LA RIFLESSIONE

Il professor Allegri
Caro Chievo, così non va

13/08/2019 13:15

Il professor Mario Allegri ha insegnato letteratura italiana all’università di Verona ed è un intellettuale che ha sempre tifato per il Chievo. Dopo la serie B è diventato una voce critica e fuori dal coro. Proponiamo la sua riflessione.

“ChievoVerona: esiste un piano…C?

Quanto era grande (quanto lo è ancora) il buco nei conti del Chievo? Viene da chiederselo seguendo le vicende del calciomercato con lo smantellamento sistematico della squadra fresca di retrocessione. il Presidente non fa che ripetere ai quattro venti il mantra “resta solo chi è davvero motivato”. Ma motivato a cosa? A risalire subito in A? A un campionato di vertice in B, e poi vedremo come va a finire? Ad una tranquilla salvezza? Ma in B esistono salvezze tranquille? Intanto, i pezzi migliori (De Paoli, Bani, Jaroszynski, Barba) sono stati ceduti, quasi tutti a cifre francamente ridicole, forzatamente ridicole (“ti faccio un’offerta che non può rifiutare” potrebbero aver detto i tanti don Corleone che gestiscono il nostro calcio) specie se commisurate a certi Primavera venduti a pacchi di milioni senza aver mai giocato una sola partita in un campionato semiprofessionistico. Ma la necessità, evidentemente…

Nicola Rigoni (certo, non Messi, ma con 81 partite in A e131 in B), che per esperienza avrebbe fatto la sua figura nella serie cadetta, è stato ceduto per 500 mila euro (ce n’era proprio così urgente bisogno?); Kiyine giocherà comunque in B e allora tanto valeva tenerselo e valorizzarlo ancor più; Valjent (già ottimo con la Ternana) giocherà nella B spagnola; su Leris si sarebbe potuto costruire una trequarti di prospettiva interessante, e poi se ne andranno i rimanenti più bravi e troppo costosi. A proposito di costi, di ingaggi e della zavorra di contratti assurdamente pluriennali, come quello dell’inutile quattro stagioni Filip Đorđević, i primi acquisti da farsi per il bene del Chievo sarebbero dirigenti professisti, con assodata esperienza amministrativa, e non da libro Cuore come il Presidente persiste a fare da troppi anni. Un imbarazzante pasticcio come quello con Vignato non l’avrebbero certo imbastito. Che ne sa Pellissier di amministrazione e di calciomercato? Ed è solo l’ultimo di una lunga serie (penultimo, Gennaro Sardo, club manager: ma che vuol dire?!).

Sul fronte acquisti, le premesse sono poco incoraggianti: riserve dell’Olbia o giocatori che dovranno stazionare a lungo in infermieria prima ancora di conoscere il campo.

Lo ripetiamo. Nessun dramma, nessuna isteria per la retrocessione, nessun pomodoro contro il pullman della squadra o scritte sui muri della società da parte dei tifosi più corretti e pazienti d’Italia. Ma un’operazione verità da parte del Presidente ce la saremmo aspettata, invece del suo broncio costantemente risentito (e contro chi, se non contro se stesso, se ce lo consente?).

Il campionato andrà come andrà, staremo a vedere, senza troppe illusioni, e magari (è il nostro più sincero augurio) smentendo ogni pessimistica previsione finirà in gloria, ovvero con il ritorno nella massima serie.

Ma se invece finisse addirittura con una retrocessione in C? A costi ulteriormente abbassati potrebbe essere l’occasione per risanare davvero i conti, per rifondare società e squadra su basi più sane e concrete. Lo hanno dimostrato Parma, Lecce, Siena, Bari, Catania, e tanti altri. Magari qualcuno ci sta già pensando, e allora tutto tornerebbe più chiaro”.

