INTERVISTA ESCLUSIVA A NICOLA DANIELI, CENTROCAMPISTA DELLA VIRTUS VERONA

Danieli: La Virtus è
unione, qui impari tanto

09/05/2020 09:58

Questa l'intervista esclusiva a Nicola Danieli, giovane centrocampista della Virtus Verona di Luigi Fresco, arrivato due anni fa in prestito dal Chievo Verona. Danieli fino ad ora ha siglato con la Virtus 43 presenze, tra Lega Pro e Coppa Italia Serie C, segnado due goal.



"La voglia di tornare in campo è tanta, ma la situazione è particolare per tutti e anche noi giocatori penso sia giusto che ci adeguiamo alle decisioni che verranno prese per il bene comune. La possibilità di riprendere la stagione in Serie A e Serie B è più fattibile proprio per una questione di budget, ma ci sono stati dei nuovi casi di contagio tra giocatori anche in questi giorni e non bisognerebbe a mio avviso forzare la mano. Io poi ho vissuto questa emergenza in famiglia perchè mio nonno è risultato positivo al tampone, ma per fortuna ne è uscito bene. Bisogna capire che è un virus che porta dei problemi a tante persone e soprattutto per tutelare i cittadini più deboli dobbiamo impegnarci tutti".


"Per quanto riguarda questa stagione penso che la Lega Pro a questo punto non ripartirà. Io abito sul Lago di Garda e da quando tutto si è fermato mi sono allenato da casa, andando a correre qui vicino a dove abito io. Si fa attività sportiva cercando sempre di mantenere tutte le distanze e precauzioni. Da quando sono arrivato qui alla Virtus due anni fa, mi sento molto maturato, sia come giocatore, ma anche come persona. Lo scorso anno era il mio debutto tra i professionisti, la Virtus era al primo anno di professionismo e non è stato facile. Il gioco che avevamo era buono, ma mancava un po' d'esperienza per la categoria. Quest'anno sono arrivarti diversi giocatori molto esperti, ragazzi che hanno giocato in squadre importanti di Serie A. Avere compagni come Cazzola, Sammarco, Santacroce e altri ti da qualcosa in più. Solo la loro presenza in campo ti trasmette tranquillità, poi osservandoli impari tante piccole cose che alla lunga però fanno la differenza".


I momenti più belli che hai vissuto alla Virtus? "Sicuramente le due partite in cui sono andato in goal fino ad ora. Lo scorso anno, in casa contro il Gubbio, segnai il goal del 2-1 e fu il primo goal per me tra i professionisti. Il goal che ho segnato invece in questa ultima stagione, in trasferta contro al Sambenedettese, per me è speciale. Segnare lo 0-1 al Riviera delle Palme, sotto una curva piena di tifosi è stato stupendo. Molto spesso da piccolo, andavo in vacanza con la famiglia proprio a San Benedetto del Tronto, e ogni volta che passavo davanti a quello stadio sognavo che un giorno avrei potuto giocare li, fare anche goal però non lo avevo pensato. Quella gara poi siamo riusciti a vincerla 1-2 dopo una partita durissima, una delle vittorie più belle.

Un'altra gara che mi è rimasta dentro, per il cuore che ci abbiamo messo, è stato il 3-3 contro il Cesena al Manuzzi. In quella partita siamo riusciti a ribaltare il risultato giocando al massimo delle nostre possibilità, per poi vedersi raggiungere solo nel recupero per un rigore se vogliamo generoso.

In ogni caso quest'anno soprattutto il Girone B era molto più forte e competitivo. Avevamo nel nostro gruppo tante società che hanno un nome e una storia importante e già il fatto di andare a giocarsela su tutti i campi è motivo di grande orgoglio".


Che spirito si respira nel spogliatoio della Virtus? Siamo un gruppo molto unito, si scherza ma si lavora anche duramente. Quello che fa più scherzi è Onescu, però anche Marcandella nonostante sembri un ragazzo molto tranquillo, in spogliatoio ha sempre la battuta pronta per ogni occasione. Alla Virtus poi c'è un modo di fare gruppo diverso che da altre parti e questo sicuramente è un aspetto che incide parecchio. Quando ho passato momenti più difficili, c'era sempre un compagno che mi scriveva per cercare di tirarmi su il morale o darmi un consiglio. In questo Cazzola è uno dei ragazzi più esperti che mi ha dato consigli e indicazioni. L'unità che c'è nel gruppo coinvolge però tutti, sia che si parli di allenamenti, partite o questioni extracampo".



R.C


 
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