 44' s.t. ContiCAGLIARI (4-3-2-1) 44 Brkic; 2 Gonzalez (dal 1' s.t. 17 Farias), 15 Rossettini, 37 Diakhitè, 3 Murru; 16 Dessena (dal 16' s.t. 90 Cop), 5 Conti, 30 Donsah (dal 13' p.t. 10 Joao Pedro); 20 Ekdal, 40 Mpoku; 9 Longo. (1 Colombi, 4 Crisetig, 7 Cossu, 8 Avelar, 14 Pisano F., 18 Barella, 22 Husbauer, 32 Ceppitelli, 33 Capuano). All. Zola.HELLAS VERONA (4-3-3) 22 Benussi; 3 E.Pisano, 4 Marquez, 18 Moras, 33 Agostini; 23 Ionita (dal 43' s.t. 8 Obbadi), 77 Tachtsidis, 10 Hallfredsson; 26 Sala (dal 26' s.t. 19 Greco), 9 Toni, 11 Jankovic. (95 Gollini, 2 Rodriguez, 5 Sorensen, 17 Lopez, 20 Lazaros, 21 Gomez Taleb, 25 Marques, 28 Brivio, 30 Campanharo, 71 Martic). All. Mandorlini.ARBITRO: Valeri di Roma 2 (Fiorito e Petrella).NOTE. Ammoniti: Murru, Conti, Joao Pedro, E.Pisano, Greco, Gomez.
PREPARTITA
CAGLIARI-VERONA    <br/>LE FORMAZIONI

CAGLIARI-VERONA
LE FORMAZIONI

CAGLIARI: 44 Brkic, 2 Gonzalez, 3 Murru, 5 Conti, 9 Longo, 15 Rossettini, 16 Dessena, 20 Ekdal, 30 Donsah, 37 Diakhitè, 40 Mpoku.A disposizione: 1 Colombi, 4 Crisetig, 7 Cossu, 8 Avelar, 10 Joao Pedro, 14 Pisano F., 17 Farias, 18 Barella, 22 Husbauer, 32 Ceppitelli, 33 Capuano, 90 Cop.All.: Gianfranco Zola.HELLAS VERONA: 22 Benussi, 3 Pisano E., 4 Marquez, 9 Toni, 10 Hallfredsson, 11 Jankovic, 18 Moras, 23 Ionita, 26 Sala, 33 Agostini, 77 Tachtsidis.A disposizione: 95 Gollini, 2 Rodriguez, 5 Sorensen, 8 Obbadi, 17 Lopez, 19 Greco, 20 Lazaros, 21 Gomez Taleb, 25 Marques, 28 Brivio, 30 Campanharo, 71 Martic.All.: Andrea Mandorlini.Arbitro: Valeri di Roma 2.Assistenti: Fiorito e Petrella.
VERONA
Cagliari-Verona,   <br/>41 anni senza il segno X

Cagliari-Verona,
41 anni senza il segno X

E' la mancanza del risultato di pareggio da 41 anni in serie A in Sardegna la curiosità più evidente dei numeri di Cagliari-Verona. L'ultimo segno X (fu 1-1) nel 1974. Poi 4 vittorie del Cagliari e 2 del Verona. Nel computo dei successi vince il Cagliari di uno (21-20), 15 invece i pareggi. E' invece il primo confronto tecnico ufficiale tra Andrea Mandorlini e Gianfranco Zola.
CAGLIARI
ZOLA: COL VERONA CONTA   <br/>SOLO VINCERE

ZOLA: COL VERONA CONTA
SOLO VINCERE

"E' una partita molto importante. Per noi sarà importante non solo la prestazione, ma il risultato". Così il tecnico dei sardi Gianfranco Zola nel prepartita di Cagliari-Verona. "Lo scenario è molto diverso rispetto a quello delle ultime partite, sempre con squadre sulla carta superiori a noi. Dovremo fare un altro tipo di gara: è un po' che ci prepariamo".
SERIE A FEMMINILE
Agsm, facile 6-0   <br/>contro il Cuneo

