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Remondina: ecco chi e' l'allenatore che dovrà rilanciare l'Hellas

13/06/2008 - 17:05

E' nato a Rovato (Brescia) il 30 marzo del 1958. Instancabile mediano, la carriera da calciatore di Gian Marco Remondina comincia in Interregionale, nella Romanese nella stagione 77/78.  Remondina gioca 32 gare e segna 4 gol (il suo record). L'anno dopo è in C/2 nella Pro Vercelli (34 presenze, 3 reti). Quando il Verona vince lo scudetto, nella stagione 84/85, Remondina gioca in C/1 nella Carrarese: gioca 57 partite in due campionati. Quella con la Reggiana (32 partite nella stagione 1985/86) e l'ultima presenza in C/1 prima di una lunga trafila in C/2: quattro campionati tra Orceana, Andria e Lecco. Nel campionato 93/94, a 35 anni, Remondina scende ancora di categoria ma azzecca l'ultimo filotto da calciatore. E' infatti l'attuale allenatore del Verona uno degli artefici della clamorosa scalata del Brescello (maglia gialloblù) dal Nazionale Dilettanti alla C/1. Due campionati vinti da protagonista: nella stagione 94/95 staccando di 6 punti il Capriolo, l'anno dopo dominando il campionato e infliggendo addirittura 16 punti di distacco dal Saronno. Chiusa la carriera da calciatore all'età di 38 anni (24 presenze con il Brescello in C/1 nel torneo 95/96) Remondina inizia a "studiare" da allenatore.

I primi passi in panchina arrivano nella stagione 99/00, 9 giornate sulla panchina del Cremapergo in serie D. Il rilancio qualche anno dopo (stagione 04/05) quando Remondina stravince il girone B della serie D alla guida della Canzese, paesino da quattromila anime del comasco. Il Lecco finisce a 7 punti, l'Alghero a 15, ma lo stadio di Canzo non è a norma e il padre-padrone della serie C, Mario Macalli, in C/2 fa salire il Lecco. La carriera da allenatore di Remondina è però ormai lanciata: l'anno dopo approda al Sassuolo che porta dalla C/2 alla C/1 vincendo i playoff e poi sfiora (l'anno dopo) la clamorosa promozione in B. Il resto è storia recente: il debutto in serie B nella stagione scorsa sulla panchina del Piacenza, l'esonero a ottobre e la chiamata, pochi giorni fa di Nardino Previdi e del Verona.


 
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