PERBELLINI TNV

Corrà Sicurezza Telenuovo
ICE BUCKET CHALLENGE
Agnelli accetta la sfida    <br/>e nomina Tavecchio

Agnelli accetta la sfida
e nomina Tavecchio

Non si è fatta attendere. Il presidente della Juventus Agnelli ha risposto nel pomeriggio alla sfida dell'ice bucket challenge che gli aveva lanciato stamattina il presidente del Verona Maurizio Setti. In giacca e cravatta Agnelli ha annunciato il suo contributo alla lotta alla Sla, nominando a sua volta altri tre vip, tra cui il nuovo presidente della Figc Tavecchio. A tirare la secchiata d'acqua il d.g. della Juventus Marotta.
DOMENICA AL VIA LA STAGIONE UFFICIALE
L'HELLAS, LA COPPA   <br/>E QUEL SOGNO...

L'HELLAS, LA COPPA
E QUEL SOGNO...

Sempre accarezzata, sfiorata, mai vinta. Nonostante partite epiche, nonostante tre finali.La prima volta fu una sonora mazzata. Il 29 giugno 1976 si giocò a Roma la finale contro il Napoli. E' il Verona di Ferruccio Valcareggi, di Mascetti, Zigoni, Guidolin. Finisce 4-0 per i napoletani, dopo che il primo tempo era finito 0-0. La debacle matura dal 76' in poi, quando l'Hellas crolla e il Napoli dilagaVa male anche nel 1982-83. La fantastica squadra di Osvaldo Bagnoli sembra ad un passo dall'impresa dopo aver vinto la finale d'andata 2-0 contro la Juventus al Bentegodi.Ma al ritorno il Verona capitola ai tempi supplementari, dopo che Platini all'81', quindi a soli 9 minuti dalla fine aveva segnato il gol del 2-0 che permise ai bianconeri di andare all'overtime. E' sempre le roi che segna al minuto 119.Ci riprova ancora la truppa di Bagnoli nella stagione successiva. Stavolta contro la Roma. Il Verona pareggia 1-1 all'andata al Bentegodi. Segna prima Cerezo e poi Storgato tiene vive le speranze dell'Hellas. Poi il 26 giugno perde 1-0 a Roma. La rete che chiude le speranze dei gialloblù viene realizzata da un "romano" che gioca nel Verona: Mauro Ferroni.L'epopea dell'era di Bagnoli viene rivissuta da Mandorlini. Che non raggiunge la finale, ma regala grande serate di calcio ai veronesi. La gara contro il Parma, la trasferta a Roma contro la Lazio, la sfida a San Siro con l'Inter erano i primi segnali di un Verona che stava tornando nel calcio che conta.Ora domenica parte una nuova competizione. E il sogno dichiarato di Setti è proprio vincere una Coppa Italia con il Verona. Si va a ricominciare. A volte i sogni impossibili si realizzano.
ICE BUCKET CHALLENGE CONTRO LA SLA
E Setti nomina Agnelli      <br/>Lotito e Galliani...

E Setti nomina Agnelli
Lotito e Galliani...

Moda del momento tra i Vip: tirarsi una secchiata d'acqua gelata in testa per sensibilizzare contro la Sla (la malattia che ha ucciso Stefano Borgonovo). Prima del "rito" però si devono nominare tre persone che a loro volta dovranno sottoporsi alla "tortura". Anche il presidente del Verona Maurizio Setti ha partecipato. Ieri è comparso il video sul sito del Verona. Con sottile "perfidia" e molta ironia Setti ha nominato Agnelli, Galliani e Lotito. Ora i tre, rivali in Lega e nelle recenti elezioni per il presidente federale, dovranno farsi tirare una secchiata d'acqua in testa. "Maledicendo" probabilmente Setti...
POSTICIPO
Primavera Pescara-Hellas     <br/>Si gioca il 31 agosto

Primavera Pescara-Hellas
Si gioca il 31 agosto

Come riporta il sito ufficiale del Verona, il debutto della Primavera dell'Hellas a Pescara sarà posticipato a domenica 31 agosto con fischio d'inizio alle 11 esattamente come accadde nella passata stagione: quella partita venne clamorosamente vinta dagli abruzzesi per 2-1 dopo un dominio territoriale gialloblù durato tutta la gara.
POSTICIPO
Primavera Pescara-Hellas     <br/>Si gioca il 31 agosto

Primavera Pescara-Hellas
Si gioca il 31 agosto

Come riporta il sito ufficiale del Verona, il debutto della Primavera dell'Hellas a Pescara sarà posticipato a domenica 31 agosto con fischio d'inizio alle 11 esattamente come accadde nella passata stagione: quella partita venne clamorosamente vinta dagli abruzzesi per 2-1 dopo un dominio territoriale gialloblù durato tutta la gara.
NUMERI DI MAGLIA
Marquez storico 4    <br/>Toni conferma il 9

