PERBELLINI TNV

HELLAS VERONA
AGOSTINI: VITTORIA    <br/>SOFFERTA E IMPORTANTE

AGOSTINI: VITTORIA
SOFFERTA E IMPORTANTE

"La cosa più importante? Il risultato". Agostini è il vecchio saggio dello spogliatoio dell'Hellas e la sua analisi a fine gara non fa una piega. "Partita difficile, ribaltata perchè eravamo sotto 1-0 con una grande reazione. Contavano i tre punti, li abbiamo portati a casa va bene così". Poco importa se la prestazione è mancata: "Si può dire che non è stata la nostra miglior partita" commenta Ago "ma non è facile, ci conoscono, quest'anno faremo più fatica, le squadre vengono qui, si chiudono. A volte conta di più il risultato, oggi contava quello più del bel gioco o della prestazione. Giornate simili ci stanno, ce ne saranno altre dove saremo costretti a soffrire, spero di vincere come abbiamo vinto oggi".
PALERMO
RIGONI: SIAMO   <br/>INCAZZATI NERI

RIGONI: SIAMO
INCAZZATI NERI

"Siamo incazzati neri, abbiamo perso una partita incredibile". Grande rammarico nel Palermo per la sconfitta al Bentegodi. Parla l'ex capitano del Chievo Luca Rigoni: "Abbiamo fatto un grande primo tempo, anche se il Verona ci ha ripresi su rigore. Nel secondo abbiamo fatto ancora meglio noi, dovevamo segnare, e alla fine su un episodio tutto nostro, un errore, il Verona ha portato a casa la vittoria. Siamo rammaricati perchè tra Sampdoria e Verona abbiamo buttato via tre punti in due giornate".
VERONA-PALERMO
BATTICUORE HELLAS      <br/>GIOCA MALE MA VINCE 2-1

BATTICUORE HELLAS
GIOCA MALE MA VINCE 2-1

Il Verona vince ma non convince contro il Palermo. 2-1 il risultato per i gialloblù di Mandorlini. Sorprese all'inizio. Mandorlini non schiera Lopez e Saviola, affiancando Lazaros a Toni e Gomez. Palermo in vantaggio al 18' con Vazquez, Verona in confuzione e troppo compassato per la prima mezz'ora. Il pareggio arriva su rigore per una doppia trattenuta su Toni e Moras. Batte Toni che pareggia al 40'. Mandorlini non cambia neanche nella ripresa. C'è solo un po' di buona volontà in più. Il gol del 2-1 è un clamoroso pasticcio difensivo dei rosanero. Sorrentino sbaglia l'uscita, Pisano va in anticipo su Gomez e spinge praticamente il pallone in rete.HELLAS VERONA-PALERMO 2-1Marcatori: 18' pt Vazquez, 40' pt Toni, 33' st Pisano (aut.). HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Martic, Moras, Rafa Màrquez, Agostini; Obbadi, Tachtsidis, Hallfredsson (dal 32' st Campanharo); Lazaros (dal 21 st Lopez), Toni, Juanito Gòmez (Dal 36' st Marques). A disposizione: Benussi, Rodriguez, Sorensen, Saviola, Jankovic, Ionita, Valoti, Brivio, Nenè. All.: Mandorlini.PALERMO (3-5-2): Sorrentino; Andjelkovic, Terzi, Feddal (dal 41' st Makienok); Pisano (dal 41' Ngoyi), Bolzoni (dal 25' st Belotti), Rigoni, Barreto, Daprelà; Vàzquez, Dybala.A disposizione: Ujkani, Fulignati, Vitiello, Lazaar, Da Silva, Chochev, Quaison, Bamba, Morganella. All.: Iachini. Arbitro: Rocchi di Firenze. Assistenti: Galloni e Ranghetti. NOTE. Ammoniti: Daprelà, Feddal, Agostini, Hallfredsson, Marquez, Obbadi. Spettatori: 18.304 (paganti: 4.248; abbonati: 14.056).
VERONA-PALERMO ORE 20.45
SAVIOLA, PIU' NO CHE SI    <br/>SORPRESA LOPEZ?

SAVIOLA, PIU' NO CHE SI
SORPRESA LOPEZ?

