BASKET SERIE A
Playoff: Ozzano vince al Palaolimpia ed elimina una Tezenis rassegnata

La protesta all'inizio di Tezenis-Ozzano: i giocatori lasciano scadere i 24"
TEZENIS VERONA-PENTAGRUPPO OZZANO 63-68
Parziali: 14-11, 29-29; 41-47
TEZENIS: Gandini 8 (0/1, 2/5, 2/2), Gueye 22 (1/2, 5/11, 5/8), Ferrarese 19 (3/5, 4/7, 1/3), Bellina 5 (2/2, 0/5, 1/4), Gori (0/1, 0/1); Dri 6 (3/5, 0/2), Campiello 2 (1/4 da 2), Tisato 1 (1/2 tl). Panni e Nobile n.e. All.: Pippo Faina.
OZZANO: Stojkov 15 (5/10 da 3), Perego 9 (3/6, 0/1, 3/4), Diviach 7 (1/1, 1/4, 2/2), Ranuzzi 6 (2/2, 0/1, 2/2), Prandin 20 (5/9, 3/7, 1/2); Casella 4 (1/2, 0/5, 2/2), Sanguinetti 5 (1/4 da 3, 2/2 tl), Spizzichini (0/1 da 3), Rosignoli 2 (1/2, 3/7, 1/2). Corsaletti n.e. All.: Stefano Salieri.
Arbitri: Ranaudo e Boninsegna.
Note – Progressione: 5’ 3-9, 15’ 27-22; 25’ 37-37, 35’ 52-55. Tiri liberi: Tezenis 10/19, Ozzano 12/14. Rimbalzi: Tezenis 30 (24 dif. + 6 off,; Gandini 11); Ozzano 34 (26 + 8; Diviach 14). Assist: Tezenis 9 (Dri 5), Ozzano 12 (Stojkov 5). Uscito per 5 falli: Diviach 39’32” (57-64); fallo antisportivo Sanguinetti 8’49” (8-11).
Suonano le trombe dei tifosi di Ozzano. La matricola emiliana espugna il Palaolimpia battendo per la quarta volta in questa stagione la Tezenis che così termina subito la sua avventura nei playoff. Il sogno di allungare la serie, portando la Pentagruppo alla "bella" per poi tentare di conquistare la semifinale contro la Fortitudo si è schiantata contro la concretezza e la solidità di Ozzano.
Primo quarto. L'appello alla piazza non ha avuto il seguito sperato, non c'è il pubblico delle grandi occasioni. Quando, dopo i due possessi lasciati scadere alla fine dei 24” per la protesta contro l’annunciata riforma dei campionati decisa dalla Fip, si comincia a fare sul serio, Ozzano infila subito una tripla con Stojkov e saluta la compagnia piazzando un break 7-0 che costringe Faina a chiamare time-out in un amen. Gueye interrompe il black-out segnando da tre i primo punti veronesi dopo 3’34”, ma la Tezenis in attacco litiga con il canestro e non riesce a capitalizzare le basse percentuali degli emiliani. Dopo 5’ Faina richiama in panchina Gori che manda il coach platealmente a quel paese, infatti non metterà più piede in campo. Un libero di Gueye riporta Verona ad un possesso di distanza (6-9 al 7’), ma Perego la ricaccia indietro prima di un’entrata di Filiberto Dri che prende con coraggio la linea di fondo: 8-11 all’8’. Gueye scappa via a Sanguinetti che ci pensa un attimo poi cerca di acchiapparlo per un braccio: antisportivo. Ousmane persevera con il 50% dalla lunetta e sul possesso i gialloblù mandano due volte il pallone in cima al tabellone. Ferrarese impatta con un’incredibile entrata “uno contro zero” e – altrettanto clamoroso – è di Gandini la tripla del sorpasso: 14-11 con ancora un possesso da giocare.
Secondo quarto. Gueye è tarantolato. Segna da distanza siderale la tripla del + 4 (17-13), ruba palla e si lancia in contropiede venendo fermato fallosamente. Anche Ferrarese scalda la mano per il trepunti del 20-13, però c’è Perego, il “giustiziere” di gara-1, che tiene viva la Pentagruppo. Ferrarese pasticcia in attacco, Gueye esagera forzando da tre “uno contro due”, gli emiliani padellano ma recuperano secondi tiri finché, proprio su un rimbalzo d’attacco, Stojkov mette la tripla del pareggio: 20-20 al 15’. Gueye viene pescato sotto canestro e riporta avanti i gialloblù, Casetta impatta ancora dalla linea della carità. Spettacolare il pallone che Dri in post basso serve a Campiello per il 24-22 al 16’. La Tezenis torna a +5 con un altro tiro centro pesante di Ferrarese (27-22 al 17’), Ozzano va avanti con i tiri liberi, anche se Perego da 1/2. La zona veronese sembra irretire i tiratori ospiti, Gandini subisce fallo su un passaggio a metà campo e dalla lunetta firma il massimo vantaggio: 29-23 al 18’. La circolazione di palla emiliana contro la zona non è male, però Spizzichini partorisce un obbrobrioso “air ball”, poi Corsaletti manda la palla in orbita, ma al terzo tentativo Prandin centra il bersaglio (29-26). La zona gialloblù va definitivamente in archivio sulla tripla del nuovo aggancio, realizzata da Stojkov: 29-29 con meno di un minuto da giocare. E all’intervallo è parità.
