CHIEVO

Parola di Roberto Murgita: "Serviva più aggressività"

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Roberto Murgita a Bari primo allenatore

08/03/2010 21:11

Per una domenica è stato il primo allenatore del Chievo. Roberto Murgita, ex attaccante di Genoa, Vicenza, Piacenza, Napoli, Ravenna, Treviso – per restare alle squadre più importanti – è il vice di Di Carlo dai tempi di Mantova. Ha seguito Mimmo a Parma e poi qui al Chievo. Al San Nicola Murgita ha sostituito Di Carlo, squalificato per bestemmia, sulla panchina gialloblù. Era già successo in B quando il Mantova affrontò l’Arezzo. Di Carlo era squalificato e Murgita debuttò come primo allenatore con un pareggio senza reti. Gli è andata peggio domenica scorsa. “Non doveva finire in questo modo – dice con tranquillità il vice di Di Carlo -. Avevamo preparato la gara sulle ripartenze. Dovevamo contrastare il Bari e ripartire. In parte ci siamo riusciti, ma gli episodi sono stati a favore della squadra di Ventura. E’ mancata la solita aggressività, diciamo che non è stata la nostra migliore partita. Sì, potevamo fare qualcosa in più”.

Non cerca scusanti, Roberto Murgita. “Le assenze? Nel calcio di oggi, le cosiddette riserve devono assicurare rendimenti uguali a quelli di chi gioca più spesso. E’ anche vero che alcuni meccanismi possono risultare meno sincronizzati, se in campo ci sono giocatori non abituati alla partita e a giocare insieme dal primo minuto. Ma non è stato questo il problema. Per fortuna in classifica è cambiato poco, però non dobbiamo adagiarci”.

I contatti con Di Carlo in tribuna ci sono stati, ammette Murgita. “Ci siamo confrontati una volta. Volevo capire se dall’alto si erano notati alcuni aspetti diversi. In realtà le impressioni di Mimmo erano identiche alle mie. Lavoriamo in sintonia, per non dire all’unisono”.

Luca Fioravanti


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  • “CARO ALDO...” di Matceo 09/03/2010

    Aldo, parliamoci chiaro. Rispetto la tua opinione negativa su Pellissier. Non sono d'accordo e come me ci sono tanti tifosi del Chievo. Una cosa non capisco. Se ritenessi uno dei miei giocatori un brocco colossale e vedessi il mio allenatore insistere su di lui, mi incazzerei di brutto. Come mi incazzerei di brutto con Telenuovo se mettesse un idiota a seguire il Chievo. L'idiota meriterebbe solo il mio compatimento, ma sarei incazzato di brutto con chi è responsabile di far parlare l'idiota in questione. Invece tu hai parole feroci solo per il Capitano, uno dei pochi non-mercenari del nostro calcio, l'unico che è venuto in piazza a Chievo a festeggiare la salvezza (dov'erano tutti gli altri?). Te la prendi con lui se il Chievo non sta lottando per lo scudetto. Sembra infatti che senza Pellissier il Chievo vincerebbe e segnerebbe grappoli di reti, quindi (secondo te) avrebbe almeno dieci o venti punti in più degli attuali 35! Qualcosa non mi torna. Vorrei capire meglio il tuo contorto pensiero. Se invece Pellissier ti ha fatto qualcosa di personale, allora il discorso è diverso. Questo tuo continuo attacco al Capitano, sinceramente, non lo capisco proprio. Per fortuna sei in netta minoranza, come dimostrano sondaggi e pareri vari raccolti da queste parti. Saludos. FORZA CHIEVO
     
  • “La differenza....” di aldo 09/03/2010

    La differenza tra Chievo e Bari l'hanno fatta Castillo e Pellissier,l'uno in positivo,l'altro in negativo.Castillo ha sfruttato alla grande la sua occasione, con un controllo palla e tiro di prima intenzione come fa un vero bomber,o semplicemente un giocatore da A. Pellissier ha fallito la sua, utto il contrario,anzichè controllare e tirare, ha perso tempo con il suo solito precario controllo palla (lui litiga con la palla) ha perso tempo e ha fallito,come sempre.E la scelta di giocare con una terza punta si è dimostrata confusionaria, non va bene per il Chievo.Il Chievo deve fare esattamente il contrario, L'ho sempre detto, deve provare a giocare con 5 centrocampisti ( 4 più Bentivoglio) ed una sola punta, che deve essere Granoche, con compiti esattamente uguali a quelli che aveva a Triesre,l'uomo d'area, senza sfiancarlo in rientri a centrocampo. Perchè l'unico vero bomber potenziale in questo Chievo è Granoche,ma bisogna fargli fare quello che sa fare.Pellissier è come un accessorio, non serve.Diciamo che è fuori furma?, bene, facciamo giocare chi è in forma. E con il centrocampo a 5 il Chievo ha la possibilità di spingere su tutti i fronti, e di portare al tiro centrocampisti e difensori, che hanno dimostrato di saper segnare. Quano capiremo che al gol il Chievo ci arriva più facilmente con tutti tranne Pellissier? A Milano quindi mi aspetto questo, con Pellissier fuori, in campo 10 leoni,compreso Bentivoglio, e davanti Granoche a finalizzare.
     
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