Forse la formazione l'ha già fatta. O forse no. Forse veramente Mandorlini aspetterà un minuto prima della partita per mettere in campo gli undici. Dopo una settimana passata a osservare, vedere, provare, la gente si aspetta Saviola in campo fin dal primo minuto. Ma il mister non ha sciolto il dubbio. Anzi: parole e segnali vanno in senso contrario. Saviola parte dalla panchina. E forse sarà Nico Lopez a giocare dall'inizio con Toni e Jankovic. E' comunque l'unico dubbio, anche se resistono un paio di ballotaggi: Martic con Sorensen a destra (99-1%) e Agostini con Brivio a sinistra (stesse percentuali).Rafael giocherà anche se ha avuto un fastidioso torcicollo. "Per me è abile e arruolato" ha detto Ermes Morini che allena la schiera dei portieri in casa Hellas. Se non giocasse Lopez nel tridente, Mandorlini andrà sul classico con Gomez e Jankovic che a Bergamo non hanno brillato ma che hanno fatto un ottimo precampionato e conoscono perfettamente gli schemi.QUESTE LE PROBABILI FORMAZIONI.HELLAS VERONA (4-3-3) 1 Rafael; 71 Martic, 18 Moras, 4 Marquez, 33 Agostini; 8 Obbadi, 77 Tachtsidis, 10 Hallfredsson; 17 Nico Lopez, 9 Toni, 11 Jankovic. A disposizione: 22 Benussi, 95 Gollini, 2 Rodriguez, 5 Sorensen, 28 Brivio, 25 Marques, 23 Ionita, 7 Saviola, 20 Lazaros, 27 Valoti, 99 Nenè, 21 Gomez. All. Mandorlini.PALERMO (3-5-2) 70 Sorrentino; 4 Andelkovic, 19 Terzi, 23 Feddal; 15 Bolzoni, 27 Rigoni, 8 Barreto; 20 Vazquez, 9 Dybala. A disposizione: 1 Ujkani, 68 Fulignati, 2 Vitiello, 22 Bamba, 89 Morganella, 33 Daprelà, 21 Quaison, 18 Chochev, 17 Ngoyi, 99 Belotti, 10 Joao Silva, 11 Makienok.ARBITRO: Rocchi.
VERONA-PALERMO ORE 20.45
SAVIOLA, PIU' NO CHE SI    <br/>SORPRESA LOPEZ?

SAVIOLA, PIU' NO CHE SI
SORPRESA LOPEZ?

Forse la formazione l'ha già fatta. O forse no. Forse veramente Mandorlini aspetterà un minuto prima della partita per mettere in campo gli undici. Dopo una settimana passata a osservare, vedere, provare, la gente si aspetta Saviola in campo fin dal primo minuto. Ma il mister non ha sciolto il dubbio. Anzi: parole e segnali vanno in senso contrario. Saviola parte dalla panchina. E forse sarà Nico Lopez a giocare dall'inizio con Toni e Jankovic. E' comunque l'unico dubbio, anche se resistono un paio di ballotaggi: Martic con Sorensen a destra (99-1%) e Agostini con Brivio a sinistra (stesse percentuali).Rafael giocherà anche se ha avuto un fastidioso torcicollo. "Per me è abile e arruolato" ha detto Ermes Morini che allena la schiera dei portieri in casa Hellas. Se non giocasse Lopez nel tridente, Mandorlini andrà sul classico con Gomez e Jankovic che a Bergamo non hanno brillato ma che hanno fatto un ottimo precampionato e conoscono perfettamente gli schemi.QUESTE LE PROBABILI FORMAZIONI.HELLAS VERONA (4-3-3) 1 Rafael; 71 Martic, 18 Moras, 4 Marquez, 33 Agostini; 8 Obbadi, 77 Tachtsidis, 10 Hallfredsson; 17 Nico Lopez, 9 Toni, 11 Jankovic. A disposizione: 22 Benussi, 95 Gollini, 2 Rodriguez, 5 Sorensen, 28 Brivio, 25 Marques, 23 Ionita, 7 Saviola, 20 Lazaros, 27 Valoti, 99 Nenè, 21 Gomez. All. Mandorlini.PALERMO (3-5-2) 70 Sorrentino; 4 Andelkovic, 19 Terzi, 23 Feddal; 15 Bolzoni, 27 Rigoni, 8 Barreto; 20 Vazquez, 9 Dybala. A disposizione: 1 Ujkani, 68 Fulignati, 2 Vitiello, 22 Bamba, 89 Morganella, 33 Daprelà, 21 Quaison, 18 Chochev, 17 Ngoyi, 99 Belotti, 10 Joao Silva, 11 Makienok.ARBITRO: Rocchi.
PARLA MANDORLINI ALLA VIGILIA DELLA GARA CON IL PALERMO
NON IMPORTA CHI GIOCA      <br/>IMPORTA SOLO VINCERE

NON IMPORTA CHI GIOCA
IMPORTA SOLO VINCERE

"Non importa chi gioca. Saviola è un grande giocatore, ma di giocatori nuovi ce ne sono altre 17 e tutti sono motivati. La cosa importante è fare bene, in una gara dura, difficile, da prendere con le molle". Mandorlini, come era logico attendersi non parla della formazione che giocherà contro il Palermo (lunedì sera, ore 20.45, stadio Bentegodi). Non annuncia, soprattutto, se Saviola sarà presente nel tridente. Inutile chiederglielo: "Saviola è uno che fa presto a inserirsi negli schemi con la qualità che ha. Non è questo il problema. Non è neanche un problema di modulo. Ma qui c'è tanta gente nuova che è arrivata, e tutti hanno voglia di giocare. Saviola, come Nico Lopez. Ecco, posso dirvi che giocherà Toni, visto che Rafael negli ultimi due giorni ha avuto qualche problema...". Sorride il mister che dice di aver visto poco delle partite del pomeriggio. "Sono sincero... Ho visto la vittoria di Valentino Rossi a Misano e ho fatto così tanto tifo che poi non avevo neanche voglia di vedere le partite. Per quel poco che ho visto, posso dirivi che è un campionato duro, dove tutte fanno fatica. Le grandi per un verso, le piccole per un altro. Ma quello che mi importa è partire bene noi. Questa è la cosa principale".
PRIMAVERA
FARES ALL'ULTIMO RESPIRO    <br/>VERONA - BRESCIA 1-1