Terzo quarto. Gueye segna subito da tre e riporta Verona al comando della gara, peccato che poi venga sprecato il possesso per il +5. Ferrarese arriva nettamente in ritardo sulla rotazione della zona, Prandin ringrazia e impatta, poi Gueye dalla lunetta firma il 34-32. Anche Gueye si lascia anticipare da Ranuzzi (34-34), un’orripilante apertura (in tribuna) di Ferrarese fa il paio con una rimessa sotto canestro di Stojkov finita ad un compagno in panchina. L’arbitraggio è irritante: Ferrarese viene fermato in contropiede con una randellata ignorata dai grigi che poi compensano fischiando una palla accompagnata e nel possesso seguente uno sfondamento. Si sbaglia parecchio e si segna con il contagocce. Bellina è francobollato dalla difesa emiliana, così deve inventarsi un ‘entrata in palleggio che gli regala un fallo subito, preludio alla seconda tripla di Luca Gandini. Ma Prandin è micidiale e ristabilisce l’equilibrio: 37-37 a metà frazione. In campo c’è anche Tisato che nemmeno s’azzarda a guardare il canestro; Gandini sbaglia da tre, va a prendersi il rimbalzo ma sbaglia ancora. La quarta tripla di Stojkov gira il punteggio riportando avanti gli ospiti (37-40), Tisato segna un solo libero, ma almeno bagna con un punticino gli 8 minuti nei quali è stato in campo, senza subire l'umiliazione riservata a Nobile, lasciato sui legni per tutta la partita. Campiello sbaglia un tiro facile e nel traffico Rosignoli pesca il paniere del 38-42 al 28’. E’ il momento più difficile per la Tezenis, che lascia ripetutamente Casella completamente libero nell’angolo, ma trova un triplone di Gueye allo scadere dei 24”. Sul ribaltamento di fronte il fromboliere gialloblù commette il terzo fallo. Prandin viene pescato ancora sul ‘back-door’ e fissa ancora il +4, la serata disastrosa di Bellina viene acuita da uno 0/2 del tiratore friulano dalla lunetta. Il piccolo Sanguinetti con due liberi dà un altro strappo (41-47), anche Ferrarese piazza due errori dalla lunetta e all’ultima pausa Verona insegue staccata di 6 punti.
Ultimo quarto. Il canestro di Prandin (ancora lui) che dà il +8 sul primo possesso è emblematico delle difficoltà scaligere in difesa. E se la responsabilità in attacco se la prende il più giovane (Dri), che va a tirare in faccia al lungo avversario, vuol dire che qualcosa non gira per il verso giusto. Comunque un canestro oltre l’arco di Ferrarese interrompe il parziale 13-4 avversario per il 44-49, Dri si butta dentro e costringe Ranuzzi al quarto fallo. Faina insiste molto con la zona e ad un certo punto sembra di vedere una ‘cover’ cestistica di Inter-Barça, con Ozzano in versione azul-grana a far circolare vanamente la palla attorno all’area. Ferrarese con un gioco da tre (canestro + fallo) tiene viva Verona (47-49) che poi viene punita da due triple e sul 47-55 firmato da Sanguinetti al 34’ anche le speranze dei tifosi gialloblù cominciano a vacillare. E sono passati giusto 34 minuti quando Bellina, in entrata, realizza il primo canestro della partita. Ferrarese con un’altra tripla riporta la Tezenis ad un tiro di distanza (52-55 al 35’), Perego buca la zona veronese con una clamorosa infrazione di passi (52-58). Dri sfida ancora Perego e infila da centro area il canestro del -4. Per Ozzano replica Ranuzzi. Prandin sembra un fenomeno sugli scarichi (54-62) e nell’azione successiva la squadra di Faina gestisce malissimo il possesso facendo scadere i 24”. Restano due minuti e mezzo da giocare, ma i giganti gialloblù sembrano un po’ scarichi, quasi rassegnati. Il fallo fischiato a Gandini su una stoppata si trasforma nel “De profundis” per la Tezenis. Sotto di 10 a 95” dalla sirena la serie si chiude presto, sul 2-0 ed è già tempo di bilanci. Difficile chiedere, o pretendere, molto di più da questa squadra. Di sicuro il ciclo di Pippo Faina sulla panchina di Verona si è esaurito, non senza qualche rimpianto e con il rammarico per un coach-gentiluomo che avrebbe meritato un risultato migliore. Buona notte e Buona fortuna.
| Tweet |

![]()














