IL COMUNICATO

Il Cosenza non si
arrende: fa appello

14/09/2018 13:24
Il Cosenza non si arrende. La società di Guarascio annuncia battaglia dopo lo 0-3 a tavolino per il Verona: “La Società Cosenza Calcio, preso atto della decisione del Giudice Sportivo, in merito alla gara non disputata con il Verona, comunica che proporrà immediato appello avverso l’odierno deliberato nelle competenti sedi” si legge nella nota del club.
 
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  • Kl

    il 15/09/2018 alle 11:19
    Ermuz, come vedi il cuore del tifoso non ha "colore"': noi tifosi siamo tutti vittime del sistema calcio ed indistintamente Delle nostre società di calcio e dei Presidenti che pensano ad arricchirsi alle nostre spalle. La maglia puó essere rossoblú o gialloblú, ma sentimenti sono gli stessi, e i capri espiatori siamo sempre noi, mentre i presidenti delle società usano tutti belle parole solo per l'utile personale. Noi continuiamo a beccarci come i polli di Renzo, nei Promessi Sposi...
     
  • Preben

    il 15/09/2018 alle 11:14
    Caro Kl, secondo me non è neanche tanto colpa del tuo presidente, quanto piuttosto degli amministratori della città, che credevano di usare la vostra buona fede per loro interessi di consenso.
     
  • Ermuz

    il 15/09/2018 alle 10:53 “Kl”
    onore a te per le parole
     
  • Kl

    il 15/09/2018 alle 01:08 “Penalizzaziond”
    Buonasera, sono un tifoso del Cosenza. In passato, ho seguito con grande simpatia ed ammirazione le gesta di briegel elkiaer, quando il Verona vinse, nel 1985, lo scudetto con Bagnoli, superando le solite potenze del calcio italiano. Fu un trionfo dello sport e da gioia per tutti i tifosi dello sport amanti del calcio di ogni latitudine. Comprendo la rabbia degli 80 tifosi del Verona che si sono recati a Cosenza(il sottoscritto si é recato a Bolzano per seguire la squadra), ma i 3 punti di penalizzazione hanno colpito soprattutto quei 10.000 tifosi che dopo ore di attesa non hanno potuto festeggiare il ritorno della squadra in B. Certo si sarebbe dovuto inibire il presidente del Cosenza calcio per un lungo periodo, con una fortissima multa, cosí come é da condannare il Comune per la pessima figura fatta. Il 1 settembre erano presenti allo stadio, tanti bambini, che vedevano, per la prima volta giocare in B la squadra del cuore contro una squadra ancora piú prestigiosa come l'Hellas Verona. Ora, come faró a spiegare a mio figlio, che era tra quei bimbi, che la partita non si potrá piú giocare (probabilmente avrebbe potuto vincere il Verona sul campo)perchéil cosenza ha avuto 3 punti di penalizzazione al pari de?l'altra squadra di Verona, il Chievo, che per aver realizzato dei falsi in bilancio é stata ammessa piú volte a iscriversi ai campionati di calcio, venendo cosí condannata alla stessa pena inflitta ad una squadra ed a dei tifosi che sono 4stati ,prima danneggiati da un'organizzazione approssimativa e poi da un giudice sportivo che ha valutato alla pari fattispecie di gravità considerevolmente diverse? Questo forse non é neanche il male maggiore, poiché mi0 figlio, come altri bambini, non ha avut0 la possibilità di vedere giocare né prima e neanche dopo quella squadra , erede della grande squadra di Bagnoli che sconfisse tutte le corazzate della A , a dispetto anche delle ingiustizie della Lega e del potere economico dei grandi club. Chiedo scusa ai tifosi del Verona per il tempo rubato e comunque auguro un prestigioso prosieguo nel campionato, sperando che i metri di giudizio della Lega, tengano conto in futuro anche delle aspettative sportive dei tifosi , che vogliono assistere a partite di calcio e non preoccuparsi degli interessi economici che gravitano attorno al mondo del calcio
     
  • Maurizio

    il 14/09/2018 alle 20:41 “Setti ......”
    Io ... la giocherei! Non voglio regali!
     
  • Marco

    il 14/09/2018 alle 16:16 “Non Sono”
    Marco degli altri commenti sotto. Solo per precisare. Mi scuso ma il cell mi mette il nome in default.
     
  • Marco

    il 14/09/2018 alle 16:13 “Quindi”
    Cosa vuol dire? Che loro hanno comunicato che il campo non era pronto e la lega li ha costretti a giocare su un campo non pronto? Ricordo che di solito il campo si rizzolla con strisce di erba già pronta. Due ore di lavoro e qualche giorno per attecchire. Ricordo che 10 min. prima dell ipotetico inizio della partita stavano facendo ancora le linee e non c erano le reti alle porte. Un campo così non è in regola neanche per gli amatori. Ricordo ancora che c'è un regolamento che parla chiaro. Di cosa si vuole quindi parlare?
     
  • Blugiallo

    il 14/09/2018 alle 15:42 “Scrivi Senza Sapere”
    Marco, devi sapere che i parametri dei terreni di gioco sono diversi per la serie A,B,C,D e dilettanti. Il campo del Cosenza era in regola con la serie C ma non per la B quindi hanno dovuto rinzollarlo con le direttive degli ispettori mandati dalla Lega. Gli ispettori hanno fatto il sopralluogo i primi di agosto e, se leggi il comunicato della vittoria a tavolino, anche la lega ammette che il Cosenza aveva comunicato che il campo , per poter attecchire l'erbetta sarebbe stato pronto ai primi di settembre.
     
  • Franz

    il 14/09/2018 alle 15:27 “Però ”
    Però, che coraggio... sempre più stima di sti personaggi
     
  • Marco

    il 14/09/2018 alle 14:58 “@ Blugiallo”
    Caro Blugiallo, mi sembra che sia tu a scrivere senza sapere. L´ultima partita a Cosenza e´ stata giocata il 10 giugno - finalissima Play off contro il Südtirol. Quindi se voui dare appoggio ai Cosentini vai pure nei loro blog a dimostrare la tua saccenza