BASKET SERIE B

La Tezenis soffre e rischia, ma batte Ravenna

03/01/2009 - 23:53

TEZENIS VERONA-ACMAR RAVENNA 84-80
Parziali: 21-22, 44-39; 63-58

TEZENIS: Gueye O. 20 (3/5 da 2, 4/6 da 3, 2/5 tl), Losi 8 (0/2, 1/4, 5/7) , Soave 11 (3/8, 0/4, 5/5) , Nobile C. 6 (2/4 da 2, 2/2 tl), Silvestrucci 7 (1/3, 1/2, 2/2); Sterzi , Dri 10 (3/4, 0/3, 4/5), Nobile Matteo 22 (9/12, 0/2, 4/8). Gueye A. e Rossato n.e. All.: Pippo Faina.
Acmar: Solfrizzi Enrico 7 (0/1, 1/2, 4/4), Zudetich 14 (3/6, 2/3, 2/4) , Frascione 11 (2/7, 2/2, 1/1), Berlati 16 (3/8, 2/6, 4/4), Neri 8 (0/2, 2/6, 2/4); Zatta 16 (2/4, 3/7, 3/6), Poluzzi 4 (1/1, 0/1, 2/2), Solfrizzi Emiliano 4 (2/2 da 2). Falcomer e Basaglia n.e. All.: Loris Giovannetti.

Arbitri: Pani di San Gavino Monreale (Ca) e Pais di Porto Torres (Ss).

Note – Progressione: 5' 12-12, 15' 33-36; 25' 60-46, 35' 72-71. Tiri liberi: Tezenis 24/34, Acmar 18/25. Usciti per 5 falli: Solfrizzi Enrico al 37’29” (78-76) e Dri al 38’45” (79-76).

Cosa fatta capo ha. Ma per venire a capo di Ravenna la Verona dei canestri ha dovuto faticare più del previsto, manco si trovasse d fronte la regina Teodolinda, peraltro spuntata per le assenze di Marisi e Compagna. Contro la città dei mosaici la pazienza di coach Faina è stata messa a dura prova ed anche il coach gialloblù ci ha messo del suo richiamando in panchina il tandem Gueye-Silvestrucci quando la Tezenis ha toccato il massimo vantaggio sul 60-46 a metà del terzo quarto con un parzialone 12-0 costruito con un gioco da 4 punti di Ousmane Gueye, replicato da due canestri + libero di Matteo Nobile e Mario Soave, che hanno spazzolato a dovere i tabelloni (23 rimbalzi in coppia, contro i 33 di tutta Ravenna.

Già nel finale del primo tempo i giganti gialloblù avevano messo a frutto la zona 2-3, provocabdo - paradossalmente - il cao delle percentuali di tiro ravennati (fino a que momento decisamente notevoli), piazzando il primo allungo da 33-37 al 42-36 con un controbreak  9-2.

Ma era destino che la prima partita del 2009 portasse in dote un bel po' di sofferenza. Così nella ripresa ancora zona: 47-39 con due liberi di capitan Soave, Ravenna risale fino al 48-46 e dopo la fiammata veronese (+14 al 25') l'Acmar è rientrata fin troppo in fretta (62-58 già nello stesso periodo, poi 69-68 a metà dell'ultimo quarto, l'aggancio 70-70 una manciata di secondi dopo, fino al sorpasso sul 73-72), sfruttando i tiri forzati dei gialloblù che hanno pagato la serata rinunciataria di Jordan Losi (solo 5 tiri dopo l'unica tripla infilata al primo tentativo) che forse non aveva ancora smaltito la doppia giornata di banchetto nuziale in Polonia.

Filiberto Dri ha alternato magìe principesche (nomen omen) firmando il primo pareggio e il primo sorpasso dopo la fuga iniziale ravennate, ad autentiche porcherie, in particolare nel momnto topico. Ma con Sterzi le cose sono andate anche peggio, così quando Gueye è rientrato il tempo sembrava davvero poco.

La partita si è decisa dalla lunetta e sugli scarichi in pivot basso a Matteo Nobile, che non ha fatto rimpiangere Verri neanche per un secondo. Dopo una serie di errori pesanti dalla linea della carità di Gueye, Matteo Nobile e di Losi, gli stessi Nobile, Losi e Silvestrucci hanno piazzato un 6/6 sul fallo sistematico degli ospiti, tenuti sempre ad un tiro di distanza e mandati a loro volta in lunetta per evitare di subire la tripla del pareggio. Tutto è bene quel che finisce bene e anche Fadini, appena sbarcato in California, potrà sorridere trovando sul BlackBerry la notizia del risultato; è sempre meglio aprire l'anno con una vittoria.  


 
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