CHIEVO
Parola di Roberto Murgita: "Serviva più aggressività"

Roberto Murgita a Bari primo allenatore
Per una domenica è stato il primo allenatore del Chievo. Roberto Murgita, ex attaccante di Genoa, Vicenza, Piacenza, Napoli, Ravenna, Treviso – per restare alle squadre più importanti – è il vice di Di Carlo dai tempi di Mantova. Ha seguito Mimmo a Parma e poi qui al Chievo. Al San Nicola Murgita ha sostituito Di Carlo, squalificato per bestemmia, sulla panchina gialloblù. Era già successo in B quando il Mantova affrontò l’Arezzo. Di Carlo era squalificato e Murgita debuttò come primo allenatore con un pareggio senza reti. Gli è andata peggio domenica scorsa. “Non doveva finire in questo modo – dice con tranquillità il vice di Di Carlo -. Avevamo preparato la gara sulle ripartenze. Dovevamo contrastare il Bari e ripartire. In parte ci siamo riusciti, ma gli episodi sono stati a favore della squadra di Ventura. E’ mancata la solita aggressività, diciamo che non è stata la nostra migliore partita. Sì, potevamo fare qualcosa in più”.
Non cerca scusanti, Roberto Murgita. “Le assenze? Nel calcio di oggi, le cosiddette riserve devono assicurare rendimenti uguali a quelli di chi gioca più spesso. E’ anche vero che alcuni meccanismi possono risultare meno sincronizzati, se in campo ci sono giocatori non abituati alla partita e a giocare insieme dal primo minuto. Ma non è stato questo il problema. Per fortuna in classifica è cambiato poco, però non dobbiamo adagiarci”.
I contatti con Di Carlo in tribuna ci sono stati, ammette Murgita. “Ci siamo confrontati una volta. Volevo capire se dall’alto si erano notati alcuni aspetti diversi. In realtà le impressioni di Mimmo erano identiche alle mie. Lavoriamo in sintonia, per non dire all’unisono”.
Luca Fioravanti
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