CHIEVO VERONA

Chievo,presentati cinque
giovani a Veronello

12/09/2019 14:58
Il Chievo Verona ha presentato in mattinata, nel Centro Sportivo di Veronello, cinque giovani giocatori arrivati in questa ultima finestra di calciomercato. Si tratta di quattro difensori, ovvero Sauli Vaisanen, Maxime Leverbe, Joseph Colley e Marin Cavar, e del portiere Michele Nardi.
Presente alla conferenza anche il Responsabile dell'Area Tecnica Sergio Pellissier, il quale si è espresso così sulla squadra e sui nuovi arrivati: "Sono contento di ufficializzare oggi questi cinque giovani, perchè sono tutti calciatori di ottima prospettiva e che potranno dare tanto a questa società. Il nostro obbiettivo è quello di migliorarci sempre di più, allenandoci al massimo e cercando di far emergere nel migliore dei modi la qualità di questi giovani. L'inizio del campionato non ci sta dando ragione è vero, in due giornate abbiamo raccolto solamente un punto, giocando comunque due buone partite in cui meritavamo sicuramente qualcosa di più. Il nostro obbiettivo è comunque quello di provare a ritornare subito in Serie A, perchè il Chievo merita quella categoria e sono sicuro che questa squadra abbia le qualità giuste per poterci provare e potremo dire la nostra durante il corso della stagione".

Queste le parole invece dei nuovi arrivati, partendo dal portiere, Michele Nardi (1986): "Sono molto felice di essere arrivato qui al Chievo e soprattutto di poter lavorare ancora con mister Marcolini, il quale mi aveva già allenato qualche anno fa al Santarcangelo in Serie C. Lo scorso anno ho disputato una buona stagione in Lega Pro con il Sudtirol, so benissimo che il livello della Serie B è diverso ma io cercherò di dare sempre il massimo per farmi trovare pronto ogni qual volta il mister avrà bisogno di me. Penso che il gruppo sia buono, stiamo lavorando bene cercando di restare sempre tutti uniti e spero di poter dare il mio contributo il prima possibile".

Maxime Leverbe, difensore centrale (1997): "Il Chievo per me è un'opportunità di rilancio personale non indifferente. Penso che l'Italia sia il posto migliore per me per poter fare esperienza nel mio ruolo, vista l'attenzione e l'importanza che si da alla parte tattica e alla fase difensiva durante le partite. In questo avvio di campionato abbiamo raccolto meno di quanto abbiamo seminato, ma il gruppo è vivo e ha voglia di fare bene. Lo scorso anno, nonostante abbia vissuto il campionato di Serie A con Sampdoria e Cagliari, non sono mai riuscito a giocare, perdendo ovviamente il ritmo di gara. La preparazione pre season con il Chievo mi ha rimesso in condizioni fisiche ottimali e sono pronto per giocarmi una maglia da titolare insieme ai miei compagni".

Sauli Vaisanen, difensore centrale (1994): "Dovremo cercare tutti insieme di dare il massimo per provare a riportare il Chievo in Serie A. Devo migliorare ancora molto in certi fondamentali, ma penso di aver già acquisito una discreta esperienza da poter mettere a disposizione della squadra e del mister. Pochi giorni fa ero in campo con la mia nazionale, la Finlandia, nel match contro l'Italia e il nostro paese assapora una qualificazione agli Europei che sarebbe storica. Il mio rendimento qui andrà ad incidere anche sul mio percorso in nazionale e per questo darò il 100% per provare a raggiungere tutti gli obbiettivi, sia personali che di gruppo. Penso che abbiamo una squadra forte, con tanti giovani di qualità e dimostreremo di portercela giocare a viso aperto con tutti".

Joseph Colley, difensore (1999): "Per me è la mia prima esperienza in Italia, e non posso fare altro che ringraziare il Chievo Verona, che mi sta dando la possibilità di confrontarmi con il calcio italiano. L'esperienza che ho maturato lo scorso anno con la primavera del Chelsea mi ha fatto crescere molto come giocatore e come persona. Disputare un torneo come la Youth League, mi ha permesso di affrontare squadre come Barcellona e Porto, con quest'ultima che ci ha battuto proprio nella finalissima. Mi ispiro ovviamente a John Terry, un idolo ma soprattutto un esempio sia dentro che fuori dal campo. La serie B è un campionato molto difficile e lungo ma sono certo di avere l'esperienza necessaria per poter affermarmi in un campionato di questo livello".


Marin Cavar, difensore svizzero (1999): "In primis devo ringraziare il Chievo Verona, che quasi a sorpresa mi ha prelevato a titolo definitivo dal WinterThur, nonostante sapessero che ero reduce da un grave infortunio al crociato del ginocchio sinistro. L'operazione è andata molto bene e la riabilitazione sta procedendo secondo il programma, quindi per ora posso ritenermi soddisfatto. Sto cercando di recuperare il prima possibile per mettermi a disposizione del mister, anche se difficilmente vedrò il campo nel girone d'andata. Una volta terminata la riabilitazione, mi sento pronto per confrotarmi con questa nuova realtà molto importante per la mia carriera".

 
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