CAMBIO DI SOCIETA'

Finisce l'era Martinelli
Errori e tanti successi

22/06/2012 12:21

Finisce l'era Martinelli. Da domani il Verona avrà ufficialmente un nuovo padrone: Maurizio Setti. Giovanni Martinelli ha acquistato l'Hellas nel gennaio del 2009. La società versava in uno stato prefallimentare. Arvedi era all'ospedale, in prognosi riservata. I soldi erano finiti da tempo. E l'Unicredit che fino a quel momento, davanti alle garanzie del conte aveva fornito liquidità alla società aveva deciso di chiudere i rubinetti.

UNICA SCELTA. Martinelli era dunque l'unica possibilità reale e concreta che aveva il Verona di vivere ancora. Grazie ad una "architettura finanziaria" costruita in pochi giorni dal commercialista Belluzzo, Martinelli riuscì nel suo intento.

Sull'operazione gravava però un'ombra, mai pienamente dissipata: quella della fusione del Chievo. O "accorpamento" come si cercava di spiegare in quei giorni pieni di "mai dire mai" sia da parte di Campedelli sia dello stesso Martinelli. Una vicenda che esplose quando uno dei nuovi dirigenti, Davide Bovo, direttamente consigliato dallo studio Belluzzo, uscì allo scoperto durante la cena in un calcioclub della provincia. Immediata ci fu la reazione della tifoseria. E anche di Ficcadenti, fino a quel momento consigliere di Martinelli. Ficcadenti si defilò, mentre Martinelli decise di proseguire da solo, senza accorpamenti nè fusioni.

ARRIVA BONATO. Per il rilancio del Verona, Martinelli si affidò a Nereo Bonato, veronese dirigente del Sassuolo. Erano due gli obiettivi dell'Hellas in quel momento: risanare i bilanci, pagare i fornitori, sistemare le pendenze con il comune. E naturalmente costruire una squadra competitiva per uscire dalla palude della Lega Pro. Bonato ebbe il vantaggio di lavorare su una lavagna pulita. E' vero che c'era da costruire interamente una squadra, ma è anche vero che Previdi e Prisciantelli avevano di fatto ripulito la squadra dagli scempi compiuti anni prima da Cannella. Bonato non bada a spese ed affida a Remondina una squadra altamente competitiva destinata a vincere il campionato.

CROLLO FINALE. Ma sul finire della stagione il Verona crolla. Batte in testa, Remondina appare inadeguato, Bonato non ha la forza di esonerarlo. Lo fa solo dopo che all'ultima giornata, in un Bentegodi strapieno, il Portogruaro di Calori raggiunge la serie B, vincendo 1-0. Arriva Vavassori, il Verona elimina ai play-off il Rimini, poi incontra in finale il Pescara e viene battuto. E' un dramma sportivo: gli sforzi di Martinelli, circa undici milioni di euro spesi per la squadra, non hanno dato nessun risultato. Si riparte così con un'altra rivoluzione. Bonato torna a Sassuolo, da dove, probabilmente non si era mai staccato completamente.

CAMBIA TUTTO. La gestione viene presa interamente in mano dal braccio destro di Martinelli, Benito Siciliano che era entrato in conflitto con Bonato fin da gennaio. Come ds arriva Gibellini e come allenatore Giannini. Si cerca di contenere i costi, molti giocatori vengono "incentivati" ad andarsene, altri arrivano. Martinelli nel frattempo passa molto tempo all'ospedale, prime avvisaglie di una malattia che lo costringerà a tenere l'Hellas in posizione secondaria. L'inizio del campionato è disastroso. Il Verona va male, e dopo la gara persa malamente a Salerno, la società decide di cambiare allenatore. Anzi: è Martinelli che decide. Su consiglio di Alberto Parentela, catanzarese, un promoter finanziario che ha lavorato a Catanzaro anni prima. Parentela viene presentato durante la conferenza stampa di Mandorlini. E' il ds Spartaco Landini a portare il tecnico di Ravenna, appena esonerato dal Cluj a Verona. Landini pare sia destinato a diventare il nuovo uomo mercato, al fianco di Parentela. Ma la trattativa non decolla, nonostante le ripetute ostentate dichiarazioni di Parentela. Nel frattempo Mandorlini e Martinelli trovano un feeling destinato a rafforzarsi nel tempo. Dopo un periodo di assestamento e svariati tentativi falliti di fare il salto di qualità, anche la squadra riesce a ingranare. E a centrare i play-off, obiettivo impensabile solo qualche mese prima. Mandorlini guida saggiamente la squadra durante la fase finale. Elimina il Sorrento e conquista la promozione in B contro la Salernitana. E' un'apoteosi. Il Verona si ripresenta in B dopo quattro anni di purgatorio affiancato da tutta la città. Il mercato è oculato e intelligente. E i risultati non mancano. Il Verona veleggia per gran parte della stagione nelle zone alte della classifica, centra record, diverte. Alla fine una naturale felssione impedisce alla squadra di tenere il passo di Pescara e Torino, lanciate verso la serie A. C'è anche la complicità degli arbitri: con l'Empoli in casa, ad Albinoleffe non vengono dati due rigori netti all'Hellas. E nella semifinale con il Varese è scandalosa la direzione di gara di Massa di Imperia, tanto che anche il mite Martinelli sbotta.

