HELLAS VERONA

LETTERA APERTA
DI SETTI ALLA CITTA'

09/02/2018 12:40

Dopo un periodo di silenzio il presidente del Verona Maurizio Setti torna a parlare con una lettera aperta pubblicata sul sito della società. Ecco le sue parole.

«In questo momento decisivo mi sembra giusto sia io a interrompere il nostro silenzio stampa.


Nella primavera del 2012 sono venuto per la prima volta al Bentegodi. Il Presidente era Giovanni Martinelli, che stavo imparando a conoscere. Oltre alla bella vittoria dei gialloblù, ci fu un altro aspetto che ricordo di quella giornata. Fuori dalla tribuna, in coda per entrare, c’era un bambino con una maglietta gialloblù, accompagnato dal padre. Su quella maglietta c’era una frase: “BORN TO TRIBULAR”. “Nati per soffrire”, nati per amare l’Hellas in ogni situazione e categoria. E’ stato in quel momento, che non dimentico mai, che ho capito cosa volesse dire essere veronese, essere uno dell’Hellas. Giovanni Martinelli, insieme all’avvocato Antonella Benedetti, vagliò diversi imprenditori e scelse il sottoscritto perché appassionato di calcio e perché capì che non c’era, e mai ci sarà, interesse di lucrare su questa società. Il mio sogno di essere il presidente del VERONA si realizzò e per questo non nascondo ancora oggi il mio orgoglio che qualcuno vuol far passare come spavalderia. Sono figlio di operai, vengo dalla strada e forse per questo non ho paura. Soprattutto so di agire con onestà e rispetto verso chi ama questa maglia, almeno quanto io amo il mio sogno realizzato.


Proprio per questo non capisco tante cose del momento che stiamo attraversando, o forse mi è tutto talmente chiaro che è arrivato il momento di ribadire certi concetti.


Il Verona è in Serie A, sta lottando per la salvezza insieme ad altri club. Può vantare, bilanci alla mano, la migliore gestione economica da molti anni a questa parte.


Mi sono stancato di leggere continue falsità, scritte da persone che non conosco e che non sanno nemmeno chi io sia, che non conoscono me, la mia famiglia e la mia storia.


Dal mio primo giorno a Verona ho sempre detto una cosa: io devo fare in modo che questa Società cresca patrimonialmente e dal punto di vista tecnico, cominciando dal settore giovanile.


La strada è quella giusta, come dimostrano i vari Danzi, Fares, Tupta, Zaccagni, prodotti del nostro settore giovanile. Oppure gli investimenti Calvano e Valoti, arrivati giovanissimi, e le convocazioni nelle varie rappresentative nazionali di Kumbulla, Corradini, Agbugui, Florio, Coppola, Terracciano, Stefanec e di altri ragazzi gialloblù. E qui si ricollega il “modello Borussia Dortmund”: una società che era vicina al fallimento, proprio come quel Verona che mi venne ceduto, e che in 10 anni di percorso è cresciuta attraverso i propri giovani. La mia idea di calcio parte dal settore giovanile, fonte di sostentamento che ti può portare ad avere calciatori bravi, da far giocare in prima squadra a costi contenuti, o da vendere per reinvestirne i guadagni.


La mia idea di calcio mi porta allo scegliere figure professionali di livello e di indubbie qualità morali.


Le falsità che leggo da mesi mi costringono a prendere provvedimenti. Siamo arrivati addirittura all’offesa nei miei confronti per bocca di persone che non ci sono più...il limite è superato.


Nella storia del Verona si sono alternati diversi presidenti e alcuni di questi hanno rischiato il fallimento economico per sostenere l’Hellas. Questa non è la mia filosofia, fare calcio così non mi interessa e l’ho detto fin dal primo giorno.


Viste le continue bugie che si scrivono nei miei confronti, non mi stupisco di come nessun imprenditore veronese di primo livello, si sia fatto avanti per rilevare l’Hellas.


Nell’ultimo periodo si parla del bilancio del Verona e di presunti dubbi sul nostro operato, per questo invito chiunque a venire, con il proprio commercialista, per controllare assieme, passo dopo passo, i nostri conti e la nostra situazione, anche per vedere come lavora in maniera seria e professionale il Club al suo interno. Tutti, dalla parte tecnica agli altri settori, lavorano ogni giorno in un clima surreale che non può essere solo figlio di risultati altalenanti.


