CHIEVO
Sartori a tutto campo: "E' mancata la ciliegina, ma siamo contenti"

'Giovanni Sartori, direttore sportivo Chievo'
“Ho la coscienza a posto, non mi senti in colpa per chi non è andato in un’altra squadra dove avrebbe trovato più spazio. Tutte le proposte che abbiamo riferito ai diretti interessati sono state rifiutate”. Così Giovanni Sartori, diesse del Chievo il giorno dopo la chiusura del mercato.
ROSA AMPIA. Pioli voleva una rosa di 24, 25 giocatori: due per ogni ruolo, più qualche giovane da inserire con calma, da far crescere nel gruppo. Si ritrova con una trentina di giocatori. Memushaj, Gasparetto, Girardi e Farias non rientrano nei suoi piani. Si alleneranno a parte e nella sessione invernale del mercato saranno inseriti di nuovo nel “capitolo partenze”. Oggi Pioli ha a disposizione 3 portieri, 9 difensori, 9 centrocampisti, 5 attaccanti (6 con il giovane ivoriano Tallo, destinato a dare una mano alla Primavera). In totale 26 giocatori. I più giovani sono Constant e Rincon, classe 1987. Riuscirà Pioli a gestire un gruppo così ampio?
CILIEGINA MANCATA. “Abbiamo cercato di potenziare – continua Sartori - il reparto offensivo fino all’ultimo. Avevamo trovato l’accordo con il Werder Brema per avere Rosemberg. Alle ore 15 dell’ultimo giorno di mercato era tutto fatto. Poi siamo stati sfortunati perché si è inserito il Racing Santander e il giocatore ha preferito andare in Spagna. Con il suo arrivo non sarebbe stato sacrificato di certo Moscardelli. Avremmo fatto partire un altro giocatore”. Il pensiero corre a De Paula, che aveva più di un’offerta in B. Sartori spiazza tutti: “Con l’arrivo di Rosemberg, per una serie di cose, avremmo dirottato Gasparetto a Trieste. Peccato, sarebbe stata la classica ciliegina. Invece siamo rimasti con gli stessi giocatori in avanti. Un reparto ugualmente ben attrezzato, anche se sarà il campo a dare le risposte giuste”.
CENTROCAMPO SEMINUOVO. Rispetto allo scorso anno non ci sono più Pinzi, Ariatti e Iori. Sono arrivati Guana, Constant, Fernandes, Bogliacino e Dettori. Aggiungiamoci le conferme di Marcolini, Rigoni, Luciano, Bentivoglio ed ecco che il reparto appare decisamente più forte. Fernandes il vero colpo? “Se guardiamo il curriculum – spiega Sartori – probabilmente sì. 3 anni di Manchester City, uno al Saint-Etienne. Noi l’avevo cercato anni fa, quando era in Svizzera al Sion. Lui però scelse l’Inghilterra. Quando si inserisce un club come il Manchester, non puoi competere. Adesso si è presentata la possibilità di prenderlo e non ce la siamo fatta sfuggire, anche se la volontà del giocatore è stata determinante”.
L’impressione è che Dettori, classe ’83, arrivato dal Pescara nell’operazione Ariatti, farà fatica a farsi largo tra tanta concorrenza. “Dettori è una scommessa”, aggiunge il diesse gialloblù. “Speriamo di vincerla”. Constant è un altro nome poco conosciuto. Arriva dalla serie B francese. “E’ un mancino. Nei nostri piani occupa il ruolo di Marcolini, ma può fare anche il trequartista. Fernandes è un destro che però può giocare anche a sinistra. Con la Svizzera ai Mondiali veniva impiegato a sinistra. Deciderà Pioli come utilizzarlo”.
GIRARDI E FARIAS. Sartori spiega la vicenda del mancato trasferimento di Girardi all’Albinoleffe. “E’ vero, non c’è stato il tempo di depositare la documentazione. Avevamo appuntamento con i dirigenti dell’Albinoleffe alle 16,45. Si sono presentati due ore dopo. Non so se in realtà avessero cambiato idea e non volessero più il giocatore. Fatto sta che Girardi è ancora con noi. Farias? Voleva solo l’Hellas e ha rifiutato tutte le altre offerte. Con il Verona però la trattativa non si è chiusa”. Il Chievo ha proposto il cartellino di Farias in prestito oneroso, in comproprietà o abbinato a quello di un altro giocatore (Gasparetto o Girardi). Gibellini e Siciliano non hanno accettato, ritenendo eccessive le richieste di Sartori.
MANTOVANI. “Incredibile. Fino a sabato nessuna offerta concreta, poi in tre giorni tre società hanno cercato di acquistarlo. Purtroppo le alternative individuate non erano più disponibili e non abbiamo potuto accontentare il ragazzo. Credo che Andrea abbia capito il perché lo abbiamo tenuto”. Sull’esterno sinistro gialloblù c’erano Fiorentina, Napoli, Sampdoria e Genoa (sondaggi anche dall’estero).
EUROPA? Sartori non vuole sentire parlare di Europa. “Ci siamo mossi bene sul mercato, ma anche le altre si sono rinforzate. Dobbiamo salvarci, questo è ciò che conta. Tutto il resto sarà in più e ben accetto. E’ il solito ritornello, lo so”.
Luca Fioravanti
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“si picoli” di elben 04/09/2010