L'ANALISI DI MARCO BELLINAZZO DE "IL SOLE 24 ORE"

IL VERONA CAMPIONE
DI "PARACADUTISMO"

16/05/2018 11:04

Maledetto o benedetto. Sicuramente uno strumento controverso che altera i campionati e che in Italia ha creato le solite storture. Nato per "aiutare" le squadre che incorrono in una stagione "storta", in realtà è diventato una sorta di assistenzialismo che genera nei tifosi sospetti e crea uno spettacolo al ribasso. Si parla del paracadute, uno strumento che il Verona retrocesso due volte su tre campionati, conosce bene. Tanto da essere citato come esempio da Marco Bellinazzo, esperto de "Il Sole 24 ore" che all'argomento ha dedicato un'interessante riflessione.


Dieci anni di paracadute in Serie A. In attesa di sapere se l'intero indennizzo da 60 milioni verrà diviso o meno fra le tre retrocesse di questa stagione, il "fondo di solidarietà" per chi va in Serie B si avvicina a quota 300 milioni da quando è stato istituito, ovvero dalla stagione 2008/09. All’epoca era previsto un totale di 22,5 milioni a favore delle retrocesse. Negli anni il bonus è quasi triplicato e prevede anche l’assegnazione successiva di eventuali cifre residuali. L'Hellas, già primatista per "contributi di solidarietà" negli ultimi anni (25 milioni nel 2016 e altri 25 nel 2018), aspetta con particolare attenzione proprio per sapere se rimarrà qualche milione non assegnato: qualora a retrocedere fossero Udinese (affrontata al "Bentegodi" nella scorsa giornata), Chievo o Cagliari, l’intero fondo da 60 milioni andrà diviso tra le tre squadre destinate alla B e non vi sarà alcun residuale, che invece sarà disponibile se tra i cadetti dovessero tornare Crotone o Spal.

I criteri di ripartizione sono infatti i seguenti: le società che hanno preso parte a tre degli ultimi quattro campionati di A, una volta retrocesse, hanno diritto a un indennizzo da 25 milioni. La cifra scende a 15 milioni se hanno partecipato a due delle ultime quattro stagioni e a 10 milioni se solo a una delle ultime quattro. All'Hellas va dunque la cifra massima, mentre al Benevento, esordiente in A, solo 10 milioni. Rimangono altri 25 milioni da assegnare alla terza retrocessa: la militanza di Udinese, Chievo e Cagliari in massima serie è tale che, in caso di retrocessione di una delle tre, l'intero "fondo paracadute" andrebbe svuotato. Se a retrocedere dovesse essere il Crotone, in A da due stagioni, rimarrebbero 10 milioni liberi. Con la Spal in B, 15.

Dove vanno questi soldi non assegnati? Vengono "congelati" per un anno e diventano una sorta di polizza per la retrocessa di lungo corso, in questo caso il Verona, qualora nella prossima stagione in Serie B non dovesse riuscire a ottenere la promozione. Un caso già vissuto dagli scaligeri, quando nella stagione 2015/16 finirono tra i cadetti ed essendo accompagnati da due "matricole" come Carpi e Frosinone si trovarono una "assicurazione" da 15 milioni sulla mancata promozione. La squadra di Pecchia però riuscì a tornare in A e quei 15 milioni vennero suddivisi tra tutte le squadre di massima serie salvatesi nella stagione 2016/17 e fuori dalle competizioni europee. Lo stesso Verona, un anno prima di festeggiare la promozione, dovette fronteggiare le polemiche per aver perso a Palermo all'ultima giornata. I siciliani, coinvolti nella corsa alla salvezza col Carpi, qualora fossero retrocessi avrebbero ottenuto 25 milioni di paracadute, a differenza dei 10 milioni riservati agli emiliani, eliminando ogni residuale. Un ragionamento che è stato riproposto nella passata stagione, quando stavolta ad essere già retrocesso era il Palermo e a contendersi la salvezza erano Empoli e Crotone. I toscani, però, vennero sconfitti al "Barbera" e i rosanero (che rischiano ora di mancare la promozione quanto meno diretta in A) si ritrovano senza alcun residuale a disposizione.