Non farò mai calcio mettendo a rischio la mia azienda, il mio percorso di imprenditore, il Verona calcio. Per me i bilanci in regola sono il modo migliore di essere il presidente di questa società. Anche rischiando la retrocessione. Perché 115 anni di storia valgono molto di più di facili applausi grazie alle gestioni scellerate che per troppi anni hanno illuso. Noi paghiamo IVA, contributi, tasse e stipendi con regolarità e su questo non transigo in nome di nessun risultato sportivo. Ho come priorità la salvaguardia dello stipendio regolare dei 60 dipendenti che abbiamo, per loro e le loro famiglie. Ho come priorità la storia dell’Hellas. Vinceremo campionati e retrocederemo ancora. Ma tutto questo senza mai rischiare di scomparire, anche a costo di contestazioni o scarsa popolarità.


La mia priorità è mantenere un equilibrio, per evitare situazioni come quelle accadute a società non molto distanti da noi.


Il nostro è, oggi, uno dei bilanci fra i più sani della Serie A: questo è il mio compito. E ci siamo arrivati commettendo errori e sbagliando alcune decisioni, come è nella logica di chi lavora. Il calcio è cambiato: oggi l’autosufficienza economica, aumentando il fatturato passo dopo passo, rappresenta il nostro Scudetto. Volendo poi parlare del lato sportivo, i dati ci dicono che stiamo disputando il quarto campionato di Serie A negli ultimi cinque, oltre a due promozioni dalla Serie B. Solo due presidenti, nella storia dell’Hellas Verona, possono vantare più anni di massima serie di me. Abbiamo avuto i tre bomber più prolifici di sempre nella storia dell’Hellas e tutti hanno giocato con contratti firmati dal sottoscritto: Cacia, Pazzini, Toni. Ma di questi dati indiscutibili pare facile dimenticarsi.


Si possono criticare le scelte tecniche, sulle quali nemmeno io posso essere soddisfatto se non arriverà la permanenza in A, ma di sicuro va il mio enorme grazie a Filippo Fusco per aver amato l’Hellas come nessun altro direttore sportivo della mia gestione, mettendo davanti il bene del bilancio alla propria notorietà. FUSCO non resterà a Verona come direttore sportivo ma resterà una persona che, come pochissime altre, ha fatto il bene di questa società e resterà una delle persone con cui posso dire di avere un rapporto vero in questo mondo fatto di “furbetti” che ho anche conosciuto da vicino.


Detto questo, il bene dell’Hellas, la difesa della massima serie, deve essere più forte di queste sciocche fazioni. Passeranno i presidenti, i dirigenti, gli allenatori ma non sarò io che cancellerò l’Hellas perché contestato in modo strumentale o goliardico. Per questo vi chiedo di aiutare questi ragazzi che devono mettercela tutta per farci restare in A. Non retrocederemo per colpa dei tifosi ma di sicuro possiamo salvarci con il vostro appoggio alla squadra dal primo minuto al novantesimo.


Tornando ai cosiddetti social o organi di informazione, alcuni non degni di simile dicitura, informo che non accetterò più falsità su di me, sulla mia famiglia, sulla mia società, sui miei dipendenti ed in generale su tutto quello che ruota intorno all’Hellas. Voglio bene al Verona, cerco di difendere questa società e darle un futuro. Sto provando a realizzare il nostro centro sportivo, il ‘nuovo’ Antistadio è realtà, una cosa importante per Verona e il Verona, ma questo evidentemente interessa poco. Osvaldo Bagnoli presidente onorario non è e non sarà mai un gesto per abbindolare la tifoseria. Non sono il tipo, non mi interessano gli applausi. Ho rispetto per la storia e per le persone che hanno dato tanto all’Hellas. Una delle prime cose da presidente che feci fu di regalare due abbonamenti al mister Bagnoli senza che la cosa fosse di impatto mediatico ma, dal cuore, sentivo e sento il bisogno di portare rispetto alla storia e alla gente del club che orgogliosamente presiedo.


Ho voluto scrivere il mio pensiero perché mi piacerebbe che questi ultimi mesi di campionato siano dedicati a sostenere la squadra per raggiungere l’obiettivo di tutti: la salvezza. Se saremo bravi rimarremo in Serie A, in caso contrario ripartiremo dalla Serie B, ma sempre a testa alta e senza rischiare di sparire. “Born to tribular”, diceva quella maglietta, e di sicuro ci sarà da “tribulare” per rimanere in A.


Non amo apparire, sia che si vinca, sia che si perda, e molti mi criticano per questo. Io non cambio ciò che sono per opportunismo o per prendere in giro i tifosi recitando una parte.


