1984-1985
Amarcord gialloblù, Roma-Verona 0-0. Quando nacque il mito di "Garellik"

Claudio Garella, ribattezzato "Garellik" dopo la splendida partita dell'Olimpico contro la Roma
L'entusiasmo era alle stelle e tutti parlavano di Verona dopo la splendida affermazione sulla Juve di Boniek e Platini. La settimana successiva i gialloblù furono chiamati ad un'altra insidiosa trasferta sul campo della Roma. Sin dalle prime battute la formazione di Clagluna si rese assai pericolosa dalle parti di Garella che salvò il risultato almeno in cinque circostanze. Il Verona ebbe anche la possibilità di portarsi in vantaggio con Briegel ma la conclusione del panzer tedesco non impensierì Tancredi. Tutta la gara fu un quasi totale monologo giallorosso che però non riuscì mai a superare il muro scaligero. Dopo la partita il potiere del Verona venne ribattezzato "Garellik" per la maiuscola prova dell'Olimpico: era il 21 ottobre 1984. Con il punto conquistato l'Hellas mantenne la testa della classifica con un punto di vantaggio sul Torino.
ROMA 0-0 VERONA
ROMA Tancredi; Oddi, Bonetti; Righetti, Falcao, Maldera; Di Carlo, Cerezo, Pruzzo, Buriani (Chierico), Iorio.
A disposizione: Malgioglio, Ancelotti, Giannini, Graziani.
All. Clagluna.
VERONA Garella; Ferroni, Marangon; Tricella, Fontolan, Briegel; Fanna, Volpati, Galderisi (Turchetta), Di Gennaro (Bruni), Elkjaer.
A disposizione: Spuri, MArangon II, Donà.
All. Bagnoli
CLASSIFICA: Verona 10, Torino 9, Fiorentina, Inter, Milan, Samp 8, Juventus 7, Atalanta, Avellino, Como, Napoli, Roma, Udinese 5, Cremonese, Lazio 3, Ascoli 2.
Alessandro Betteghella
| Tweet |

![]()














