CASO PARMA
CAGLIARI-VERONA ALLE   <br/>12:45 PER SOLIDARIETA'

CAGLIARI-VERONA ALLE
12:45 PER SOLIDARIETA'

La decisione è stata presa dall'Associazione Calciatori per solidarietà ai calciatori del Parma che da mesi non ricevono gli stipendi. Tutte le partite del prossimo turno di serie A inizieranno con 15 minuti di ritardo. Il fischio d'inizio di Cagliari-Verona scatterà alle 12:45.
INFERMERIA
PROBLEMA MUSCOLARE PER    <br/>GOMEZ E SAVIOLA

PROBLEMA MUSCOLARE PER
GOMEZ E SAVIOLA

È una stagione nera in tema infortuni per l'Hellas. Nell'ultimo allenamento si sono fermati Saviola e Gomez per un problema muscolare. I due hanno svolto un lavoro differenziato sul campo. Le loro condizioni saranno valutate oggi ma difficilmente riusciranno a recuperare per la gara con il Cagliari.
HELLAS VERONA
HALLFREDSSON: A CAGLIARI      <br/>UN NUOVO CAMPIONATO

HALLFREDSSON: A CAGLIARI
UN NUOVO CAMPIONATO

Ormai è una bandiera. E domenica scorsa, contro la Roma, si è preso la squadra sulle spalle e l'ha portata a riva, dopo settimane in balie delle onde. Emil Hallfredsson, ospite questa sera del Vighini Show, è uno dei senatori di questo Verona. Qui, di fatto, ha visto quasi solo vittorie, ma mai come quest'anno ha capito quanto sia duro il campionato di serie A. Che domenica, a Cagliari, può avere un nuovo significato per l'Hellas Verona."Contro la Roma ci siamo ritrovati. Ora, in vista della gara contro il Cagliari, ci stiamo preparando molto bene. Il mister è carico come sempre. Sono molto fondamentali anche i tifosi. Sono molto legato a loro, sono qui da cinque anni e quindi mi trovo benissimo. Quando sono arrivato non pensavo che sarei rimasto così tanto. Non mi sono trovato bene nell'esperienza di Reggio Calabria, quindi a Verona sarei arrivato anche in C, come effettivamente è successo. Quell'anno è stato importantissimo. Il mio rapporto con Mandorlini? Devo tantissimo, forse tutto a lui. Spero di potergli dare ancora tanto. Sicuramente è il miglior allenatore che ho avuto, è fondamentale con noi, ci conosce bene e sa cosa possiamo fare. Mi aspettavo che quest'anno sarebbe stato così difficile. Ogni partita per noi è una finale, dobbiamo affrontare tutte le partite alla grande, come contro la Roma. Gli infortuni? Hanno pesato tanto sulla squadra, ma ora siamo quasi al completo e stiamo tutti meglio"."La mia prima scelta è sempre stata Verona, anche quando avevo il contratto in scadenza. Aspettavo solo che la società trovasse un accordo con il mio procuratore. Ma la mia prima scelta è sempre stata questa maglia e questa città"."Siamo sicuramente un gruppo unito. Noi vecchi siamo una parte importante, è chiaro, ma il gruppo c'è, è compatto. Rafa Marquez parla poco? Anche io, ci guardiamo molto (ride). E' un bravissimo ragazzo, in campo in realtà parla molto, si fa sentire spesso".Domenica a Cagliari, per assurdo, potrebbe essere ancora più difficile che contro la Roma."Loro si giocano il tutto per tutto? Anche noi stiamo giocando per la salvezza e quindi giocheremo al massimo anche questa volta. Non so se siamo superiori rispetto alle altre squadre che stanno lottando per la salvezza. Anzi, non dobbiamo assolutamente pensarlo, altrimenti saremmo messi male".
TRASFERTA A MILANO
Comunicato Curva Sud   <br/>Tutti a Milano

Comunicato Curva Sud
Tutti a Milano

Per la trasferta di Milano la Curva Sud invita tutti i tifosi a comprare il biglietto del secondo anello verde. Con questa scelta, si legge nel comunicato "togliamo le ultime scuse a chi è tentato di rinunciare per qualche futile motivo. Ora più che mai è necessario seguire in massa la squadra. E' in momenti come questo che dobbiamo dimostrare che il Verona è costituito e sorretto prima di tutti dai propri tifosi. La trasferta è con mezzi propri. Il ritrovo è fissato per le 18:30 al parcheggio Fiera Milano, uscita A4 Pero. Per informazioni contattare il numero 333/9207052.
TRASFERTA A MILANO
Comunicato Curva Sud   <br/>Tutti a Milano

