VIRTUS VERONA

VIRTUS:I dubbi di Fresco
su inchiesta a Catanoso

21/07/2020 08:15

Si infittisce di dubbi e perplessità, l'inchiesta portata avanti da "Republicca", in merito a dei flussi strani di scommesse su alcune partite del campionato di Lega Pro 2019/20 e in particolar modo su quelle dirette dall'arbitro Luigi Catanoso, della sezione di Reggio Calabria.

Una delle gare finite sotto la lente d'ingrandimento nelle ultime ore, sarebbe proprio Virtus Verona-Gubbio (flussi anomali sulla vittoria della Virtus), gara valida per la 21a giornata del Girone B di Lega Pro. Sotto indagine della Procura Federale, proprio l'episodio chiave della gara, in cui era coinvolto il direttore di gara Catanoso: al 78' (con il Gubbio avanti 0-1) l'arbitro si riversa a terra molto dolorante per un presunto infortunio alla caviglia. La partita, dopo minuti di attesa, viene definitivamente sospesa e recuperata poi il 29 gennaio.

C'è da capire quindi se l'infortunio di Catanoso sia stato dunque reale, oppure un estremo diversivo per non far concludere la partita, visto il risultato opposto che stava maturando al Gavagnin-Nocini. Le risposte arriveranno solamente dalla Procura Federale dopo le indagini degli ispettori. Si evidenzia però, ancora una volta, l'esigenza di ripulire il calcio da un cancro ai valori sportivi come le scomesse, che sempre di più spengono le passioni in favore del gioco e della malavita organizzata.

Questo il commento del presidente della Virtus Verona, Luigi Fresco, in merito all'episodio chiave di quel match e i suoi ricordi di quei momenti:

"Per noi questa inchiesta è stata un po' una sorpresa. Se le scomesse sotto inchiesta ci vedevano vincenti, teoricamente l'arbitro avrebbe dovuto favorirci, cosa che invece non è successa, ma anzi c'era anche un rigore dubbio a nostro favore non concesso.

Per noi poi è stata una partita stregata perchè abbiamo subito goal sull'unico tiro del Gubbio, dopo tante occasioni per noi in cui potevamo passare in vantaggio.

Per questo motivo mi torna tutto un po' strano. Devo anche dire che, ripensando ora a quell'episodio, mi sembrava si fosse fatto male veramente. Forse la caduta improvvisa e le urla plateali mi fanno venire ora un po' di dubbi sull'entità dell'infortunio. Spero che la vicenda si risolva comunque il prima possibile".

Questo il commento invece di Saverio Corradini, fisioterpista storico della Virtus, colui che ha assistito l'arbitro dopo il fatidico infortunio: "In quella partita, l'arbitro ci chiese una fasciatura già alla fine del primo tempo. Quando arrivò nella nostra sala medica vicino agli spogliatoi dopo lo stop della gara, il gonfiore alla caviglia era evidente, ma non così tanto forse da non poter terminare la partita. A questo punto l'unica differenza la fa la soglia personale del dolore, a meno che appunto sia stato fatto di proposito. A questo punto starà alla Procura Federale valutare sulla vicenda e trovare la verità su tutto questo. Vista la mancanza di un quarto uomo che lo potesse sostituire e il tempo residuo che mancava alla fine della gara, probabilmente la gara si poteva portare a termine".

R.C


 
  • Santana

    il 21/07/2020 alle 18:00 “Non Avevo Dubbi Su Questa Partita”
    non avevo dubbi che aprissero un'inchiesta su questa partita non cadere dalle nuvole, fresco sa tutto, tutti i tifosi dell'hellas scribacchini compresi hanno scommesso sulla vittoria del gubbio e che segnasse gomez ex hellas