PERBELLINI TNV

HELLAS VERONA
SAVIOLA SI, SAVIOLA NO     <br/>UN REBUS PER MANDORLINI

SAVIOLA SI, SAVIOLA NO
UN REBUS PER MANDORLINI

Diciamoci la verità: per essere un rebus, è un bel rebus. Se qualche anno fa parlavamo del ballottaggio tra Paghera ed Esposito a centrocampo, oggi dover scegliere tra Saviola, Jankovic, Gomez, Nico Lopez e Lazaros è un salto in alto con triplo carpiato.Per questo è un problema fino ad un certo punto.Ma è ovvio che la discussione di questa settimana è una e una solamente: giocherà Saviola?Il campione argentino appena sbarcato in Italia, giusto all'ultimo giorno di mercato, tiene viva l'attenzione su una gara (lunedì ore 20,45, stadio Bentegodi), che è quanto di più complicato possa aspettare il Verona in questo momento. Ridurre la sfida con il Palermo alla sola presenza di Saviola sarebbe riduttivo. Iachini metterà in campo una squadra da battaglia, pronta a mordere e il Verona dovrà difendersi (bene) e attaccare.Proprio in questa fase la qualità di Saviola potrebbe essere determinante.Oggi nessuno sa che cosa farà il mister. A quanto trapela (pochissimo) dagli allenamenti (blindatissimi) di Mandorlini, Saviola è impiegato costantemente nel tridente. Una specie di corso accelerato per entrare nei delicati schemi del mister. Cosa non semplice, ma neppure complicatissima per uno con la classe di Saviola.Se ci fosse un calcolo delle probabilità oggi si potrebbe avanzare un 51 per cento di vedere Saviola in campo dall'inizio. Non è molto perchè il mister ci vuole pensare su bene. Tenere fuori uno come Saviola non è semplice. Ma anche l'anno scorso con Iturbe (molto più giovane rispetto a Saviola) ci fu un periodo di rodaggio abbastanza lungo considerate le qualità indubbie del "gaucho".La conferenza stampa del mister è fissata domenica alle 17. Non aspettatevi anticipazioni. Si potrebbe anche non andarci. Al massimo sapremo che Rafael è il titolare...GIANLUCA VIGHINI
PRIMAVERA
Primavera, il programma   <br/>del Girone B

Primavera, il programma
del Girone B

Ecco il programma della seconda giornata del Campionato Primavera Girone B. Spiccano tra gli altri il confronto tra Atalanta e Inter, due favoritissime per la conquista dello scudetto.GIRONE B - PROGRAMMA2/A GIORNATA (sabato 13 settembre, ore 15)Cesena-Cagliari, Hellas Verona-Brescia, Milan-Cittadella (ore 16), Perugia-Sassuolo (14/09, ore 16), Udinese-Pescara (ore 11), Virtus Lanciano-Chievo (ore 11), Atalanta-Inter (ore 11).GIRONE B - CLASSIFICAInter, Udinese, Brescia e Pescara 3; Atalanta, Sassuolo, Cittadella e Perugia 1; Cagliari*, Milan*, Cesena, Hellas Verona, Chievo e Lanciano 0.
ESCLUSIVA
Torna Pomeriggio Hellas      <br/>per Verona-Brescia

Torna Pomeriggio Hellas
per Verona-Brescia

Voglia di riscatto. Tornerà in campo domani alle 15 la Primavera del Verona dopo la sconfitta di Pescara di due settimane fa. La squadra di Massimo Pavanel affronterà a Vigasio il Brescia che nella prima giornata ha avuto la meglio sul Cesena in rimonta per 2-1. L'allenatore gialloblù, infuriato per la prova in Abruzzo, ha deciso di lavorare su soluzioni di modulo alternative al 4-2-3-1. La grande forza del Verona anche lo scorso anno è stata proprio la capacità di saper cambiare e adattarsi al meglio ad ogni situazione anche in corso d'opera. Con tutta probabilità sarà il 4-3-1-2 il sistema di gioco scelto con Ferrari in porta, Perini a destra e Tentardini a sinistra, Rossi e Boni centrali in difesa. A centrocampo Checchin, Salifu e Miketic che Pavanel vorrebbe adattare a mezz'ala sinistra. Speri agirà sulla trequarti a supporto di Fares e Cappelluzzo. I due attaccanti del Verona hanno infatti dato il meglio proprio quando sono stati schierati uno accanto all'altro. Lo scorso anno l'Hellas lasciò tre punti pesantissimi in casa al Brescia cedendo 3-1 nel finale. Da tenere particolarmente sotto controllo sarà il centravanti Seck, già autore di una doppietta alla prima. Telenuovo trasmetterà come sempre in diretta e in esclusiva la gara a partire dalle 14:50.
I LAVORI AL BENTEGODI
4000 POSTI IN PIU'        <br/>E NUOVO MAXISCHERMO

