BASKET SERIE B

Brutta Tezenis, con Senigallia arriva il primo ko al Palaolimpia

17/1/2009 - 23:26

TEZENIS VERONA-GOLDENGAS SENIGALLIA 80-87
Parziali: 18-23, 40-49, 61-65

TEZENIS: Gueye 23 (9/13, 1/8, 2/6), Losi 18 (3/3, 4/8), Soave 12 (2/5, 2/6, 2/2), Nobile C. 9 (4/9 da 2,1/2 tl) , Silvestrucci 8 (2/6, 1/3, 1/3); Sterzi 2 (1/1, 0/1), Dri 4 (1/2, 0/5, 2/2), Nobile M. 4 (0/3,1/2, 1/2). Accini e Rossato n.e. All.: Pippo Faina.
SENIGALLIA: Gnaccarini 9 (1/4, 1/1, 4/4), Pierantoni 16 (7/9 da 2, 2/2 tl) , Bigi 24 (1/5, 6/8, 4/6), Esposito 17 (3/4, 2/4, 5/5), Maggiotto 7 (2/4, 0/3, 3/3); Penserini 5 (2/6 da 2, 1/4 tl), Lillliu 5 (1/2, 1/4), Polonara 4 (2/4, 0/1 0/2). Kosanovic e Calcatelli n.e. All.: Regini.
Arbitri: Calabrese di Trieste e Wassermann di Pordenone
Note – Progressione: 5' 8-17, 27-33; 25' 52-55, 5' 67-76. Tiri liberi: Tezenis 9/17, Senigallia 19/26. Uscito per 5 falli: Nobile C. al 39’18” (78-82); antisportivo a Pierantoni 38’08” (72-80) e Gnaccarini 38’59” (73-82).
 

In verità in verità vi dico: la vicecapolista quasi quasi sembrava Senigallia. Non certo Verona, spuntata e un po' bolsa, raramente capace di distendersi con quel un gioco brillante e rapido che s'era visto nella parte iniziale della stagione. Il 27% complessivo al tiro pesante (9/33) si commenta da solo, con 12% per Gueye e 0/5 per Dri. per contro i marchigiani hanno sfiorato il 50% (10/21), con un sontuoso Bigi che ha spaccato la partita con 6 centri su 8 tentativi oltre l'arco dei 6,25. La perdita dell'imbattibilità al Palaolimpia sta in questa sintesi.

Gli ospiti partono a razzo con alte percentuali di realizzazione. La Tezenis boccheggia, il pubblico gialloblù inneggia a Losi singolo, ma l'impatto del buon Jordan sulla partita è da...consigliere comunale. Già nel pimo quarti si aprono i siparietti con la "2F": coach Faina che si volta verso il tunnel degli spogliatoi a dialogare (o chieder lumi?). La Tezenis si riavvicina ad un tiro di distanza con la tripla di Matteo Nobile, purtroppo resterà l'unico canestro dal campo del lungo di San Zeno. Anche per il fratello Caio non è serata: sbaglia un paio di ganci e nel secondo periodo il vantaggio di Senigallia va in doppia cifra (31-41) e per Verona, che si affida anche alla zona, non c'è verso di rifarsi sotto.

Nella ripresa la Tezenis si ripresenta in campo più determinata e aggressiva. Sarà un caso (e non lo è), ma in un amen le guardie scaligere recuperano palle e producono giocate in transizione. Il break 8-2 porta il marchio di Gueye: canestro in penetrazione,un arresto e tiro, poi Claudio Nobile su una palla recuperata e poi ancora Gueye che chiude in transizione dopo un canestro subito su rimbalzo offensivo per il 52-53. L'aggancio è nell'aria, ma lo stesso Ousmane pasticcia commettendo allo dopo aver subito una stoppata; il paniere del pareggio è di Marco Silvestrucci che infila il trepunti del 58-58 a -2'08" dall'ultimo stop dopo essere rientrato sul parquet 6 secondi prima. Un record. Venti secondi dopo Matteo Nobile subisce fallo e per il bonus va in lunetta: 1/2 e sorpasso Verona sul 59-58. La partita di Nobile sr. finisce lì. Limitato dalla zona, da se stesso e dai palloni non facili da giocare, al cospetto di una squadra che non aveva dei fenomeni nell'area colorata e si è affidata all'esperienza di Massimo Riccardo Esposito, classe 1966, ex Varese e Benetton in A1.

Il problem della Tezenis è mentale. Infatti appena coronata l'operazione-sorpasso, la squadra di Faina subisce un break 13-2 a cavallo degi ultimi due quarti, sigillato da due triple di Bigi sul quale la marcatura di Losi - dopo il ritorno in  panca di Gueye - decisamente non è da manuale. E pesano tremendamente i tre rimbalzi d'attacco concessi agli avversari. Verona non molla, risale dal -12 (64-76 con l'ennesimo trepunti di Bigi) al 72-78 con un contropiede di Dri e un rimbalzo offensivo di Claudio Nobile. Senigallia riprende ancora slancio (73-82). Manca un minuto, i marchigiani si complicano la vita con Gnaccarini che fa di tutto per buttare via una partita già vinta perdendo tre palloni nella propria metà campo difensiva e aggiungendoci pure un fallo antisportivo. Due liberi di Dri e una tripla di Soave (dopo una spadellamenti in serie...) riaccende sul 78-82 una luce di speranza che i falli veronesi ed i tiri liberi avversari in mezzo alla sequela di errori al tiro dei giganti gialloblù spengno immediatamente dopo.

Evidentemente le quattro sconfitte consecutive in trasferta e le sofferte vittorie con Civitanova e Ravenna nelle precedenti partite in casa non sono state interpretate come dovevano essere. Un campanello d'allarme.


 
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