LUCA DAL MONTE

Partita della squadra,
di Pedrollo e della gente

10/02/2019 21:06
“Mai come questa sera è la partita della squadra”. Così Luca Luca Dalmonte nel dopo gara della magnifica vittoria con Treviso.
Nell’analisi il coach della Tezenis ha sottolineato che “per tutta la settimana ho ricordato ai ragazzi che cosa abbiamo prodotto in questi mesi, ho cercato di inculcarlo ai giocatori, e forse qualcuno si era dimenticato che avevamo fatto difese e giocato attacchi con il senso della squadra”. Poi ha continuato: “E’ stata una partita doppiamente di grande sostanza. Dal punto di vista difensivo, perché costringere Treviso a 70 punti è un risultato di qualità difensiva, ma soprattutto con i numeri mi aiuto perché 5 giocatori in doppia cifra con 75 punti segnati è uno status che ci appartiene e vogliamo che ci appartenga”.
Per Dalmonte “è stata una partita di grandissimo equilibrio. Ci sono stati strappi, abbiamo subìto e fatto break, ma c’è stata una straordinaria capacità reagire che però ci ha premiato nel momento in cui abbiamo forzato nelle ultime difese Treviso a fare qualcosa di differente e noi siamo andati dove ci consigliava la scelta di Trevsio. Anche l’ultimo tiro di Candussi dall’angolo è un capolavoro balistico, figlio della situazione di Poletti che aveva il vantaggio essendo marcato da un piccolo e noi siamo andati lì”.
“Io - ha spiegato l’allenatore gialloblù - non sono abituato a chiudere in questo modo, ma devo fare un’eccezione. Questa partita personalmente la ritengo la partita di Giorgio Pedrollo, lui sa perché, io so perché, e insieme con lui è la partita della gente, quella gente, che in una cinquantina ieri è venuta all’allenamento come fosse una partita, con le bandiere e le nostre sciarpe e hanno esposto uno striscione con la scritta “combattiamo insieme” e hanno fatto i cori”. “Credo - ha aggiunto - che sia uno di quei ricordi da tenere assolutamente in considerazione, quelle frecce che arrivano al cuore e fanno capire che si riconosce il momento di difficoltà, ma anziché attivare il giudizio, attivano il sentimento, cioè stare vicino a una persona a cui tengono e che è in difficoltà”. (Mariobasket)
“Un gesto molto importante e molto sentito dai giocatori” ha concluso Dalmonte.

 
  • Torio

    il 12/02/2019 alle 09:42 “Bivio”
    Il coach è ad un bivio: dimostrare che aveva ragione nell'insistere a motivare mentalmente i giocatori, dando per scontato che il suo gioco fosse quello giusto per il tipo di atleti che ha a disposizione, oppure venire sconfessato nelle partite cruciali prima dei PO, a dimostrazione che non era una questione mentale ma del rapporto tra tipo di gioco, coach e atleti. Mi auguro fortissimamente che sia la prima ipotesi. Forza Verona !