Sono da sempre a disposizione, molto più avvicinabile di quello che vogliono raccontarvi. Non faccio nessun passo indietro e non per sfida verso i tifosi, ho letto anche questo, ma perché non ho nessun segreto e nulla di cui vergognarmi.


Per questa ragione, perché alle parole preferisco da sempre i fatti, chiunque voglia chiedere chiarimenti, spiegazioni, capire dove va il nostro amato Hellas può scrivermi a [email protected]


Non ho la presunzione di risolvere il momento con questa iniziativa ma ho la certezza che chi ha interrogativi o dubbi, avrà le risposte chiare senza filtro, stravolgimenti, campagne per favorire chicchessia.


Voglio dare la possibilità a chiunque di sapere la verità su tutto ciò che è Hellas.


Voglio che chi ama l’Hellas porti il suo contributo per centrare la salvezza. Perché passano tutti, ma il Verona resta».


 
  • Alessandro

    il 11/02/2018 alle 22:21 “Alle Solite”
    Se dovesse arrivare un altra società e ci mettesse 5 anni per arrivare in serie A già al terzo anno di B saremmo tutti qua a coprirli di insulti e a dirgli di farsi da parte perché con una piazza del genere e' una cosa inconcepibile rimanere in cadetteria. PrenderebA parole purtroppo siamo tutti bravi, come quelli che vogliono acquistare ma poi non lo fanno, sono come quelli al bar che sbraitano e si imbrodano per farsi notare ma alla fine dei conti sono quelli che combinano poco niente. Quest anno ci è andata anche storta con il discorso cutrone che purtroppo Montella ha messo in campo nel pre campionato e facendolo diventare incedibile, ed era il nome certo per il nostro attacco (giocatore che diventerà un pilastro della nazionale). Perché non ripartiamo Dalla lega pro con imprenditori veronesi..sarebbe bello a quanto pare..vediamo quanti anni ci mettiamo a risalire in A...poi svenderanno i pezzi grossi e ricomincerà la pantomima dei tifosi contro una società di indegni che pensano solo ai loro interessi..e si ricomincia.. Film visti e rivisti...
     
  • Mario

    il 11/02/2018 alle 14:46 “"alessandro"”
    Gli imprenditori Veronesi ci sono stati, e ci sono ora. Ma non mi interessa nemmeno siano Veronesi, mi BASTA SIANO ONESTI E ABBIANO UN PO' A CUORE LA SOCIETA'. Onesto significa che dica quello che può fare e si comporti di conseguenza. Esempio: vogliamo ritornare in A nel giro di 5 anni, per poi cercare di restare stabilmente in A, e si comporti di CONSEGUENZA (come sta facendo Vicenzi con la Scaligera, e come fa Magrini con il volley). Quando il Verona era in lega pro, lo seguivo, per radio, acquistando dall'Hellas store, perché erano 4 scarponi, ma almeno sia i giocatori, sia il presidente ci mettevano l'anima. Ed erano coerenti con i loro programmi: abbiamo pochissimi soldi, cerchiamo di restare in lega pro. Va bene, almeno guardavamo una partita e non pensavamo volessero perdere per acquisire paracaduti. GUARDA COME SIAMO ADESSO: conveniva retrocedere (l'ultimo anno di Mandorlini) e SIAMO RETROCESSI CON IL PEGGIOR CAMPIONATO DELLA STORIA HELLAS. QUEST'ANNO ANCORA PEGGIO, SI ALLESTISCE SQUADRA INADEGUATA PER LA A, A META' CAMPIONATO (con ancora qualche speranza di salvezza, causa il campionato più scarso dal dopoguerra) SI INDEBOLISCE ULTERIORMENTE LA SQUADRA, PER FARE CASSA, E POI SI PRENDE PER IL C.ULO LA CITTA' E I TIFOSI, DICENDO CHE SI VUOLE "CONSERVARE LA CATEGORIA", MA ANDATE A C.AGARE, ANDATE A PRENDERE PER IL C.ULO QUALCUN ALTRO. E' come un genitore con il figlio insufficiente in matematica che gli paga 10 ripetizioni al mese, e alla fine del primo quadrimestre, con il figlio ancora insufficiente, gli riduce le ripetizioni a una al mese, poi NON PUO' ANDARE A DIRE "VOGLIO CHE MIO FIGLIO SIA PROMOSSO", PERCHE' O E' UN C**IONE, O E' UN DISONESTO.
     
