BASKET LEGADUE
Tezenis, ecco Ramagli:
"Il programma Verona"

Alessandro Ramagli, coach della Tezenis
“Alessandro Ramagli era la nostra prima scelta”. Giorgio Pedrollo, responsabile dell’area tecnica della Scaligera Basket, con queste parole ha dato il benvenuto al nuovo coach della Tezenis. Presentazione ufficiale al Montresor Tower del tecnico livornese, che ha firmato un contratto annuale con pozione per una seconda stagione. “La mia scelta – ha spiegato Ramagli – è legata a tre capisaldi: il programma (perché in questo momento della pallacanestro italiana non è il caso di parlare di progetti), la fidelizzazione con il pubblico (in una piazza che può vantare due squadre nell'élite del calcio, il primo sport nazionale), fare bene dopo due anni stentati che hanno deluso la piazza”.
CARRIERA. Idee semplici e chiare per il 48enne coach che ha indicato il Don Bosco Livorno come “Alma Mater” e che da professionista dopo il debutto nella sua città ha allenato sei stagioni a Biella, ha vinto la Legadue con Pesaro, ha guidato per due mesi la Benetton Treviso, è stato due stagioni a Regio Emilia e altri due a Teramo in Lega A. Tra il 2008 e il 2009 è stato capo allenatore della Nazionale Under 18 ai Campionati europei e quest’anno assistente della Sperimentale.
GIOCO. “Non posso dire che in ogni posti si gioca sempre la stessa pallacanestro – ha spiegato il neocoach gialloblù -, la duttilità deve essere il presupposto di un allenatore. A Biella posso dire anche con un po’ di orgoglio di avere imposto uno stile, una sorta di marchio di fabbrica: si corre, si tira, si salta”. “Invece a Pesaro – ha aggiunto Ramagli – la squadra era completamente diversa, con una spiccata qualità dei giocatori. Però abbiamo vinto ugualmente il campionato. A Teramo ho avuto due squadre con facce diverse; a Reggio Emilia il secondo anno era più simile allo stile di Biella”.
STATI UNITI. Ramagli ha raccontato di essere in costante contatto con il g.m. Giuliani negli Stati Uniti e ci accedere, attraverso un sofisticato sistema di scouting, alle immagini dei giocatori che Verona sta seguendo oltreoceano. “Punteremo su americani nel ruolo di 1 e 2 – ha confermato Ramagli – perché il Legadue il trend dice che le squadre che hanno vinto o comunque hanno fatto bene, schieravano un roster con due guardie Usa, con punti nelle mani, in grado quindi di essere pericolose dal perimetro ma anche uno contro uno”.
RESET. “Si parte con un azzeramento totale – ha sottolineato – nuovo staff tecnico, nuovo management. Bisogna scegliere giocatori adatti ad una pallacanestro che certamente mi possa piacere, ma che abbia la duttilità quale caratteristica principale. Sicuramente giocatori con la carta d’identità verde, anche se ovviamente non sarà un roster di giovanissimi”.
“Diciamo che se in partenza il peso specifico sarà 3, non potremo portarlo a 4, perché altrimenti avremo fallito. Se arriveremo a dare alla squadra un peso specifico 8 vorrà dire che avremo fatto un buon lavoro”.
OBIETTIVI. Ramagli poi ha evidenziato che in questo momento è prematuro parlare di obiettivi: “Non sappiamo quante squadre ci saranno in Legadue e di conseguenza quando comincerà il campionato, non conosciamo il numero di visti, il planning di lavoro e le regole sull’eleggibilità dei giocatori. A Livorno c’è un detto: al lunedì fanno 13 tutti, ecco, io voglio fare 13 al sabato”.
Confermato infine che l'assistente di Ramagli sarà Alessandro De Pol, che torna così a Verona dove era stato per due stagioni in A Dilettanti e Legadue.
