Marquez storico 4
Toni conferma il 9

L'Hellas ha assegnato i numeri di maglia per la nuova stagione: nessuna particolare sorpresa visto che Marquez ha scelto lo storico 4, Toni ha confermato il 9, invariati anche il 10 ad Hallfredsson e il 21 a Juanito. Tachtstidis si è ripreso il 77 che aveva indossato nell'indimenticabile stagione in serie B di tre anni fa. Ecco l'elenco:1. Rafael De Andrade2. Guillermo Rodriguez4. Rafael Marquez5. Massimo Donati8. Mounir Obbadi9. Luca Toni10. Emil Hallfredsson11. Bosko Jankovic16. Antonio Luna17. Francesco Zampano18. Evangelos Moras20. Lazaros Christodoulopoulos21. Juanito Gomez Taleb23. Artur Ionita25. Rafael Marques26. Jacopo Sala27. Mattia Valoti32. Lorenzo Ferrari33. Alessandro Agostini40. Alejandro Gonzalez71. Ivan Martic77. Panagiotis Tachtsidis93. Mohamed Fares95. Pierluigi Gollini96. Pierluigi Cappelluzzo99. Anderson Miguel Da Silva "Nenê"
PRIMAVERA HELLAS
Pescara alla prima     <br/>Il derby a Novembre

Pescara alla prima
Il derby a Novembre

E' uscito il calendario del Campionato Primavera per la nuova stagione: l'esordio del Verona sarà sul campo del Pescara sabato 30 agosto. Alla seconda il 13 settembre Brescia a Vigasio, poi alla terza trasferta a Cagliari. Il derby si giocherà l'8 novembre: infine chiusura di prestigio con l'Inter. Questo il calendario del girone d'andata:30 AGOSTO: PESCARA-VERONA13 SETTEMBRE: VERONA - BRESCIA20 SETTEMBRE: CAGLIARI-VERONA27 SETTEMBRE: VERONA-SASSUOLO4 OTTOBRE: CESENA-VERONA18 OTTOBRE: UDINESE-VERONA25 OTTOBRE: VERONA-MILAN1 NOVEMBRE: PERUGIA-VERONA8 NOVEMBRE: VERONA-CHIEVO22 NOVEMBRE: ATALANTA-VERONA29 NOVEMBRE: VERONA-LANCIANO6 DICEMBRE: CITTADELLA-VERONA13 DICEMBRE: INTER-VERONA
DOPO IL TEST MATCH CONTRO LO SHAKHTAR
SEMPRE (E SOLO) TONI    <br/>URGE QUALITA' SUBITO

