BASKET SERIE A

Tezenis che paura! Batte Trento in un finale al cardiopalmo

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Pippo Faina, la sua Tezenis vittoriosa d'un soffio

13/02/2010 22:57

TEZENIS VERONA-BITUMCALOR TRENTO 60-59

Parziali: 26-12, 44-28; 48-41

TEZENIS: Gandini 3 (3/4 tl), Gueye 18 (5/8, 1/5, 5/5), Ferrarese 11 (1/5, 2/5, 3/4), Bellina 13 (2/2, 3/8, 0/2), Gori 7 (2/7, 1/3); Dri 8 (2/4, 1/2, 1/2), Campiello, Nobile (0/1 da 2), Tisato (0/1 da 3, 0/2 tl). Panni n.e. All.: Pippo Faina.

TRENTO: Gentile 8 (2/6, 1/3, 1/2), Ferri 2 (1/3, 0/1), Barbieri 9 (3/9, 3/4 tl), Facenda 17 (3/6, 3/5, 2/2), Ghedini 6 (1/2, 1/5, 1/2); Natali 4 (1/1, 0/2, 2/2), Ferrienti 4 (2/3, 0/1), Fiorito, Becerra 9 (2/3, 1/4, 2/2). Vettori n.e. All.: Vincenzo Esposito.

Arbitri: Paglialunga e Brindisi.

Note - Progressione: 5' 14-6, 15' 32-16; 25' 46-38, 35' 56-51. Tiri liberi: Tezenis 12/19, Trento 11/14. Rimbalzi: Tezenis 33 (29 dif. + 4 off.; Gandini e Bellina 7), Trento 40 (32+8; Facenda 11). Assist: Tezenis 11 (Ferrarese 4), Trento 4 (Barbieri 2). Usciti per 5 falli: Ferri 31'48" (48-44) e Gori 39'12" (60-59); antisportivo Gori 30'53" (48-41).

Guardiamo il bicchiere mezzo pieno. Anzi colmo, per una vittoria che vale doppio e concretizza l’aggancio a Trento in quarta posizione con il 2-0 negli scontri diretti. Guardiamo ad un successo acciuffato nell’ultimo minuto, dopo avere strapazzato la banda di Esposito nel primo tempo (+ 20 al 17’) con lo scarto sempre in sostanziosa doppia cifra, però crollando di schianto in una ripresa avara nel gioco offensivo dei gialloblù, sui quali è calata un buio profondo e preoccupante. Alla fine il raggio di luce arriva da un preziosissimo libero di Gandini e con l’ultimo errore di Ghedini: finisce sul ferro il suo tiro che avrebbe condannato Verona.

Primo tempo a senso unico. La Tezenis schiaccia sull’acceleratore e l’impostazione tattica di Esposito manda a nozze Gueye e compagni. Ecco allora giocate a campo aperto, rapide transizioni e buone percentuali di tiro che fanno volare presto i giganti di Pippo Faina ad un vantaggio in doppia cifra: 14-6’ al 5’, 21-10 con Gueye che intercetta e s’invola a schiacciare, 24-12 con una tripla di Ferrarese. Non paga di avere doppiato gli avversari, Verona regala al pubblico del Palaolimpia il canestro del +14 scodellato da Bellina sulla sirena della prima pausa.

Nel secondo periodo il copione non cambia. In campo sembra esserci una squadra sola. Ogni tentativo trentino di rialzare la testa viene stoppato dalla Tezenis che trova un’ottima addizione da Filiberto Dri: una tripla, un libero dopo aver subito fallo in entrata, un altro canestro che suggella il massimo vantaggio sul 37-17 al 17’ a chiudere un break 9-0 con il contributo anche di Bellina. Trento non molla e risale fino al 39-25 con una tripla da distanza siderale di Facenda, ma Ferrarese smorza subito gli ardori della...Bitumcalor e dopo la sua tripla una bellissima giocata di Dri manda Verona negli spogliatoi avanti di 18.

Punto e a capo. In tutti i sensi. Ovvero, che nella ripresa la Tezenis non viene più a capo della difesa molto più aggressiva dei trentini, i quali concedono ai gialloblù in primo canestro dopo 3’17” (Gori in contropiede) e il secondo con Ousmane a 1’20” dalla fine del quarto. Risultato: 4 punti in 10 minuti. Non basta? Voilà qualche altra cifra: Verona passa al 53% totale al tiro nel primo quarto, al 18% nel terzo. E ancora: dal 50% nelle triple nel secondo periodo, precipita allo 0/6 nel famigerato terzo quarto. Ma non è solo merito della difesa di Trento, che in attacco progredisce dal 14% nelle triple fino al 40% nel quarto conclusivo.

Così la partita si capovolge. Gentile (figlio d’arte, classe ‘89, quello meno bravo) ruba palla a Dri e va a piazzare la schiacciata del -10 (46-36 al 24’). Faina richiama il friulano in panchina e non gli farà più sollevare le terga dai legni, spremendo oltremodo il quintetto “esperto” con Tisato unico cambio e con la coppia Gandini-Bellina perennemente in campo. D’altronde se il trio Nobile-Tisato-Campiello ha prodotto zero punti in 31’ complessivi con 2, diconsi 2, tiri dal campo (e altrettanti liberi, pure sbagliati), non si può sfruculiare molto nel comportamento del duo Faina-De Pol, senza trascurare che Gandini, ad esempio, non ha tentato manco un tiro in 32 minuti...

Tant’è la Bitumcalor si danna l’anima e si arrampica fino al 46-41al 29’ con nuna tripla di Gentile, prima di un’invenzione di Gueye che in traffico inchioda la schiacciata del +7.

Nell’ultimo quarto Verona resta a secco per altri 3’45”, subendo un parziale complessivo di 30-11, o 21-4, scegliete voi qual è il peggiore. Natali e Barbieri portano Trento al distacco minimo (48-47), poi Gueye realizza due liberi. Sul 50-47 Faina schiera la zona 2-3 che subisce un canestro su scarico e poi un tap-in, in mezzo c’è una tripla rivitalizzante di Bellina.

Gueye trova un canestro con fallo e firma un gioco da tre punti (56-51 al 36’), il doppio errore di Bellina dalla lunetta rischia di avere effetti devastanti; intanto l’argentino Becerra infila da 9 metri la tripla del 56-54 al 37’.

Gori in attacco continua a combinarne di cotte e di crude, però il suo scarico in transizione viene gestito male da Gueye dopo che Ferrarese aveva già subito una brutta stoppata. Quando Facenda realizza la tripla del sorpasso (56-57) restano da giocare 2’24”. A – 2’06” Federico Bellina replica dalla grande distanza: 59-57. Natali impatta con due liberi (59-59) a 107 secondi dalla sirena. A -1’04” Gandini subisce fallo e va in lunetta: 1/2 e 60-59 Tezenis. Il punteggio con cambierà più. Anche se c’è il tempo di tremare. Nelle rotazioni difensive Becerra viene lasciato libero, ma sbaglia la tripla del sorpasso: poi Gueye commette sfondamento nel possesso che poteva dare il +3 a Verona. Restano 14 secondi da giocare. Esposito chiama time-out per avere la rimessa a metà campo. In isolamento resta Ghedini con Tisato, il suo tiro dalla punta non mette nemmeno i brividi. E’ vittoria, però che sofferenza! Buona notte e Buona fortuna.


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