FARES ALL'ULTIMO RESPIRO
VERONA - BRESCIA 1-1

Pareggio all'ultimo secondo per il Verona Primavera che, a Vigasio contro il Brescia, acciuffa il punticino all'ultimo minuto di recupero con Fares, bravo a rispondere al gol di Seck al 14' del secondo tempo. Grandissima reazione di orgoglio per i ragazzi di Pavanel che ci hanno creduto fino all'ultimo giro di lancette.Pronti e via e al 3' minuto il Brescia si rende pericoloso con la deviazione sotto porta di Boggian. Grandissima però la parata di istinto puro di Ferrari.Al 6' è ancora decisivo Ferrari che chiude benissimo in uscita su Seck, pericoloso in area di rigore.Il Verona soffre sulla sua fascia sinistra, al 9' è Boggian che se ne va via, prova la conclusione che finisce però larga alla sinistra della porta difesa da Ferrari.All'11' il Verona prova a farsi vedere in area di rigore del Brescia con una punizione di Speri, che la mette in mezzo, ma non ci arriva nessuno e la palla finisce tra le braccia di Tognazzi.Al 12' bella discesa sulla sinistra di Fares che la mette in mezzo, appena fuori dall'area di rigore, è Checchin che colpisce, ma strozza il tiro che non può impensierire l'estremo difensore dei bresciani.Violenza conclusione da fuori di Mozzanica che al 21' prova a sbloccare così la gara. La botta finisce però ben lontana dalla porta di Ferrari.Al 29' è ancora il Brescia che ci prova: punizione da posizione ghiottissima per Strada che però colpisce male e spara altissimo. Buonissima occasione al 39' per Salifù che si trova sui piedi un pallone vagante e dai 20 metri impatta molto bene non trovando però il bersaglio.Grandissima occasione di Fares che al 46' va vicinissimo al vantaggio dell'Hellas. L'attaccante si fa però respingere la conclusione di sinistro.Finisce il primo tempo: 0-0 tra Verona e Brescia.Riprende il secondo tempo, nessun cambio per le due formazioni.Episodio molto dubbio in area del Brescia con Fares che va all'8' va giù: in piedi tutta la panchina dell'Hellas che invoca il calcio di rigore.Calcio d'angolo insidioso del Brescia. Al 13' è Baraye, appena entrato in campo, a colpire di testa, ma la palla è sporca e Ferrari la fa sua in presa alta.Gol del Brescia al 14': è Seck a far partire un tiro a palombella dai venti metri che sorprende Ferrari, leggermente fuori porta. Ma il merito del gol va indubbiamente all'attaccante bresciano.Verona sfortunatissimo al 19' con Fares che in mezzo all'area colpisce benissimo di testa. La palla si impenna e va a sbattere sulla traversa con Tognazzi che non avrebbe potuto evitare la rete del pareggio.Strepitoso Ferrari che tiene a galla i ragazzi di Pavanel. Il portierone gialloblù respinge di puro istinto un colpo di testa da un metro di Rocchi.Incredibile ammonizione per Gilli, appena entrato in campo e punito con il cartellino giallo per una simulazione inesistente al limite dell'area di rigore. Ma l'Hellas ci crede e costringe il Brescia nella sua metà campo.Grandissima opportunità del Verona che sfiora il pareggio al 42' con Cappelluzzo, bravo nello scambio veloce con Fares. Il centravanti non riesce però ad anticipare Tognazzi, bravo in uscita.Gooooooooooooooool di Fareeeeeees al 95'. Grandissima azione dell'attaccante gialloblù che fa tutto da solo ai area di rigore, fa partire una rasoiata che incenerisce Tognazzi. Grande cuore per il Verona che recupera quando tutto sembrava perso.Dopo 5 minuti di recupero la gara finisce: 1-1.Hellas Verona 4-2-3-1: Ferrari; Perini, Rossi, Boni, Tentardini; Checchin, Salifù; Miketic (dal 16' s.t. Bearzotti), Speri (dal 29' s.t. Gilli), Fares; Cappelluzzo. A disposizione: Nervo, Moretto, Miron, Boateng, Piccinini, Sall, Gilli, Oliboni, Bearzotti, Kaxviropoulos, Zagnoni. All. PavanelBrescia 4-3-1-2 :Tognazzi; Bognutti, Rocchi, Bruno, Venturi; Comotti, Mozzanica (dal 6' s.t. Masperi), Bertoli; Strada (dal 37' s.t. Rizzola); Boggian (dal 10' s.t. Baraye), Seck. A disposizione: Gagno, Antwi, Baraye, Bondioli, Cistana, Forlani, Gullotta, Masperi, Provenzano, Rizzola, Said, Zorzi. All. Javorcic
HELLAS VERONA
SAVIOLA SI, SAVIOLA NO     <br/>UN REBUS PER MANDORLINI