SEMPRE (E SOLO) TONI
URGE QUALITA' SUBITO

Sempre e solo Toni. Dopo l'amichevole contro lo Shakhtar (avversario di qualità, bisogna ricordarlo), il Verona si avvicina all'inizio della stagione. La domanda che tutti i tifosi si fanno è semplice: questa squadra vale quella della scorsa stagione dopo aver ceduto Jorginho, Iturbe e Romulo? Cerchiamo di dare delle risposte.CARATTERISTICHE DIVERSE. Sicuramente questo Verona ha delle caratteristiche diverse. Appare più solido, più "corto", più bravo in difesa. Ma anche meno imprevedibile, meno pronto alla verticalizzazione e alla ripartenza. Parliamo naturalmente del Verona con Iturbe e con Romulo. Se analizziamo però lo stesso periodo della scorsa stagione, vedremo che probabilmente Mandorlini quest'anno appare più avanti col progetto, con ruoli più definiti e con la solita "intercambiabilità" che alla fine è risultata una delle armi vincenti.ATTACCO CHE DIFENDE. Salta subito all'occhio che l'attacco del Verona è prontissimo alla...difesa. E' una caratteristica di Mandorlini e delle sue squadre. Anche con lo Shakthar i due esterni alti ripiegavano in linea difensiva, a comporre una linea a sei. Tutto bene, tutto perfetto. E' questo movimento che dà equilibrio alla squadra e che permette al Verona di essere sempre compatto. Ma il problema si pone quando devi ripartire. Senza la qualità, la velocità, la gamba di Iturbe chi farà questo lavoro con continuità? Per ora lo stanno surrogando Gomez e Jankovic, che hanno caratteristiche completamente diverse da quelle dell'argentino. Ma è chiaro che lì manca come il pane uno che sa saltare l'uomo e che sappia creare superiorità numerica. Lo sa benissimo Sogliano che sta scandagliando il mercato alla ricerca del pezzo ideale da inserire in questo scacchiere. La ricerca però non è semplice. Di Iturbe non c'è traccia sul mercato. E il voltafaccia di Paulinho ha complicato i piani. Serve un "7 e mezzo", una mezzapunta di gamba e di propensione offensiva. Sogliano ha preso Campanharo, le cui caratteristiche sono quelle del "10", "10 e mezzo", quindi tanta qualità, ma che nel campionato italiano deve essere abbinata alla quantità e alla forza fisica. Si procede anche per Nico Lopez, ma qui ci sono ostacoli duri da superare con l'Udinese. La questione è nota: il Verona vuole ottenere un prestito con diritto di riscatto a una cifra abbordabile. Dire che il riscatto è a 15 milioni di euro, è un'evidente "provocazione" dei friulani che non hanno intenzione (legittimo da parte loro) di privarsi di un giocatore sul quale credono molto e che potrebbe esplodere domani. In soldoni: non sono tutti come il Porto che ha abbassò il riscatto di Iturbe da 60 a 15 milioni di euro...ROSA DA SFOLTIRE. L'inserimento delle seconde linee ha anche reso evidente che questa rosa va sfoltita. In questo senso Sogliano sta valutando alcuni giocatori (Chanturia su tutti). Ci sarà una bella sforbiciata a breve. La rosa va limata e vanno acquistati giocatori più pronti per la serie A. Altri, (chiusi) come Donati, potrebbero partire. Massimo ha un sogno: tornare a giocare in Scozia.QUESTIONE TONI. L'hanno scorso ha cannibalizzato da solo l'attacco. Mandorlini ha puntato tutto su di lui, giustamente. Cacia ha giocato tre, quattro partite, Rabusic idem. Toni non si può mettere in discussione. Al massimo gli puoi affiancare un giocatore intelligente. Per questa la scelta di Nenè. Uno che ha già legato con il gruppo e che può accettare la panchina senza piantare grane. Ma anche uno che può entrare a gara in corso ad affiancare Toni, oppure a sostituirlo. Questa la scelta di Mandorlini e della società.QUESTIONE TACHTSIDIS. Comunque la si metta, c'è un nodo centrale: il ruolo del centrocampo e di conseguenza il ruolo che avrà Taxi. Il greco ha bisogno di tempo, fiducia e pazienza. Qui bisogna crederci fino in fondo. Come ha sempre fatto Mandorlini con i suoi ragazzi quando ha visto doti importanti. Non sarà facile. Tachtsidis deve crescere molto. In precisione, tempi di gioco, velocità. Ma ha personalità, non si fa intimidire e anche le esperienze negative di Roma e quelle della scorsa stagione lo hanno forgiato. Deve crescere tecnicamente, ma tatticamente è già avanti. QUESTIONE LAZAROS. I lampi di classe visti con lo Shakthar non possono passare inosservati. Lazaros è fino ad ora uno dei migliori acquisti del Verona. Ma è chiaro che deve giocare nei tre d'attacco, come ha spiegato anche Mandorlini con un mezzo sorriso. Ma è altrettanto chiaro che se avesse fatto nel primo tempo, quando era nei tre del centrocampo, ciò che ha fatto nel secondo, il Verona sarebbe a posto.QUESTIONE TERZINO DESTRO. Martic e Zampano per ora non paiono due titolari. Questo è un ruolo delicato e una "diagonale" sbagliata può far perdere una partita. Sia Martic sia Zampano sembrano ottimi giocatori dal centrocampo in su mentre concedono qualcosa in fase difensiva. Per sistemare il reparto deve arrivare un giocatore di qualità e di esperienza.IN SINTESI. La campagna acquisti è tutt'altro che chiusa. Mancano due tre tasselli. Serve un lampo di genio, qualità e imprevedibilità. Un altro colpo di prestigio da parte di Sogliano.GIANLUCA VIGHINI
TEST
Primavera, l'Atalanta fa    <br/>suo il torneo di Seriate

Primavera, l'Atalanta fa
suo il torneo di Seriate

A dieci giorni dall'inizio del campionato buoni segnali sono arrivati dalla Primavera del Verona nel torneo di Seriate. I gialloblù hanno pareggiato 0-0 contro la formazione locale che disputa il campionato di serie D e perso di misura contro la blasonata Atalanta. Sono proprio i neroazzurri ad aggiudicarsi il torneo grazie al successo anche sull'Aurora Seriate.
MERCATO HELLAS
E' fatta per Campanharo    <br/>Firmerà un triennale

E' fatta per Campanharo
Firmerà un triennale

Gustavo Campanharo è pronto per il Verona. Il centrocampista brasiliano infatti è stato visionato da Sogliano che ha deciso di affondare il colpo: l'accordo col Bragantino c'è già, pronto un contratto triennale. Campanharo era già stato in Italia nel 2011 con la Fiorentina: esperienza breve e poco fortunata senza squilli particolari. A breve visite mediche e firma.
VERSO L'ESORDIO
Primavera, triangolare    <br/>con Seriate e Atalanta

Primavera, triangolare
con Seriate e Atalanta

In attesa di conoscere il calendario del campionato, la Primavera del Verona ha programmato un triangolare questa sera dalle 19:30 a Seriate allo stadio "Giovanni Terzi" contro la formazione locale che disputa il campionato di serie D e la sempre temuta Atalanta Primavera. (stadio "Giovanni Terzi", via Decò e Canetta 66, Seriate, Bergamo)Ore: 19.30: Aurora Seriate-AtalantaOre 20.30: Atalanta-Hellas VeronaOre 21.30: Aurora Seriate-Hellas Verona
PARLA IL MISTER
Mandorlini: Bene così    <br/>Siamo pronti a partire

