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F&M, terza vittoria ma
manca ancora qualcosa

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Fotomauri.it

24/04/2012 11:52

E salvezza (matematica) fu. I ragazzi del Franklin & Marshall strappano al Brescia la speranza di un sorpasso sul filo dello scadere del secondo tempo e mettono in tasca la terza vittoria consecutiva e in archivio il fantasma della retrocessione. Al Gavagnin la quart'ultima di campionato si chiude sul 26 a 25, non senza brividi finali, e il Cus Verona consolida il decimo posto in classifica.

Un match dal ritmo sostenuto, equilibrato, una buona prestazione dei verdeblù che hanno però concesso troppo negli ultimi trenta minuti di gara.

Buono l'esordio. Un'ottima prova per l'argentino Rodriguez, nonostante l'errore, al secondo minuto. Non centra i pali e perde la possibilità di un sorpasso sul tre a zero a partita appena iniziata. La prima meta arriva pochi minuti dopo. La touche intercettata da Filippini, poi Mariani per Rodriguez che con un passaggio perfetto dà il via libera a Zani che riesce a schiacchiare oltre la linea di meta. Trasformazione dell'argentino che portà il F&M sul 7 a 0. Ed è ancora lui, al 13', sul un piazzato a segnare in cartellino altri tre punti. Poi arriva la risposta del Brescia, fino a questo momento succube della buona taratura, forse raggiunta sul finire del campionato, dei padroni di casa. Ma a questo punto è ancora Rodriguez a bucare le fila dei biancoazzurri. Meta e trasformazione, con l'appoggio di Michelini entrato inc ampo nel frattempo al posto dell'infortunato Zani. Ma il Cus, pur dimostrando una visione di gioco sicuramente maturata rispetto all'esordio di campionato, concede ancora troppo. Una distrazione regala la seconda meta agli avversari e il primo tempo si chiude sul 17 a 12.

Nella ripresa il F&M mostra, purtroppo, il fianco debole. Si concede troppo agli avversari, si perde lucidità e pulizia. Cinque calci di punizione portano il punteggio sul 26 a 18. L'ultima meta e trasformazione è del Brescia, a tre minuti dalla fine. Il risultato è di un unico punto di vantaggio per i verdeblù che sul fischio dell'arbitro tornano a respirare e a vincere, per la terza vittoria consecutiva.

Con la matematica salvezza in tasca l'euforia, di sicuro, è concessa. Rimane però il fianco scoperto di una squadra che non riesce a giocare per novanta minuti consecutivi, nonostante spunti e prestazioni individuali di rilievo. Neethling e compagni sono cresciuti, da inizio d'anno. Manca ancora qualcosa e si spera di poterlo vedere domenica prossima, contro il Modena.

ALICE CRISTIANO


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