UEFA WOMEN'S CUP

Il Lione travolge il Bardolino. Al Bentegodi finisce 5-0 per le francesi

06/11/2008 - 22:28

 

RETI: 11' e 14' pt Schelin, 32' pt Aliby, 22' st Franco, 43' st Bretigny.

Bardolino Verona: Brunozzi, D’Adda, Sorvillo (35’ st Valeto), Gabbiadini, Panico, Boni (1’ st Girelli), Parisi, Schiavi, Paliotti (33 st Toselli), Tuttino, Motta. A disposizione: Picarelli, Ledri, Sometti, Mantovani. All: Longega.

Olympique Lyonnais: Pons, Dusang, Dalum, Georges, Bompastor, Katia (33’ st Bretigny), Abily, Cruz (38’ st Renard), Thomis ( 21’ st Franco), Necib, Schelin. A disposizione: Muci, Gomes, Chorfa, Faye. All: Benstiti.                                                                                                                                   

Arbitro: Odlund (Swe)

Assistenti: Borg- Olsson (Swe)  

Ammoniti: Schiavi, Georges, Cruz.

Spettatori: 2803

Il Bardolino si presenta all'impegno del Bentegodi, gara d'andata dei quarti di finale della Uefa Women's Cup, con il modulo 4-2-3-1.

Le francesi dopo soli 11' si portano in vantaggio con la Schelin, raddoppio sempre della francese, al 14'. Ci prova Panico dopo un minuto, ma il portiere respinge. Il Lione dimostra di essere più squadra e al 32' cala il tris, con Abily che sfrutta al meglio l'assist di Schelin. Al 34' Schiavi si fa ammonire e il primo tempo si chiude sul risultato di tre a zero per il Lione.

Nella ripresa Girelli rileva Boni e al 19' Gabbiadini da fuori area, prova ad accorciare il risultato senza fortuna. Al 22' invece arriva il 4-0, con la neo entrata Franco. Chiude i conti la Bretigny, al 44', portando il risultato sul 5-0.

La delusione del tecnico del Bardolino, Renato Longega, dopo la pesante sconfitta. "Non mi aspettavo una prestazione simile da parte delle ragazze, questa sera non ci è riuscito niente e non siamo mai state in partita - sottolinea - Nella gara di ritorno onoreremo al meglio l'impegno, ma oramai il capitolo Coppa si può ripetere chiuso. Vorrà dire che continueremo a lavorare per vincere nuovamente il campionato che a questo punto è il nostro obiettivo". 

ALBERTO FABBRI


 
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