Mandorlini: Bene così
Siamo pronti a partire

E' soddisfatto Andrea Mandorlini per la prova della sua squadra contro lo Shakhtar, ultimo test prima dell'inizio vero e proprio della stagione con la Coppa Italia: "Ho visto cose buone e sono contento: alcuni meccanismi sono ancora da sistemare ma c'è ancora un po' di tempo. Da domenica si comincia a fare sul serio anche se per me il risultato è sempre importante. Vedo una squadra concentrata e determinata al punto giusto. Lazaros? Lo preferisco come esterno d'attacco: quando è libero da compiti particolari si esprime alla grande". Mandorlini si sofferma sull'importanza di Gomez: "Per noi resta fondamentale, non lo scopriamo certo in questo pre-campionato. Sia che giochi sia che resti fuori è imprescindibile e lo ha sempre dimostrato". Infine su Marquez: "Voleva essere vicino alla squadra. Lo vedo già dentro al gruppo. Lo spirito è senz'altro quello giusto".
IL DIFENSORE GRECO
Moras: Nostra mentalità    <br/>è rimasta uguale

Moras: Nostra mentalità
è rimasta uguale

Vangelis Moras è tornato a guidare la difesa del Verona dopo un'estate tribolata per alcuni problemi famigliari legati alla malattia del fratello Dimitris. E' tornato con lo stesso spirito e la stessa voglia pronto per cominciare un'altra annata da protagonista: "Sono felice di essere di nuovo vicino ai miei compagni ci aspetta una stagione molto complicata. Non dobbiamo guardare a chi è andato via perchè faremo il nostro male: l'obiettivo è azzerare tutto e ripartire e soprattutto permettere ai nuovi ragazzi che sono arrivati di inserirsi al più presto. La nostra mentalià è rimasta uguale, compatti e uniti possiamo fare grandi cose".
VERONA
FRED RISPONDE A TONI      <br/>HELLAS-SHAKHTAR 1-1

FRED RISPONDE A TONI
HELLAS-SHAKHTAR 1-1

C'è anche Rafa Marquez per la sfida europea contro lo Shakhtar. Il messicano ha deciso di aggregarsi al gruppo dopo aver partecipato al Trofeo Gamper contro il Barcellona. La gara inizia puntuale alle 20.30. All'ottavo minuto lo Shakhtar ha dovuto sostituire Srna, che ha accusato un problema fisico. Al suo posto Fernando. Al 9' Martic si fa sorprendere da un lancio dalle retrovie. La palla arriva a Douglas Costa che fa partire il tiro, ma Rafael è bravo a respingere. Al 12' è il Verona a farsi vedere con Janito Gomez che se ne va bene sulla fascia destra, la mette in mezzo, ma nessun gialloblù riesce a metterci la testa.Goooooool dell'Hellas al 15esimo. segna Luca Toni su calcio di rigore dopo l'atterramento in area di Juanito Gomez.Lo Shakhtar prova a reagire con Teixeira che al 20' prova la conclusione di sinistro che però si spegne largo dalla porta di Rafael. Portierone giallobù che un minuto dopo mette in angolo un bel tiro di Nem. Tanto possesso palla per la formazione ucraina che al 39' prova a pareggiare con il migliore dei suoi, Douglas Costa, che su calcio di punizione spara alto. Un solo minuto dopo, però, è ancora l'Hellas ad affacciarsi dalle parti di Pyatov. E' Juanito che non riesce a centrare la porta di destro, da una buonissima posizione. Vicinissimo al raddoppio il Verona con una bellissima punizione di Lazaros. Da una ventina di metri, al 43', il greco fa partire una palombella che sfiora la porta dello Shakhtar. Il primo tempo finisce sull'1-0 per l'Hellas.Nel secondo tempo Mandorlini manda in campo Rodriguez al posto di Marques e Tachsidis al posto di Juanito Gomez. Parte bene Lazaros, in gran spolvero in questa seconda frazione. Al 7' il greco calcia bene di destro, ma Pyatov si fa trovare pronto e blocca a terra. Al 9' grande spunto di Costa che beffa Hallfredsson e dal vertice destro dell'area di rigore mira la porta di Rafael, ma il portiere gialloblù si distende con eleganza e respinge. Bellissima azione del Verona al 12' con Jankovic che dalla sinistra la mette in area di rigore per la testa di Hallfredsson che non riesce però ad indirizzare la palla verso Pyatov. Incredibile occasione per Rodriguez che al 17', sugli sviluppi di un calcio d'angolo, cerca l'acrobazia a due passi dalla porta dello Shakhtar ma non riesce a metterla dentro. Ancora i gialloblù, al 18', con Obbadì che dalla destra la mette in mezzo per Jankovic. L'attaccante non ci pensa due volte e colpisce di prima il pallone, ma Pyatov blocca a terra senza problemi.Mandorlini cambia tutto e manda in campo tutta la panchina al posto dei titolari del primo tempo.Lo Shakhtar pareggia al 37' con Fred che sbeffeggia Gonzalez in area di rigore e la mette alle spalle di Rafael: 1-1.Dopo un minuto di recupero Pinzani fischia la fine e manda tutti sotto la doccia: 1-1 il risultato finale.I gialloblù al 40' provano a riportarsi avanti con Tachsidis che su punizione tenta di sorprendere Kanibalotski, entrato al posto di Pyatov. La palla finisce però alta sulla traversa.Queste le formazioni ufficiali:HELLAS VERONA: 1 Rafael, 2 Martic, 3 Agostini, 4 Obbadi, 5 Moras, 6 Marques, 7 Gomez Taleb, 8 Lazaros, 9 Toni, 10 Hallfredsson, 11 Jankovic. A disposizione: 12 Salvetti, 22 Gollini, 13 Gonzalez, 14 Rodriguez, 15 Donati, 16 Ionita, 17 Zampano, 18 Marquez, 19 Luna, 20 Valoti, 21 Nenè, 24 Fares, 25 Tachtsidis, 26 Chanturia, 28 Cappelluzzo.All.: Andrea Mandorlini.SHAKHTAR DONETSK: 30 Pyatov, 5 Kucher, 6 Stepanenko, 7 Nem, 9 Adriano, 20 Douglas Costa, 29 Alex Teixeira, 33 Srna, 44 Rakitskij, 66 Azevedo, 77 Ilsinho.A disposizione: 32 Kanibalotski, 4 Volovik, 8 Fred, 11 Marlos, 13 Shevchuk, 17 Fernando, 18 Ordets, 21 Gladkyi, 23 Sarnaski, 31 Ismaily, 38 Krivstov, 42 Kovalenko, 47 Adamenko, 50 Bolbat, 63 Tankovski, 89 Dentinho, 95 Sobol. All.: Mircea Lucescu. Arbitro: Pinzani di Empoli.Assistenti: Bolano e Peretti.
L'AMICHEVOLE DI STASERA CONTRO LO SHAKTHAR
ULTIM'ORA: MARQUEZ    <br/>SI AGGREGA ALLA SQUADRA

