PRIMAVERA
Play-off a meno quattro   <br/>Atalanta, gara decisiva

Play-off a meno quattro
Atalanta, gara decisiva

Il pareggio positivo con il Chievo ha allontanato il Verona Primavera dalla zona play-off oggi distante quattro punti. Un margine importante a quattro turni dal termine che potrebbe essere assottigliato strappando punti alla sempre pericolosa Atalanta sabato pomeriggio a Vigasio alle 15. Dopo il turno di squalifica tornano a disposizione Riccardi, Gilli e Cappelluzzo che guiderà dunque l'attacco gialloblù: salterà invece la gara Boateng per l'ammonizione rimediata contro il Chievo.GIRONE B - PROGRAMMA 23a GIORNATA (sabato 18 aprile, ore 15)Brescia-Inter, Cagliari-Chievo, Cesena-Sassuolo, Hellas Verona-Atalanta, Milan-Virtus Lanciano (25/04, ore 11.30), Pescara-Cittadella (ore 11), Udinese-Perugia (ore 11).GIRONE B - CLASSIFICAInter* 50; Milan 45; Udinese 37; Cesena 36; Atalanta 35; Chievo 33; Hellas Verona 31; Sassuolo 29; Pescara 25*; Perugia 24; Cagliari 23; Cittadella 21; Brescia 20; Virtus Lanciano 6.* Una partita in meno
INTERVISTA AL DOPPIO EX
ESCLUSIVA Di Gennaro:         <br/>"Deluso da Rafa Marquez"

ESCLUSIVA Di Gennaro:
"Deluso da Rafa Marquez"