  • Peter

    il 11/02/2018 alle 14:21 “Mario”
    Ciao Mario , Che dire ? Noi veronesi la pensiamo esatttamente come te ; che Alessandro abbia pensieri diversi ci sta , ma i fatti e la storia fanno da certificato a quanto questo faccendiere sta prendendosi da e dal Verona . Alessandro io ho 56 anni e sono abbonato da 42 , ne ho viste tante , ma devo dirti che questo ha un qualche cosa di poco onesto , sai quando i tuoi amici sono : Preziosi e Lotito , forse ti presenti da solo ! Conosco personalmente da anni Stefano Magrini e posso solo dirti che nell intervista è stato un signore perché le cose che poteva dire erano diverse e anche pesanti . Comunque speriamo il faccendiere se ne vada quanto prima , ma sappiamo tutti che lascerà solo macerie e tante .
     
  • Alessandro

    il 11/02/2018 alle 13:12 “Evidenza Dei Fatti”
    Si Mario fuori dalla sede del verona c è sempre stata un a fila infinita di imprenditori veronesi pronti (non a parole) a comprare il verona..si picchiano dalla foga per arrivare primi alla guida di questa società. Non facciamo i re dell ipocrisia, credendo di avere una società ambita e che tutti vogliono, con i conti apposto forse risulta più appetibile, ma nessuno ha questa gran voglia di avvicinarsi a questa società e il motivo sembra sempre dubbio, nessuno riesce a capirne il motivo..ma come con tutti questi tifosi allo stadio nessuno Che vuole questa squadra?? Si sono sempre avvicinate persone al di fuori di questa città..è sempre un caso?? Come mai i veronesi con i schei nel verona non ce li vogliono mettere?? Gli ultimi a livelli di A sono stati i mazzi con sponsor rana e sono scappati a gambe levate alla fine dicendo mai più. Vogliamo sempre far finta di niente mettere la testa sotto terra e non vedere quello che è lampante..ok siamo una gran piazza ma se ne guardano bene qua in quel di Verona a mettere soldi per l hellas...e a Verona i schei non I manca mia...guardiamola in faccia questa realtà.
     
  • Mario

    il 11/02/2018 alle 08:38 “"alessandro"”
    Vittimismo puro, stile Pecchia/Setti: meglio una lega pro con un presidente ONESTO, che due anni di A, finalizzati a prendere il paracadute (adesso hanno cambiato idea, perché ci sono 40 milioni). GLI IMPRENDITORI VERONESI ci sono stati: Mondadori, Garonzi, Chiampan, Martinelli, Arvedi, Rana come sponsor, e ci SONO ANCORA (cordata Magrini), e ci sono esempi evidenti che si può fare sport ad altissimo livello a Verona: la Scaligera: una Korac, coppa Italia, supercoppa; il Volley che ha vinto una competizione europea. SERVONO IMPRENDITORI COMPETENTI E ONESTI, CHE FANNO UN PROGRAMMA E DICONO "QUESTI SONO GLI OBIETTIVI" da raggiungere in "x" anni, E SI COMPORTANO COERENTEMENTE A TALI OBIETTIVI. Non gente che dice: "Volpi c'entra nulla con il Verona", e poi ci va in causa per milioni di euro che dovevano essere utilizzati per rafforzare la squadra; NON GENTE CHE IN LEGA DEVE ELEMOSINARE UN ANTICIPAZIONE DEL PARACADUTE, SENNO' NON PUO' PAGARE GLI STIPENDI AI GIOCATORI; NON GENTE CHE ALLESTISCE UNA SQUADRA NON DI CATEGORIA E LA SMEMBRA A META' CAMPIONATO (alla faccia degli abbonati, di cui, evidentemente, gli frega un po' meno di un c.azzo); NON GENTE CHE UTILIZZA I SOLDI DELLO STORE PER FINANZIARE LE SUE AZIENDE; NON GENTE CHE GESTISCE IL SETTORE MARKETING IN MODO COSì APPROSSIMATIVO, CHE DIVENTA UN PASSIVO PER LA SOCIETA'; NON GENTE CHE NON SI E' NEMMENO CERTI SIA ALLA PRESIDENZA DEL VERONA (visto che a capo delle finanziarie, c'è n'è una anonima Lussemburghese) QUINDI NON SI TRATTA DI TEORIE COMPLOTTISTE, MA DI FATTI. FATTI. C.AZZO. I tifosi del Verona HANNO FATTO IL RECORD DI ALLENAMENTI IN LEGA PRO, HANNO SUBITO SENZA PROTESTARE LA PEGGIORE RETROCESSIONE DELLA LORO STORIA, CON IL "GRANDE SETTI", E ADESSO SI RITROVANO UN ALTRO ANNO IN A: IDENTICO, BASTA, BASTA. SETTI FUORI DAI C., LE TUE BALLE LE VAI A RACCONTARE AI CARPIGIANI, VA BENE? HA RAGIONE IL TIFOSO CHE GLI HA URLATO: "FINITO VOLPI, FINITO IL VERONA". QUESTA E LA REALTA'. IL RESTO SONO BALLE: Cassano, Cáceres, Albertazzi, Pazzini, Centro sportivo, giovani lanciati: Donsah, ceduto troppo presto per incassare subito, Buxton, e altri giovani della primavera, ceduti, e rispediti al mittente perché non pronti per giocare nelle serie inferiori, Valoti è rimasto PERCHE' NON LO VOLEVA NESSUNO, e noi lo facciamo giocare titolare in A, in un ruolo non suo, FARES: lo voleva il Napoli? Ma dove? La pizzeria "bella Napoli" come ragazzo per le consegne. ALTRO CHE COMPLOTTI: il Verona è ostaggio di una persona che lo utilizza, spolpandolo economicamente, e UMILIANDOLO SPORTIVAMENTE, per finanziare le sue aziende. QUESTI SONO I FATTI: FINE. ALTRO CHE COMPLOTTI: FATTI. E questa persona ha acquistato il Verona, nemmeno con soldi suoi, approfittando di un presidente morente. GUARDA COME SIAMO FINITI, E NON CE LO MERITIAMO. SIAMO FINITI NELLE MANI DI UNO SQUALLIDO SPECULATORE, CHE HA FATTO QUELLO CHE FANNO GLI SQUALLIDI SPECULATORI, APPROFITTATO DI UNA SITUAZIONE GRAVE: la malattia di Martinelli. CE LO SIAMO MERITATI? MANCO PER IL C.AZZO.
     