Agsm, facile 6-0
contro il Cuneo

AGSM VERONA 6CUNEO 0Reti: Pt. 12' Bonetti, 17' Gabbiadini, 31' Bonetti, st. 19' Panico, 24' Gabbiadini (Rig.), 33' Di CriscioAgsm Verona: Ohrstrom, Squizzato (10' st. Fuselli), Ledri, Carissimi, Salvai (1' st. Marconi), Di Criscio, Bonetti, Gabbiadini, Panico, Ramera (15' st. Gelmetti), Sipos.A disposizione: Toniolo, Marconi, Fuselli, Baldo, Gelmetti.Allenatore: Renato Longega.Cuneo: Asteggiano, Rosso (27' st. Giraudo), Pittavino, Magnarini, Armitano, Franco, Librandi, Errico (6' st. Tudisco), Cerato (42' st. Papaleo), Herreros Ossorio, Cobelli.A disposizione: Ozimo, Giraludo, Tudisco, Papaleo, Minopoli, Pesce.Allenatore: Gianluca Petruzzelli.Arbitro: Marco Bozzo di San Donà di Piave.Assistenti: Marcomini e Dafani.Note: Campo in erba artificiale, giornata soleggiata. Spettatori oltre 400. Presenti alla partita alcune maschere del carnevale veronese e gli alunni della scuola primaria Rita Rosani di Verona. Espulsa Armitano al 24' st. per doppia ammonizione.Verona.Dopo due trasferte consecutive le ragazze di Agsm Verona tornano sul sintetico di via Sogare per affrontare il neo-promosso Cuneo con l'obiettivo di allungare la striscia di vittorie e proseguire il cammino al vertice.Mister Longega può contare sull'intera rosa ad eccezione dell'infortunata di lungo corso Sandy Maendly.Tra le piemontesi non sono in campo l'attaccante Sodini l'ex gialloblù Belfanti infortunate.Le veronesi in maglia bianca ci provano subito con la conclusione di Marta Carissimi deviata in angolo da Asteggiano, imitata poco dopo da Panico che per due volte trova il portiere piemontese a fare muro.Il gol è nell'aria e giunge puntualmente al 12': Gabbiadini crossa in area dove le piemontesi pasticciano, Tatiana Bonetti controlla, rientra sul sinistro, salta il difensore avversario e mette dentro l'uno a zero.Trascorrono solamente cinque minuti e le scaligere raddoppiano: la conclusione di Panico viene deviata vistosamente con un braccio da un difensore in maglia rossa, sfera che perviene a Melania Gabbiadini che insacca. Gol numero tredici in campionato per il capitano del Verona.Michela Ledri coglie la traversa con un tiro-cross che per poco non inganna Asteggiano.Giunge su calcio di punizione il terzo gol scaligero per l'atterramento quasi sul limite di Melania Gabbiadini.Si incarica della battuta Tatiana Bonetti che infila l'angolino basso con la complicità della numero uno piemontese Asteggiano.Capitan Gabbiadini vicina alla doppietta personale ma la sua staffilata sfiora solamente la traversa.Legno colto in pieno poco dopo da Lilla Sipos con sfera che rimbalza sulla linea e torna in campo dove Gabbiadini non riesce a ribadire in rete.Opportunità per il Cuneo con Errico che chiama Ohrstrom al primo intervento della giornata.Prima del riposo c'è ancora il tempo per assistere al terzo legno delle veronesi, ancora con Sipos che di testa coglie l'incrocio.Nell'intervallo anche le maschere del carnevale veronese festeggiano il calcio femminile e le gialloblù sostenute da un pubblico sempre più numeroso.Alla ripresa delle ostilità il Verona coglie il quarto legno della giornata con Carissimi che carica la conclusione da fuori area.Non poteva mancare la rete di bomber Panico, sempre in gol nelle precedenti diciassette partite di campionato. La numero nove gialloblù triangola con Bonetti e mette in fondo al sacco il pallone del quattro a zero.Non trascorre molto tempo per assistere alla quinta marcatura veronese che giunge su calcio di rigore concesso per l'atterramento di Lilla Sipos da parte di Armitano che rimedia il secondo giallo e viene espulsa.Melania Gabbiadini dagli undici metri trasforma con la consueta freddezza.Il festival del gol prosegue al 33' con la deviazione vincente di Federica Di Criscio che di destro mette alle spalle di Asteggiano il pallone scodellato direttamente dalla bandierina dall'ungherese Sipos.Si conclude con l'ennesima goleada (6-0) il match tra Agsm Verona e Cuneo.Ora spazio alle nazionali, il massimo campionato riprenderà il 14 marzo con le ragazze gialloblù in trasferta sul campo del Riviera di Romagna.
VERSO CAGLIARI
Hellas, 23 convocati    <br/>C'è anche Gomez

Hellas, 23 convocati
C'è anche Gomez

Sono 23 i convocati da Mandorlini per la trasferta di Cagliari. Non figurano nella lista Rafael, Fernandinho, Javier Saviola e Mattia Valoti. Recuperato in extremis Juanito Gomez.PORTIERI: 22 Benussi, 95 Gollini.DIFENSORI: 2 Rodriguez, 3 Pisano, 4 R. Marquez, 5 Sorensen, 18 Moras, 25 R. Marques, 28 Brivio, 33 Agostini, 71 Martic.CENTROCAMPISTI: 8 Obbadi, 10 Hallfredsson, 19 Greco, 23 Ionita, 26 Sala, 30 Campanharo, 77 Tachtsidis.ATTACCANTI: 9 Toni, 11 Jankovic, 17 Lopez, 20 Lazaros, 21 Gomez.
DOPO CESENA
Pavanel: Mi sembra di    <br/>rivivere lo scorso anno

