BASKET SERIE A
La Tezenis è risorta, schiantata la capolista Fortitudo

Ousmane Gueye, 29 punti
TEZENIS VERONA-FORTITUDO BOLOGNA 82-70
Parziali: 18-12, 40-33; 61-46
TEZENIS: Gandini 6 (0/1 da 2, 2/2 da 3), Gueye 29 (4/8, 6/16, 3/5), Ferrarese 7 (2/3, 0/2, 3/3), Bellina 18 (1/2, 3/4, 7/9), Gori 16 (2/4, 4/4); Campiello 6 (3/8 da 2), Tisato (0/2 da 3). Panni, Dri e Nobile n.e. All.: Pippo Faina.
FORTITUDO: Muro 10, Malaventura 3, Cittadini 14, Gigena 15, Lamma 11; Borra 2, Genovese, Quaglia 2, Sorrentino 13. Fin n.e. All.: Alessandro Finelli.
Arbitri: Triffilletti di Messina di e Capurro di Reggio Calabria.
Note – Progressione: 5’ 3-10, 15’40-28; 25’ 48-35, 35’ 71-56. Tiri liberi: Tezenis 13/17, Fortitudo 6/8. Rimbalzi: Tezenis 38 (28 dif. + 10 off.; Bellina 10, Gandini 8); Fortitudo 29 (22+7; Gigena 9, Cittadini 8). Assist: Tezenis 21 (Ferrarese 10), Fortitudo 15 (Malaventura 4). Nessun uscito per 5 falli. Espulso Muro per secondo antisportivo 36’12” (75-60), il primo antisportivo a 5’07” (3-10); tecnico a Gueye e Muro 26’57” (53-38). Prima della palla a due osservato un minuto di silenzio per ricordare la scomparsa di Matteo Molent, giocatore del Codroipo di C Dilettanti.
Ma guarda che Tezenis! La vittoria dell'orgoglio, delle motivazioni. Il gran gala del basket si colora di gialloblù, trasformandosi in un'esaltante cavalvata a senso unico dei giganti di Pippo Faina. Basket-spettacolo con una rosa minimalista: sette giocatori impiegati dal coach, che lascia ancora a stecchetto capitan Nobile. E che il quintetto piccolo sia vincente, almeno in questo momento, lo certificano i sei punti segnati da Gandini solo nelle triple, al cospetto di appena un tentativo da sotto. Gueye replica lo show dell'andata e la Verona dei canestri va a nozze, sorretta da un'altra prova super di Bellina e dalla precisione micidiale di Gori (perfetto dalla grande distanza).
Primo quarto. Il Palaolimpia non è esaurito, come sperato dal club gialloblù, ma la risposta del pubblico (3500 spettatori) è stata comunque notevole. Presenti 200 ultras bolognesi, guardati a vista dagli agenti della Digos, così anche la Polizia dopo nove anni è tornata nella casa della pallacanestro veronese.
Verona parte determinata, ma la pressione della gara produce due palle perse e altrettante forzature al tiro. Il primo canestro è di Gigena su rimbalzo d’attacco. Bologna insiste parecchio sugli scarichi in area nei giochi a due tra lunghi. Muro firma il 4-0 felsineo e Gandini cancella lo zero veronese con una tripla dopo tre minuti esatti. Dopo una schiacciata di Cittadini (3-7) Faina chiama time-out. Gli ospiti tirano come ossessi da tre e capitalizzano le disattenzioni veronesi a rimbalzo, Gigena mette il tre punti della fuga bolognese: 3-10 a metà frazione. Un antisportivo di Muro premia Ferrarese in un “coast su coast” suu palla rubata, il play fa percorso netto dalla lunetta, poi Gori riporta Verona a un tiro di distanza: 7-10 con 4 minuti da giocare. Il Palaolimpia s’incendia sul lancio di Ferrarese a Gueye per il contropiede del -1. Poi Faina richiama il Ousmane in panchina e insrisce Tisato. Campiello manca il tiro del sorpasso e Cittadini punisce, Gori insacca la tripla dell’aggancio e poi dall’angolo firma il break personale 6-0 ell soroasso gialloblù sul 15-12 a 1’46” dalla sirena. Anche Bellina brucia la retina dalla grande distanza (18-15), però poco dopo sbaglia un facile sottomano.