SAVIOLA SI, SAVIOLA NO
UN REBUS PER MANDORLINI

Diciamoci la verità: per essere un rebus, è un bel rebus. Se qualche anno fa parlavamo del ballottaggio tra Paghera ed Esposito a centrocampo, oggi dover scegliere tra Saviola, Jankovic, Gomez, Nico Lopez e Lazaros è un salto in alto con triplo carpiato.Per questo è un problema fino ad un certo punto.Ma è ovvio che la discussione di questa settimana è una e una solamente: giocherà Saviola?Il campione argentino appena sbarcato in Italia, giusto all'ultimo giorno di mercato, tiene viva l'attenzione su una gara (lunedì ore 20,45, stadio Bentegodi), che è quanto di più complicato possa aspettare il Verona in questo momento. Ridurre la sfida con il Palermo alla sola presenza di Saviola sarebbe riduttivo. Iachini metterà in campo una squadra da battaglia, pronta a mordere e il Verona dovrà difendersi (bene) e attaccare.Proprio in questa fase la qualità di Saviola potrebbe essere determinante.Oggi nessuno sa che cosa farà il mister. A quanto trapela (pochissimo) dagli allenamenti (blindatissimi) di Mandorlini, Saviola è impiegato costantemente nel tridente. Una specie di corso accelerato per entrare nei delicati schemi del mister. Cosa non semplice, ma neppure complicatissima per uno con la classe di Saviola.Se ci fosse un calcolo delle probabilità oggi si potrebbe avanzare un 51 per cento di vedere Saviola in campo dall'inizio. Non è molto perchè il mister ci vuole pensare su bene. Tenere fuori uno come Saviola non è semplice. Ma anche l'anno scorso con Iturbe (molto più giovane rispetto a Saviola) ci fu un periodo di rodaggio abbastanza lungo considerate le qualità indubbie del "gaucho".La conferenza stampa del mister è fissata domenica alle 17. Non aspettatevi anticipazioni. Si potrebbe anche non andarci. Al massimo sapremo che Rafael è il titolare...GIANLUCA VIGHINI
PRIMAVERA
Primavera, il programma   <br/>del Girone B

Primavera, il programma
del Girone B

Ecco il programma della seconda giornata del Campionato Primavera Girone B. Spiccano tra gli altri il confronto tra Atalanta e Inter, due favoritissime per la conquista dello scudetto.GIRONE B - PROGRAMMA2/A GIORNATA (sabato 13 settembre, ore 15)Cesena-Cagliari, Hellas Verona-Brescia, Milan-Cittadella (ore 16), Perugia-Sassuolo (14/09, ore 16), Udinese-Pescara (ore 11), Virtus Lanciano-Chievo (ore 11), Atalanta-Inter (ore 11).GIRONE B - CLASSIFICAInter, Udinese, Brescia e Pescara 3; Atalanta, Sassuolo, Cittadella e Perugia 1; Cagliari*, Milan*, Cesena, Hellas Verona, Chievo e Lanciano 0.
ESCLUSIVA
Torna Pomeriggio Hellas      <br/>per Verona-Brescia

Torna Pomeriggio Hellas
per Verona-Brescia

Voglia di riscatto. Tornerà in campo domani alle 15 la Primavera del Verona dopo la sconfitta di Pescara di due settimane fa. La squadra di Massimo Pavanel affronterà a Vigasio il Brescia che nella prima giornata ha avuto la meglio sul Cesena in rimonta per 2-1. L'allenatore gialloblù, infuriato per la prova in Abruzzo, ha deciso di lavorare su soluzioni di modulo alternative al 4-2-3-1. La grande forza del Verona anche lo scorso anno è stata proprio la capacità di saper cambiare e adattarsi al meglio ad ogni situazione anche in corso d'opera. Con tutta probabilità sarà il 4-3-1-2 il sistema di gioco scelto con Ferrari in porta, Perini a destra e Tentardini a sinistra, Rossi e Boni centrali in difesa. A centrocampo Checchin, Salifu e Miketic che Pavanel vorrebbe adattare a mezz'ala sinistra. Speri agirà sulla trequarti a supporto di Fares e Cappelluzzo. I due attaccanti del Verona hanno infatti dato il meglio proprio quando sono stati schierati uno accanto all'altro. Lo scorso anno l'Hellas lasciò tre punti pesantissimi in casa al Brescia cedendo 3-1 nel finale. Da tenere particolarmente sotto controllo sarà il centravanti Seck, già autore di una doppietta alla prima. Telenuovo trasmetterà come sempre in diretta e in esclusiva la gara a partire dalle 14:50.
I LAVORI AL BENTEGODI
4000 POSTI IN PIU'        <br/>E NUOVO MAXISCHERMO