4000 POSTI IN PIU'
E NUOVO MAXISCHERMO

Il Bentegodi si sta rifacendo il trucco. Come promesso dal dg Gardini che aveva annunciato un ampliamento dei posti disponibili: tremila nuovi posti in Curva Nord, dove si sta costruendo un divisorio (agli avversari saranno riservati solo tremila posti, probabilmente nello spicchio adiacente alla tribuna Ovest) e altre mille (già dotati di seggiolini), in parterre est. Lavori onerosi, voluti fortemente dal Verona che in questi giorni sta anche lavorando al rifacimento parziale del manto erboso. Ma non solo: sono stati cambiati disposizione e seggiolini nella tribuna centrale, rifatta completamente la sala stampa, rifatto il tunnel d'ingresso. Il tutto sarà pronto entro un mese, un mese e mezzo. Poi il Bentegodi sarà più bello e più funzionale. E da novembre arriverà un nuovo maxi-schermo di ultima generazione.
I LAVORI AL BENTEGODI
4000 POSTI IN PIU'        <br/>E NUOVO MAXISCHERMO

4000 POSTI IN PIU'
E NUOVO MAXISCHERMO

Il Bentegodi si sta rifacendo il trucco. Come promesso dal dg Gardini che aveva annunciato un ampliamento dei posti disponibili: tremila nuovi posti in Curva Nord, dove si sta costruendo un divisorio (agli avversari saranno riservati solo tremila posti, probabilmente nello spicchio adiacente alla tribuna Ovest) e altre mille (già dotati di seggiolini), in parterre est. Lavori onerosi, voluti fortemente dal Verona che in questi giorni sta anche lavorando al rifacimento parziale del manto erboso. Ma non solo: sono stati cambiati disposizione e seggiolini nella tribuna centrale, rifatta completamente la sala stampa, rifatto il tunnel d'ingresso. Il tutto sarà pronto entro un mese, un mese e mezzo. Poi il Bentegodi sarà più bello e più funzionale. E da novembre arriverà un nuovo maxi-schermo di ultima generazione.
VERSO VERONA-PALERMO
STADIO BENTEGODI    <br/>IL VERONA RIFÀ L'ERBA

STADIO BENTEGODI
IL VERONA RIFÀ L'ERBA

Grande lavoro al Bentegodi in vista di Verona-Palermo. La società scaligera ha infatti dat ordine alla ditta che segue la manutenzione del terreno di rifare completamente le due aree, soprattutto quella sotto la Curva Sud che presentava i problemi maggiori. Si spera che il fondo sia migliore di quello su cui ha giocato il Chievo alla prima giornata contro la Juventus.
PRESENTATO IL DIFENSORE
SORENSEN: SPERO CHE     <br/>IL VERONA MI RISCATTI

SORENSEN: SPERO CHE
IL VERONA MI RISCATTI

"Mi piacerebbe lasciare il segno qui come hanno fatto Elkjaer e Laursen, danesi come me. La Juve? So che il Verona ha un diritto di riscatto e spero che a fine stagione venga fatto valere. Vorrà dire che avrò fatto bene". Frederik Sorensen, classe 1992, ha le idee molto chiare. Non ha paura a dire di preferire il ruolo di centrale, anche se Mandorlini lo sta provando a destra. "Saper giocare in più posizioni è un punto di forza, ma io sono un centrale. Poi ovviamente gioco dove dice l'allenatore". Ha detto sì al Verona, convinto da Setti e dal progetto gialloblù. "Il presidente mi aveva voluto a Bologna e mi ha cercato anche qui nell'Hellas. Spero di continuare la buona tradizione danese nel Verona".
DESIGNAZIONI
Verona-Palermo   <br/>arbitra Rocchi