“È normale che tutti si ricordino principalmente dello Scudetto. Ma noi abbiamo fatto anche altre annate importanti. Abbiamo fatto tante altre belle stagioni”. Antonio Di Gennaro non rimane vincolato solo al magico ricordo dello Scudetto: giovane centrocampista fiorentino dai piedi buoni, approda nell’estate del 1981 al primo Verona di Bagnoli in Serie B. Sette anni ricchi di soddisfazioni passati in terra scaligera, culminati con lo storico tricolore. Ora è uno dei più apprezzati commentatori tecnici per le televisioni italiane. Lunedì sera si affronteranno le sue due ex squadre per eccellenza: la Fiorentina, la squadra della sua città, e il Verona, squadra della sua consacrazione. Di seguito l’intervista rilasciata a tggialloblu.it:Un ricordo dei tuoi anni a Firenze? Un sogno di qualunque giocatore giocare nella propria città...“Certamente. Ho iniziato a dieci anni. Poi ho fatto tutte le trafile e ho esordito a diciotto in prima squadra. Fu il coronamento di un sogno sportivo che poi è diventato anche lavorativo e personale”.Però c’era il mostro sacro Antognoni. Un osso duro da scavalcare…“Io ho giocato con lui tre campionati. Non c’era un proprio e vero dualismo, anche se tante volte è stato detto così. Ma con Giancarlo avevo un ottimo rapporto, a Firenze siamo cresciuti con la sua figura”.Dopo un anno difficile a Perugia, approdi al Verona in B. Con che spirito arrivasti?“Perugia è stata un’esperienza importante, anche se retrocedemmo. Tornai a Firenze a fine anno: c’era Mazzone che mi voleva all’Ascoli In Serie A. Poi ci fu l’offerta del Verona, che anche se era in Serie B, stava ricostruendo la società con Bagnoli appena insediato sulla panchina. È stata la mia fortuna: fu la scelta più azzeccata, visto cosa successe dopo…”C’era il minimo sentore di quello che sarebbe avvenuto dopo? Dalla B allo Scudetto…“No. La squadra era tutta rifatta. C’era solo Adriano Fedele, c’era capitan Tricella e Guidolin. Erano rimasti pochissimi calciatori dell’anno prima. C’era la consapevolezza che era una buona squadra. Con il giusto mix di giovani ed esperti e con in panchina un allenatore navigato. Però pensare di fare sette anni a quei livelli… No, non si poteva prevedere. E quindi è stata ancor di più un’esperienza straordinaria”.Il ricordo più bello a Verona? Vabbè a parte il 12 maggio…“Ho tanti ricordi bellissimi. Anche extra-calcistici: mi sono sposato ed è nata la mia prima figlia. Dal punto di vista sportivo è normale che tutti si ricordino principalmente dello Scudetto. Ma noi abbiamo fatto anche anni importanti. Abbiamo fatto tante belle partite in Coppa Uefa, che all’epoca aveva un notevole spessore. Poi abbiamo fatto due finali in Coppa Italia. Purtroppo entrambe perse. Specie quella contro la Juventus lasciò l’amaro in bocca: non dimentico il gol all’ultimo minuto dei supplementari a Torino contro Platini. Poi ho ottimi ricordi dell’anno in B, ma soprattutto il primo anno in A: facemmo 17 risultati utili consecutivi. A mio parere giocammo un calcio più bello rispetto anche all’anno dello Scudetto”.Firenze e Verona. Due piazze calorose che hanno visto la C in tempi modernissimi. Analogie e differenze?“Sono due tifoserie, tra l’altro sono anche gemellate, che si contraddistinguono per l’attaccamento alla squadra, soprattutto nei momenti difficili come quelli della C: Verona fece più di 10mila abbonati, i viola dopo il fallimento ne fecero 20 mila. Hanno nel proprio DNA lo spirito di attaccamento alla squadra: quando entri al Bentegodi e al Franchi senti l’incitamento sopra la media. Io personalmente sono stato molto fortunato di aver giocato in piazze così calorose: Firenze, Verona ma anche Bari e Perugia. Differenze tra le due piazze? Non le vedo, posso solo dirti che Firenze ha quasi il doppio degli abitanti (ride, ndr).”Un tuo giudizio sulla Fiorentina di Montella. La Champions è irraggiungibile? Quanto manca Pepito Rossi?“Rossi naturalmente è mancato tanto, però ci hanno fatto ormai l’abitudine. Anche con Gomez sono stati sfortunati. Montella in questi tre anni ha fatto un grande lavoro: ha impresso la sua filosofia, la squadra ha una sua identità ben definita. Quest’anno la sconfitta contro la Juventus ha lasciato degli strascichi. Però la vedo molto bene in Europa League: ieri meritava molto di più e non solo il pareggio nel finale (Dinamo Kiev-Fiorentina 1-1, ndr). Può puntare e cercare di vincere l’Europa League. In campionato credo che il terzo posto Champions sia ormai prenotato dalla Lazio”.Il Verona di quest’anno. Come lo vedi?“Ci sono state difficoltà: ha cambiato squadra e ha cambiato uomini. A volte si è anche modificato il sistema di gioco (3-5-2, ndr). Però l’obiettivo della salvezza ormai è stato raggiunto: la quota non è più di quaranta punti ma molto meno. In certi momenti si è visto un buon calcio, anche se persiste il problema dei gol subiti.”54 gol subiti quest’anno. L’anno scorso 68. Problema dei singoli o un problema gestionale? Il baricentro appare sempre bassissimo…“Uno non esclude l’altro: quanto si prendono tanti gol tutti hanno della responsabilità. A partire dagli attaccanti che devono essere i primi difensori, e dai centrocampisti che devono essere bravi a fare filtro. L’anno scorso il Verona poteva permettersi di giocare con il baricentro basso e di vivere di ripartenze grazie a giocatori rapidi e veloci bravi a far ribaltare l’azione. Per quanto riguarda i difensori forse individualmente si è pagati un po’ la perdita del carisma di Maietta. In futuro si potrebbe potenziare il reparto con alcuni difensori: quest’anno Rafa Marquez ha un po’ deluso. Non ha dato quel contributo che ci si aspettava. Poi il discorso sul metodo è quello: si cerca di aspettare bassi e giocare in ripartenza ma si paga un po’ l’assenza di contropiedisti puri”.Toni ha fatto il 42% dei gol del Verona. Il rischio Toni-dipendenza è ormai realtà. Quanto rischi corrono le squadre-salvezza ad appoggiarsi solo su un uomo?“Meno male per Verona avere un giocatore come Toni, che sopperisce ai tanti gol subiti. Inoltre il suo contributo è fondamentale: catalizza il gioco, fa salire la squadra e fornisce assist. Nonostante l’età dimostra sempre il suo valore: inoltre è utilissimo come esempio ai giovani. Un giocatore come Luca ti cambia gli equilibri sempre e spesso in positivo. Ben vengano che ci siano giocatori così. I bomber sono sempre fondamentali sia per vincere lo Scudetto che per salvarsi. Appoggiarsi su uno come Toni può portare solo vantaggi”. In questi ultimi anni del Verona, c’è un giocatore che assomiglia calcisticamente a Di Gennaro?“Penso a Jorginho, che non è proprio come me, ma interpretava quel ruolo di regista in un centrocampo a tre molto bene. È un 91’ che ha grandi qualità, può crescere ancora, l’unica cosa che gli manca è il tiro da fuori. Infatti adesso ha delle difficoltà perché Benitez usa una mediana con due interpreti. Io iniziai mezzala e solo grazie a Bagnoli sono diventato a tutti gli effetti un regista”.Il tuo pronostico per lunedì sera?“Il risultato di ieri ha galvanizzato la Fiorentina, il Verona d’altro canto appare tranquillo. Fiorentina-Verona regala sempre bellissime partite ricche di gol, basta vedere l’anno scorso. Mi ricordo la partita di Firenze che fu di grande spessore tecnico e anche tattico. Quindi mi auguro una partita, anche per i tifosi, che sia di grande livello e che sia ricca di gol. Poi dire chi vince è sempre difficile: quindi mi astengo. Naturale però che la differenza dei punti in classifica ha un suo peso”.Quindi, Fiorentina favorita ma occhio alla stanchezza d’Europa?“Il livello tecnico dei viola è più alto. Però il Verona ha fatto risultati importanti anche con squadre sulla carta più forti, a dimostrazione che l’approccio alla gara che dà Mandorlini contro avversari quotati, viene preparato bene. I gialloblù dovranno gestire bene la fase difensiva: la Fiorentina davanti usa calciatori molto veloci e tecnici che non danno punti di riferimento. Non credo che la Fiorentina accusi stanchezza per la partita di giovedì: Montella quest’anno sta attuando intelligentemente il turn-over”. LUCA VALENTINOTTI
TRA VERONA E LA JUVENTUS
ESCLUSIVA Agente Romulo:      <br/>"Tutto ancora in ballo"