Comunicato Curva Sud
Tutti a Milano

Per la trasferta di Milano la Curva Sud invita tutti i tifosi a comprare il biglietto del secondo anello verde. Con questa scelta, si legge nel comunicato "togliamo le ultime scuse a chi è tentato di rinunciare per qualche futile motivo. Ora più che mai è necessario seguire in massa la squadra. E' in momenti come questo che dobbiamo dimostrare che il Verona è costituito e sorretto prima di tutti dai propri tifosi. La trasferta è con mezzi propri. Il ritrovo è fissato per le 18:30 al parcheggio Fiera Milano, uscita A4 Pero. Per informazioni contattare il numero 333/9207052.
EX DEL VERONA
LONGO E' L'UOMO DEL   <br/>MOMENTO A CAGLIARI

LONGO E' L'UOMO DEL
MOMENTO A CAGLIARI

L'anno scorso nel Verona di Mandorlini faceva il soprammobile (solo due presenze in campionato) chiuso da Toni e anche da Cacia. Quest'anno nel Cagliari si sta ritagliando uno spazio importante. Samuele Longo, classe '92, ha già totalizzato 18 presenze in questo campionato, partendo spesso dalla panchina. Contro l'Inter, nonostante la sconfitta, è stato tra i migliori ed ha convinto tutti. Domenica guiderà l'attacco sardo contro i suoi ex compagni.
SCONTRO SALVEZZA
GARA DELLA VITA? PER IL   <br/>CAGLIARI DI SICURO

GARA DELLA VITA? PER IL
CAGLIARI DI SICURO

A Verona si continua a dipingere il match di domenica contro il Cagliari come la partita della vita, gara fondamentale nella corsa salvezza. In questo momento è senza dubbio uno scontro importantissimo, ma non è il caso di parlare di ultima spiaggia. Dopo Cagliari ci saranno ancora 13 partite, 39 punti a disposizione, altri scontri diretti. Situazione decisamente più complicata nella squadra di Zola, che è terzultima e non può permettersi altri passi falsi. A Cagliari c'è tensione, il presidente Giulini non è contento, si aspettava di più dopo l'esonero di Zeman. Il tecnico Boemo venne "licenziato" dopo la sconfitta con la Juventus alla sedicesima giornata. Il Cagliari era terzultimo a tre punti dall'Atalanta, proprio come oggi. La cura Zola per il momento non ha dato i frutti sperati. Il match con il Verona diventa fondamentale per i sardi che non possono perdere altro terreno dalla zona salvezza. (L.F.)
STASERA DALLE 21.15
HALLFREDSSON E IL VERONA   <br/>RINATO AL VIGHINI SHOW

HALLFREDSSON E IL VERONA
RINATO AL VIGHINI SHOW

Ci sarà anche Emil Hallfredsson stasera sul palco dell'Hellas Kitchen, ospite del Vighini Show a partire dalle 21. Il centrocampista islandese è stato il simbolo della piccola rinascita del Verona, dopo le tre sconfitte consecutive. Gli argomenti della puntata naturalmente sarnno proprio questi: è davvero rinato il Verona o è solo l'ennesimo fuoco di paglia? In vista della delicatissima trasferta di Cagliari che Verona vedremo domenica alle 12.30 in Sardegna? Ha fatto bene Mandorlini a tornare al 4-3-3? Il rapporto tra Mandorlini e Sogliano è quello che salverà il Verona? Tanti argomenti per una puntata che vedrà Claudia Magnabosco presentare altre tre splendide ragazze in lizza per diventare la nuova Miss Gialloblù. In studio con Gianluca Vighini ci saranno Marco Gaburro, Matteo Fontana, Francesco Barana, Massimo Belligoli, Stefano Rasulo e Paolo Paternoster. Nello studio centrale di Verona, Giovanni Vittacchio leggerà i vostri sms.
SULLA GAZZETTA DELLO SPORT
NENE': ECCO PERCHE'     <br/>SONO ANDATO VIA...

NENE': ECCO PERCHE'
SONO ANDATO VIA...

"Ho capito subito che con Mandorlini non c'era spazio. Puntava su Toni e due esterni. Così quando è arrivata l'offerta dello Spezia me ne sono andato". Nenè ha spiegato così alla gazzetta dello Sport la sua partenza da Verona. Il giocatore brasiliano è diventato l'uomo del giorno dopo la doppietta contro il Modena.Nenè ha anche detto che non c'è molta differenza tra una squadra di bassa serie A e una di serie B. E su Bjelica, il tecnico dello Spezia ha spiegato: "Tranquillo, sereno, uno che parla molto con i giocatori: l'opposto di Mandorlini, che è un tipo esplosivo".
ERA PREVISTA UNA DOPPIA SEDUTA
MANDORLINI A SORPRESA     <br/>ANNULLA L'ALLENAMENTO

MANDORLINI A SORPRESA
ANNULLA L'ALLENAMENTO

Porte aperte, qualche sorriso e a sorpresa Mandorlini che ha cancellato l'allenamento pomeridiano. Il Verona prepara in questa atmosfera la partita di domenica contro il Cagliari. Un vero e proprio spareggio salvezza che il Verona deve innanzitutto cercare di vincere, per non rivitalizzare i sardi, fermi sempre a quota 20 in classifica dopo la sconfitta con l'Inter.
VERSO CAGLIARI
SALA OK, RODRIGUEZ    <br/>ANCORA A PARTE

