IL CICLISTA VERONESE

Viviani festeggia
con tutti i suoi tifosi

25/11/2018 19:23
Dopo una stagione da numero uno al mondo, la più vincente dell’anno con 18 successi, per il campione olimpico su pista Elia Viviani è il tempo dei festeggiamenti. E non c’è festa migliore che quella da vivere col suo storico Fans Club e con oltre 250 tifosi e amici che lo scorso sabato sera, al ristorante Sacchetto di Santa Maria di Zevio, hanno animato la serata che ogni anno celebra il campione veronese e anche la sua compagna Elena Cecchini, pure lei reduce da una straordinaria stagione che l’ha vista anche conquistare il titolo mondiale della cronosquadre.

Tra i numerosi ospiti il CT della pista Marco Villa, i compagni di Nazionale Simone Consonni, Francesco Lamon, Michele Scartezzini, Carloalberto Giordani, Stefano Moro e Attilio Viviani, fratello minore di Elia. Presenti anche i professionisti veronesi Umberto Poli, Davide Gaburro e Leonardo Fedrigo. In testa all’immancabile delegazione friulana l’organizzatore Enzo Cainero, promotore degli arrivi allo Zoncolan. “Una stagione indimenticabile – attacca Elia Viviani rivivendo i momenti della sua annata ciclistica –. Ho avuto a disposizione sempre una squadra super, i compagni mi hanno dato fiducia in ogni istante e dalla mia parte ho avuto anche un po’ di fortuna e quindi ho sempre avuto la possibilità di giocarmi tutte le possibilità di vittoria che mi passavano davanti. Per il modo anomalo in cui è arrivata quella al Campionato Italiano di Darfo Boario Terme è stata la vittoria più bella dell’anno”, conferma Viviani.

Pensando al futuro il 28enne veronese aggiunge: “Diciotto vittorie sono tante e difficili da ripetere, ma quello che voglio per il nuovo anno è confermarmi ad alti livelli. Nel mirino ci sono diverse Classiche, c’è il Giro e anche il Tour de France diventerà un obbiettivo importante. Non conterà il numero delle vittorie, potranno essere di più o di meno rispetto a quest’anno, l’importante per me sarà migliorare ancora ed essere sempre competitivo. Mi basterebbe anche solo una vittoria se fosse la Milano-Sanremo”, conclude.
 
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