IL RADUNO DEL CHIEVO

Campedelli vara maglia
Veronesi tuti mati

05/07/2018 13:16
"Omnes insani Veronenses". Veronesi tuti mati. E' già un cult la nuova maglia del Chievo, sfoggiata al raduno. Con la solita cura del particolare Campedelli ha inserito questa scritta latina in una delle divise (quella bianca e blu). Altro particolare nella prima maglia: sul colletto è inserito l'indovinello veronese (Se pareba boves, alba pratàlia aràba, et albo versòrio teneba, et negro sèmen seminaba, parole che sarebbero state scritte da un monaco come "prova per la penna", che storicamente hanno un alto valore come primo esempio del volgare italiano).

 
  • Alby

    il 10/07/2018 alle 14:34 “Chievo”
    è un quartiere di Verona, non è nel Comune di Sommacampagna. Ma forse la geografia per quelli che tifano la squadra che gioca in serie B è troppo difficle da capire. Capre.
     
  • Mario

    il 06/07/2018 alle 10:59 “Grazie Hydro”
    Finalmente la filastrocca completa. La salvo in computer
     
  • Lona

    il 05/07/2018 alle 21:10 “Gnune”
    superiore o laurea, rimani sempre una fotocopia col tamburo rovinato. Tristo.
     
  • Gigi

    il 05/07/2018 alle 19:00 “La Diga”
    Non e' la squadra di Verona
     
  • Gnune

    il 05/07/2018 alle 18:52 “Mi Sembra Giusto”
    che abbiano messo una scritta in latino visto che i suoi tifosi hanno tutti il diploma superiore o la laurea
     
  • Odorizzi

    il 05/07/2018 alle 18:00 “Alba Pratalia Araba ...”
    E' un vero furto. Questo manoscritto reale è presente da tempo nel museo o biblioteca civica di Verona. E' un testo, forse il primo, che indica il passaggio dalla lingua latina al volgare. Indicativamente intorno al 800 dopo cristo. Rappresenta Verona e non il Chievo. Poi il detto Veronesi tutti mati, non c'entra un caiser con il chievo.
     
  • Hydro

    il 05/07/2018 alle 14:03 “Idea Simpatica”
    putroppo non capisco la scelta del latino poco centra con la filastrocca: Veneziani, gran Signori; Padovani, gran dotori; Visentini, magna gati; Veronesi, tuti mati; Udinesi, castelani co i cognòmj de Furlani; Trevisani, pan e tripe; Rovigòti, baco e pipe; I Cremaschi fa co ioni; I Bresàn, tàia cantoni; Ghe n é ncora de pì tristi Bergamaschi brusacristi! E Belun? Póra Belun, Te se proprio de nisun!