Verona-Palermo
arbitra Rocchi

E' stato designato Gianluca Rocchi di Firenze per dirigere l'incontro in programma Lunedì sera al Bentegodi tra Verona e Palermo. Gli assistenti saranno Galloni e Ranghetti.
VERSO IL PALERMO
VERONA "BLINDATO"     <br/>SAVIOLA NEL TRIDENTE?

VERONA "BLINDATO"
SAVIOLA NEL TRIDENTE?

Mai come questa settimana Mandorlini ha blindato il Verona. L'aria "frizzante" del debutto casalingo contro il Palermo e i tanti dubbi che accompagnano lo schieramento di lunedì sera, stanno aumentando il mistero attorno al Verona.Tante domande a cui il mister non dà risposte. Ci sarà Saviola nel tridente contro la squadra di Iachini? E Nico Lopez sarà un'arma da usare a partita in corso? Giocheranno Jankovic e Gomez, titolari per tutta l'estate? E se il Verona cambiasse atteggiamento tattico e giocasse con le due punte?Mandorlini sa che la gara è delicata. Il Palermo è una neopromossa e il Verona deve fare punti in casa dopo il pareggio di Bergamo. Ogni dettaglio può diventare importante a questo punto. E concedere vantaggi agli avversari non è da Mandorlini. Ogni riserva, state certi, sarà risolta solo lunedì sera. A pochi minuti dall'inizio del match.
L'INFORTUNIO
Sala, un calvario    <br/>che non finisce più

Sala, un calvario
che non finisce più

Nell'estate, per fortuna, senza gravi infortuni del Verona, c'è un contrattempo che rischia di diventare un caso.Jacopo Sala, infatti non è ancora a disposizione di Mandorlini. Per l'esterno destro quello che pareva un banale infortunio (una distorsione alla caviglia) è ormai un'incubo.Sala non ha ancora ripreso ad allenarsi con il gruppo. sente dolore, è sempre fasciato nell'articolazione (ma questo è normale per lui, i fisioterapisti lo chiamano "la mummia" per la quantità di bende che solitamente Jacopo mette...).L'infortunio in sè non è grave: ma impedisce a Sala di fare le partitelle e di andare al 100 per 100.La strada è una sola: quella di pazientare. Per questo anche mercoledì Jacopo si è allenato a parte. In attesa di tornare a pieno ritmo per confermarsi ad altissimo livello come ha fatto nel finire dello scorso campionato quando fu chiamato a sostituire Romulo in molte gare.
IL BRASILIANO SCOVATO DA SOGLIANO
CAMPANHARO: VI RACCONTO    <br/>LA MIA FAVOLA

CAMPANHARO: VI RACCONTO
LA MIA FAVOLA

Sembra una favola. Il protagonista è lui, Gustavo Campanharo (si scrive con l'acca, ma lui stesso spiega che è un cognome italiano e in origine era "Campagnaro"), classe '92, giocatore brasiliano, prima approdato in Italia alla ricerca della terra promessa, poi scartato, in seguito finito a giocare nella B brasiliana, infine ripescato da quello che per lui sarà una sorta di Principe Azzurro, il ds Sogliano che lo vede durante una partita, ne resta colpito e decide di regalargli la seconda chance. Il tutto avviene in Bragantino-San Paolo, gara valida per la coppa brasiliana. Come nelle migliori favole, il Bragantino vince (3-1), elimina i titolati avversari, mentre Campanharo finisce sul taccuino di Sogliano. "Non sapevo niente" racconta "non sapevo che c'era lì Sogliano nè che mi aveva visto. E' stato il mio procuratore (Alex Firmino, ndr, lo stesso di Romulo) ad avvisarmi il giorno dopo. C'è il Verona che ti vuole, mi ha detto. Così sono partito. E con Sogliano ho parlato solamente in Italia, quando sono venuto qui". Seconda chance da non sprecare. "E non la sprecherò. La difenderò con le unghie e con i denti" racconta Gustavo conscio dell'enorme responsabilità che ora lo aspetta. Accostato a Jorginho, è un paragone che a lui non dispiace: "Lo conosco, ed è vero. Gli assomiglio. Non ho paura delle etichette. A Verona voglio fare bene". Come in tutte le favole, ora si aspetta solo l'happy-end.
INIZIATIVA EDITORIALE
NOVITA': C'E' IL NUOVO    <br/>MAGAZINE DELL'HELLAS