Nei fatti, però, quanto aiuta questo paracadute? Da quando nella stagione 2015/16 si è deciso di aumentarlo a 60 milioni, finora, solo due squadre su sei sono riuscite a tornare direttamente in massima serie. Chi è riuscito nel ritorno immediato, però, è proprio chi ha avuto a disposizione un indennizzo da 25 milioni: il Verona nel 2017 e l’Empoli nel 2018. Negli anni passati, invece, l’incidenza dell’aiuto appare minore: la promozione diretta l’hanno ottenuta cinque squadre su diciannove, mentre altre due formazioni hanno dovuto affrontare i playoff. Società come Reggina, Siena e Brescia hanno dovuto fronteggiare problemi economici che hanno anche portato al fallimento, Livorno e Novara sono addirittura retrocesse in Lega Pro, dove è finito anche il Lecce per via del doppio salto all'indietro compiuto nel 2012.

I salentini, retrocessi dalla A alla B in quell'anno, vennero relegati in terza serie per illecito sportivo. Per questo motivo, la Lega non ha assegnato ai giallorossi un paracadute che sarebbe dovuto essere di cinque milioni di euro. Paracadute che solo in due occasioni non ha avuto destinazione, per il Lecce appunto e per il Parma, fallito nel 2015. C’è persino chi ha provato ad anticipare i tempi, come il Messina, che nel 2007 ha iscritto a bilancio un importo di 5 milioni. Peccato che all'epoca il paracadute era stato solo annunciato dalla Lega Serie A e che per entrare in vigore fossero necessari altri due anni. I siciliani, alla stagione 2008/09, nemmeno presero parte: fallimento, ripartenza dalla Serie D e condanne per i fratelli Franza, all'epoca presidente e vicepresidente. Nella sostanza, quel paracadute mai esistito avrebbe permesso alla società peloritana di ripianare i conti per iscriversi alla Serie B. In certi casi, il paracadute è un vero e proprio salva vita.


 
  • Pagine:
  • 1
  • 2
  • Vecio Butel

    il 18/05/2018 alle 20:59 “Guerra Ai Nemici Della Mia Terra!”
    https://www.youtube.com/watch?v=u-9gbhCrMds
     
  • Giovanni

    il 16/05/2018 alle 23:27 “Per Me I Paracaduti A Setti Sono Illegali E Non Potevano E Non Possono Pagarli !!”
    Non penso che il paracadute possa essere DATO-PAGATO-INCASSATO senza regole e senza controlli!!! Non penso sia corretto che qualsiasi societá e persona se li possa intascare, indipendente se vanno in Italia o all´estero, indipendente se servono per il club veramente o per usi privati del ""proprietario"" del club, indipendnentemente se servono per nascondere utili del club !! CHI VIVRÁ VEDRÁ - io tifo GUARDIA DI FINANZA E PROCURATORI VERI ..........QUELLO CHE ABBIAMO VISSUTO ED ASSISTITO IN QUESTA STAGIONE É STATO UN SEMPRE VOLUTO, TRAGICO, PREMEDITATO E STUDIATO A TAVOLINO OMICIDIO DELLA NS FEDE E DEL CLUB HELLAS VERONA, CONCRETIZZATO E CON GLI ASSASSINI SUL LUOGO DEL DELITTO ad esaltarsi fingendosi ""tristi""..................NEL VERO STILE MAFIOSO e camorristico ?????
     