SALA OK, RODRIGUEZ
ANCORA A PARTE

Jacopo Sala si è riunito al gruppo, mentre Guillermo Rodriguez ha svolto ancora un allenamento differenziato. Il difensore uruguaiano sembrava pronto per rientrare e lavorare a pieno ritmo, ma lo staff medico gialloblù non vuole rischiare ricadute. La sua situazione sarà monitorata giorno per giorno. Il ritorno di Rodriguez è comunque molto vicino. Intanto c'è stato un cambio di programma a Peschiera. È stato annullato l'allenamento di questo pomeriggio. Oggi l'Hellas lavora solo al mattino così come domani (giovedì).
LE MOSSE DEL TECNICO
COSI' MANDORLINI       <br/>HA RITROVATO IL VERONA

COSI' MANDORLINI
HA RITROVATO IL VERONA

Se è solo un fuoco di paglia lo si vedrà dopo la gara con il Cagliari, snodo cruciale del campionato. Intanto però Mandorlini ha ritrovato il suo Verona alla fine della settimana più difficile da quando è in gialloblù. Ecco come.1) IL RITORNO AL 4-3-3. Certezze. Mandorlini ama questa parola. Il 3-5-2 non gli è mai piaciuto, c'è poco da fare. A lui piace il 4-3-3 perchè questo gli consente di abbassare i due esterni fino a ridosso della linea difensiva che spesso diventa una linea a sei. L'assenza di Gomez e Jankovic, fidati soldatini gli impediva di applicare con efficacia questo modulo. Così ha peregrinato alla ricerca di altre idee, ma non ce l'ha fatta. Appena ha potuto ha riabbracciato il suo fedele modulo e l'ha riproposto anche nella gara più dura, dopo la scoppola di Genova (anche lì col 4-3-3).2) SQUADRA MUSCOLARE. A Mandorlini piace un centrocampo tutta forza. Anche a costo di avere meno tecnica. Così al fianco del fidato Tachtsidis, sempre sospeso tra il fare cose sontuose e cavolate gigantesche, ha piazzato il possente Ionita mentre Hallfredsson dall'altra parte copriva e rilanciava per tre. La Roma è stata soffocata da questo terzetto, che nel secondo tempo ha addirittura alzato il baricentro per far sua la partita. Ma anche Gomez e Jankovic hanno dato concretezza e equilibrio. Ora però Mandorlini ha il dovere di non dimenticare gli altri giocatori della rosa che possono essere un plusvalore in questa fase finale. Da Lopez a Saviola, da Valoti a Fernandinho. Se li lascerà ai margini e li dimenticherà c'è il rischio che questi non rispondano presente se saranno chiamati in causa.3) LE PORTE APERTE. Dopo il confronto con i tifosi, il mister ha capito che l'assurdo isolamento in cui aveva calato la squadra non stava portando da nessuna parte. Tanto di segreti da carpire all'ultimo Verona ce n'erano ben pochi. Molto meglio respirare la carica dei tifosi e aprire le porte degli allenamenti. E' un caso? Forse sì. Ma anche prima del Chievo, l'anno scorso il Verona si era allenato a porte aperte e si era vinto...4) TENSIONE GIUSTA. A Verona lo sappiamo. Quando Mandorlini prepara bene la partita raramente la sbaglia. Il mister ha la capacità di trovare dentro sè le motivazioni per creare la tensione giusta. L'impressione è che quest'anno non ci riuscisse più per stanchezza o scarsa fiducia. L'alibi che la squadra non sia all'altezza forse lo ha condizionato troppo. Morale: con la Roma è parso (parso...) che sia tornata quella vecchia tensione. E se Mandorlini è tornato "occhi di tigre" c'è da stare tranquilli. Ma attenzione. E' il Cagliari l'avversario da battere. E' questa la settimana in cui bisogna dare tutto.5) IL RAPPORTO CON SOGLIANO. Al di là di mille pettegolezzi, questo è il rapporto più saldo che c'è in questo momento in casa del Verona. A Sogliano interessa solo ed esclusivamente salvare il Verona. Per questo non ha mai lavorato per "indebolire" il mister. Anzi: lo ha rafforzato anche quando ha parlato con i tifosi arrabbiati che chiedevano alla squadra più impegno. Le "voci" inevitabili della scorsa settimana si sono fermate davanti alla prestazione con la Roma. La verità è che Sogliano non ha fatto come altri ds già passati da qui che pensavano a mettere la squadra contro l'allenatore. E nemmeno ha fatto la spia con i tifosi. Ha pensato solo a portare a casa il risultato. Mandorlini lo sa. GIANLUCA VIGHINI
OGGI LA RIPRESA
ARRIVANO I RINFORZI    <br/>SALA E RODRIGUEZ

