CONFRONTO FRA I DUE GIOCATORI

Polacchi a confronto:
Piatek e Stepinski

07/03/2019 15:27

Chievo-Milan vuol dire anche questo. Da una parte Mariusz, dall’altra Krzysztof.

Giocatori diversissimi per il modo di giocare, ma accomunati dallo stesso passaporto, dalla stessa carta d’identità (entrambi nati nel 95’) e dalla stessa voglia di ereditare il ruolo del nuovo Robert Lewandowski.

Il primo, terminale offensivo destinato alla guida dell’attacco gialloblù, è stato scelto per cambiare le sorti di un campionato iniziato già nel peggiore dei modi e che, se le cose non cambiano, potrà concludersi solo peggio. Inizia la sua carriera nelle giovanili della sua città natale e nel 2013 si trasferisce al Norimberga. La stagione dell'esplosione è il 2015-2016, dove realizza quindici gol con il Ruch Chorzów, cosa che gli vale al termine della sessione estiva di calciomercato, il trasferimento al Nantes. Nel mercato estivo passa al Chievo con la formula del prestito con diritto di riscatto. Solo nel 2018, diventa un giocatore gialloblù a tutti gli effetti firmando un triennale con il club veronese.

Il secondo, invece, esplode con la sua qualità al Genoa nel 2018. Protagonista di un inizio di stagione insolitamente positivo per un esordiente, va a segno in ognuna delle prime 7 giornate di campionato. Termina la sua esperienza in rossoblù dopo mezza stagione, con un bilancio di 19 reti in 21 partite. Ora, nella Milano rossonera ha già conquistato il cuore di tutti i tifosi. Le sue pistole, non passano di certo inosservate e lui, giura di volerle far sentire anche sabato sera al ‘Bentegodi’.

E’ proprio il “pistolero” a far parlare di sé a suon di goal e numeri. Del resto, se per eguagliare record come quello di andare sempre a segno nelle prime quattro giornate di campionato (appartenuto ad un certo Andriy Shevchenko), ci sono voluti quasi vent'anni, forse qualche dote superiore alla normalità, questo ragazzo che mima le pistole ad ogni rete, deve pure averla.


Mariusz, nel frattempo sembra aver capito quale sia la sua specialità: punire le grandi squadre. Tra il campionato scorso e quello in corso, Stepinski ha infatti già fatto piangere i portieri di tutte le big: Milan, Napoli, Inter, Juve e Roma.


Un modo diverso di vedere il calcio, un modo diverso per segnare ed esultare: uno con le pistole e l'altro con una sorta di maschera che evidenzia l'occhio. Sì, perchè anche l'occhio vuole la sua parte e di quello che questi due polacchi possono creare in campo, non vogliamo più farne a meno.

Insomma, nonostante un leggero digiuno da parte del clivense, sembra proprio che la nuova moda del goal, sia targata Varsavia. Non sappiamo cosa riserverà ancora il futuro alle due giovani promesse del nostro calcio, ma sicuramente il fiuto per il goal non mancherà mai.

L'appuntamento all'insegna dello spettacolo andrà in scena sabato sera al 'Bentegodi'. I diavoli dovranno fare i conti con un'altra bestia (rosso)nera: il Chievo. Più agguerrito che mai.


ELEONORA TACCONI


 
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