4000 POSTI IN PIU'
E NUOVO MAXISCHERMO

Il Bentegodi si sta rifacendo il trucco. Come promesso dal dg Gardini che aveva annunciato un ampliamento dei posti disponibili: tremila nuovi posti in Curva Nord, dove si sta costruendo un divisorio (agli avversari saranno riservati solo tremila posti, probabilmente nello spicchio adiacente alla tribuna Ovest) e altre mille (già dotati di seggiolini), in parterre est. Lavori onerosi, voluti fortemente dal Verona che in questi giorni sta anche lavorando al rifacimento parziale del manto erboso. Ma non solo: sono stati cambiati disposizione e seggiolini nella tribuna centrale, rifatta completamente la sala stampa, rifatto il tunnel d'ingresso. Il tutto sarà pronto entro un mese, un mese e mezzo. Poi il Bentegodi sarà più bello e più funzionale. E da novembre arriverà un nuovo maxi-schermo di ultima generazione.
VERSO VERONA-PALERMO
STADIO BENTEGODI    <br/>IL VERONA RIFÀ L'ERBA

STADIO BENTEGODI
IL VERONA RIFÀ L'ERBA

Grande lavoro al Bentegodi in vista di Verona-Palermo. La società scaligera ha infatti dat ordine alla ditta che segue la manutenzione del terreno di rifare completamente le due aree, soprattutto quella sotto la Curva Sud che presentava i problemi maggiori. Si spera che il fondo sia migliore di quello su cui ha giocato il Chievo alla prima giornata contro la Juventus.
PRESENTATO IL DIFENSORE
SORENSEN: SPERO CHE     <br/>IL VERONA MI RISCATTI

SORENSEN: SPERO CHE
IL VERONA MI RISCATTI

"Mi piacerebbe lasciare il segno qui come hanno fatto Elkjaer e Laursen, danesi come me. La Juve? So che il Verona ha un diritto di riscatto e spero che a fine stagione venga fatto valere. Vorrà dire che avrò fatto bene". Frederik Sorensen, classe 1992, ha le idee molto chiare. Non ha paura a dire di preferire il ruolo di centrale, anche se Mandorlini lo sta provando a destra. "Saper giocare in più posizioni è un punto di forza, ma io sono un centrale. Poi ovviamente gioco dove dice l'allenatore". Ha detto sì al Verona, convinto da Setti e dal progetto gialloblù. "Il presidente mi aveva voluto a Bologna e mi ha cercato anche qui nell'Hellas. Spero di continuare la buona tradizione danese nel Verona".
DESIGNAZIONI
Verona-Palermo   <br/>arbitra Rocchi

Verona-Palermo
arbitra Rocchi

E' stato designato Gianluca Rocchi di Firenze per dirigere l'incontro in programma Lunedì sera al Bentegodi tra Verona e Palermo. Gli assistenti saranno Galloni e Ranghetti.
VERSO IL PALERMO
VERONA "BLINDATO"     <br/>SAVIOLA NEL TRIDENTE?

VERONA "BLINDATO"
SAVIOLA NEL TRIDENTE?

Mai come questa settimana Mandorlini ha blindato il Verona. L'aria "frizzante" del debutto casalingo contro il Palermo e i tanti dubbi che accompagnano lo schieramento di lunedì sera, stanno aumentando il mistero attorno al Verona.Tante domande a cui il mister non dà risposte. Ci sarà Saviola nel tridente contro la squadra di Iachini? E Nico Lopez sarà un'arma da usare a partita in corso? Giocheranno Jankovic e Gomez, titolari per tutta l'estate? E se il Verona cambiasse atteggiamento tattico e giocasse con le due punte?Mandorlini sa che la gara è delicata. Il Palermo è una neopromossa e il Verona deve fare punti in casa dopo il pareggio di Bergamo. Ogni dettaglio può diventare importante a questo punto. E concedere vantaggi agli avversari non è da Mandorlini. Ogni riserva, state certi, sarà risolta solo lunedì sera. A pochi minuti dall'inizio del match.
L'INFORTUNIO
Sala, un calvario    <br/>che non finisce più

Sala, un calvario
che non finisce più

Nell'estate, per fortuna, senza gravi infortuni del Verona, c'è un contrattempo che rischia di diventare un caso.Jacopo Sala, infatti non è ancora a disposizione di Mandorlini. Per l'esterno destro quello che pareva un banale infortunio (una distorsione alla caviglia) è ormai un'incubo.Sala non ha ancora ripreso ad allenarsi con il gruppo. sente dolore, è sempre fasciato nell'articolazione (ma questo è normale per lui, i fisioterapisti lo chiamano "la mummia" per la quantità di bende che solitamente Jacopo mette...).L'infortunio in sè non è grave: ma impedisce a Sala di fare le partitelle e di andare al 100 per 100.La strada è una sola: quella di pazientare. Per questo anche mercoledì Jacopo si è allenato a parte. In attesa di tornare a pieno ritmo per confermarsi ad altissimo livello come ha fatto nel finire dello scorso campionato quando fu chiamato a sostituire Romulo in molte gare.
IL BRASILIANO SCOVATO DA SOGLIANO
CAMPANHARO: VI RACCONTO    <br/>LA MIA FAVOLA