ULTIM'ORA: MARQUEZ
SI AGGREGA ALLA SQUADRA

Ci sarà anche Rafa Marquez stasera contro lo Shakthar Donetsk. Il campione messicano, tornato in Italia a mezzogiorno dopo la gara al Camp Nou con la maglia del Leon, ha voluto essere con la squadra gialloblù in questa importante amichevole internazionale.Ora toccherà naturalmente a Mandorlini decidere se impiegare il difensore messicano contro gli ucraini. (g.vig.)
L'AMICHEVOLE DI STASERA
Shakthar atterrato     <br/>a Verona

Shakthar atterrato
a Verona

Lo Shakthar Donetsk è atterrato poco fa all'aeroporto Catullo di Villafranca dopo un volo di 2 ore e 40 minuti. La squadra ucraina, allenata da Lucescu, affronterà stasera in amichevole il Verona (ore 20.30, stadio Briamasco di Trento).
IL TRIBUTO AL CAMPIONE
E MARQUEZ SI COMMUOVE       <br/>ALLA STANDING OVATION

E MARQUEZ SI COMMUOVE
ALLA STANDING OVATION

Uno stadio intero, quello di Barcellona, in piedi a tributare un'enorme standing ovation a Rafa Marquez. Il campione messicano del Verona è uscito tra le lacrime dal Trofeo Gamper, visibilmente commosso per l'accoglienza che la gente catalana gli ha tributato. Una riconoscenza per ciò che Marquez ha fatto con la maglia blaugrana. Ora, dopo questa gara giocata con la maglia del Leon, Marquez si concentrerà solo sul Verona, dove vuole togliersi altre soddisfazioni.
MERCATO
BLITZ DI SOGLIANO     <br/>COLPO CAMPANHARO

BLITZ DI SOGLIANO
COLPO CAMPANHARO

Un colpo di fulmine. Sean Sogliano, in Brasile per prendere Luca Evangelista, mette a segno un altro colpo.Il ds del verona è vicinissimo a Gustavo Campanharo, 22 anni, le stimmate del campione. Un dieci pieno di talento, che aveva già giocato nella Fiorentina in cui Sogliano vede qualità importanti.Campanharo era arrivato a Firenze forse troppo giovane nel 2011. Dopo un anno nella Primavera tornò alla Juventude. L'accordo con il Bragantino è vicinissimo e il giocatore ha già firmato un triennale.
TROFEO GAMPER
SET BARCELLONA (6-0)     <br/>MARQUEZ IN CAMPO PER 51'

SET BARCELLONA (6-0)
MARQUEZ IN CAMPO PER 51'