ESCLUSIVA Agente Romulo:
"Tutto ancora in ballo"

Lunedì sera andrà in scena il posticipo tra Verona e Fiorentina. Due piazze molto simili: calorose ed esigenti. Tra i tanti giocatori che sono passati sia dalla città di Dante che da quella di Giulietta, c’è anche un calciatore brasiliano, che attualmente ha un futuro indecifrabile: Romulo. Dopo lo straordinario anno passato in riva all’Adige, il suo riscatto dalla società viola risultò più complicato del previsto. Ma alla fine si arrivò ad un accordo che garantì 3 milioni e mezzo ai Della Valle, e un contratto altamente cospicuo (sul milione di euro), per il centrocampista. Perché concedergli uno stipendio così alto? L’intento era quello di rivenderlo subito facendo una plusvalenza tempestiva e concreta. Così arrivò l’offerta della Juventus: prestito con un milione subito e altri 6 come eventuale riscatto. Riscatto obbligatorio se il giocatore avesse disputato il 60% delle partite. Però durante l’anno, Romulo accusa continui problemi fisici. Operato a marzo a San Paolo, si allena attualmente in casa del Corinthians: a breve dovrebbe tornare in Italia. Però un dato è certo: il tetto delle presenze, capace di sbloccare l’obbligo di riscatto, non verrà raggiunto.Quale sarà allora il suo futuro? La Juventus nonostante tutto, lo riscatterà o lo lascerà tornare a Verona? (Perdendo così un milione per niente), o vorrà uno sconto sul riscatto? Per far luce sulla questione, tggialloblu.it ha interpellato dal Brasile il suo agente, Alex Firmino, che però si dimostra alquanto criptico al riguardo: “Adesso Romulo fisicamente sta benissimo. Domenica torna in Italia. Per il discorso del riscatto bisogna aspettare, perché dobbiamo vedere adesso quando tornerà a giocare. È ancora tutto da vedere. La clausola del 60%? Di questa cosa non parlo. Sono accordi che hanno fatto le due società, io non posso dirti nulla a riguardo. Io mi occupo del mio assistito e del suo stipendio”. Non sembra prioritario un suo ritorno in maglia gialloblù: “Sarebbe felice di tornare a Verona? È presto per dirlo. Dobbiamo aspettare e vedere come giocherà questo ultimo spezzone con la Juventus. È una grande squadra e Romulo vuole fare bene a Torino, vuole dimostrare il suo valore”.Anche Campanharo è un suo assistito, ma Firmino non si sbilancia sul suo futuro: “Anche qua, dobbiamo aspettare. Si allena molto bene e vorrei vederlo di più in campo. Per il futuro? Tempo fa mi hanno detto che lo avrebbero riscattato, adesso si vedrà più avanti e come per Romulo vedremo cosa succederà a giugno”.LUCA VALENTINOTTI
PESCHIERA
DIFFERENZIATO PER TONI,   <br/>MORAS ED HALLFREDSSON

DIFFERENZIATO PER TONI,
MORAS ED HALLFREDSSON

Seduta pomeridiana per il Verona di Mandorlini a Peschiera. La squadra ha svolto riscaldamento e una partitella in famiglia 11 contro 11, divisi in rossi e bianchi. Le due formazioni si sono affrontate in due tempi da 30 minuti ciascuno. L'incontro è finito 1-0 in favore della squadra rossa, gol di Bosko Jankovic nel primo tempo. Da segnalare ancora alcuni acciaccati: Evangelos Moras e Luca Toni, dopo aver svolto lavoro differenziato in palestra, hanno giocato il secondo tempo della partitella. Anche Emil Hallfredsson ha svolto lavoro differenziato dopo che aveva recuperato nella giornata di ieri. Solite cure fisioterapiche per Artur Ionita.Variazione di programma: la seduta di venerdì 17 aprile, inizialmente prevista alle ore 17 a porte chiuse, si svolgerà invece a porte aperte.PROGRAMMA ALLENAMENTIVenerdì 17 aprile: seduta pomeridiana (ore 17) Sabato 18 aprile: seduta pomeridiana (ore 17) a porte chiuseDomenica 19 aprile: allenamento mattutino (ore 11.30) a porte chiuseLunedì 20 aprile: Fiorentina-Hellas Verona (ore 20.45)
PESCHIERA
DIFFERENZIATO PER TONI,   <br/>MORAS ED HALLFREDSSON

