PAGELLE HELLAS

Super Berrettoni, Giulio is back, Colombo da favola: ma non c'è solo il tridente delle meraviglie

26/10/2009 23:36

RAFAEL 6,5. Sarà merito della "speed launcher" la macchina spara-palloni che hanno preso per allenarlo, sarà merito del suo preparatore, Max Marini. Ma questo Rafael è altra cosa rispetto a quello già buono dell'anno passato, che era un gatto tra i pali ma non dava tranquillità alla difesa. Non canna più un'uscita e quando serve c'è: tiro da fuori di Cruciani all'8' del s.t. Peccato per il gol di Laboragine che gli sporca un po' la media (adesso di una rete presa ogni tre partite e mezzo tempo...).

CANGI 6,5. L'ex Inter e Lazio Aparecido Cesar (nonostante i 35 anni) è forse l'avversario più temibile e tecnico che si è trovato di fronte in carriera ma lo soffre pochissimo, assicurando una spinta continua sulla fascia. Mezzo punto in meno per la diagonale sbagliata che permette a Laboragine di trovare il gol della bandiera al Pescina.

CECCARELLI 8. A fine partita dichiara che "ormai i jolly sono finiti" ma con quello di stasera fanno tre gol, il ruolo di vicebomber dell'Hellas e di vicere dei difensori nella classifica marcatori (Stefani della Reggiana è un gradino più sopra, a quota quattro). Altra prestazione impeccabile per il ragazzino cresciuto da Di Gennaro negli allievi della Fiorentina e diventato un perno insostituibile dell'Hellas che vuole la B. P.s. Da non dimenticare la rasoiata per Colombo che inizia l'azione del 4-0 di Pensalfini. Geniale.

COMAZZI 7,5. Normalmente sul 4-1 si sta tranquilli dietro ad aspettare la fine della partita. Invece al minuto 22' del secondo tempo aggredisce alto De Angelis portandogli via palla a metà campo. Poi, anzichè scaricare subito in mezzo, va fino in fondo con tanto di palla d'esterno sottoporta per Ciotola anticipato all'ultimo da un difensore. Quando ancora c'era partita (8' p.t.) chiusura perfetta in mezzo all'area su cross di Laboragine su bel lavoro di Cesar. Bonato, con lui, è davanti a un bivio: o lo cede a gennaio e punta già su un giocatore per la B o gli da fiducia e gli rinnova il contratto in scadenza a fine stagione magari rivedendo l'ingaggio. Vista adesso, busta due tutta la vita.

PUGLIESE 7. La sovrapposizione che libera lo spazio a Berrettoni nel gol capolavoro dell'1-0 è un bijoux, tanto quanto una diagonale lunga a chiudere Choutos in area nel primo tempo. Sicurezza.

RUSSO 7,5. Far pressing sul 5-1 a dieci minuti dalla fine della partita non è solo avere rispetto dell'avversario ma anche mentalità vincente. Al 16' trova il muro difensivo del Pescina a ribattere l'ultima conclusione dell'azione più rocambolesca della partita (respinta del portiere su Berrettoni dal limite, ancora respinta di Bifulco sul tap-in di Colombo e doppia ribattuta di Molinari e Blanchard sul suo tiro a botta sicura). Assist meraviglioso per Pensalfini nell'azione del 4-0 che è un gioiello "di squadra".

ESPOSITO 7,5. Di Gennaro, che è stato un grande regista, di lui ha detto: "Bisogna saper far correre le gambe ma anche il cervello. E la velocità di pensiero non è roba da tutti". Conferma d'essere d'altra categoria e tanta roba per questo Hellas di cui è sempre più "the brain", il cervello. Sbaglia poco o niente nelle ripartenze, gioca sempre a due tocchi, innesca Berrettoni al 40' nell'azione che per un attimo non porta al gol di Colombo. Straordinario contropiede al minuto 41' della ripresa con tanto di uomo saltato in area, peccato per la conclusione ribattuta con Garzon e Ciotola soli in area ad aspettare invano l'assist per il gol numero sei.

PENSALFINI 8. Attacca lo spazio come pochi ed è sempre in partita, anche quando ormai la pratica Pescina diventa una formalità. L'azione del 4-0, il suo inserimento, il suo diagonale a battere Bifulco in uscita il coronamento di un'altra grande partita. Come il tocco di prima per Berrettoni sull'azione del 3-0 di Rantier.