Secondo quarto. Bellina si presenta con 2/3 dalla linea della carità per un fallo subito su una tripl,a e poi insacca dalla media per il 22-12 veronese. Muro interrompe il parzialone 15-2 scaligero e Sorrentino oltre l’arco dimezza di gap: 22-17 al 12’. E’ ancora Bellina a togliere la Tezenis dagli impicci segnando da tre con la mano dell’avversario in faccia: 25-17 al 14’. Quaglia e Lamma fanno sentire ancora il fiato sul collo ai giganti gialloblù (25-21), Gueye inventa un gioco da 3 ma Cittadini è una disperazione per la difesa di casa: da sotto o 1vs1 il nazionale procura dolori. Una tripla di Malaventura riporta vicino Bologna (28-26), Gueye sparacchia da 3 ma è l’osservato speciale della difesa fortitudina, non dimentica dello show nel match d’andata al Paladozza. Bellina dall’angolo è micidiale: 31-26 al 17’. Ferrarese subisce fallo infilando una “palombella” con entrata lungo la linea di fondo ed il libero aggiuntivo riporta Verona avanti di 8. Gueye fa la cosa giusta trafiggendo la retina bolognese dalla punta e il vantaggio torna in doppia cifra: 37-26. Il canestro di Gori allo scadere del possesso da una rimessa con 2 secondi a disposizione sembra un segno del destino (39-26). I giocatori dell’Aquila sono in difficoltà e lo dimostra un fallo a rimbalzo che spedice Bellina in lunetta, peccato che il friulano faccia 1/2, poi Muro infila allo scadere da distanza siderale. All’intervallo 40-33.
Terzo quarto. Il primo canestro della ripresa è di Cittadini, che riceve palla ancora spalle a canestro. Gueye è ben servito ed in sospensione trafigge il paniere felsineo e poi in entrata riporta il vantaggio gialloblù in doppia cifra: 45-35. Bellina troneggia nell’area colorata e la difesa Tezenis costringe Bologna all’infrazione di 24 secondi. Gigena piazza un autentico cross e sul ribaltamento di campo nasce l’azione più bella: Ferrarese taglia l’area per servire Gueye che gli ritorna la palla con un passaggio schiacciato, il play serve da dietro la schiena Gori che insacca la tripla del 48-35 al 26’. Sorrentino ridà speranze ai petroniani (48-38), che vengono ricacciati indietro con un altro triplone di Gueye: 51_38 al 27’. Gandini ha tre falli, Faina lo richiama in panchina ma non ci pensa nemmeno a mettere Nobile, così il quintetto si abbassa con Campiello al posto del lungo di San Giovanni Lupatoto. Il massimo vantaggio viene inchiodato da una terrificante schiacciata in traffico di Ousmane Gueye per il 53-38. Muro e Gueye si “beccano” reciprocamente e vengono puniti con tecnico, Bologna piazza un minibreak 5-0 con Gigena e Sorrentino, ma viene stoppata da un canestro sottomisura di Campiello. Poi Gueye spezza (quasi) definitivamente le ali alla F scudata con due triple per il 61-43 a 63” dalla fine del periodo, marchiato da 18 punti del “moro di Verona”. La Tezenis però commette un paio di ingenuità e regala una tripla e soprattutto un contropiede a Gigena. 61-46 all’ultima pausa.
Ultimo quarto. Segna subito Campiello, tanto per mettere le cose in chiaro con i bolognesi.
Cittadini libera Muro per la tripla del 63-49, gli risponde immediatamente Francesco Gori (66-49). Campiello fallisce un contropiede, ma la difesa scaligera regge alla perfezione ed è ancora il 22enne vicentino a trovare il canestro del nuovo massimo vantaggio: 68-49 al 34’. Gueye clona la partita dell’andata e segna un’altra tripla (71-52). Finelli si è adeguato alla tattica di Faina schierando quattro piccoli con Muro, Lamma, Sorrentino e Malaventura contemporaneamente in campo, ma la partita ormai è compromessa per la capolista. Verona capitalizza dalla lunetta con Bellina che piazza un doppio 2/2 per il 75-58. Muro commette un fallo scellerato su Gueye e viene espulso perché è il secondo antisportivo. Bologna si affida a Lamma (75-63). Verona si rilazza – errore imperdonabile – così la Fortitudo risale fino al 79-70 con una tripla di Gigena e un contropiede di Lamma. Gandini dalla grande distanza spegne le ultime speranze bolognesi e dà la stura al tripudio dei tifosi gialloblù. Buona notte e Buona fortuna.
Mario Poli
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