CAMPANHARO: VI RACCONTO
LA MIA FAVOLA

Sembra una favola. Il protagonista è lui, Gustavo Campanharo (si scrive con l'acca, ma lui stesso spiega che è un cognome italiano e in origine era "Campagnaro"), classe '92, giocatore brasiliano, prima approdato in Italia alla ricerca della terra promessa, poi scartato, in seguito finito a giocare nella B brasiliana, infine ripescato da quello che per lui sarà una sorta di Principe Azzurro, il ds Sogliano che lo vede durante una partita, ne resta colpito e decide di regalargli la seconda chance. Il tutto avviene in Bragantino-San Paolo, gara valida per la coppa brasiliana. Come nelle migliori favole, il Bragantino vince (3-1), elimina i titolati avversari, mentre Campanharo finisce sul taccuino di Sogliano. "Non sapevo niente" racconta "non sapevo che c'era lì Sogliano nè che mi aveva visto. E' stato il mio procuratore (Alex Firmino, ndr, lo stesso di Romulo) ad avvisarmi il giorno dopo. C'è il Verona che ti vuole, mi ha detto. Così sono partito. E con Sogliano ho parlato solamente in Italia, quando sono venuto qui". Seconda chance da non sprecare. "E non la sprecherò. La difenderò con le unghie e con i denti" racconta Gustavo conscio dell'enorme responsabilità che ora lo aspetta. Accostato a Jorginho, è un paragone che a lui non dispiace: "Lo conosco, ed è vero. Gli assomiglio. Non ho paura delle etichette. A Verona voglio fare bene". Come in tutte le favole, ora si aspetta solo l'happy-end.
INIZIATIVA EDITORIALE
NOVITA': C'E' IL NUOVO    <br/>MAGAZINE DELL'HELLAS

NOVITA': C'E' IL NUOVO
MAGAZINE DELL'HELLAS

Ha cambiato nome e sarà ancora più completo. Costerà sempre un euro e sarà in tutte le edicole di Verona e provincia (ma anche allo stadio, all'Hellas Store e all'Hellas Kitchen) il nuovo magazine dell'Hellas Verona.Una grande iniziativa editoriale rivolta ai tifosi della squadra scaligera con approfondimenti, poster, regali.Il primo numero sarà in vendita da venerdì (disponibile da giovedì pomeriggio all'Hellas Store) e conterrà, tra l'altro, il poster di Rafa Marquez da appendere e conservare.Lunedì, invece, giorno della gara con il Palermo verrà venduto in tutti i nuovi gazebo allo stadio Bentegodi e al box-bigoncio numero 6.
HELLAS VERONA
DA MARQUEZ A SAVIOLA       <br/>ECCO I NUOVI STRANIERI

