ARGOMENTO
Tezenis, primo acquisto: è Giacomo Mariani

Giacomo Mariani, primo acquisto della Tezenis
La Tezenis annuncia il primo nuovo acquisto per la stagione 2010-2011 di Legadue. La società ingaggia il playmaker Giacomo Mariani, 191 cm, l’ultima stagione in serie A Dilettanti alla Nobili Castelletto Ticino. Nato a Perugia il 29 giugno 1986, Mariani ha terminato lo scorso campionato con una media di 32’ giocati e 10,5 punti realizzati. Mariani ha chiuso al quarto posto assoluto negli assist (3.57 a partita), al quinto per valutazione (16.64) e all’ottavo, con 2.57 di media, nelle palle recuperate.
«Ho sempre sognato di giocare fra i professionisti ed è bello che sia stata proprio una società importante come Verona a chiamarmi». Queste le prime considerazioni di Giacomo Marani
Cresciuto nelle giovanili di Perugia, Mariani (in palleggio nella foto) è quindi passato a Cecina in B1 e poi tornato a Perugia in B2. Nelle tre stagioni successive ha vestito la maglia della Bartoli Fossombrone, dell’Igea Barcellona e della Nobili Castelletto Ticino, ottenendo sempre la qualificazione ai playoff. Iscritto a Perugia al quarto anno di Ingegneria Meccanica, ha l’hobby della musica e della lettura. «Vengo – ha proseguito Mariani - in una piazza che ha tradizione, cultura del basket, un manager molto apprezzato come Andrea Fadini ed un allenatore come De Raffaele di cui ho grandissima stima». Le loro strade si sono già incrociate, quando Mariani faceva parte della Nazionale Under 22 guidata proprio da De Raffaele. «Ho lavorato con lui e il mio desiderio – ha sottolineato Mariani - è sempre stato quello di poterlo un giorno ritrovare in una squadra di club. Lui conosce alla perfezione il ruolo del play, è stato un play e questo non può che aiutarmi nel migliorare giorno dopo giorno. È quello che voglio. Sono un play un po’ diverso rispetto ai canoni. La statura da questo punto di vista mi aiuta e mi permette di dare un contributo ai rimbalzi, nelle palle recuperate e di poter marcare il giocatore di riferimento avversario così come è successo in questi anni. Mi piace essere sempre dinamico, gestire i ritmi della partita, capire da chi andare nei momenti decisivi e intuire il compagno che in quel momento può essere maggiormente utile alla squadra. Ho notato molta fiducia in me, mi auguro di poterla ripagare fino in fondo».
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“ma......” di sugar 15/07/2010
“ah però...” di krasic 15/07/2010