PRIMA DIVISONE

Il Verona perde anche con il Padova. Remondina: è colpa mia

28/09/2008 - 16:55

 

E' finita con il "è colpa mia" di un onestissimo Gian Marco Remondina. Una presa di responsabilità quella dell'allenatore gialloblù, che ammette negli spogliatoi "una lettura sbagliata della partita nei cambi", che nel calcio d'oggi è cosa rara. Come le scuse pubbliche di un giocatore, Da Dalt, a testa bassa davanti alle telecamere nel riconoscere i propri demeriti nella sconfitta del Verona. Peccato che entrambe, insieme ad un'ora di buon Hellas, non facciano punti e portino alla seconda sconfitta consecutiva dei gialloblù.

Rombo e via. Remondina non tocca il rombo, con Parolo dietro Tiboni e Girardi. In difesa Conti e Bergamelli sono ancora preferiti a Sibilano e Ceccarelli, gli esterni sono Mancinelli e Moracci. Gerarchie rispettate anche a centrocampo dove Bellavista fa il play basso con Corrent e Garzon ai fianchi.  Il Padova risponde con un tridente stellare: Rabito-Varricchio-Baù e un momento non proprio dei migliori; tant'è vero che il tecnico Sabatini è ancora in bilico anche dopo il 3-0 alla Pro Sesto.

Subito Verona. L'inizio, come a Cremona, è del Verona. I gialloblù aggrediscono l'avversario, sono compatti nei reparti, sanno ripartire in velocità. Al 7' Corrent batte un corner dalla destra, sulla respinta verso l'esterno della difesa interviene ancora il capitano del Verona che da centralmente per Bellavista. Il lob dell'ex barese in mezzo all'area è un invito a nozze per Girardi che ci va col collo del piede dal basso verso l'alto. Ne esce un brivido per Cano ma un tiro sopra la traversa. Il Padova ci mette un quarto d'ora per prendere le misure, ma alla prima davanti a Rafael colleziona subito una clamorosa occasione. Bovo pesca Varricchio in area in sospetta (e probabile) posizione di fuorigioco. L'attaccante, che avrebbe solo da controllare palla davanti a Rafael, s'incarta facendo una figuraccia.

Il punto di riferimento è Girardi. Gentile e Varricchio tengono sveglio Rafael con due conclusioni dal limite, poi è Verona. Al 25' Tiboni cerca di controllare palla al limite, sul rimpallo con un difensore avversario si precipita Girardi che calcia al volo, di prima, ma non inquadra lo specchio della porta. Qualche minuto dopo Rafael rinvia lunghissimo di piede - Girardi salta sulla tre quarti e di testa fa viaggiare Parolo, ma il trequartista controlla e tira fuori dai trenta metri un pallone che poteva e andava gestito meglio. 

Padova poco spregiudicato.  Chi si aspettava il Padova spregiudicato per il suo attacco stellare resta deluso. Varricchio è il terminale offensivo più ricercato, ma Baù e Rabito sono più attenti a venire a comporre una linea a cinque in fase difensiva piuttosto che offendere. Il Verona va avanti ai punti perchè il suo centrocampo è più brillante. Con Garzon e Corrent bravi nello scalare lateralmente a chiudere le avanzate dei difensori. L'equivoco, invece, è Tiboni. Che Remondina lascia volutamente largo a sinistra per coprire le avanzate di Carbone. Ma l'attaccante, così, è troppo defilato e dialoga poco e male con Girardi.  

Equilibrio al riposo. Alla mezzora Bergamelli toglie dalla testa di Varricchio un cross pericoloso di Baù, poi è ancora Verona con Girardi che gira debole di testa un cross dalla sinistra di Parolo (dopo incrocio con Corrent) e con una punizione ancora di Corrent che chiude al tempo finendo di poco alta sulla traversa.

Gol fatto? No, gol subìto. La ripresa si apre con Pederzoli che dal limite con un mezzo pallonetto chiama Rafael ad alzare sopra la traversa. Poi il primo degli errori di lettura di Remondina che toglie un Tiboni impalpabile ma anzichè provare subito con Scapini  mette Da Dalt.  L'argentino, che non è una seconda punta, non ne imbroccherà una nemmeno per dispetto.

Il minuto che cambia la partita. Tra il 20' e il 21' si decide la partita. Bellavista gioca un pallone sotto il centrocampo. L'ex barese, non pressato, tiene palla fin sulla trequarti quando scarica a Corrent, largo sulla sinistra. Due passi verso il centro e poi la rasoiata del capitano per Girardi che chiude il sinistro da dentro l'area di rigore ma trova Cano pronto alla respinta. Come a Cremona il Verona non coglie l'attimo. E come a Cremona  va sotto da angolo a favore. Corrent dalla bandierina di sinistra batte corto per Da Dalt che dovrebbe ridar palla al capitano per il cross. Ma l'argentino dorme, si fa anticipare, e permette il contropiede al Padova. Rabito parte veloce e sulla linea del centrocampo cambia gioco imbeccando dall'altra parte Baù. L'esterno prosegue l'azione centralmente trovando l'assist in mezzo all'area per Varricchio. L'attaccante, sull'uscita di Raael, tira fuori dal cilindro un pallonetto che solo il recupero (con spazzata) di Conti non fa finire in porta. Ma l'azione resta viva e Gentile si inventa un pallone tra Bergamelli e Conti per Bovo, rimasto in attacco. Il centrocampista è di Garzon che però è in ritardo e fa uno a zero con un tiro secco che batte Rafael a mezza altezza.

Gli errori di Remondina. Sotto di un gol, con Da Dalt fuori partita, un centrocampo "cotto" e in sofferenza fisica, Remondina prosegue nella lettura sbagliata della gara togliendo anche Girardi per mettere Scapini. L'attaccante napoletano non la prende bene, ma a prenderla male è soprattutto la squadra che, perso il punto di riferimento centrale, non crea più nè occasioni, nè tiri in porta. Spaesata anche dal cambio di modulo con il ritorno al 4-3-3 quando Gomez fa il suo debutto al posto di uno spento (nella ripresa) Parolo. Ne escono venti minuti di palloni buttati in verticale per Scapini senza costrutto, senza usare mai le fasce, senza più dare il minimo fastidio a un Padova che vince senza convincere giocando peggio del Verona. Ma vince. Ed è quello che conta. (s.rasu)

                                                                                                                             


 

Leggi anche:

Nessun commento per questo articolo.