DIFFERENZIATO PER TONI,
MORAS ED HALLFREDSSON

Seduta pomeridiana per il Verona di Mandorlini a Peschiera. La squadra ha svolto riscaldamento e una partitella in famiglia 11 contro 11, divisi in rossi e bianchi. Le due formazioni si sono affrontate in due tempi da 30 minuti ciascuno. L'incontro è finito 1-0 in favore della squadra rossa, gol di Bosko Jankovic nel primo tempo. Da segnalare ancora alcuni acciaccati: Evangelos Moras e Luca Toni, dopo aver svolto lavoro differenziato in palestra, hanno giocato il secondo tempo della partitella. Anche Emil Hallfredsson ha svolto lavoro differenziato dopo che aveva recuperato nella giornata di ieri. Solite cure fisioterapiche per Artur Ionita.Variazione di programma: la seduta di venerdì 17 aprile, inizialmente prevista alle ore 17 a porte chiuse, si svolgerà invece a porte aperte.PROGRAMMA ALLENAMENTIVenerdì 17 aprile: seduta pomeridiana (ore 17) Sabato 18 aprile: seduta pomeridiana (ore 17) a porte chiuseDomenica 19 aprile: allenamento mattutino (ore 11.30) a porte chiuseLunedì 20 aprile: Fiorentina-Hellas Verona (ore 20.45)
BASKET
APERITIVO TEZENIS A   <br/>"LE PIAZZE DEI SAPORI"

APERITIVO TEZENIS A
"LE PIAZZE DEI SAPORI"

Aperitivo con la Tezenis Verona. I giocatori della Scaligera Basket saranno venerdì in Piazza Bra, dalle 17:30, ospiti dell’area Lions Day all’interno della manifestazione "Le Piazze dei Sapori", evento organizzato da Confesercenti che raggruppa più di cento aziende di prodotti tipici provenienti da tutte le regioni italiane. I giocatori, che arriveranno in Piazza Bra subito dopo l’allenamento del pomeriggio al PalaOlimpia, saranno ovviamente a disposizione di tifosi e appassionati di basket per autografi e foto-ricordo.
PRIMAVERA VERONA
CONVOCAZIONE NAZIONALE  <br/>U19 PER CAPPELLUZZO

CONVOCAZIONE NAZIONALE
U19 PER CAPPELLUZZO

Il talentuoso attaccante della Primavera gialloblù, Pierluigi Cappelluzzo, è stato convocato dal commissario tecnico dell'Under 19, Alessandro Pane, per uno stage che si terrà a Coverciano da domenica 19 a mercoledì 22 aprile. Lo stage si chiuderà con un test con la Rappresentativa della Lega Nazionale Dilettanti, mercoledì 22 aprile alle ore 11.
CONFERENZA STAMPA
VENERDI PARLA SOGLIANO      <br/>STRIGLIATA IN VISTA?

VENERDI PARLA SOGLIANO
STRIGLIATA IN VISTA?

Sean Sogliano parlerà venerdì pomeriggio alla stampa a Peschiera allle ore 15.Una conferenza stampa molto attesa, in cui Sogliano probabilmente più che parlare del suo futuro, darà una sferzata alla squadra dopo gli ultimi risultati.Il ds del Verona non fece nessuna dichiarazione alla fine del mercato, sempre preoccupato per la salvezza della squadra, per cui sarà importante sapere la sua riflessione anche su questo momento di stand-by della società scaligera.
DESIGNAZIONI
FIORENTINA-VERONA    <br/>DIRIGE MAZZOLENI

FIORENTINA-VERONA
DIRIGE MAZZOLENI

Sarà l’arbitro Paolo Mazzoleni della sezione di Bergamo a dirigere il match Fiorentina-Hellas Verona, che andrà in scena al "Franchi" lunedì 20 aprile alle ore 20.45. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Iori e Padovan, il quarto uomo designato sarà Stefani. I due arbitri addizionali di fondo campo saranno Gavillucci e Saia.
STASERA AL VIGHINI SHOW
DALL'ALBANIA A TONI    <br/>SETTI COSA FARA'?

DALL'ALBANIA A TONI
SETTI COSA FARA'?

Meno di un mese per decidere tutto. Setti non parla (lo farà a breve...) ma per ora il Verona è in stand by. Anche se il suo viaggio in Albania (affari extra o legati al calcio?) ha fatto discutere. E poi c'è la questione Toni, che a sua volta aspetta di sapere che cosa succederà nel Verona (che resta la sua priorità). Non solo: mentre il Verona appare condannato alla mediocrità dopo aver fallito anche la prova con l'Inter, il Chievo ha operato il sorpasso. E i gol incassati dall'Hellas dal ritorno in A ad oggi salgono a 122. Di tutto questo si parlerà stasera dalle 21.10 al Vighini Show, in onda dal palco dell'Hellas Kitchen. In studio Graziano Battistini, Mauro Micheloni, Domenico Penzo, Francesco Barana, Matteo Fontana e Marco Gaburro. Sms e interventi da casa saranno come al solito raccolti da Giovanni Vitacchio. E poi altre tre ragazze sfileranno per le eliminatorie del concorso miss Gialloblù presentate da Claudia Magnabosco.
DIFENSORE IN CATTEDRA
Sorensen: L'infortunio   <br/>mi ha limitato

