PRIMA DIVISIONE

Cessione Hellas: adesso tocca al Tribunale evitare il fallimento

07.01.2009

 

Adesso è una battaglia contro il tempo. Perchè il rischio di un fallimento per il vecchio Hellas Verona (se i tempi della cessione a Martinelli si protrarranno eccessivamente) è più concreta. Dopo la segnalazione alla Procura della Repubblica da parte dei professionisti di Arvedi per chiedere la nomina di un amministratore di sostegno che possa cedere la società a Giovanni Martinelli, è necessaria un'azione tempestiva da parte del Tribunale. Per dirla in parole povere: i tempi del calcio non possono attendere i tempi burocratici.

ITER ACCELERATO. C'è comunque da essere fiduciosi. Il Verona è un bene della città, farlo fallire non conviene a nessuno, tantomeno ad Arvedi che ci rimetterebbe una valanga di denaro. Tanto più che la soluzione è stata già trovata dallo stesso Arvedi che firmando la lettera d'intenti per cedere la società ha di fatto evitato all'Hellas di fallire già il 31 dicembre scorso. E' in virtù di questo documento in cui sono chiaramente e dettagliatamente descritte cifre e scadenze, che i sindaci della società non hanno portato i libri in Tribunale, come era logico vista la mancata ricapitalizzazione.

TEMPI RISTRETTI. Martinelli e i suoi professionisti però non aspetteranno in eterno. Come data ultima per portare a compimento la trattativa è stato indicato il 21 gennaio. Ultima scadenza per riuscire ad operare sul mercato, sperando che la situazione della squadra non peggiori in classifica. Per questo il Tribunale dovrà agire nei confronti del Verona con tempi diversi da quelli solitamente usati in circostanze di questo tipo.

IPOTESI FALLIMENTO. "E' chiaro" ha detto l'avvocato Giacopuzzi a Tggialloblu.it "che ove non si riuscisse a portare a compimento l'operazione di cessione, l'ipotesi fallimento diventerebbe concreta con tutte le conseguenze del caso e il più danneggiato sarebbe proprio Piero Arvedi". I professionisti di Arvedi, restano però ottimisti. "Il Verona" ha detto Giacopuzzi "è un bene troppo importante per tutta la città. E come tale sarà trattato da tutte le parti in causa".

GIANLUCA VIGHINI


 
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