NOVITA': C'E' IL NUOVO
MAGAZINE DELL'HELLAS

Ha cambiato nome e sarà ancora più completo. Costerà sempre un euro e sarà in tutte le edicole di Verona e provincia (ma anche allo stadio, all'Hellas Store e all'Hellas Kitchen) il nuovo magazine dell'Hellas Verona.Una grande iniziativa editoriale rivolta ai tifosi della squadra scaligera con approfondimenti, poster, regali.Il primo numero sarà in vendita da venerdì (disponibile da giovedì pomeriggio all'Hellas Store) e conterrà, tra l'altro, il poster di Rafa Marquez da appendere e conservare.Lunedì, invece, giorno della gara con il Palermo verrà venduto in tutti i nuovi gazebo allo stadio Bentegodi e al box-bigoncio numero 6.
HELLAS VERONA
DA MARQUEZ A SAVIOLA       <br/>ECCO I NUOVI STRANIERI

DA MARQUEZ A SAVIOLA
ECCO I NUOVI STRANIERI

Facce nuove, sconosciute, scommesse, ma anche campioni con un pedigree enorme. Arrivano dall'estero e come dice Toni "forse sono un po' troppi". Devono alzare la qualità della squadra scaligera, ma sono anche "idee di mercato", che Sogliano e Setti sperano poter diventare "solide realtà" tra un anno o due. Andiamo a conoscere meglio questa nuova truppa al servizio di Mandorlini arrivata da campionati esteri.RAFA MARQUEZ. Ha vinto tutto e di più. Lo chiamano il "kaiser del Michoacan", ma anche "El gran capitan". E' un simbolo nel suo paese (il Messico). Si è calato con naturalezza sconvolgente nel Verona. Non se la tira mai, è umile e pratico. Dopo gli anni a Barcellona ha commesso l'errore di andare a finire la carriera in Mls, negli Stati Uniti, giocando nei New York Red Bulls. Come Toni, (che andò negli Emirati Arabi) ha pensato di chiudere in un campionato poco performante, ma poi si è accorto che quello non è il suo calcio. E' tornato così in Messico, nel San Leon e ora è in Italia dove ha accettato le offerte del Verona. L'intelligenza calcistica gli permette anche a 35 anni di non faticare. Ha un senso naturale della posizione anche se non è velocissimo e nell'uno contro uno paga qualcosa. Insuperabile quando deve dare il là all'azione, partendo da dietro. Quella veronese è una sfida nuova. E lui vuole vincere anche in Italia...ANTON MANUEL LUNA. 23 anni, arriva dall'Aston Villa dove non ha fatto bene. Partito con le migliori intenzioni (e con un gol segnato all'Arsenal alla prima giornata...) è man mano scalato nelle preferenze del tecnico. Quella di Verona è una vetrina importante per lui che è cresciuto nel Siviglia, dove ha giocato anche una Coppa del Rey, persa in finale contro l'Atletico Madrid. A Verona se la deve vedere con l'eterno Agostini che per Mandorlini sembra inamovibile e con Davide Brivio, la scommessa italiana di Sogliano. Per ora non ha convinto fino in fondo.ARTUR IONITA. Anche lui ha 23 anni, parla sei lingue (tra cui benissimo l'italiano che ha studiato da solo in Svizzera per arrivare preparato a Verona), è moldavo, è un ragazzo d'oro. Il giorno della presentazione ha spiegato: "Non è la tecnica il mio forte. Sono un generoso, mi piace lottare". Sogliano direbbe che è un giocatore "ignorante". Come piace a lui. A centrocampo può fare un po' di tutto, ma deve crescere moltissimo dal punto di vista tattico. Ha gamba ed anche se nasce ala sinistra, è un classico incontrista. Sogliano lo ha visionato in Svizzera, all'Aarau, da dove lo ha prelevato. L'anno scorso ha dato un contributo decisivo alla salvezza segnando sei reti.MOUNIR OBBADI. 