PRIMA DIVISIONE

Verona-Pescara: ormai è una corsa a due

03/11/2009 11:18

Il Portogruaro cade nel posticipo con la Ternana (1-2, ora terza in graduatoria) e il campionato parla sempre di più la lingua di Verona e Pescara. Le due formazioni che in molti davano per favorite alla vigilia del torneo stanno mantenendo le attese, anche se con modalità diversa. Devastante, a tratti strabordante il Verona. Cinico, concreto spietato il Pescara.

IL CONFRONTO. A confronto le due squadre (oltre ai punti, 23) hanno molto in comune. Il Verona ha il miglior attacco del girone (17 gol fatti come Ternana e Portogruaro), il Pescara ha segnato appena una rete in meno, come la Reggiana. E' in difesa però che il Verona marca una differenza sostanziale: i gialloblù di Remondina hanno incassato appena tre gol (tutti al Bentegodi, fuori casa i gialloblù non hanno ancora preso reti), mentre il Pescara ha incassato nove reti.

Il Verona ha però giocato una gara in più in trasferta (sei contro cinque giocate al Bentegodi) e in media inglese viaggia con un confortante più uno.

IN ATTESA. Il turno di domenica prossima (Verona in casa con il Real Marcianise, Pescara in trasferta sull'insidioso campo di Cosenza) può già rendere il Verona capolista solitario in attesa del big-match del 16 novembre (posticipo alle 20.45) proprio contro gli abruzzesi. Guai però ritenere questa partita solo una formalità interlocutoria in vista della prossima. Come si sa questo campionato nasconde trappole e insidie ovunque. Solo un Verona concentrato e forte può liberarsi del Real Marcianise, ultimo in graduatoria con nove punti.

LA PUNTA. La gara con il Giulianova ha evidenziato quanto una "torre" o meglio, una prima punta serva al Verona. Berrettoni, Ciotola (finalmente intraprendente, ora ci attende da lui anche la precisione...) e Rantier hanno fatto un'onestissima partita ma loro stessi hanno rilevato quanto siano mancati, proprio per le loro caratteristiche, Selva e Colombo.

CASO CAMPISI. Il centrocampista non è andato nemmeno in panchina, nonostante le assenze. Ha parlato anche con Remondina prima della gara. La domanda a questo punto è: fa ancora parte del progetto? Dipende da lui. Se accetta il suo ruolo, si allena e dà tutto può ancora trovare spazio. Se ritiene invece di essere sprecato qui, allora a gennaio farà le valigie. E Bonato si sta già mettendo alla caccia di un nuovo centrocampista.

GIANLUCA VIGHINI


 
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