RANTIER 8. Yes, Giulio is back; Giulio è tornato. Gioca, segna e si diverte d'Artagnan Rantier nella sera in cui il campionato ritrova uno dei suoi più importanti protagonisti e il popolo dell'Hellas un suo idolo. Il cambio di campo con cui pesca Berrettoni nell'azione dell'1-0 è uno spettacolo. Tiro a giro ma basso e centrale al 22' su punizione, poi la conclusione vincente, in mezzo all'area, sulla ribattuta di Bifulco al 26' che porta al 3-0 e ai tre punti in cassaforte. Sbaglia il cucchiaio al 42' davanti al portiere abruzzese che si ritrova la palla tra le mani senza capire il perchè e infine la standing ovation al 13' della ripresa al momento del cambio con Ciotola.

dal 13' s.t. Ciotola 6. Entra quando non c'è più partita e il Verona passa al 4-4-2 con lui e Farias davanti. Comazzi prova a regalargli il gol scacciacrisi ma sull'assist del centrale si fa anticipare. Passo diverso da Rantier. Deve ritrovare fiducia e, a questo punto, il posto in squadra perchè la maglia da titolare da esterno destro da stasera ha ufficialmente un altro proprietario.

COLOMBO 8. Con lui il tridente pare un'altra cosa. Occupa gli spazi giusti e porta Berrettoni e Rantier a movimenti diversi che spaccano la difesa avversaria. Va su ogni pallone, spizza l'impossibile, c'è sempre. Fa capire di star bene al 33', rincorrendo un avversario in azione difensiva sino alla linea dell'out con uno scatto da contropiedista. Costringe al giallo Petitto al 9', rischia il giallo per un fallo di mano in area avversaria al 15' dopo rimessa lunga. Cerca Berrettoni in area al 26' ma il pallone è solo un pelo troppo lungo, idem alla rovescia al 40' quando si butta in spaccata ma non trova l'assist regalatogli dal compagno nell'area piccola. Al 42' libera Rantier solo in area per il cucchiaio finito male e nella ripresa prima cerca il jolly dai venti metri in apertura e poi sigla il 5-1 con una zuccata vincente sotto misura su azione d'angolo. Il Bentegodi gli regala una meritatissimo applauso tutti-in-piedi al momento del cambio con Farias.

dal 25' s.t. Farias 6. Entra a partita finita, al 40' ruba un bel pallone ma al momento di decidere se tirare o darla a destra si allunga troppo la palla e la perde.

BERRETTONI 8,5. Quando è così ispirato non gioca, asfalta direttamente gli avversari. Gol capolavoro al 10', mette la palla sulla testa di Ceccarelli per il 2-0 al 17', provoca il 3-0 di Rantier con una conclusione ribattuta al 26'. Si scambia assist con Colombo in mezzo all'area. In una parola, mostruoso.

dal 30' s.t. Garzon 6. Entra a festa già iniziata, ci resta male quando Esposito anzichè regalargli il primo gol in campionato tira addosso alla difesa abruzzese al 41' del s.t. Ma sul 5-1 ci può anche stare.

REMONDINA 8. Dalla Ternana in poi ha trovato la quadratura del cerchio: d'accordo che Cappellacci si suicida tenendo la difesa alta dopo l'1-0 e venendo infilato più e più volte dal 4-3-3 gialloblù, ma il suo Verona è diventato una macchina da guerra: forte nel gruppo, forte nel gioco, capace di cinque vittorie nelle ultime sei partite, di tre gol subiti in dieci gare e di farne undici in cinque giorni tra coppa e campionato. Per ultimo, le cinque reti rifilate stasera a quella che era la seconda miglior difesa del torneo (6 gol subiti nelle prime 9 partite). Chapeau.

Arbitro GAMBINI 5,5. Sorvola su un po' troppe scorrettezze: non da un giallo sacrosanto a Birindelli che trattiene Berettoni al 20', non da giallo a Colombo per il mani sulla rimessa cinque minuti prima. Però non fa danni e in Lega Pro tutto ciò è notizia. (s.rasu)


 
  • Cristiano 71

    il 27/10/2009 alle 10:04 “Non Tutto è O.k.”
    La squadra, l'atmosfera, il pubblico, i gol, i canti. Tutto bene? Macchè, a rovinare tutto ci pensano al solito quegli idioti che si sono inventati i pre filtraggi. Ma a cosa cazzo servono? Negli altri stadi ci sono solo gli steward senza tante grate e porte per far passare una persona alla volta. A Reggio Emilia entravamo in venti alla volta. Martinelli cerca di fare qualcosa perchè la gente entra allo stadio inviperita invece di essere rilassata e felice di andare a vedere la partita. Comunque grandi ragazzi e non solo quelli in campo