Pavanel: Mi sembra di
rivivere lo scorso anno

"Finchè siamo stati supportati dalla condizione abbiamo fatto molto bene. Poi siamo calati notevolmente sul piano fisico e il Cesena ci ha punito. Mi pare di rivivere la situazione dello scorso anno quando siamo incappati in risultati negativi con Brescia e Udinese. Chiaro nulla è compromesso ma probabilmente dovremo rivedere qualcosa sotto il profilo tattico e di atteggiamento: partire meno forte e gestire più le energie potrà aiutarci a reggere fino al novantesimo. Abbiamo ancora il Viareggio sulle gambe e si sente" così Massimo Pavanel ha analizzato la sconfitta casalinga del Verona contro il Cesena che ha permesso ai romagnoli di portarsi a quota 29, più tre rispetto all'Hellas.
CAMPIONATO PRIMAVERA
PRIMAVERA: CHE ILLUSIONE     <br/>IL CESENA DILAGA (1-3)

PRIMAVERA: CHE ILLUSIONE
IL CESENA DILAGA (1-3)

Cade la Primavera del Verona dopo l'illusione del gol iniziale di Capelluzzo. La squadra di Pavanel passa per prima in vantaggio contro il Cesena con la rete del bomberino gialloblù al 10' del primo tempo, frutto di una netta superamazia. Supremazia che dura per tutta la prima parte della gara e per un pezzo del secondo tempo. Ma poi al 10' della ripresa il Cesena con Rafini trova il pareggio e a quel punto la squadra romagnola approfitta dell'evdiente calo gialloblù. Al 32' Venturini segna il 2-1 mentre al 37' Severini fissa il risultato sul 3-1. Squadra scaligera che perde dunque lo scontro diretto per il quinto posto e che paga, come era logico, lo sforzo fatto al Viareggio.HELLAS VERONA-CESENA 1-3Marcatori: 15' pt Cappelluzzo, 10' st Raffini, 32' st Venturini, 37' st Severini. HELLAS VERONA (4-2-3-1): Ferrari; Perini, Riccardi, Boni, Tentardini; Checchin (dal 13' st Rossi), Guglielmelli (dal 34' st Dagnoni); Bearzotti (dal 29' st Gilli), Speri, Miketic; Cappelluzzo.A disposizione: Nervo, Miron, Piccinini, Boateng, Danzi, Ocelka, Belkheir, Salvetti.All.: Pavanel.CESENA (4-3-3): Iglio; Venturini, Saporetti, Gabrielli, Fabbri; Zamagni, Ferretti (dal 5' st Maleh), Pierfederici (dal 46' st Sohumain); Dal Monte, Raffini, Severini.A disposizione: Carroli, Magrini, Bartolini, Maiorana.All.: Angelini.Arbitro: Maggioni di Lecco.Assistenti: Lombardi e Bassutti.NOTE. Ammonito: Cappelluzzo.
L'ELOGIO DEL "SOLDATINO"
GOMEZ? E' IL SIMBOLO   <br/>DEL MIO VERONA

GOMEZ? E' IL SIMBOLO
DEL MIO VERONA

Mandorlini si è lasciato andare a grandi lodi per Juanito Gomez, forse in campo a Cagliari nonostante il problema muscolare. Un giocatore prezioso per il mister. Ha spiegato Mandorlini: "Il mio Juanito Gomez in questi anni è stato uno di quelli che ha fatto più gol di tutti, sa quando difendere e attaccare, è con noi da tanto tempo e conosce meglio di altri certe situazioni, è un giocatore universale. Gli attaccanti devono fare le due fasi, è questo quello che chiedo anche a Jankovic, Lazaros e Nico Lopez. In questo momento dobbiamo sacrificarci tutti e dare una mano in difesa. Abbiamo recuperato anche Rodriguez, mentre Moras si è allenato meno questa settimana, ha avuto qualche problema, vediamo domani. Obbadi? Può giocare davanti alla difesa ed essere un’alternativa a Tachtsidis, siamo contenti che stia sempre meglio. Ha già giocato con la Roma e credo sia pronto per scendere in campo dall’inizio. Un commento su Sala? Può giocare in tanti ruoli, ha un grande passo, sa dare geometria al gioco. Al di la di tutto è importante che sia sereno e che abbia recuperato. Incrociamo le dita, speriamo non ci abbandoni più".
VIGILIA DI CAGLIARI-VERONA
MANDORLINI: QUESTA E'    <br/>LA GARA PIU' IMPORTANTE