30 ottobre 2012: Claudio Ranieri allenatore del Monaco gioca contro il Troyes, nella B francese. In quella squadra c'è Mounir che a centrocampo sembra un'iraddidio. Ranieri si segna quel nome sul taccuino e a gennaio lo porta al Monaco. Obbadi in pochi mesi diventa un giocatore fondamentale. Ranieri lo adora e Obbadi lo ripaga con ottime prestazioni, nonostante abbia superato la trentina e alle spalle abbia una carriera non folgorante. Gioca anche se al Monaco arrivano nel frattempo grandi (potenziali) campioni. Via Ranieri, anche per Obbadi non c'è stato più spazio. Così la scelta di venire a Verona dove nel precampionato ha impressionato. Jolly del centrocampo, ha nella capacità tattica la sua dote migliore. "Legge" benissimo le traiettorie del pallone e sembra un po' Jorginho. Ottimo il suo debutto davanti alla difesa contro la Cremonese. Meno bene a Bergamo dove è sembrato un po' troppo timido.IVAN MARTIC. Può solo crescere. Arriva dal San Gallo (Svizzera) ed è un altro ragazzo educato che a Verona può diventare un giocatore importante. Molto efficace quando spinge e va al cross, meno in fase difensiva dove ha lacune evidenti, sta lavorando moltissimo per portarsi a livello degli altri. In attesa di Sorensen è lui che fa la fascia. Mandorlini lo ha preferito a Zampano che dal punto di vista tattico era più indisciplinato anche se con doti più evidenti nell'appoggiare l'azione offensiva. A Bergamo ha fatto una gara dignitosa, cercando soprattutto di non scoprire l'ala destra. Il San Gallo lo ha lanciato assieme ad altri ragazzi quasi per scelta obbligata causa debiti ingenti. La società è stata ripagata con una storica qualificazione in Europa League. E Martic ne è stato un protagonista assoluto.JAVIER SAVIOLA. Sulle spalle ha meno titoli di Marquez, ma dal punto di vista della classe pura, questo argentino di 32 anni ne ha da vendere. Campione del mondo Under 20, acquistato dal Barcellona per una cifra record, era il nuovo Maradona, prima di Messi. Forse proprio il peso di questa etichetta ne ha condizionato in parte la carriera che poteva essere molto più brillante. In realtà Saviola è distante anni luce dagli eccessi del Pibe de Oro, è un professionista esemplare, forse un po' troppo timido e remissivo. Negli ultimi anni ha girovato in giro per l'Europa, senza trovare una meta. Il suo rendimento, pur buono, non è mai stato ottimo, come era logico attendersi da un giocatore del suo calibro. Ha fatto molto bene il primo anno al Benfica e l'anno scorso all'Olympiakos da dove lo ha prelevato il Verona. Gioca per la prima volta in Italia e per l'Hellas potrebbe essere la classica ciliegina sulla torta. Intanto sono bastati pochi allenamenti per stupire i compagni con alcune straordinarie giocate. GUSTAVO CAMPANHARO. Nonostante il trascorso nella Primavera della Fiorentina, lo si può considerare uno dei nuovi. Assoluta scommessa, ha "folgorato" Sogliano durante una gara tra la sua squadra (il Bragantino) e il San Paolo. Operazione di pochissima rilevanza economica, Campanharo è un'assoluta scommessa. Classe'92, gli viene offerta questa seconda chance in una sorta di "sliding door" troppo importante per la sua carriera. Corvino che lo aveva scoperto e portato a Firenze è pronto a giurare sulle sue qualità. Va aspettato e verificato a fondo. Può essere il nuovo Jorginho. Ma ogni paragone, ora, rischia solo di fargli male. (g.vig.)
QUALIFICAZONI EUROPEI
Hallfredsson spazza    <br/>via la Turchia (3-0)