ARRIVANO I RINFORZI
SALA E RODRIGUEZ

Dopo Obbadi, Mandorlini recupererà anche Sala e Rodriguez che oggi dovrebbero tornare in gruppo. "Recuperare i giocatori infortunati è il nostro miglior mercato" ha spiegato il tecnico del Verona dopo il pareggio con la Roma. In effetti, quest'anno, la squadra scaligera è stata "massacrata" dagli infortuni che hanno tolto al mister la possibilità di fare le migliori scelte nelle gare importanti.
IL POSTICIPO
ICARDI-KOVACIC: INTER     <br/>A FATICA SUL CAGLIARI

ICARDI-KOVACIC: INTER
A FATICA SUL CAGLIARI

L'Inter ha battuto 2-1 il Cagliari nel posticipo della serie A. Le reti nerazzurre sono state segnate da Icardi e da Kovacic mentre per il Cagliari ha segnato Longo anche se la rete è attribuita a Carrizo visto che il pallone ha sbattuto sulla schiena del portiere interista in campo al posto di Handanovic. In classifica quindi il Cagliari resta fermo a 20 punti. Domenica prossima i sardi giocheranno contro il Verona.
BENEFICENZA
Agsm e Hellas: serata    <br/>benefica al The Firm

Agsm e Hellas: serata
benefica al The Firm

Serata da non perdere sabato 28 Febbraio a partire dalle 20 al The Firm Club di Viale dell'Industria 24. E' stata organizzata infatti una serata a scopo benefico finalizzata a raccogliere fondi in favore di bambini oncologici. All' eveneto ci saranno anche l'AGSM Verona Calcio femminile, il Coordinamento Calcio Club Hellas Verona, e il capitano Dell'Hellas Verona Primavera Filippo Boni.
GIUDICE SPORTIVO
Primavera, col Cesena   <br/>senza Fares

Primavera, col Cesena
senza Fares

Il Giudice Sportivo ha fermato per un turno l'attaccante del Verona Primavera Fares dopo il cartellino rosso rimediato nel finale della trasferta di sabato scorso contro il Sassuolo. Fares non sarà dunque a disposizione di Massimo Pavanel per la partita con il Cesena, autentico scontro diretto per l'accesso ai play-off. I romagnoli infatti condividono con il Verona il quinto posto in classifica a quota 26 punti.
VERSO CAGLIARI
Hellas, domani ripresa    <br/>Porte chiuse solo sabato

Hellas, domani ripresa
Porte chiuse solo sabato

Riprenderà martedì pomeriggio a Peschiera la preparazione del Verona per la trasferta di Cagliari in programma domenica 1 marzo alle 12:30. Tutti gli allenamenti della settimana saranno aperti ai tifosi ad eccezione della rifinitura di sabato. IL PROGRAMMA:Martedì 24 febbraio: seduta pomeridiana (ore 15.30)Mercoledì 25 febbraio: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15.30)Giovedì 26 febbraio: seduta pomeridiana (ore 15)Venerdì 27 febbraio: seduta pomeridiana (ore 15)Sabato 28 febbraio: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuse
HELLAS VERONA
MANDORLINI: C'ERAVAMO.     <br/>PUNTO DI PARTENZA

MANDORLINI: C'ERAVAMO.
PUNTO DI PARTENZA

"Credo che nessuno di noi possa pensare che sia un punto di arrivo, ma avevamo bisogno di questo punto anche in vista della prossima a Cagliari. Oggi era determinante dare una svolta a tante partite dove ci sono stati tanti gol, l'aspetto difensivo, la solidità, l'atteggiamento nervoso. La squadra è stata brava e merita di aver ottenuto questo risultato". Così Andrea Mandorlini al termine della gara pareggiata 1-1 con la Roma. VERONA RITROVATO. In tante altre gare l'atteggiamento della squadra sembrava quello giusto, poi le partite sono andate in un modo che non pensavo. Quello che è stato non conta, contava questa partita. Nel primo tempo eravamo un po' preoccupati, ci stava. Meglio nel secondo tempo. Potevamo anche vincerla però potevamo anche andar sotto un'altra volta alla fine del primo tempo con la traversa di Ljajic. Con le grandi squadre, anche se la Roma non sta come noi vivendo un grandissimo momento, è sempre pericoloso in ogni situazione di gioco. STIAMO RECUPERANDO TUTTI. Bosko era tre mesi che non l'avevamo. Juanito aveva giocato a Genova ma era stato fuori tre mesi. Obbadi tre mesi. Ionita stesso lo abbiamo recuperato queste ultime due partite. Avevamo bisogno di recuperare tutti, ci da la possibilità di giocare in maniera diversa. UNO SPIRITO DIVERSO. C'eravamo. Oggi c'eravamo. Credo che nelle ultime partite abbiamo commesso anche tanti errori oggi ne abbiamo fatto qualcuno di meno. Siamo stati corti, stretti, umili, ci siamo sacrificati nel concedere poco a giocatori importanti. Al di la di tutto era importante il risultato. IL GOL DI TOTTI. La sensazione è che Benussi fosse un po' in ritardo. Rivisto è un tiro molto difficile, secondo me ha fatto un gran gol Totti. Ecco magari abbiamo concesso qualche tiro da fuori, ma loro negli scambi stretti sono molto bravi. Rafael? Vediamo da martedì. Ma penso che Benussi sta facendo bene, oggi ha fatto anche qualche parata che era un po' che non faceva. MORAS-MARQUEZ. Hanno voluto esserci tutti, Moras ha fatto un'infiltrazione per giocare, Marquez lo abbiamo recuperato all'ultimo ma sapevo che non era al meglio. Lo spirito è quello che conta e lo spirito è stato quello di una squadra che ha voluto esserci tutta. TONI. Luca ha fatto una gara caparbia. Sono stati bravi loro alla fine con Manolas, che ha tenuto lo scontro fisico in area. Un altro giocatore avrebbe potuto perdere il contatto fisico e li Luca avrebbe potuto fare gol. Sarebbe stata la svolta.
HELLAS VERONA
PISANO: A CAGLIARI CON   <br/>LO STESSO SPIRITO