MARIO ALLEGRI


 
  • Penzo11

    il 13/08/2019 alle 23:01 “Onore Al Merito/a Campedelli/recie De Goma”
    La storia delle plusvalenze già l aveva detta lunga; e le cessioni a gennaio, stile Setti, pure. E la vendita ora di chiunque respiri, pure. Evidentemente la Paluani non sta passando un gran momento, dopotutto abbiamo già visto la Melegatti in crisi, il,ondò è cambiato, i. Argini si assottigliano e/o si va in perdita operativa. Chiaro che in queste condizioni, il calcio passa e deve passare in secondo piano. Forse un giorno ci sarà la fusione con il nostro Hellas, ma sarà una fusione tra poveri o falliti, temo. Nel frattempo, complimenti al non molto simpatico Campedelli, perché ha fatto anni ed anni di serie A con grande onore, cosa che non si può assolutamente dire dell attuale trafugatore di denari societari(da quando è arrivato, 7 lunghi anni, purtroppo, chissà quanti altri). Probabile ci ritroveremo l anno prossimo in serie B, ma ormai un epica(anche di rivalità) mi sembra definitivamente tramontata. Ad maiora
     
  • Guido

    il 13/08/2019 alle 19:12 “Semplificazioni”
    al suo posto avrei avuto un po' di pazienza prima di esprimere giudizi così trancianti. In B ogni anno finiscono 3 squadre, il Chievo ci è arrivato dopo 11 campionati di fila in serie A, non mi pare una tragedia.
     
  • Manuel Whatever

    il 13/08/2019 alle 17:57 “La Persuasione E La Rettorica”
    Caro Prof. Allegri. Vivo all'Estero da anni (per fortuna), ma queste righe mi hanno fatto provare una grande nostalgia delle tue lezioni all'Università di VRN. Michelstaedter, Ungaretti, Asor Rosa e Mogol/Battisti. Sempre lucido e divertente. Un grande. Peccato non leggere più spesso tuoi interventi, come l'articolo del 26/06/2019 pubblicato su un'altra testata locale.
     
  • Ciccio2

    il 13/08/2019 alle 17:10 “Fuori Bersaglio”
    il prof se la prende con gli stessi che hanno garantito più di un decennio di serie A: un'impresa! Finiti i soldi, cambiano obiettivi. Già è stato notevole quanto fatto. Lamentarsi significa dimenticare da dove si proviene. Campedelli ha fatto fin troppo.
     
  • Mir/=\ko

    il 13/08/2019 alle 16:46 “Favola Terminata...”
    era logico ed è durata oltre ogni più rosea immaginazione. è il destino di chi non ha una società in grado di investire capitali ingenti. A Verona, purtroppo, accomuna entrambe le squadre. quella scudettata ha saputo fare di molto peggio un questi anni ed è meglio che il suo padrone faccia di tutto, quest'anno, per restare in serie A, perché senza paracadute milionari si spalancherebbero in breve tempo le porte della serie C...
     
  • Da Ragazzo Giocavo A Flipper..

    il 13/08/2019 alle 16:29 “..manciate Di Monetine In Quella Fessura Tentatrice..”
    Poi..finite le monetine me ne tornavo a casa...Ecco..il Chievo sta tornando a casa.
     
  • Monte

    il 13/08/2019 alle 15:34 “Orgoglio”
    se devo essere sincero l'unica "cessione" che è costata parecchi milioni mi sembra quella di Giovanni Sartori. Rimpiazzare un elemento del calibro di Sartori con ds improvvisati è costato e continuerà a costare a Campedelli un sacco di soldi. Ed in questo vedo un destino comune con l'altra squadra di Verona: quando non si hanno soldi per competere bisogna avere nello staff persone altamente capaci. Oppure affidarsi alla dea Bendata come fa spesso Setti.
     
  • Antonio

    il 13/08/2019 alle 15:33 “Sogno...”
    I Sigilli al Bottagisio....!
     
  • La Valle

    il 13/08/2019 alle 13:31 “Semplice”
    Tornate da dove siete venuti. È durata anche troppo