Troppo forte il Barcellona che nel trofeo Gamper passeggia sul Leon di Rafa Marquez e vince per 6-0.Il fuoriclasse del Verona, che ha giocato quest'ultima partita con gli ex compagni messicani, festeggiatissimo dal pubblico e dagli ex compagni è rimasto in campo per 51 minuti, sostituito da Wanderley.I gol del Barcellona sono stati realizzati da Messi (2'), Neymar (11' e 43'), Munir (53' e 76') e Sandro Ramirez (88').
IL FUORICLASSE DEL VERONA AL GAMPER
BARCELLONA RIABBRACCIA     <br/>IL "SUO" RAFA MARQUEZ

BARCELLONA RIABBRACCIA
IL "SUO" RAFA MARQUEZ

Un omaggio ad un grande campione. Quasi una passerella. A Barcellona è il Rafa Marquez Day. Il fuoriclasse dell'Hellas Verona giocherà stasera alle 20.30 il trofeo Gamper, con la maglia del Leon, la sua ex squadra messicana.Ad accompagnare il "kaiser del Michoacan", il direttore generale dell'Hellas, Giovanni Gardini, conquistato letteralmente dall'accoglienza di Barcellona."Rafa Marquez qui è un idolo" ha raccontato il dg in collegamento con radio Bellla e Monella, la radio ufficiale dell'Hellas "e questa sembra quasi la sua festa. Noi siamo ospiti, ma siamo stati accolti benissimo dal presidente del Leon Martinez e dai dirigenti del Barcellona. Sarà una festa incredibile". Anche i giornali spagnoli parlano della gara, citando naturalmente la presenza di Marquez, nuovo acquisto del Verona che con molto fair play ha "prestato" nuovamente il messicano alla sua ex squadra del Leon. (g.vig.)
IDENTIKIT DELLO SHAKHTAR DONETSK
GLI STAKHANOVISTI     <br/>DIVENTATI MILIARDARI

GLI STAKHANOVISTI
DIVENTATI MILIARDARI

Aleksey Stakhanov era un minatore. Lavorava nel Donetsk. Un lavoratore instancabile, diventato un simbolo: il 31 agosto 1935 estrasse 102 tonnellate di carbone in 5 ore e 45 minuti. La Russia comunista assetata di idoli da proporre al popolo lo nominò "lavoratore modello". Da quel momento in poi chi lavora senza soste viene definito "stakhanovista". George Orwell, nella sua "Fattoria" lo prese in giro con il cavallo Gondrano, un animale tonto e lavoratore che non riusciva a capire ciò che i maiali stavano combinando, tradendo la "rivoluzione".La miniere di carbone del Dombas appartengono al bacino del Donetsk e la storia di questa regione, prima russa, oggi ucraina (in questo momento con forti pulsioni di far ritorno alla "casa madre" tanto che è stata proclamata una "Repubblica di Donetsk" a cui i russi stanno fornendo uomini e blindati), si interseca con quella dei minatori della regione.Lo Shakhtar venne fondato nel 1936, un anno dopo il record del "lavoratore instancabile". "Negli applausi del pubblico dello Shakhtar" scriveva la società nel 1986 per celebrare i 50 anni di vita "si sente non solo l'amore per la squadra ma anche per le miniere sovietiche".Una squadra arrivata al top del calcio mondiale, grazie ad un altro "figlio delle miniere": Rinat Akhmetov, 48 anni, uomo più ricco d'Ucraina e, secondo Forbes, 39' uomo più ricco del mondo, con un patrimonio stimato di 16 miliardi di dollari.Da quando è arrivato lui con i suoi soldi, lo Shakhtar ha vinto 8 campionati d'Ucraina, 9 coppe d'Ucraina, 5 supercoppe d'Ucraina, e nel 2008-2009 la storica Coppa Uefa (vittoria a Instanbul contro il Werder Brema, 2-1 dopo i tempi supplementari).Nel 2010-2011 lo Shakhtar ha raggiunto per la prima volta nella sua storia i quarti di finale della Champions League, eliminando agli ottavi la Roma, sia all'andata, sia al ritorno.La squadra attuale, allenata dal vecchio guru rumeno Mircea Lucescu, 69 anni, è un impasto di giocatori ucraini e brasiliani.Le stelle dello Shakhtar Donetsk sono tre: Alex Teixeira, un trequartista brasiliano, fantasioso e potente, classe 1990, Douglas Costa, anche lui un '90 brasiliano (con passaporto portoghese), ala destra, recentemente accostato al Milan (di lui Lucescu ha detto alla Gazzetta dello Sport che è più forte di James Rodriguez). Attenzione anche a Fred, classe '93, altro brasiliano dotatissimo.Lucescu gioca con un 4-4-2, nell'ultima partita vinta 5-0 contro l'Olimpik ha schierato inizialmente: Kanibolotskiy; Srna, Rakitisiy, Kryvtsov, Ismaily; Stepanenko, Fred, Taison, Marlos; Adriano, Hladkyi.Una cosa l'accomuna al Verona, prossima avversaria nel test-match di martedì sera a Trento (ore 20.30): lo sponsor tecnico è la multinazionale Nike.GIANLUCA VIGHINI
COPPA ITALIA
CREMONESE CORSARA      <br/>SI REGALA IL VERONA