  • Busatta

    il 16/05/2018 alle 22:00 “Paracadute/ Conti 5 Anni”
    Incassati in totale 100 milioni di diritti tv ( 4 campionati di A); nonché 50 milioni( 2 paracaduti). Spese gestione, tra monte ingaggi è tutta la squadra, dalle giovanili alla A: circa 100( monte ingaggi lordo 70, spese gestione 30). Differenza: 50 netti nelle sue tasche. Ps: non ho volutamente contato il saldo acquisti cartellini giocatori( pochissimi, l acquisto più caro è stato Viviani con 4 milioni e se la spal rimane in A hanno obbligo di acquisto obbligatorio a 4) ed il saldo plusvalenze nette( Jorginho costato zero, 8netti su Iturbe, 3 netti tra Sala,Hallfredsson e Maietta, ecc ecc). E quando avrà svuotato tutto lo svuotabile....voila, carichi costi ago fò e fallisci! ( con il malloppo in Lussemburgo, come fece ad esempio Cecchi Gori con il malloppo a Montecarlo). Bingo
     
  • Busatta

    il 16/05/2018 alle 21:51 “Babs/ Covenants”
    Carissimo, no covenants. Nulla di nulla. Quindi un Presidente ci può fare quello che vuole, come ad esempio portarseli nelle sue tasche in Lussemburgo. Come? A mero titolo di esempio, compri le maglie sello store come società lussemburghese a 5 euro, le rivendi allo store a 50. Lo store guadagna poco o niente( o addirittura va in perdita operativa, visto il costo del personale, la gestione del negozio, l affitto, ecc) e l utile rimane in Lussemburgo, gravato da tasse altissime!!! È quello che purtroppo fanno tantissime società in Italia.....evasione legalizzata. Idem, per il Verona, con l cessione del marchio.....alla fine carichi( quasi) i costi che vuoi in Italia ed il vero utile- toh- rimane all estero. Alla fine fai persino fallire l società in Italia, tanto chi ti becca più dopo anni? Indoviniamo perché Preziosi,Zamparini,Lotito sono entrati nel mondo del calcio e periodicamente ci entrano tanti personaggi strani( Ghirardi maestro della distrazione fondi)
     
  • Mir/=\ko

    il 16/05/2018 alle 20:54 “Setti Compra Una Piadineria”
    ... investi in piadine romagnole!!!!!
     
  • Stefano

    il 16/05/2018 alle 20:33 “Ma....”
    Campioni de che......de paraculi .
     
  • Paolone

    il 16/05/2018 alle 17:20 “Giusto! Ben Detto!”
    Il paracadute bisogna anche saperlo utilizzare, non solo averlo a disposizione altrimenti ti schianti. La prima volta Setti è riuscito a coniugare risultati sportivi (purtroppo di breve periodo, cioè solo la promozione) ed economici. Per il bene del Verona spero che riesca ad ottenere ancora il risultato sportivo MA STAVOLTA più duraturo (promozione + salvezza). Non penso che augurarsi diversamente possa in definitiva essere davvero utile al futuro del Verona. Non dico che Setti deve "per forza" restare il proprietario unico del Verona, se vende ad un "buon partito" tanto meglio, ma a fallire e ritrovarsi in serie D si fa sempre a tempo.
     
  • Maxim

    il 16/05/2018 alle 16:49 “Campioni !!”
    Siamo campioni almeno in questo...miserie
     
  • Babs

    il 16/05/2018 alle 15:27 “Chiarimento”
    Vorrei sapere se esistono dei "covenants" per l'utilizzo del c.d. paracadute, una sorta di vincolo alla destinazione dei fondi o se gli stessi si disperdono nell'attivo della società che li riceve. Esiste una forma di controllo sull'utilizzo ?
     
  • Alessandro

    il 16/05/2018 alle 14:07 “Via”
    SETTI VATTENE VERONA TI ODIA
     
INFORMAZIONE SULL'UTILIZZO DEI COOKIE PER QUESTO SITO. L'utilizzo dei cookies è finalizzato a rendere migliore l'esperienza di navigazione sul nostro sito. Se continui senza cambiare le tue impostazioni, accetterai di ricevere i cookies dal sito che stai visitando. In ogni momento potrai cambiare le tue impostazioni relative ai cookies: in caso le impostazioni venissero modificate, non garantiamo il corretto funzionamento del nostro sito. Alcune funzioni del sito potrebbero essere perse, non riuscendo più a visitare alcuni siti web. Per saperne di più, leggi l'informativa completa qui
ACCETTA