Sorensen: L'infortunio
mi ha limitato

Il difensore del Verona Frederik Sorensen è salito in cattedra all'Istituto Seghetti per parlare di stile di vita sano nell'ambito dell'iniziativa "Non fare autogol". Ha parlato dell'importanza dell'alimentazione e ha portato l'esperienza di un calciatore professionista che non fuma e si concede solo un bicchiere di vino o una birra durante il pasto. Sorensen ha parlato anche della sua stagione, condizionata dall'infortunio subìto a Cesena in novembre. "Purtroppo quel problema mi ha messo fuori dai giochi per un bel po' di tempo e poi è stata dura trovare spazio, ma non mi posso lamentare. A Verona sto molto bene e non è così sicuro che a fine campionato lascerò questo club. Bisognerà valutare tante cose, ma io qui mi sono trovato splendidamente, quindi non avrei difficoltà a restare".
EVENTO CON GLI SPONSOR
Moras e compagni al  <br/>"Pozzo dei desideri"

Moras e compagni al
"Pozzo dei desideri"

I calciatori del Verona nel paradiso dei bambini. Emil Hallfredsson, Evangelos Moras, Rafael Marques e Leandro Greco sono stati accolti dal grande abbraccio dei loro piccoli tifosi, presso la ludoteca "Il Pozzo dei Desideri" di Povegliano Veronese, in un pomeriggio organizzato dall'official supplier Sec Ponteggi. Tante le foto scattate insieme ai campioni gialloblù, che hanno fatto sognare i tifosi in un'ora di svago e allegria.Tifosi di tutte le età hanno accolto con calore famigliare i calciatori del Verona, tutti uniti sotto i colori gialloblù. La particolare atmosfera dell'happening è culminata nel momento dell'estrazione di una maglia esclusiva col logo dello sponsor gialloblù.
VERSO FIRENZE
TONI A PARTE      <br/>HALLFREDSSON OK

TONI A PARTE
HALLFREDSSON OK

Continua la preparazione a Peschiera in vista del posticipo di lunedì sera contro la Fiorentina di Vincenzo Montella. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto circuiti di forza sul campo e partitella. Situazione infortunati: Emil Hallfredsson è rientrato in gruppo e ha svolto l'intera seduta con il gruppo. Evangelos Moras e Luca Toni hanno effettuato lavoro differenziato sul campo e in palestra. Ancora cure fisioterapiche per il centrocampista moldavo Artur Ionita.PROGRAMMA ALLENAMENTIGiovedì 16 aprile: seduta pomeridiana (ore 17) Venerdì 17 aprile: seduta pomeridiana (ore 17) a porte chiuseSabato 18 aprile: seduta pomeridiana (ore 17) a porte chiuseDomenica 19 aprile: allenamento mattutino (ore 11.30) a porte chiuseLunedì 20 aprile: Fiorentina-Hellas Verona (ore 20.45)
PROGETTO SCUOLA
Riccardi e Boni: "Il   <br/>calcio è come la scuola"

Riccardi e Boni: "Il
calcio è come la scuola"

"Non capita a tutti di fare il lavoro dei propri sogni”. Con un pensiero laconico ma efficace si sono presentati i giovani Boni e Riccardi, mercoledì 15 aprile, quando hanno incontrato gli studenti della scuola primaria di Vigasio al Palazzetto dello sport di via Alzeri, vicino al campo dove i gialloblù disputano le partite casalinghe. Con loro, in rappresentanza dello staff tecnico gialloblù, c'era anche il preparatore atletico Daniele Riganti. L’incontro rientra nell'ambito del Progetto Scuola 2014-15, promosso dal Settore Giovanile e dalla Scuola Calcio dell'Hellas Verona FC con la collaborazione della Facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Verona.“Siamo molto felici di giocare a calcio”, hanno esordito i due gialloblù, “non capita a tutti di fare il lavoro dei propri sogni”. Tempo di bilanci per Boni, che veste la maglia gialloblù da due anni. “A Verona mi trovo benissimo”, ha spiegato, “Per me è la città ideale, non troppo grande ma molto calorosa”. Dello stesso parere il compagno di reparto, Riccardi: “Sono arrivato a gennaio, prima giocavo nell’Udinese, ma devo dire che qui è come essere in una grande famiglia: quando giro per la città indossando i colori gialloblù difficilmente passo inosservato, è una bella sensazione”.Gli studenti si erano incuriositi sulle responsabilità che competono il reparto difensivo e hanno domandato, in particolare, come si riesce a gestire i contrasti. “E’ un po’ come andare a scuola”, ha spiegato Riccardi: “Bisogna sempre rispettare le regole, anche negli interventi più duri, anche questo fa parte del gioco”.
PROGETTO GIOVANI
HELLAS ACADEMY: TAPPA   <br/>AD ISOLA DELLA SCALA

HELLAS ACADEMY: TAPPA
AD ISOLA DELLA SCALA

La prima volta dell'ASD Real Scaligera. La nuova società amica, affiliata al progetto Hellas Verona Academy dalla stagione 2014-15, ha ospitato presso i suoi splendidi impianti sportivi gli allenatori qualificati del Settore Giovanile dell'Hellas Verona FC Stefano Ghirardello, Andrea Marconi, Alberto Saccuman, Filippo Sbampato e Marcello Tavella. Un allenamento di circa due ore insieme ai ragazzi delle squadre Giovanissimi 2001 e Pulcini 2004, felici di vivere una seduta ludico-formativa e vogliosi di imparare grazie ai consigli dei gialloblù. Tanta partecipazione da parte della società affiliata, che ha deciso di investire sull'Hellas Verona per un futuro insieme ai gialloblù.
TRASFERTA ALBANESE
SETTI E DUKA:      <br/>SCAMBIO DI MAGLIE...

