LE PAROLE DEL CAPITANO

Pellissier: Sono furioso
Il mio Chievo ci crede

20/02/2019 15:13

Dopo la sconfitta di Udine, per i gialloblù è ricominciata un’altra intensa settimana di lavoro in quel di Veronello. La sconfitta pesa, ma forse è più la rabbia a prendere il sopravvento. Il tempo passa, le prestazioni ci sono, ma i risultati ed il VAR si confermano acerrimi nemici della squadra veronese. E’ proprio il capitano Sergio Pellissier ad esporsi sul momento delicato della società: “Sono molto arrabbiato. Dopo tanti anni di permanenza nella massima serie, penso ci voglia un minimo di rispetto anche per noi. Dopo le decisioni prese contro la squadra, tutto è passato in sordina e nessuno si è mai esposto. Dispiace vedere queste cose perché purtroppo il calcio di bello, ha ancora poco; così si rischia di rovinarlo del tutto”.


Parole forti, da chi sa che la fortuna guarda altrove, ma allo stesso tempo crede ancora di poter obliterare quel biglietto valido per il treno salvezza: “Fisicamente sto meglio, ma non penso di essere pronto per la gara contro il Genoa. Non voglio rischiare di perdermi l’ultima parte del campionato. E’ un’annata difficile per come è iniziata a prescindere dai vari episodi registrati con il VAR nelle ultime gare. Dobbiamo essere bravi a rimboccarci le maniche e provarci fino in fondo contro tutto e tutti. Finchè la matematica me lo permette, io non smetto di crederci. Abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti e allo stesso tempo, siamo stati artefici di pessime partite che erano già vinte, ma non siamo riusciti a chiudere definitivamente (vedi Empoli). Il calcio è questo”.


Alla soglia dei 40 e all’interno di un mondo calcistico dominato da business e moralità, c’è ancora chi è in grado di farci vivere quelle favole, dove il buono vince sempre sul cattivo. Favole dove, nonostante le difficoltà, si riesce sempre a raggiungere il lieto fine. Non è tanto quello che facciamo, ma quanto amore mettiamo nel farlo. Non è tanto quello che diamo, ma quanto amore mettiamo nel dare. Sergio Pellissier è così: cuore, grinta e soprattutto determinazione: “Sarebbe triste pensare di chiudere la mia carriera con una retrocessione, ma ragiono di anno in anno perché ci sono tante cose da valutare. Adesso sto pensando solo a raggiungere l’obbiettivo il prima possibile. Avere un allenatore che crede in te, riesce a farti tirare fuori il meglio che hai. Fino a quando avrò gambe e fiato, non potrò mai smettere di credere in quello che faccio. Il mercato di gennaio? Ci ha portato via giocatori importanti, ma ne ha portati altri, sempre essenziali per il nostro gioco”. E ancora, “Dobbiamo retrocedere? Vogliamo farlo da Chievo”.


ELEONORA TACCONI


 
  • Ciccio2

    il 20/02/2019 alle 21:41 “Si Gino ...”
    forse ci crede il pelliccia, ma vista la campagna di indebolimento, la società è molto più realistica del Sergio. Andar alla guerra contro le corazzate usando le barchette si fa poco... comunque, visto il livello della B e il lauto paracadute non dovrebbero esserci problemi
     
  • Gino

    il 20/02/2019 alle 19:03 “"vi Invidio" Di Gino”
    Sono un tifoso dell'Hellas, ma almeno voi ci credete e vi impegnerete fino alla fine al contrario di quello che abbiamo fatto noi l'anno scorso col nostro "Amato e fantastico" presidente!!!