FINISCE 68-14

Nuova sconfitta per
il Verona Rugby

18/11/2018 21:02
Giornata da dimenticare per il Verona Rugby che tra le mura della Caserma Gelsomini, nell’ottava giornata di Top 12, incassa una sconfitta per 68-14 ad opera delle Fiamme Oro.

Primo tempo a senso unico che fissa il parziale sul 49-0 e premia così l’aggressività e il ritmo forsennato imposto alla gara dai giocatori romani. Nei secondi 40 minuti il Verona mette fuori la testa e segna due mete d’orgoglio che però non bastano a lenire le ferite di una partita già compromessa nelle fasi iniziali.

Fischio d’inizio ed è subito la squadra di coach Guidi che attacca. Ad aprire le danze è la meta di Ambrosini, con trasformazione annessa, che già dopo 2’ smuove il tabellone con i primi 7 punti per i suoi. Sfortunatamente per Verona questa sarà solo la prima delle dieci segnature siglate dalle Fiamme Oro. Dopo pochi minuti infatti sono ancora i giocatori in maglia cremisi a schiacciare l’ovale oltre la linea, prima con Zago, poi con De Marchi. Entrambe le mete trasformate con grande precisione dall’apertura Ambrosini. A metà primo tempo Verona batte un colpo e cerca di sfruttare i pochi palloni disponibili in attacco, ma senza grande successo. Il ritmo e la fisicità dei padroni di casa e le incursioni di un’indemoniato D’Onofrio - estremo classe ’98 e premiato con la palma di man of the match al termine dell’incontro grazie anche alle tre mete personali messe a segno - sembrano ostacoli insormontabili per gli uomini di coach Zanichelli. E così le Fiamme divampano: sono altre quattro le mete siglate dai romani prima della fine della prima frazione, tutte trasformate con facilità da Ambrosini. Al 40’ il tabellone dice 49-0.

Al rientro dagli spogliatoi è ancora la formazione in maglia cremisi a rendersi protagonista con il solito D’Onofrio che marca una bella meta frutto di una grande galoppata sulla fascia. Ma Verona non molla, cerca con insistenza di uscire dal tunnel di una prestazione sino a qui deludente. E così intorno a 50’ ecco arrivare la meta di Tommaso Cruciani - uno dei migliori in campo per Verona -, ben servito da Conor, abile nel trovare il varco giusto tra le fila della blindatissima difesa romana. McKinney trasforma e punteggio che si porta sul 56-7. Poco dopo però ecco una nuova doccia fredda per gli uomini in maglia antracite con altre due mete delle Fiamme: stavolta sono Cornelli e Seno a punire la disorganizzazione difensiva degli ospiti aggiungendo altri punti sul tabellone. La gara di chiude con un moto d’orgoglio di Verona che lotta fino alla fine e riesce a siglare la seconda meta di giornata con Mortali, che poi s’incarica della trasformazione. Finisce quindi sul 68-14 un match senza storia che, complice la vittoria del Valsugana sul Viadana, declassa il Verona all’ultima posizione in classifica.

Ora la pausa per i test match, poi scontro diretto con l’altra neopromossa Valsugana, in programma per sabato 1 dicembre, ore 15:00, al Payanini Center.
Queste le parole di coach Zanichelli nel post partita: “C’è poco da dire ahimè. Abbiamo completamente regalato alle Fiamme i primi 40 minuti placcando poco o nulla e riuscendo ad avere ancora meno palloni giocabili. Nel secondo tempo siamo riusciti a fare qualcosa di più, ma in generale siamo stati inconsistenti. Dobbiamo cambiare completamente registro, questo è certo. Loro non hanno rubato niente, questo è il risultato che ci siamo guadagnati sul campo. Hanno dimostrato di essere una squadra superiore a noi sotto diversi punti di vista e il risultato parla chiaro. Quando prendi 68 punti in una partita di rugby, non ci sono alibi da trovare. La sosta? Ci dà sicuramente un po’ di respiro e la possibilità di recuperare qualche infortunato. Sarà l’occasione giusta per azzerare la mente e ripartire a meglio dalla prossima partita. Il ritorno di capitan Riccioli? Era fuori da diverso tempo e ci fa senz’altro piacere. È una pedina importante per noi ed è importante averlo recuperato”.

Queste le parole di Ruben Riccioli nel post partita: “Il primo tempo l’ho visto dalla panchina. Loro hanno dimostrato di essere tecnicamente, fisicamente e mentalmente superiori. In qualche frangente siamo riusciti a costruire qualcosa di buono, ma non è bastato. Nel secondo tempo ho visto più cuore da parte dei ragazzi, c’è stato un miglioramento, complice un calo da parte loro, e sono arrivate anche le due mete. Purtroppo non è bastato a redimere i primi 40 minuti di buio. Questo sport si fonda soprattutto sulla forza di volontà: se non ce l’hai, la sconfitta è assicurata contro qualsiasi avversario. Nessuno ti regala nulla nel rugby. Il mio ritorno? Sono molto contento, ma devo ancora ritrovare la miglior forma. La pausa mi servirà per proseguire sulla via del recupero e cercare di tornare quanto prima al 100%”.
 
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