PISANO: A CAGLIARI CON
LO STESSO SPIRITO

“I complimenti vanno fatti alla squadra, oggi è stato un pareggio voluto dal gruppo, che ha dimostrato carattere. Il momento era molto difficile, ma abbiamo fatto una grande prestazione”. Per 90 minuti si è trovato di fronte Lijaic e Gervinho, che a conti fatto non hanno mai inciso. E quindi parte del merito va proprio a Eros Pisano, che con quella di oggi ha confezionato la miglior prestazione dal suo arrivo all’Hellas.“Ci siamo sempre allenati bene anche le scorse settimane, però sapevamo che era importante fare bene, fare meglio, e prendere più punti possibili con la Roma. Ora abbiamo una gara importante col Cagliari e questo risultato ci da fiducia nell’affrontarli più serenamente”.“I tifos? Oggi il loro atteggiamento è stato importante. Nonostante lo svantaggio ci hanno supportato e ci hanno dato una spinta in più. Dobbiamo tenere questa prestazione dentro ognuno di noi e dobbiamo sapere che con questo spirito così possiamo giocarcela con tutti”.“Abbiamo avuto qualche occasione anche per vincere, siamo ripartiti bene e li abbiamo messi in difficoltà. Penso comunque che il pareggio sia giusto”.“Sapevamo che loro sono veloci, bravi nell’uno contro uno. Sia io sia Brivio siamo stati bravi a rimanere concentrati a non dare loro spazio, siamo stati bravi, nonostante le tante critiche per i gol presi, ma oggi siamo rimasti uniti”.“Sicuramente il grande merito è del Verona che non si è solo difeso ma ha messo un difficoltà una squadra fortissima come la Roma. Abbiamo fatto la nostra partita e l’abbiamo fatta bene”.“Sappiamo che la strada è ancora lunga, dobbiamo arrivare alla quota salvezza, abbiamo ripreso fiducia nei nostri mezzi, è un punto che fa morale. A Cagliari andremo con uno spirito combattivo”.
HELLAS VERONA
JANKOVIC: AVANTI COSI'     <br/>CON GRINTA E SACRIFICIO

JANKOVIC: AVANTI COSI'
CON GRINTA E SACRIFICIO

“Dobbiamo continuare così e lottare fino alla fine, perchè non abbiamo ancora fatto niente”. Non si esalta più del dovuto Bosko Jankovic dopo il pareggio dell’Hellas contro il Verona. E si che ne avrebbe tutto il diritto, visto il ritorno in campo dal primo minuto, il gol che ha regalato un punto importantissimo ai gialloblù e poi la dedica tutta particolare al figlio nato due giorni fa. “Dedico il gol a lui che è appena nato. Sono molto contento per il risultato, per la voglia che abbiamo messo contro una squadra più forte di noi, una formazione che secondo me gioca molto bene. Dobbiamo però continuare cosi, lottare fino alla fine. Tutto quello che ci siamo detti in gruppo prima della partita lo abbiamo fatto. Questa è una strada che dobbiamo seguire anche per le altre partite, dobbiamo restare sempre uniti, perchè meritiamo di giocare in serie A, non certo in B”.“Il cammino è ancora lungo, ci sono tante squadre che lottano per la salvezza, noi dobbiamo combattere fino alla fine e dobbiamo venire fuori insieme, come squadra, da questo periodo negativo”.L’interrogativo legittimo è legato alla vera natura di questo Verona. E’ quello visto contro la Roma, forte, compatto, determinato su ogni singolo centimetro di campo, o quello di Genova, o quello deprimente visto contro il Torino? Questa la spiegazione di Bosko.“Nell’ultimo periodo abbiamo cambiato tanti modili, c’erano tanti infortunati, io, Juanito, Obbadì, Sala, Ionita, e tanti altri. Io e Gomez oggi abbiamo giocato titolari e sappiamo cosa vuole il mister da noi. Sappiamo che, in un calcio moderno come questo, dobbiamo fare copertura, sappiamo che dobbiamo attaccare ma anche difendere. Se avessimo avuto fortuna avremmo potuto anche vincerla questa partita”. Eccezionale, come sempre, il sostegno dei tifosi dell’Hellas, durante tutta la partita. E proprio di loro parla Jankovic, pensando anche al confronto avuto con la squadra dopo la sconfitta contro il Genoa.“Io ho avuto tante esperienze con i tifosi. Ho giocato nella Stella Rossa dove i tifosi sono molto caldi e tra i più forti d’europa, poi Genoa, Palermo e adesso Verona. Io li capisco e so cosa significa lottare per una maglia. E’ stato positivo parlare con loro perchè abbiamo capito che dovevamo dare di più”.“Ora a Cagliari per vincere? A cagliari andiamo a lottare per fare il risultato. Spirito, voglia e sacrificio devono essere sempre presenti in questa squadra”.
ROMA
SABATINI: ORA DIFENDERE   <br/>IL SECONDO POSTO