CREMONESE CORSARA
SI REGALA IL VERONA

La Cremonese ha vinto a Trapani per 2-1 e sarà quindi l'avversaria del Verona nel prossimo turno di Coppa Italia.La squadra di Montorfano è andata in vantaggio dopo una manciata di secondi con Kirilov.Inutile la sfuriata del Trapani: anzi al 43'pt Brighenti raddoppia. Solo al 50'st Barillà ha accorciato le distanze per i siciliani.Tutti i risultati:Cittadella – Pontedera 2-1Virtus Entella – Benevento 3-2 dcrModena – Monza 1-0 dcrSpezia – Lecce 1-0Livorno – Bassano Virtus 2-4Avellino – Unione Venezia 2-0Pescara – Renate 5–4 dcrVarese – Juve Stabia 3-2Catania – Sudtirol 1-0Ternana – Catanzaro 2-1Virtus Lanciano – Alessandria 1-0Pisa – Carpi 2-1Frosinone – Como 0-0Brescia – Pro Vercelli 2-1Latina – Novara 4-3 dcrTrapani – Cremonese 1-2Perugia – Feralpisalò 2-0Crotone – Casertana 3-4 dcrBologna – L’Aquila 1-2Bari – Savona 2-1
DOPO FERRAGOSTO
L'HELLAS TORNA AL LAVORO    <br/>MARTEDI' LO SHAKHTAR

L'HELLAS TORNA AL LAVORO
MARTEDI' LO SHAKHTAR

Passato Ferragosto, il Verona è tornato domenica pomeriggio al lavoro a Peschiera. Solo Rafa Marques si è allenato a parte, mentre Marquez era assente in regolare permesso concesso dalla società per partecipare al trofeo Gamper tra Barcellona e Leon.Lunedì è in programma una doppia seduta.Il Verona si allenerà anche martedì mattina, prima dell'amichevole serale (ore 20.30) al Briamasco di Trento contro lo Shakhtar Donetsk.
TROFEO GAMPER
MARQUEZ SI ALLENA     <br/>CON I COMPAGNI DEL LEON

MARQUEZ SI ALLENA
CON I COMPAGNI DEL LEON

Rafa Marquez si è unito nuovamente ai compagni del Leon per giocare la gara contro il Barcellona di lunedì, il trofeo Gamper. La presenza del fuoriclasse messicano in questa gara (organizzata probabilmente proprio per la sua presenza nel Leon...) era stata stabilita negli accordi contrattuali tra il Verona e la società messicana.
L'INTERVISTA DEL TECNICO DELLO SHAKHTAR A RADIO BELLLA E MONELLA
LUCESCU: VERONA     <br/>RIVALE FORTISSIMO