SETTI E DUKA:
SCAMBIO DI MAGLIE...

Un viaggio in Albania per Setti. Un viaggio per "acquistare alcuni negozi e vedere dei centri commerciali" la versione del dg Gardini. Una trasferta per cercare una società satellite albanese per altri organi d'informazione. Intanto sul proprio profilo instagram, il presidente della Federcalcio albanese, Armand Duka, ha postato questa foto. L'amicizia tra l'imprenditore carpigiano e il numero uno del calcio albanese non è un novità: si erano già incontrati a novembre.
"NON FARE AUTOGOL"
SORENSEN E L'ASSIST   <br/>ALLA PREVENZIONE

SORENSEN E L'ASSIST
ALLA PREVENZIONE

Il Verona in campo per vivere una vita sana. Giovedì 16 aprile alle ore 11 all’istituto “Seghetti” (Piazza Cittadella 10, Verona) andrà in scena la decima tappa della quinta edizione di "Non fare autogol”, la campagna promossa dall’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli adolescenti come prevenire malattie e disturbi. Relatore dell'evento sarà il difensore gialloblù, Frederik Sorensen, che salirà in cattedra per raccontare ai giovani lo stile di vita dei calciatori.
RITORNO A PESCHIERA
HALLFREDSSON E MORAS:    <br/>LAVORO DIFFERENZIATO

HALLFREDSSON E MORAS:
LAVORO DIFFERENZIATO

Dopo i due giorni di riposo, il Verona è tornato ad allenarsi a Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto riscaldamento, lavoro atletico e partita. Continuano le cure fisioterapiche per Artur Ionita. Emil Hallfredsson ed Evangelos Moras, a scopo precauzionale, hanno svolto rispettivamente una seduta differenziata sul campo e un allenamento differenziato in palestra.PROGRAMMA ALLENAMENTIMercoledì 15 aprile: seduta pomeridiana (ore 17)Giovedì 16 aprile: seduta pomeridiana (ore 17) Venerdì 17 aprile: seduta pomeridiana (ore 17) a porte chiuseSabato 18 aprile: seduta pomeridiana (ore 17) a porte chiuseDomenica 19 aprile: allenamento mattutino (ore 11.30) a porte chiuseLunedì 20 aprile: Fiorentina-Hellas Verona (ore 20.45)
TRASFERTA A FIRENZE
Tutti a Firenze     <br/>con la Curva Sud

Tutti a Firenze
con la Curva Sud

La Curva Sud organizza la trasferta di Firenze in pullman. Per iscrizioni rivolgersi al Bar Bentegodi entro sabato 14 Aprile oppure chiamare il 3339207052.
IL DG SMENTISCE L'ACQUISIZIONE DI UN CLUB
GARDINI: IL VIAGGIO      <br/>IN ALBANIA? SOLO AFFARI

GARDINI: IL VIAGGIO
IN ALBANIA? SOLO AFFARI

"Si ci siamo incontrati con il presidente della Federcalcio albanese. Lo avevamo conosciuto qualche mese fa. Ma il calcio non c'entra nulla con questo viaggio di Setti in Albania. Non abbiamo nessuna intenzione di acquisire un club albanese. Setti si è recato in Albania per acquistare alcuni negozi e vedere dei centri commerciali". Così il dg del Verona Gardini ha smentito la notizia che il presidente gialloblù sia realmente interessato all'acquisizione di un club albanese per farne un "satellite" del Verona.
LE MOSSE DEL PRESIDENTE
SETTI PRONTO A SBARCARE      <br/>NEL CALCIO ALBANESE

SETTI PRONTO A SBARCARE
NEL CALCIO ALBANESE

Secondo la Gazzetta dello Sport, Maurizio Setti, presidente del Verona, è pronto a sbarcare nel calcio albanese.Il proprietario della società scaligera si è incontrato nei giorni scorsi con il presidente della federazione albanese, con l'intenzione di acquisire un club probabilmente per farne una società satellite.
TROPPI GOL SUBITI
I 10 MOTIVI DELLA             <br/>PORTA VIOLATA