SABATINI: ORA DIFENDERE
IL SECONDO POSTO

"Quello di lunedì può essere il match point scudetto per la Juve: noi dobbiamo pensare a difendere il secondo posto, e non sarà facile''. E' la cruda analisi di Walter Sabatini, ds della Roma, dopo l'1-1 a Verona che porta i giallorossi a -9 dalla Juve. Il dirigente, parlando a Sky Sport, ha poi ribadito un'autocritica sulla conduzione del mercato di gennaio, "non ho riflettuto bene sulle condizioni possibili di Ibarbo e Doumbia, poi se sarà un errore esiziale vedremo alla fine dell'anno, e faremo i conti" "Destro? E' stata una scelta non prevalentemente tecnica, abbiamo voluto dargli respiro perchè qui era oppresso da tante cose: Roma e' una piazza esigente, alle volte i giocatori vengono messi alla berlina''. Sabatini poi ha spiegato che alla squadra in questo periodo manca il "cambio di passo", anche se ha negato che ci sia un problema fisico, "fisiologico nell'ultimo quarto d'ora".
L'ALLENATORE DELLA ROMA
GARCIA: SFORTUNA    <br/>E POCA LUCIDITÀ

GARCIA: SFORTUNA
E POCA LUCIDITÀ

"Siamo tanto sfortunati e faccio notare che su Florenzi non c'è stato fallo". Garcia guarda in casa della Roma ovviamente. "Sull'1-1 era necessario mettere un giocatore vicino alla porta. Per questo ho tolto Totti". "Il Verona è una squadra che lotta. Avevamo studiato il loro gioco con la palla lunga su Toni. Ma toccava a noi trovare le soluzioni giuste".
INFORTUNI
OBBADI, GRANDE RIENTRO   <br/>E A CAGLIARI CON SALA

OBBADI, GRANDE RIENTRO
E A CAGLIARI CON SALA

Una mezzora scarsa, lasciando intravedere ottime cose. Ha portato geometrie e freschezza il rientro di Obbadi nel Verona. Mandorlini ha inserito il centrocampista francomarocchino davanti alla difesa, spostando Tachtsidis a destra al posto di Ionita (ottimo anche il suo ritorno dal 1') ritrovando un centrocampo solido, di quantità ma anche di buona qualità. E a Cagliari, per la partita che vale la stagione, ci sarà anche Jacopo Sala pronto a rientrare dopo la quarta ricaduta stagionale accusata a Palermo.
H.VERONA
SETTI: BELLA REAZIONE    <br/>POTEVAMO VINCERLA

SETTI: BELLA REAZIONE
POTEVAMO VINCERLA

Soddisfatto il presidente del Verona Maurizio Setti alla fine della partita pareggiata 1-1 con la Roma. Intercettato dal nostro inviato al Bentegodi Giovanni Vitacchio Setti ha commentato: ""Bellissima reazione della squadra, potevamo anche vincerla".
SERIE A
VERONA RITROVATO   <br/>ROMA FERMATA (1-1)

VERONA RITROVATO
ROMA FERMATA (1-1)

