CICLISMO

Giro d'Italia, Ballerini: "Cunego e Basso contro Leipheimer"

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Damiano Cunego, uno dei favoriti al 100° Giro d'Italia

07/05/2009 12:32

Il Giro d'Italia, che quest'anno celebra il proprio centenario, a prima vista appare ancor più duro e difficile degli anni scorsi. Di certo è indecifrabile, se non altro perché propone un tracciato che si snoda al contrario: non da sud a nord, come avveniva negli altri anni, ma alla rovescia. Partenza da Venezia, dopodomani, e arrivo a Roma domenica 31 maggio.

ARMSTRONG. L'altra novità è rappresentata dalla presenza per la prima volta di Lance Armstrong, re del Tour fino al 2005, che quasi un anno fa ha deciso di rimettersi in discussione, rispolverando la propria bici. Sarà lui l'attrazione principale della 92/a corsa rosa. "A livello mediatico tutto ruoterà attorno ad Armstrong - è l'opinione del ct campione del mondo, Franco Ballerini, al seguito del Giro -. Lo statunitense è una grande star, che rende molto dal punto di vista mediatico, sia per quello che ha fatto sia per quello che potrà fare anche nella lotta al cancro".

PARLA IL C.T. L'icona di Armstrong è destinata a brillare, ma sul piano agonistico il discorso cambia. Lo statunitense non è più quello di una volta, anche se... "Le primavere passano anche per i grandissimi come lui - spiega Ballerini - A questo va aggiunto che la Dea bendata non è stata particolarmente benevola nei suoi confronti: Armstrong è stato sfortunato, rompendosi la clavicola in un momento-chiave della preparazione, a marzo. Alla fine potrebbe pagare dazio a questo contrattempo. Di certo pagherà il percorso del Giro di quest'anno, che non dà il tempo di 'farsi la gamba'. Quest'anno bisognerà partire subito bene, perché già alla 4/a tappa la strada comincia a salire".

FAVORITI. Sembra esserci un solo favorito, nel Giro del centenario: ed é un altro statunitense, compagno di squadra du Armstrong nell'Astana. "Levi Leipheimer - confessa il ct azzurro - è l'uomo per una corsa come questa: va forte a cronometro e possiede una buona resistenza in salita. Però, lo ripeto: è un Giro difficile, che non concede la possibilità di risparmiarsi all'inizio. Per questo si potrebbero registrare delle sorprese. Leipheimer, a livello fisico, è un corridore completo, ma un 'regolarista' come Ivan Basso potrebbe sicuramente metterlo in difficoltà".

CUNEGO. Tra gli italiani, Ballerini, oltre che su Basso, sceglie di puntare su Damiano Cunego, vicecampione del mondo a Varese un anno fa. "C'é grande attenzione su di lui, per capire cosa può fare - ammette -. E' maturo, lo abbiamo visto andare molto forte ad inizio di stagione. Può essere pronto per un altro grande Giro. Potrebbe forse pagare un pochino la mancanza di una squadra in grado di spalleggiarlo".

DOPING. Sarà il primo Giro senza Paolo Bettini, ma anche con i nuovi sistemi di rilevamento per il doping, che danno seguito ad una campagna di lotta e prevenzione inaugurata dall'Uci l'anno scorso al Tour de France. "La lotta al doping viene portata avanti, questo è evidente - spiega Ballerini -. Se tutto serve per fare trasparenza, ben vengano i controlli. In Italia non si sono mai negati e se al Giro ne verranno eseguiti degli altri, tutto va a vantaggio della trasparenza. Bisogna avere rispetto del pubblico e cercare di sbagliare meno. Quella contro il doping non è una battaglia semplice, ma viene combattuta in maniera energica. Non dico che le altre discipline siano meglio o peggio del ciclismo, che ha fatto e continua a fare tanto nella lotta al doping, ma penso alla 'mia' disciplina".


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