Hallfredsson spazza
via la Turchia (3-0)

Con una grande prestazione l'Islanda di Emil Hallfredsson (in campo per 90') ha vinto nettamente contro la Turchia nelle qualificazioni per gli europei del 2016. 3-0 il risultato per gli islandesi e grande partita del centrocampista gialloblù.
LA PRESENTAZIONE
BRIVIO: ME LA GIOCO     <br/>E SOGNO L'AZZURRO

BRIVIO: ME LA GIOCO
E SOGNO L'AZZURRO

"So che la concorrenza è alta. So anche che Sogliano mi ha voluto qui. Non devo convincere lui, ma il mister". Poche parole, ma idee chiare. Davide Brivio è il terzo esterno sinistro del Verona. Per avere un posto da titolare dovrà scalare le preferenze di Mandorlini che per ora vede Agostini titolare inamovibile. L'ex Atalanta lo sa benissimo: "Prima di avere l'esperienza di Ago, devo farne di strada". Ma un giocatore deve essere ambizioso. E Brivio lo è. Per esempio sogna la nazionale. Dopo la chiamata di Prandelli spera in quella di Conte. "Ma per arrivarci" dice "devo prima conquistare il Verona e fare bene qui".
L'ARGENTINO CONQUISTA TUTTI
SAVIOLA, QUANTA CLASSE!     <br/>BENUSSI: IMPRESSIONATO

SAVIOLA, QUANTA CLASSE!
BENUSSI: IMPRESSIONATO

Saviola ha già conquistato tutti. Classe e semplicità. Sentite Francesco Benussi, oggi presentato a Peschiera del Garda. “Sono bastati tre quattro allenamenti per capire che spessore ha Saviola. Ha una velocità di pensiero e di esecuzione importante”.El conejo (argentino) si candida già per una maglia da titolare, dunque. Sarà lui ad affiancare Toni contro il Palermo nel debutto al Bentegodi? E Nico Lopez? Ancora benussi che lo ha avuto compagno di squadra a Udine: “E' un ragazzo a volte taciturno. Ma sa puntare l'uomo e fare gol. Può fare molto bene”. Ora tocca a Mandorlini sciogliere il rebus.
IL BOMBER IN ROSANERO
TONI RITROVA IL PALERMO    <br/>LA CARRIERA RIPARTI' LI'

TONI RITROVA IL PALERMO
LA CARRIERA RIPARTI' LI'

Palermo non è una squadra qualunque per Luca Toni. In Sicilia alla corte di Guidolin, l'attaccante ora all'Hellas ha conosciuto la sua esplosione. Dopo la delusione di Brescia (con relativo infortunio al ginocchio), fu a a Palermo che Toni divenne un "bomber" a tutti gli effetti. Dopo aver segnato una quindicina di gol a Treviso (1999-2000) e nove reti al Vicenza 2000-2001, Toni approdò al Brescia nel 2001. In panchina c'è Mazzone (maestro di Mandorlini), e l'acquisto è roboante: 30 miliardi di lire, il più oneroso della storia bresciana. Dopo una prima stagione positiva, condita da 13 reti, l'anno dopo Toni si fa male al ginocchio e non riesce a dare il contributo che il Brescia si aspettava da lui: segna appena due reti. A fine campionato a 26 anni Toni decide così di rimettersi in discussione. Va a Palermo in serie B, scendendo di categoria. Una scelta coraggiosa che lo ripagherà. Al primo anno segna 30 gol in 45 partite, diventando il giocatore palermitano più prolifico della storia. Poi l'anno successivo ne mette a segno altre 20 in 35 gare. Il Palermo arriva sesto e centra la Uefa. Toni però se ne va. Lascia la Sicilia per Firenze per dieci milioni di euro. Da lì in poi la sua carriera è sempre in ascesa. Ma quel passaggio a Palermo resta fondamentale. Ecco perchè per Toni la gara di lunedì sera non è una gara normale.
AMARCORD
VI RICORDATE FRICK?    <br/>GIOCA ANCORA A 40 ANNI

