CICLISMO

Gran Fondo Cunego, un successo per 3500

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Un magnifico colpo d'occhio della Granfondo Damiano Cunego

08/06/2009 14:00

Sulla linea di partenza, oltre alla superstar Damiano Cunego, molti nomi importanti del ciclismo professionistico come Paolo Tiralongo, Pietro Caucchioli ed il danese Michael Rasmussen, senza dimenticare i più forti granfondisti del panorama nazionale. Paola Pezzo assente per i nuovi impegni con la nazionale femminile. Naturalmente in un'occasione come questa non potevano non esserci moltissime maglie del Gruppo Sportivo Esercito, tra cui il Generale di corpo d'armata delle forze operative terrestri Armando Novelli, il militare più alto in grado presente a Verona, vero sportivo a 360°, il vincitore 2008 del percorso corto, il luogotenente Filippo Attolini ed Emanuele Aresu, presidente della società ciclistica dell’Esercito.

Una vera e propria folla ha attorniato il corridore della Lampre NGC quando si è presentato sulla linea di partenza, inondandolo con i flash delle macchine fotografiche e le richieste di autografi, ma il tempo stringeva, dietro, i 3500 ciclisti fremevano, volevano iniziare a pedalare lungo le bellissime strade dei Monti Lessini. Alle ore 9.00 in punto il Generale De Vita ha dato il "rompete le righe" sventolando la bandiera dello start. I partecipanti erano talmente tanti che tra le prime pedalate di Damiano Cunego e quelle della coda del gruppo sono passati alcuni minuti, un unico serpentone colorato salutato dagli applausi del pubblico.

I partecipanti potevano scegliere tra tre diversi percorsi: il lungo di 150 km per 3518 metri di dislivello, il medio di 92km per 1680m di dislivello ed il percorso "Giulietta&Romeo" che misurava 60km con un dislivello di 960 metri.

Dopo il tratto a velocità controllata in uscita dalla caserma G. Duca il gruppo ha subito alzato notevolmente l'andatura e, a soli 20km, si era già staccato un plotoncino di 30 unità al cui interno pedalavano alcuni tra i favoriti per la vittoria: Roberto Cunico (Avesani Bike), Alexer Bajenov (Guru Parkpre), Anatoli Chaburka (Guru Parkpre) ed Emanuele Negrini (Garmin Salieri). Un chilometro dopo l'abitato di Bellori, iniziava la cronoscalata che assegnava il Trofeo Berner, i due migliori scalatori sono risultati Roberto Cunico (Avesani Bike) che ha chiuso i 10km di ascesa in 25 minuti e 48 secondi e Roberta Moschen (Assos Team Bolzano) con un tempo di 33 primi 4". Su questa ascesa un grande forcing di Bajenov, Spada ed Horton screma il gruppo, così i tre transitavano per primi allo scollinamento.

Dopo solo 1h44'59" Andrea Scala (Team Giambellini) si presentava tutto solo al traguardo vincendo senza troppi problemi sul percorso "Giulietta e Romeo" di 60km, alle sue spalle Luca Sgaravato (Avesani Bike) e Nicola Braggio (Saint Luis). In campo femminile vittoria per Antonella Girardi (GS Tenax), con un tempo di 2h00'35". Sul podio Paola Natali (Team Borghi) e Vera Nicolussi Leck (Team Dolomiti Superbike).

Nei chilometri dopo lo scollinamento si rimescolavano le carte ed in testa si portavano Michele Rezani (Hymer Team), Paolo Bortolazzi (Fedrigoni) e Sergio Ghisalberti (Guru Parkpre). Al loro inseguimento, distanziato di circa 20", Ivan Fanelli del Team Merckx Tuttosport, mentre a 40" transitava Bajenov. Lungo le rampe della salita verso Campofontana gli scalatori aumentavano il ritmo ed in cima al comando si vedeva un quartetto composto dal portacolori della Guru Parkpre Bajenov, vero e proprio animatore di questa edizione della Granfondo Damiano Cunego, il suo compagno di squadra Anatoli Chaburka, Valentino Carriero (Team MG K Vis) e lo statunitense Timothy Jones (Team Merckx Tuttosport). Alle loro spalle, con soli 30" di svantaggio, un plotone di 9 uomini.

