IL CENTROCAMPISTA DEL CHIEVO

Esposito: Vogliamo la A,
basta passi falsi

06/05/2020 21:09

“Finalmente, terminata la quarantena mi sono recato a Brescia per riabbracciare genitori e parenti. Nel frattempo sono sempre stato qui a Verona. Siamo una famiglia molto unita e a distanza di 60 giorni, è stato bello ritrovarsi. Il Chievo? Abbiamo iniziato il torneo di B con un’identità ben precisa, ma a volte l’ansia da prestazione ci ha giocato brutti scherzi. Son convinto che potevamo raccogliere qualche punto in più. Avevamo dimostrato che potevamo giocarcela con chiunque. La sconfitta interna con la Juve Stabia, da 2-0 a 2-3, ci ha molto demoralizzato”. Così in sintesi il giocatore clivense, Salvatore Esposito, intervistato da tuttomercatoweb. Prosegue il centrocampista: “Proprio per quella partita, la sera prima non sono riuscito a dormire. Sono campano e ho sempre tifato per la Juve Stabia. Ho provato una strana sensazione”.

Sulla ripresa del Campionato: “Vogliamo tornare a giocare, ma a porte chiuse per me non è calcio. E’ chiaro però che la salute delle persone viene prima di tutto. Speriamo che prevalga la responsabilità delle persone e non rispuntino focolai. I calciatori vogliono scendere in campo, a patto che le condizioni di sicurezza ci siano. Temiamo di contagiare i nostri parenti anziani”.

Sul suo contratto in scadenza (il cartellino è di proprietà della Spal): “Al momento sono in prestito al Chievo, per cui farò di tutto per questa maglia. La società mi ha dato una grande opportunità e la voglio sfruttare. Per me giocare in estate non sarebbe un problema. Piuttosto, giocando ogni tre giorni, bisognerà misurare i carichi di lavoro, perché potrebbero verificarsi degli infortuni”.

Sul Campionato clivense: “Potevamo essere più su in classifica e dispiace molto non essere fra le prime. Con mister Marcolini ci siamo trovati molto bene, soprattutto dal punto di vista umano. Inoltre ci aveva dato un’impronta di gioco. Purtroppo i risultati che poi sono quello che contano, non sono arrivati. Ora con mister Aglietti vogliamo recuperare il terreno perso. Lui ha dimostrato subito la sua personalità e ci ha chiesto cose ben precise. Nelle ultime gare abbiamo giocato bene”.

Sulle rivali e sulle posizioni in graduatoria: “Il Benevento merita la A al 101%. Ha fatto un Campionato super. Per il resto c’è molto equilibrio. Sarà una bella battaglia ai playoff. Dando uno sguardo alla Serie C, spero che si riprenda a giocare, ma se non si potrà, mi auguro che tengano conto dei meriti sportivi di club come quelli di Monza e Reggio Calabria”.

Sui possibili playoff: “Se si giocherà sarà a porte chiuse. Un vero peccato Noi non abbiamo tanti tifosi, ma comunque si fanno sentire. Ne risentiranno maggiormente, squadre con un tifo più caldo”.

Sulla sua carriera: “Ho giocato in Serie C con il Ravenna, sfruttando anche la regola degli under, che per me deve essere abolita. In campo deve andare chi merita. Qui al Chievo per esempio c’è Cesar che ha 38 anni. Ha dimostrato che merita il posto da titolare, nonostante la sua veneranda età. Al mio esordio col Ravenna, riuscii a segnare. La Lega Pro è molto importante per un giovane che arriva dalla Primavera. Ringrazierò a vita il ds Sabatini e la società giallorossa per la fiducia che hanno riposto in me”.

Sul ds Sergio Pellissier: “Per noi è importantissimo. E’ stato lui a volermi qui al Chievo. Stavo per andare al Venezia, ma alla sua chiamata non ho resistito. Si è creato da solo. Un grande professionista che può insegnarci molto”.

Sul suo futuro: “Il mio contratto scadrà a giugno. Non so dopo cosa accadrà. Io voglio giocare a prescindere dalla categoria. Mi piacerebbe tornare a Ferrara. Hanno una curva fenomenale. Là mi stimano moltissimo e mi considerano il fiore all’occhiello del vivaio. Spero in una soluzione positiva, tra la società ed il mio procuratore”.

Su chi potrebbe essere la sorpresa dei playoff: “Il nostro obiettivo è quello di recuperare terreno e piazzarci in una posizione per disputarli. Ci sono stati troppi alti e bassi. Ora è arrivato il momento della continuità di risultati. Potrebbe darci fastidio la Salernitana che considero come una mina vagante. Non dimentichiamo che è allenata da Ventura che è comunque una garanzia, indipendentemente da come sia andata la sua avventura con la Nazionale. Fra le sorprese ci potrebbe essere anche la “mia” Juve Stabia. Con mister Caserta, ha dimostrato di potersi intrufolare nel gruppo per disputare gli spareggi promozione”.

Sull’esperienza in Nazionale Under 21: “Qui debbo ringraziare i mister Gasparetto e Nicolato. Ero uno dei più piccoli e mi hanno voluto nel gruppo. Quando sai di vestire la maglia azzurra, è una sensazione bellissima”.

A.F.


 
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