VI RICORDATE FRICK?
GIOCA ANCORA A 40 ANNI

Vi ricordate Mario Frick, l'attaccante che Pastorello prese a Malesani per sostituire Bonazzoli? Arrivava dalla C1, dall'Arezzo, era una scommessa, giocava in attacco. C'era anche lui nella disgraziata stagione della retrocessione in B. Frick gioca ancora, e questa è la notizia. Difensore del Lichtenstein, la nazionale del suo paese che ha perso 4-0 con la Russia. Dopo Verona, Frick ha giocato nella Ternana e nel Siena. Ma a quanto pare la sua carriera è infinita.
ALLENAMENTI
Hellas, ripresa fissata    <br/>per martedì a Peschiera

Hellas, ripresa fissata
per martedì a Peschiera

Andrea Mandorlini ha concesso due giorni di riposo alla squadra dopo il test di sabato vinto con la Primavera 2-1. La ripresa è fissata per martedì pomeriggio. La squadra si allenerà sempre a Peschiera.IL PROGRAMMAMartedì 9 settembre: seduta pomeridiana (ore 17)Mercoledì 10 settembre: seduta pomeridiana (ore 17) a porte chiuseGiovedì 11 settembre: seduta pomeridiana (ore 17) a porte chiuseVenerdì 12 settembre: seduta pomeridiana (ore 17)Sabato 13 settembre: seduta pomeridiana (ore 17) a porte chiuseDomenica 14 settembre: seduta pomeridiana (ore 17.30) a porte chiuseLunedì 15 settembre: Hellas Verona-Palermo (ore 20.45)
INDAGINE GAZZETTA
Monte ingaggi: Toni      <br/>in testa con 1 milione

Monte ingaggi: Toni
in testa con 1 milione

Anche quest'anno la Gazzetta dello Sport ha pubblicato il monte ingaggi squadra per squadra con gli stipendi dei singoli giocatori. Nel Verona il più pagato è Luca Toni con 1 milione di euro, Rafa Marquez si ferma a 800mila euro, Saviola a 650mila, Nico Lopez a 600mila. In totale il monte ingaggi del Verona è di 20,5 milioni di euro come il Parma. Il Chievo si ferma a 18,3. La squadra che costa di più in serie A è la Juventus con 118 milioni, quella con il monte stipendi più basso è l'Empoli (11 milioni), seguita dal Cesena con 11,2.
INFORTUNATO
Sala, un calvario che   <br/>dura da più di un mese

Sala, un calvario che
dura da più di un mese

Sembrava un problema di facile soluzione, un infortunio normale, semplice da superare. Invece Jacopo Sala è entrato in un tunnel profondo, un calvario iniziato il 27 luglio dopo l'amichevole con il Rubin Kazan. Sala giocò il primo tempo, poi venne sostituito da Obbadi. Sembrava un semplice avvicendamento, ma dopo quel match, il centrocampista è finito in infermeria con una caviglia malconcia che ha continuato a fargli male. Un trauma distorsivo che lo ha messo ai box e dal quale sta faticando a riprendersi. Ufficialmente non si conoscono i tempi di recupero. I medici del Verona dicono che gli esami non hanno evidenziato gravi problemi. La realtà è che Jacopo Sala, dopo il bel finale di stagione scorso, è fuori da oltre un mese. Quando tornerà con il gruppo (le ultime notizia parlano di guardigione molto vicina) dovrà ovviamente ritrovare una condizione accettabile.
PRESENTAZIONE
LOPEZ: GOL E ASSIST PER    <br/>ANDARE IN EUROPA

LOPEZ: GOL E ASSIST PER
ANDARE IN EUROPA

Il paragone con Iturbe non lo disturba, anzi. Nico Lopez parla tranquillamente dell'argentino che a Verona ha lasciato un segno indelebile nella scorsa stagione. "E' un grande giocatore, con caratteristiche simili alle mie. Lui è più veloce, io cerco subito di andare in porta. Spero di fare bene come lui". Parla un buon italiano El Conejo. "A Udine ho giocato poco. L'unica squadra che ho incontrato sia all'andata che al ritorno è stato il Verona. So che Mandorlini ha parlato bene di me, non voglio deluderlo". Obiettivo salvezza? Nico Lopez alza l'asticella. "Spero di portare il Verona in Europa con i miei assist e i miei gol. Sarebbe un grandissimo risultato". L'Udinese ha fissato a 15 milioni di euro il diritto di riscatto che il Verona potrebbe esercitare a fine stagione. Identica cifra versata dall'Hellas al porto per riscattare Iturbe. Lui sorride: "Per me è troppo alto, ma cercherò di fare bene per meritare una valutazione del genere". (L.F.)
PRESENTAZIONE
LUNA: UN SOGNO GIOCARE    <br/>CON SAVIOLA E MARQUEZ

