SULLA VICENDA DI 10 ANNI FA

Caso Balotelli, Chievo
contro articolo Gazzetta

05/11/2019 16:13
Il Chievo interviene con un lungo comunicato per rispondere ad un articolo apparso sulla Gazzetta dello Sport che tira in ballo il primo "Caso mediatico Balotelli a Verona", quello del 6 dicembre 2009 in occasione di Chievo-Inter.

Scrive la società della Diga: "In riferimento a quanto scritto da Alessandro Catapano sull'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport (pagina 2: "Balotelli a Verona, i fischi, gli ululati, la rabbia di Mario, il disprezzo degli altri: un film già visto, era già successo dieci anni fa. Il 6 dicembre 2009, nello stesso stadio, avversario il Chievo, lui vestiva la maglia dell'Inter. Beccato per tutta la partita, sbottò al triplice fischio «Ogni volta che vengo qui a Verona – disse a caldo – mi rendo conto che questo pubblico mi fa sempre più schifo»), l'A.C. ChievoVerona precisa che:
nell'occasione riportata da Catapano, sarebbe più corretto e onesto ricordare che durante quella partita ci furono solo fischi, come avviene per ogni avversario, in ogni stadio del mondo. Non ci furono ululati da parte di nessuno. Come non ci fu disprezzo verso nessuno: né verso il calciatore, né verso l'uomo Mario Balotelli.
Come dichiarò, peraltro, nel dopo gara anche Josè Mourinho, allenatore dell'Inter: «Il Chievo è una bella società, in città, c'è un ambiente con molto fair play. Le parolacce possono esserci per Balotelli, come ce ne sono state per me. Ma il pubblico di Verona non è diverso da quello di altri stadi. Il pubblico è uguale un po' in tutti gli stadi. Forse però Mario andrebbe rispettato sul campo un po' di più». L’articolo a firma di Alessandro Catapano, inoltre, riporta una seconda inesattezza: la partita in questione da lui citata non si giocò il 6 dicembre 2009, ma bensì il 6 gennaio 2010.
Furono chiari a tutti, invece, durante quella partita i buu razzisti (non certo da parte del pubblico veronese) rivolti verso il giocatore del ChievoVerona Luciano.
Com'è chiaro a tutti, inoltre, che la tifoseria del ChievoVerona è da sempre riconosciuta come la più sportiva e corretta d'Italia (18 Trofei Fair Play "Gaetano Scirea" vinti come tifoseria della Serie A TIM più corretta d'Italia, l'ultimo ricevuto anche al termine della scorsa stagione). Un orgoglio per tutto il nostro Club, che fa dei principi etici e dei valori di fair play due pilastri fondamentali e insostituibili da sempre.
Trattandosi di tematiche delicate, che meritano la massima attenzione da parte di tutti, restiamo sorpresi da cotanta leggerezza e superficialità mostrata da Catapano nel riportare nell'articolo odierno de La Gazzetta dello Sport un episodio che con il razzismo, la città di Verona e la tifoseria del ChievoVerona non c'entrano assolutamente niente".​

 

Guarda anche:

  • Moreno

    il 06/11/2019 alle 15:05 “Mai Più”
    comprato Gazzetta dal lontano 1985
     
  • Bruce1

    il 06/11/2019 alle 12:16 “Gazzetta Chi?”
    Per me non esiste più questo giornale, da anni. Lo consiglio a tutti.
     
  • Sick Boy

    il 06/11/2019 alle 08:57 “Bravo Campedelli”
    Complimenti e onore a lui che ha preso le difese della sua Societa'. Questo catapano evidentemente giocava sul fatto della purtroppo nota memoria corta degli italiani. La gazzetta non la compro dalla campagna pro salernitana prima del playoff 2011. Giornale di falsi moralisti e che si e' macchiato di casi gravissimi per stare dalla parte dei potenti. Uno su tutti: il caso Pantani,vergognosi.
     
  • Mario

    il 06/11/2019 alle 05:13 “Protesta: Non Compriamo La Gazzetta”
    Non compriamo più la Gazzetta. E lo dovrebbero fare in tutto il Veneto (anche se purtroppo non accadrà). Quando vedranno che crollano le vendite almeno a Verona e provincia, questi b.***di, si daranno una regolata. QUESTI PSEUDOGIORNALISTI CAROGNE FANNO TUTTO PER SOLDI, E VANNO COLPITI SUI SOLDI
     
  • Nik

    il 05/11/2019 alle 17:07 “Complimenti”
    bel gesto