Aspra battaglia anche sul percorso medio. Quando il gruppo di testa è arrivato al bivio tra i due percorsi, posto in località Velo, solo sei atleti hanno svoltato per i 92km. Un plotoncino ben assortito che però non è riuscito a contrastare la rimonta di altri 15 uomini nel tratto che precedeva la salita verso Trezzolano. Su quest'ascesa a far la differenza è un terzetto composto da Fabio Laghi (Sintesi-Nautilus), Riccardo Salani (ManilaBike) e Alessio Pareschi (Hymer Team). Il loro forcing è devastante: dietro si staccano tutti. Scollinano insieme e decidono di giocarsi la vittoria in volata. Tra i tre il più veloce era proprio Laghi, ma Pareschi aveva già corso su questo tracciato, si ricordava molto bene l'arrivo e così ha anticipato i suoi due compagni di fuga nell'entrata all'ultima curva, lanciando la breve volata in testa e vincendo a braccia alzate il percorso medio della quarta edizione della Granfondo Damiano Cunego. Il faentino ha chiuso la sua gara con un tempo di 2ore46'46", anticipando di un solo secondo Fabio Laghi e Riccardo Salani. Il percorso medio è stato anche quello su cui ha deciso di pedalare Damiano Cunego. Per lui 92km in agilità, senza forzare, ma cercando, per una domenica, di non pensare alla classifica o alla vittoria, una giornata da vero amatore, uguale alla maggior parte degli altri ciclisti che gli pedalavano accanto.

In campo femminile la vittoria è andata a Roberta Moschen (Assos Team Bolzano), la quale si è imposta in 3ore04'42", lasciandosi alle spalle Marisa Coato del Green Team e Monica Bonfanti (Cicli Quadri).

Sul percorso lungo, intanto, gli inseguitori sono riusciti a rientrare sul quartetto di testa, così quando mancavano solo 50km al traguardo al comando della gara si vedeva un plotone di 13 uomini. Se la gara corta e quella media hanno giovato del bel tempo, non è stato così per la lunga: attorno alle 13.00 è salito un forte vento ed il cielo si è rannuvolato scaricando pioggia sui ciclisti quando al traguardo mancavano ancora più di 30 km, l'acquazzone è durato poco, lasciando posto nuovamente al sole, ma ha comunque rappresentato una difficoltà in più, rendendo viscido l'asfalto. Naturalmente nessun problema di sicurezza, anche grazie all'ottimo lavoro dei militari che hanno presidiato perfettamente il tracciato. Nonostante il maltempo, nella discesa verso Confine, dopo 128km di gara, l'ex professionista russo Anatoli Chaburka riusciva a prendere un vantaggio di oltre 1' sui primi due diretti inseguitori. Una fuga solitaria la sua, nata proprio grazie alle eccellenti doti di discesista del portacolori del Team Guru Parkpre-Selle Italia. Allo scollinamento Chaburka era ancora in testa e, a soli 45" di ritardo, transitavano Matteo Cappè (Cicli Maggi), Sergio Ghisalberti (Guru Parkpre), Andrea Nebiolo (GS Ercole), Emanuele Negrini (Garmin Salieri) e Timothy Jones (Tuttosport), ma la discesa finale favoriva il fuggitivo che, infatti, si presentava tutto solo sul rettilineo finale. Anatoli Chaburka conquista così la sua prima vittoria alla Granfondo Damiano Cunego con un tempo di 4ore42'31", nuovo record della manifestazione, a soli 5 giorni di distanza dal suo trionfo alla Granfondo Eddy Merckx. Il secondo posto è deciso in volata, con Emanuele Negrini che esce come un proiettile dall'ultima curva e non lascia spazio a nessuno andando a conquistare la seconda posizione con 1'28" di ritardo dal vincitore. Terzo gradino del podio per Lorenzo Cardellini (Team MG.K Vis), rientrato negli ultimi chilometri sul gruppetto, mentre Sergio Ghisalberti e Matteo Cappè vanno ad occupare la quarta e quinta posizione.

La gara femminile ha avuto una sola dominatrice, Monica Bandini che ha sbaragliato la concorrenza chiudendo i 150 km in 5h39'61". Dietro di lei il vuoto, infatti la seconda classificata, Cristina Boldrini (ASD Team Planet Bike), ha tagliato il traguardo quasi 5 minuti dopo. In terza posizione Sara Ugolini dal ASD Sportclick.

Le premiazioni si sono svolte regolarmente alle ore 15.00 con la presenza di Damiano Cunego, lasciando così il tempo a tutti di andare a gustarsi il ricchissimo pasta party offerto dalla B&B. ORG, che ha salutato tutti i 3.500 granfondisti, dando appuntamento al 2010 con tante novità.


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