LUNA: UN SOGNO GIOCARE
CON SAVIOLA E MARQUEZ

Antonio Luna, 23 anni, terzino sinistro spagnolo cresciuto nel Siviglia, ha parlato della sua nuova avventura in Italia con il Verona. Ammette che deve migliorare ancora tanto: "Sono un giocatore che deve crescere in tutto, non solo nella fase difensiva. Allenarmi con capioni del calibro di Marquez, Saviola e Toni mi sta aiutando molto a migliorare". Luna è reduce da una stagione in Premier con l'Aston Villa. "In Inghilterra - spiega - c'è più velocità e più intensità, anche se in Italia il livello è simile. Qui da voi si cura di più la parte tattica. Cos'è successo l'anno scorso? Non so dare una risposta. Ho giocato 18 partite, ho iniziato bene, sempre titolare, poi non so cos'è capitato. Da gennaio sono uscito dalla squadra senza più mettere piede in campo e senza spiegazioni". Non è spaventato dalla concorrenza. "Anche Agostini mi sta insegnando tante cose. Lui sa sempre la posizione da tenere, è in un'ottima condizione fisica, ha tanta esperienza, utilissima per i ragazzi più giovani. La concorrenza non è un problema. So che non sarà facile trovare spazio, ma il mio obiettivo è quello di lavorare per essere tra gli undici titolari". L'ex Siviglia ha scelto il numero 16 che fu di Antonio Puerta, lo sfortunato centrocampista spagnolo stroncato da una serie di infarti durante una partita nella Liga a 22 anni. "Non ho conosciuto Puerta ma ritengo importante ricordarlo portando il suo numero. Con il 16 mi trovo bene e quando è disponibile lo prendo io". (L.F.)
INFORTUNI
Sala ancora out: vuole   <br/>esserci col Palermo

Sala ancora out: vuole
esserci col Palermo

Non dà tregua a Jacopo Sala l'infortunio che lo ha colpito ancora durante la fase di preparazione alla caviglia. Il centrocampista del Verona infatti continua la fase di recupero e sfruttando la sosta, spera di poter recuperare in vista del Palermo.
PRESENTAZIONE
SAVIOLA: IL VERONA      <br/>MI HA CONVINTO AL VOLO

SAVIOLA: IL VERONA
MI HA CONVINTO AL VOLO

Pacato, sereno, motivatissimo. Javier Saviola parla con tranquillità della suo nuova esperienza con il Verona. "La trattativa è durata molto poco, la società mi ha convinto subito. Non vedo l'ora di giocare nel campionato italiano, uno dei migliori al mondo, pieno di campioni, argentini compresi. Tevez? Sarà bello incontrarlo. Rafa Marquez? Non abbiamo avuto modo di parlare. Lui è in Messico, ma appena torna ci confronteremo. Con lui ho giocato a Barcellona, è un ottimo difensore". Saviola non parla di scudetto. "L'obiettivo è dare il massimo per fare più punti possibili. Mandorlini? Lo conosco poco. Ieri mi sono allenato per la prima volta e non abbiamo ancora parlato di tattica, ma solo di com'è stato il mio arrivo a Verona. Ci sarà tempo per approfondire la parte calcistica. Il mio ruolo? Ho sempre giocato da seconda punta, dietro ad un attaccante centrale. Ma sono a disposizione per fare quello che mi chiederà l'allenatore". L'attaccante argentino, classe 1981, volevo l'Italia e ammette che ci sono state altre offerte. "Non mi sento di dire i nomi delle società che mi hanno cercato. Ho scelto Verona in un attimo perché ho visto che il club è serio e la squadra in crescita". (L.F.)

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