ARGOMENTO
Lega A e B, a rischio le dirette televisive delle emittenti locali

Rischia di sparire il calcio sulle televisioni locali
Cifre da capogiro per avere la possibilità di trasmettere gli high-lights e i pre partita, ma soprattutto poche righe del regolamento che di fatto toglieranno il calcio domenicale dai palinsesti delle tivù locali. E' questo l'effetto del regolamento che la Lega di serie A (e quella di B) hanno diramato nei giorni scorsi.
"E' in ogni caso tassativamente vietata al licenziatario la tele audiocronaca e/o l'audiocronaca della gara, in diretta e/o differita, effettuata dallo stadio, dagli studi televisivi e/o da qualsiasi altra postazione" spiega senza lasciare spazio a dubbi il nuovo regolamento.
Una decisione che ha fatto immediatamente scattare la ribellione delle emittenti televisive locali, le uniche che parlano e raccontano le piccole realtà.
"Con questo regolamento" spiega Gianluca Vighini responsabile dello sport di Telenuovo "costruire una trasmissione domenicale sarà durissima. Per il Verona non credo che ci saranno problemi perchè la Lega Pro prevede un pacchetto che si chiama Diretta Stadio, anche se nel corso degli ultimi anni i costi sono esponenzialmente lievitati e stanno diventando fuori mercato per un campionato mediocre e senza regole certe come la Lega Pro. Ma il Chievo, che a livello nazionale ha già pochissimo spazio, rischia di sparire dall'informazione televisiva".
Praticamente è vietata ogni cosa - spiega a Repubblica.it Maurizio Rossi, proprietario ed editore di Primocanale, la tivù di Genova-, bisognerà vedere se il regolamento è legittimo e verso quale situazione andremo a finire. Chi ha puntato solo sul calcio riceverà un brutto colpo, noi abbiamo fatto altre scelte ma è vero che ci poniamo la domanda se fare o no la trasmissione la domenica pomeriggio. Vedremo cosa succederà se uno non dovesse firmare il regolamento. Ci sarà probabilmente una trattativa anche per capire se si è tenuti lo stesso ad osservarlo".
"Il problema è legato soprattutto ad una discussione di principio: la partita in sè è informazione o spettacolo?" aggiunge Massimiliano Monti, editore di Telenord Una discussione che va avanti da tempo. Noi riteniamo che sia informazione e dunque soggetta al diritto di cronaca, un diritto che non può essere cancellato da un contratto; chi scrive i regolamenti la intende invece come spettacolo. Inoltre se dobbiamo pagare vorremmo avere la possibilità di scegliere quali immagini mandare in onda, invece secondo il regolamento dovremmo limitarci a ritrasmettere prima della gara il segnale che la Lega ci concede".
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“maleeee” di stefano 04/08/2010
“dimenticavo...” di roberto 04/08/2010
“BASTA!!!” di roberto 04/08/2010
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