DA MARQUEZ A SAVIOLA
ECCO I NUOVI STRANIERI

Facce nuove, sconosciute, scommesse, ma anche campioni con un pedigree enorme. Arrivano dall'estero e come dice Toni "forse sono un po' troppi". Devono alzare la qualità della squadra scaligera, ma sono anche "idee di mercato", che Sogliano e Setti sperano poter diventare "solide realtà" tra un anno o due. Andiamo a conoscere meglio questa nuova truppa al servizio di Mandorlini arrivata da campionati esteri.RAFA MARQUEZ. Ha vinto tutto e di più. Lo chiamano il "kaiser del Michoacan", ma anche "El gran capitan". E' un simbolo nel suo paese (il Messico). Si è calato con naturalezza sconvolgente nel Verona. Non se la tira mai, è umile e pratico. Dopo gli anni a Barcellona ha commesso l'errore di andare a finire la carriera in Mls, negli Stati Uniti, giocando nei New York Red Bulls. Come Toni, (che andò negli Emirati Arabi) ha pensato di chiudere in un campionato poco performante, ma poi si è accorto che quello non è il suo calcio. E' tornato così in Messico, nel San Leon e ora è in Italia dove ha accettato le offerte del Verona. L'intelligenza calcistica gli permette anche a 35 anni di non faticare. Ha un senso naturale della posizione anche se non è velocissimo e nell'uno contro uno paga qualcosa. Insuperabile quando deve dare il là all'azione, partendo da dietro. Quella veronese è una sfida nuova. E lui vuole vincere anche in Italia...ANTON MANUEL LUNA. 23 anni, arriva dall'Aston Villa dove non ha fatto bene. Partito con le migliori intenzioni (e con un gol segnato all'Arsenal alla prima giornata...) è man mano scalato nelle preferenze del tecnico. Quella di Verona è una vetrina importante per lui che è cresciuto nel Siviglia, dove ha giocato anche una Coppa del Rey, persa in finale contro l'Atletico Madrid. A Verona se la deve vedere con l'eterno Agostini che per Mandorlini sembra inamovibile e con Davide Brivio, la scommessa italiana di Sogliano. Per ora non ha convinto fino in fondo.ARTUR IONITA. Anche lui ha 23 anni, parla sei lingue (tra cui benissimo l'italiano che ha studiato da solo in Svizzera per arrivare preparato a Verona), è moldavo, è un ragazzo d'oro. Il giorno della presentazione ha spiegato: "Non è la tecnica il mio forte. Sono un generoso, mi piace lottare". Sogliano direbbe che è un giocatore "ignorante". Come piace a lui. A centrocampo può fare un po' di tutto, ma deve crescere moltissimo dal punto di vista tattico. Ha gamba ed anche se nasce ala sinistra, è un classico incontrista. Sogliano lo ha visionato in Svizzera, all'Aarau, da dove lo ha prelevato. L'anno scorso ha dato un contributo decisivo alla salvezza segnando sei reti.MOUNIR OBBADI. 30 ottobre 2012: Claudio Ranieri allenatore del Monaco gioca contro il Troyes, nella B francese. In quella squadra c'è Mounir che a centrocampo sembra un'iraddidio. Ranieri si segna quel nome sul taccuino e a gennaio lo porta al Monaco. Obbadi in pochi mesi diventa un giocatore fondamentale. Ranieri lo adora e Obbadi lo ripaga con ottime prestazioni, nonostante abbia superato la trentina e alle spalle abbia una carriera non folgorante. Gioca anche se al Monaco arrivano nel frattempo grandi (potenziali) campioni. Via Ranieri, anche per Obbadi non c'è stato più spazio. Così la scelta di venire a Verona dove nel precampionato ha impressionato. Jolly del centrocampo, ha nella capacità tattica la sua dote migliore. "Legge" benissimo le traiettorie del pallone e sembra un po' Jorginho. Ottimo il suo debutto davanti alla difesa contro la Cremonese. Meno bene a Bergamo dove è sembrato un po' troppo timido.IVAN MARTIC. Può solo crescere. Arriva dal San Gallo (Svizzera) ed è un altro ragazzo educato che a Verona può diventare un giocatore importante. Molto efficace quando spinge e va al cross, meno in fase difensiva dove ha lacune evidenti, sta lavorando moltissimo per portarsi a livello degli altri. In attesa di Sorensen è lui che fa la fascia. Mandorlini lo ha preferito a Zampano che dal punto di vista tattico era più indisciplinato anche se con doti più evidenti nell'appoggiare l'azione offensiva. A Bergamo ha fatto una gara dignitosa, cercando soprattutto di non scoprire l'ala destra. Il San Gallo lo ha lanciato assieme ad altri ragazzi quasi per scelta obbligata causa debiti ingenti. La società è stata ripagata con una storica qualificazione in Europa League. E Martic ne è stato un protagonista assoluto.JAVIER SAVIOLA. Sulle spalle ha meno titoli di Marquez, ma dal punto di vista della classe pura, questo argentino di 32 anni ne ha da vendere. Campione del mondo Under 20, acquistato dal Barcellona per una cifra record, era il nuovo Maradona, prima di Messi. Forse proprio il peso di questa etichetta ne ha condizionato in parte la carriera che poteva essere molto più brillante. In realtà Saviola è distante anni luce dagli eccessi del Pibe de Oro, è un professionista esemplare, forse un po' troppo timido e remissivo. Negli ultimi anni ha girovato in giro per l'Europa, senza trovare una meta. Il suo rendimento, pur buono, non è mai stato ottimo, come era logico attendersi da un giocatore del suo calibro. Ha fatto molto bene il primo anno al Benfica e l'anno scorso all'Olympiakos da dove lo ha prelevato il Verona. Gioca per la prima volta in Italia e per l'Hellas potrebbe essere la classica ciliegina sulla torta. Intanto sono bastati pochi allenamenti per stupire i compagni con alcune straordinarie giocate. GUSTAVO CAMPANHARO. Nonostante il trascorso nella Primavera della Fiorentina, lo si può considerare uno dei nuovi. Assoluta scommessa, ha "folgorato" Sogliano durante una gara tra la sua squadra (il Bragantino) e il San Paolo. Operazione di pochissima rilevanza economica, Campanharo è un'assoluta scommessa. Classe'92, gli viene offerta questa seconda chance in una sorta di "sliding door" troppo importante per la sua carriera. Corvino che lo aveva scoperto e portato a Firenze è pronto a giurare sulle sue qualità. Va aspettato e verificato a fondo. Può essere il nuovo Jorginho. Ma ogni paragone, ora, rischia solo di fargli male. (g.vig.)
QUALIFICAZONI EUROPEI
Hallfredsson spazza    <br/>via la Turchia (3-0)

Hallfredsson spazza
via la Turchia (3-0)

Con una grande prestazione l'Islanda di Emil Hallfredsson (in campo per 90') ha vinto nettamente contro la Turchia nelle qualificazioni per gli europei del 2016. 3-0 il risultato per gli islandesi e grande partita del centrocampista gialloblù.
LA PRESENTAZIONE
BRIVIO: ME LA GIOCO     <br/>E SOGNO L'AZZURRO

