BASKET SERIE A

La Tezenis esce tra i fischi, Omegna domina lo scontro diretto per i playoff

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Simone Ferrarese marcato da Picazio

13/03/2010 22:44

TEZENIS VERONA-PAFFONI OMEGNA 47-65

Parziali: 10-23, 18-36; 41-51

TEZENIS: Gandini 4 (1/2, 0/4, 2/4), Gueye 11 (1/2, 1/4, 6/10), Ferrarese 10 M(0/3, 1/6, 7/9), Bellina (1/4 da 3, 2/3 tl), Gori 2 (1/4, 0/2); Dri 5 (1/1 da 3, 2/2), Campiello 8 (3/7 da 2), Nobile (0/2 da 2, 0/2 tl), Tisato 2 (1/1 da 2). Rossato n.e. All.: Pippo Faina.

PAFFONI: Picazio 13, Scrocco 2, Ferraro 5, Rossi 11, Saccaggi ; Anselmi 6, Tempestini, Caruso 5, Carra 17. Kushev n.e. All.: Andrea Da Prato.

Arbitri: Degobbis e Riosa.

Note – Progressione 5’ 2-11, 15’ 12-30; 25’ 37-45, 35’ 45-58.

Tiri liberi: Tezenis 21/34, Paffoni 19/28. Tiri da 2: Tezenis 7/21, Paffoni 11/28. Tiri da 3: Tezenis 4/21, Paffoni 8/25. Rimbalzi: Tezenis 42 28 dif. + 14 off.; Gandini 8, Campiello 7); Paffoni 38 (27 + 11; Rossi 12). Assist: Tezenis 7 (Ferrarese 4), Paffoni 11 (Rossi, Carra, Tempestini 2). Usciti per 5 falli: Gueye 34’43” (45-58); tecnico a Da Prato 27’03” (37-45), antisportivo Gandini 36’41” (46-60). Falli: Tezenis 21, Paffoni 27.

Due domande e due constatazioni. Prima domanda: perché Dri (5 punti in 4' pur nell'orripilante quarto iniziale) non ha più visto il campo? Seconda domanda: era proprio necessario un play (come Tisato) che viaggia ad un paio di punti di media per gara? Prima constatazione: è bastata una serataccia di Bellina dopo una serie di prestazioni con i baffi per vedere la Tezenis forse più imbarazzante della stagione, sebbene al cospetto di un'Omegna di indubbio spessore, forte di giocatori dal passato illustre come Carra, Picazio e lo stesso Scrocco. Seconda constatazione: questo k.o complica il cammino veronese verso i playoff; già domani la Tezenis rischia di ritrovarsi settima, con due soli punti di margine sulla "zona-promozione" ed un ciclo terribile: quattro partite, solo quella con Montecatini abbordabili ed il pericolosissimo scontro diretto con Treviglio all'ultima giornata. Aggjiungiamoci il desolante 62% ai liberi e soprattutto le 23 (!) palle perse e la frittatona gialloblù è servita.

Primo quarto. Avvio agghiacciante.Verona sbaglia cinque possessi di fila, Omegna mette tre triple e poi vola sull’11-0. Il primo canestro gialloblù porta la firma di Gori dopo 4’12“. Il divario sale a 12 punti con la tripla di Picazio (5-17 con 3’ da giocare), l’attacco scaligero è un pianto, nessuno si salva tra i gialloblù che sprofondano a 5-19 con Anselmi che manca un gioco da tre. La conferma del turpiloquio offensivo veronese arriva dagli errori in serie dalla linea della carità (Nobile, Gueye). San Filiberto Dri trova la tripla che porta la Tezenis sotto di 10 (sic!), ma il triplone di Carra sulla sirena del quarto con tre secondi da giocare è emblematica dello stato confusionale che regna in casa veronese. Al primo stop -13.

Secondo quarto. La schiacciata di Rossi che in contropiede inchioda il +15 acuisce getta sale sulle ferita di una Verona che precipita a -17 (10-17) restando a secco altri due minuti e mezzo nel periodo prima di un canestro in entrata di Tisato. Ma in difesa non c’è un aiuto manco a farlo implorare dallo speaker di Radio Studio Più. La zona piemontese manda in tilt i tiratori di casa e gli 8-tifosi-8 di Omegna (trasferta con la Multipla e un Doblò?) sul 30-12 gongolano. Nessuno fa tagliafuori (gli ospiti ringraziano sentitamente per i ripetuti secondi tiri) e se poi Nobile tira da tre e Campiello prende rimbalzo in attacco vuol dire che in effetti non tutto gira per il verso giusto, soprattutto che la cosa si ripete più avanti con Gandini. Il figlio di Rino paratutto si riscatta con una stoppa tona che apre il contropiede buttato via da Ferrarese, immediatamente punito da Carra (14-33 al 18’). Non pago, il play gialloblù sparacchia da distanza siderale, però sul possesso seguente di mette una pezza Campiello per il 16-33. Ma se si lasciano 2-metri-2 a Picazio, diventa facile metterla dentro da oltre l’arco: 16-36 con un minuto da giocare. Roba da stropicciarsi gli occhi, mentre Fadini nella pancia del Palaolimpia accende l’ennesima sigaretta: oltre all’incazzatura per la partita anche un danno alla salute…All’intervallo -18 con il canestro di Campiello allo scadere.

Terzo quarto. Ferrarese 2/3 dalla lunetta, Campiello e Gueye che schizza via dopo aver recuperato palla traghettano Verona al -12 in due minuti (24-36). La tripla di Gueye (con successivo fallo) riaccende le speranze gialloblù (27-38) gelate dal paniere di Carra allo scadere del possesso. Ousmane si ripete, assumendosi quasi tutte le responsabilità in attacco (non solo per riscattare un primo tempo inguardabile). Omegna si aggrappa ai tiri liberi (31-45 al 15’), Gandini trova finalmente una penetrazione e quando Bellina viene servito (alla buon’ora!) arriva la randellata che lo manda in lunetta con tre liberi: 2/3 e 35-45 al 27’. Ferrarese ruba palla, s’invola e viene steso, ma per gli arbitri non è antisportivo: 2/2 e la Tezenis scende sotto la doppia cifra di passivo (37-45). Un regalo inatteso arriva dal coach avversario che becca tecnico, Ferrarese trasforma i due liberi e sul possesso Gueye subisce fallo: un altro 2/2 e Verona risale al 41-45 al 28’ con otto centri dalla linea della carità. La Paffoni risale sul +10 con un delizioso gioco da tre di Carra che ubriaca la difesa scaligera: 41-51. Tutto da rifare e resta solo un quarto.

Ultimo quarto. Il break per gli ospiti prosegue (9-0 per il 41-54), la Tezenis tira tre volte senza fortuna oltre l’arco con Gandini, Ferrarese e Bellina. Dri resta misteriosamente in panchina per tutta la ripresa (e pure Nobile). Gori è imbarazzante in difesa ma anche in attacco, Ferrarese trova il tiro pesante (45-56 al 35’). Gueye commette il quinto fallo in attacco e sul discutibile antisportivo fischiato a Gandini si spengono le ultime, velleitarie, effimere speranze veronesi. Con quattro giornate da giocare la Tezenis dovrà cercare contro Forlì, Ozzano e Treviglio i punti buoni per i playoff. Buona notte e Buona fortuna.


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