H.VERONA-ROMA 1-1MARCATORI: 25' p.t. Totti, 37 p.t. JankovicLE SCELTE. Mandorlini va sul sicuro per uscire dalla crisi (tre sconfitte consecutive): è 4-3-3 con Gomez e Jankovic ai lati di Toni in attacco. A centrocampo Ionita torna titolare accanto ai confermati Tachtsidis e Hallfredsson. In difesa recuperano Moras e Marquez, Pisano gioca a destra e si rivede Brivio a sinistra. Novità anche nella Roma che ripresenta Totti dall'inizio. Florenzi fa l'esterno basso, niente Yanga Mbiwa nella coppia centrale giocano Manolas e Astori, a sinistra come all'andata Ashley Cole. A centrocampo Keita per De Rossi, confermati Pjanic e Naingollan mentre in attacco Totti fa il punto di riferimento centrale con Gervinho e Lijajic ai suoi fianchi. LA PARTITA. Pronti via e Gervasoni penalizza subito il Verona perchè dopo una palla recuperata a centrocampo da Toni, l'arbitro ammonisce Jankovic che mette la gamba in un contrasto con Pjanic. Mandorlini completamente in disaccordo con l'arbitro. Buon approccio del Verona che nei primi 4' è deciso, ci mette la gamba anche con Hallfredsson, duro su Florenzi. RIPARTENZA IONITA. AL 6' bene Ionita che intercetta e riparte, Gomez accompagna la discesa del compagno ma sbaglia la misura del cross che Cole mette in calcio d'angolo con Toni che stava prendendo posizione dentro l'area. ROMA PERICOLO. Naingollan chiude con un gran diagonale piazzato al 9' una lunga fase di possesso palla. In colpevole ritardo Tachtsidis, vola Benussi che mette in calcio d'angolo. ANCORA BENUSSI. Siamo all'11' angolo da destra della Roma con Pjanic, movimento in verticale di Ljajic che scappa a Gomez e calcia in rasoterra. Benussi attento. BENE IL VERONA. Buon primo quarto d'ora di un Verona aggressivo, che cerca di recuperare palla alto e ripartire. E dietro cerca di togliere la profondità a Gervinho. EL CAPITAN, POI PERICOLO. Tra il 18' e il 19' protagonista Marquez. El capitan prima si fa "sentire" da Totti in un tentativo di anticipo, poi esce benissimo dall'area di rigore dopo una bella giocata di Gervinho ma perde subito palla per troppa confidenza. Mezzo errore di Benussi al 22' che regala angolo alla Roma, sulla battuta Verona che rischia tantissimo per un colpo di testa di Manolas che anticipa Moras e finisce fuori di pochissimo. VERONA SCHIACCIATO-TOTTI GOL. Il Verona dopo un ottimo quarto d'ora si mette dietro e lascia troppo spazio alla Roma. Al 25' Totti si prende un po' di spazio sui 22 metri tiro da posizione centrale un po' angolato ma non irresistibile su cui Benussi, poco reattivo, non riesce ad opporsi. VERONA SPARITO. Cercasi Verona disperatamente al Bentegodi. Preso il gol la squadra di Mandorlini non accenna reazione ed è ancora la Roma ad attaccare al 30' Florenzi punta Pisano a destra mette in mezzo un pallone pericoloso su cui si avventa Ljajic che gira altissimo. EMIL CHE GRINTA. Nella mediocrità generale emerge Hallfredsson, l'unico a provare di recuperare palla e provare a ripartire entrando duro, mettendoci grinta e gamba. L'islandese rischia giallo al 34' entrando durissimo sulla bandierina del calcio d'angolo su Florenzi che resta a terra. ANCORA HALLFREDSSON. Migliore in campo nel Verona Hallfredsson. L'islandese prova a dare la scossa, salta Keita, chiede l'uno due a Tachtsidis e conclude da fuori al 35'. Mira sbagliata ma ottima l'intenzione. ANDIAMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOAl 37' l'episodio che può far svoltare la partita, il Verona conquista un calcio angolo dalla destra, sulla battuta svetta Jankovic che colpisce di testa. La palla viene toccata prima da Astori, poi, da Keita, un doppio tocco che mette fuori causa De Sanctis e permette al Verona un preziosissimo pareggio.OUT FLORENZI. Colpito duro da Hallfredsson Florenzi alza bandiera bianca per un problema alla caviglia. Entra Torosidis. Verona che però dopo il pari si è abbassato rilasciando in mano la partita alla Roma. TRAVERSA LJAJIC. Al 44' un colpo di tacco di Ljajic sorprende Moras che interviene di mano sui trenta metri. Va Ljajic, un minuto di recupero. Tiro di Ljajic traversa piena con Benussi non avrebbe potuto fare niente, fine primo tempo. NON TIRIAMOCI INDIETRO RAGAZZI. E' un primo tempo che ha detto che con un po' di aggressività, un po' di attacco alto la Roma è andata in difficoltà. Verona che invece quando ha arretrato il