ANALISI DELLA GARA DI COPPA ITALIA

Certezza Semper
Ora si fa sul serio...

12/08/2019 12:50

Il Chievo, dopo aver vinto la partita di ieri contro il Ravenna, si è aggiudicato il passaggio al prossimo turno di Coppa Italia dove sfiderà il Cagliari dell’ex Maran. A mente fredda, ora possiamo analizzare la gara, in tutte le sue forme.

Marcolini ha optato per un 4-4-2 che nel corso del match è diventato un 4-3-1-2. Meggiorini e Stepinski in attacco con Pucciarelli falso nueve, a dare sostegno alla manovra offensiva. Tanti giovani nel nuovo Chievo, tutti dotati di corsa e soprattutto voglia: c’è Garritano in cabina di regia, poi Karamoko che spicca con la sua velocità ed Esposito che, prima diventa l’uomo più pericoloso della squadra con le sue conclusioni, poi sbaglia quello che poteva essere il rigore decisivo. Difesa formata sulle fasce da un ottimo Bertagnoli e Brivio con Rigione ed il confermatissimo Leverbe coppia centrale, a difendere super Semper (anche ieri, artefice della vittoria gialloblù).

Nel primo tempo, i padroni di casa si sono resi sempre protagonisti, approfittando anche di qualche errore avversario. Marcolini ha lavorato molto sulla verticalizzazione e sulle ripartenze, perché il suo Chievo adesso è veloce e scaltro, ma forse un po' troppo meticoloso. Le idee sono buone, ma manca la precisione nel passaggio finale e la solita cattiveria sotto porta. Sì, un problema che gli scaligeri, si portano avanti da tempo: poca attenzione alla manovra della squadra e di conseguenza, poca lucidità. E’ una giocata individuale di Meggiorini, infatti, a sbloccare il match. Il Ravenna, anche per bravura dei difensori clivensi, non è mai riuscito a rendersi pericoloso.


Le cose nel secondo tempo cambiano. Il Chievo mantiene sempre il pallino del gioco, ma è più permissivo. Prima, Bertagnoli con un’azione solitaria sulla fascia destra becca il palo, poi arriva il pareggio con Raffini. Il colpo è stato incassato per bene. Da quel momento, i gialloblù faranno fatica a reagire: Marcolini ha bisogno di forze fresche e decide di affidarsi ad Ivan e Rodriguez. Gli ospiti nel frattempo, hanno preso coraggio e decidono che, in vista dei possibili tempi supplementari, anche un pareggio, può andare bene.

E così avviene. Dopo i 90 minuti regolamentari, il primo tempo extra, registra solo una punizione di Esposito dai 25 metri, dove la palla esce sul fondo. Nel secondo tempo supplementare, invece, va leggermente meglio: prova a rendersi pericoloso sempre Esposito con le sue punizioni, sono bravi poi i nuovi entrati Vignato e Djordjevic a creare un bellissimo uno-due, ma la stanchezza prevale e vince. Calci di rigore.

Inizia il Ravenna con Ronchi che non sbaglia. Karamoko riporta subito la parità. E’ al secondo tentativo che gli avversari sbagliano con Ricchi che becca la traversa. In compenso, Leverbe segna. 2 a 1 Chievo.

E’ il turno di Pellizzari, parte con il destro, ma Semper con intuito e giusto tempo, para senza problemi. Sbaglia Pellizzari, ma sbaglia anche Esposito che calcia fuori. Prova a riscattarsi dunque il Ravenna con Fyda, ma anche in questo caso super Adrian Semper ci mette lo zampino e chiude le porte in faccia al giocatore emiliano. Rigore decisivo segnato da Rodriguez e Chievo che, soffrendo, vince.

Insomma, una partita dominata dai gialloblù per quanto riguarda il possesso palla e le occasioni create. Spicca sicuramente agli occhi di tutti, la difficoltà di andare a segno e la facilità con cui, si concede qualcosa all’avversario, per poi essere beffati. Mancano pochi giorni all’inizio della nuova stagione e lo sanno tutti che il campionato di B, può essere ancora più insidioso di quello maggiore. Marcolini&Co devono sicuramente arrivare pronti mentalmente a questo nuovo evento perché il fattore mentale conta più di quello fisico. Bisognerà cercare un equilibrio tra tutti i reparti: la difesa regge bene, ma appena è pressata va in difficoltà, il centrocampo è tattico e veloce, ma allo stesso tempo troppo elementare nei passaggi finali. L’attacco, pecca di cattiveria. Si spera che l’esperienza dei giocatori, sia sufficiente per contraddistinguersi nel nuovo campionato. Unica certezza? Adrian Semper.

ELEONORA TACCONI


 
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