MANDORLINI: QUESTA E'
LA GARA PIU' IMPORTANTE

"Sarà uno scontro molto importante, una delle più importanti. Mancano ancora 14 partite alla fine del campionato, sarà un’occasione per distanziarci ulteriormente dalla terzultima, dobbiamo essere molto concentrati". Così mister Mandorlini alla vigilia della delicatissima partita contro il Cagliari. "Loro hanno cambiato qualcosa dal punto di vista tattico da quando al timone c’era Zeman, ma gli interpreti sono quelli. Hanno qualcosa da dimostrare per riallacciarsi le squadra davanti, domani cercheranno la loro occasione" ha spiegato il tecnico del Verona.La gara è anche una partite tra le difese peggiori del torneo: "I numeri vogliono sempre dire qualcosa, anche nel nostro caso la fase difensiva è da rivedere, anche se con la Roma siamo riusciti a tamponare un po’. Come dico sempre, ogni partita ha la sua storia, dobbiamo essere solidi, difendere meglio e attaccare come abbiamo fatto in alcuni frangenti nella sfida con la Roma. Dovremo dare tutto, cuore, testa e gambe. I ragazzi lo sanno bene, l’ho avvertito nelle dichiarazioni che hanno rilasciato in questi giorni".
CAGLIARI-VERONA
ULTIM'ORA: GOMEZ PARTE    <br/>MANDORLINI SPERA

ULTIM'ORA: GOMEZ PARTE
MANDORLINI SPERA

Gomez parte con la squadra. Lo ha detto Andrea Mandorlini in conferenza stampa. Il mister spera di recuperarlo per la gara contro il Cagliari. L'attaccante era stato fermato da un problema muscolare. Anche Moras, recuperato, è a disposizione.
SERIE A
SPAREGGIO SALVEZZA      <br/>A CAGLIARI GARA DECISIVA

SPAREGGIO SALVEZZA
A CAGLIARI GARA DECISIVA

Il Verona è tra "color che stan sospesi". A metà tra l'inferno (la zona retrocessione) e il paradiso (la salvezza). Tre punti fanno la differenza. E mai come stavolta, tre punti (in più o in meno) segneranno il campionato e il futuro del Verona. DISTACCO. Vincere a Cagliari vorrebbe dire andare a più otto proprio dai sardi. Cioè, significherebbe scavare un solco profondissimo tra le ultime tre. Ed è chiaro che poi, il futuro sarebbe molto più roseo. Perdere, invece, vorrebbe dire l'esatto contrario. Permterebbe al Cagliari di rientrare (andrebbe a due punti dai gialloblù) e l'effetto panico che si scatenerebbe sarebbe devastante. GARA DELLA VITA. Per questo a Cagliari hanno alzato (giustamente) i toni del match. Questa è una gara della vita. Per loro, ma anche per il Verona che ha bevuto l'ottimo punticino con la Roma come un corroborante, ma che non è affatto guarito dai tanti mali che lo affliggono. Non completamente almeno. Anche se ci sono segnali di ripresa. PROBLEMI. Ma la settimana non è corsa via senza problemi. Altri due stop per problemi muscolari sono emersi all'orizzonte (Gomez e Saviola) sintomo che qualcosa davvero non ha funzionato nella preparazione di Mandorlini e del suo staff. Non sono solo i nuovi ad avere avuto problemi. Ma anche un fidato soldatino come Gomez, ormai con il mister da anni, e quindi abituato a questo tipo di preparazione. AGO DELLA BILANCIA. Quanto il contrattempo possa creare disagio in Mandorlini è evidente. Gomez è l'ago della bilancia a favore del 4-3-3 del mister e di quel tipo di gioco che l'allenatore richiede ai suoi con quei ripiegamenti sulla linea difensiva che creano la famosa "densità" a ridosso dell'area di rigore. Senza Gomez, potrebbe giocare lì Nico Lopez, tutt'altro tipo di giocatore, uno dei grandi "incompresi" della stagione. C'è anche Fernandinho che Mandorlini ha schierato subito pur senza preparazione, e che ora pare tornato tra i "fantasmi" della squadra.SETTI E LA MENTALITA'. Ma a prescindere dall'assetto e dagli uomini che scenderanno in campo a Cagliari, sarà più importante verificare che "spirito" avrà questa squadra o per dirla con Setti che "mentalità" avrà la squadra scaligera. Il nodo è tutto lì. Per una gara che, in un modo o nell'altro, sarà uno spartiacque di questo campionato.GIANLUCA VIGHINI