I 10 MOTIVI DELLA
PORTA VIOLATA

Ben 54 gol subiti a campionato ancora in corso: un’enormità. Si conferma il trend dell’anno scorso, quando il Verona subì 68 reti. Anche se i gol fatti (62) compensavano in parte questa mostruosa lacuna. Oggi sono solo 36 i gol realizzati e ben 15 da Luca Toni (il 42% dei gol scaligeri sono suoi). In Europa solo Queens Park Rangers e Rayo Vallecano hanno fatto peggio (59 gol presi). Si aggiungono i 58 gol subiti dal Cagliari e i 57 del Werder Brema e dell’Eintracht Francoforte (anche se le squadre tedesche hanno realizzato numerosi gol). Perché così tanti gol subiti? Ecco 10 spunti di riflessione che potrebbero far luce su questa pesante ed ingombrante realtà:1) BARICENTRO BASSISSIMO. Le squadre di Mandorlini difendono basse. Il 4-3-3 (o 4-5-1, qualsivoglia) in fase di non possesso porta le ali a fare i terzini. Spesso capita di vedere al limite dell’area di rigore tutti i giocatori gialloblù (a parte Luca Toni). Inevitabilmente stare così bassi espone a molteplici rischi: più volte la palla si avvicina alla porta, più la percentuale di gonfiare la rete aumenta. È un fattore direttamente proporzionale. La Serie A non perdona. Un sistema con baricentro basso funzionavana in B, quando a fronteggiare la retroguardia scaligera erano le punte di Crotone e Cittadella. Con Tevez, Icardi ed Higuaìn le cose si complicano.2) FILOSOFIA ATTENDISTA. Strettamente interconnessa con il baricentro. Non si fa mai pressing. Si aspetta sempre la manovra degli sfidanti. Non si disturba mai il portatore di palla avversario: specie i registi. Sono rari i casi dove il Verona ha fatto pressing a tutto campo: contro il Napoli in casa (a parte nella ventina di minuti finali). Strane coincidenze. O forse era una delle poche gare dove la condizione fisica era al 100%.3) ALI CHE FANNO I TERZINI. Se le ali fanno i terzini, gli altri si abbasseranno e seguiranno a ruota. Le ali dovrebbero essere le prime a stare alte e disturbare i portatori di palla avversari. Il loro atteggiamento remissivo dà fiducia agli avversari e fa aumentare vertiginosamente la loro percentuale di supremazia territoriale.4) ALI NON CHIUDONO. Al contrario si potrebbe presupporre che il problema sia l’inverso: è colpa delle ali che a volte si dimenticano di chiudere e non attuano i dettami tattici Mandorlinianbordiniani. Se sono ali (o addirittura attaccanti), nel loro DNA calcistico è presente endemicamente del deficit in copertura difensiva. Se giocano terzini pagano i movimenti in chiusura.5) NON ABBIAMO BARESI. Certo non abbiamo campioni memorabili a livello difensivo. Comprensibile subire tanti gol in Serie A con difensori che non sono al top del livello del campionato italiano (che comunque è sempre più mediocre). Detto questo sembra ingeneroso dare degli incapaci a Moras, Rodriguez e all’attempato Rafa Marquez. Quest’ultimo nonostante l’età ha vinto tutto con il Barcellona e gli altri due hanno curriculum di tutto rispetto per la Serie A: per salvarsi bastano e avanzano. Esempio eclatante, con una una difesa che rende pur non avendo fulmini di guerra, è il Chievo di Maran: con Frey, Zukanovic, Cesar e Dainelli i gol subiti sono solo 31.6) VALZER PORTIERI. Materia controversa. Il ruolo del portiere necessita stabilità. È essenziale dare gerarchie ben precise. Appare esiziale invece, attuare un continuo “balletto” schierando uno, poi un altro e a tratti un altro ancora. Ancor più paradossale asserire in pubblico: “Rafael è il titolare ma gioca Benussi (per tre mesi, ndr)”. Non si ricordano prestazioni memorabili dei portieri scaligeri quest’anno: la situazione confusionaria potrebbe aver minato la loro sicurezza. Altri potrebbero supporre che non siano all’altezza. Questione di opinioni. Vedendo il campionato scorso di Rafael, sembra non esserci dubbio sulle sue doti. Senza dimenticare a maggior ragione le qualità del giovane Gollini…(ancora decisivo ieri nel Derby Primavera).7) POSIZIONAMENTO SUI CROSS. Tanti, tantissimi gol subiti dalle fasce laterali. Se la principale colpa è quella di lasciare partire il cross, pertinenza quindi dei terzini, appare però evidente che in alcune situazioni sono i difensori centrali a farsi “uccellare” dall’attaccante di turno. Problema di posizionamento? Portiere che non dà sicurezza al reparto non uscendo? Marcatura a zona non oliata a dovere in alcune occasioni? O semplicemente essere troppo schiacciati all’indietro facilita inserimenti di molteplici centrocampisti che sostano al limite dell’area di rigore?8) CENTROCAMPO NON FA FILTRO. Facile dare la colpa ai difensori. Ma la colpa è da spartire con chi dovrebbe proteggere la difesa. Lo schermo davanti alla difesa non sempre ha garantito coperture ficcanti. Tachtsidis Obbadi e compagni hanno colpe singole? O il problema è ravvisabile sempre nell’arretramento eccessivo? Un arretramento che non contempla, quasi sempre, il pressing.9) PORTA PIU’ BERSAGLIATA. La porta del Verona è quella che ha subito più tiri in porta. La matematica non è un’opinione. Se subisci tanti tiri in porta, saranno consustanziali le reti subite. Più si alzano le percentuali dei tiri, più si alzano i gol incassati. 10) PROBLEMA DI METODO. Mandorlini cura principalmente il possesso palla. Bordin l’aspetto difensivo. A Peschiera si può notare come l’intera difesa fa il lavoro “da sé”. Viene allenata a parte. Difficilmente c’è un allenamento difensivo completo tra i reparti. Il lavoro completo di fase difensiva corale potrebbe ipoteticamente risentirne. Il problema dei tanti gol subiti sembra un problema strutturale. Non sembra ravvisabile una colpa così assoluta da imputare ai singoli. Mandorlini è il primo a rammaricarsene. Ora dovrà cercare di mettere a posto la situazione: possiede senz'altro le capacità per sistemare le cose. Ma come sempre ai posteri l’ardua sentenza…LUCA VALENTINOTTI
POSTICIPO DEL LUNEDÌ
FIORENTINA-VERONA   <br/>AL VIA LA PREVENDITA