  • Alessandro

    il 11/02/2018 alle 03:18 “Poco Da Fare..”
    Noi ci meritiamo i pastorello. Se pochi si avvicinano ad acquisire questa società un motivo ci sarà, non crediamo come degli ebeti che sia un solo un caso. A Verona siamo l emblema del provincialismo..si preferisce incompetenza allo stato puro (vedi il povero arvedi), però veronese con gestioni al limite del dilettantismo militando in serie infime come la lega pro che 4 anni di serie A su 5. I tifosi appena si vedono in difficoltà di risultati cominciano con le teorie complottiste, purtroppo solito atteggiamento da tifoso medio che colpisce spesso a Verona...e sottolineo purtroppo
     
  • Caramhellas3

    il 10/02/2018 alle 18:30 “Vomito”
    Un coniglio che si nasconde dietro una lettera non scritta da lui per paura di affrontare la piazza e/o un contraddittorio televisivo. Un pagliaccio che negli ultimi due anni A ci ha fatto deridere da tutta Italia allestendo rose già retrocesse a Novembre. Una vergogna per la città di Verona!
     
  • /=\hellastori/=\

    il 10/02/2018 alle 18:06 “... Antistadio? ….si E’ Fatto Solo Un Campo Sintetico Punto.”
    Questa estate via Filippini (ex responsabile e gia’ a Verona come giocatore) via Franco Bergamaschi, via Pavanel e dentro Margiotta e altri allenatori NON di CERTO Veronesi….da Padova, Vicenza e sud Italia… …come mai?????????? MA SE SI CREDE in questo settore giovanile, cosi con quale appartenenza possono crescere e dove sono i campi nel quale allenarsi??????????
     
  • Max

    il 10/02/2018 alle 15:10 “Fibe 32”
    FIBE 32 ottimo commento !! Hai perfettamente centrato il problema...Data la serie B ormai sicura,ora il carpigiano si mangia il fegato poiche' i contributi stanziati per la serie A sono notevolmente aumentati, ma i buoi sono ormai scappati dalla stalla...
     
  • Max

    il 10/02/2018 alle 14:07 “Il Dramma..”
    Parlando solo di calcio..la cosa assolutamente drammatica e' che secondo Setti i vari finti giocatori come Fares, Tupta, Zaccagni, Calvano , Valoti, Kumbulla e non dimenticherei Supra e Nicolas sono investimenti e ottimi prospetti per il futuro...SI..certo, ma un futuro da bassa Lega Pro..MISERIE !!!