TATTICA

Rombo batte tridente 2-0, Remondina: "Verona a doppio modulo"

10.09.2008

Due indizi fanno una prova. E dimostrano quanto la rosa di questo Verona permetta in fatto di moduli e cambio di uomini. Un Hellas che sia a Lumezzane sia contro la Spal ha dato il meglio di se quando Remondina ha cambiato il modulo di partenza, abbandonando il tridente e passando al rombo. Lasciando il 4-3-3 e i due esterni larghi a dar sostegno alla punta centrale per mettere in campo un 4-3-1-2 (o più tecnicamente un 4-1-2-1-2) modulo che prevede un trequartista dietro alle due punte, che si muovono più vicine.

L'analisi di Remondina. "La rosa che ho a disposizione mi consente di cambiare. E' un vantaggio. Contro la Spal sicuramente abbiamo fatto meglio nel secondo tempo, quando abbiamo cambiato. Ma anche nel primo Anaclerio non mi era dispiaciuto e Girardi, pur non risultando incisivo, aveva lavorato tanto per la squadra" aveva detto Remondina al termine della gara vinta lunedì sera al Bentegodi 2-1 contro la Spal. 

Il sacrificio di Tiboni esterno. Contro il 4-3-3 non solo due prestazioni non convincenti ma anche equivoci tattici, come la necessità di sacrificare sull'esterno un giocatore come Tiboni, che è attaccante centrale e che nonostante sia un '88 in Lega Pro può fare la differenza. Ma anche la mancanza (al momento, vedi l'infortunio a Gomez e la condizione non brillante di Da Dalt) di esterni in grado di saltare l'uomo e crossare dal fondo. Girardi è uno che si esalta proprio quando è supportato dal gioco sulle fasce. Non mettergli dentro un pallone, come nel primo tempo con la Spal, lasciandolo solo contro due centrali "di peso" come sono stati Zamboni e Lorenzi, vuol dire escluderlo dalla manovra.

Meglio con Parolo. Con Parolo e i due attaccanti vicini il Verona si è mosso molto meglio. Da una parte perchè giocare a 2 davanti, per un discorso di movimenti (e di caratteristiche tecniche degli attaccanti in rosa) è più semplice che giocare a 3. Dall'altra perchè la presenza di Parolo (giocatore tecnico e dai piedi buoni) tra le linee ha riequilibrato le distanze tra i reparti dando un punto di riferimento più alto. E permettendo a Bellavista di iniziare l'azione davanti alla difesa (spesso in linea con i due centrali difensivi) senza che la squadra fosse per questo troppo lunga. Un ruolo, quello del trequartista, che potrebbe essere interpretato, con caratteristiche diverse da Parolo, anche da Anaclerio.

E adesso? E allora quale Verona dall'inizio domenica pomeriggio contro la Sambenedettese? Sarà ancora 4-3-3 o si partirà subito a rombo? Remondina ci sta pensando. Di soluzioni ce ne sono tante. L'importante sarà azzecare quella giusta. (s.rasu)

 

 


 
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