ARRIVA SETTI. Nel frattempo si affaccia all'orizzionte Maurizio Setti, 49 anni, imprenditore di Carpi. Martinelli lo elegge suo partener fedele. Setti inizia a parlare come se fosse il padrone del Verona, anche se mancano firme e ufficialità. Finito il campionato, però, Setti porta a Verona i suoi collaboratori: Sean Sogliano e Massimiliano Dibrogni. Si libera anche del 5% di quote del Bologna. E quindi è pronto ad arrivare a Verona. Avrà l'80 per cento delle quote, il resto andrà a Martinelli e forse a Giampietro Magnani, un altro dei fedeli collabortaori del presidente negli ultimi mesi. Finisce quindi l'era Martinelli, inizia quella di Setti. Tre anni di errori ma anche di straordinari successi.

GIANLUCA VIGHINI


 
  • Roby

    il 27/06/2012 alle 00:36 “X Ilfilosofo Bolognes”
    Vrada che cmq el ns Presidente el restarà SEMPRE accanto a Setti e quindi DUBITO fortemente che ghe lasarà far qualcosa de sbajà contro el ns HELLAS!!!! Per cui...uomo avvisato..mezzo salvato(caro Setti)!!!
     
  • Ilfilosofo

    il 23/06/2012 alle 16:47 “Qualcosa Me La Dice Storta”
    Ragazzi io sono di Verona da ormai molti anni ma sono tifoso del Bologna da sempre quindi conosco abbastanza bene la situazione che si respirava in casa rossoblù fino all'annuncio dell'addio di Setti. A dirla tutta sono in molti in casa rossoblù a vivere questo addio come una liberazione. con questo ovviamente non voglio gufare e non voglio dire che al Verona farà male: magari se è libero di agire più liberamente di quanto abbia potuto fare finora riuscirà a fare grandi cose e riportare l'Hellas nella serie che gli compete. Mi dispiace solo leggere certi articoli su un grande uomo e un grande presidente come Martinelli che del Hellas era appasionato mentre Setti il calcio lo considerà un hobby.
     
  • Pippohellas

    il 23/06/2012 alle 12:03 “Grazie Martinelli”
    Resterai nella storia dell'Hellas per sempre
     
  • Hellas 66

    il 23/06/2012 alle 11:03 “Grazie”
    Credo ha Martinelli con il suo operato ed il suo attaccamento ai colori del HELLAS si di diritto entrato, accanto a Bagnoli, Garonzi, Elkjaer, Guidotti, Garonzi e Zigoni, nella ristretta e cerchia di persone che sono e saranno sempre ricordate per quanto bene hanno fatto alla nostra squadra. Per questo credo che sia doveroso uno spontaneo e devoto GRAZIE MARTINELLI PRESIDENTE.
     
  • Hellas Gig

    il 23/06/2012 alle 11:03 “Grazie, Meraviglioso Presidente.”
    Una persona eccezionale, soprattutto perché ha fatto tutto ciò in condizioni di salute precarie, per non dire estreme. Quante persone avrebbero avuto il coraggio di dedicarsi a qualcos'altro, oltre alla propria salute, in situazioni del genere? Grazie, Presidente. E non dimentichiamo che Martinelli NON è uscito dal Verona. Non sarà l'azionista di maggioranza, ma la sua presenza rimane. E questo, per me, è una garanzia. - P.S. Anch'io non avrei parlato degli errori, ammesso e non concesso che ve ne siano stati. Le scelte sbagliate si notano solo a posteriori.
     
  • Ste80

    il 23/06/2012 alle 03:57 “Un Grande”
    grazie presidente, lei ha salvato la nostra squadra del cuore da un fallimento sicuro e portata fino quasi in paradiso.... Un grande uomo e una persona fantastica! Grazie, grazie, grazie 100 volte di tutto! Giovanni uno di noi!/=\
     
  • Asdrubale

    il 23/06/2012 alle 00:15 “Grazie E In Bocca Al Lupo Signor Giovanni.”
    Lei è e resterà nella storia ultracentenaria dell'Hellas.Lei è un grande sportivo e una grande e generosa persona.Lei ha dimostrato ai Veronesi danarosi e che si pavoneggiano ai galà vari,cosa si fa per la città di Verona.Lei,incurante dei problemi personali di salute,ha tenuto la schiena dritta e ha lottato in questi 2 anni con i suoi "ragazzi"e con tutti i "suoi" tifosi.Lei è e sarà sempre il MIO presidente!Grazie Giovanni Martinelli!!
     
  • Avantiblu

    il 22/06/2012 alle 23:43 “Grazie Presidente”
    Senza nulla togliere a Setti, può venire chiunque e fare qualunque cosa ma quello che ha fatto Martinelli nel momento suo e della società in cui lo ha fatto, per me resterà indelebile. Grazie SIGNOR PRESIDENTE.
     
  • Tita

    il 22/06/2012 alle 23:04 “Fuori Luogo”
    caro gianluca questa volta non mi sei piaciuto tutti conoscevamo la posizione del nostro grande e amato hellas quando sul baratro e arrivato per fortuna un grande uomo come martinelli e non vedo giusto questo ingrato titolo vorrei vedere chiunque entrare in un nuovo mondo come il nostro malato calcio e fare quello che e stato fatto fino ad ora dal grande presidente martinelli
     
  • Il_celtico

    il 22/06/2012 alle 21:26 “....errori !!”
    Forse volevi scrivere "gli orrori" dei pseudo giornalisti come voi !! Grazie pres