FIORENTINA-VERONA
AL VIA LA PREVENDITA

In riferimento alla partita Fiorentina-Hellas Verona, in programma lunedì 20 aprile (ore 20.45), la società ACF Fiorentina ha comunicato le seguenti modalità di prevendita dei biglietti. I tagliandi del Settore Ospiti dello stadio "Artemio Franchi" di Firenze (capienza: 2.258; costo tagliando 20 euro + diritti di prevendita), sono acquistabili esclusivamente dai possessori della Tessera del Tifoso, muniti di un documento originale d'identità, presso i punti vendita del circuito TicketOne abilitati sul territorio nazionali. La vendita dei biglietti è già iniziata e terminerà alle ore 19 di domenica 19 aprile. L'ingresso sarà consentito mediante l'esibizione congiunta del biglietto per la gara, della Tessera del Tifoso e del documento d'identità.N.B. Tutti i residenti nella Regione Veneto possono acquistare un titolo in qualsiasi settore dello stadio solo se possessori di Tessera del Tifoso emessa secondo le direttive di legge.Di seguito, l'elenco delle ricevitorie abilitate sul territorio veronese.Game Service - Via Centro 153 37135 VeronaIper Verona - Via del Commercio 1 - 37036 S. Martino Buon AlbergoTrony Verona - Via Cappello 34 - 37121 VeronaVerona Box Office - Via Pallone 12/A - 37121 Verona
DOPO L'INTER
PESCHIERA: DOMANI     <br/>SI RIPRENDE

PESCHIERA: DOMANI
SI RIPRENDE

Dopo due giorni di riposo, il Verona di Mandorlini tornerà ad allenarsi domani in vista del posticipo di lunedì serà al "Franchi" contro la Fiorentina di Vincenzo Montella. La ripresa degli allenamenti per i gialloblù è fissata per martedì 14 aprile (ore 17) allo Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera.PROGRAMMA ALLENAMENTIMartedì 14 aprile: seduta pomeridiana (ore 17)Mercoledì 15 aprile: seduta pomeridiana (ore 17)Giovedì 16 aprile: seduta pomeridiana (ore 17) Venerdì 17 aprile: seduta pomeridiana (ore 17) a porte chiuseSabato 18 aprile: seduta pomeridiana (ore 17) a porte chiuseDomenica 19 aprile: allenamento mattutino (ore 11.30) a porte chiuseLunedì 20 aprile: Fiorentina-Hellas Verona (ore 20.45)
SERIE A
VERONA ATTENTO, A CARPI    <br/>VOGLIONO LUCA TONI

VERONA ATTENTO, A CARPI
VOGLIONO LUCA TONI

A Carpi se ne parla ormai da un mese: il sogno del presidente Bonacini (marchio Gaudì, "concorrente" di Setti...) sarebbe portare Luca Toni a vestire la maglia della piccola squadra che sta veleggiando verso la serie A.Il calcolo di Bonacini, oltre che affascinante, è lo stesso che fece due anni fa Setti. Per una "piccola" provinciale, osteggiata dal Palazzo (ricordate le parole di Lotito?), Luca Toni è un perfetto biglietto da visita. E' un grande professionista, un ragazzo serio, un lottatore, un campione del mondo. In più tornerebbe a giocare a due passi da casa, in un contesto ancora più "famigliare". Certo, a Carpi, Toni non avrebbe il Bentegodi, gli stimoli di una piazza "calda" e importante come il Verona.Le parole piene di dubbi pronunciate da Toni dopo la gara con l'Inter riguardo il proprio futuro, raccontano di un giocatore che evidentemente in questo momento sta facendo una riflessione. "Vedremo chi resterà" ha spiegato Toni alla domanda se l'Hellas resta la sua priorità, lasciando aperte mille porte.A questo punto la palla è sempre di più tra i piedi di Setti. Tocca a lui, al presidente, spiegare che cosa accadrà nel Verona nella prossima stagione. Ad iniziare dalla conferma dei suoi collaboratori e a cascata la scelta dell'allenatore e quindi dei giocatori. (g.vig.)