BRIVIO: ME LA GIOCO
E SOGNO L'AZZURRO

"So che la concorrenza è alta. So anche che Sogliano mi ha voluto qui. Non devo convincere lui, ma il mister". Poche parole, ma idee chiare. Davide Brivio è il terzo esterno sinistro del Verona. Per avere un posto da titolare dovrà scalare le preferenze di Mandorlini che per ora vede Agostini titolare inamovibile. L'ex Atalanta lo sa benissimo: "Prima di avere l'esperienza di Ago, devo farne di strada". Ma un giocatore deve essere ambizioso. E Brivio lo è. Per esempio sogna la nazionale. Dopo la chiamata di Prandelli spera in quella di Conte. "Ma per arrivarci" dice "devo prima conquistare il Verona e fare bene qui".
L'ARGENTINO CONQUISTA TUTTI
SAVIOLA, QUANTA CLASSE!     <br/>BENUSSI: IMPRESSIONATO

SAVIOLA, QUANTA CLASSE!
BENUSSI: IMPRESSIONATO

Saviola ha già conquistato tutti. Classe e semplicità. Sentite Francesco Benussi, oggi presentato a Peschiera del Garda. “Sono bastati tre quattro allenamenti per capire che spessore ha Saviola. Ha una velocità di pensiero e di esecuzione importante”.El conejo (argentino) si candida già per una maglia da titolare, dunque. Sarà lui ad affiancare Toni contro il Palermo nel debutto al Bentegodi? E Nico Lopez? Ancora benussi che lo ha avuto compagno di squadra a Udine: “E' un ragazzo a volte taciturno. Ma sa puntare l'uomo e fare gol. Può fare molto bene”. Ora tocca a Mandorlini sciogliere il rebus.
IL BOMBER IN ROSANERO
TONI RITROVA IL PALERMO    <br/>LA CARRIERA RIPARTI' LI'

TONI RITROVA IL PALERMO
LA CARRIERA RIPARTI' LI'

Palermo non è una squadra qualunque per Luca Toni. In Sicilia alla corte di Guidolin, l'attaccante ora all'Hellas ha conosciuto la sua esplosione. Dopo la delusione di Brescia (con relativo infortunio al ginocchio), fu a a Palermo che Toni divenne un "bomber" a tutti gli effetti. Dopo aver segnato una quindicina di gol a Treviso (1999-2000) e nove reti al Vicenza 2000-2001, Toni approdò al Brescia nel 2001. In panchina c'è Mazzone (maestro di Mandorlini), e l'acquisto è roboante: 30 miliardi di lire, il più oneroso della storia bresciana. Dopo una prima stagione positiva, condita da 13 reti, l'anno dopo Toni si fa male al ginocchio e non riesce a dare il contributo che il Brescia si aspettava da lui: segna appena due reti. A fine campionato a 26 anni Toni decide così di rimettersi in discussione. Va a Palermo in serie B, scendendo di categoria. Una scelta coraggiosa che lo ripagherà. Al primo anno segna 30 gol in 45 partite, diventando il giocatore palermitano più prolifico della storia. Poi l'anno successivo ne mette a segno altre 20 in 35 gare. Il Palermo arriva sesto e centra la Uefa. Toni però se ne va. Lascia la Sicilia per Firenze per dieci milioni di euro. Da lì in poi la sua carriera è sempre in ascesa. Ma quel passaggio a Palermo resta fondamentale. Ecco perchè per Toni la gara di lunedì sera non è una gara normale.
AMARCORD
VI RICORDATE FRICK?    <br/>GIOCA ANCORA A 40 ANNI

VI RICORDATE FRICK?
GIOCA ANCORA A 40 ANNI

Vi ricordate Mario Frick, l'attaccante che Pastorello prese a Malesani per sostituire Bonazzoli? Arrivava dalla C1, dall'Arezzo, era una scommessa, giocava in attacco. C'era anche lui nella disgraziata stagione della retrocessione in B. Frick gioca ancora, e questa è la notizia. Difensore del Lichtenstein, la nazionale del suo paese che ha perso 4-0 con la Russia. Dopo Verona, Frick ha giocato nella Ternana e nel Siena. Ma a quanto pare la sua carriera è infinita.
ALLENAMENTI
Hellas, ripresa fissata    <br/>per martedì a Peschiera

Hellas, ripresa fissata
per martedì a Peschiera

Andrea Mandorlini ha concesso due giorni di riposo alla squadra dopo il test di sabato vinto con la Primavera 2-1. La ripresa è fissata per martedì pomeriggio. La squadra si allenerà sempre a Peschiera.IL PROGRAMMAMartedì 9 settembre: seduta pomeridiana (ore 17)Mercoledì 10 settembre: seduta pomeridiana (ore 17) a porte chiuseGiovedì 11 settembre: seduta pomeridiana (ore 17) a porte chiuseVenerdì 12 settembre: seduta pomeridiana (ore 17)Sabato 13 settembre: seduta pomeridiana (ore 17) a porte chiuseDomenica 14 settembre: seduta pomeridiana (ore 17.30) a porte chiuseLunedì 15 settembre: Hellas Verona-Palermo (ore 20.45)

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