L'ANALISI DELLA SITUAZIONE IN CASA GIALLOBLù

Ecco da dove ripartire
Il Chievo lo fa così

08/10/2019 17:50
Ripartiamo dalla gara contro il Livorno. Una vittoria in rimonta, che pesa tanto in modo positivo a livello mentale e che forse, indirizza il Chievo di Marcolini nella giusta direzione.
I gialloblù, dovevano dare una scossa al loro campionato: l'hanno fatto dimostrando come il fattore psicologico, sia fondamentale. L'hanno fatto dimostrando un bel gioco, una bella organizzazione a livello tattico ed una reazione che, a Verona sotto certi aspetti, era da un pò che non si vedeva. L'hanno fatto con la forza del gruppo, quella che mister Michele ha provato a comunicare sin dal primo giorno.

TORNIAMO INDIETRO: 10 punti in classifica e vittoria arrivata dopo 3 pareggi. Il Chievo a livello di gioco crea tanto, ma spreca anche molto. La gara di Livorno spiega sì, cosa c'è di positivo nel futuro gialloblù, ma anche come le difficoltà e le insidie siano sempre presenti.
Dopo quattro minuti viene sbloccata la gara dagli amaranto con Marsura. Ci pensa poi Pucciarelli a ristabilire la parità al 7'. Parte meglio la squadra di Breda che al 25' si riporta in vantaggio, mettendo in luce una difficoltà difensiva avversaria non da poco. 2 a 1 e dopo cinque minuti, il 3 a 1. Nella ripresa, i veronesi riaprono la partita con il solito Meggiorini, l'unico che fa dell'esperienza e del carisma il suo punto di forza, così da trascinare la squadra: 3 a 2 e poi 3 a 3. Segna sempre lui, questa volta su rigore (poco importa). Il Livorno non ne ha più, il Chievo invece, all'88' conquista il goal vittoria con Segre che anticipa Plizzari che, non riesce a trattenere il pallone battuto su punizione da Vignato, ed insacca una rete che pesa come un macigno. Vince il Chievo e che vittoria.

ANALISI: Abbiamo sempre parlato di alcune lacune dall'inizio del campionato: difesa debole che concede troppi spazi, centrocampo non sempre connesso e poca cattiveria sottoporta. E se è vero che serve sempre una crepa per far entrare luce, ecco che il buon Marcolini, fa sì che i problemi citati sopra, si trasformino in punti di forza dove riesce ad avere la meglio: il reparto offensivo adesso, comincia ad inquadrare la porta, il centrocampo è più solido ed il reparto più arretrato comincia a crescere.

I PROTAGONISTI: In queste prime gare, spiccano fra tutti sicuramenti capitan Cesar che, zitto zitto quatto quatto, si trascina la squadra sulle spalle: difende, si arrabbia, attacca e sostiene i suoi. Spicca anche Segre. L'ex Venezia, è il giocatore più duttile e propositivo della rosa. Non a caso, realizza uno dei goal più importanti fino ad ora. C'è spazio anche per Meggiorini e Djordjevic: i due sembrano aver trovato l'intesa vincente per penetrare al meglio le difese avversarie.

CHI ESCE DAL GUSCIO: Uno fra questi è sicuramente il buon Pucciarelli. Torna a segnare dopo un digiuno di due anni e lo fa in grande stile: pallone sotto la maglietta, dito in bocca alla Totti e goal per la sua Roberta ed il nuovo arrivo in casa. Si spera che questa sia una buona motivazione per ritrovare la via del goal. C'è anche Garritano che sta uscendo dal guscio timidezza e cerca di fare, a suon di giocate, suo il centrocampo. Sempre essenziale quando subentra in partita e molto offensivo come stile di gioco.

COME SI ARRIVA ALLA PROSSIMA GARA: La sosta, aiuterà il recupero per la gara contro l'Ascoli di Djordjevic (lesione muscolare) e Obi (meno grave la situazione per lui). Si spera nel rientro sulla trequarti anche di Giaccherini che, a questa squadra, manca eccome.
Sicuramente qualcosa di buono c'è: nonostante le possibili assenze pesanti, quando si ritornerà in campo, ci sarà un super Chievo, pronto ora più che mai, a dimostrare tutto il suo valore.

ELEONORA TACCONI


 
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