LUCESCU: VERONA
RIVALE FORTISSIMO

Mircea Lucescu, allenatore dello Shakhtar Donetsk, avversario del Verona nell'amichevole di martedì 19 agosto alle 20.30 allo stadio Briamasco di Trento, è intervenuto ai microfoni di Radio Bellla & Monella, official radio Gialloblù. Ecco le sue principali dichiarazioni:Mister Lucescu, torna in Italia per un'amichevole ma lascia un'Ucraina sull'orlo della guerra...Nella zona Sud-Est del Paese ci sono dei problemi gravissimi. L'Ucraina è però un Paese abbastanza grande e nel resto della nazione si vive normalmente. Ovviamente il pensiero di tutti qui va ai venti di guerra, ma noi per il momento siamo a Kiev, ci alleniamo qui. Dobbiamo continuare a giocare, dobbiamo fare il nostro lavoro, anche per i nostri tifosi. Non è facile ma ci adattiamo.Lucescu parliamo di calcio. Il suo Shakhtar non si ferma più. Ieri 5-0 nel derby contro l'Olimpik Donetsk. Quattro partite, quattro vittorie e primo posto in campionato.È una squadra costruita durante gli anni. Cambia solo quando deve cambiare, prepara con anticipo i giocatori giovani per sostituire quelli che ad un certo punto vogliono andare via. È così che riusciamo a mantenere una costanza di tecnica, spettacolo e anche di risultati. Il nostro presidente ha fatto di tutto per non far sparire la squadra, perché si rischiava anche questo nell'ultimo periodo. Ha dato la possibilità a tutti i giocatori di vivere qui a Kiev insieme alle famiglie. Cerchiamo di superare questo momento politico difficile anche per i tifosi che sono rimasti lì in zona di guerra.Martedì tornerà in Italia. Cosa si aspetta da questo Hellas Verona?Ho voluto portare la mia squadra a giocare una partita di altissimo livello per preparare la Champions League. Considero l'Hellas una di quelle squadre che potrebbero tranquillamente giocare nei gironi di Champions. So bene quello che il Verona ha fatto lo scorso anno in campionato, è una squadra molto ambiziosa. Mi spiace solo che non giocheremo a Verona. So che lì lo stadio è sempre pieno, che i tifosi sostengono la squadra. Però Trento è vicino, spero arrivino in tanti a vedere l'Hellas contro una squadra come lo Shakhtar che gioca e crea spettacolo. Conosco bene l'allenatore Andrea Mandorlini, è stato tanto in Romania, ha fatto buoni risultati, so benissimo che è un grande professionista. Il Verona si sta costruendo un grande futuro nel calcio italiano.Le propongo un gesto da gentleman: sveliamo proprio ad Andrea Mandorlini qualche segreto della sua corazzata. Giocherà il fenomeno Douglas Costa?Giocherà sicuramente, così come Texeira. Sono giocatori di altissimo livello. Tutti i brasiliani che abbiamo in squadra sono giovani con un grande futuro davanti. C'è anche Luiz Adriano, recentemente chiamato in nazionale. Poi ci sono Taison, Nem, Dentinho, Ilsinho, Marlos... tutti giocatori di alto profilo, da metà campo siamo una squadra brasiliana. Sarà sicuramente una bella partita.Antonio Conte nuovo ct della Nazionale. È l'uomo giusto dopo il disastro mondiale?È l'uomo giusto perché nella sua carriera ha fatto risultati. Questo è fondamentale. Dà fiducia a tutti gli altri. Crea un ambiente nuovo, non ha paura di ricostruire la Nazionale, sa dosare bene vecchi e giovani. La Juventus è una scuola del calcio per tutti, per i calciatori, per gli allenatori e per i dirigenti. Conte ha tutto per diventare un allenatore indimenticabile anche con l'Italia. Deve fare risultati però, perché in Italia è impossibile fare altrimenti.Carlo Tavecchio alla guida della Figc. Una scelta condivisa soprattutto nella Lega di Serie A. Riuscirà a cambiare il nostro calcio?Con la sua età, con la sua esperienza, con i rapporti che intrattiene con le grandi realtà del calcio italiano... sono sicuro che sarà un presidente neutrale che saprà gestire bene il calcio italiano. Attualmente a che livello qualitativo si trova il calcio italiano?In Italia, e non solo lì, la qualità del calcio è sempre messa a confronto con i risultati. E gli ultimi risultati delle squadre italiane in Europa non sono stati quelli che i tifosi e i media si aspettavano, per questo c'è un po' di disillusione. Le grandi squadre che nel passato vincevano le coppe europee oggi non riescono mai a passare i quarti di finale. La situazione è abbastanza imbarazzante. In tutte le cose però ci sono i cicli, e il calcio italiano tornerà nella posizione che merita. Anche la situazione politica in Italia ha creato una sensazione di insicurezza per cui la gente è attenta ad altre cose piuttosto che al calcio. Quando l'Italia era una nazione felice e serena gli stadi erano pieni, si vincevano coppe europee, campionati mondiali. Passerà anche questa fase e il calcio italiano tornerà ad essere quello che è sempre stato, il numero 1.In Italia però attualmente non ci sono giovani fenomeni del calcio mondiale. A Verona Luca Toni, 37 anni, e Rafa Marquez, 35, sono il futuro di una squadra che vuole vincere.L'ambiente li aiuta a dare il massimo anche a queste età. Una volta i calciatori a 32 anni erano finiti. Ora tengono fisicamente, e quando con la testa stanno bene possono tranquillamente continuare a giocare a questi livelli.Alessandro Mazzola, che lei ha allenato alla Reggiana nel 1996, poi diventò capitano da oltre 200 presenze a Verona e oggi è il team manager dell’Hellas. Che ricordi ha di Sandro?Mi farà molto piacere rivederlo a Trento, ho un bel ricordo.Il suo addio all'Italia dopo l'Inter. Ancora qualche sassolino nelle scarpe?No, anche io ho delle colpe, ma rammarico si, quello sì. Potevo fare meglio a Brescia, dove sono rimasto cinque anni. Sono un tipo sentimentale, conservatore, mi affeziono ai tifosi, alla gente. Sono dovuto andare via dall'Italia per altri interessi... Generalmente sto a lungo in un luogo, come qui allo Shakhtar Donetsk dove sono da dieci anni. Qui ho trovato un ambiente e un presidente eccezionale. Qui ho trovato tanti successi... in Italia è un po' più difficile, lì anche i presidenti hanno i loro interessi, non hanno pazienza di costruire, vogliono subito i risultati, mirano subito ai guadagni finanziari. Per me il calcio italiano è stato una scuola, mi aiutato tantissimo per la mia carriera, perché poi sono andato in Turchia, in Romania, in Ucraina, e ho sempre vinto molto.

auditeL GIUGNO 2014 telenuovo

TELENUOVO TGGIALLOBLU

I video più visti della Settimana

I video più votati della Settimana

Studionews Rete Nord Pubblicità