baricentro ha preso il gol e ha permesso la punizione della traversa di Ljajic. SECONDO TEMPO. Che occasione per il Verona al 2'. E' bravo Ionita a proporsi sulla destra, palla dentro per Gomez che entra bene nel cuore dell'area ma non trova la conclusione migliore. Al 3' Naingollan di forza si incunea fino al limite dell'area e va alla conclusione, parata semplice di Benussi. Un minuto dopo splendida chiusura di Moras su una seconda palla cercata da Gervinho. Approccio buono dell'Hellas anche nel secondo tempo. ERA GOOOOOOOL. Incredibile al 6'. Doppia straordinaria occasione per il Verona. Gomez lancia Ionita che entra bene sulla destra e mette nel cuore dell'area piccola, Torosidis respinge una prima volta e poi ancora fortunosamente girandosi su Hallfredsson a botta sicura sulla linea di porta. Clamoroso il doppio salvataggio del greco della Roma.ANCORA HELLAS. Incredibile break di Tachtsidis al 10' che dopo molti errori ruba una palla centralmente e va in contropiede, sulla chiusura di Manolas arriva Hallfredsson splendido nel portarsi avanti il pallone e a offrire a Toni prima di un'entrata assassina di Astori, conclusione in diagonale di Toni che va fuori. SPUNTO ROMA. Dopo che Tachtsidis ha cercato il gol da settanta metri (De Sanctis era fuori dai pali) riecco Naingollan in percussione centrale, sassata del centrocampista dalla distanza e parata in due tempi di Benussi, prima di pugno e poi in presa. PARTITA APERTISSIMA. Bellissima partita, con il Verona vivissimo sospinto da un fantastico Bentegodi e una Roma con poche idee che va però all'assalto all'arma bianca poggiandosi su Naingollan. Il Verona sbaglia l'ultimo passaggio con Hallfredsson, immenso, che non trova Toni lanciato a rete ma è pericolosa anche la Roma che cerca di sfruttare tutte le soluzioni offensive. I CAMBI. Al 20' fuori Totti dentro Doumbia nella Roma, Mandorlini poco dopo mette Obbadi per Ionita, ottimo il suo rientro, e Greco per Jankovic. In mezzo incredibile decisione di Gervasoni che ammonisce Cole per un calcio a gioco fermo su Gomez e poi ammonisce anche Juanito per aver continuato l'azione dopo il fischio. OBBADI DAVANTI ALLA DIFESA. Mandorlini sposta Tachtsidis interno destro, Obbadi si mette davanti alla difesa e Greco si mette alto. Ancora molto vivo il Verona ma ci sono continui ribaltamenti di fronte e c'è ancora tantissimo da soffrire. TONI IN AREA. Fiammata di Toni al 35', l'attaccante lotta con Manolas, gli porta via la palla lottando in area ma non trovo lo spazio per il tiro, c'è il cross di Greco che porta ad un calcio d'angolo. Ma anche la Roma vuole vincere e attacca. Con Garcia che al 38' si gioca l'ultimo cambio chiamando Verde e Mandorlini risponde con Lazaros per Juanito. Roma col 4-2-3-1.MONUMENTALE EMIL. Partita monumentale di Hallfredsson che sradica l'ennisimo pallone e riparte imbucando per Toni messo giù da Manolas a centrocampo, giallo per il greco della Roma. Al 43' ci perdiamo l'inserimento di Naingollan centrale ma il tiro del centrocampista è debole e non impensierisce Benussi. TRE MINUTI DI RECUPERO. Il Verona spreca una grande occasione con Lazaros che non riesce ad andare dritto per dritto quando sembrava lanciato verso De Sanctis. Poi la ripartenza di Roma con Verde annullata dal Verona e quindi a 50'' dalla fine il tiro di Lazaros altissimo. Finisce con una manata in faccia di Astori su Toni. Applausi ad un Verona che si ritrova in una gara difficilissima, finisce in attacco e finalmente timbra una grande prova di squadra, Hallfredsson il migliore. HELLAS VERONA (4-3-3) 22 Benussi; 3 Pisano, 4 Marquez, 18 Moras, 28 Brivio; 23 Ionita (dal 23' s.t. Obbadi), 77 Tachtsidis, 10 Hallfredsson; 21 Gomez, 9 Toni, 11 Jankovic (dal 23' s.t. 19 Greco). (95 Gollini, 5 Sorensen, 7 Saviola, 17 Lopez, 25 Marques, 30 Campanharo, 33 Agostini, 70 Fernandinho, 71 Martic).All. Mandorlini.ROMA (4-3-3) 26 De Sactis; 24 Florenzi (dal 40' p.t. 35 Torosidis), 94 Manolas, 23 Astori, 3 Cole; 20 Keita, 4 Nainggolan, 15 Pjanic (dal 37' s.t. Verde); 8 Ljajic, 10 Totti (dal 20' s.t. Doumbia), 27 Gervinho. (12 Curci, 28 Skorupski, 2 Yanga Mbiwa, 16 De Rossi, 25 Cholevas, 32 Paredes, 33 Spolli, 48 Ucan, 96 Sanabria). All.Garcia.ARBITRO. Gervasoni di Mantova (Costanzo e De Luca).NOTE. Ammoniti: 2' p.t. Jankovic, 22' s.t. Gomez e Cole, 40' s.t. Manolas, 41' s.t. Naingollan.