LE PAROLE DI SBOARINA

Tappa dantesca al Giro
d'Italia: Ravenna-Verona

19/01/2021 10:55

Il Giro d’Italia tornerà quest’anno a Verona con una tappa dedicata a Dante. Una delegazione degli organizzatori (Rcs Sport) ha infatti compiuto ieri un sopralluogo in città, in particolare nella zona di Corso Porta Nuova, per visionare quella che sembra destinata ad essere la zona d’arrivo di una tappa che sarà significativa anche su di un piano diverso da quello sportivo: una Ravenna-Verona destinata a celebrare il 700esimo anniversario della morte di Dante Alighieri, snodandosi tra le due città che ospitarono il Poeta durante l’esilio.

La tappa dovrebbe svolgersi attorno al 20 maggio, anche se non c’è ancora una decisione ufficiale. "L’idea di organizzare una “tappa dantesca” era nata già tre anni fa – afferma il sindaco, Federico Sboarina al Corriere di Verona – grazie ad una proposta che proprio allora lanciai agli organizzatori, ma adesso assume una valenza ancora più importante: se tutto andrà come speriamo – sottolinea il sindaco – potrebbe infatti essere uno dei grandi eventi che segneranno il rilancio di Verona nel post-pandemia, eventi con i quali cercheremo di cogliere al volo tutte le occasioni possibili per aiutare il mondo turistico e l’intera nostra economia a ripartire dopo questa terribile fase legata al covid".

E Sboarina spiega che "ci sono già concretissime ipotesi per alcuni importanti concerti in Arena, e la stagione lirica estiva si aprirà con il concerto diretto da Riccardo Muti, mentre in Fiera si aprirà il Vinitaly 2021»"

Il ritorno del Giro d’Italia a Verona è stato discusso ed organizzato assieme al presidente della Regione, Luca Zaia, visto che la Ravenna-Verona non sarà l’unica tappa veneta (e ce ne dovrebbero essere altre due). Il fatto che il sopralluogo di ieri sia stato fatto in Corso Porta Nuova farebbe pensare che proprio lì possa essere piazzato il traguardo, con la possibilità di una spettacolare «volata» finale, davvero probabile in una tappa pianeggiante come quella che arriverà da Ravenna.

Il Giro d’Italia, che giunge con la prossima edizione al suo 104esimo anno di vita, era arrivato per l’ultima volta a Verona nel 2019, con la tappa a cronometro finale che si era conclusa in piazza Bra (ma aveva avuto anche una spettacolare appendice con la «passerella» dentro l’Arena) e che avevo sancito la vittoria di Richard Carapaz: quel giorno si calcola siano stati circa 150mila gli spettatori in città.

Nove anni prima, a concludere il giro proprio in Arena, vestendo la maglia rosa, era stato Ivan Basso. I meno giovani ricordano però soprattutto lo spettacolare arrivo in Arena del 1984, quando Francesco Moser compì un’autentica impresa, recuperando lo svantaggio in classifica generale da Laurent Fignon, aggiudicandosi quell’edizione del Giro. Verona ha anche ospitato due edizioni dei Mondiali su due ruote, nel 1999 e nel 2004.


 
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